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  1. #641
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    La tortura continua. Basta, è insopportabile. Fatelo smettere ve ne prego. Chiudo per un attimo gli occhi non vedendo l’esito della mia fiammata e un secondo più tardi mi ritrovo a terra. Il dolore al fianco mi fa sobbalzare, il braccio piegato sotto il fianco. Dei che male. Stringo i denti e subito noto la spada della principessa muoversi in direzione della mia caviglia, la lama percorsa da un sottile strato di… acqua? No. Se quella cosa mi colpisce potrei perdere un piede. No. Non posso rovinare così la perfezione, il corpo di Nikah deve essere perfetto. Sposto la gamba verso il lato opposto alla spada della donna ma Esperin è più veloce di me e la lama mi taglia superficialmente, il bruciore è immediato, bruciore e dolore che vanno a mischiarsi con quello al polso e ai polmoni ancora congelati. Sì. Ancora. Datemene ancora. Sì. La sua spada è ferma e piantata nel terreno mentre accanto a me sento il calore confortante e distruttivo di mamma «uccidila! Uccidila!» sibila nuovamente tendendomi la sua mano. La afferro e subito il suo sorriso si tinge di rosso, piccole fiamme ne contornano i denti bianchi e corrono frenetiche lungo le sue labbra. «Sì madre!» la sua mano si solleva sorretta dalla mia e con forza si schianta verso la gamba della principessa, rido, una risata distorta e potente che risuona per la sala. La principessa è però troppo veloce, lo schiaffo di mamma la colpisce solo di striscio stracciandole e bruciandole l’abito e la pelle. L’odore del tessuto e della carne bruciata raggiunge le mie narici inebriandomi, rido nuovamente quando però un colpo di tosse mi tradisce. Cassandra, tu sei la prossima. Ma non faccio in tempo ad alzare lo sguardo che di nuovo quella voce raggiunge le mie orecchie. Basta, è insopportabile. Mamma mi lascia la mano cadendo nuovamente al suolo e io lascio scivolare la spada smorta accanto a lei portandomi le mani alle orecchie «BASTA! Fate smettere questo suono infernale! ORA!» urlo cercando di coprire i suoni, chiamate me vi prego, chiamate me, vi prego…

    Chrysanta ---> Forma attiva

    *Azione di Esperin concordata con serenarcc

  2. #642
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Lady Alinor mi guarda limpida negli occhi, il suo volto è lo specchio del mio, di quell'ansia sulle aspettative altrui, dell'importanza di diventare non solo Regina, ma anche la luce di questo paese. Le sue parole, accorate, sincere, mi fanno commuovere. La simbiosi svanisce, la sento quasi evaporare nel respiro, rendere aria ciò che mi legava ad Lady Alinor. E' vero, in combattimento conosci davvero qualcuno e oggi ho la certezza che posso fidarmi di lei, che posso confidare della sua buona indole. Mi sento rilassata, serena, tranquilla; l'ansia e la preoccupazione mi hanno abbandonato, vorrei stringerle la mano, come se per stipulare un patto tra noi e provo a porgerle la mano. "Vi ho giudicata male, milady, sono colma di speranza per le vostre parole... sarete una splendida regina, come da tanto manca purtroppo... Lumen... quella serpe non merita il cognome dei Raeghar, ma voi sì" le dirò se accetterà la stretta di mano. Ma nemmeno avessi evocato tutti i demoni dell'Abgruntis, sento una voce roca e strozzata urlare il motivo di casa Leithien, Le piogge di Castamere. Lord Tywin è qui? O peggio? "Milady, temo che abbiamo cattive visite. Se permettete, vi curerò dai danni del combattimento, così da raggiungere l'origine di questo canto" le dico seria. Sia che accetterà la mia rigenerazione o no, andrò nella sala da pranzo, dove interromperò ciò che sta facendo Ryuk dicendo: "Spero che Theon ti abbia messo del cianuro nel vino, Leithien". Lo guarderò torva, con tutto il disprezzo di cui sono capace: spia o non spia, per me resterà sempre un essere ributtante. Non mi importa di cosa risponderà, se lo farà, mi dirigerò verso il Terrazzo, dove so che si trova Lantis. Chiederò udienza e gli parlerò: purtroppo, dovrà attendere per vedermi in vestiti da dama.

    Difesa e Rigenerazione
    Rigenerazione - Avviene tramite tocco: Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento )

  3. #643
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas sottrae altri 35 punti costituzione; Esperin ne sottrae 25, Cassandra 25. Alinor, se accetterà la rigenerazione di Cassy, non dovrà sottrarre nulla.

  4. #644
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    La mia mossa va a buon fine, e Sir Demonar si ritrova a terra dolorante. Vedo il suo volto contratto, e la sua smorfia farsi ancora più pronunciata quando riesco a colpirlo alla caviglia con la spada attiva, seppur superficialmente dato che riesce a spostarsi. «Uccidila! Uccidila!» soffia nuovamente, con quella voce strana, inquietante, e le sue parole vengono sovrastate da quelle stonate di Theon che continuano a rimbombarmi nella testa, infastidendomi all'inverosimile.
    Li odio... odio tutti i Leithien. Devo interrompere questo strazio.



    Sir Demonar reagisce immediatamente, afferrando la sua Khopesh ed attivandola. La vedo tingersi di rosso, e ne percepisco il calore nel mentre che la scaglia contro la mia gamba. Velocemente rotolo verso la mia destra, tentando di schivarla, ma a causa della vicinanza riesce comunque a colpirmi di striscio, provocandomi un lieve taglio. La stoffa del vestito si brucia, e la lama arriva a toccare la carne, trafiggendola e facendo fuoriuscire del sangue, il cui odore si mischia a quello di bruciato, mentre il cavaliere scoppia in una fragorosa risata. Poggio le mani a terra, e sollevo il busto. Vorrei contrattaccare, ma è richiesta la mia presenza altrove. Resto un attimo all'erta, nel caso in cui il cavaliere attaccasse nuovamente, ma la voce di Alinor mi distrae "O stanno sgozzando un pollo o è tornato Lord Tywin!" ironizza, rivolta verso di me. <<Già... credo sia il caso di raggiungerli al più presto>> rispondo, con tono atono, preferirei evitare questo spiacevole incontro, e lei lo sa. Preferirei restare qui ad allenarmi.



    Pochi istanti dopo è Sir Demonar a parlare, portandosi le mani sulle orecchie: «BASTA! Fate smettere questo suono infernale! ORA!» sembra davvero fuori di sè... mi chiedo per quale motivo odi così tanto quella canzone.
    Non che sia difficile odiare i Leithien, ma una simile reazione sembra celare dell'altro.
    <<Mi spiace interrompere il nostro allenamento Sir Demonar>> gli dico, alzandomi in piedi e tastandomi la gamba dolorante <<Ma devo proprio andare. >> ed interrompere questo insopportabile canto <<Sono sicura ci saranno altre occasioni>>
    Mi avvicino alla finestra, osservando il giardino deserto, sembra non esserci nessuno quindi magari sono già tutti nella sala riunioni, devo sbrigarmi. Sposto lo sguardo verso il portone e vedo la maschera di Sir Demonar ancora abbandonata a terra. Stendo il braccio verso il basso, e con la forza del pensiero la sollevo, sentendone il peso ed ogni fibra che la compone dirigersi velocemente verso le dita della mia mano protesa verso il basso.
    La afferro senza problemi, per poi lanciarla verso il cavaliere <<Questa è vostra, vi consiglio di lasciarla nelle vostre stanze la prossima volta>>

    Telecinesi –spostare oggetti o lanciarli con la forza della mente
    • Esperto – Nel raggio di 5 metri, può sollevare fino a 250kg di peso
    Nel lanciarla sento il bruciore al braccio farsi più acuto e porto l'altra mano a coprire la ferita, forse necessito di cure, ma non mi pare il caso di scomodare Cassandra o Sir Vicent. Entrambi sono stanchi, hanno appena terminato un allenamento, e le mie ferite dopotutto sono lievi e sopportabili, si rimargineranno da sole. Cassandra lascia la stanza, e decido di fare lo stesso.
    Sto per congedarmi dai presenti, quando Agatha mi viene incontro con un messaggio da parte del Comandante. Prendo il foglio perplessa, intenzionata a leggerlo mentre raggiungo le mie stanze per ripulirmi e cambiarmi, quando Sir Vicent mi si avvicina e mi propone il suo aiuto per curarmi. Gli rispondo che non è necessario, ma lui sembra non voler desistere quindi mio malgrado acconsento, e lo lascio fare.



    Con garbo poggia la sua mano sulla mia spalla destra, quella ferita, ed in pochi istanti vedo un bagliore sprigionarsi dal suo palmo, e tramutarsi in un tenue pesca a contatto con la mia pelle. Istante dopo istante il bruciore si affievolisce, e la pelle si ricompone, eliminando qualsiasi segno della scottatura e del taglio subito. Senza necessità di contatto, la sua magia curativa si estende poi a tutto il resto del mio corpo, fino alla gamba, curando anche quella. Nel mentre che i tagli si riassorbono, leggo distrattamente il messaggio di Sir Aiden, che mi informa di essere dovuto tornare urgentemente alla sua dimora, a causa di problemi che richiedono lì la sua presenza. Dovrò informare gli altri, e soprattutto Lantis di questo cambiamento, oltre a demandare i compiti di comandante a Cassandra, come da lui richiesto.
    Ringrazio Sir Vicent per il suo prezioso aiuto, sorridendogli riconoscente, e mi congedo raggiungendo velocemente le mie stanze.
    Qui mi avvicino al catino e mi concedo una veloce rinfrescata, non sarebbe opportuno presentarmi in sala col sangue incrostato sulla pelle. Non che mi interessi cosa possano pensare quell'essere o suo Padre di me, ma Lantis ne sarebbe contrariato, indubbiamente. Dopo aver lavato via i segni dell'allenamento, apro la cassettiera per indossare uno dei vestiti riposti nel primo ripiano, prestando attenzione a non indugiare su ciò che in quel cassetto ho riposto quella stessa mattina, poi infilo le scarpe ed esco dalla mia stanza.



    In pochi minuti raggiungo il piano terra e mi avvicino lentamente alla sala riunioni. Non sento voci, se non quella di Theon che ancora canta quell'oscena canzone. Spero che Lantis sia già arrivato, mi eviterebbe qualche spiacevole minuto di conversazione con il Lord e suo figlio.
    Entro nella stanza, rimanendo vicino la porta, e con disappunto scorgo solo la figura di Ryuk seduto comodamente su di una sedia, con i piedi sul tavolo ed una brocca di vino davanti. Ma che modi...la sua maleducazione non ha eguali.



    Mi volto verso Theon <<Può bastare così, Theon, puoi andare>> gli dico, congedandolo, ed il ragazzo scappa via palesemente sollevato. Mi godo per un attimo il sollievo di quel silenzio tanto desiderato, poi torno a guardare il presunto cavaliere <<Ero qui per darvi il benvenuto Sir, ma noto con piacere che non ve n'è bisogno>> sorrido ironica, infastidita dai suoi modi rozzi e villani <<Tra pochi minuti ci raggiungeranno gli altri alleati, il vostro arrivo non è di certo...passato inosservato>> aggiungo, senza riuscire del tutto a celare il mio fastidio.
    Calma Esperin, calma.


    *L'azione della rigenerazione è stata inserita nel mio post in accordo con Damned e con le master, per velocizzare la storia
    *In serata aggiungo le foto, il vestito che indossa Esperin è questo, già compreso nell'archivio condiviso

  5. #645
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Il mio temporeggiare in armeria si rivela un’ottima pensata. Osservo con la coda dell’occhio Esperin mentre si allena con Sir Gildas e non posso fare a meno di sorridere, orgoglioso di lei, per come sta combattendo. E’ sicura, scaltra, rapida ma cosa fondamentale non si lascia intimorire dall’avversario. Un buon segno… Prima entra nell’ottica della guerra, maggiori possibilità avrà sul campo di battaglia. Lady Alinor però interviene, palesando un dettaglio su cui ho sorvolato intenzionalmente: i Leithien sono qui… La Principessa convenendo che la sua presenza sia richiesta altrove pone fine allo scontro ed usando la telecinesi porta in una mano la maschera di Sir Gildas e gliela lancia. Con questa semplice mossa noto la sua espressione sofferente… E’ ferita.


    Incurante della stanchezza mista alla carenza di sonno e di fame mi appresto nell’immediato in suo soccorso. Aggrotto le sopracciglia quando la fanciulla rifiuta le mie cure: se crede davvero che le lasci varcare la soglia di quella porta senza essermi occupato di lei, allora si sbaglia ed anche di grosso! Mi paro tra lei e l’uscita senza indugi e la osservo, severo, insistendo una seconda volta… Complice la mia testardaggine Esperin accetta. Sospiro sollevato ed alzando la mano sinistra convergo in essa la mia rigenerazione. Appoggio con dolcezza una mano sulla sua spalla e per la prima volta nella mia vita fatico ad usare la magia curativa a distanza… Questo contatto, come il baciamano, è una tortura. Una sublime tortura. Perché non riesco a fare a meno di lei? Perché il cuore batte all’impazzata ogni volta che mi è tanto vicina? Inizio a credere che la mia sia un’ossessione… Socchiudo lo sguardo e cercando di non pensarci mi occupo di lei.

    Difesa e Recupero - Rigenerazione (avviene tramite tocco): Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento ).

    Il momento mi pare interminabile ma in realtà non è che di pochi minuti. Assicuratomi che Esperin non abbia più ferite, scosto a malincuore la mano ed indietreggio di qualche passo. La distanza fa male… Un male cane. Corrispondo il sorriso della fanciulla con un leggero inchino e tendendo lo sguardo verso il basso lascio che si congedi da me.


    Passo una mano tra i capelli e dopo un bel sospiro mi volto in direzione di Gildas… Dopo una rapida occhiata noto che anche lui non sembra essere in forma: gola congelata, polso tagliato, lividi sparsi e una caviglia malandata… A quanto pare oggi non ho un attimo di respiro. <<Sir Gildas >>, esclamo calmo, avvicinandomi lentamente, <<Gradite il mio aiuto?>>.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 18th February 2015 alle 00:41



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  6. #646
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    <<Già... credo sia il caso di raggiungerli al più presto>> mi risponde la principessa, seriosa. Mi volto verso Lady De Lagun il cui viso appare rilassato e disteso. Mi sarebbe piaciuto continuare a combattere contro di lei, ma a quanto pare vi sono questioni più urgenti.



    L'ex comandante mi porge la mano, confessandomi: "Vi ho giudicata male, milady, sono colma di speranza per le vostre parole... sarete una splendida regina, come da tanto manca purtroppo... Lumen... quella serpe non merita il cognome dei Raeghar, ma voi sì". Le sorrido dolcemente accogliendo la sua mano nelle mie. "Spero di essere all'altezza delle vostre aspettative Lady De Lagun!" replico.



    "Milady, temo che abbiamo cattive visite. Se permettete, vi curerò dai danni del combattimento, così da raggiungere l'origine di questo canto" mi propone infine con estrema serietà.
    "Certo, gliene sarei grata!" le dico, lasciando che usi il suo potere curativo su di me. In questo momento mi rilasserei pure se non fosse per quella dannata canzone e per le grida di ser Demonar che continua imperterrito.



    «BASTA! Fate smettere questo suono infernale! ORA!» urla coprendosi le orecchie. Ma che problema ha?
    Sono curiosa di vedere il suo comportamento al cospetto di Lord Tywin. Si comporterà normalmente come la prima volta? Se così fosse, penserei che solo tra noi recita la parte del pazzo. Se uno è matto, lo è sempre e con tutti.
    Per quanto mi riguarda, non nascondo una certa inquietudine nel rivedere il Gran Maestro. Dovrò controllarmi di più però stavolta e rimanere in silenzio. L'ho promesso ad Esperin e Lady De Lagun si aspetta da me un comportamento più decoroso. Non voglio deluderle.
    Proprio quest'ultima lascia l'armeria per prima, seguita dalla principessa che però si dirige verso le sue stanze, probabilmente per cambiarsi. Seguo quindi l'ex comandante, restando però a debita distanza.



    Raggiunge la sala pranzo, ma io mi fermo prima, in giardino, fissando contrariata il servo canterino. "Spero che Theon ti abbia messo del cianuro nel vino, Leithien". le sento dire. Bene, qui si predica bene ma si razzola male? Ora di sicuro me l'ammazza.
    Vado per entrare per salvarla dall'inevitabile, ma la voce di Esperin mi blocca. La principessa congeda il servo facendolo finalmente smettere di distruggermi i timpani e mi precede entrando in sala.



    <<Ero qui per darvi il benvenuto Sir, ma noto con piacere che non ve n'è bisogno>> esordisce un'infastidita Esperin davanti a colui che scopro non essere Lord Tywin, ma il famigerato figlio Ryuk. La somiglianza è tanta, i due hanno persino gli stessi occhi da lince.
    <<Tra pochi minuti ci raggiungeranno gli altri alleati, il vostro arrivo non è di certo...passato inosservato>> continua la principessa quasi sdegnata.
    Oltrepasso l'arcata con passo incerto. Data l'accoglienza riservata al nuovo ospite non saprei se presentarmi o meno. Persino Esperin non ha badato ai soliti diplomatici saluti, ma non la biasimo di certo.
    Alla fine, mi ritrovo a farlo io, con tanto di presentazione: "Buon pomeriggio e ben arrivato ser Leithien, io sono Alinor della casata degli Waters, la promessa sposa del principe Lantis."
    Sfodero il mio più luminoso sorriso facendo vedere tutti i miei 32 denti, mentre attendo un suo cenno o saluto.
    Spero non si spaventi. O forse sì?
    Ultima modifica di scarygirl; 18th February 2015 alle 22:36


  7. #647
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Un soldato di guardia mi fa gesto di entrare e vedo il Principe affacciato alla terrazza, con lo sguardo rivolto all'orizzonte. Si volta subito verso di me, gli porgo un inchino formale e mi fa cenno di rialzarmi.
    "Mi aspettavo di vedervi in tenuta elegante, Milady" mi sorride cordiale ma il suo sguardo si adombra presto quando nota i segni dell'allenamento con Lady Alinor sul mio viso. Non c'è tempo per questi convenevoli, ho molto da dirgli e Ryuk in sala da pranzo.
    "Altezza, eravamo impegnati in un allenamento in armeria, come potete vedere dai segni sul mio volto e d'un tratto, abbiamo sentito il motto dei Leithien echeggiare per l'edificio. Quando siamo scesi in sala da pranzo, vi abbiamo trovato Ryuk Leithien intento a prendersi gioco di noi. Altezza, sono certa di quello che dico, la Regina Lumen vi ha mentito durante la riunione. Ryuk non è affatto una spia, è un nemico... la Regina vi ha detto che non era possibile incontrarlo, invece io non ho avuto alcuna difficoltà a chiedergli faccia a faccia quale fossero i suoi piani, nella zona neutra. So che forse ho sbagliato, non dovrei prendere simili iniziative, ma eravamo tutti in pensiero per voi e il vostro viaggio ad Amarantem, il vostro incontro con Lord Tywin" gli dico tutto d'un fiato, voglio che sappia ciò che avevo da dirgli anche se gli sarò sembrata frettolosa e superficiale. Mi guarda serio, ma non in senso di rimprovero, sta valutando le mie informazioni.
    "Apprezzo il vostro apporto e la vostra fedeltà alla bandiera, avrei necessità di discutere con voi anche di altre questioni, ma come mi dite, abbiamo un'urgenza più truce da affrontare... indossate la vostra armatura e dite di fare lo stesso agli altri... soprattutto a Sir Gildas, che non se ne venga con quegli orribili vestiti... non so cosa i Leithien abbiano in mente, ma noi l'affronteremo a testa alta" mi risponde sicuro di sè, dirigendosi verso le scale. Obbedisco ai suoi ordini e indosso l'armatura nelle mie stanze. Velocemente, salgo verso l'armeria, dove dovrebbero trovarsi ancora Sir Vicent e Sir Demonar.
    "Indossate l'armatura, anche voi Sir Demonar, e andate in sala da pranzo, abbiamo Ryuk Leithien come ospite... è un ordine del Principe" dico ai due, lasciandoli subito dopo per raggiungere Lantis. Cosa accadrà? Che avrà in mente Ryuk? Sono di nuovo nervosa, ma non devo darlo a vedere. Lantis deve fidarsi dei suoi soldati.

  8. #648
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin ripristina l'intera costituzione

  9. #649
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Cassandra mi raggiunge sul terrazzo, mi rivela di aver incontrato Ryuk Leithien in zona neutra, ma dal suo tono deduco che ha fretta. Presto, svela il motivo del suo affanno: la presenza proprio di quell'essere ignobile in sala da pranzo. Do ordine di indossare l'armatura, e di riferirlo anche agli altri; mi dirigo a passo marziale verso la sala e denoto con turbamento che l'uomo era solo con mia sorella e Lady Alinor.
    "Sir Ryuk, attendevamo una vostra visita... potete tornare a dei modi più formali, siccome eravate una spia non è necessario che vi comportiate ancora come un reietto. Almeno, vostro padre e vostra cugina hanno riferito così sul vostro conto" dico fissandolo torvo negli occhi. Che desiderio immane di strapparglieli dalle orbite! Fortuna sua che sono un uomo dai nervi saldi. Accenno un inchino a Lady Waters e porgo il braccio a mia sorella. "Immagino che vostro padre ci raggiungerà a breve, così come la nostra amata regina" concludo, apostrofando con sarcasmo l'aggettivo "amata". Non dividerò il tavolo con un guerriero che non so ancora con certezza da che parte sta, attenderò Lord Tywin in piedi. Scorgo l'arrivo di Lady De Lagun in armatura, che si poggia allo stipite della porta della dispensa. Lo guarda con sospetto, posso ben comprendere cosa si agita nel suo animo. Dal canto mio, mi mostro cordiale, ma i miei fulmini sono carichi e pronti ad essere usati.

  10. #650
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Theon è un buon uomo, non l’ho mai torturato più di tanto, gli ho lanciato solo qualche pietra in passato, lo considero il giocattolo preferito della Septa e mi diverte di più osservarla infliggergli mille pene, tutte una più originale dell’altra, piuttosto che intervenire direttamente. Anche se… agitare una salsiccia ben cotta avanti ai suoi occhi, il giorno successivo alla sua evirazione, è stato piuttosto comico, per un istante ha pensato che gli stessi mangiando l’arnese. Afferro la brocca e vado a tempo agitandola a destra e sinistra, anche il piede va al ritmo della canzone, sta stonando una meraviglia.
    "Spero che Theon ti abbia messo del cianuro nel vino, Leithien".
    Cassandra sbuca dal nulla e come è apparsa, così sparisce nuovamente, però… ha proprio un bel culo.
    Theon continua a cantare ed io a bere, ormai la brocca è asciutta, il sidro dell’accampamento è più forte, questo è semplice succo d’uva in confronto, puah!
    <<Può bastare così, Theon, puoi andare>> Una visione celestiale invade i miei occhi prepotentemente.



    Theon non se lo fa ripetere due volte e corre via con la coda tra le gambe<<Ero qui per darvi il benvenuto Sir, ma noto con piacere che non ve n'è bisogno. Tra pochi minuti ci raggiungeranno gli altri alleati, il vostro arrivo non è di certo...passato inosservato>> Il suo fastidio è così palese che non può mascherarlo neanche con la finta cortesia che mi sta propinando, ma perché farglielo notare, quel faccino angelico corrucciato è così grazioso.
    "Buon pomeriggio e ben arrivato ser Leithien, io sono Alinor della casata degli Waters, la promessa sposa del principe Lantis."
    Che porca! Hai capito Lantis! La squadro dall’alto verso il basso e poi nuovamente dal basso verso l’alto soffermandomi sull’abbondante balcone fiorito che le spunta all’altezza del petto, devo avere una espressione decisamente compiaciuta, sfoggia un bel sorriso da cavalla, denti bianchi e bocca larga, apprezzo quest’ultima caratteristica in una donna.
    “Buon pomeriggio a Voi Mie Dame, noto con piacere che la preoccupazione per la guerra non ha intaccato minimamente la Vostra bellezza Principessa Esperin” le parlo poggiando la brocca nuovamente sul tavolo, ma senza spostare le gambe dalla loro posizione



    “E Voi… Lady Alinor, lasciatemelo dire, siete un incanto. Spero che questo ennesimo fidanzamento del Reggente vada a buon fine, questa volta. A meno che non spunti una nuova ragazza misteriosa, che nessuno ha mai visto oltre lui, e gli faccia cambiare idea, ma mi auguro di no.” Ammicco con fare sarcastico.



    "Sir Ryuk, attendevamo una vostra visita... potete tornare a dei modi più formali, siccome eravate una spia non è necessario che vi comportiate ancora come un reietto. Almeno, vostro padre e vostra cugina hanno riferito così sul vostro conto"



    “Parliamo del diavolo…” Spia… Lumen dovrà darmi delle spiegazioni in merito. Con fare scocciato riporto entrambe le gambe al suolo e mi alzo mimando un po’ di fatica, mi pulisco per bene la giacca da qualche rimasuglio di pollo, il quale per fortuna non mi ha lasciato macchie e mi avvicino al Dio della fetecchia. Lascio qualche metro di distanza tra noi, per chinarmi in un saluto formale esagerando il gesto: la mano sinistra è poggiata allo sterno e la mano destra rotea in alto più volte su se stessa, mantenendo le dita tese, accompagnando il movimento di discesa del busto. “Principe Lantis, quale onore!” Quale? Dove? Mi rialzo e lo guardo in viso con fare spavaldo “Comprendo! Non ho la minima idea di dove si trovi al momento il Lord mio padre. E così la cara cugina ha svelato il mio… ruolo in questa faccenda. Dove si trova ora la Nostra Amatissima regina?” Rimarco la stessa parola usata da Lantis, in maniera piuttosto evidente come ha fatto lui “Immagino al capezzale del nostro altrettanto amato Re, non è vero? Con gli occhi gonfi di lacrime ed un velo nero a portata di mano, presumo”
    Mi volto e muovo qualche passo per la stanza, mi accorgo che Cassandra è tornata in sala, questa volta indossando l’armatura. Decido di avvicinarmi, ma di poco “Tutto quel metallo non Vi dona Comandate, Vi preferisco avvolta da abiti femminili, proprio come Vi siete presentata alla Valmorguli chiedendomi udienza l’altro giorno.”

    Non procedo oltre, perché una forte luce proveniente dal Glados preannuncia che qualcuno a me conosciuto, ha appena messo piede alla Torre. Quell’aura è il suo biglietto da vista, per quanto mi piacerebbe ignorarlo è più forte di me, ho sempre questo senso di oppressione che mi attanaglia e mi smorza il fiato. Un passo più pesante dell’altro, uno strisciare di stivali e dopo poco la sua imponente figura è alla soglia della sala. Punta dritto il suo sguardo su di me, ignorando il resto dei presenti, resta così per qualche secondo, durante i quali cerco di reggere, fissandolo a mia volta, sono anni che si ripete sempre la stessa scena, ormai mi ci sono abituato, anche se l’effetto che mi infonde è impossibile da attenuare. Ho la sfortuna di essere nato Leithien, molti non capiscono cosa significa, vedono solo i diamanti ed il potere, vedono solo il figlio del Gran Maestro, loro non sanno… loro non possono immaginare. Ma se da una parte mi è stato tolto tutto che non fosse materiale, l’unica mia consolazione è che mai potrà decidere di uccidermi, avrebbe potuto farlo diverse volte, ma lo conosco, è troppo legato alla nome della nostra Casata, per eliminarne un membro portatore di uno degli elementi dominanti che la caratterizzano. Passa oltre e saluta i presenti, io resto nelle vicinanze del ghiacciolo
    “Principe Lantis, Principessa Esperin, Lasy Alinor… manca qualcuno all’appello, dov’è mia nipote? Abbiamo molto da discutere”

 

 

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