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  1. #801
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    La riunione continua, tra il battibecco tra Alinor e la septa e gli interventi più pacati di Cassandra e Sir Aiden in merito alla scelta di Lantis di chi schierare in battaglia. Il Comandante si limita a riporre la propria fiducia nei due prescelti, soprattutto su Vicent che milita da più tempo tra le fila dei soldati di Dohaeris. Cassandra invece propone ulteriori tattiche su cui decido di non intervenire, non essendo certa della eventuale fattibilità tecnica delle sue proposte. Sir Vicent accetta con onore l'incarico conferitogli, non ne avevo il minimo dubbio. Confido molto nella sua preparazione, e spero che sia in grado anche di difendere Alinor , che è molto meno preparata a ciò che l'attenderà domani sul suolo di Franthalia. Abbiamo bisogno di vincere, sia per ritemprare l'animo dei nostri combattenti e sia per non perdere territori strategici, spero che schierare uno dei nostri soldati migliori ci garantisca di conquistare la vittoria.
    La voce di Lantis cattura la mia attenzione "Bene, credo che questa riunione possa serenamente terminare con un annuncio: da tempo, dal tradimento del vile Drako, penso alla nomina di Primo Cavaliere. Sir Cassandra De Lagun ha combattuto sempre con onore sui campi di battaglia, si è sempre distinta per il suo coraggio e l'abnegazione nell'addestramento. Inoltre, la sua esperienza e saggezza la rendono per me meritevole della mia sconfinata fiducia e sono certo che non vacillerà il giorno in cui dovrà lavare l'onta col sangue. Non posso quindi che affidare al Primo Cavaliere l'addestramento militare della mia futura sposa... congratulazioni, Decimo Idra, sono certo che vostro padre Sir Jubert, è fiero di voi" esclama orgoglioso, nominando Cassandra Decimo Idra.



    Razionalmente questa è la scelta più ragionevole che Lantis potesse fare, Cassandra si è sempre distinta per la propria abnegazione alla nostra causa, e se c'è una persona che merita di prendere il posto di Drako...quella è lei. So che la notizia le riempirà il cuore di gioia, nonostante i sacrifici che questo ruolo comporta, soprattutto per una donna. Ma Cassandra ha fatto la propria scelta anni fa, optando per l'armatura invece che per ciò che l'essere donna comporta...nel bene e nel male. E quindi, nella sua visione delle cose, questo non può essere altro che un immenso onore. Onore che supererà di certo il dispiacere di essere stata deposta dal ruolo di Comandante delle guardie reali, sono davvero felice per lei.



    Uno dopo l'altro i nostri alleati si congratulano con la donna, e non fatico a cogliere la malignità e l'ambiguità di quella iena di Lumen, mentre Lantis lascia la sala per conversare privatamente con la Septa. Mi chiedo di cosa debbano parlare, ma mi accerterò di domandarlo nel momento opportuno. Lumen invece, afferma di volersi cambiare per allenarsi in armeria. Provo fastidio solo nello stare nella stessa stanza con lei, ma che dico...non è fastidio, è odio. Non ho mai odiato nessuno, non pensavo di provare un sentimento così forte e negativo per qualcuno. Ed invece... scuoto il capo, cercando di calmarmi.
    Poso lo sguardo su Cassandra, ed aggiungo <<Congratulazioni, Decimo Idra, appoggio totalmente la scelta di mio Fratello il Principe. Sono certa svolgerete con onore e dedizione il vostro compito, come avete sempre fatto>> dopodiché mi congedo dai presenti, ed esco dalla sala per dirigermi nelle mie stanze passando dal giardino, in modo da prendere una boccata d'aria.

    ù

    Una volta fuori, socchiudo un momento gli occhi, facendo un profondo respiro, quando dei passi provenienti dal Glados catturano la mia attenzione. Mercur, il Messaggero, fa la sua comparsa con il suo tipico aspetto etereo ed irreale, chiamandomi per nome <<Esperin Raeghar>>. Le ali delicate e luminose e la veste bianca caratteristici della sua figura infondono calma e serenità, o almeno è quello che succede normalmente in sua presenza. In questo momento non fanno altro che ricordarmi la notte che ho passato al Valmorguli. Mi avvicino, e lascia cadere tra le mie mani una missiva, prima di riattraversare il Glados e scomparire dalla mia vista. Osservo incerta la lettera, chi potrebbe mai avermi scritto?
    Apro delicatamente la carta piegata in maniera arrangiata, ed inizio a leggerne avidamente il contenuto.



    Mi appoggio alla parete adiacente la sala per sorreggermi, invasa da un turbinio di emozioni contrastanti.



    Sollievo, nel sapere che Larieth è sopravvissuta alla battaglia, nonostante le pesanti ferite riportate. Senso di colpa, per il non riuscire a rinnegare sentimenti che non dovrei più provare. Terrore, nel sapere che Drako è stato talmente male da perdere conoscenza per lungo tempo, e se non lo avessi incontrato solo ieri notte, constatando che sembrava essere abbastanza in salute, ora probabilmente starei impazzendo per la preoccupazione. Senso di impotenza, per il fatto di sapere bene di non poter fare molto per esaudire la richiesta di Larieth. Tristezza, per ciò che questa guerra sta comportando per tutti noi. Se solo fosse possibile risolvere le cose in altro modo... farei di tutto affinché questo accadesse. Ma ormai è tardi... Lantis, Drako, entrambi vogliono questa guerra. Non c'è alcuno spiraglio di speranza che le cose vadano diversamente. Oh Larieth... sono felice che Drako abbia al suo fianco persone di buon cuore come te a sostenerlo ed aiutarlo.

    Ripiego sicura la lettera, riponendola nella tasca della veste, e raggiungo velocemente le mie stanze dove la nascondo bene, rimandando la risposta a quando verrò a coricarmi questa notte. Mi cambio, indossando gli abiti da allenamento, e mi dirigo verso l'armeria, con l'intenzione di sfogarmi un pò.
    E' lungo il tragitto che scorgo la figura di Alinor dirigersi dalla stessa parte, ed accelero il passo per raggiungerla.
    <<Alinor, amica mia! >> la chiamo quando le sono abbastanza vicina, facendo poi seguire al mio saluto un caldo abbraccio



    <<Sarei venuta a trovarti dopo, ma immagino che vorrai allenarti... in vista di domani. Avrei preferito non scendessi in battaglia, sono così in ansia. >> la guardo preoccupata, vorrei evitarle questo pericolo, ma non posso. <<Ma dalle tue parole ho intuito che era anche un tuo desiderio... quindi non posso che appoggiarti e pregare gli Dei che ti proteggano. Come stai? Posso fare qualcosa per te?>>
    "Esperin!" risponde lei, ricambiando il mio abbraccio calorosamente "Sì, intendo allenarmi finchè ho fiato in gola...e ho anche un paio di motivi per sfogare la mia rabbia!" mi risponde, ed è chiaro che si riferisca a quello che è successo poco prima durante la riunione. "Prima o poi sarebbe toccato anche a me, quindi non ti crucciare amica! E' dal primo giorno che sono giunta qui alla Torre che nutro il desiderio di scendere in battaglia e combattere per la giustizia e la salvezza di Dohaeris." mi prende le mani, sorridendomi dolcemente, e ricambio il suo gesto.
    "Tutto quello che potevi fare per me l'hai già fatto Esperin. Contare sulla tua amicizia...mi dà forza e coraggio! Ed è tanto per me in questo...nido di serpi." asserisce con soddisfazione, abbassando la voce in un sussurro udibile solo da noi due quando aggiunge "Ma piuttosto...come stai tu dopo l'incontro segreto con l'uomo che ami e dopo.....sir Ryuk?".
    Continuiamo a camminare verso l'armeria mentre parliamo, presto attenzione affinchè non ci sia nessuno nei paraggi, in modo da poter parlare tranquillamente, mantenendo sempre un tono molto basso. <<Non sai che gioia mi danno le tue parole>> le dico, leggermente più tranquilla <<A proposito di prima, so che la septa ha modi molto duri, amica mia, ma per quella che è la mia esperienza con lei, posso assicurarti che mi ha insegnato molto... tante volte mi ha aperto gli occhi e mi ha detto in faccia cose che nessuno aveva il coraggio di dirmi. Cerca, se vuoi, di... guardare oltre ai suoi modi schietti e irriverenti. Per quanto riguarda me...io...bene, si...sto bene. Ho parlato con Drak->> mi fermo di scatto, e mi porto una mano alla bocca, cosciente di aver detto troppo, e mi guardo nuovamente intorno per assicurarmi che non ci sia nessuno, prima di continuare con voce bassa e flebile <<Oddio... ti prego...non parlare a nessuno di... questo>> le chiedo imbarazzata, con sguardo implorante <<Ecco...io... si, gli ho parlato... gli ho detto addio. E' stato difficile, non sai quanto...e pensare di non rivederlo più...>> mi incupisco inevitabilmente per un attimo, prima di continuare <<...ma non potevo fare diversamente viste le circostante. La sua posizione...e la mia...rendevano impossibile un qualcosa che già lo era dall'inizio, quindi era ora di guardare avanti. Ho fatto una promessa a mio Padre ieri, quando sono stata da lui, di lottare per salvare il suo, il nostro, Regno. E sono disposta a qualsiasi sacrificio per mantenere fede a quella promessa. Il matrimonio con Ryuk Leithien è uno di questi, anche se spero ancora di poterlo evitare...e forse c'è qualche speranza. Hai ragione, qui alla Torre ci sono persone di cui non possiamo fidarci assolutamente. E a proposito di questo...>> mi fermo, dato che siano arrivate nei pressi dell'armeria, dove da lontano posso già scorgere la figura di Lumen di spalle, fasciata da una poco consona tutina nera, all'interno della stanza. Prendo il braccio di Alinor, spostandola rapidamente assieme a me in posizione tale da non essere viste dall'interno nel caso in cui Lumen si voltasse, e con un sussurro quasi impercettibile aggiungo <<Ti prego...presta molta attenzione alla Regina. Lei... è disposta a tutto pur di non perdere il potere che ha ora. E tu...se tutto andrà bene presto la sostituirai. Non oso pensare a cosa sarebbe in grado di fare...è una serpe, un demonio. Ti prego, stai attenta, non restare mai da sola con lei... promettimelo>> la guardo decisa, voglio che capisca che quella donna è pericolosa, nonostante non possa dirle molto di più al momento.


    *Post concordato con Scary e Saphira

  2. #802
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Il Comandante saputi i nomi per Franthalia propone un brindisi in nostro onore. A malincuore però noto che non tocca affatto il vino, non si bagna neppure le labbra e, soprattutto, non smette di fissarmi. Le cattive abitudini non si perdono mai... Vero Aiden?



    Incurante del malaugurio elargito dallo stregone lascio che Agatha mi versi un poco di vino e partecipo sollevando a mia volta il calice, gustandomi il sapore di quella bevanda sereno ed indisturbato: buon viso a cattivo gioco. Interviene poi il Principe che prima di concludere con la riunione fa un annuncio: da ora De Lagun è il primo cavaliere del re. Mi volto verso Cassandra e la osservo incredulo: questa carica è il più grande titolo onorifico che si possa attribuire ad un cavaliere… E’ praticamente diventata la seconda persona più potente di Dohaeris essendo il braccio destro del regnante! Nulla toglie che per questo grande onore vi siano altrettante rinunce: nessun legame, nessun amore, nessun figlio... Rammento però che stiamo parlando di Cassandra, la guerriera più fidata alla corona e disposta a dare tutto, anche la vita, pur di servire ed amministrare la giustizia.


    La Septa abbandona la sala in compagnia del Principe, li segue a sua volta Lady Adamantia che congedandosi porge le sue congratulazioni a Cassandra. Portandomi in piedi sto per pronunciarle a mia volta… Ma la Regina mi anticipa con parole velatamente maligne, che non fatico a notare. Per fortuna interviene la Principessa che con la sua infinita dolcezza e grazia vi pone rimedio, congratulandosi. <<D’ora in poi dovrò chiamarVi Primo dunque…>>, esclamo in tono scherzoso rivolgendomi a Cassandra.



    <<Comunque sia, congratulazioni anche da parte mia>>. E sorrido sinceramente: sono davvero contento per lei. <<Oh Sir Vicent, non prendetevi cruccio, potete continuare a chiamarmi come avete sempre fatto!>>, mi risponde a sua volta allegra.



    La saluto ed in sala noto che siamo rimasti in ben pochi, tra cui chi mi interessa: Aiden. Cercando di non dare nell’occhio mi avvicino all’uomo e bisbigliandogli ad un orecchio: “Gradirei Parlare con Voi non appena siete libero” attendo una sua conferma, anche solo un cenno, per poi dirigermi alla volta dell’armeria.



    Qui la figura di Lady Lumen affacciata alla finestra è la prima cosa su cui l’occhio mi cade seppur involontariamente. So bene purtroppo che per qualunque uomo presente in questa torre è difficile resistere al fascino della Regina… Se poi te la trovi davanti con indosso una tutina nera aderente che lascia ben poco spazio all’immaginazione, la tentazione allora diventa impossibile da accantonare.



    Beh, volevo imparare a controllarmi? Direi che iniziare a distogliere lo sguardo dal fondoschiena di vostra maestà sia un buon inizio. Silenziosamente mi levo l’armatura ed esclamando un <<Mia Regina…>> le porgo il mio saluto per poi iniziare il riscaldamento: qualche flessione per allenare i pettorali in attesa che giunga qualcun altro direi che non è una cattiva idea.



    ** Azioni di Cassy concordate con Mary
    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th April 2015 alle 22:17



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  3. #803
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    La rinsecchita si mette comoda sulla sua sedia e continua imperterrita: <<Vi dirò, lady Waters...la tentazione di risponderVi punto su punto...mi annoia. Quando purtroppo il discorso non è interessante e si trasforma solo nell'assistere all'arrampicata su specchi dell'altro, mi cadono le braccia. Spero Voi comprendiate che qui sono tutti d'accordo con me, come ha confermato il reggente poc'anzi, per cui mi lasci solo chiarirle due punti: ho più esperienza io sui campi di battaglia e di strategie che di tutti gli anni che si possono accumulare unendo quelli di servizio delle persone sedute a questo tavolo. Theon? Porta un'altra torta per lady Alinor!>>.



    Sento la mano della principessa sulla mia. Gesto probabilmente pensato per farmi calmare. Le sorrido, e in realtà mi sento meno agitata, ma questo non mi trattiene dal replicare ancora, sperando sia l'ultima volta.
    "Se non ritenevate interessante il mio discorso non dovevate nemmeno cominciare a parlare allora." le faccio ricambiando il suo finto sorriso. Ancora una volta ha la presunzione di sapere cosa pensano gli altri. Quand'è che ha sviluppato il dono di leggere nella mente altrui? "Ovviamente gli altri saranno d'accordo con le vostre parole." riprendo subito dopo. Li avrà tutti istruiti lei a dovere immagino. Tanti cervelli collegati ad uno solo, il suo. O sono degli automi o hanno troppa paura di lei. O entrambi. Succubi, ecco cosa sono.
    E' facile notare come pendano tutti dalle sue labbra annerite e le diano sempre ragione, Lantis compreso. Che delusione...il futuro re che si fa mettere i piedi in testa dalla septa. Mi domando se Lady Feralys sia riuscita a cogliere qualcosa quando gli ha infilato la mano nelle braghe.



    Non m'importa minimamente che sia la strega più antica di questo mondo. Se pensa di trasformare anche me in un suo pappagallino, si sbaglia di grosso.
    "Spero che con tutti questi anni d'esperienza qualche battaglia l'abbia vinta almeno, non come a Solumquae..." concludo prima di ritrovarmi davanti un altro pezzo di torta.
    "Grazie Teon, ma puoi mangiare tu questo pezzo. Non so se l'hai mai assaggiata, ma è buonissima! Vai pure..." faccio rivolgendomi con un sorriso al povero servo e questo mentre lei continua a blaterare.
    Possiamo continuare così fino all'alba di domani cara septa. Non te la darò vinta.
    Ad intervenire, però, ammonendo entrambe è Lady De Lagun che in seguito propone al Reggente di prepararmi alla battaglia. Chi meglio di lei può farlo! O...magari vuole farlo la septa? Se conosce battaglie e strategie meglio di tutti ha sbagliato ruolo. Doveva essere lei il Comandante. Alla fine la strategia che intendono adottare è quella di concentrarsi sull'imprevidibilità del nemico che per me significa andare in guerra allo sbando.
    Il discorso si sposta poi sui bastardi conosciuti da sir Dreth e sir Urthadar. Quest'ultimo prima di parlare mi porge un augurio fingendo di bere del vino...mah! Ascolto attentamente la descrizione dei due nemici, potrei ritrovarmeli di fronte nelle battaglie a venire.
    Prima di porre fine a questa infernale riunione, Lantis proclama Lady de Lagun Primo Cavaliere. Non so come accetterà le mie congratulazioni, ma sono contenta di questo annuncio. Rabbrividisco all'idea di vedere sir "questo lo faccio dopo" Urthadar ricoprire il suo ruolo..con l'affidabilità che lo contraddistingue poi! Attendo ancora di sapere se ha scoperto qualcosa riguardo a quell'attacco a sorpresa che fece quasi sopprimere sir Demonar.
    "Le mie più sincere congratulazioni Lady De Lagun. Vostra Altezza non poteva fare una scelta più giusta!" dico sorridendo al nuovo Primo Cavaliere. Spero di spiegarle come sono andate veramente le cose con la septa, sarà rimasta delusa nel sentire dell'uso dello Charme su quest'ultima. "La attendo con ansia in armeria allora!" concludo non nascondendo una certa eccitazione.
    Prima di alzarci e lasciare uno alla volta la sala, proprio la Regina Lumen, la compagna di merende di sir Urthadar, squittisce: "Mi cambierò con qualcosa di più comodo, Vostra Grazia, ho intenzione di prendere parte agli allenamenti della Torre, come già vi ho chiesto stamane".
    La fisso con gran sorpresa, restando immobile dopo essermi appena alzata dalla sedia. E che novità è questa? Ha deciso anche lei di scendere in campo? Rivolgo uno sguardo stranito in direzione di Lantis che vedo allontanarsi con l'amabile septa. Immagino quale sarà il contenuto della loro discussione dopo la mia sfuriata.
    Faccio un profondo respiro, evito lo sguardo di tutti e mi dirigo frettolosamente nelle mie stanze. Nonostante mi sia battuta con addosso ogni tipo di indumento, ricordo ancora lo sguardo di sufficienza di Lady De Lagun quando mi sono presentata all'allenamento con l'abito lungo. Indosso quindi qualcosa di più consono, lego frettolosamente i capelli e mi dirigo verso l'armeria.



    Durante il tragitto incontro Esperin alla quale finalmente posso chiedere com'è andata prima con il suo amante e poi con Ryuk.
    Incamminandoci insieme e parlando sottovoce, lei mi dice della septa: "[...]so che la septa ha modi molto duri, amica mia, ma per quella che è la mia esperienza con lei, posso assicurarti che mi ha insegnato molto... tante volte mi ha aperto gli occhi e mi ha detto in faccia cose che nessuno aveva il coraggio di dirmi. Cerca, se vuoi, di... guardare oltre ai suoi modi schietti e irriverenti."
    Abbasso lo sguardo corrugando la fronte. "Mi spiace che hai assistito a quella scena...Non mi fa di certo onore, me ne rendo conto a mente più lucida. La rabbia per la sua mancanza di rispetto nei miei confronti è stata troppa e sono riuscita a calmarmi un po' solo quando mi hai preso la mano. Se avesse continuato ancora non so cosa sarei stata capace di combinare...Poteva bocciare la mia idea tranquillamente, non me la sarei presa. So che era alquanto rischiosa ed azzardata...ma non sono carne da macello, Esperin. Non vengo alle riunioni per stare zitta ed ascoltare solo i sapientoni. Se non dico la mia, se non espongo le mie idee e se non vengo contraddetta come posso imparare? Ma non così...non in quel barbaro modo. Le avete permesso fin troppo in questi anni, credo...Ti dirò, non mi fido molto di lei...ma cercherò di guardare oltre la prossima volta proprio come mi suggerisci. D'altronde tu la conosci meglio di me." le dico sorridendole.



    Dopo un sorriso, visibilmente rammaricarata, la principessa continua, raccontandomi del suo incontro segreto quando all'improvviso, distrattamente, pronuncia il nome del suo amato: Drako. Immediatamente si ferma, si porta le mani sulla bocca e si guarda intorno. Evidentemente imbarazzata mi chiede di mantenere il segreto.
    Io spalanco gli occhi, allibita. "Drako?...Quel Drako?...Ora si spiegano tante cose...". le dico con un tono di voce ancora più basso. Mai mi sarei immaginata una cosa simile. La fisso dritta negli occhi, dispiaciuta per le sue parole di rassegnazione.



    "Se c'è qualche speranza per evitare il matrimonio con Ryuk, non potrebbe esserci anche per stare in qualche modo con...lui? Ti prego Esperin, non demordere." sul mio volto appare un grande sorriso.
    "Forse te l'ho già detto quando mi sei venuta a trovare quella notte...ma sappi che se sarò Regina abolirò i matrimoni combinati...se riusciremo a fare giustizia e a riportare la pace nel regno non ci sarà più bisogno di alleanze e matrimoni privi di amore. Ripuliremo il mondo dalla piaga dei Leithien e tu potrai sposare l'uomo che ami!" le rammento cercando di infonderle speranza.
    Anche lei abbassa ancora di più la voce.
    <<Per esserci speranza bisognerebbe essere corrisposti. E poi... sai della sua condanna, della sua scelta...non è più la persona che amavo. Di quella persona...mi resta solo il ricordo, che custodirò sempre. Ma ora devo pensare a fare ciò che è necessario>>.
    Piego la testa leggermente a destra e con un'espressione stranita le dico: "Mi chiedo come faccia a non corrispondere l'amore per una fanciulla come te. Se tu..." continuo in modo confuso, con imbarazzo: "...se tu...se l'hai già incontrato e avete avuto modo di parlare e non avete fatto passi in avanti...non so...non voglio darti false speranze a questo punto."
    Sospiro, abbattuta: "Spero solo che un giorno non molto lontano conoscerai un uomo che ti merita e che ti starà sempre accanto amandoti incondizionatamente, amica." le stringo le mani, sorridendole nuovamente.



    In seguito Esperin mi dà ragione quando descrivo la Torre come un nido di serpi. Quando giungiamo in prossimità dell'armeria mi prende il braccio e mi tira a sè, probabilmente per nasconderci ad occhi indiscreti e mi fa con voce flebile: <<Ti prego...presta molta attenzione alla Regina. Lei... è disposta a tutto pur di non perdere il potere che ha ora. E tu...se tutto andrà bene presto la sostituirai. Non oso pensare a cosa sarebbe in grado di fare...è una serpe, un demonio. Ti prego, stai attenta, non restare mai da sola con lei... promettimelo>>.
    E' ormai da tempo che avevo aggiunto Lumen alla lista della persone ambigue, che non mi piacciono, ma a sentire queste parole della principessa mi convinco ancora maggiormente che sappia qualcosa sul suo conto che io ignoro.
    Nonostante vorrei avere più chiarezza, le stringo la mano e proferisco sempre a bassissima voce: "Ti prometto che porterò con me nella tomba il nome del tuo amore e che starò lontana dalla Regina. Te lo prometto solennemente Esperin."
    Non tradirei mai la tua fiducia amica mia, mai.
    <<Grazie, amica mia, sono molto più tranquilla sapendo di averti messa in guardia da quella donna>> mi risponde.
    Dopo queste ultime parole, mi affaccio quindi sull'armeria e noto proprio lei, la Regina con addosso una tutina alquanto scandalosa.
    Nei suoi atteggiamenti e modi di fare rivedo molto Lady Feralys. Entrambe sembrano essere dominate dalla lussuria, ammiccando in quei loro succinti abitini. Provo pena per donne del genere che pensano che la loro unica arma sia la seduzione e non la testa.
    Sospiro ed entro in armeria sperando di non assistere anche stavolta a stomachevoli ripescaggi nelle braghe di qualcuno.



    *Le risposte di Espy sono stata ovviamente concordate con Sere!
    **Inoltre mi scuso se ci sono errori, e se in certi punti c'è poca scorrevolezza. Domani cercherò di rileggere e sistemare!
    Ultima modifica di scarygirl; 17th March 2015 alle 22:50


  4. #804
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Non resto sola a lungo, l'aitante Sir Vicent si appresta a raggiungermi, togliersi l'armatura e iniziare il suo riscaldamento. Interessante questa abitudine di allenarsi denudandosi, avrei dovuto iniziare prima a frequentare la Torre più assiduamente. Su una cosa sono d'accordo con Lady Alinor, ovvero l'abolire le armature, ma temo non per lo stesso motivo, quella fanciulla è così noiosa e stupida che dubito che le si muova un po' di fuoco che freme sotto la pelle. Frigida, come tutte le maghe d'acqua, anche se la Principessa, da come sempre mi è parso, non lo fosse così tanto in presenza di Drako. Con Sir Vicent mezzo nudo e l'armeria vuota, mi sento una bambina la mattina del natale del regno, anniversario di quando Dohaeris venne fondata. E Dreth è il mio bel pacco regale gigante tutto da scartare. "Sir Vicent, i vostri esercizi sono molto interessanti, servono per riscaldarvi? Immagino sia cosa saggia effettuarli prima di un'intensa... attività fisica" dico lasciando cadere la voce in un tono vagamente lascivo. Sembra un esercizio parecchio faticoso, sono flessioni in cui tutto il peso del corpo è sollevato dalle braccia... penso serva per i pettorali. Non ho intenzione di sudare così tanto, non voglio mica rovinarmi le unghie. Per fortuna, Sir Vicent alle mie parole si alza in piedi... ammazza quanto è alto. Sono sempre stata abbastanza slanciata, più alta della media delle donnicciole di queste parti. Ma non posso certo competere con un bell'omaccione del nord. Quanto sarà, un metro e novanta? Eppure penso che tutta questa roba non è stata comunque efficace contro mio cugino Ryuk. "Come sta la vostra gamba, Sir Vicent? Sono stata molto in pena per voi, purtroppo mio cugino è un animale da guerra, difficile fermarlo... ma spero avrete la vostra rivalsa, un giorno" gli dico affabile, avvicinandomi ancora a lui. Con la coda dell'occhio, intravedo l'entrata delle madamigelle frigide, manca solo Lady Cassandra e fanno il trio delle mutande di ferro. Oh che idea simpatica mi è venuta in mente. Poggio le mani delicatamente sul petto teso e robusto di Sir Vicent, continuo con serenità a ciarlare con lui, fingendo di non aver visto le due donne entrare. "Dovrete essere molto paziente con me, non ho mai fatto ginnastica in tutta la mia vita. Ma guardatemi in viso, Sir Vicent, sembro una persona abbastanza in forma..." dico con un sorriso radioso sulle labbra. Ma nei meandri della mia mente, il potere oscuro dell'essenza dalla notte e dell'ammaliamento si fanno strada dal cuore di tenebra fino ai miei occhi, come a creare una catena di energia che tenterà di vincolare a sè lo sguardo del giovane cavaliere, che ignaro, non si renderà nemmeno conto di ciò che gli starà succedendo. Almeno, non fino al termine dell'incantesimo. "Dovremmo dare il benvenuto alla Principessa Esperin... sarebbe molto gentile da parte vostra accoglierla sfruttando tutta la vostra velocità e la vostra forza, con tutta la magia del vostro tocco ghiacciato e piantarle un bel gancio destro in pieno viso" gli sussurro sotto l'effetto dello charme, in modo tale che le due donzelle non possano cogliere appieno le mie parole. Se tutto andrà come previsto e il cavaliere cadrà vittima della mia malia, la Principessa si ritroverà già con il naso rotto e la bocca piena di sangue, oltre ai danni da congelamento, ovviamente, prima ancora di iniziare l'allenamento vero e proprio. Alle due sarà sembrato che stessi discorrendo di sciocchezze con Sir Vicent e quella è l'impressione che voglio dare, ma dopo l'attacco, sempre se andrà a buon fine, le due donne saranno certo adirate con me. So che Esperin è molto forte ma Lady Torta-di-mele non so... parla e parla ma scommetto che non c'è sotto granchè. Mi metto sull'attenti anche nel caso che il mio attacco non sia andato a buon fine, male che vada mi attaccheranno da tre fronti, anche se non penso che Sir Vicent cederebbe ad uno sbilanciamento di forze così eccessivo, nonostante il mio tiro mancino. Sono pronta a difendermi, alla fine Lantis ha detto una cosa importante alla riunione di cui ho fatto tesoro: l'imprevedibilità di una battaglia su tre fronti non richiede strategie, ma solo istinto. A quello mi affiderò, al mio innato istinto assassino da Leithien e alla mia forza, la mia velocità e la mia resistenza.

    Alterazione e Illusione
    Charme- capacità di ammaliare e soggiogare la mente dell’avversario impartendogli un ordine (Non lo si può indurre a colpirsi da solo). Necessita di contatto visivo entro 5 metri

  5. #805
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    La septa, non contenta, ci tiene ad avere l'ultima parola nella scaramuccia con lady Waters. È evidentemente una discussione che la giovane non può vincere: come può pretendere di battere in acume ed esperienza una donna che esiste da più tempo della nazione per cui combatte? Non che abbia dimostrato una grande intelligenza durante il suo siparietto, ma insomma, si tratta di un concetto elementare... vabbé.


    Finalmente il reggente sembra essere intenzionato a terminare la riunione. Ottimo: ho delle cose da fare. L'uomo ci tiene, però, a concludere l'incontro col botto, ovvero nominando Cassandra nuovo Primo Cavaliere del regno. Mi domandavo, in effetti, quando sarebbe avvenuta la sostituzione ufficiale di Drako, così come il nome del prescelto... Guardo il Decimo Idra attendendo una sua reazione, che sarà sicuramente positiva, dato che Cassandra non realizzerà la vera natura di questa sua nomina.


    Si tratta infatti di mera politica, questo è Lantis che fa la sua mossa contro la regina, annullando di fatto la sua precedente decisione di elevarmi a comandante delle guardie reali. Il mio ruolo rimane lo stesso, ma ora ogni mia decisione sarà automaticamente subordinata al volere di Cassandra, volente e nolente che io sia. Avrei dovuto prevederlo, era inevitabile: non ho mai ambito al ruolo di Primo, ho una dinastia da portare avanti e una vita di fedeltà indiscussa ai Raeghar sinceramente mi stomaca. Sorrido tra me e me, Lantis mi ha sorpreso, mi costa ammetterlo ma è la verità. Non pensavo fosse disposto a sacrificare una posizione così importante per contrastare Lumen, anche se, a pensarci meglio, in realtà sta prendendo svariati piccioni con una fava: Cassandra vedrà la cosa come un grandissimo onore, nessuno avrà da obiettare sulla decisione, e la fazione torna al suo originale equilibrio. Di fatto, il nuovo Primo diventa un elemento fondamentale della scacchiera, un elemento di cui Lantis ha sottovalutato la vicinanza col sottoscritto. Oh, Cassandra, sarai mia, in un modo o nell'altro... e sarai protagonista del mio successo.

    Uno dopo l'altro, tutti i presenti si congratulano con l'arciere e lasciano la stanza: prima Adamantia, poi la regina (che mi invita ad allenarsi con lei, a cui rispondo con uno sguardo d'intesa), la principessa e infine Dreth. Quest'ultimo mi si avvicina e mi sussurra in un orecchio il suo desiderio di un incontro privato.


    Cosa vuoi da me, Vicent? Scuoto la testa e rido: vorrà destreggiarsi pure lui nel meraviglioso gioco che è la politica? Vorrà forse propormi un intricato intrigo? sono troppo curioso, la cosa potrebbe rivelarsi estremamente divertente. <<Sarà un piacere>>, gli sussurro a mia volta, con fare vagamente seducente. E lo seguo con gli occhi quando esce dalla stanza, seguito a ruota dalla Waters.

    Noto che in sala da pranzo siamo rimasti solo io, Gildas e il nuovo Primo. Mi avvicino a quest'ultima, con un enorme sorriso stampato sulle labbra. <<Cassandra, non hai idea di quanto sia felice per te>>, le dico sincero. È la scelta migliore, la più manipolabile per Lantis... ma anche per me. Se solo non fosse così fedele a quell'inetto...


    <<Sarà un onore ancora più grande combattere al tuo fianco>>. Cerco le sue mani e le prendo tra le mie, mentre i miei occhi sono fissi nei suoi: nel mio sguardo, solo orgoglio.


    È ormai chiaro che la vera guerra sta avvenendo qui alla Torre. Kalisi, Targaryus... interferenze e possibili risorse per chi è abbastanza intelligente da realizzare ciò che sta realmente accadendo. Lantis e Lumen si stanno sfidando per il potere, incuranti di chi soffre, insensibili a tutto e tutti. Stanno scegliendo le loro pedine, le muovono sul tavolo da gioco, ma commettono anche l'errore di sottovalutarle. Lumen lo ha fatto con me, Lantis lo sta facendo con Cassandra. D'altronde, si sa... dall'alto si ha una visione limitata della scacchiera. Ma se ci sei dentro, e conosci le regole del gioco, essere una pedina è la cosa migliore che possa capitarti.
    Our wills and fates do so contrary run

  6. #806
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    «Di certo, il senso del buon gusto è stato sconfitto dalla vostra tutina verde, Sir Demonar. Comunque signori, questa guerra è appena iniziata e abbiamo fatto i nostri ingenti danni portando quasi alla morte due nostri avversari. Sicuramente, in base a questo dato, loro non ci sottovaluteranno. Ma siamo in mano agli dei e alla stupidità di questi guerrieri improvvisati, quindi siate pronti e affidatevi al vostro istinto»
    sbadiglio rumorosamente. Oh dei, non ricordavo che il principe fosse così noioso. Sbadiglio ancora una volta portandomi una mano davanti alla bocca e poi… «zZzZzZz» i volti di tutti quelli che conosco mi passano davanti in una sequela di immagini sfocare e indistinte che vagano lente e poi sempre più veloci fino a formare un unico volto minaccioso che fonde in se tutti gli altri, no... basta vi prego fermatevi, Nikah ha paura. Non vuole tutto questo. No. Ve ne prego, madre, fermatevi. «Congratulazioni, Decimo Idra, appoggio totalmente la scelta di mio Fratello il Principe. Sono certa svolgerete con onore e dedizione il vostro compito, come avete sempre fatto» mi sveglio di soprassalto nell’udire queste parole dalla principessa. Apro gli occhi di scatto osservando alcuni dei presenti congratularsi tutti con Cassandra, che fine hanno fatto il principe e la vecchia babbiona? Boh vabbè, se sono morti o sono dentro uno dei bagni a fare chissà cosa, poco m’importa. La stanza piano si svuota e rimaniamo solo io, il comandante che prontamente si congratula con la donna, il nuovo Primo cavaliere nonché decimo Idra… ma… un paio di ‘sticazzi non ce li mettiamo? Così, giusto per abbellire, mi alzo dalla mia sedia rivolgendo alla donna un sorriso piegando la testa leggermente di lato «complimenti vivissimi Cassandra… ah, se solo vostro fratello potesse vedervi adesso, sarebbe davvero felice per voi, non trovate?» le rivolgo una cordiale pacca sulla spalla e mi dirigo verso l’armeria, qui trovo la regina avvolta da una tuta nera aderente e simile alla mia per tessuto, che cara. Ha voluto imitarmi. Dreth è di nuovo nudo. Ma che è? Una nuova moda quella di esibire la tavola da pranzo al posto del fisico? Non capisco. La regina gli si avvicina e gli sussurra qualcosa, oh dei. Qua ci scappa qualcosa tra quei due. «Vostra grazia, vedo che il dolore verso il vostro regale consorte vi è quasi svanito del tutto…» porto una mano vicino alle labbra nascondendo una risata che lenta mi muore in gola «e noto con piacere che non avete perso tempo per cercare un nuovo pretendente per il vostro letto!» indico con gli occhi Dreth, rivolgendo poi a quest’ultimo un occhiolino d’intesa «ihihihihih» non riesco a trattenermi e la risata traspare dalle mie labbra risuonando per tutta la stanza… ops…

  7. #807
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Che strano. Fin da ragazzo ho sempre avuto difficoltà con questo tipo di esercizi ed adesso invece riesco a sollevarmi in tutta tranquillità, rapidamente, come se… se le braccia fossero più forti.<<... attività fisica>>. Nhm? Mi blocco d’istinto e sollevando la testa mi rendo conto che è proprio la Regina a parlare. Si è avvicinata a me e mi sta fissando... Cosa vuole? Perché guarda? La sua espressione è interrogativa come se fosse in attesa di una… risposta? Devo essermi perso la domanda o altrimenti non me lo spiego. Sgancio il migliore dei miei sorrisi e le annuisco in conferma di ciò che ha detto.



    Donne, meglio non contraddirle: solo gli Dei sanno quante volte ho rimpianto di non essermi tappato la bocca nei momenti in cui Selene iniziava a bombardarmi di domande sul quanto le stesse bene un certo vestito rispetto che un altro!
    Conscio che la mia non sia una posizione adatta per conversare mi porto in piedi ed eliminando le tracce di polvere dai palmi dono tutta la mia attenzione alla nobildonna. <<Come sta la vostra gamba, Sir Vicent? Sono stata molto in pena per voi, purtroppo mio cugino è un animale da guerra, difficile fermarlo... ma spero avrete la vostra rivalsa, un giorno>>, chiede affabile, riducendo la distanza... Serro entrambe le mani a pugno ed abbassando lo sguardo le dico amareggiato: <<Vi chiedo perdono, Lady Lumen. Il mio modo di agire durante lo scontro è stato umiliante e ne sono costernato…>>.



    Sapere che la Regina si è preoccupata per me, per un suo cavaliere, mi strugge il cuore. Non so né come tranquillizzarla sulle mie condizioni né come sostenere quello sguardo che, seppur io non veda, sono certo sia in pena... Sento che la sconfitta brucia ancora, l’odio arde ancora vivo in me e quegli occhi poi…
    Quelle maledette iridi dorate, così simili a quelle di Ryuk, non fanno che peggiorare il tutto.



    Non riesco a guardarla…
    Lady Esperin e Lady Waters ci raggiungono in sala, sto per porre il mio saluto alle dame in segno di educazione ma un contatto al petto mi stronca di netto le parole.<<Dovrete essere molto paziente con me, non ho mai fatto ginnastica in tutta la mia vita>>. La rabbia che fino a qualche istante prima mi ha accecato scema inesorabile sotto il tocco delicato di Lady Lumen



    Un gesto che però non corrispondo: l’unica cosa che riesco a fare è inghiottire un groppone di saliva e fissare incredulo la Regina. Che sta facendo…? Non si rende conto che questa sua vicinanza può risultare compromettente ad occhi estranei? <<Ma guardatemi in viso, Sir Vicent, sembro una persona abbastanza in forma...>>. Eppure, nonostante io mi sforzi, sento che non posso rifiutarmi di rispondere al suo comando e... Fisso quelle iridi tanto odiate. Perfino il mio corpo è sottomesso al suo volere: ciò che provo mi piace e mi disgusta allo stesso tempo. Sento ribrezzo perché ciò che sta accadendo non va bene, non va bene affatto... Lei è la Regina, una donna impegnata e con il marito gravemente malato…Il Re, il nostro amato Re, che sta lottando tra la vita e la morte. Lei... Non dovrebbe essere qui. Non dovrebbe parlarmi. Non dovrebbe rivolgersi a me così. Ma sento anche piacere, perché sono un uomo e c’è quella maledetta parte di me che è attratta dalla carne, dal proibito… E purtroppo non può fare a meno di compiacersi per le attenzioni di questa splendida donna.



    La voce di Sir Demonar mi giunge come un ronzio fastidioso a cui non do peso. Lo ignoro. Ho di meglio a cui pensare… <<Dovremmo dare il benvenuto alla Principessa Esperin>>. Esperin. Effettivamente non l’ho salutata… Io, volevo ma… Gli occhi della Regina ora sono più interessanti... Belli... Magnetici. Continuo ad osservarli ammaliato, completamente soggiogato dall'oro dei Leithien…<<Sarebbe molto gentile da parte vostra accoglierla sfruttando tutta la vostra velocità e la vostra forza, con tutta la magia del vostro tocco ghiacciato e piantarle un bel gancio destro in pieno viso>>.Sento il corpo fremere dopo il suo sussurro e d’un tratto ho solo una voglia matta di compiacere la Regina. Saluterò Esperin. Farò del male ad Esperin.Con delicatezza mi scosto dalla dama e mi volto di scatto in direzione della Principessa puntando le mie iridi sulla sua esile figura...



    Assumo la più gentile delle espressioni, le sorrido perfino, quando sollevando la mano destra richiamo a me il mio elemento, il ghiaccio: lascio scaturire dal mio palmo un bagliore la cui tonalità è verde dai riflessi biancastri.



    Distruzione - Iceberg: Congela una porzione del corpo, causandone la paralisi e medi danni da congelamento.

    La tempesta incalza ed un fulmine cade poco distante dalla torre mezzaluna, illuminando l’intera armeria di una luce sinistra… Proprio in questo frangente mi faccio serio e scatto in avanti, verso di lei, sfruttando tutta la mia velocità. Non mi scappi. Il mio intento è quello di colpirla con un pugno di destro in pieno viso, per l’esattezza al naso: voglio sentire l’osso dello zigomo scricchiolare, magari anche rompersi. E poi, giusto per aumentare il danno inflitto, libererò in contemporanea il mio gelo causandogli una paralisi facciale: avrà l’impressione che ogni millimetro della sua pelle le stia bruciando, gli occhi verranno trafitti da mille aghi e la mascella si contrarrà dal dolore a causa del ghiaccio. Ed il tutto, ovviamente, sempre se riuscirà, sarà accompagnato dal classico stridio metallico del mio elemento… Una melodia familiare che spero copra l’irritante risata che sento.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th April 2015 alle 22:23



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  8. #808
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Come immaginavo: posso anche spiattellarle in faccia la verità chiara e limpida, posso persino darle il consiglio più utile in questo momento, ossia non risponde colpo che su colpo e lei.....continua a farlo. Come un mulo. E se ne compiace pure.



    Più continua a rispondermi, più si affossa...ma questo posso addossarlo solo alla sua indole giovanile e ingenua: se mi avesse conosciuto nei miei anni migliori, si sarebbe resa conto di quanto in realtà io sappia essere infantile e capricciosa, altro che "rispondere" colpo su colpo! Per sua fortuna sono solo una carcassa marcescente in attesa di essere buttata nell'umido. Una carcassa saggia però!
    La frase in cui mi fa notare se ho mai vinto qualche battaglia, mi fa letteralmente scoppiare a riderle in faccia: no tesoro, i Raeghar hanno imprigionato per trecento anni l'ultima dei fessi!
    Divertente quanto stupida. Io la sorrido, lei mi sorride....e rifiuta il dolce! Ouch, su un punto giusto allora ci ho preso!
    Scuoto il capo divertita, per poi passare all'ultima fase della riunione: la proclamazione del decimo Idra, lady Cassandra De Lagun.



    Mi aspettavo una nomina di qualcuno prima o poi, ma non qui, non in questo modo spartano. I tempi di guerra fanno perdere ogni fastosità a qualsiasi evento, e non che lady Cassandra, mi sembra, tenga a queste cose.
    Questa scelta mi lascia alquanto dubbiosa: è chiaro che quest'ultima non brilla per arguzia, osserva e giudica gli altri secondo un proprio filtro e quel che è peggio è che non si pone troppe domande. La cosa non mi tange, ma possibile che il principe preferisca un cagnolino per quel posto, dopo aver avuto Kalisi che tutto gli si poteva attribuire, ma non che non avesse un cervello proprio!
    O è proprio questo il motivo che lo spinge a sceglierla: un soldatino che esegua i suoi ordini in silenzio? Beh, in questo caso....ben venga, se si limiterà davvero solo a questo.
    Per quanto riguarda il motivo che va al di la della De Lagun...è chiaro come il sole il voler far primeggiare un proprio fedele soldato rispetto ad uno della regina. Questo significa che potrebbe considerare anche abbastanza apertamente sir Aiden come una minaccia, o che questo sia un chiaro avvertimento per il Capitano stesso. Sarà divertente osservare questa partita di scacchi.
    "Avrò comunque piacere di darvi udienza, Cassandra, dopo che avrò discusso con la nostra venerabile septa" dice il reggente, rivolgendomi un ghigno. Curioso, era proprio con lui che avevo intenzione di chiacchierare al più presto.



    "Seguitemi in terrazza, lì saremo coperti dalla pioggia e potremo prendere gradevolmente il tè"
    Senza salutare nessuno, seguo il reggente fino alla terrazza: lo sento chiedere ad una serva di servirci una volta li. Raggiunto il luogo, rimango in piedi ad osservare il paesaggio di burrasca in lontananza, la pioggia che scroscia non sfiora questa porzione di Torre grazie alla copertura di tegole, ma arriva tutta l'aria gelida che mi rinfranca le ossa. La servitù ci lascia dopo aver versato il the nelle tazze, ma mi sono accorta dal colore scialbo che non è delle mie forniture: può bersela da solo questa schifezza.
    "Septa, accomodatevi pure e spero di non rubarvi troppo tempo con questo tè fuori programma."
    <<Il "tempo" è l'ultimo dei miei problemi, Vostra Altezza.>> dico a mo di battuta, appoggiandomi con il bacino alla balaustra.
    Estraggo dalla manica del mio saio una vecchia pipa che ho fatto intagliare per me a palazzo (in ricordo di una molto più vecchia, fabbricata da un popolo ormai estinto), e un sacchetto contenente delle erbe da fumare: nulla a che vedere con quelle che ho passato a Ryuk ovviamente, queste sono buone solo di sapore, senza procurare effetti, per cui le tengo per me.



    "Ho preso una decisione, che oggi avete rimarcato con il vostro intervento: vorrei affidarvi l'educazione di Lady Alinor. Con mia sorella avete compiuto un lavoro egregio, è maturata, è divenuta più accorta. Vorrei che faceste lo stesso miracolo con colei che dovrebbe diventare la futura regina del Regno" mi dice il reggente, mentre mi avvicino alle attrezzature esterne per accendere l'erbetta con due pietre focaie: riporto nella pipa il tutto e comincio ad espirare.
    Torno alla balaustra, dando sempre le spalle al panorama, e noto il giovane ruotare la tazza come gli ho insegnato da piccolo. Lantis è molto accorto a queste piccole attenzioni, ho avuto meno problemi con lui rispetto ad altri Raeghar, nell'insegnargli questa pratica. Solo agli eredi diretti, senza che tra di loro sappiano mai che l'altro sa: è l'unico modo grazie al quale, almeno tramite cibo, non possono essere avvelenati. Lantis non immagina che anche Esperin conosce questo segreto, così come lei non sa nulla del fratello. Probabilmente un giorno lo vedranno nei propri figli, e allora capiranno, come successe con re Rickard.
    <<Molto bene, più tardi andrò a comunicarLe la lieta novella....farà i salti di gioia!>> dico atona prima di inspirare piccole boccata di fumo, per poi espirarle via dal naso.
    "Inoltre, so bene che dinanzi a molti spettatori la recita deve sembrare più bella di quel che è... quindi... cosa è davvero successo a Solumquae? So bene che non avete mentito, ma vorrei la versione più... cruda... di ciò che è avvenuto" mi domanda il reggente.
    Espiro ancora, pensandoci su:
    <<I ribelli...c'era una non-morta tra loro. Se Targaryus è riuscito a richiamare a se dei necromanti, mi fa pensare che potrà produrne altri, con elementi e peculiarità diverse. Quello che ho colpito io con l'aura era....terribilmente veloce, fuori dall'umana comprensione. Per quanto riguarda il discorso di lady Adamantia....lo condivido, ma allo stesso tempo no. Non è la fazione in se a far paura, la sconsideratezza dei nostri avversari ne è la prova, ma è solo perchè vedono nei reali la fonte di tutti i problemi, l'apice di ogni disastro...sono ciechi di rabbia mio signore, sono pronti a farci bestie da macello, i ribelli per lo meno. Ovviamente è un arma a doppio taglio: chi attacca con cieca furia può essere più violento, forte e imprevedibile....ma anche più stupido, per cui questa mia analisi lascia il tempo che trova.>>
    Espiro altro fumo, stavolta facendo dei cerchi:
    <<E' da parecchio che non parlavamo, maestà, e avrei molto da raccontarVi, ma c'è una faccenda che più di ogni altra mi preme: se ho qualche riminiscenza di come eravate fatto da bambino, probabilmente non vi stupirò nemmeno un poco...>> gli dico ghignando.
    Non ho intenzione di dire una parola per ora, sperando che capisca tutto con i gesti: chiunque potrebbe stare in ascolto, in questo momento, di modi ne esistono a bizzeffe, e nessuno dei due qui può correre questo rischio.
    Mi avvicino al tavolo, dove c'è ancora la mia tazzina con il the all'interno: alzo il piattino sotto di essa e lo uso per coprirla.
    Espiro un'altra boccata di fumo prima, lo guardo fugacemente negli occhi, e infine lascio che la mia mano destra stia sospesa a una ventina di centimetri di distanza sopra la tazza coperta, con il palmo aperto volto verso il basso: una sfera trasparente e luminosa prende pian-piano forma, fino a completarsi....alla vista, si direbbe una bolla di sapone.
    Passano pochi secondi, mi concentro sul liquido all'interno della tazza, espiro altro fumo dalla pipa che tengo serrata tra le labbra, e faccio in modo che un secondo tunnel si apra alla base della sfera, che scendendo piano piano, si collega con il piattino del servizio da the, sparendovi all'interno.
    Intirizzisco il palmo della mano e a quel punto accade: il the comincia la propria salita verso la sfera riuscendo a trapassare attraverso il piattino. Quando anche l'ultima goccia è presa, risale con il liquido anche il tunnel, che va a richiudere la sfera a sua volta.
    Dovrebbe capire a cosa mi sto riferendo: ora che sappiamo con certezza che si tratta di veleno...potrei provare con questo metodo a tirarglielo via dal corpo, se davvero si trattasse di un veleno materiale.
    Non credo non immaginasse nemmeno un poco che io ne fossi al corrente, conoscendo Taras, avrà già sicuramente cantato.



    <<Non posso darle nessuna garanzia di sicura guarigione per questo, mio principe, ma...credo al punto in cui siamo, vale la pena tentare.>> gli risponderei nel caso in cui capisca a cosa mi sto riferendo.
    Questo è solo l'inizio, ovviamente, ma una cosa per volta.

    Nb: per quanto riguarda la magia che svolgo davanti agli occhi del principe, ho chiesto il permesso ai master ed è a solo scopo narrativo.


  9. #809
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Sono felice di ascoltare le parole rassicuranti di Alinor riguardo alla Regina, mi sento molto più tranquilla adesso. Non posso rivelarle quello che ho appreso su di Lei, sono faccende troppo personali della mia famiglia che vanno celate a chiunque, ma spero che il messaggio le sia comunque arrivato chiaro. Quella donna è priva di scrupoli, e sebbene io sia certa che non si abbasserebbe mai ad intervenire personalmente contro Alinor, credo sia comunque necessario che questa presti la massima attenzione. Mi volto nuovamente verso l'armeria, e noto che Vicent ha raggiunto la Regina passando accanto all'entrata fortunatamente senza notarci e quindi dubito abbia sentito la nostra conversazione. L'uomo ha iniziato diligentemente a fare flessioni a terra per potenziare i pettorali, ammiro la sua dedizione alla nostra causa, sono certa che domani in battaglia non avrà minimamente timore dei suoi avversari, e saprà conseguire l'agognata vittoria. Alinor entra, mentre io resto ancora vicino l'ingresso, con gli occhi puntati verso Lumen.



    La squadro dalla testa ai piedi, mentre con movimenti sensuali si dirige verso il cavaliere ancora a terra impegnato nei riscaldamenti. Oh Dei... quant'è volgare conciata in quel modo!
    Gli rivolge qualche parola che sento a malapena a causa della distanza, sembra gli stia chiedendo dell'esercizio, ma dubito sia davvero ciò che le interessa. Non ho mai creduto al suo apparente interesse per gli allenamenti alla Torre, sono certa che stia solo cercando di tessere le sue ragnatele tra i nostri alleati, o magari è proprio in cerca di qualcuno da manipolare per riuscire a concepire il figlio che tanto le serve.
    Vile meretrice....non le permetterò di agire indisturbata, questo è certo.
    Vicent si alza incerto, vedo da qui il suo volto titubante e sconcertato, Lei gli si avvicina ancora di più, continuando a parlargli senza notare la nostra presenza, e poggia maliziosamente una sua mano sul suo petto.



    Non sento bene il loro discorso, ha abbassato ulteriormente la voce, cosa che mi irrita ancora di più, ma il corpo della donna sta parlando chiaramente riguardo alle proprie intenzioni. E' una donna scialba, che sa giocare solo sulla propria bellezza e sensualità. Non vale nulla, non è minimamente degna del ruolo che un tempo è stato di mia Madre. E tanto meno di essere la consorte di mio Padre.
    La donna continua a sussurrare qualcosa al cavaliere, che appare totalmente incantato da lei, probabilmente per il fascino che la caratterizza. Sir Demonar ci raggiunge, sottolineando l'inopportuno comportamento della Regina e sto per intervenire a mia volta, palesando tutto il mio dissenso ricollegandomi alle sue parole, quando Sir Vicent si volta, scostandosi dalla Regina, e mi sorride gentile. Ricambio il suo gesto, sorridendogli a mia volta, felice del fatto che sia stato in grado di allontanarla.
    Un fulmine che cade a poca distanza dalla Torre illumina prepotentemente la stanza, provocandomi un leggero fastidio che mi fa socchiudere per un istante gli occhi.



    Li riapro piano, vorrei evitarmi il disgusto di vedere ancora quella donna, ma ciò che immediatamente attira la mia attenzione non è lei, bensì... non so neanche io cosa, o chi.



    Non riesco a realizzare cosa sta accadendo finché un dolore lancinante non mi investe. L'impatto con l'ammasso di muscoli che poco dopo mi accorgo essere Sir Vicent è devastante, inevitabile. Mi travolge con un pugno sul viso, all'altezza del naso, ed il dolore è forte, insopportabile. Nell'urto ho sentito l'osso dello zigomo scricchiolare, ed il calore del sangue invadermi le narici, provocandomi un giramento di testa. Contemporaneamente un brivido mi ha percorso la schiena, accompagnato da una paralisi facciale che mi ha impedito qualsiasi reazione e perfino di respirare, a causa del congelamento del sangue fuoriuscito dalla rottura del naso. Apro la bocca istintivamente, appunto per respirare, dato che non riesco a farlo dal naso. La forza del suo colpo mi ha fatto perdere l'equilibrio, sbalzandomi all'indietro, dove cado col sedere a terra poco distante da lui. Mi porto una mano sul viso dolorante, e queste subito si impregnano del mio stesso sangue. Ma cosa diavolo gli è preso...?!


    Il cavaliere si avvicina a me, e porto velocemente un braccio avanti per proteggermi da un secondo colpo. Ma fisso gli occhi nei suoi e quello che vedo è solo... un uomo sconvolto, sconcertato, spaventato. <<Lady Esperin i-io non volevo...>>, lo vedo fissare Lumen per poi tornare su di me, <<Non ero in me...Io non...>> continua a guardarmi, senza trovare le parole per proseguire. Abbasso il braccio, cosciente che non mi attaccherà nuovamente, ed in un momento tutto mi è chiaro. Guardo oltre le spalle del cavaliere, fino a fissare in volto la Regina con uno sguardo carico d'odio... è stata lei, prima, quando ha incatenato gli occhi del cavaliere nei suoi, sussurrandogli qualcosa. E' stato il suo charme... la septa mi aveva avvisata della pericolosità di questo suo dono.
    Torno a guardare il cavaliere, addolcendo lo sguardo <<Sto bene Sir Vicent>> la voce è strozzata a causa del dolore al viso e dell'occlusione delle vie respiratorie, ma cerco di mostrarmi sicura e forte. Accetto il suo aiuto per rialzarmi, quando quasi tremante mi porge la mano. Torno in piedi, ed aggiungo <<So che non è colpa Vostra, siete stato manipolato, non potevate fare altrimenti. Siete molto forte, non c'è che dire>> gli dico, sorridendogli per smorzare la tensione che leggo nei suoi occhi, prima di aggiungere <<Ora...siate così gentile da usare la vostra magia curativa su di me, se potete>>
    Quando mi avrà curata, se risponderà positivamente alla mia richiesta, lo ringrazierò e lo supererò, camminando lentamente verso la Regina.
    <<Se questo, mia Regina, era un modo per invitarmi ad allenarmi con Voi, accetto volentieri>> le dirò, sicura di me, per poi aggiungere posando lo sguardo sugli altri <<Nessuno dovrà interromperci>>. Poi tornerò a voltarmi verso di lei, aggiungendo <<Ed ora...sono certa che impegnandovi sarete in grado di attaccarmi anche in modo leale>>
    Materializzerò la mia Fidelia, le cui molecole rapidamente assumeranno consistenza nella mia mano destra e sarò di fronte a lei, ad una distanza sufficiente per poter reagire ad un suo attacco.
    A noi due, stupida strega.

    *Post concordato con Damned

  10. #810
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    Ho ancora il braccio destro proteso in avanti e la mano chiusa a pugno quando dalle mie nocche sento scivolare un liquido denso... Caldo... Rossastro. Sangue? Sbatto le palpebre e spostando lo sguardo verso il basso mi rendo conto che c'è Esperin riversa a terra… E’ tremante, incredula ma soprattutto ferita.



    Ritraggo nell'immediato il braccio e preoccupato muovo qualche passo verso di lei, ma la fanciulla reagisce in malo modo e fissandomi assume una posizione difensiva. Mi blocco d’istinto...



    Cosa le prende? Per quale ragione mi teme? Assottiglio lo sguardo e focalizzando il suo viso mi rendo conto che è parzialmente congelato...Ghiaccio?! Il mio? Ma.. N-non è possibile.
    Socchiudo gli occhi e... Immagini. C’è Lady Lumen che punta le sue iridi dorate nelle mie, tutto il resto diviene grigio, privo di colori, come se fosse avvolto da una nebbia fumosa e greve. Il volto della dama è teso, segnato da linee profonde, la sua pelle è spenta, le sue labbra sono tirate nello sforzo di sorridermi, di trattenere l’inferno che le ribolle dentro…<<Lady Esperin i-io non volevo...>>, riesco a biascicare a stento prima che la mente mi bombardi nuovamente.



    C'è il corpo di Lady Lumen premuto contro il mio, sento che l’eccitazione prende il sopravvento sull’ira ma il ribrezzo giunge repentino in mio soccorso smorzando gli appetiti carnali. Poi ancora quegli occhi, gli stessi di Ryuk, gli stessi dei Leithien che mi fissano... Ciò che provo però non è odio ma è… attrazione, quello sguardo cattura tutta la mia attenzione, annullando completamente la mia volontà, divorandomi la mente. <<Non ero in me...Io non...>>. Ma io volevo colpirla... Io volevo farle male... Ho perfino gustato il dolore che le ho inflitto con quell’attacco…Che. Cosa. Ho. Fatto?
    <<Sto bene Sir Vicent>>, mi mormora Esperin con voce strozzata riportandomi alla realtà. No, non è vero! Non sta affatto bene ed è per causa mia…Solo mia. Mi avvicino a lei porgendole una mano, noto che mi trema ma me ne frego: che lo notino pure gli altri, sono solo un uomo distrutto dai sensi di colpa e schifato da sé stesso. La aiuto ad alzarsi sostenendola di peso. E' leggerissima... Esile... <<So che non è colpa Vostra, siete stato manipolato, non potevate fare altrimenti>>, manipolato? Mi volto verso Lumen lanciandole un'occhiata amareggiata e finalmente capisco. Rimembro quanto è accaduto e mi rendo conto che l'attacco non è affatto dipeso da me: la dama ha usato la manipolazione mentale. Charme. Ma come ha potuto ordinarmi di fare del male ad Esperin? Quale serpe velenosa ed infida si nasconde sotto quel viso d'angelo? La immaginavo diversa ed invece... E' solo l'ennesima Leithien dal cuore di pietra.<<Siete molto forte, non c'è che dire>>, la sento aggiungere a fatica. Torno a fissare Esperin con maggiore preoccupazione: la botta in testa deve averle causato qualche tipo di trauma perché io sono veloce ma non forte...


    <<Ora... Siate così gentile da usare la vostra magia curativa su di me, se potete>>. Grazie agli Dei sembra rendersene conto. Accenno ad un sì con la testa e, sfruttando il contatto già presente, cerco di curarla convergendo la magia nei palmi delle mie mani.



    Difesa e Recupero - Rigenerazione (avviene tramite tocco): Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento ).
    La luce biancastra muterà nell’immediato in una tonalità albicocca ed opererà in maniera del tutto indolore. Oltre alla premura di anestetizzarle e cicatrizzare le ferite però ne aggiungerò una seconda: lascerò riassorbire il sangue direttamente dalla pelle della fanciulla, in questa maniera Esperin sarà pulita ma soprattutto priva di eventuali tracce del mio attacco… Perché anche se è stato contro la mia volontà mi conosco e so bene che non potrei mai sopportare la vista del sangue di Esperin versato per causa mia.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th April 2015 alle 22:31



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

 

 

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