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Risultati da 811 a 820 di 3385
  1. #811
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Che scena commovente, pensano davvero che io me ne stia qui buona e a cuccia mentre fanno i comodacci loro? La mossa di scagliare i due più forti guerrieri in questa stanza l'uno contro l'altro non è stata casuale: ho voluto distrarli entrambi, proprio per approfittare di questo momento che lo sapevo, oh come lo sapevo, sarebbe giunto. Entrambi impegnati nella rigenerazione, vulnerabili, indifesi. Ghigno malevolmente, ignorando le parole di Sir Gildas, ma stando sempre accorta per qualche suo colpo di testa, così come per la posizione di Lady Alinor ed evoco il mio bastone, che stringo nella mano destra. Mi scaglio alle spalle di Sir Vicent e gli colpisco le ginocchia da dietro, con il bastone di lato per sfruttare la sua lunghezza e coprire la distanza tra le sue gambe, cercando proprio di beccare quei delicati legamenti che tengono in piedi tutto questo colosso di muscoli. Non so se riuscirà a terminare il suo lavoro di chirurgia sul nasino della Raeghar, ma se il colpo andrà a buon fine, Sir Vicent dovrebbe inginocchiarsi tenendomi ancora alle sue spalle. Quando Sir Vicent le si è apprestato per darle soccorso, la Principessa ha detto che vuole vedersela con me, probabilmente perchè sa di avere gioco facile. Così pensa, povera sciagurata. E' vero che non sono mai stata addestrata come un cavaliere, ma sono una Leithien, ho imparato dalla tenera età a conservare la mia vita con le unghie e con i denti. "Mentre voi ciarlate, Principessa, io ho già cominciato" le dico allontanandomi subito a causa della sua avanzata verso di me. Sono pronta a difendermi, impugnando con forza il bastone con entrambe le mani, le gambe leggermente larghe con un piede davanti l'altro e la schiena protratta in avanti, così da molleggiare un eventuale attacco di forza. E' vero che domina l'acqua, ma è anche vero che il suo corpo non è invulnerabile... devo prestare attenzione ai suoi celeberrimi cloni e alla telecinesi: gliel'ho vista usare con Ryuk e può essere un potere molto fastidioso.

  2. #812
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    <<Cercate di stare fer… ?!>>, una fitta improvvisa all’altezza delle ginocchia mi toglie le parole di bocca, anche se l’intensità del colpo è leggera il punto è particolarmente sensibile dunque ne risento comunque: la gamba sinistra è la prima a cedere, complice l’infortunio del giorno prima, seguita subito dopo dalla destra. Come mi sento cadere però serro d’istinto la mia presa su LadyEsperin ed avvicinandola al torace, la stringo a me, in un abbraccio con un singolo braccio: il mio unico scopo è quello di proteggerla.



    In questa maniera mi prendo il colpo alle gambe, che ancora non capisco chi mi ha inferto, ma trascino con me anche la fanciulla evitando di interrompere il contatto fisico necessario per le cure. Onde evitare di farci male entrambi con la caduta però aggiungo una premura: tendo il braccio libero verso terra e con la mano cerco di attutire il contraccolpo.



    Un gesto effettuato non tanto per me, quanto per lei… Non voglio farle male ulteriormente.



    <<Mentre voi ciarlate, Principessa, io ho già cominciato>>, sento civettare alle mie spalle.



    Mantenendo la mia posizione mi volto di sbieco ed osservo la Gatta Morta allontanarsi da noi due: assume una posizione difensiva impugnando quello che sembra essere un bastone rudimentale con incastonata una gemma rosso scarlatto a forma di rosa… O forse di carciofo?



    Un momento. Quell'arma da dove sbuca?!
    Ma allora... E' stata lei a colpirmi! Maledetta. Espiro interdetto cercando di mantenere la calma:so che quanto sta accadendo è il minimo che può succedere domani in battaglia, ma questi giochi subdoli ed infidi me li aspetto da un nemico e non di certo da una regina.



    La fanciulla incurante del commento aspro mi ringrazia dell’aiuto e scostandosi da me si dirige verso la sua avversaria. A giudicare dal viso di Lady Esperin direi che è agguerrita, sicura di sé ma soprattutto intenzionata a batterla… E tutto questo è positivo. Spero solo che non commetta l’errore di sottovalutarla: quella strega è pericolosa. Il suo charme… Non ho potuto fare nulla per impedirlo.
    Lentamente mi riporto in piedi massaggiandomi il ginocchio sinistro...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 7th April 2015 alle 22:36



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  3. #813
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    La riunione prende una piega davvero inaspettata, almeno per me: Lantis mi nomina Decimo Idra del Regno, Primo Cavaliere del Re. Io, Cassandra De Lagun, succedere a Drako Kalisi per un compito così importante, così vitale. No, non ne sono degna, non ne sarei mai degna. Non sono riuscita a fermare mio fratello, non sono riuscita a impedirgli di tradire la nostra amata bandiera: come potrei essere la persona più adatta per questo compito? Sorrido al Principe, devo sorridergli perchè questo è un grande onore che ha voluto dare a me e non voglio sembrargli ingrata, tutta la sua fiducia è stata riposta in me e io... cosa potrei dirgli? Rifiutare sarebbe un affronto, io sono felice, straripo di felicità nel sapere che i Raeghar si fidano di me ma... non ne sono degna, io... sono combattuta tra il mio rendere onore alla loro decisione, omaggiare le parole gentili della Principessa Esperin con ogni mio respiro, con ogni mio gesto sotto questo incarico, ma dall'altra... come posso con una macchia così grande sul mio onore?



    L'anima è straziata, divisa, sotto il peso di un cuore schiacciato dal peso del tradimento di Andreus. Non me ne rendo nemmeno conto, ma la sala si svuota, tutti si complimentano con me, persino la Regina ma non afferro il senso pieno delle loro parole. Rispondo distrattamente a Sir Vicent, ma la mia attenzione è altrove. Sono devastata eppure sembro allegra; sono combattuta ma paio serena. Perchè sono entrambe le cose. Una fitta allo stomaco inizia a pungermi e mi congedo dai restanti nella sala per andare nelle mie stanze. Mi guardo allo specchio, scruto ogni lineamento del viso, ogni sua espressione, ogni sua piega. Ma davanti ho solo un rebus, un enigma. Tanto onore che so di non meritare, che non posso rifiutare. E' doloroso, come una tortura e mi sento in colpa per questo perchè non dovrei. I Principi mi hanno affidato ciò che hanno di più prezioso al mondo e io sono qui a soffrirne. Lacrime, lacrime che non riesco a fermare. Il respiro, mi manca anche il respiro. Che mi succede? Tremo, ansimo, la vista si appanna. Inizio a boccheggiare, prendendo l'aria sempre più rapidamente, più avidamente, mi accovaccio a terra perchè sento le gambe cedere. Panico, è un attacco di panico. Ho gli occhi sbarrati, fissi davanti a me, le braccia che abbracciano le ginocchia, le lacrime che scendono autonome, senza l'ausilio delle palpebre che si chiudono. Prendo ancora delle profonde boccate d'aria, nella mente mi ripeto che è solo un attacco di panico, come quello che ebbi quando mio padre disse che Andreus era andato via di casa, che non l'avrei mai più rivisto. Invece, l'ho rivisto, incappucciato da ribelle, con Gaya sguainata contro la nostra bandiera. E ora sono Primo Cavaliere. Decimo Idra. Ora ho l'obbligo di ucciderlo. No, l'illusione di riportarlo a casa, di salvarlo da Targaryus non può essere finita. Non può essere già terminata. Al Valmorgulis... come posso chiedergli un incontro al Valmorgulis ora che ricopro questo incarico? Come posso andare da Lantis e dire che rifiuto? In trappola, mi sento in trappola, Un altro profondo respiro. Devo calmarmi... devo calmarmi.

  4. #814
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Sono sempre stato un uomo obiettivo e non ho remore a vantarmi di aver sempre saputo riconoscere il valore altrui, anche quando non rientravano nelle mie simpatie. E' il caso della septa: solo i demoni dell'Abgruntis sanno quanto riesce ad irritarmi anche soltanto con il suo ghigno, ma ho sempre apprezzato la sua sagacia e la sua capacità analitica. Ascolto attentamente il suo sospetto sui negromanti: è una magia antica, pericolosa, non penso che quel bamboccio di Efrem riesca a sfruttarla, ma se pensa che una delle ribelli fosse una non morta, ne avrà tutte le ragioni. "La negromanzia è stata bandita un secolo fa, non dovrebbero più esistere le gemme nere dell'anima, ma non nego ci possano essere altri catalizzatori che questi sciagurati possano utilizzare. Aumenteremo i controlli in questo senso... è un'eresia che non possiamo certo tralasciare" rispondo con serietà al suo sospetto. "Voi mi conoscete bene, septa, avete visto la mia indole sin da bambino... sapete che preferisco stringere nel pugno la testa di un nemico che qualche granello di terra. Se vogliono attaccarci, non possiamo far altro che mirare alla loro morte... speravo che questa guerra disputata da due guerrieri per fazione sarebbe stata più leale, ma come voi dite, è sciocco discorrere di lealtà con la gente senza onore o troppo stupida da comprenderne il vantaggio" aggiungo alla sua riflessione sulle parole di Lady Feralys. Non mi sta comunque dicendo nulla di negativo sulla sua compagna di lotta, devo dedurne che si è battuta allora molto egregiamente, viste le sue ferite irrisorie. Ne terrò conto, questa guerra è solo all'inizio d'altronde. La vecchia si avvicina al tavolo, introduce un discorso cui tiene in modo particolare. Inarco un sopracciglio, non immagino cosa possa volere da me a parte l'unica cosa che non sono in grado di darle, cioè la libertà. Poi tutto mi è chiaro: sono sempre stato dell'idea che la vecchia conoscesse questa antica arte di guaritori ma fino ad ora non ne aveva mai palesemente fatto riferimento. Vuole usarla su mio padre. La guardo e per la prima volta non mi soffermo sulla sua bruttezza: se funzionasse? Se almeno con questo modo si riuscisse a capire cosa lo sta uccidendo? So chi, ma non so come... Ma cosa vorrà in cambio la vecchia? La guardo con sospetto, ora. E lei dovrebbe ricordare molto bene quanto io sia di natura sospettosa. Immagino sia anche per questo che stia mimando con i gesti ciò che intende: a sospetto mi tiene testa.
    "Ho sempre pensato che voi ne foste capace, septa, ma quando... è successo... tutto è stato fulmineo. Ma se voi riusciste a... cogliere un indizio... sarebbe molto importante" le dico cercando di non essere troppo esplicito. "Dopo la partenza dei guerrieri a Franthalia, sono a vostra disposizione" le dico terminando il mio tè. "Se non avete altro da aggiungere, potete andare" concludo congedandola, al castello saremo più al sicuro e più liberi di parlare apertamente della questione dell'avvelenamento del Re. Quando Deirdre avrà lasciato il terrazzo, farò cenno ad Agatha di chiamare Cassandra De Lagun: devo discorrere con lei di questioni molto importanti.

  5. #815
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Il momento è talmente rapido che per un attimo fatico a capire ciò che mi si para dinanzi, Vicent scatta verso la principessa scagliandole un pugno in pieno viso, sento il dolce suono delle ossa della ragazza che si spezzano e, mentalmente ne conto le varie crepe che sento. Una, due, tre, quattro… uh, che bello. Alla dolce princy verrà un mal di denti tra poco. Smetto di contare e ricomincio a ridere «oh sir Vicent, ma che bello, nemmeno dieci minuti e obbedite al vostro amore come un cagnolino... ma io avevo capito che amavate la dolce piccola princy!» la ragazza si alza e mentre il giovane si appresta a curarla, lei rivolge alcune paroline simpatiche alla regina. Che simpatica, tra poco cominceranno a tirarsi i capelli, magari se qualcuno le spinge di sotto, in mezzo alla pioggia, possiamo anche divertirci un po’ con loro che si lamentano dei loro abiti preziosi sporchi di fango. «Non ero in me...Io non...» mormora il ragazzo. Che barba, prima una e poi l’altra, quest’uomo è un donnaiolo incallito. Dovrebbe vergognarsi. Subito comincia a curarla ma la signorina bionda, gelosa, lo colpisce al ginocchio con quello che… sembrerebbe un… che diavoleria è? Un carciofo rosso? «Che è quello schifo? Si mangia?» dico indicandolo per un attimo. Ritorno infine con lo sguardo sui due e dopo averli visti accasciarsi a terra abbracciati, non posso fare a meno di trattenere un’altra risata «ihihihihihihih» nuovamente la mia voce distorta risuona per la stanza. Che spettacolo meraviglioso. La fanciulla si rialza e si avvicina alla regina, più agguerrita che mai. Tra poco cominceranno a tirarsi pizzicotti e capelli, che noia. Guardo Dreth che nel frattempo si rialza e comincia a massaggiarsi il ginocchio, mi avvicino cercando di poggiargli una mano sulla spalla «Dreth… che cosa è successo? Il vostro cuore è colmo di entrambe le donne? Che succederà quando dovrete portarle entrambe all’altare? Parlate a Nikah, lui è vostro… amico… giusto?» dico chiedendolo più a me che a lui… che cacchio vorrà dire poi… boh…

  6. #816
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent perde 5 punti costituzione. Esperin nulla, perchè la rigenerazione è andata a buon fine.

  7. #817
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Sir Vicent accoglie immediatamente la mia richiesta di essere curata, e sfruttando il contatto già presente tra le nostre mani sprigiona la sua magia curativa in un bagliore color pesca che si estende dal suo palmo fino ad avvolgere il mio corpo. Sento immediatamente un profondo senso di benessere e sollievo invadermi, pian piano la paralisi facciale inizia a farsi meno intensa e riesco a respirare di nuovo, seppur con un pò di sforzo, dal naso. Noto che anche il sangue sulle mie mani e sul mio volto tende a riassorbirsi fino a sparire, cancellando le tracce di quanto appena successo. So che Sir Vicent si sente tremendamente in colpa per quanto accaduto, nonostante abbia cercato di rassicurarlo e di sdrammatizzare, e posso comprenderlo, sono pur sempre la Principessa e si sente in dovere di proteggermi. Il comportamento di Lumen è aberrante, sia nella vita che in allenamento, ma prima o poi pagherà per tutto, anche per questo.
    Chiudo gli occhi per lasciarmi andare alla rigenerazione ancora in corso, quando dei passi veloci in avvicinamento ridestano la mia attenzione, anche se troppo tardi. Lumen si è scagliata contro Vicent, colpendolo di spalle all'altezza delle gambe. Vigliacca!
    Il cavaliere ovviamente non riesce a schivare il suo attacco, giunto in un momento così delicato come il processo di guarigione di qualcuno, e quindi prende il colpo in pieno. Le sue gambe cedono una dopo l'altra, ed il corpo si sbilancia nella mia direzione, serrandomi al suo torace con un braccio solo e trascinandomi a terra assieme a lui.



    Intuisco la sua intenzione di proteggermi dalla donna, e di non interrompere la guarigione che non sarebbe del tutto completata a causa di una eventuale perdita di contatto col mio corpo. Grazie al persistere della propria magia torno infatti totalmente in forze, riacquistando la lucidità necessaria per reagire alla situazione.



    Cadiamo all'indietro, e la forza e la stazza dell'uomo mi impediscono di divincolarmi, ma poco prima di toccare terra si sorregge con una mano al pavimento attutendo così la caduta.
    Sono così di nuovo in equilibrio e velocemente ringrazio il cavaliere e torno in piedi, intenzionata ad attaccare immediatamente la Regina.
    La sento civettare malignamente mentre avanzo verso di lei, cammino lentamente, con il braccio destro teso nel materializzare la mia arma che in pochi secondi assume tutta la sua consistenza nella mia mano. Stringo l'elsa della spada, pronta al combattimento. Spero di essere degna della donna che ha impugnato per prima quest'arma, e di mio Padre che l'ha incantata per me infondendogli il nostro elemento, quando ho avuto l'età giusta per iniziare l'addestramento. La donna si allontana vedendomi camminare verso di lei, ma questo non le basterà per evitarmi, non oggi <<Sono certa che affrontarmi direttamente sarà molto più divertente di questi subdoli giochetti, mia Regina>> le dico sicura, mentre noto che la donna si pone in posizione difensiva, con il bastone sorretto da entrambe le mani e la schiena protesa in avanti.



    E' attenta, molto attenta, sta sicuramente analizzando ogni mio movimento. Conosce i miei poteri ed il mio elemento, come io conosco i suoi, quindi sappiamo entrambe cosa aspettarci dall'altra. Mi muovo evitando di incatenare le mie iridi alle sue per non subire un suo eventuale charme, sperando che questo basti.
    Parto all'attacco, alzando la spada e muovendomi velocemente verso di lei palesando l'intenzione di colpirla al fianco destro con la lama della mia arma in forma passiva.



    Sono molto veloce, forse più di quanto pensassi, probabilmente grazie agli allenamenti di questi ultimi giorni. Questa però è solo una finta, perché il mio vero attacco sarà un altro, che partirà in contemporanea al primo. Conosco quest'armeria come le mie tasche, non ho quindi bisogno di distogliere lo sguardo dalla donna per sapere cosa possa tornarmi utile contro di lei. Lascio confluire la mia energia sulla spada appesa alla parete laterale, accanto alla finestra, le cui molecole iniziano a vibrare sotto il controllo della mia mente, e la scaglio, utilizzando tutta la mia destrezza, verso di lei.



    La tentazione di colpirla alla schiena, ricambiandola con la sua stessa moneta, è forte, ma non lo faccio. Non mi abbasserò mai al suo stesso livello. Lancio quindi con forza e velocità l'arma verso il suo fianco sinistro, spero che impegnata a difendersi dal mio attacco frontale non riuscirà a vederla né sentirla finché non sarà investita dal dolore provocato dalla lama della spada.


    Fidelia - Arma in forma dormiente
    Telecinesi –spostare oggetti o lanciarli con la forza della mente
    • Esperto – Nel raggio di 5 metri, può sollevare fino a 250kg di peso

  8. #818
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Vuole attaccarmi frontalmente, con la spada appena evocata. Marcia in maniera decisa, determinata: oh la cocca di papà si è arrabbiata. Se pensa di farmi paura si sbaglia di grosso. Il tutto si svolge celermente, la mocciosa è davvero molto veloce. Non quanto Ryuk, non quanto Lantis, non quanto Tywin, ma abbastanza da rendermi confuso il suo attacco. Per un attimo riesco a scorgere il suo fendente sul mio fianco destro, riesco malamente a pararlo con il bastone, non sono abbastanza forte per respingerlo e ne riporto comunque una ferita superficiale. Un taglio affatto preoccupante se non fosse aggravato dal dolore, più intenso e profondo alla sinistra. Da dove diavolo è venuto il colpo? Quella spada... non gliel'ho vista evocarla... ah ecco, avrà usato la telecinesi con una delle spade attaccate alle pareti o disposte sui cavalletti, proprio come ha fatto con Ryuk. Siamo vicine, le armi ancora incrociate, la sua lama ferma contro il mio bastone e l'altra sulla sinistra che, dopo aver effettuato un taglio corto ma profondo (la spada mi ha colpito di punta) cade a terra, echeggiando il rumore dell'acciaio per tutta la stanza. Sta evitando di guardarmi negli occhi, ma non deve preoccuparsi: ho l'abitudine di usare lo charme quando uno meno se lo aspetta. Il sangue fuoriesce abbondante dalla parte sinistra, bagna la tuta, la sofferenza è intensa, e non posso nemmeno tamponare con le mani, dato che sono impegnate nell'azione di bloccaggio col bastone. Sono in svantaggio, è certo, sto tendendo i muscoli delle braccia al massimo che posso ma sembra insufficiente per sbloccarmi. Questo sforzo acutizza ancora di più il dolore, mi mordo il labbro per non urlare. Una rabbia furente sovrasta il mio raziocinio, l'ira unita al dolore, alla frustrazione del momento mi consente di connettermi al mio cuore oscuro, a quella zona di buio eterno insita in ogni strega. Per un attimo chiudo gli occhi, un attimo che è uno sbattere d'ali di farfalla, la furia che si sta scatenando dentro di me è immane. Penso a quanto Esperin sia stata fortunata nella vita, a quanto è stata ed è amata. Penso alle cene con Re Rickard, alla tavola imbandita, alle parole che mi rivolse la notte di nozze. La guardo in viso e penso al salone del Castello dei Petali quella nefasta notte, quando il fuoco danzava sul viso di mio padre, quando la voce di Tywin rimbombava per le pareti d'avorio... penso alla mia paura di allora, me bambina paralizzata e impotente dinanzi l'aura del Gran Maestro. Lei... con ogni fibra del mio essere riverso la mia aura di tenebra su Esperin e so che tutta l'aria ne sarà impregnata. Ma la concentro su di lei che mi è così vicina, sfidando la sua luce, sfidando la celeberrima luce dei Raeghar. La notte regna sovrana, la paura domina ogni cosa. Ghigno e non posso che pronunciare a fatica: "Ora spegnerò la vostra luce, Principessa". Dovrebbe risentirne maggiormente, è una maga e la mia aura è potente. Tra le più potenti in circolazioni, se sono ancora viva alla mia età e riesco ancora a salutare il mattino è perchè sono una Leithien degna del nome che porto. Un altro fulmine si scaglia nel giardino della Torre, illumina di bianco accecante tutta l'armeria, per un breve istante che trovo titanico. L'aura dovrebbe essersi estesa anche nella stanza, persino gli altri tre presenti dovrebbero assortirne qualche effetto. Se tutto va come previsto, Esperin dovrebbe restare immobilizzata dalla paura e venir meno con il suo attacco con la spada, dovrebbe anche sentire il battito cardiaco accelerato, sudorazione, respiro affannato. La paura dovrebbe pervaderla e farle cadere l'attacco con la spada, così io avrei il bastone libero per colpirla con la punta, dovrebbe fare più male così, nella bocca dello stomaco con tutta la forza che ho. E' un punto delicato quello, che se affondato con energia può creare dei malesseri molto profondi, da svenirci. Se tutto andrà a segno o meno, mi allontanerò subito da lei e mi avvicinerò alla spalliera all'angolo della stanza: avendo una parte di lato e le spalle coperte, dovrei avere così una visuale più protetta delle armi presenti in armeria. Il bastone lo terrò sempre davanti a me in posizione difensiva, stretto con la mano destra e la sinistra premuta sulla ferita. Fa un male cane, ma non ho intenzione di mollare.

    Bellezza mortale -> forma passiva
    Aura di tenebra
    Gli stregoni nascono dall’oscurità, per tale motivo hanno una forte affinità con le tenebre e tutto ciò che di più malvagio esista. La loro aura ha profonde radici nel male e da esso traggono energie. La loro presenza incute sempre un certa negatività, seppur lieve, ma la particolarità sta nel fatto, che riescono ad amplificare questa sensazione che infondono a chi gli sta attorno. I’intensità dell’aura ed i suoi effetti, cambiano a seconda del grado.
    Esperto – Infonde paura: Il cuore palpita più velocemente, si ha un profondo fastidio e soggezione

  9. #819
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Per un attimo l'idea di raccontargli quello che ho visto, con lady Adamantia in battaglia, mi ha punzecchiato: coprirla prima per colpirla alle spalle dopo. Questo, se non fossi abbastanza intelligente da sapere che attirare domande su quella battaglia non mi conviene affatto.



    Osservo il reggente, pensieroso...
    Lantis è uno studente raro tra quelli che mi sono capitati....credo l'unico che non mi ha MAI chiesto nemmeno una volta di fumare. E come avrebbe potuto? Col rischio che si ingiallissero i suoi bei denti bianchi da signorinella? Figuriamoci!
    Il rumore della pioggia fa da sottofondo ai nostri silenzi, ai nostri sguardi.
    Il principe starà probabilmente impazzendo per capire perchè lo sto facendo, se voglio qualcosa in cambio, come faccio a conoscere questa procedura.....si starà dannando l'anima per avermi tenuto all'oscuro del veleno, quando FORSE potevo ancora agire in tempo (puah, che sciocchezza!). Sento il criceto all'interno del suo cervello grattarsi la testa cercando di capire come uscire degnamente da questo smacco. O forse è talmente pieno di se da non vederlo nemmeno: l'una o l'altra non mi importa...voglio vedere il re e deve essere alle MIE condizioni.
    "Se non avete altro da aggiungere, potete andare"
    Mi avvicino alla balaustra, dando le spalle al reggente, e lancio via la sfera verso l'alto, che dopo un leggero rialzo, piomba verso il basso, esplodendo al contatto col suolo e facendo spargere tutto il the nel giardino.
    Mi rivolto nuovamente verso di lui, tenendo la pipa nella mano sinistra, poggiata alle labbra:
    <<Immagino, quando tornerete al castello, non avrete problemi a mandare i miei saluti all'elfa Niniel...è molto tempo che non la vedo, credo dal giorno del giudizio. Ditele che i suoi servigi alla famiglia reale sono sempre sono motivo di grande ammirazione per me!>> gli dico con teatralità.



    Voglio che ci sia anche la consigliera Niniel, ho bisogno dei suoi stupidi poteri da elfa per fare quello che voglio in quella stanza: dovrebbe comprendere la mia richiesta con questa frase apparentemente casuale.
    Con un ultimo ghigno d'intesa, senza inchini o altri salamelecchi, mi avvio verso l'armeria, dove ho sentito si sarebbero riuniti tutti.
    Passo per la sala riunioni, notando il Comandante Urthadar piegato su di un modesto numero di pergamene...starà compilando scartoffie e via dicendo.
    Non lo degno di uno sguardo ulteriore, dirigendomi verso le scale per il piano superiore.
    Dall'entrata noto lady Alinor di spalle, sir Gildas impegnato a saltellare come una molla intorno a sir Dreth e in lontananza....oh, che meraviglia.
    La principessa corre a spada sguainata verso la regina: la bionda tenta debolmente di parare il colpo, ma questo le viene inferto lo stesso, mentre la vedo inarcarsi per un secondo colpo arrivato da qualche altra parte, qualcosa che non ho visto!
    Il clagore di una spada che piomba sul suolo, mi fa intendere che gli attacchi sono stati due...la telecinesi.
    Sorriso divertita mentre nel frattempo mi sono avvicinata a lady Alinor, nonostante il mio sguardo sia ancora fisso su questo scontro: la presenza di altre persone mi rende tranquilla, Lady Lumen non può essere tanto stupida dal farle qualcosa in pubblico, inoltre la principessa Esperin conosce il potere dello charme, sa di non doverla guardare negli occhi. Per il resto, non mi interessa quale delle due uscirà perdente o con un arto in meno dallo scontro.
    <<La principessa con la regina....sir Dreth contro sir Gildas.....e hanno lasciato sola quella che domani va in battaglia!>> esclamo divertita voltandomi leggermente verso lady Alinor, mentre espiro alla mia destra una lunga boccata di fumo.



    <<Visto che attendete il decimo Idra, e che so essere occupata a far rapporto al reggente...vengo a infastidirvi un altro poco, visto che poco fa vi siete divertita! Seguitemi da questa parte...>> le dico muovendomi dietro il muro che separa il corridoio dall'armeria, proprio nell'angolo opposto al terrazzo di questo piano.
    Le ancelle della giovane si avvicinano caute,quasi guardinghe, per cui alzo subito una mano con l'intento di fermarle:
    <<Sciò, cornacchie. Prima che vi faccio scuoiare....girate al largo.>>
    Non appena le vedo scendere le scale per andare via, mi rivolto verso lady Waters, pronta già a difendermi per questa mia frase:
    <<Oh, tranquilla milady....non intendevo sul serio scuoiarle, era solo per spaventarle! Mi sarei limitata a farle frustare!>> le risponderei ammiccante.
    Il luogo dove ci troviamo è praticamente un angolo che si trova alla destra dell'entrata dell'armeria, siamo spalle al muro e nessuno può nascondersi per origliare, tranne un animale molto piccolo...ma qui a parte Cassandra non abbiamo elfi, e quest'ultima ora è con il reggente.
    Mi volto verso la giovane, senza guardarla più negli occhi, ma concentrandomi man mano su vari particolari del viso....le guance, il naso, la punta dei capelli....devo evitare lo charme che mi ha palesato.




    <<Il reggente ha gradito molto lo spettacolino di oggi, fa i più sinceri complimenti ad entrambe! Così entusiasta che...ci vuole come coppia negli spettacoli. Devo occuparmi di Voi, lady Waters...>> dico improvvisamente passando da un tono ilare ad uno molto più accorto e sibilante: <<...per cui passeremo Vostro malgrado un pò di tempo insieme. Domani avete una battaglia, per cui muoverò subito il culo lontano da Voi, così che lady Cassandra possa prepararVi. Sono qui solo per farVi un avvertimento preciso, e voglio che questa volta mi ascoltiate....basta con i giochetti.>>
    Mi guardo attorno un'ultima volta attorno, espiro un'altra lunga boccata di fumo, poi sussurro di modo che solo lei possa sentire:
    <<Da questo momento sono la Vostra septa: ho un unico e solo ordine per Voi, e voglio che lo seguiate senza se e senza ma. Mai, MAI rimanere da sola con la regina Lumen. E mai, per nessun motivo, guardarla negli occhi, poichè possiede anche anch'ella il Vostro stesso potere. Non appena avrete terminato il Vostro allenamento, o direttamente domani dopo il Vostro ritorno, Vi spiegherò i motivi: ciò che ora è importante è che non diciate a nessuno di questo mio avvertimento, è di vitale importanza, spero comprendiate ne va della Vostra vita. Non una parola con le vostre ancelle: potete fidarvi di loro quanto vi pare, ma se qualcuno le sottopone allo charme ordinando loro di dire quello che voi sapete, è la fine. Per il resto, in un altro momento, potrete rispondermi come Vi piace tanto quando vorrete!>> esclamo alzando la voce appositamente solo sull'ultima frase.



    Ora che la ragazzina ottusa è sotto la mia responsabilità, devo fare in modo che non commetta altre vaccate che possano dare problemi ai due giovani Raeghar.
    Sommo Raiden....donale un minimo di sale in zucca almeno per questo mio ordine e non starnazzi che non lo farebbe mai solo per dispetto...

    Nb: azioni di Aiden e Alinor concordate con Pey e Scarygirl


  10. #820
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth



    <<Dreth… Che cosa è successo?>>, fisso la mano appoggiata sulla mia spalla con sguardo perso, vuoto. Riconosco il timbro di voce è quello di Sir Gildas… Che si sia preoccupato per me?



    <<Il vostro cuore è colmo di entrambe le donne? Che succederà quando dovrete portarle entrambe all’altare?>>. No… Mi sbagliavo. Il suo unico fine è infierire... L’uomo infatti incurante della mia occhiata torva continua a parlarmi, senza capire che lo sta facendo in un momento delicato ma, soprattutto, sbagliato. La mia pazienza è al limite…



    <<Parlate a Nikah, lui è vostro… amico… giusto?>>.



    Amico… Ma quanto sono stato sciocco a definirlo così? Cado sempre nello stesso errore: mi lascio guidare dal cuore cercando qualcosa di buono negli altri, prodigandomi per loro, inventando scuse su scuse per giustificarli e poi puntualmente vengo ripagato con ipocrisia, ironia o sofferenza. Dire che di norma sono una persona tranquilla, coerente, paziente; molto raramente mi abbandono alla violenza o alla negatività, preferisco seguire la mia indole di mago risolvendo conflitti o incomprensioni in maniera equa e, laddove sia possibile, anche pacifica... Eppure ora sento solo il desiderio di sfogarmi; non riesco più a calmarmi, a tornare razionale. D’un tratto mi sento assalito dall’angoscia, non posso più non pensare a ciò che è accaduto con Lady Esperin… Sento il corpo irrigidirsi, il battito del cuore accelerare ed il rimorso di coscienza impadronirsi di me... Sono stato debole... Stupido… Inutile… Ho permesso a quella Gatta Morta di distrarmi e manipolarmi contro di lei, contro la mia dolce ed indifesa Lady Esperin.



    Per la seconda volta la stanza viene illuminata da un fulmine che si scaglia nel giardino della torre: assottiglio lo sguardo pur di non perdere il contatto visivo con Sir Gildas. Ed è proprio così, con la sua espressione divertita, che sento l'ira pervadermi le membra e la negatività prendere il sopravvento. Questo dovrebbe essere un “cavaliere”? Un “guerriero addestrato”? L'uomo il cui unico cruccio è quello di abbinare tinte a tutine aderenti o il cui svago è fare il buffone indossando una stupida maschera ed offrendo banane a vecchie e dame. Se penso poi che sarà proprio lui a scendere in campo al fianco di Esperin, la mia rabbia non può che aumentare. No, non ha più scuse... E' un folle non lo scemo del villaggio, dovrebbe smetterla con questi teatrini che mettono in cattiva luce le truppe reali.



    Sfrutto tutta la rabbia, l’angoscia e la frustrazione che sento incanalandole nel mio braccio destro; resto però nella mia posizione ed, incurante della sua mano poggiata sulla mia spalla, serro la mano a pugno…



    Il mio intento è semplice: cercherò di colpirlo con un bel gancio destro dritto alla bocca. Niente auree, niente poteri… Userò solo tutta la mia forza. Voglio fargli saltare via qualche dente e, perché no, magari anche farglieli sputare via assieme al sangue. Se il colpo andrà in porto gli dirò un <<Ridete ora…>> e resterò in guardia; altrimenti mi limiterò a mantenere il silenzio e cercare di parare una sua eventuale contromossa.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 7th April 2015 alle 22:46



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