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  1. #631
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    La reazione di Sir Demonar alla mia provocazione mi lascia allibita, confermandomi ancora una volta che non deve essere prettamente sano di mente.
    Dopo aver urlato, ed aver proteso la mano in avanti nel momento in cui ho gettato la maschera di sotto, comincia a ridere istericamente, coprendosi gli occhi con le dita delle mani.



    Il suo viso è sconvolto, gli occhi sgranati, le labbra piegate in una smorfia innaturale. Oh Dei... chi ci avete mandato?!



    Lo vedo avvicinarsi al muro e prendere una delle spade decorative appese alla parete, mentre io di riflesso porto la mia mano sinistra sull'elsa della spada, sorretta precedentemente solo con la destra.



    Sento un forte fastidio impossessarsi di me, spingendomi a stringere ancora più forte la mia Fidelia. Provo timore nei confronti di quest'uomo fuori controllo, imprevedibile, che preferirei non fosse mai entrato nella mia fazione. Ho l'istinto di indietreggiare, di allontanarmi, ma non posso farlo, non dopo averlo sfidato. Devo affrontarlo... devo dimostrare di essere utile in battaglia.



    «Non parlare… uccidila! Uccidila!» lo sento dire, mentre comincia ad avvicinarsi a me con entrambe le mani impegnate a sorreggere le armi, e sento un brivido percorrermi la schiena. Con chi diavolo parla?
    Scoppia nuovamente in quella risata isterica, che risuona in tutta la sala, e quando ormai è a poca distanza da me ruota la sua spada per cercare di colpire la mia spalla destra.
    Reagisco sollevando e piegando la mia spada all'altezza della spalla, portandola in posizione orizzontale verso destra, coprendo in questo modo tutta la zona. La mia reazione è stata probabilmente troppo lenta a causa del fastidio provato poco prima, ed è per questo che nel contraccolpo con la sua arma, la lama della mia mi provoca un leggero graffietto sulla spalla, da cui esce un rivolo di sangue.
    Dopo aver parato il colpo, provo a sollevare la sua arma con la mia, facendo appello alla mia forza, spingendola verso l'alto ed allontanandola in questo modo dal mio corpo. Piego poi leggermente le gambe, e passando velocemente sotto le due spade incrociate mi sposterò verso destra, alla sua sinistra. Nello spostamento toglierò il sostegno della mia arma sotto la sua, che quindi dovrebbe cadere in avanti, sperando in questo modo di destabilizzarlo per un secondo ed impedirgli un veloce contrattacco.
    Una volta alla sua sinistra, proverò a colpire con la spada il suo polso sinistro, dove stringe la Khopesh, per disarmarlo.



    Fidelia - Arma in forma dormiente

  2. #632
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    E’ moribondo, semi incosciente, non so con quali forze si stia tenendo sveglio. Mi inginocchio di fianco a lui, socchiudo gli occhi e stringendo i denti canalizzo rapidamente tutta l’energia curativa di cui dispongo nelle mani. Uso perfino il braccio sinistro incurante del dolore. E' in fin di vita non posso permettermi il lusso di risparmiare le forze.
    Andiamo… Più veloce…

    Difesa e Recupero - Rigenerazione (avviene tramite tocco): Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento ).

    Il mio tatuaggio si anima. Partendo dall’altezza del cuore l’inchiostro si fluidifica e raggiungendo i palmi genera due sfere biancastre. Afferro Aiden dai polpacci, saldamente, e rilascio nell’immediato la mia magia curativa: sento la pelle cicatrizzarsi grazie al mio tocco mentre il sangue che fluiva abbondante dalla ferita arrestarsi
    lentamente. L’emorragia è andata. La mia vista si appanna per un breve attimo ma non mi importa. Incurante delle mani sporche di sangue continuo a guarirlo: prima al viso, poi al torace ed infine perfino il taglio alla mano. Assicuratomi che non ci sia altro rilascio un ultimo tocco vitale al cuore… Ed attendo… Aiden si solleva da terra, è sporco di sangue da capo a piedi ma è vivo. Sospiro sollevato e blocco la rigenerazione… Per un attimo ho davvero temuto il peggio. Stringo le mani alle ginocchia e mi rendo conto che sto tremando. Ma come? Possibile che…? Queste sono le volte in cui mi do dello stupido. <<Permettete?>>, si rivolge a me in tutta calma come se fino a qualche minuto fa la sua vita non fosse stata appesa sul filo di un rasoio. La sua vita era nelle mie mani... Mani ancora sporche del suo sangue... Dalla mano destra di Aiden vedo scaturire una sfera biancastra, candida come un fiocco di neve. Sta davvero usando la rigenerazione? Con me? Ecco una mossa davvero inaspettata: conoscendolo so che poteva tranquillamente lasciarmi qui o peggio infierire, sono zoppo e pieno di ustioni per lui sarebbe una vittoria facile... Ed invece vuole curarmi. A fatica mi porto in piedi ed osservo titubante la sfera. Non mi fido… Perché questo improvviso ed immotivato interesse nei miei confronti? A che gioco stai giocando, Aiden?




    Una risata isterica, quasi indemoniata, cattura la mia attenzione. Vedo Sir Demonar fiondarsi armato di doppia Kopesh verso Esperin… Eh? Esperin?! E da quando lei è qui? La fanciulla però non si fa intimorire e risponde egregiamente all’attacco. Uhm... Forse dovrei accettare l’offerta. Esperin è una maga d’acqua ben allenata, Gildas non so la razza ma l’elemento è il fuoco, considerando poi che l'uomo è un aspirante suicida è meglio che mi tenga pronto per rattopparlo. Annuisco con la testa e lascio che Aiden mi rimetta in sesto: a differenza della mia rigenerazione la sua rimane bianca al contatto ma opera comunque in maniera indolore. Cerco di non osservarlo troppo e come con Cassandra distolgo lo sguardo. Lasciarmi curare da qualcun altro mi provoca un certo imbarazzo, è sempre stato il sottoscritto a prendersi cura della propria famiglia… Mai viceversa.Terminate le cure biascico un <<Grazie…>> e con un po’ di sforzo gli mostro la mia gratitudine: piego il labbro da un angolo abbozzando un sorriso.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 16th February 2015 alle 13:03



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  3. #633
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden e Vicent ripristinano totalmente la costituzione

  4. #634
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Riesco a farle sputare sangue e mi rendo conto che forse, sono stata troppo violenta con lei: alla fine, voglio solo impartirle una lezione, non voglio farle del male. Deve capire la serietà della battaglia, ma dalle parole che profferisce rialzandosi da terra, mi rendo conto che non è ancora entrata nell'ottica. Allarga le braccia e cerca di avvicinarsi a me, per riflesso indietreggio ma le sue parole di scherno verso la principessa mi distraggono. Approfitta così per colpirmi sulle orecchie con le mani, manco fossimo un'orchestra di piatti da percussione. Sono stordita e dolorante, le ferite che mi ha inferto prima iniziano a farsi sentire. Inoltre, una delusione profonda prende il posto della rabbia... questa mocciosa... una bambina capricciosa diventerà la nostra Regina... e io che avevo così tante speranze per il futuro, per Dohaeris... il suo gesto alle Terme è stato così magnanimo, buono e quelle parole a Lord Tywin... mi avevano illusa, ho pensato che avrei potuto sopportare di vedere Lantis, l'uomo che amo, sposare un'altra ma che almeno sarebbe stata una persona degna, una donna matura e saggia in grado di guidare la nostra terra. Invece no, è solo una bambina che gioca a fare la guerriera amazzone, che si presenta sfacciata e irrispettosa in armeria con un vestito da sera a manipolare la mente altrui. E la cosa peggiore, è che non comprende nemmeno quanto un potere come il carisma sia disonorevole, peggio di tutti gli altri, di qualsiasi altro. Perchè si può ferire il corpo, ci si può prendere gioco dell'altro ma no... manipolare la volontà di qualcuno è diabolico. Sono un'elfa e sarà per questo che non condivido, che le mie regole morali sono contrarie a un'arte così meschina. Lo charme è qualcosa che ferisce l'anima dell'altro e questo è troppo. A parole però, non sono in grado di esprimermi. Tutta la mia tristezza, la mia delusione... io non uso spesso questo potere, ma se servirà a farle comprendere il mio punto di vista e i miei sentimenti, l'onore che si dovrebbe avere scendendo in combattimento... io lo userò. Respiro profondamente, cerco di espandere la mia anima al di là dei confini del mio corpo, fino a collegarsi ad ogni fibra naturale che mi circonda. Gli elementi della natura si mescolano in un vortice luminoso dentro di me, da cui nasce il sentimento, da cui nasce la simbiosi. Alzo lo sguardo e incrocio i suoi occhi, la fisso e le sorrido amaramente. "Spero che voi ora comprendiate i miei sentimenti e quello che voi rappresentate per questo Regno" le dirò se la mia azione avesse successo. Non mi importa se così facendo, verrà a sapere del mio amore per Lantis. Dohaeris e il suo futuro sono più importanti del mio orgoglio di donna.

    Simbiosi
    Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni. Gli effetti sono diversi a seconda del grado:
    Esperto- Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch’egli si calmerà. (ciò vale per tutti gli stati umorali)

  5. #635
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Con la mia Rigenerazione, dolcemente, mi occupo delle ferite di Vicent.
    Le ferite che gli ho inferto io.
    Sono tante ma nessuna è troppo grave, quindi non uso nemmeno tutta la mia energia. Osservo compiaciuto le bruciature sulla sua pelle, provocate dal mio fulmine: il legno rovinato dei manichini d'allenamento non mi dà la stessa soddisfazione. Ovviamente sto mascherando questa mia allegria con un'espressione severa, come se fossi preoccupato e dispiaciuto per ciò che ho fatto... sì, dispiaciuto per non aver fatto di più.
    Lo vedo un po' in imbarazzo, probabilmente non è mai stato toccato così da un uomo. Ma nemmeno da una donna. Passando dal suo fianco sinistro alla gamba, mi fermo per qualche istante sul cavallo dei pantaloni, molto vicino alla sua... virilità. Lì non devo intervenire, ma chissà quanto lo sto mettendo a disagio! Stringo un attimo, e poi mi concentro sulla gamba, per curare anche quella.

    Terminate le cure faccio per allontanarmi, ma la sua voce mi distrae. Sussurra un grazie, accompagnato da un sorriso sbilenco, uno dei più brutti che abbia mai visto. Non è abituato a sorridere, questo è certo. Ah, ingenuo, ingenuo Vicent: basta così poco per conquistare la vostra simpatia? Basta così poco per farvi perdonare l'erede di coloro che hanno quasi portato all'estinzione la vostra casata? Gli sorrido di rimando, piegando un po' il collo verso destra. <<Di nulla, cavaliere, era il minimo che potessi fare. Dovreste sorridere più spesso, perché avete un sorriso molto bello>>. Oddio, quante turbe mentali gli scatenerò con questa frase? Non ridere, Aiden, non ridere... Mi congedo infine con un breve inchino, dirigendomi verso l'angolo dell'armeria dove ho lasciato la mia armatura. Vorrei rivestirmi, ma Agatha sulla soglia della porta attira la mia attenzione. Ultimamente vedo sempre lei, dove sarà finita la scrofa in calore? Sta tentando di chiamarmi, penso non sia entrata perché impaurita dallo scontro tra il giullare ed Esperin, scontro di cui mi rendo conto solo ora. Se le stanno dando di santa ragione... Perfetto, ottimo. Pure la principessa si deve dare una svegliata.

    Raggiungo la sguattera, ancora a torso nudo e sporco di sangue, spero di non spaventarla troppo. Mi porge una busta chiusa, controllo il timbro... una semplicissima U con una saetta nel centro. <<È una missiva urgente da Castello del Tuono>>, mi dice titubante, come se non lo avessi capito da solo. <<Conosco il mio stemma>>, le rispondo acido, iniziando a sentirmi la gola secca. La serva bofonchia delle scuse ma non le presto attenzione. <<Prendi la mia armatura e lavala, poi portala in camera mia>>, le ordino indicando i miei vestiti ma senza distogliere lo sguardo dalla lettera. Mi dirigo poi a spasso spedito verso la camera, stringendo la carta tra le mani, nell'illusione di riuscire a carpirne ciò che vi è scritto anche senza aprirla.

    Giunto nelle mie stanze, chiudo violentemente la porta alle mie spalle e apro subito la busta, ormai rossa per il sangue che avevo sulla pelle. Facendo attenzione a non sporcare anche la lettera inizio a leggerla dal basso, controllando per prima cosa il mittente, che si rivela essere Petyr Urthadar: mio cugino. Prima della mia partenza gli comunicai di scrivermi solo in caso di estrema necessità, quindi... non si tratta sicuramente di buone notizie.
    Mi parla infatti del padre, e dei casini che sta combinando... Dannazione! Lo sapevo che lasciare la reggenza ad Alistair non sarebbe stata una buona idea! Stropiccio la lettera e la butto dalla finestra: ci mancavano solo problemi a casa, dato che non ne avevo già abbastanza qui alla Torre! Maledetto zio... non mi sono mai fidato di lui, né delle sue capacità di governo, per questo ho chiesto a mio cugino di controllarlo... di lui mi posso fidare, l'ho addestrato personalmente dalla culla. Avrei lasciato la reggenza direttamente a lui, ma ha solo 14 anni, e suo padre aveva la precedenza. Quella lurida sanguisuga meritava la morte già dopo il casino con l'elfa, peccato che a quei tempi non ero io a capo della dinastia...
    Dovrò metterlo al suo posto personalmente.

    Mi faccio portare in camera un catino pieno d'acqua e mi sciacquo velocemente il viso. Poi, rimasto nudo, vi imbevo un panno e mi pulisco il resto del corpo, facendo sparire ogni traccia di sangue. Noto con piacere l'assenza di una qualunque cicatrice, Dreth ha fatto un ottimo lavoro. Terminata la pulizia apro il cassettone e indosso la tunica da Lord, quella che porto solitamente al Castello: è simbolo del mio potere e del mio ruolo, superiore a quello di tutti gli altri nella Terra delle Tempeste. Vestirla di nuovo mi fa uno strano effetto... sono passati pochi giorni, eppure sembrano mesi.

    Esco poi dalla camera e cammino verso la biblioteca. Qui trovo carta e calamaio: perfetto, ciò che mi serviva.

    Principessa,
    Mi rincresce avvisarvi così, ma a Castello del Tuono è richiesta la mia presenza. Sto partendo in questo momento, senza nemmeno i dovuti preparativi, il che dovrebbe farvi comprendere la gravità della cosa. Durante la mia assenza vi prego di affidarvi a Cassandra per i doveri da Comandante: di lei mi fido ciecamente. Vi chiedo anche il favore di avvisare i nostri compagni, dato che sono impossibilitato a farlo io stesso.
    Dovrei essere in grado di fare ritorno prima della prossima battaglia. Non ho dimenticato ciò che ci siamo detti.
    Con rispetto,
    Aiden Urthadar, Lord delle Tempeste, Signore di Castello del Tuono
    Piego la lettera, vado alla ricerca di Agatha e, una volta trovata, gliela affido. <<Raggiungi la principessa in armeria e dille che è urgente>>. Mi allontano senza nemmeno aspettare una sua risposta e raggiungo il Glados in giardino.
    Non permetterò a mio zio di rovinare ciò che ho costruito.

    Chiudo gli occhi e tocco la superficie del portale: visualizzo Capo della Tempesta, il precipizio sul mare su cui sorge il castello; vedo la dura roccia, le nubi nere che scaricano in continuazione la loro elettricità nel terreno, gli alberi spogli che prendono fuoco colpiti dai fulmini, la pioggia che li spegne, le tempeste che allietano ogni mio sonno.
    Avanzo di un passo, e il fragore di un tuono mi accoglie.
    Sono a casa.

    Perdonate il papiro, ma dovevo far allontanare Aiden: non sarò presente fino ai primi di Marzo, quindi insieme ai Master ho trovato una scusa per farlo partire!
    Our wills and fates do so contrary run

  6. #636
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    “La mezza luna casa dei reali
    Mi causa flatulenze epocali…”

    Canticchio tra me e me mentre il piede destro oltrepassa il Glados



    “Il re non si fa mia cugina ed il regno va in rovina…”

    La luce magica del portale si spegne alle mie spalle, sono giunto a destinazione, mi guardo un po’ in giro e sento un certo vociferare al piano superiore, m’incammino però verso la sala riunioni, con passo lento, ma pesante. Questo luogo è stato casa mia per diverso tempo, ogni volta che una guerra era alle porte, tutti i cavalieri erano costretti a lasciare le proprie abitazioni per venire qui, ma ammetto che ci restavo volentieri anche in tempo di pace, sempre meglio del Castello Nero con mio padre tra i piedi.



    Arrivo in dispensa ed afferro un cosciotto di pollo, è ancora avvolto da quella melassa gustosa che solo Agatha sa preparare, peccato che non me l’abbia mai data, un pensierino l’ho fatto diverse volte, mica come Ricciarda.



    Non manco di trangugiare un buon sorso di vino direttamente dalla brocca e faccio giusto in tempo ad asciugarmi un rivolo purpureo che scivola dalla mia bocca diretto a macchiarmi il colletto, salvo!
    Ancora con la coscia di pollo in mano, decido di sedermi al grosso tavolo di legno ed aspettare che arrivi qualcuno, tanto non ho fretta, anzi… mi porto anche la brocca con me, sarà di ottima compagnia. Mi avvicino alla prima sedia al lato sinistro del tavolo, quello verso il muro, e la tiro indietro quanto basta da permettermi di poggiare i piedi sul tavolo stesso, una volta seduto e poggiata la brocca.
    “Si-signore…”


    Una voce maschile, mi desta dal mio temporaneo sollazzo, lo riconosco: quella espressione da cane bastonato è inconfondibile.
    “Coso… come ti chiami, vieni… vieni qui”
    “S-sì… “ mi raggiunge e se ne sta impalato dall’altra parte del tavolo
    “Che ne dici di cantarmi una canzone, mh?”
    “No-non so cantare Sire….”
    “Oh, ma con quel regalino che ti ha fatto la mia Septa, sono certo che hai una vicina niente male. Canta la canzone del mio casato…” Deirdre sa divertirsi con i giochi migliori, strappare il pistolino a questo qua deve essere stato spassoso e non poco.
    Theon mi osserva sconcertato, ma sa di non potersi rifiutare, così inizia ad intonare The" Rain of Castamere" stonando di brutto
    “Alza la voce, avanti”



    Voglio che lo sentano tutti, in modo da attirarli qui. Sta rovinando la canzone… non mi dispiace affatto.

  7. #637
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    La cara principessina si para con la sua fedele arma, che dolce. «Ihihihihihih» gli occhi sono ancora spalancati, fissi e immobili sulla khopesh che veloce sbatte contro la sua che riesce a tagliarla. Sì. Finalmente. Il suo sangue scorre sul suo braccio in un rivoletto che viene assorbito dal tessuto marrone del suo abito. Alzo gli occhi appena in tempo per vederla scostare la mia spada con forza e passarmi accanto. Il suo sostegno viene meno e la spada smorta rimane per un attimo sospesa nel vuoto prima di cadere rapida e veloce trascinando il mio braccio col proprio peso. Guardo la principessa spostarsi a sinistra e colpire il mio polso. La mano che stringe quella di mamma si apre contratta dal dolore e guardo il suo sorriso cadere per terra con quel suono metallico. «MADRE!» urlo guardando la donna ancora stesa al suolo. Poi i miei occhi cadono sui rivoli densi e scuri che scivolano dal mio polso sporcando la mano di quel rosso cremisi. «Uuuuuuuuuuh» dico e con un movimento rapido lecco parte del mio stesso sangue e nel ritirare la lingua provoco un piacevole forte rumore. «ihih... ihih... ihih» avverto il sapore metallico del mio stesso sangue in bocca e nel momento in cui rivolgo un ghigno da orecchio a orecchio alla principessa ruoto su me stesso e le assesto un calcio laterale con la punta del piede destro verso il suo ginocchio. Subito nell’altra mano evoco il mio potere, avverto le fiamme divampare libere nel mio corpo e risplendere fuori da esso sul mio palmo ormai libero e pregno del mio sangue, sangue che vedo dapprima ribollire poi fumare con quel caratteristico odore di morte. Rido, una risata sempre più forte mentre scaglio la fiammata verso il fianco sinistro della ragazza «arrostisci principessa! Arrostisci principessa!» dirò mostrando i denti in un sorriso se il mio colpo dovesse andare a segno. D’un tratto una voce gracchiante, stonata quasi che comincia a cantare nuovamente l’inno dei Leithien. No. No. No. NO. Fermatelo… Devo fermare questo scempio…

    Distruzione:

    • Allievo Dardo di fuocoLa fiamma è alla pari di una piccola sfera di 20 cm di diametro, provoca ustioni di secondo grado

    Chrysanta ---> Forma dormiente

  8. #638
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Non trovo le parole adatte per descrivere come mi sento in questo momento. Accettare il suo aiuto, sorridergli, ringraziarlo. Forse non si rende conto di quanto mi costi trattarlo da amico, come Dreth rivolgermi in questo modo ad un Urthadar è un sacrificio, sacrificio che sono disposto a compiere solo ed esclusivamente per il bene del regno: fintanto che io ed Aiden combattiamo questa guerra contro un nemico comune, lui è un mio alleato. Osservo il vuoto imbarazzato ma soprattutto infastidito. Sentire le sue mani sfiorarmi la pelle non mi piace, poteva perlomeno avere la decenza di usare la rigenerazione a distanza, le ferite non sono troppo gravi dopotutto, ma riconduco il gesto alla sua stanchezza. Dunque faccio finta di nulla… Almeno finché non mi tocca lì sotto. Tastando.
    Sgrano gli occhi. Che diamine ha oggi? D'improvviso lo attraggo sessualmente o cosa? Sono... basito. Quest’uomo non è normale. Prima cerca di sterminarmi la casata, poi mi dà del bamboccio arrivando addirittura a schiaffeggiarmi nel bel mezzo di uno scontro ed ora mi sta tastando i gioielli di famiglia neanche fossero mercanzia in bella mostra. Serro i denti, disgustato, e gli scosto la mano verso il basso. Fare una cosa del genere qui, davanti a tutti, è una mancanza di rispetto bella e buona. Non ho nulla contro l’omosessualità, ogni persona è libera di amare chi vuole e come vuole, ma lui… Lui, deve solo stare lontano da me. Aiden sembra capire, complice la mia reazione scontrosa, ed abbassandosi si occupa della mia gamba sinistra. Concluse le cure scocca l’ennesima frecciatina riguardo il mio bel sorriso! Non so se il suo è solo un modo subdolo per dirmi che non so ridere forzatamente o rimarcare il suo interesse nei miei confronti ma la cosa, sinceramente, non mi importa. Lui non è cosa che mi riguarda. Sostengo il suo sguardo e con naturalezza gli rispondo <<Vi ringrazio Sir, molte donne me lo dicono…>>, sottolineando soprattutto la parola donne. Non corrispondo l'inchino, sono ancora interdetto a causa del suo gesto, e lascio che si congedi da me semplicemente seguendolo con lo sguardo. Che dire? Dopo di questa posso ufficialmente dedurre che Sir Demonar non sia l’unico psicopatico presente nella torre… Masochista anche aggiungerei. Scuoto la testa e con un sospiro lancio un’occhiata fuori dalla finestra. Non mi sono reso conto che fosse già pomeriggio… Chissà come starà andando la battaglia di Solumquae.


    D’un tratto odo la canzone “The Rain of Castamere” in una versione alquanto stonata. Mi guardo attorno, spaesato, ma non è nessuno dei miei compagni d’arme qui presenti ad intonarla... Chi sarà mai? E perché proprio l’inno dei Leithien? Osservo Lady Esperin ma noto che la fanciulla è in una fase delicata dello scontro… Lo stesso vale per Cassandra che è impegnata con Lady Waters. Forse è meglio attendere. Mi pulisco le mani contro i pantaloni ed ignorando il sangue rappreso sulla pelle mi avvicino alla mia armatura, indossandola…


    Ps: L'azione con Aiden ha il consenso di Pey.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 16th February 2015 alle 23:04



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  9. #639
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Il volto del cavaliere resta immutato col passare dei minuti. Gli occhi spalancati e vuoti, le labbra piegate in un ghigno malefico. Riesco a spostarmi alla mia destra e a colpirgli il polso, in questo modo l'arma cade a terra, emettendo un tonfo.
    «MADRE!» urla, disperato, fissando l'arma a terra. Lo guardo senza capire, quando con disgusto lo vedi leccarsi in maniera plateale il sangue fuoriuscito dal polso a causa del mio colpo, continuando a ridere senza motivo alcuno. Ma...diamine, che schifo!



    Sento una forte nausea, e l'odore fastidioso di sangue mi riempie le narici. Faccio una smorfia, ma questa distrazione mi impedisce di reagire in tempo quando lo vedo roteare su se stesso e colpirmi lateralmente al ginocchio destro con la sua gamba, di punta.



    Mi lascio sbilanciare così verso la mia sinistra, senza opporre alcuna resistenza ma anzi accelerando la caduta per riprendere successivamente l'equilibrio a terra. Contemporaneamente però lancia una sfera di fuoco alla mia sinistra, cercando di colpirmi, «arrostisci principessa! Arrostisci principessa!» sghignazza, inquietante. La sua velocità di lancio è però inferiore alla mia velocità di caduta, per cui la sfera riesce solo a passarmi accanto quando io mi sono già spostata, sfiorandomi così la spalla destra e provocandomi un leggero bruciore.
    Reagisco roteando la mia gamba destra nella sua direzione, provando a fargli lo sgambetto alla sua gamba sinistra, quella che sta usando come perno, in modo da farlo cadere a sua volta a terra.



    Contemporaneamente, attivo la mia spada, ancora nella mano destra, infondendole il mio elemento che molecola dopo molecola ricopre velocemente tutta la lama, accentuandone la capacità di taglio. Sferro quindi un colpo alla caviglia della gamba che ho appena colpito roteando il polso... vediamo se avrà ancora la forza di sghignazzare, se dovrà zoppicare.



    E' in quel momento che mi accorgo di quella maledetta canzone. La voce sembra quella di Theon, ma non riesco a comprendere per quale assurdo motivo stia cantando The Rain of Castamere...a meno che...oddio. Sento un brivido freddo percorrermi la schiena, ed un'atroce consapevolezza farsi strada nella mia mente. Ci siamo... quell'essere ignobile è qui.




    Fidelia - Arma in forma attiva (Acqua)

  10. #640
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    E anche questo attacco va a segno. L'ex comandante è visibilmente stordita e dolorante, non che io non abbia i miei dolori provocati dai suoi potenti colpi, ma cerco di rimanere in piedi.
    Mi metto in posizione di difesa attendendo la sua contromossa, mentre con la coda dell'occhio noto che ser Urthadar abbandona l'armeria.
    Ritorno con lo sguardo sulla mia avversaria che mi fissa immobile e con un sorriso amaro stampato sul viso. Che vuole fare?
    All'improvviso, un profondo senso di tristezza e inquietudine mi pervadono. Mi sento amareggiata e delusa a causa del mio stesso comportamento. Ma com'è possibile?...Che sia ..che sia lei a provare ciò e che me lo stia comunicando in qualche modo?
    La fisso intensamente negli occhi, mentre il senso di delusione cresce ancora. Avverto un non indifferente rigetto per l'uso dello Charme, è un potere vile e meschino e non deve essere usato per manipolare la mente altrui, soprattutto per gioco. Non è onorevole per chi un giorno sarà la Regina di Dohaeris. Le aspettative su di me sono tante e sento che dovrei cominciare ad agire con più responsabilità. Io stessa potrei rappresentare la salvezza di questo regno dilaniato da guerra e complotti.
    I miei occhi cominciano a bagnarsi mentre Lady De Lagun pronuncia queste parole: "Spero che voi ora comprendiate i miei sentimenti e quello che voi rappresentate per questo Regno".



    Ma c'è dell'altro, avverto qualcosa di più profondo, celato nell'animo. E' un sentimento forte tanto quanto l'amore per Dohaeris. E' un tipo diverso di amore, più carnale...è per...Lantis!



    Spalanco gli occhi, sorpresa da tale scoperta per poi abbassare lentamente lo sguardo.
    "Sono costernata, Lady De Lagun. Il mio comportamento non è stato dei migliori, me ne rendo conto." esclamo, sinceramente.



    Per aiutarla a comprendere le mie buone intenzioni, mi affido alla mia essenza di maga. Concentrandomi sulla mia magia benvola, faccio espandere la mia aura indirizzandola proprio sull'ex comandante.
    "La mia inesperienza per quanto riguarda la battaglia è sicuramente grande, per questo il mio modo di approcciarmi ad essa può essere sbagliato. Non fatevi però ingannare dalla mia indole...allegra! Le garantisco che so che non è un gioco. La guerra porta morte e distruzione, fame e carestia. Non porta mai nulla di buono, ma questo lo sanno anche i bambini. Sicuramente quest'esperienza e anche il suo aiuto e consiglio, laddove me ne voglia dare, mi faranno crescere e maturare per essere così pronta a diventare una buona regnante, se dovesse essere questo il mio destino." riprendo, speranzosa.



    Spero che non scambi il mio atteggiamento per la mia personalità. Che per un gesto sbagliato venga messa in discussione la mia serietà quando si parla di guerra. Sicuramente il modo in cui ho esordito oggi è stata una conseguenza della mia frustrazione, un modo per sdrammatizzare la situazione. Molto probabilmente ho sbagliato persona, posto e momento.
    Ad un tratto, vengo distratta da un lamento, prolungato ed insistente che fa da sfondo alle ripetute urla e risatine di ser Demonar.
    La fastidiosa eco sembra intonare un motivo assai conosciuto alle orecchie di tutta Dohaeris.
    Mi volto verso la principessa, perplessa: "O stanno sgozzando un pollo o è tornato Lord Tywin!".





    Aura di luce
    - I maghi prendono vita dalla luce e per tale motivo vi hanno forte affinità. Questa caratteristica è associata alla positività ed al bene, ma non sono rari i casi in cui viene adoperata per scopi bassi, il tutto dipende dall’indole del mago. La loro presenza suscita di per sé una certa calma, ma sono in grado di amplificarla per sortire diversi effetti che cambiano a seconda del grado: - Esperto – Si avverte un profondo stato di rilassatezza e ci si sente propensi positivamente verso lui.


    P.S. Se ci sono problemi con gli effetti della simbiosi, fatemelo sapere!
    Ultima modifica di scarygirl; 18th February 2015 alle 22:44


 

 

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