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  1. #781
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    "Ah, ho capito! Quindi misuri lo zucchero che va nella torta?"
    "S-sì, mia signora...Il dosaggio deve essere ben misurato..nè troppo, nè troppo poco!" mi risponde uno dei cuochi.
    "E non sbagli mai?" gli chiedo, azzannando un altro pezzo di torta alle mele.
    "No mia signora!" mi sorride, imbarazzato.
    "E si sente! Davvero complimenti!" concludo dandogli una pacca sulla spalla.
    Ad un certo punto entra Agatha nelle cucine, avvisandomi che Lantis e la principessa sono arrivati e che la riunione sta inziando.
    Trangugio frettolosamente l'ultimo pezzo che mi va di traverso.
    "Oh, per tutti gli Dei, aiutatela, sta soffocando!" esclama uno dei garzoni.
    "Ac..Acq...Ac-qua!" bisbiglio tra un colpo di tosse e l'altro, mentre cerco di deglutire e mandar giù il cibo.
    Tracanno mezza botte d'acqua prima di riuscirci, mi dò una rapida pulita alla bocca con il braccio e mi precipito fuori dalle cucine.
    Anche se la porta era chiusa e io ero intenta a scoprire la ricetta segreta della torta di mele, ho sentito qualcosa dalla sala...nomi di nemici, urla, voci e strani rumori.
    Appena mi trovo davanti a tutti, porgo un sorriso a Lantis e ad Esperin, ma poi la mia attenzione si sposta sul volto della septa pasticciato di chissà cosa ed infine sulla sedia rotta di sir Demonar.
    Osservo entrambi con un'espressione divertita. Ma che hanno fatto? La lotta col cibo?



    Peccato, avrei voluto parteciparvi.
    Su invito del Reggente, la septa fornisce i dettagli della sua battaglia. Deve averne ricevute tante per le ferite che le sono state inferte. La fisso mentre prendo posto accanto ad Esperin.



    Dopo essermi seduta, continuo ad ascoltare attentamente le sue parole ma volgo lo sguardo fuori dalla finestra a me più vicina.
    Nonostante sia giorno, il cielo è scuro. La pioggia cade a terra con violenza e talvolta la sala è illuminata dalla luce di qualche tuono.



    Sarebbe un'atmosfera perfetta per ascoltare qualche storia da brividi..magari qualche storiella personale della septa. Invece bisogna parlare di strategie d'attacco...un'altra volta. Ne parliamo...epoi perdiamo la battaglia.
    La Strega dell'Ovest è stata accerchiata dai nemici e non ha potuto fare granchè. Lady Feralys lottava contro un solo nemico e non ha riportato ferite.
    Mi volto verso di lei e la fisso, sospettosa. Se quella con cui ha combattuto ha avuto la peggio, come dice la septa, si sarà poi occupata delle altre? Se è tornata a casa tutta intera com'è possibile che abbiamo perso? Di solito chi perde in battaglia torna a casa ferito...se torna...! E' stata davvero salvata da qualche suo amico delle altre fazioni? La septa se ne sarebbe accorta credo...
    Attendo con ansia la versione della Lady Rossa per fare maggiore chiarezza sulla questione.


  2. #782
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    E' pomeriggio

  3. #783
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Cassandra risponde alla mia domanda, ma lo fa senza guardarmi, tenendo gli occhi bassi, come se si vergognasse di ciò che prova: "Indubbiamente sono turbata, Milady, stiamo per rendere conto al Principe della seconda sconfitta consecutiva e questa, personalmente, è anche peggiore della prima... mi riesce intollerabile una vittoria di Targaryus, con l'odio che porto a quell'uomo per aver distrutto la mia famiglia"



    Odio: è una parole che contiene in sè molte cose. L'odio può renderti una persona migliore, incanalando tutta la tua energia distruttiva verso un obiettivo nel tentativo di migliorare te stesso, ma può anche distruggerti, logorarti dentro, renderti cieco e poco furbo, incapace di vedere al di là del tuo stesso naso, un pò come sir Dreth. Lui odia profondamente Ryuk, per essersi portato a letto sua madre, da quello che ho capito, e per colpa di questa sua cieca rabbia ha quasi perso una gamba, spero se ne renda conto prima o poi, non voglio che qualcuno possa fargli del male prima che possa fargliene io.
    Da Lady Cassandra non me lo aspettavo però, non credevo che fosse capace di provare dei sentimenti, odio, poi, men che meno. Sarà perchè questo Targaryus ha conquistato la lealtà del fratellino, eh Cassandra? Vuoi vendicare l'onore di casa DeLagun? Allora svegliati e datti una mossa, carina, non startene qui a tremare con la coda tra le gambe: agisci, fa qualcosa di utile. Potresti strozzare con le tue mani Lady Alinor, che ne dici?
    "Comprendo il vostro stato d'animo, Cassandra. Ma siamo io e la septa a dover rendere conto della sconfitta, non dovete portare voi il peso delle nostre azioni, per vostra fortuna."



    Finalmente Lantis ed Esperin fanno il loro ingresso, che la corrida abbia inizio.
    Il principe sta parlando, ma non riesco ad ascoltarlo sono rapita dalle sue labbra morbide e voluttuose: chissà quante donne hanno assaggiato i suoi baci, sicuramente molte. Ma quante di loro gli hanno mostrato il fuoco che solo una vera femmina possiede? Mmmh, ho ancora la sensazione della sua pelle sotto le unghie, quel fremito contenuto mentre gli graffiavo la schiena, i muscoli tesi e contratti per limitare il dolore intenso che gli ho provocato con il mio potere. Devo smetterla di fare questi pensieri o mi ritroverò a gemere come sir Gildas, e non è una cosa onorevole per una signora. Non davanti a tutti, almeno.
    Solo adesso mi rendo conto che è la strega dell'ovest a parlare, sta raccontando più o meno come si sono svolti i fatti. Lascia a me la parola e non posso che confermare la sua versione.




    "I fatti sono questi, principe: la fazione dei reali fa paura. La septa ha infatti acutizzato questi sentimenti con la sua aura costringendo una ribelle e la reietta che chiamate Elen a battersi fra di loro e da questo possiamo dedurre anche la scarsa intelligenza dei nostri avversari. Il nostro svantaggio è quello di conoscere e seguire le regole del gioco e quindi restiamo in balia dei loro stupidi colpi di testa, senza possibilità di poterci difendere in alcun modo, infatti la mossa della septa ha fatto sì che ognuno di noi se la vedesse con un solo nemico per volta, ma è durato poco. La reietta dai capelli blu, quella con cui ho avuto a che fare all'inizio, dopo essere stata ferita da me ha pensato bene di rivolgere le sue frecce d'acqua contro la mia compagna di battaglia, già impegnata in duello, e fuggire via. Alla fine ha avuto quello che si meritava, è rimasta a terra sul campo di battaglia, non morta, ma era messa piuttosto male. Potrebbe non essere sopravvissuta all'attraversamento del Glados. Le ribelli hanno vinto per la loro stupidità paradossalmente, si sono lanciate sul nemico senza riflettere, senza fare troppi calcoli e la loro assenza di strategia ha pagato purtroppo. Penso anche che tutte loro temessero la leggendaria strega dell'ovest e si siano accanite contro di lei per via delle storie che si raccontano su di lei e sulle sue radici." - concordi con me Nikah, non è vero? - Questo è ciò che ho da dire. Non è stata un brutta sconfitta, avremmo anche potuto vincere alla fine, quelli che ci hanno rimesso davvero sono state le reiette: si leccheranno le ferite per un pò.
    Permettetemi una riflessione personale, a questo punto. Adesso che anch'io ho provato l'ebrezza di scendere in campo per combattere, per salvare
    non solo la mia vita, ma anche quella di altre persone, capisco cosa si prova. Capisco la DeLagun e sir Vicent quando si incupiscono nel parlare di certe cose, il loro essere seri e costanti nell'allenamento, i loro consigli e i loro timori. Purtroppo i nemici del regno, con i loro deliri di onnipotenza ci impediscono di riportare la pace, ma non tutto è perduto, l'importanza non sta nelle singole battaglie bensì nella guerra in generale ed io sono convinta che finirà nell'unico modo in cui deve andare, con la nostra vittoria.




    Abbiamo perso, certo, ma adesso sia i reietti che i ribelli hanno scoperto che i nemici non siamo solo noi. La prossima volta si accaniranno tra loro per conquistare un territorio un più rispetto all'altro e noi potremo approfittarne riportando tutto in parità e riusciremo a ribaltare le sorti del conflitto. I nostri prossimi guerrieri dovranno essere abili a sfruttare tutto il vantaggio della posizione di inferiorità apparente dei reali e sono sicura che sarà così."
    Ho detto la mia, ho parlato tanto e mi sono premurata di guardare negli occhi ognuno di loro, devono vedere la sincerità nel mio sguardo e in fondo quasi ogni mia parola corrisponde a verità. Quasi. Mi riempio il calice, ho bisogno di bere, mentre attendo che altri della tavolata prendano la parola.



  4. #784
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Mentre aspetto che Adamantia esponga il proprio resoconto della battaglia, con la coda dell'occhio vedo Alinor uscire dalla dispensa, e poi prendere posto silenziosamente accanto a me. Le rivolgo un sorriso dolce, contenta che finalmente sia anche lei tra noi, ed avvicinandomi a lei col busto le sussurro nell'orecchio, prestando attenzione a non farmi sentire da nessuno.
    <<Alinor, amica mia, scusami per la risposta frettolosa di ieri, ma tutta la faccenda del matrimonio mi aveva turbata non poco. >> le dico, dispiaciuta, prima di aggiungere <<Più tardi mi farebbe piacere parlarti, ma dimmi... Ci sono stati problemi la scorsa notte durante la mia assenza ?>> le chiedo titubante, riferendomi alla notte passata lontano dalla Torre.



    "Non ti devi scusare Esperin, capisco perfettamente. Possiamo parlare quando vuoi. Ci sono sempre per te, ormai lo sai." mi risponde, sorridendomi a sua volta "E nessuno si è accorto di nulla, potete stare tranquilla!"
    <<Grazie ancora. Ora abbiamo cose ben più importanti di cui discutere, ma più tardi parleremo>> aggiungo, con uno sguardo d'intesa.



    La voce di Adamantia cattura tutta la mia attenzione.



    La donna ci racconta come è andato lo scontro dal proprio punto di vista e le proprie teorie sul perchè siamo usciti sconfitti nuovamente. A quanto pare lei si è battuta con Larieth, e la ragazza è tornata agonizzante alla propria fazione, potrebbe anche essere morta. Cerco di mascherare il turbamento per questa notizia, so che non dovrei assolutamente avere simili reazioni per una nemica, ma lei era mia amica. Devo ancora imparare a controllare i miei sentimenti, mi lascio troppo sopraffare da essi, ed in un momento come questo non posso permettermelo. Spero nel profondo che sia sopravvissuta, anche se so che è sbagliato, e di non doverla mai affrontare. Come spero di non dover mai affrontare Drako. Una cosa è rinunciare alle persone che ritenevi importanti per la presa di coscienza di un dovere superiore, ed un'altra è dover combattere contro di loro. Osservo Cassandra, ricordando che ha dovuto affrontare il suo stesso fratello nella scorsa battaglia e vorrei tanto essere forte la metà di quanto lo è lei.



    Ha tutta la mia ammirazione. Combatterò, con coraggio ed onore per il nome che porto, non mi tirerò mai indietro, anche a costo della vita...ma spero di non doverlo fare contro chi amavo.
    "Permettetemi una riflessione personale, a questo punto. Adesso che anch'io ho provato l'ebrezza di scendere in campo per combattere, per salvare non solo la mia vita, ma anche quella di altre persone, capisco cosa si prova. Capisco la DeLagun e sir Vicent quando si incupiscono nel parlare di certe cose, il loro essere seri e costanti nell'allenamento, i loro consigli e i loro timori. Purtroppo i nemici del regno, con i loro deliri di onnipotenza ci impediscono di riportare la pace, ma non tutto è perduto, l'importanza non sta nelle singole battaglie bensì nella guerra in generale ed io sono convinta che finirà nell'unico modo in cui deve andare, con la nostra vittoria. Abbiamo perso, certo, ma adesso sia i reietti che i ribelli hanno scoperto che i nemici non siamo solo noi. La prossima volta si accaniranno tra loro per conquistare un territorio un più rispetto all'altro e noi potremo approfittarne riportando tutto in parità e riusciremo a ribaltare le sorti del conflitto. I nostri prossimi guerrieri dovranno essere abili a sfruttare tutto il vantaggio della posizione di inferiorità apparente dei reali e sono sicura che sarà così." conclude Lady Feralys, posando il suo sguardo su ognuno di noi.



    Indubbiamente le due vittorie avranno ritemprato gli animi dei combattenti delle due fazioni, rispettivamente nella prima e nella seconda battaglia. Il successo avrà contribuito alla loro sete di potere, permettendogli di cominciare a credere fermamente nella possibilità di conquistare il Regno. Riguardo a noi, le due sconfitte non devono demoralizzarci, ma anzi spronarci a fare di meglio e a non sottovalutare gli avversari, anche quando questi sembrano essere meno potenti o abili di noi. La battaglia è imprevedibile, ed anche un errore può rivelarsi un colpo di fortuna.
    Da un lato i nemici potrebbero pensare che ci siamo demoralizzati per queste due sconfitte, e che quindi nella prossima battaglia saremo meno determinati e pericolosi, ma dall'altro sono certa che non ci sottovaluteranno, sono ben coscienti della forza del nostro esercito, e della determinazione a mantenere altro il nostro vessillo.
    <<Non posso non concordare con voi, Lady Feralys. Il nostro morale deve restare alto, nonostante le due sconfitte, entrambe, ad onor del vero, non schiaccianti come lo sono state per i nostri nemici, nonostante questi abbiamo conseguito entrambi una vittoria. Sia i ribelli ad Amaranthis, e sia i reietti a Salumquae, sono tornati alla loro fazione quasi in fin di vita. Noi no, noi ci siamo sempre distinti, nonostante l'esito finale negativo. Questo vuol dire che è solo questione di tempo, ed avremo indubbiamente la meglio su di loro, perchè la nostra superiorità è schiacciante. Siamo forti, siamo addestrati, e sosteniamo con onore l'unico vessillo a cui gli Dei hanno donato queste terre. Da quello che ho capito dalle analisi dei due scontri, spesso siamo vittime dell'inesperienza degli avversari, che, da come abbiamo intuito dagli scontri e dalle parole di Sir Ryuk, sono per lo più scarsamente addestrati. Quindi, anche se ci appaiono deboli, non dobbiamo sottovalutarli ma anzi prestare la massima attenzione per prevenire le loro mosse... per quanto sia possibile a causa dell'innegabile imprevedibilità della battaglia>> affermo, determinata.




    *Post concordato con Scary per la risposta di Alinor

  5. #785
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    La lady di Asshai non se lo fa ripetere due volte e comincia la propria accorata filippica su quanto sia forte la nostra fazione e di quanto sia temibile per gli avversari.



    Non fa altro che confermare tutto ciò che ho detto, da brava burattina, sostenendo la mia versione. Devo ricordarmi di farle pat-pat sulla testa!
    "Penso anche che tutte loro temessero la leggendaria strega dell'ovest e si siano accanite contro di lei per via delle storie che si raccontano su di lei e sulle sue radici."
    Mi fai vomitare.....BLEAH!



    Questo slinguazzamento poteva evitarselo, ma non sono nuova a certi omaggi. Che se la portino i diavoli, cosa vorrà da me adesso?
    "La prossima volta si accaniranno tra loro per conquistare un territorio un più rispetto all'altro e noi potremo approfittarne riportando tutto in parità e riusciremo a ribaltare le sorti del conflitto."



    Un ghigno si stampa sul mio viso...almeno in questo è in linea con ciò che ho esposto prima a lady Stoccafisso.
    Ticchetto leggermente con le unghie sulla superficie del tavolo senza metterci troppa energia, così che non facciano rumore. Non che mi interessi il disturbo, ma sono totalmente avvolta dai miei pensieri. Do una veloce occhiata a Lantis, dritto negli occhi: devo parlargli, e devo farlo urgentemente.
    E' la voce di lady Esperin a richiamare la mia attenzione:
    <<Il nostro morale deve restare alto, nonostante le due sconfitte, entrambe, ad onor del vero, non schiaccianti come lo sono state per i nostri nemici, nonostante questi abbiamo conseguito entrambi una vittoria.>>
    Il nostro "morale"....due perdite, e morale alto? Lo è davvero?



    Quanti di noi indossano una maschera in questo momento?
    Il discorso di lady Adamantia mirava sicuramente anche a questo (non la facevo un'istigatrice di folle!), ma io sono contraria. Paura, botte e sevizie ecco che ci vuole ai cani dell'esercito!
    <<Questo vuol dire che è solo questione di tempo, ed avremo indubbiamente la meglio su di loro, perchè la nostra superiorità è schiacciante.>> Idiozia-idiozia.....chi le assicura che non schiereranno qualcuno di più forte, domani? <<(...) prevenire le loro mosse... per quanto sia possibile a causa dell'innegabile imprevedibilità della battaglia>> altre banalità, altre frasi fatte...addirittura una contraddizione....



    Non appena lady Esperin finisce di parlare, espiro sonoramente, quasi come se avessi fatto un enorme sforzo: questo è tutto ciò che esce sonoramente da me. Eh si, il grande sforzo di ascoltare questo mucchio di fandonie!


  6. #786
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Aiden ci narra la storia di Elen ed io sospiro involontariamente osservando il suo volto. Nonostante l'uomo cerchi di apparire calmo, pacato, mi è evidente: è infastidito. Ma lo comprendo e solo gli Dei sanno quanto! Proprio ieri ho provato sulla mia stessa pelle il disonore che comporta l’avere un bastardo schierato dalla parte del nemico...



    Complice l’umore - pessimo è dire poco - rimango incurante del triste teatrino di Sir Gildas fatto di gemiti e cadute, preferisco continuare ad ascoltare la Septa che informa il Comandante dei nomi restanti… Ed è così che noto come con quello di Dahmer Grey la sua espressione muta in sorpresa. Ahimè, mio cugino si è fatto conoscere ampiamente qui alla torre e la cosa non mi sorprende: tra torture brutali ed esecuzioni non poteva passare inosservato. Quelle teste sulle picche poi… Come non ho potuto riconoscere la sua firma in tanta crudeltà e perversione?
    La voce di Cassandra attira d’improvviso la mia attenzione; le do un’occhiata e vedo che sta conversando con LadyRendiFieroIlTuoNonnino. <<Indubbiamente sono turbata, Milady, stiamo per rendere conto al Principe della seconda sconfitta consecutiva e questa, personalmente, è anche peggiore della prima... mi riesce intollerabile una vittoria di Targaryus, con l'odio che porto a quell'uomo per aver distrutto la mia famiglia>>.



    Famiglia. Intende forse dire suo fratello? Sulla terrazza, durante la nostra conversazione, lei stessa mi ha ammesso il rammarico di non essere riuscita a salvarlo… Cerco il suo sguardo e le rivolgo un sorriso comprensivo, sincero, sperando che questa piccola dimostrazione d’amicizia possa arrecarle del conforto... Purtroppo comprendo il suo tormento, ma continuo a credere che non dovrebbe attribuire la colpa a sé stessa: è Andreus ad aver sbagliato e non lei.



    Finalmente il Reggente e Lady Esperin fanno il loro ingresso ed in sala torna un’atmosfera decisamente più consona alla riunione. Saluto a mio volta i due Raeghar ed ascolto il Principe, che dopo una breve introduzione per risollevare il morale dei presenti, si rivolge alla Septa chiedendole un resoconto della battaglia.



    L’anziana
    non se lo fa ripetere due volte e prende la parola dando la sua versione dei fatti: un’ottima partenza eseguita con una strategia impeccabile, ma purtroppo qualcosa è andato storto… A quanto pare, se nella prima parte della battaglia dominavamo gli avversari, nella seconda parte la sorte ci è stata avversa e quella Larieth Slagant ha contribuito alla nostra disfatta. Sussulto quando la porta della dispensa si spalanca di botto ed ecco che anche Lady Waters fa notare la sua presenza… Le rivolgo un cenno del capo, solo per questioni di etichetta, in realtà maschero il fastidio: è possibile che mentre eravamo tutti intenti a conversare di guerra, errori e informazioni delicate lei si sia rintanata a mangiare? Fino a prova contraria è anche la sua vita quella a rischio e, dato il suo atteggiamento, non mi sembra affatto che si stia prendendo seriamente la nostra causa.
    Sospiro, alquanto amareggiato, e riporto la mia attenzione verso LadyRendiFi - va bene, sarà meglio finirla! - Lady Feralys che prendendo la parola ci conferma la versione dei fatti della Septa. In sintesi: abbiamo perso per una freccia di una ex ancella della Regina. Diamine! Le rivolgo una fugace occhiata: d'ora in poi spero che la smetta di far infuriare potenziali guerriere utili alla nostra causa… La dama però non sembra ancora aver concluso con il discorso ed infatti continua: <<Adesso che anch'io ho provato l'ebrezza di scendere in campo per combattere, per salvare non solo la mia vita, ma anche quella di altre persone, capisco cosa si prova. Capisco la DeLagun e sir Vicent quando si incupiscono nel parlare di certe cose, il loro essere seri e costanti nell'allenamento, i loro consigli e i loro timori>>.



    Allora ciò che le ho detto in libreria non è stato del tutto vano... Data la sua reazione ed il tentativo di pungolarmi fino a poco fa ho dato per scontato che la nobildonna non avesse affatto compreso le mie parole ed invece, eccola qua, a citarmi davanti al Principe ed asserire frasi in cui credo fermamente. <<Purtroppo i nemici del regno, con i loro deliri di onnipotenza ci impediscono di riportare la pace, ma non tutto è perduto, l'importanza non sta nelle singole battaglie bensì nella guerra in generale ed io sono convinta che finirà nell'unico modo in cui deve andare, con la nostra vittoria. Abbiamo perso, certo, ma adesso sia i reietti che i ribelli hanno scoperto che i nemici non siamo solo noi. La prossima volta si accaniranno tra loro per conquistare un territorio un più rispetto all'altro e noi potremo approfittarne riportando tutto in parità e riusciremo a ribaltare le sorti del conflitto. I nostri prossimi guerrieri dovranno essere abili a sfruttare tutto il vantaggio della posizione di inferiorità apparente dei reali e sono sicura che sarà così>>. Bene o male questo è lo stesso consiglio che mi ha elargito poco fa la Septa… Curioso. Un’ulteriore conferma sull’impossibilità di stabilire una strategia e che discorsi, speranze o chi più ne ha più ne metta non sono che aria fritta. Sull’imprevedibilità dobbiamo puntare, cercando di rimanere in guardia e sfruttando tutto ciò che l’ambiente ed i nemici ci concederanno... A tal proposito, chissà com’è Franthalia, sinceramente è un luogo che non conosco.



    Lady Esperin prende anche lei la parola ed espone la sua opinione sul tenere alto il morale; in parte concordo con lei: fino a prova contraria i Reali non sono mai tornati totalmente sconfitti ma d'altro canto c’è da considerare che perdere ben due territori inevitabilmente ci danneggi agli occhi dei nemici e che nella prossima battaglia dobbiamo dare il massimo e vincere. Spero solo di poter scendere in campo per fare la mia parte con onore… Personalmente non ho altre domande riguardo Solumquae, entrambe le donne credo che abbiano fornito un resoconto piuttosto dettagliato: ora che siamo al corrente delle ragioni per cui abbiamo riportato questa sconfitta confido in un intervento da parte del Reggente.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th April 2015 alle 22:47



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  7. #787
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    La septa inizia il suo lungo resoconto, inserendovi informazioni alquanto interessanti, come l'elemento di Elen, il fuoco, e l'identità di una ribelle: una tale Lucynda Mellow, mai sentita prima... e quindi non importante.


    È impossibile non notare la somiglianza delle nostre esperienze in battaglia: dominare lo scontro nella sua prima parte, per poi perdere perché attaccati da entrambe le fazioni. E, così come me e Cassandra, anche Adamantia e Deirdre hanno dato il ben servito a una fazione, stavolta quella dei reietti. La Feralys rincara la dose, ipotizzando la dipartita della reietta dai capelli blu, ovvero l'ex ancella che mi pare aver capito si chiami Larieth. Stessa identica cosa che è successa ad Amaranthis: la ribelle del vento era conciata così male che mi sorprenderebbe molto vederla ancora in vita, nelle prossime battaglie. La nobildonna decanta poi l'idiozia delle ribelli, che si sono lanciate senza troppi problemi contro il nemico, ma proprio questa avventatezza ha garantito loro la vittoria.


    Chiudo gli occhi e vedo davanti a me Andreus che mi attacca con la sua ascia impregnata di terra, incurante del mio elemento: la stupidità dev'essere un fattore comune ai seguaci di Targaryus. Quando riapro le palpebre incontro invece lo sguardo di Adamantia, che si sposta velocemente sugli altri reali. Sta concludendo il suo monologo con un discorso per il morale, e mi chiedo quante delle sue parole corrispondano a verità... probabilmente poche, ma la guerra ti cambia, quindi le riservo il beneficio del dubbio. Ciò che dice, comunque, ha senso: se Drako ed Efrem non sono degli stolti, diranno ai propri combattenti di concentrarsi gli uni contro gli altri durante il prossimo scontro. Se vincessimo noi reali, infatti, la situazione tornerebbe equilibrata, ma se vincessero reietti o ribelli la guerra comincerebbe a prendere una piega non gradita.
    È il turno poi di Esperin, che da brava principessa quale è rincara un po' la dose di ottimismo, ahimé inutilmente: a questo tavolo siamo tutti grandi e vaccinati, solo Dreth e forse lady Waters potrebbero dare ascolto ai suoi discorsi fin troppo farciti di idealismo. Dice però cose sensate, e pare comprendere il vero significato dietro ai resoconti delle guerriere.


    <<Ben detto, principessa>>, prendo la parola guardandola e sorridendole, ignorando il sospiro della septa che apparentemente non si stanca mai di dare sfogo alla sua indole inappropriata. <<Vi ringrazio per i vostri resoconti, li ho ascoltati con attenzione e sono giunto alle vostre stesse conclusioni>>, continuo, stavolta alternando il mio sguardo tra la vecchia e Adamantia, ma osservando soprattutto la prima: quanto le darà fastidio la mia gentilezza? <<Non penso di essere l'unico ad aver notato l'evidente somiglianza degli eventi di Amaranthis e Solumquae... con la probabile morte di questa Larieth, e quella ancora più probabile della ribelle che abbiamo affrontato io e Cassandra, la guerra assume una nuova prospettiva: Kalisi e Targaryus avranno pure conquistato pezzi di terra senza alcun valore strategico, ma se continuano a perdere soldati presto non avranno nessuno con cui difenderli>>. Scruto i visi di tutte le persone nella stanza. <<E, nel caso gli Dei ci fossero avversi e in realtà nessuna delle due donne fosse morta, la nostra forza è comunque innegabile... ed è solo questione di tempo prima che periscano. La sorte può favorirli solo per poco>>.


    Non ho detto molto, anzi, ho praticamente specificato l'ovvio, ma forse non tutti avevano visto la guerra con i miei stessi occhi. Che si tengano pure i vulcani spenti, io danzerò sulle loro ossa.
    Our wills and fates do so contrary run

  8. #788
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    Ascolto con attenzione la versione di Lady Feralys che si dimostra fin troppo tronfia e sicura di sè dando degli stolti ai nostri nemici. Rimane sempre il fatto che gli stolti hanno vinto, per due volte. Guardando ognuno di noi negli occhi ci dice che la prossima volta reietti e ribelli si scontreranno di più gli uni contro gli altri per avere la supremazia su Franthalia.
    Storco la bocca, è probabile.
    La principessa, dopo avermi chiesto sussurrando se è andato tutto bene durante la sua assenza, fa leva sulla nostra forza d'animo che non deve mancare nonostante le due sconfitte. E' difficile essere ottimisti a questo punto, ma se ci abbattiamo sarà anche peggio. Alla fine, Esperin ha fatto quel che il suo ruolo richiede: dar forza ai suoi combattenti. Sir Urthadar si dimostra d'accordo con lei e aggiunge: <<Non penso di essere l'unico ad aver notato l'evidente somiglianza degli eventi di Amaranthis e Solumquae... con la probabile morte di questa Larieth, e quella ancora più probabile della ribelle che abbiamo affrontato io e Cassandra, la guerra assume una nuova prospettiva: Kalisi e Targaryus avranno pure conquistato pezzi di terra senza alcun valore strategico, ma se continuano a perdere soldati presto non avranno nessuno con cui difenderli. E, nel caso gli Dei ci fossero avversi e in realtà nessuna delle due donne fosse morta, la nostra forza è comunque innegabile... ed è solo questione di tempo prima che periscano. La sorte può favorirli solo per poco>>.
    Date troppo per scontato di aver mietuto vittime. "Siete proprio sicuri che nei nostri nemici non ci siano altri guaritori come voi sir Urthadar?" esordisco appena termina di parlare.
    Ecco un altro con manie di grandezza. Noi vinceremo, la vittoria finale sarà nostra. Lo dicevano all'inizio, abbiamo perso due volte e continuano a sostenerlo.
    "Visto e considerato che le battaglie che abbiamo perso si sono evolute in simil modo, come avete appena notato, dovremo far leva su questo e capire dove sbagliamo." aggiungo, seria.
    "E' probabile che come ha ipotizzato Lady Feralys, la prossima volta le due fazioni nemiche potrebbero scontrarsi di più tra di loro, ma ricordiamo che il loro vero e ultimo nemico siamo sempre noi. Siamo noi che vogliono detronizzare, è qui che vogliono giungere, è sulle nostre morbide sedie che vogliono sedersi."
    Rivolgo lo sguardo verso sir Urthadar: "Che i terreni conquistati siano o no strategicamente utili, poco importa. Se continuano a guadagnare terreno come stanno facendo ben presto ce li ritroveremo alle porte della Torre. In questo caso credo che conti più la quantità che la qualità delle terre."
    Mi schiarisco la voce, cercando di restare seduta anche se vorrei alzarmi in piedi forse per avere più credibilità. D'altronde come possono considerarmi non come una stupida lady che non fa altro che ricamare e suonare l'arpa e che non sa nulla rigurardo a strategie di guerra se non dico la mia ad alta voce? Non mi conoscono, non sanno nulla della mia vita eppure noto quando mi osservano con sufficienza.
    Non sanno che non ho mai preso in mano un'arpa eccetto quella volta che l'ho "suonata" in testa ad un malintenzionato che, di nascosto, voleva stuprare una fanciulla appena undicenne.
    Non sanno che sono stata io a contribuire alla giustizia del mio popolino nelle mie terre, combattendo in prima linea contro i soprusi. Non è una guerra, lo so bene, ma si tratta pur sempre di affrontare il nemico. Quello che ho imparato dalle mie esperienze è che bisogna essere scaltri e mai sottovalutare l'avversario.
    "Consideratemi una testarda, lo sono in verità. Ma penso ancora che la mia idea di confondere i nemici sia quella più adatta." riprendo.
    "Quando ho saputo della seconda sconfitta ho pensato che a Franthalia sarebbe stato più opportuno schierare i nostri migliori combattenti, i più forti. Ma se i nostri nemici continuano a averci come primo obiettivo, non basterà.".
    Mi rivolgo verso Lantis in cerca di una sua approvazione: "E' per questo che credo che sarebbe opportuno non solo svestirci delle nostre armature reali per renderci non facilmente riconoscibili, ma schierare guerrieri con volti poco conosciuti ai nemici. Come io ad esempio. O ser Demonar...che sembra sapere bene come mascherarsi agli altri. Questo ovviamente li confonderebbe se tra di loro non si riconoscono di già."
    Il mio sguardo si rivolge poi verso Esperin: "So bene cosa pensate riguardo all'indossare le nostre armature in battaglia, Vostra Grazia, ma credo che a questo punto bisogna mettere da parte l'orgoglio e agire con astuzia."
    E' la volta di guardare ser Demonar. "Sono consapevole del fatto che io e ser Demonar non siamo i più forti, ho assistito a quasi tutti gli allenamenti... Ma siamo gli unici a poter confondere i nostri nemici e trarne vantaggio. Pensateci." dico infine, osservando tutti.
    Non mi entusiasma affatto l'idea di scendere in campo con lui. E' scostante, imprevedibile e non ispira fiducia, ma queste sue "doti" potrebbero tornargli utili in battaglia.


  9. #789
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    <<Vi ringrazio per i vostri resoconti, li ho ascoltati con attenzione e sono giunto alle vostre stesse conclusioni>> irrompe improvvisamente sir Aiden, con uno sguardo così languido che tra un pò a quei denti faccio vedere il pavimento:



    <<Non penso di essere l'unico ad aver notato l'evidente somiglianza degli eventi di Amaranthis e Solumquae...(...) Kalisi e Targaryus (...) se continuano a perdere soldati presto non avranno nessuno con cui difenderli>>.
    Un ghigno si stampa sul mio viso: non ho certo più la considerazione che avevo prima del Capitano, non dopo quello che ho visto ieri sera, ma...ci ha preso.
    <<Vittorie di Pirro....>> penso a voce alta, riferendomi ad un antico generale dohaeriano che usava sprecare tutte le proprie risorse in battaglia, e nonostante le vittorie riportate, i costi erano talmente alti da arrivare allo scontro seguente con forze così esigue da farlo soccombere in breve. Un generale incapace come pochi.
    "Siete proprio sicuri che nei nostri nemici non ci siano altri guaritori come voi sir Urthadar?"



    Alzo un sopracciglio, voltandomi verso lady Alinor...ha finito di mangiare in cucina?
    Ancora una volta (una di troppo per le mie orecchie) si prodiga in un discorso che, se fosse stata attenta in passato, avrebbe evitato di fare: non ci siamo proprio. Parla di strategie, di camuffamenti, di non dare le cose per scontato (ma dai? Qui riposavamo tutti sugli allori, lady Alinor, non lo vede? Siamo tutti preoccupati di quante mele vanno nella torta!), e che l'obiettivo principale siamo noi.
    Tossicchio rumorosamente, alzando la voce:



    <<Theon! Porta una fetta di torta per lady Alinor, magari se milady è occupata a mangiare, mi concederà di spiegarle l'ovvio facendo silenzio.>> Fisso i miei occhi nei suoi, seria e adirata per il fatto che a sempliciotte del genere viene concesso di parlare. Di scendere in campo....bah, se non avesse valore politico per il cognome che porta, per me potrebbe pure morire, cibo in più nella dispensa per me!
    <<A quanto vedo, Voi sapete fare anche altro che intrufolarVi di nascosto nelle camere di un'anziana e colpirla a tradimento con uno charme per farsi dire quello che volete. Ma oh.....sia mai mi accusiate di non averVi trattata da adulta e non averVi risposto! Ebbene, lasciate che Vi dica che dall'inizio alla fine più che testardaggine avete esposto solo una gran saccenza. Vi dico soltanto che se foste arrivata in orario come impone l'etichetta e aveste ascoltato i nostri discorsi dall'inizio, avreste evitato di dire la metà delle Vostre fandonie. Domandavate come facciamo ad essere sicuri che non ci sono altri guaritori: nessuno ha esposto questa certezza a meno che io non sia diventata sorda, e Vi assicuro che l'unico modo che si ha per guarire totalmente è un intervento rapido ed istantaneo. Se sir Dreth ieri non si fosse curato immediatamente, con....>> trattengo uno sbuffo...<<...con il conseguente aiuto di sir Aiden, ora starei gustando su questa tavola il suo cosciotto al sangue! Dovreste sapere, mia signora, che in casi veramente gravi, sperando non abbiate la faccia tosta d'asserire di saperne meglio di me, l'intervento rigenerazionale è spesso un mero palliantivo, giusto per non far soffrire troppo il morente.>>



    Bevo un sorso di vino, per inumidire la gola secca: so già che Lantis farà il diavolo a quattro, ma questa ragazzina deve essere messa in riga, e non ho voglia che solo perchè è la sua promessa mucca, debba tediare pure noi!
    <<Siamo noi il loro obiettivo? Ma davvero mia signora? E secondo lei quale altra è stata la GRANDE scoperta, dopo ciò? Che i ribelli, pensandola come voi, si sono accaniti come degli idioti e sono tornati nel loro buco strisciando come i serpenti che sono. Complimenti, siete indietro di ben DUE GIORNI. Da allora è stato realizzato che tra di loro reietti e ribelli non collaboreranno mai, e chi commette per primo l'errore di dedicarsi solo a noi, verrà sconfitto barbaramente. Spiegavo inoltre proprio poco fa, mentre Voi siete corsa nelle cucine, che è impossibile pianificare una strategia senza sapere CHI scenderà in campo dalle altre fazioni, e soprattutto dovendosela vedere contro due fronti. Una strategia è un piano che prevede diversi accadimenti che, anticipandoli, possono portare eventi sfavorevoli ad essere sfruttabili a nostro vantaggio. Ora mi dica: con sei combattenti in campo, di cui quattro sconosciuti, che cosa ci consiglia la nostra lady Olenna dei poveri? Oh la prego, mi dica che possiamo provare degli attacchi combinati, perchè non vedo l'ora di risponderle!>> ridacchio portandomi una mano alla bocca. Sto solo aspettando che qualcuno mi fermi, anche se spero vivamente di no...
    <<L'idea sulle armature reali, Vi dirò, mi era piaciuta quando l'avevate proposta giorni fa. Ma appunto, basta. La principessa Vi aveva già risposto di no, e Voi insistete: spero Vi rendiate conto della grande mancanza di rispetto, oltre che della stupidità insita nella richiesta! Ormai ribelli e reietti conoscono le armature avversarie, indovinate un pò chi, andando per esclusione, sono quelli senza armatura?>> esclamo alzando le sopracciglia.



    <<E permettetemi....ultima chiccha: ma Voi davvero credete di essere una sconosciuta? Voi davvero credete che la figlia di Lord Horas Waters, i cui ritratti riempono la Valle dei Fiumi, sia una sconosciuta? Forse non c'eravate nemmeno quando sono stati descritti i nostri nemici, ma le farò il favore di ripetere: Vengono. Da. Ogni. Dove. I ritratti di ogni singolo nobile vengono venduti per pochi spiccioli ai mercati, riprodotti su tovaglioli di lino grezzo. Tutti sognano stupidamente di essere come Voi, e quei pezzetti di stoffa li aiutano a riconoscere chi sono le lady che passano in carrozza, a richiamare la loro attenzione e chieder loro i soldi per il pane. Eravate così orgogliosa di fare da insegnante a Lord Tywin, come se Voi il popolo lo conosceste davvero, ma credo d'aver capito di che pasta siete fatta....Voi Vi sporcate un poco i piedi di terra e credete d'aver vissuto il brivido della libertà. Ci servono persone adulte qui, lady Waters, non bambine impreparate che credono di poter andare a combattere come se stessimo svolgendo un tema in una lezione. Se non ha da darci apporti veri ed effettivi, e non soltanto esponendo cose che piacerebbe a tutti poter disporre, mangi quel bel pezzo di torta che le ho fatto portare. Me lo lanci pure in faccia se vuole, ci sono abituata!>> rido voltandomi verso lady Esperin. Le feci una levataccia simile da bambina, fu la prima volta che si arrabbiò sul serio, e solo perchè avevo osato riprenderla davanti al suo adorato "papino".
    Nella stanza, come immaginavo, sembra calare il silenzio, ma dura pochissimo: sir Vicent tossicchia visibilmente imbarazzato, guardandomi di sottecchi leggermente preoccupato.
    <<Ehm...dunque...si parlava del prossimo campo di battaglia. Franthalia...forse è meglio se ne discutiamo, e analizziamo la sfruttabilità del territorio.>> dice rivolto a nessuno in particolare con la voce.
    Cosa posso dire, è la culla più dolce del mondo....
    <<Il Giardino delle Rose Eterne....>> enuncio a alta voce, quasi senza pensarci: mi volto verso il soldato, cercando di ridurre all'osso le spiegazioni.
    <<E' un luogo pregno di magia, dove le rose (e la natura in generale) non nascono e non muoiono, rimangono avvolte in un incantesimo eterno, come eterna sembrava l'esistenza dei Draghi, secoli fa. E' li che riposa l'ultimo di essi, adagiatosi sul suolo e lasciatosi morire li dove ora file interminabili di viaggiatori ammirano il suo scheletro mastodontico! Egli era ormai rimasto solo, l'unico della sua stirpe divina, e non trovò più ragione di vita in questo mondo. Si dice che sia stata la magia del suo spirito, che una volta abbandonato il suo corpo senza vita, abbia rifiutato di sparire e si sia riversata in quella terra, rendendola rigogliosa ed immune al tempo. C'è un lago circondato da innumerevoli cespugli di rose, come potete già desumere il terreno sarà verdeggiante e rigoglioso, ma vi sono anche molti massi, alti. Quando la carcassa senza vita dell'Ultimo Drago fu trovata, un'era terminò per molti. Il luogo venne denominato "Franthalia"....."Ali Spezzate"....come il destino di quella razza mitologica.>> concludo sognante, quasi nostalgica.
    I draghi....quasi dimentico che a breve Lantis mi farà un'altra delle sue minacce giornaliere per il comportamento "poco consono" in riunione. Ah...il piacere delle piccole abitudini, noi anziani viviamo di questo!

    ps: frasi e azioni di Vicent concordate con Damnedgirl


  10. #790
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    La mia analisi della battaglia appena perduta non fa una piega, già che ci sono la infarcisco di frasi confezionate apposta per l'occasione, come quella dedicata al mio soldatino preferito, sir Dreth. Per non farmi mancare nulla cerco di spostare l'attenzione sulla septa e sul fatto che sicuramente per i nemici è lei il nome più temuto tra le nostre fila, nome sopravvalutato purtroppo, se sapessero che in realtà è solo una vecchia sciancata e forse anche incontinente nessuno ne avrebbe paura!


    Sorseggio il vino, mentre la principessa Esperin mi da ragione. Le sorrido e le faccio un cenno col bicchiere, mentre, distratta dalle delizie sulla tavola non ascolto il resto del suo discorso, che sarà sicuramente interessantissimo. Prende la parola anche Aiden, ma in realtà credo abbia aperto la bocca solo per far vedere che anche lui è qui, non aggiunge nulla alla conversazione che sta andando nel migliore dei modi, tranquilla e liscia come l'olio.
    "Siete proprio sicuri che nei nostri nemici non ci siano altri guaritori come voi sir Urthadar?" per gli dei, no! Non di nuovo quella vocina fastidiosa!


    Preferirei passare le giornate in compagnia di quel giullare di corte di Sir Gildas o persino ascoltare le massime misogine di sir Dreth, piuttosto che prestare orecchio alle frasi sconnesse e alla voce stridula di questa ragazzina.
    Non so proprio se ridere o piangere, preferirei urlarle in faccia di chiudere la bocca, in realtà, ma non posso, non sono nella posizione di poter insultare così apertamente la promessa sposa del principe senza subire conseguenze.
    Abbasso lo sguardo, prendo un sospiro profondo e mi concentro su altro: che belle posate d'oro! E che bel coltello, quanto vorrei avere il potere della telecinesi in questo momento, saprei benissimo dove infilarlo!
    "Theon! Porta una fetta di torta per lady Alinor, magari se milady è occupata a mangiare, mi concederà di spiegarle l'ovvio facendo silenzio.
    La voce gracchiante della septa mi fa sobbalzare. Potrei alzarmi e scoppiare in un fragoroso applauso, stavolta se lo meriterebbe, ma non ti darò alcuna soddisfazione, vecchiaccia.


    La strega dell'ovest continua a sputare parole aspre nei confronti di Alinor, che a quanto pare ha il potere dello charme, come me, e nessuno sembra volerla fermare, anzi, questo silenzio la incita a continuare, ad essere più dura. Le sta dicendo cose che secondo me pensano tutti, io in primis, ma scommetto anche Lantis. Oh, principe! Che madornale errore state compiendo e ne diventate ogni ora che passa più consapevole.


    Osservo lui, uno sguardo fugace per vedere la sua reazione, poi sposto lo sguardo su Alinor e le rivolgo un sorriso di scherno nascosto dietro il calice di vino che mi porto nuovamente alla bocca, mentre Vicent riesce a far cambiare argomento e la septa ci parla di Franthalia. I draghi ... come vorrei che ne entrasse uno in questo momento e incenerisse la nostra piccola maga con lo charme!
    E se ci scappasse una fiammata all'intera tavolata, me esclusa, ovviamente, sarei la strega più felice di Dohaeris!



 

 

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