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  1. #851
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    La stregaccia molla subito la presa e indietreggia. Dopo il colpo in testa col suo stesso bastone, mi fissa con rabbia mentre continua ad indietreggiare fino al muro. Sì, ti ci volevo su quel muro, ma non così lentamente.
    Stringo nelle mani l'asta e faccio per raggiungerla, ma qualcosa mi blocca. Sento...sento delle voci in lontananza.
    Mi guardo alle spalle, ma non c'è nessuno. Poi quelle voci diventano sempre più chiare, più forti...sono delle urla che mi rimbombano nella testa.
    "A morte la Regina!" "A morte la Regina!".



    Attorno a me vedo una marea di gente, popolani si direbbe. Guardano nella mia direzione...sono furiosi. Alcuni agitano in aria dei forconi, altri mi sputano addosso.
    "Che cos...che cosa state facendo?" chiedo loro stranita.



    "E' a causa tua se il mio piccolo Jon è morto di fame...a soli 3 mesi!!" mi urla addosso una donna in lacrime.



    "Devi morire!!!" continua afferrandomi per il colletto.
    "Non so di cosa stia parlando..." farfuglio, mentre cerco di capirci qualcosa.



    Mi strattonano, mi schiaffeggiano, ma qualcuno mi tira sempre indietro come nel volermi proteggere.
    Mi sento la testa pesante, troppo. E' come...come se avessi qualcosa sul capo. Alzo pian piano la mano e ...la sento.
    L'afferro e la porto giù, davanti ai miei occhi. Una pesante corona d'oro massiccio.
    A morte la Regina....A morte...me!
    Non può essere...io non lo farei mai...non farei mai morire di fame il mio popolo. La mia vista comincia ad appannarsi mentre i miei occhi si riempiono di lacrime che scendendo copiose mi attraversano il viso.
    Sento il battito del mio cuore accelerare sempre più forte. "C-ci...ci dev'esser...ci dev'essere un err-rrore.." balbetto intimorita mentre la folla rabbiosa si avvicina sempre più a me. "I-io non sono ancora s-stata inc-incoronata!".



    Ai loro piedi poi intravedo qualcuno....no....non posso essere loro. I corpi martoriati del Lord mio padre e di mio fratello Abel.
    "Nooooooooooo!!!!!!!!!!" urlo con tutto il fiato che ho in gola. Vengono calciati, calpestati come se fossero dei sassi.
    Più in là, tra grasse risate due balordi sollevano un altro corpo ormai senza vita. Riconosco i capelli corvini, il dolce viso e quegli occhi ora spenti: Esperin.
    "E' colpa tua." mi sento dire alle spalle.
    Intravedo il viso di Lantis. Scuoto la testa. "No, non permetterei mai questo abominio, MAI!!".
    "E' colpa tua." un'altra voce, stavolta alla mia destra.
    La septa.
    "E' colpa tua." ancora una volta, alla mia sinistra. E' Lady De Lagun.
    Il nuovo Primo mi prende la mano. "Dovevi essere una Regina migliore di così. Guarda cos'hai fatto.".
    Mi indica il castello ormai raso al suolo dalle fiamme, proprio come nei miei incubi. Non è possibile. Dove, dove ho sbagliato??
    I volti a me noti scompaiono pian piano nella folla, che ormai mi circonda da tutti i lati.
    Nelle mie mani, solo un bastone rudimentale, quello della septa. Tremo per la paura, questa è la mia fine, sono fottuta.
    Mi irrigidisco quando alle spalle avverto una fredda lama insinuarsi prepotentemente tra le mie carni.
    Urlo dal dolore...ma stringo i denti. No, non può finire così.
    Tengo stretto il bastone e tengo stretti ancora di più gli occhi. Rapidamente mi volto e colpisco con forza allo stomaco del mio aggressore, infilzandolo e spingendo sempre di più a fondo l'estremità dell'asta. Tutto questo, continuando ad urlare come una pazza.
    Non mi avrete, MAI!!!
    Ultima modifica di scarygirl; 27th March 2015 alle 21:58


  2. #852
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor sottrae 20 punti costituzione

  3. #853
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Mentre prendo la sciabola e mi rialzo, vedo lady Alinor cominciare a guardarsi intorno, perduta.
    Trema di paura, osservando demoni che solo lei vede...comincio a camminarle intorno lentamente, osservando le sue reazioni.



    Si copre il volto che scatta all'indietro, come se stesse parando da dei colpi immaginari....cos'è che ti colpisce?
    "Che cos...che cosa state facendo?"
    Alzo un sopracciglio...più persone. Trema, gli occhi spalancati dal terrore, mentre poi balbetta: "Non so di cosa stia parlando..."
    Ora si rivolge ad una persona sola...la paura è cambiata? O parla con uno per volta? C'è qualcosa che non vuole ammettere a queste persone, o qualcosa di cui non vorrebbe avere responsabilità...si sente sotto accusa.
    La vedo toccarsi agitatamente sopra il capo, prende un qualcosa dalla propria testa che si porta poi davanti agli occhi, osservandola terrea. Piange....piange mentre la guarda: un diadema? Magari di famiglia?
    No...Lady Alinor è la promessa del principe Lantis....è la corona che teme?



    "C-ci...ci dev'esser...ci dev'essere un err-rrore.." balbetta ancora mentre lascia cadere l'oggetto immaginario, mentre il mio bastone è poggiato tra le sue braccia. "I-io non sono ancora s-stata inc-incoronata!"
    Ecco la conferma ai miei sospetti: dunque questa bamboccia non anela minimamente ad essere regina, ma anzi....teme questa eventualità. Davvero raro in una fanciulla nobile, non ardire a tale scopo...
    Improvvisamente guarda a terra, l'urlo che ne consegue è cavernoso: "Nooooooooooo!!!!!!!!!!" ecco avveratosi quello che davvero non vuole: conseguenze (ma quali?) nel caso in cui non riuscirà a regnare nel migliore dei modi.



    Cosa può temere una regina che non anela ad esserlo? Il giudizio altrui, la responsabilità...il popolo.
    E' il popolo che teme, e quello che potrebbe conseguirne: una rivolta.
    "No, non permetterei mai questo abominio, MAI!!" urla guardando davanti a se. Si volta poi alla sua destra, mi guarda attanagliata dal terrore, poi si volta alla sua sinistra...piange, piange disperata, si dimena da colpi immaginari che le vengono inferti e beh....ho scoperto abbastanza: diamole motivo di lamentarsi per un colpo vero!



    Sono di tre quarti dietro di lei, stendo in alto il braccio destro con la punta volta già alla sua schiena: affondo con tutta la forza, la giovane inarca la spina dorsale offesa, urlando di rabbia. Si raggomitola nuovamente, stringe la mia arma e solo allora si volta rabbiosa, il suo viso una fontana in piena, gli occhi piccoli e spaventati con le palpebre aperte a dismisura...è fuori controllo.
    Che sublime visione! Il suo colpo arriva vorace al mio stomaco, mi spinge indietro con una tale forza che non ho il tempo di porre il piede indietro per opporre resistenza, così cado col sedere a terra.
    Mi tengo lo stomaco con la mano destra, mentre con la sinistra batto un pugno a terra: violento e vendicativo, è come se con la sua onda d'urto io abbia richiamato le radici!



    Nel momento esatto in cui lo batto infatti, esse fuoriescono silenziose e veloci alle spalle della ragazza, la avvinghieranno stavolta solo per le braccia e la solleveranno da terra fin su al soffitto.
    Distruzione - Esperto
    L’incantatore è in grado di connettere la propria energia all'ambiente e generare radici, che prendono vita dal sottosuolo, in zone da lui scelte:
    Abbraccio dell’Eden - Le radici bloccano metà corpo o busto o gambe, stringendolo con forza, provocando danni da escoriazione
    In questo modo dovrei riuscire a disarmarla dal mio bastone, ma quand'anche questo non dovesse bastare, lo farò semplicemente sparire, di modo che non possa più servirsene per colpirmi.
    Arma Richiamata – Lancia
    Forsworn Stave (Ophelia)
    Questo allenamento è stato molto fruttuoso: scoprire i punti deboli dell'avversario, le sue verità nascoste, sono informazioni da non sottovalutare...saprò far leva su di te, ragazzina. Ora so i tasti giusti da spingere.


  4. #854
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Deirdre sottrae 10 punti costituzione

  5. #855
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    Per buona parte del braccio sinistro e della spalla destra sento la carne ardere, le vesciche biancastre pulsare ma soprattutto la pelle secca tirare. Un dolore che viene enfatizzato dalla presa che sto esercitando sull’uomo e dagli spifferi d’aria provenienti dalle finestre dell’armeria: è come se fossero sale gettato su una ferita. Stringo i denti e soffoco un gemito di dolore, cercando di non pensare al colpo peggiore di tutti, quello da cui ancora stento a riprendermi... Lì. Fa un male cane. <<Liberami schifoso!>>, è il sibilo dell’uomo a ridestarmi. Sento che usa un tono di voce alterato, graffiante, molto diverso dal normale; non do però molto peso al dettaglio, riconducendo il cambio di tonalità all’ira e la sofferenza inferta dalla mia morsa di ghiaccio. Lo lascio andare, senza farmelo ripetere, non tanto per la sua richiesta quanto per una fitta che mi fa accovacciare ulteriormente. Demordo perfino dall’intento di creare uno scudo umano con la braccia e mi stringo il cavallo dei pantaloni cercando di lenire il tutto. Questa guerra… Sta seriamente mettendo a repentaglio la mia virilità, altro che vita!



    Strano. Perché non ne sta approfittando per colpirmi? Eppure non mi è sembrato un avversario dai saldi principi morali... Faccio un respiro profondo sollevando lo sguardo in direzione del cavaliere e… e… Dei. No. Non può essere vero. Non può essere così… Idiota! Lo scemo del villaggio mi dà prova di tutto il suo genio e la sua perspicacia infilandosi la lama ghiacciata tra i denti. Da questa posizione cerca così di sfilarla dall’arto atrofizzato, tirandola via, ma urlando vi serra su le labbra e l’unico risultato che ottiene è quello di rimanere bloccato, con la Kopesh in bocca. Si è zittito da solo. Lo osservo a metà tra l’allibito ed il divertito. Ammetto che, purtroppo, la scena è alquanto ilare… Potrei quasi ridere, anzi vorrei… Ma… Ecco… Non dovrei. Non è carino ridere di un proprio alleato no? Ma no. Non ce la faccio! Una risata sommessa scaturisce involontariamente, mi tengo di riflesso più stretti i gioielli di famiglia quando le fitte tornano beffarde a farsi sentire: rido e piango al tempo stesso.


    In contemporanea però è la voce di Lady Esperin a catturare la mia attenzione… Con un colpo di tosse ritorno serio ed assisto a ciò che sembra la conclusione di una discussione piuttosto accesa tra la Principessa ed il Primo.



    <<Vi faccio presente per il futuro, Lady De Lagun, che se avrete qualcosa da dirmi dovrete farlo in privato, come consono alla vostra ed alla mia posizione, così come si è sempre comportato ciascun Primo Cavaliere del Re nei confronti di un membro della Famiglia Reale. Perché, se voi vi siete elevata a Giudice in questa occasione, vi ricordo che io, come Raeghar , rappresento la Casata e La Legge che Voi servite>>.Perché sta riprendendo Cassandra? Devo essermi perso qualcosa mentre mi allenavo con Sir Gildas



    Guardo confuso il Primo quando Esperin si volta di spalle e visibilmente alterata si avvia verso l’uscita. L’ira sembra accecarle talmente tanto la vista che si rende conto di Sir Gildas solo nel momento in cui rischia di scontrarsi con lui...



    “Il cavaliere” infatti, incurante dei presenti, cerca di abbandonare con nonchalance l’armeria tenendo gli occhi chiusi e l’arma stretta nella bocca… Che il suo intento fosse quello di andare via inosservato? In questo caso direi che ha toppato alla grande.



    <<Sir Gildas…>>, lo chiamo a voce alta cercando di attirare la sua attenzione, <<Aspettate un momento, prima devo curarVi o non potete di certo girare in queste condizioni per la residenza!>>. Probabilmente a lui non importa niente ma vorrei evitare svenimenti da parte di servi o nobildonne… Sofferente mi riporto in piedi ed assumo una postura più dritta oltre che consona al mio ruolo, mostrando un certo garbo e contegno. Cammino poi, lentamente, verso di lui e convergo nel palmo della mano destra la mia magia curativa…


    Difesa e Recupero - Rigenerazione (avviene tramite tocco): Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento ).


    <<Posso?>>, domando facendo apparire la luce biancastra della rigenerazione in segno di buona fede, <<Potete anche tenere la Kopesh… Ma ammetto che senza sarebbe molto più comodo sistemarVi la mascella>>.



    Se accetterà la luce muterà da bianca in una tonalità albicocca non appena toccherà la sua pelle ed opererà in maniera del tutto indolore grazie all’effetto anestetico che sono riuscito ad associare alla mia abilità. Lo guarirò partendo dalla mascella - il punto in cui stabilirò il contatto, in pratica - e, socchiudendo lo sguardo, mi concentrerò maggiormente per poter guarire a distanza il resto del suo corpo.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 9th April 2015 alle 23:56



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  6. #856
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Le parole mi muoiono in gola e il cuore si ghiaccia per il dolore. Delusione, ho deluso la principessa. Ha frainteso le mie parole, mi sono accorta troppo tardi che erano inopportune ma il loro significato era altro: entrambe siamo cadute nella trappola dei Leithien e io avrei dovuto tenere la bocca chiusa davanti agli altri. Davanti ai Leithien. No, la sciocca sono io, io sono di nuovo caduta nella loro trappola. Ha ragione, non sono pronta per questo ruolo, non sarò mai come chi mi ha preceduto. Ma una parte del mio cuore è felice: la Principessa ha reagito con nobiltà contro la Regina, l'atto che pareva vile era solo apparenza. La luce della mia Principessa brilla più forte di prima, e il discorso che mi ha rivolto, così duro e severo era degno delle parole di sua madre, la grande Regina Margarete. Un guerriero che anche nelle difficoltà di un inganno non teme di mostrare un suo attacco diretto. Sul campo di lotta, anche io sono così ma... purtroppo lo sono anche con le parole. Finchè ero un soldato, un Comandante di altri soldati come me, tutto andava liscio. Ora, invece, il mio compito necessita di lucidità politica che io... io devo imparare a padroneggiare. Non posso sempre seguire apertamente la giustizia, io devo vedere oltre le apparenze perchè quest'arte è assai meschina. Non sono più davanti ad un avversario leale che mostra la sua spada, sono a corte... io odio la corte. Perchè Lantis ha scelto proprio me! Aiden sarebbe stato un ottimo Primo, lui sa sempre trovare le parole giuste, sa come muoversi tra i nobili... Stringo i pugni... no, non posso mollare adesso. Ho dato la mia parola di cavaliere che avrei messo tutta me stessa per questo compito e ora, per la gloria degli dei gemelli Nitiha e Talikla che mi sono testimoni, giuro che mai più vedrò la delusione dipingersi sul volto della Principessa! Devo cambiare, devo migliorarmi, non posso piangermi addosso... devo essere la colonna che regge la famiglia reale, non un dolore o un problema. Mi volto verso l'uscita e vedo Lady Alinor impegnata con la septa: abbiamo molto in comune, io e lei. Attenderò che abbiano terminato, mi avvicinerò a Milady e le dirò: "Lady Alinor, posso offrirvi i miei servigi di guaritrice e... perdonate le mie parole dure alla riunione. Sto cercando e ci riuscirò, di mitigare questo mio brutto carattere". Sì, ci riuscirò, perchè è la legge e la giustizia incarnata dai Raeghar che mi portano questa missione. Non posso voltarmi o piagnucolare, non posso fare come in camera. Drako Kalisi non lo farebbe e io non posso essere da meno di un traditore.

  7. #857
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    E' stato meraviglioso! E' come se l'acqua calda delle terme avesse lavato via, oltre alla stanchezza accumulata durante la battaglia, ogni preoccupazione, ogni timore per il futuro. Mi guardo le mani, i polpastrelli rigati indicano che sono rimasta a mollo più a lungo del dovuto, poco male, nessuno è mai morto per questo.


    Dovrei comunque andare, anche se so che rimpiangerò a lungo questi attimi di pace e tranquillità. Mi alzo in piedi ed esco dalla vasca, l'acqua mi scivola addosso, sulla pelle vellutata. L'asciugo con delicatezza e mi rivesto. Dubito che qualcuno si sia preoccupato della mia assenza, chissà come mai si interessano a me solo quando hanno delle rimostranze da farmi. Non che m'importi, non sono qui per una scampagnata nè ad un raduno di boyscout per farmi degli amici, sono degli inutili punti deboli in grado di far capitolare una persona, così come i sentimenti. Starò bene attenta a non farmi coinvolgere, non posso offrire il fianco in questo modo alle serpi della Torre. Risalgo su, verso i rumori e le voci, quindi seguo il corridoio fino a giungere all'armeria, dove dovrebbero essere tutti.


    Affacciandomi alla porta vedo un groviglio di sangue, corpi e sudore, oltre a sentirne l'olezzo!
    Sir Gildas è in uno stato pietoso, come sempre. Deve avere un certo gusto perverso per il dolore, non ho dubbi.
    La strega è intenta a strapazzare la piccola principessa dei poveri che sta dando piacevolmente di matto:
    "Che cos...che cosa state facendo? Non so di cosa stia parlando... C-ci...ci dev'esser...ci dev'essere un err-rrore... I-io non sono ancora s-stata inc-incoronata!
    Nooooooooooo!!!!!!!!!!
    No, non permetterei mai questo abominio, MAI!!"



    La paura gioca brutti scherzi, eh? E' sicuramente l'effetto dell'aura di tenebra quello che vedo e potrei anche azzardare chi sia il colpevole, ma penso che non ci voglia un genio per capirlo!
    La principessa non c'è, deve aver finito presto di allenarsi o si è nausata a vedere questo scempio: la metà dei soldati che dovrà difendere i nostri colori è pazza, l'altra fa la crocerossina! Che gli dei ce la mandino buona!



    Mi allontano dall'armeria e mi dirigo alla biblioteca, dovrei parlare con Esperin, ma non so dov'è, quindi strada facendo chiamo una delle serve che passava di là e le chiedo di lasciare un messaggio da parte mia alla principessa: permettermi di raggiungerla dove e quando vorrà.
    Attenderò sue notizie sfogliando un buon libro dal sapore antico, non sarà difficile trovarne qui.



  8. #858
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Sto per uscire dalla sala quando sulla mia traiettoria incontro la principessa. Mi fermo prima di caderle addosso e le cedo il passo rivolgendole un profondo inchino portando il braccio paralizzato avanti e quello sano dietro. «FrinFiFeFFa!» dico cercando di muovere la bocca ancora appiccicata alla mano di mia madre. Subito dopo di lei arriva Dreth che zoppicando mi chiama da lontano «Sir Gildas…» scuoto per un attimo il capo quando una leggera fitta raggiunge la mia testa facendola pulsare, il dolore alla mascella aumenta credo si stia per staccare. «Aspettate un momento, prima devo curarVi o non potete di certo girare in queste condizioni per la residenza!» ancora? Ma basta. Ve ne prego. L’ho capito il vostro giochetto, volete accumulare, accumulare, accumulare finché poi non mi chiederete il prezzo esorbitante. Si avvicina ancora di più facendo apparire nella sua mano destra una luce biancastra e mugugnando un «Posso?» no! Urla la mia mente, non voglio, non voglio che mi tocchi, non voglio che mi curi. Io… io non merito tutto ciò, io merito la sofferenza. Perché si ostinano tutti a curarmi? Il mio corpo non risponde più alla mia testa e in un attimo mormoro un semplice «Fì…» avvicina quindi quella luce biancastra al mio volto prendendo a parlare nuovamente «Potete anche tenere la Kopesh… Ma ammetto che senza sarebbe molto più comodo sistemarVi la mascella» ruoto leggermente la testa di lato e poco dopo incrocio gli occhi puntandoli sulla lama «FcuFaDe!» gli dico e subito dopo mi concentro sull’arma, la lama prende fuoco e si disgrega senza ledermi la bocca in uno sbuffo di vapore bianco che soffio verso il volto del soldato prima di rivolgergli un sorriso dolorante. La luce nella sua mano diventa rosata non appena viene a contatto con la mia pelle. Subito una sensazione di calore e… benessere si propagano per tutta la faccia prima di spostarsi verso il braccio paralizzato, il sapore metallico e costante del sangue non vi è più così come il dolore che ormai è svanito. Lentamente il mio arto si scongela e finalmente riesco a muoverlo. Lo guardo scostandomi la maschera con un dito e permettendogli di vedere il mio volto «come… come si dice… in questi casi?» l’uomo mi guarda stranito sollevando un sopracciglio prima di dirmi «Basta un grazie.» me la sfilo totalmente rigirandomela tra le mani «grazie? Sì… mi piace…» se è questo il prezzo che vuole, credo che potrei accontentarlo. Dopotutto, è una semplice parola, no? Dei, non capisco più nulla. Mi gratto la testa e nel farlo, l’uomo riprende a parlare «magari la prossima volta evitate termini quali “schifoso” o simili nel corso della lotta. Dopotutto il nostro era solo un allenamento, non vi è bisogno di insultare.» non capisco. Che abbia sentito mamma? È impossibile, ma non voglio scatenare nulla «non capisco quello che dite… ma se è questo ciò che volete, sarete accontentato…» detto ciò, mi congedo dal resto del gruppo, mi rimetto la maschera e in silenzio mi avvio verso la mia camera ignorando i servi che mi passano accanto. Entro al suo interno e dopo essermela sfilata dagli occhi la stringo tra le dita. Sento gli occhi pizzicarmi. Perché? Perché? Perché non capisco, cosa c’è che non va in me? Cosa c’è che non va negli altri? Perché sono tutti strani? Sento le lacrime scivolare sul mio volto e lavare via il sangue raggrumato sugli zigomi, singhiozzo prima lentamente, poi sempre più forte, mi lascio scivolare contro la porta in legno prendendo tra le braccia le ginocchia e affondando con la faccia in esse. Perché? Perché? «Perché?» in un impeto di rabbia stringo ancora di più l’oggetto nella mia mano e lo scaglio verso il letto incurante di dove sia finito. Cosa c’è che non va in me? Cosa sono? Sono un mostro… ecco cosa… un errore…


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  9. #859
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Sono finalmente nella mia stanza, chiudo la porta e getto a terra gli abiti da allenamento, immergendomi nell'acqua calda che ho fatto preparare nella vasca in legno adagiata in un angolo della stanza.





    Sciolgo completamente i capelli e sprofondo interamente nell'acqua, rigenerando il mio corpo e la mia mente. Resto qualche secondo in apnea, godendo del contatto totale col mio elemento, e poi riemergo per respirare, ripetendo un paio di volte lo stesso movimento. Che sensazione fantastica.
    Chiudo gli occhi, e poggio la testa sullo spigolo della vasca. Sono esausta, ma decisamente soddisfatta. Non avrei mai pensato di poter essere abbastanza forte da battere quella strega, eppure ce l'ho fatta. Sicuramente non mi sottovaluterà più, per lo meno come combattente, e presto conto di farle capire che posso batterla anche in altri ambiti. E' solo questione di tempo, ora ne sono certa.



    Delicatamente lavo via tutti i segni dell'allenamento, il sudore, la polvere e lo sforzo fisico. Fortunatamente non ho ferite gravi o aperte da cui possa uscire del sangue. Il colpo allo stomaco non mi dà più fastidio, solo la mano è in pessime condizioni, ma conto di fare un salto in infermeria per procurarmi un impacco rigenerante che cospargerò sulla ferita per poi fasciarla. Osservo i segni del fuoco sulla mia mano, e non posso fare a meno di pensare a che donna infima e senza orgoglio ricopra il ruolo che è stato di mia Madre.
    Resto a mollo fin quando non comincio a sentire le dita perdere sensibilità, e poi esco a malincuore, indossando lo stesso abito che avevo questa mattina, prima dell'allenamento.
    Prendo la lettera di Larieth e valuto di risponderle subito, anche se la mano mi fa male. Ormai è sera e non vorrei farla aspettare troppo per una mia risposta, considerato che devo consegnarla nelle mani dei Saggi per poterla recapitare a lei. Mi accorgo però di non avere in camera l'occorrente per scrivere, per cui mi decido ad uscire, con l'intenzione di passare prima in infermeria per medicare la mano, e poi in biblioteca per rispondere alla ragazza.
    La Torre è silenziosa, probabilmente gli altri sono ancora impegnati in armeria, solo i passi veloci di una delle serve attira la mia attenzione mentre attraverso il corridoio diretta alle scale. Mi lascia un messaggio da parte di Lady Feralys, che desidera parlarmi e che adesso si trova in biblioteca in mia attesa. Alzo un sopracciglio perplessa, chiedendomi cosa possa volere da me la donna, e dico alla serva di comunicarle che sarò da lei tra qualche minuto. Velocemente raggiungo l'infermeria dove per fortuna non trovo nessuno, me ne rallegro dato che così potrò medicare la ferita senza interruzioni. Non ho alcuna voglia di parlare con Adamantia, non dopo quello che mi ha fatto durante il nostro primo allenamento, e ciò che Drako mi ha detto su di lei al Valmorguli. Ho creduto davvero che fosse semplicemente turbata e spaventata, avevo addirittura giustificato la sua scorrettezza in allenamento, offrendole la mia fiducia, ed invece ha distorto le parole di Drako per farmi intendere tutt'altro, e ferito tutti con la sua aura a tradimento. Devo stare molto attenta a lei ed al suo charme, in questo può essere pericolosa al pari di Lumen, anche se quest'ultima ha sicuramente un potere più forte...che però non le ha impedito di perdere. Piego le labbra in un sorriso, che soddisfazione!
    Mi procuro facilmente un impacco rinfrescante contro le bruciature, e lo cospargo delicatamente sulla mano dolente. Il sollievo è immediato, il senso di bruciore si affievolisce e la pelle torna più idratata.
    Il sollievo non è però sufficiente a distendere i miei nervi, ancora tesi per la rabbia e l'odio provati con Lumen. Il bagno mi ha aiutata, ma non del tutto, probabilmente ciò che mi serve è il bel sonno ristoratore che mi attenderà questa notte. Domattina starò di nuovo in piena forma, ne sono sicura.



    Ci provo, ma la mente torna sempre su quella donna. Che meschina... usare le persone in questo modo. Usare lo charme su Vicent, costringendolo a colpirmi, pur sapendo che per un soldato dedito alla famiglia reale come lui quello sarebbe stato un colpo difficile da digerire. Mi è sembrato molto scosso, le sue parole durante la riunione di questa mattina mi hanno fatto intendere che si ritiene in difetto per aver perso contro Ryuk, e posso comprenderlo, ma non deve abbattersi, soprattutto non adesso. Dovrei parlargli, e rassicurarlo che siamo ben coscienti del suo valore e dell'impegno che dimostra per la nostra causa. Perdere una battaglia non scredita il valore di un soldato, dopotutto. Domani ci sarà la vera battaglia, ed avrà certamente la possibilità di dimostrare tutto il suo valore. Ma l'idea che anche Alinor combatterà... oh Dei, lei è così inesperta. Spero che Vicent possa essere forte per entrambi, anche se so che non dovrei pensare a questo, e tanto meno dirlo, ma solo a sperare nella vittoria del nostro vessillo.
    Metto ancora un pò di crema sulla mano, per poi prendere delle bende per fasciarla, in modo da evitare l'insorgere di eventuali infezioni.



    Sono decisamente impacciata con la mano sinistra, abituata ad usare sempre la destra, ed impiego quindi più tempo del dovuto a tagliare la benda, e ad avvolgerla intorno alla mano destra. Mi sento totalmente imbranata, si nota che non sono abituata a ferirmi e soprattutto a curarmi in modo classico, senza l'intervento dei guaritori. Compio un ultimo giro con la benda, ma proprio mentre sto per fermarla perdo la presa e la fasciatura si allenta.
    Accidenti, penso sbuffando... ricominciamo.

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