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  1. #741
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Apro lentamente gli occhi. Davanti a me, lontano, il soffitto della mia camera. Attorno a me invece, il silenzio. Ancora intontita, muovo le mani per terra accorgendomi di non essere sul pavimento bensì sul mio letto. Come ho fatto ad arrivarci? Beh, se non altro ho dormito almeno un po'.
    Ma... dov'è lui, dov'è l'assassino? Faccio per alzare la testa, ma un forte dolore alla nuca mi ferma.
    "Sta giù." una voce familiare giunge al mio orecchio destro. Mi volto in quella direzione e, seduta al mio fianco, di spalle, vedo lei, la Maga Bianca, stranamente ricurva su se stessa.



    Strabuzzo gli occhi. Tutto questo è reale o un sogno? Per il dolore alla nuca opterei per il primo.
    "C'era un sicario qui...deve avermi colpita.." cerco di spiegarle alzando pian piano la testa.
    "Lo so. Me ne sono sbarazzata io stessa." mi confessa, ma con apparente fatica.
    Mi guardo intorno ma non vedo il corpo del mio assalitore. Poi tossisce.
    "Non mi sembrate in buona forma...vi ha forse ferita?" le chiedo quindi, strisciando sul letto nella sua direzione.
    Lei si alza, barcollando un po'. "Meglio a me che a te." proferisce, rimanendo sempre di spalle.



    "Lasciate che vada a chiamare uno dei guaritori e starete meglio, ve lo assicuro!" propongo, scendendo dal letto. "Nessuno deve sapere della mia presenza qui. Starò bene solo se..."
    "Solo se?"
    "...Solo se rimetterai questo al braccio." conclude, lanciando sul letto il serpente albino tornato ad essere l'inanimato bracciale che mi aveva donato anni fa.
    Alzo il sopracciglio, indispettita. "Cos'è, una farsa questa? Mi rimetto il bracciale e voi...puff...guarite? E' un escamotage per riprendermi con Voi...Serpi Bianche?".
    La Maga Bianca raddrizza pian piano la testa, e mi fissa con la coda dell'occhio.
    "Non vi aspettavate che avessi scoperto della setta, vero? Deirdre dell'Ovest mi ha detto tutto ciò che sapeva sul vostro riguardo!" le faccio, arrabbiata.
    "Tutto quello che sa non significa sapere la verità." ribatte lei.
    In realtà non è che mi abbia detto poi tanto anche lei.
    "Esigo delle spiegazioni. Voglio chiarezza. Voglio sapere come mai faccio inconsciamente parte di una setta a cui non ho mai aderito..che non sapevo neanche esistesse!" esclamo a voce bassa, ma dimostrandole già solo con lo sguardo tutta la mia rabbia.



    La mia maestra resta in silenzio.
    "Se non vuole dirmi nulla può anche andar via. E riporti con sè il bracciale o qualunque cosa esso sia!" aggiungo dopo con aria di sfida.
    "Ti attaccheranno di nuovo e non vincerai. Il tuo rifiuto ha indebolito il potere della collettività." sproloquia in seguito.
    Che conosca anche l'identità del sicario?
    Mi avvicino, decisa. "Sono stufa di tutte queste visite di persone che vogliono restare avvolte nel mistero!".
    Ed è qui che finalmente si volta verso di me.



    "Chi altri ti ha fatto visita oltre a me e al sicario?" mi chiede avvicinandosi.
    D'istinto indietreggio. Non so se dirglielo o meno. Non so se riferirgli la frase del viso d'acqua che mi è apparso alle terme. "Il rettile dovrà volare." pronuncio ad alta voce senza neanche rendermene conto.
    Osservo i suoi suoi occhi prima spalancarsi per poi chiudersi a fessura.
    "Suppongo tu abbia già accontentato chi ti ha riferito questo." afferma indicando il bracciale.
    Scuoto la testa, confusa.
    "Alinor Waters.." comincia a declamare "...io e solo io sono stata la tua maestra. Maestra nell'arte della magia, del combattimento e maestra di vita. Ti ho insegnato a distinguere il bene dal male, nonostante le tue confuse idee da ragazzina. Ora, guardami."
    Alzo lo sguardo, fissandola negli occhi.
    "Vedi del male in me?" mi chiede.



    Faccio cenno di no. "Non vedo nè bene, nè male. Vedo il nulla."
    Ultima modifica di scarygirl; 10th March 2015 alle 13:28


  2. #742
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Il lungo sonno che finalmente ho potuto fare, questa mattina mi fa risvegliare più riposata, più tranquilla rispetto la sera precedente. Sono più lucida, più piena di energie. Il principe vorrà vederci tutti in mattinata, certamente per parlare di Solumquae e ha già detto che vuole discorrere con me, che mi darà ancora udienza.



    Mi avvicino al catino, pronta per lavarmi: non sono una ragazza vanitosa, ma in questi giorno sono stata più sciatta del solito. Decido per una toeletta completa, chiamo Agatha così mi faccio assistere nel lavarmi la schiena, i capelli.



    Asciugata e sol in stanza, ci metto un po' a decidere cosa indossare: l'armatura sarebbe d'uopo, al massimo verrò a cambiarmi con qualcosa di più leggero quando andrò ad allenarmi. Ho notato che i miei compagni non approfittano delle difese che dà l'armatura, si denudano emi pare giusto e corretto che io faccia lo stesso. Sono i momenti in cui rimpiango di non essere un uomo: sarebbe facile sfilare via la cotta e combattere con i soli calzoni.



    Allacciati i pezzi della pesante ferraglia, mi dirigo in sala da pranzo, vorrei mangiare prima dell'arrivo di Sua Altezza. Chissà se i due principi si sono già parlati. Agatha è di nuovo pronta a servirmi, le sorrido e la ringrazio. Uova, pancetta, succo d'arancia: una colazione proteica è sicuramente adatta alle nostre attività di allenamento. Mangio con gusto, ho una fame da lupi.



    Quando termino, mi alzo e mi affaccio alla finestra che dà sul cortile: il tempo promette pioggia, ma chissà, forse gli dei vorranno regalarci un altro giorno di tepore autunnale.



    Dai vostri post ho capito che in sala non c'è nessuno. Se c'è invece qualcuno modifico XD

  3. #743
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    I colori dell'alba invadono prepotenti la mia stanza, la illuminano, la irradiano di una nuova energia. Mi desto lentamente, il sonno è stato profondo, nonostante un inizio turbolento. Penso ai discorsi che devo tenere, alle persone che devo incontrare: vorrei proprio tornarmene a dormire. Il dovere però strilla forte, il suo richiamo è irresistibile per un uomo come me. Inoltre, Esperin è in camera con nostro padre, chissà se ha parlato ancora, se ha fatto qualche gesto in particolare. Con questa vena di ottimismo, mi lavo, mi vesto, ordino alle serve di preparare una colazione abbondante per me e mia sorella nella sala da pranzo del Castello. Busso lievemente alla porta della stanza reale, la apro delicatamente. Esperin è assopita in un abbraccio affettuoso con nostro padre. Sorrido spontaneo a questa vista: se non fosse per la cera cadaverica di lui, sembrerebbe tutto come ai vecchi tempi, quando lei bambina si rifugiava tra le sue braccia in cerca di protezione dalle ombre della notte. Mi avvicino per sussurrarle nell'orecchio che è l'alba quando qualcosa attira la mia attenzione: il viso di nostro padre mi sembra più scavato, più scarno. Il suo respiro è più flebile e se avesse fatto qualcosa, Esperin sarebbe corsa a chiamarmi. Sono stato un illuso, so bene che la morte lo sta chiamando a sè, ma una parte di me spera ancora nel miracolo. Non so quale diabolico intruglio lo stia mangiando dal di dentro, ma conosco il colpevole e per tutti i demoni dell'Abgruntis pagherà, pagherà anche queste lacrime che soffoco nel vedere la tenerezza di mia sorella che cerca di contrastare l'inevitabile. Poso delicatamente la mano sulla spalla di mia sorella, le dico sotto voce: "Esperin... è mattina, dobbiamo andare... faremo colazione insieme nella sala da pranzo, ti aspetto lì, immagino vorrai darti una rinfrescata nelle tue stanze". Aspetto che si svegli, magari vorrà dirmi qualcosa, e poi andrò dove detto, così da mangiare insieme seduti allo stesso tavolo, come una vera famiglia. Ammetto che è bello riaverla al Castello, anche se solo per breve tempo: mi manca moltissimo quel calore che di casa che lei sa trasmettermi.

  4. #744
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Quando il Sole finalmente fa capolino oltre il mare, io sono già sveglia da un'ora prima. Ammetto d'aver dormito benissimo finchè non mi sono svegliata quasi di soprassalto: il pensiero del viso di quella ribelle non mi ha fatto più addormentare. C'è qualcosa che in lei non va, quei simboli dal viso sarebbero dovuti sparire, la pelle acquisire colore. Quegli occhi rossi non credo fossero strani, non so bene cosa dipende da quella cromatura, ma una cosa è certa: il processo è stato come cristallizzato, interrotto. Chi c'è in quel corpo? Il Padrone o L'Ospite?



    Inspiro lentamente col naso, scostando le coperte: basta pensare a simili sciocchezze, devo prepararmi mentalmente per questa giornata, immagino sarà luuuuunga.
    Mi stiracchio ben benino, poi esco per chiamare un servo: gli ordino di portare un catino con dell'acqua fredda e dei sali.
    Mentre lo attendo rimetto in ordine la stanza: ripongo nei cassetti gli intrugli che ho bevuto la sera prima, e ridistribuisco i libri in ordine sugli scaffali della libreria. Devo tornare alle mie ricerche, quelle che ho interrotto per la mia gita a Solumquae.
    Il servo trascina la bacinella, mi lascia sul comò la bottiglietta con i sali e sgattaiola via dopo un veloce inchino.
    Lascio scivolare a terra la camicia da notte e mi immergo completamente tappandomi il naso. L'acqua fredda mi fa rabbrividire, ma agirà da tonico su questo corpo che è già per metà nella fossa.



    Riemergo dopo un minuto scarso, e spargo i sali nell'acqua procedendo alla pulizia: ne farei volentieri a meno ma non posso permettere la formazione di piaghe, ci mancano solo quelle!
    Quando il tutto è terminato, avvolta in un largo asciugamano, assumo le mie solite pozioni e infilo un saio pulito. Esco finalmente dalla mia camera, e a passo lento e rilassato mi dirigo nella stanza della principessa.



    Apro senza bussare, come è mia abitudine, ma non vi trovo nessuno all'interno...che si sia già svegliata? E allora perchè le lenzuola sono intatte? Mi affaccio per i corridoi, passa una servetta piuttosto giovane e le chiedo dove sia Lady Esperin. Dopo avermi risposto che non ne è al corrente, rammento che la sera prima ha attraversato il Glados in compagnia del reggente: che siano ancora fuori?
    Sbruffo infastidita: io voglio la mia statuetta e la voglio ADESSO.
    Ordino alla serva di cercare la suddetta, dopo averla descritta:
    <<Quest'oggetto mi appartiene e devo averlo, va pure a piagnucolare dalla principessa se vuoi dopo, non mi interessa affatto!>> bercio in una direzione.



    Attendo nel corridoio spazientita, passa più di un quarto d'ora prima che la giovane ne esca fuori con l'oggetto da me richiesto: lo afferro con possessione, mentre lei ha la chiara espressione dei sensi di colpa che l'attanagliano l'animo per aver trafugato nella stanza della principessa senza autorizzazione e averne portato fuori qualcosa. Problemi suoi.
    Torno nella mia stanza e ripongo la statuetta nel suo luogo originario, dopo averle dato un ultimo sguardo. Finalmente mi dirigo in sala da pranzo, dove a breve saremo tutti riuniti: vi trovo lady Cassandra affacciata agli archi, intenta ad osservare il cielo leggermente scuro:
    <<Sembra stia per arrivare una di quelle belle giornate che piacciono a me! Meglio così, migliorerà senz'altro il mio umore!>> ridacchio in sua direzione, sperando davvero in una lunga giornata di pioggia.



    Vedo Agatha apprestarsi a me, le ordino di portarmi latte e pane caldo, dopodichè mi siedo.
    <<Dunque, mia signora...cosa mi sono persa ieri, in breve?>> domando alla nobile mentre la serva mi pone il vassoio con il latte e delle fette di pane leggermente bruciacchiato.

    Nb: il nuovo saio di Deirdre si trova nel pack "Nuovi Sai per Deirdre" presente nella sua Scheda Pg.
    Il saio indossato è il primo a sinistra di questa foto.


  5. #745
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    PIOVE

  6. #746
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    La figura scura della septa appare in sala, mi sembra che le sue ferite siano completamente guarite. Sono lieta di essere utile con le mie arti curative, gli dei ci amano e l'averci donato simili capacità ne è giusto una prova. L'anziana è decisamente contenta del cielo plumbeo che ora ha iniziato a versare le sue lacrime. La pioggia: a me mette sempre malinconia. "Sono contenta che questo tempo così uggioso non vi porti i classici malanni dell'età, se avete comunque bisogno di cure non esitate mai a chiedermi... volevo dirvi che sono anche lieta del vostro ritorno da Solumquae... nonostante la sconfitta, sono certa che vi siate distinta in battaglia. Nelle fila nemiche avete... per caso intravisto... qualche volto famigliare?" le chiedo un poco intimidita.



    Andreus, avrà combattuto ancora? Non ho potuto ascoltare, dato il trambusto creato da Ryuk, quello che eventualmente le due combattenti hanno detto sulla battaglia ieri sera. Appena arriverà il Principe, ne discuteremo a fondo, se mio fratello c'entra con la nostra sconfitta, vorrei essere già preparata. Mi chiede della giornata di ieri che... è stata letteralmente monopolizzata dal Leithien. Le racconto tutto quello che è successo: l'arrivo di Ryuk, gli affiliati tra le fila di Drako che contano anche due noti bastardi Dreth e Urthadar, il rinvio del matrimonio con la Principessa, la sua stupida e infantile sfida contro Sir Vicent. "Lord Tywin era piuttosto contrariato... ma i Principi credono nella sua missione da spia, quindi hanno accordato senza difficoltà questa posticipazione" dico amaramente alla donna,cercando di sembrarle il più neutrale possibile. So che Ryuk sta mentendo, caspita se lo so, ha detto il vero al Valmorgulis, professandosi fedele a Drako. Non è però il caso di manifestare questa certezza davanti alla septa, ho promesso ai Raeghar che sarei stata accorta. Maledetta politica!

  7. #747
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth



    <<Ma guardatevi! Un bamboccio senza attributi che finge di fare l’uomo quando non è nemmeno in grado di perire degnamente… Siete un rammollito, provo vergogna nel portare in grembo il frutto di una tale nullità…>>, si avvicina a me riducendo sempre di più le distanze…Ed io non riesco a muovermi, mi sento paralizzato...<<Non potrete mai avere Esperin e sapete perché? Perché siete un debole, uno stupido ed un incapace!>>.
    <<Io…>>, biascico a fatica.
    <<Io... Io... Io! Mphf. Ancora con questa storia? Eppure ve l’hanno detto, la Septa, Aiden, la Regina... Ryuk ve l’ha addirittura dimostrato! Voi non valete un accidenti…>>.


    <<Ma non è un problema, ci penserò io a voi… Ci sposeremo, ci ameremo e passeremo felici e contenti il resto dei nostri giorni>>, si accarezza il ventre e mi osserva stampando un ghigno sul suo viso, <<Perché con questo bimbo voi non potete rifiutare la nostra unione e sarete MIO…>>.



    <<Solo MIO!>>.

    ......

    <<NO!>>, urlo svegliandomi di soprassalto.
    Guardandomi attorno mi rendo conto di essere da solo sul letto della mia stanza e che di Ricciarda non vi è nemmeno l’ombra… E’ stato solo un orribile incubo…



    Maledetta coscienza.
    Non posso fingere con me stesso, purtroppo... E' evidente che sono in pensiero per questa faccenda. Assenza di Ricciarda a parte - chissà dove diavolo si sarà cacciata… - trovo molto strano che dalla missiva inviata a mio nonno non è ancora giunta nessuna risposta: è un brutto segno. I silenzi di Ulfric lo sono sempre.
    Sedendomi sul letto mi volto di sbieco verso la finestra e noto che sta piovendo…



    Spero solo non sia un cattivo presagio.
    Comunque sia, non posso rimanere a poltrire a letto! Stiracchiandomi faccio per alzarmi: devo presentarmi alla riunione, parlare con Aiden, allenarmi e… Un brontolio sommesso alla pancia mi interrompe ricordandomi che prima di tutto mi serve cibo.
    Mi faccio portare un catino da una serva, mi lavo e, dopo averla lucidata, indosso la mia armatura... Riscaldo poi per un poco il ginocchio sinistro, non vorrei correre il rischio di far tornare il dolore con qualche movimento brusco, e fatto tutto abbandono la mia stanza dirigendomi verso la sala riunioni.



    Mi affaccio e noto che sono presenti solo Cassandra e la Septa. Che strano dove saranno tutti? L’alba è sorta da un pezzo.




    Facendo spallucce varco la soglia della stanza ed esclamo un <<Buongiorno>>, rivolto ad entrambe, ovviamente. Al momento chiacchierare con Cassandra mi farebbe piacere, ma vedo che è già impegnata con la Septa... Mi limito dunque ad accennare un sorriso in sua direzione e la lascio parlare con l’anziana avvicinandomi ad Agatha.
    Senza accomodarmi al tavolo afferro il piatto che la donna mi porge e, ringraziandola, inizio a gustarmi la mia colazione...

    Ultima modifica di Damnedgirl; 9th March 2015 alle 20:54



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  8. #748
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Mentre prendo a mangiare, lady Cassandra mi pone una domanda prima di passare all'argomento da me richiesto:
    "Sono contenta che questo tempo così uggioso non vi porti i classici malanni dell'età, se avete comunque bisogno di cure non esitate mai a chiedermi... volevo dirvi che sono anche lieta del vostro ritorno da Solumquae..."



    <<Ah! Ne siete felice? Molto male, mia giovane Lady...potreste felicitarvi di ciò al massimo per qualcuno di sangue reale, ma di questa vecchia che non nutre alcuna simpatia per le maestà...suvvia, non siamo ipocriti. Io al vostro posto pregherei i Vostri Dei perchè mi facciano schiattare alla prossima!>> enuncio con un ghigno malefico.



    <<Siate fedele sempre e solo alla famiglia reale, non contate su altri qui. Da soldato ammaestrato a dovere, sapete bene quali sono i miei enormi scompensi in battaglia, e l'apporto che posso darne, vedrete che il reggente la penserà esattamente come me, d'altronde...è stato un mio allievo, gli ho insegnato a guardare oltre.>> termino criptica. Non ho bisogno di far credere a nessuno che sono fedele ai Raeghar, sarebbe una menzogna alla quale non crederebbe nemmeno un bambino: <<E' questo...>> dico dopo aver ingoiato un boccone di pane, indicandomi l'anatema: <<...l'unica garanzia che do alla loro famiglia, finchè avrò fiato puzzolente in corpo.>>



    Bevo una lunga sorsata di latte caldo, mentre alle orecchie mi arrivano i primi, timidi, picchetii della pioggia che cade sulle tegole del tetto e sul terreno...meraviglioso.
    "Nonostante la sconfitta, sono certa che vi siate distinta in battaglia. Nelle fila nemiche avete... per caso intravisto... qualche volto famigliare?" mi chiede la donna.
    Il nome di <<Larieth Slagant!>> mi esce fuori letteralmente ruttando, cosa che mi fa scoppiare a ridere: eccome come merita d'essere enunciato quel nome!
    <<Era l'unica che conoscevo mia signora, almeno di vista. Ma posso farVi un'altro nome, perchè una vecchia nobile ha dimenticato di togliersi tutti i gingilli che richiamavano al suo casato: "Mellow" è la famiglia, va da se che parlo di Lucynda, la figlia del -a questo punto ex- Lord Durlock Mellow. E' con lei che mi sono scontrata maggiormente, ma avremo modo di parlarne a breve, suppongo, non voglio rovinarvi la...sorpresa. Ora rispondete alla mia, di domanda.>>
    La pioggia fa dolcemente da sottofondo al racconto della giovane: Ryuk a quanto pare ha confermato d'essere la spia, dando addirittura informazioni sui reietti.
    <<E queste vengono definite informazioni? Nomi a caso e basta? Elementi, armi, ubicazione del buco nel quale si nascondono? Direi che ci ha girato alquanto attorno, il ragazzino...>> bercio infastidita, il mio dubbio poteva essere quello di chiunque altro con un minimo di cervello. Bah.
    "Lord Tywin era piuttosto contrariato... ma i Principi credono nella sua missione da spia, quindi hanno accordato senza difficoltà questa posticipazione" termine infine la donna, mentre anche sir Dreth ci raggiunge nella sala salutandoci.



    Lo ignoro totalmente, ma quello che dico è rivolto ad entrambi:
    <<Il Lord è tornato a borbottarsene nel suo castello, per quel che ci riguarda...a me basta sapere che è stata una decisione condivisa dai Raeghar, se a loro conviene così, bene. Non m interessa sapere altro. Il prossimo campo di battaglia immagino sarà Franthalia, se l'erba non mi ha mandato in pappa il cervello. Per quanto mi riguarda, questa sconfitta è stata strategica...diversamente dalla prima: è ora che dobbiamo colpire forte. Ma ditemi, mia giovane signora...così, per fare due chiacchiere...Voi chi mandereste in campo, a questo punto?>>



    Come ragiona -se lo fa- la figlia di sir Jubert? O è solo un cane che attende gli ordini del padrone senza ragionare?
    <<Anzi, sir Dreth...mi dica anche lei! Sono curiosa di sapere come ragionano le giovani menti del castello!>>


  9. #749
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Se ci fossero delle aspettative sul brutto carattere della septa, lei non le tradirebbe mai. Acida come vuole la sua leggenda, mi dà una lezione di cinismo su come in realtà, a lei non importa nulla dei Raeghar e che il medaglione con l'anatema è l'unico motivo per cui si trova ancora qui. Ghigna nel dirlo e tra le spire dei suoi denti posso intravedere ancora gli orrori di cui si è macchiata.



    Ma, che le piaccia oppure no, è scesa in battaglia per i Raeghar, con i loro colori, si è ferita perchè non ha potuto opporsi ad un ordine di Lantis. "L'età avanzata dovrebbero portarvi a badare di più alla sostanza, venerabile septa, che non all'intenzione. Siete scesa con i colori dei Raeghar e avete riportato ferite che io stessa vi ho curato. Per quanto grande possa essere il vostro odio, per me siete una compagna d'arme al ritorno dalla battaglia, quindi solo per questo meritevole di tornare sana e salva. Ma immagino che discorsi come questo vi possano solo annoiare..." le dico sorridendo, con il tono più sereno del mondo.



    E' una donna anziana, la guerra non era certo nei suoi progetti. Inoltre, è prigioniera, serva della famiglia che l'ha catturata secoli fa, costretta pure a difendere una bandiera che l'ha dominata. Posso solo provare pena per lei, una strega dall'anima guerriera che non comprende quanto sia magnifica la grazia che le è stata resa e l'onore di combattere per la giustizia. I due nomi che cita sono, invece, due pugnalate dritto al cuore. Larieth era mia amica, le ho insegnato io a tirare con l'arco... sarà stata ingannata da Drako, da quella sua reputazione immacolata che nascondeva il seme dell'ambizione. Ricordo che lo ammirava molto, come tutti, ma forse per lui nutriva qualcosa di speciale. Come poteva dubitare dell'uomo che probabilmente ama? No, non posso biasimarla troppo per il suo tradimento. Poteva parlamene, però, poteva discuterne con me, avrei potuto illustrarle cosa davvero stava accadendo. Ha combattuto, quindi... si sarà ferita? Non dovrei avere questo tipo di preoccupazioni, è una nemica, ma questa guerra ha confuso tutto, ha mischiato le carte e niente è più inossidabile, certo. L'altro nome è la figlia dei Mellow, Lucynda. Si addestrava insieme a me e Andreus quando eravamo piccoli. Non ho mai nutrito una particolare simpatia nei suoi confronti, quel carattere troppo violento e burbero non è mai stato in linea con ciò che reputo importante in un guerriero, ovvero la disciplina e l'autocontrollo. Con Andreus, però, sembrava avere molta sintonia... pensavo persino che stessero insieme. Anche lei avrà seguito l'uomo che ama? Che anche io stia indossando quest'armatura per seguire l'uomo che amo? No. Io no. Se Lantis avesse tradito Re Rickard, l'avrei combattuto senza remore. Sono un soldato, lo stemma, l'ideale, la giustizia: io combatto per questo, non per amore. Non solo per amore. Questi nomi, questi volti del mio passato non mi fanno altro che confermare che questa anarchia deve finire al più presto, che è necessario sostenere la corona ora più che mai. Tutto dovrà tornare in ordine, tutti dovremmo poter riabbracciare i nostri cari. Sì, succederà, io lotterò fino alla morte per questo. Sono distratta dalla domanda della septa: mi chiede chi schiererei a Franthalia.
    "Conosco entrambi i nomi che mi avete citato, septa, e temo che l'amore che alberga nei loro cuori abbia accecato le menti delle due fanciulle e seguito un leader senza riflettere a fondo su cosa comportava. Sono tornate ferite? Comunque sì, se la geografia non mi inganna, il prossimo combattimento si terrà a Franthalia... personalmente, da ex comandante delle truppe, mi sarebbe facile schierare Sir Vicent, accompagnato o dalla Principessa o da Lady Alinor. I guerrieri rimasti sono quattro, ed entrambe le fanciulle dominano l'acqua... come potete ben dedurre, è necessario mandare una delle due in campo, così da non trovare svantaggio nella prossima ancora... credo che anche il Principe farà una scelta basata su questa lungimiranza" espongo seriamente. Rivolge il medesimo quesito a Vicent: sarà d'accordo con me?

  10. #750
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Dischiudo leggermente la bocca, me la sento secca, impastata dal sonno. Diamine, stanotte devo aver parlato parecchio.


    Apro a fatica gli occhi abituandomi alla poca luce nella stanza, la candela si è ormai sciola e i rivoli di cera ormai solidificata giacciono inermi sul gambo del candeliere e in una piccola pozza al di sotto di esso. Sento il mio corpo indolenzito dal peso dell’armatura, dei, odio dormire vestito. Mi rimetto seduto e sbadiglio osservando fuori dalla finestra, il cielo è scuro e una pioggia incessante bagna ogni cosa non sia sotto un riparo, che noia. Mi scompiglio i capelli e osservo il colore per un attimo, questo va cambiato all’istante. Mi volto cercando con lo sguardo le boccette sul mobile alle mie spalle, sono lì, immobili dove le ho lasciate, manca solo il catino con l’acqua sporca, sicuramente qualche servo deve averla rimossa mentre non ero in camera. A proposito, devo anche far cambiare le lenzuola. Queste mi hanno stufato. Sbuffo sollevandomi dal giaciglio e mi sfilo la parte superiore dell’armatura lanciandola ai piedi del letto, un suono metallico segue lo schianto. Mi affaccio alla porta e noto uno dei servi affaccendato con degli abiti sporchi, Theon mi pare. O come diavolo si faccia chiamare. «Tu!» lo chiamo puntandolo con un dito e subito l’uomo, fedele come un cagnolino corre in mia direzione, non gli do il tempo di avvicinarsi «portami immediatamente una vasca e una bacinella con dell’acqua!» poi indico il letto all’interno della stanza «e portami delle lenzuola pulite, verdi possibilmente!» rientro in camera chiudendomi la porta alle spalle. Mi spoglio dei restanti abiti e scelgo quelli nuovi da indossare, qualcosa di comodo, ho voglia di combattere oggi. Mi sento più forte e voglio dare voce a questa forza. Vediamo un po’ quale colore posso indossare oggi, ho detto a quell’inetto di portarmi delle lenzuola verdi, quindi volendo abbinare il tutto, anche l’abito deve essere verde. «Eccoti qua!» esclamo tirandolo fuori dal cassetto e riponendolo piegato sul mobile. «S-S-sir D-D-D-Demonar… vi a-a-abbiamo p-p-portato quello c-che av-v-vete r-r-richiesto!» il servo bussa alla porta, la apro lasciandolo entrare «c-c-chiedo s-s-scusa, n-n-n-non p- p-pensavo c-c-che…»


    lo interrompo con un gesto della mano tornando a selezionare il colore giusto tra le boccette «i dettagli sulla tua incompetenza non mi interessano, muovetevi con quelle lenzuola.» i due servi sistemano i catini colmi d’acqua accanto alla libreria e subito cominciano a sistemare le nuove lenzuola, verdi, come io avevo richiesto. Prendo il primo e lo poso sul mobile accanto alle boccette e dopo aver cacciato i due dalla stanza, immergo la testa all’interno librandomi del colore vecchio. Riemergo ed entro in quello più grande



    lavandomi e pulendomi della polvere accumulata all’interno dell’armatura. Finito il tutto mi infilo l’abito nuovo e verso parte del contenuto di una delle boccette sui capelli strofinando fino a che il colore non raggiunge quello che desideravo, mi infilo la maschera


    ed esco finalmente dalla stanza indicando al servo di ripulire all’interno. In sala trovo il topo di fogna, peccato, avrei voluto tanto assaggiare quel brodo di vecchia. Cassandra che le fa un riassuntino della giornata di ieri, credo di essermi addormentato da qualche parte, l’ultima cosa che ricordo è Dreth che correva e verso Ryuk e poi… boh… avanzo dall’arco d’entrata e rivolgo a tutti un sorriso


    «buongiorno a tutti!» mi avvicino alla tavola e prendo qualche fetta di torta per colazione sedendomi poi alla sedia davanti a Dreth. Ingoio i primi bocconi e alzo gli occhi un attimo per incrociare quelli della vecchia, «ho sentito che abbiamo perso… ditemi… come avete fatto a fare la figura delle mezze calzette facendovi soffiare il vulcano da sotto il naso?» abbasso gli occhi tornando a mangiare «dovete aver dormito sotto il glados, dico bene?» ritorno con gli occhi sul piatto mangiando il resto della torta, credevo fossero più forti… e invece…


    *Per i colori prendetevela con Mary e Sere U_U

 

 

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