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  1. #861
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Strabuzzo gli occhi quando mi accorgo che l'aggressore che mi ha colpito alle spalle altri non era che la septa.
    La fisso con uno sguardo colmo d'ira, mentre lei casca a terra dopo il colpo che le ho inferto. Ho già vissuto quest'esperienza prima...paura, allucinazioni, terrore. Lord Tywin usò la sua aura di tenebra su di me e ora l'ha fatto anche lei, seppur in una forma molto più sopportabile. Che tu sia maledetta, stregaccia!
    Non faccio neanche in tempo a rialzarmi che vengo ancora una volta colpita alle spalle. Le sue maledette radici si aggrovigliano intorno alle mie braccia e mi sollevano di peso fino a raggiungere il soffitto.
    E' facile battersi con disonore, vero?
    Cerco invano di liberarmi dalla presa, ma mi sento debole. E prima che potessi usarlo in qualche modo, la vecchia balorda fa sparire il suo bastone che ancora stringevo nella mano.
    Richiamo allora la mia di arma, il mio pugnale che si materializza tra mille molecole d'acqua nella medesima mano. Sfrego la sua lama lentamente sulle radici che mi tengono prigioniera, mentre mi dò una spinta facendo leva sulle gambe, iniziando così a dondolare.
    Dopo un po' di tempo, riesco a liberare il mio braccio destro ormai martoriato dalla morsa dei rovi e passo al sinistro, continuando sempre a far oscillare il mio corpo.
    Attendo il momento giusto, prima di tagliare l'ultimo pezzo di radice. Il momento quando mi trovo perpendicolarmente sulla sua traiettoria.
    Mentre cado su di lei, per paura che si scansi in tempo, impugno velocemente il mio pugnale alla punta della lama e con un ultimo immane sforzo glielo lancio addosso, all'altezza del petto.
    Paragonando le nostre costituzioni se fossi in lei spererei di ricevere solo la pugnalata. Da quando sono qui alla Torre devo aver preso qualche chilo in più (chissà come mai!) e non ci metterei nulla a schiacchiare quel mucchietto d'ossa rachitiche.
    Sono certa che almeno un colpo, se non entrambi, andrà a segno.
    Una volta atterrata, Lady De Lagun mi si avvicina. Le porgo un sorriso stanco, debole mentre con premura mi dice: "Lady Alinor, posso offrirvi i miei servigi di guaritrice e... perdonate le mie parole dure alla riunione. Sto cercando e ci riuscirò, di mitigare questo mio brutto carattere".
    Le faccio cenno di sì con la testa, accettando le sue miracolose cure. "Siamo in due a doverlo moderare, Lady De Lagun!" concludo con un filo di voce.



    Arma - Pugnale (Purifier) - Forma Passiva
    Ultima modifica di scarygirl; 25th March 2015 alle 01:48


  2. #862
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Non c’è che dire, Sir Gildas è un tipo assurdo. Ma proprio tanto.



    Si è praticamente fissato con questa storia del debito da saldare e perfino nel dirmi un grazie - una parola comunissima di cui non sembrava a conoscenza - ho riscontrato una certa difficoltà... Ma posso comunque definirmi contento: stavolta non è scappato via e soprattutto ha avuto voglia di conversare con me, chiedendomi chiarimenti. Sorrido spensierato e scuotendo la testa cerco di non pensarci più. Ho ben altro da dover affrontare.



    Attirato da voci e lamenti mi volto verso Lady Alinor che è intenta ad allenarsi con la Septa: a malincuore noto che la ragazza è in visibile difficoltà mentre l’anziana sta praticamente dominando lo scontro. Peccato che non sia riuscito a seguirla fin dall’inizio, risultato a parte, spero sia riuscita a difendersi bene dagli attacchi... Poco distante dalle due c'è Cassandra che sta controllando l’allenamento, convengo dunque che la mia presenza non sia necessaria ed effettivamente, ragionandoci su, credo che un bell’impacco di aloe vera per queste bruciature non sarebbe una cattiva idea...


    Indosso la parte inferiore dell’armatura, onde evitare di girare scalzo per la residenza, e mi congedo dai presenti dirigendomi verso l’infermeria.



    Non appena varco la soglia però scorgo Lady Esperin che è intenta a lottare con delle garze sterili per fasciarsi la mano destra, abbozzo un sorriso involontario: vederla così, alle prese di quest’impresa “titanica”, è una scena alquanto buffa.



    Assumo poi un’espressione neutrale e mi lascio scappare di proposito un colpo di tosse. Vedo che la dama sussulta a causa della sorpresa: è stata talmente concentrata sul tendere la garza da non accorgersi minimamente della mia entrata.<<Perdonate l’intrusione Principessa... Se Vi disturbo posso sempre ripassare più tardi>>, le fisso d’istinto la mano senza però capire cosa si sia fatta… E' troppo distante. <<O altrimenti, sempre se non Vi dispiace, potrei occuparmi io delle Vostre ferite>>. Lady Esperin ripiega velocemente le garze e con fare imbarazzato mi dice, <<Non preoccupatevi Sir Vicent, non mi disturbate. Non... non preoccupatevi, ho fatto. E' solo una leggera bruciatura, non è necessario che vi scomodiate...>>. Fingo di assecondarla limitandomi a sorriderle... In realtà a giudicare dal bozzolo presente sul dorso della sua mano direi che quella non sia propriamente definibile come fasciatura. Inoltre l’avrà lavata con acqua fredda? Che tipo di unguento ha usato? Ma soprattutto… Oh Dei. Eccomi che ricomincio con le mie solite manie da guaritore. Diamine. Se la Principessa dice che la ferita sta bene, vuol dire che è così… Fine della questione.

    Silenzio...

    Però un’occhiatina giusto per controllare non le farebbe male… No? Ma sì, proviamo, male che vada è un altro no. <<Non è un disturbo, Vostra Grazia, ma un dovere...>>, esclamo tirando fuori la mia solita caparbietà.





    ** Frasi ed azioni di Esperin concordate con Sere.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 11th April 2015 alle 00:04



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  3. #863
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Ok, ce l'ho quasi fatta... peccato che la garza sembra essere eccessivamente concentrata al centro del dorso della mano. Ma non importa, basta che la ferita sia disinfettata e coperta.



    Sono talmente assorta nella medicazione che non mi accorgo della presenza di Vicent nella stanza, e la sua voce mi fa sussultare. Mi ricompongo immediatamente, cercando di celare la sorpresa e di rimettere in ordine il disastro che ho combinato con le garze.



    Con i suoi tipici modi garbati si offre di controllare la mia ferita, ma declino la proposta, è molto lieve e non reputo necessario scomodare un guaritore. Non è la prima volta però che provo a rifiutare il suo aiuto, e come già la volta precedente in armeria dopo lo scontro con Sir Demonar, anche stavolta non riesco a convincerlo a desistere.
    Afferma che per lui aiutarmi è un dovere, e non un disturbo, e temo che insistendo rischierei semplicemente di offenderlo.



    Per cui gli sorrido semplicemente, <<Siete proprio testardo, Sir Vicent>> gli dico, e queste parole portano il cavaliere a fissarmi negli occhi, per poi tornare immediatamente a scrutare la mano che gli sto porgendo. <<Non è niente di grave, ma vi ringrazio per l'aiuto>> aggiungo poi, senza specificare ulteriormente la causa della bruciatura.
    Il cavaliere prende delicatamente la mia mano ed inizia a togliere la fasciatura per controllare lo stato della ferita, lo vedo concentrato completamente sul suo compito di guaritore, ma cerco ugualmente di spezzare il silenzio che ci avvolge parlando della battaglia e dello scontro con Ryuk, argomenti che avevo già intenzione di toccare con lui <<Come vi ho già detto questa mattina, Sir Vicent, sono certa che domani in battaglia manterrete alto il nostro vessillo, ho totale fiducia in Voi, come anche mio Fratello. >> dico, con tono sicuro, guardandolo in viso.



    Vorrei potergli esternare le mie preoccupazioni su Alinor, ma non è opportuno, per cui abbasso un secondo lo sguardo preoccupata, senza dire nulla. Devo tenere per me queste ansie, non sono consone al mio ruolo. Poi torno a guardarlo in viso, aggiungendo <<Il vostro valore è ben noto qui alla Torre, ed anche all'esterno. So che lo scontro con Ryuk Leithien è stato molto arduo, ma tenevo a dirvi, e purtroppo non sono riuscita prima, che ho apprezzato il vostro coraggio ed il vostro onore nonostante la sconfitta. Sconfitta della quale non dovete ritenervi responsabile, ogni duello è imprevedibile. Inoltre... vi ringrazio per la dedizione che costantemente dimostrate verso i Raeghar, verso la mia Famiglia>> concludo, in attesa della sua reazione.





    *Azioni di Vicent concordate con Damnedgirl

  4. #864
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor sottrae 15 punti dalla costituzione, Gildas la recupera totalmente

  5. #865
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    La piccola spocchiosa è di nuovo in balia delle mie radici: la vedo issarsi per quei pochissimi metri che arrivano al soffitto, non credo cadrà facendosi male, ma per sicurezza, come avevo preventivato, richiamo la mia arma.
    Ho ancora la sciabola nella mano destra, portata al mio stomaco: mentre noto che la mia avversaria ha cominciato a tagliuzzarsi le radici col suo coltellino per il pane, mi rialzo anche io lentamente, aiutata dalla sciabola stessa, usandola come perno sul pavimento.
    Per quanto mi riguarda l'incontro è finito, infatti vedo l'Idra avvicinarsi a noi, senza contare che lady Alinor è ferita in diversi punti: ha le braccia e il viso scorticati, per non parlare della sua schiena che, sono sicura, starà perdendo sangue a fiotti, visto che le ho anche sguainato via la spada dallo squarcio che le ho procurato!
    Nonostante ciò, devo dire mentre mi rialzo completamente in piedi, che la caparbietà non le manca...comincia a dondolarsi mentre ha già libero un braccio: vorrà gettarsi verso di me...poco male.
    Indietreggio ritrovandomi di nuovo con le spalle al muro, ovviamente sarebbe una mossa poco saggia, ma contando che so già quello che sta per fare (lanciarsi a peso morto, immagino) per me non è un problema, da qui non può raggiungermi.



    Sono pronta a spostarmi, le gambe flesse e leggermente piegate, quando vedo il suo coltellino lanciarsi contemporaneamente a lei: mi sposto verso la mia sinistra, il coltello mi prende il braccio poco più in basso rispetto alla spalla, mentre mi trovo la ragazza atterrata con la grazia di un ippopotamo proprio di fronte ai miei piedi.



    Rido col mio tono gracchiante, mentre mi sfilo via il coltellino penetrato per metà della sua lama nella carne, lasciandolo cadere sul pavimento:
    <<Rialzatevi mia signora, ho capito che vi siete fatta battere da una vecchia, ma non c'è bisogno di inchinarsi al suo cospetto per questo!!>> esclamo ironica, lasciando cadere anche dalla mia mano destra la sciabola e rigettandola nel mucchio dal quale l'avevo presa.
    Lady De Lagun si avvicina infine per offrire le sue cure alla perdente, così senza altre parole mi defilo per andare a cena, sto morendo di fame! Ci penserò dopo a farmi curare, inoltre mi aspetta una nottata bella lunga, probabilmente insonne.



    Scendo piano le scale mantenendomi la ferita al braccio, per fortuna si trattava di un'arma piccola, per cui anche se il sangue fuoriesce, l'apertura non è così grande da farmene perdere molto, basta tenergli stretta la mano sopra.
    Tossisco un poco anche per il colpo al petto, ma niente di grave, come la mascella colpita dal punto iniziale. Questo è merito degli allenamenti e degli intrugli che sto assumendo ogni sera (*).
    Entro in infermeria, la porta cigola rumorosamente e noto due figure voltarsi verso l'entrata, che mi osservano: sir Dreth e la Principessa, intenta a farsi osservare una ferita alla mano.
    Credo stessero parlando e di averli interrotti: bah.



    <<Principessa!>> esclamo entrando, mentre mi avvio verso il mobile contenente diverse erbe: comincio ad aprirne diverse scatoline, spargendone le giuste quantità su di un foglietto minuscolo.
    <<Ho gradito particolarmente lo spettacolino di oggi, mi spiace di non averne goduto interamente! Buon sangue non mente!>> ridacchio prima di sputare sulla mia ferita al braccio e appiccicarci sopra il paccotto di erbe che ho preparato.
    Passo subito a prendere i bendaggi: un'estremità tra i denti, comincio ad arrotolarla attorno alla ferita tenendo ben fermo l'impacco e quando ho finito tiro le due estremità e ne faccio un nodo.
    Tossisco ancora una volta, voltandomi verso sir Dreth e cominciando ad uscire:
    <<Una volta terminato il tête-à-tête, cavaliere, raggiungetemi in sala da pranzo così che potrete occuparvi anche delle mie ferite. Che uomo fortunato siete....due belle donzelle come noi che richiedono i Vostri servigi, siete proprio un Don Giovanni!>> rido uscendo e chiudendomi la porta alle spalle.



    Tossisco nuovamente, chiamo un servo e gli ordino la cena da portarmi a tavola, dopodichè mi siedo piano al posto di capotavola che da le spalle alle cucine, attendendo il cibo. Noto solo ora che la pioggia ha cessato di cadere....peccato.

    Nb (*): ovviamente come ho già detto in precedenza, faccio dire a Deirdre che i suoi medicinali influiscano sulla sua Costituzione,
    ma ciò ovviamente non è vero ed è detto a solo scopo narrativo.

    Nb 2: azioni di Esperin e Vicent concordate con serenarcc e Damnedgirl.


  6. #866
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor perde 5 punti costituzione per la caduta, Deirdre 10

  7. #867
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Lady Alinor non si lascia demoralizzare dalla sua gabbia di radici e riesce in qualche modo a liberare una mano, così da poter lanciare alla septa il suo stiletto. Cade poi rovinosamente a terra, mentre la septa lascia l'armeria ferita ad un braccio. Cerco di nuovo di trovare la serenità interiore, di evocare quel dono divino che gli dei ci hanno concesso, così da guarire le ferite di milady, che mi sembra anche molto provata dallo scontro. La battaglia sarà forse peggio, dovrei essere di conforto... devo essere di conforto, nonostante i pensieri bui che attanagliano il mio cuore. Non riesco proprio a cancellare l'espressione delusa di Esperin dalla mente. Come ho potuto essere così poco saggia? Politica, arte che ho giurato sugli dei di imparare. Sarò degna della fiducia che i Raeghar hanno riposto in me, la Principessa non dovrà mai più pentirsi di avermi come Primo. Avvicino le mani, dovrei riuscire ad esserle di aiuto. Le sorrido cercando di mostrarmi positiva, ha bisogno della mia guida, non posso abbandonarla, ho commesso fin troppi errori. "Domani affidatevi alle vostre conoscenze e alla vostra grinta... sono certa che tornerete più forte da Franthalia!" le dico mentre la mia energia penetra i tessuti della sua pelle e la mia magia inizia la sua opera di raccordare i lembi delle sue ferite. "Andate a riposare e domattina alzatevi presto, fate un pasto proteico con le uova qualche ora di prima di partire. Vi prometto che io sarò lì a sostenervi, Lady Alinor" le dirò prima di congedarmi e andare nella mia stanza. Una volta lì, guarderò dritto nello specchio e di nuovo vedrò il viso di quella donna fragile di poco prima. Una faccia che comincerà a confondersi con quella odiata della Regina.... la rabbia si impadronirà di me e sferrerò un pugno, mandando in mille frammenti lo specchio. "Puttana" mormorerò con tutta la rabbia che avrò addosso.

    Difesa e Rigenerazione
    Rigenerazione - Avviene tramite tocco: Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento )

  8. #868
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Salivazione nulla, cuore che accelera i battiti, stomaco in subbuglio ed agitazione... Tanta agitazione. Già di mio non sono un tipo loquace se poi ci aggiungiamo anche l’emozione la situazione allora diventa tragica. Mi avvicino a lei titubante, tenendo lo sguardo basso e con presa decisa, ma soprattutto ferma, pongo tra le mie mani la sua destra…E qui vado in crisi: esito ad esprimermi, ho un’insolita difficoltà nel pronunciare le parole e queste maledette garze… Perché non vogliono togliersi?!



    Sollevo di scatto lo sguardo quando la fanciulla mi dà del testardo e la fisso: vorrei tanto dirle che in quanto a caparbietà potrei essere comparato ad una capra ma… Non riesco a parlarle... Che diamine. <<Non è niente di grave, ma vi ringrazio per l'aiuto>>.



    Ferita? Ah! Sì giusto... Meglio tornare su quella. Dopo un paio di minuti riesco finalmente a liberarle la mano, getto in una bacinella le garze, e studio la ferita… L’ustione è lieve, la medicazione è stata eseguita correttamente. L’unico errore, visibile, sono state le garze strette eccessivamente: ferite del genere bisogna lasciare respirare e le fasciature vanno solo fatte per coprire le bruciature ed evitare che si infettino.



    Comunque sia, lo ammetto, è stata brava per non essere una guaritrice. Abbozzo un sorriso e socchiudendo le palpebre mi concentro lasciando scaturire nei miei palmi la luce bianco latte della magia curativa…


    Difesa e Recupero - Rigenerazione (avviene tramite tocco): Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento ).


    Stabilirò un contatto partendo dall’ustione sulla mano per poi estendere la rigenerazione anche al resto del corpo: sì è allenata con la Leithien e potrebbe aver subito danni non visibili ad occhio nudo, meglio non rischiare. Lady Esperin intanto tenta di spezzare l’imbarazzante silenzio che si è venuto a creare in stanza... <<Come vi ho già detto questa mattina, Sir Vicent, sono certa che domani in battaglia manterrete alto il nostro vessillo, ho totale fiducia in Voi, come anche mio Fratello>>, ricambio l’occhiata ed esclamo in risposta: <<Ed io sono onorato di poter servire una casata come la Vostra>>. Quanto ho detto è vero: queste parole sono sincere e spontanee.



    <<Il vostro valore è ben noto qui alla Torre, ed anche all'esterno. So che lo scontro con Ryuk Leithien è stato molto arduo, ma tenevo a dirvi, e purtroppo non sono riuscita prima, che ho apprezzato il vostro coraggio ed il vostro onore nonostante la sconfitta>>, sento il potere della rigenerazione vacillare giusto per qualche secondo… Quel nome, quel maledetto nome, non vorrei più sentirlo… Ma torno a concentrarmi sia sulle sue parole, sia sulle cure: non posso permettermi cedimenti del genere, non di fronte a lei. <<Sconfitta della quale non dovete ritenervi responsabile, ogni duello è imprevedibile. Inoltre... vi ringrazio per la dedizione che costantemente dimostrate verso i Raeghar, verso la mia Famiglia>>. Ecco. Sapevo che prima o poi qualcuno avrebbe toccato questo discorso... Se un avversario è imprevedibile, figuriamoci cosa può accadere con quattro! Stavo cercando di non pensarci, di mantenere la mia calma e la mia freddezza mostrandomi tranquillo, determinato e sicuro di me, sia per me sia per la mia compagnia di battaglia, ma, riflettendoci... Questa potrebbe essere la nostra ultima notte qui alla torre…
    Tutto può accadere in fondo no?
    Inspiro profondamente e punto il mio sguardo su Lady Esperin: l’esaltazione di scendere sul campo di battaglia, di poter rimediare all’errore compiuto con Leithien, di porre una pezza al tradimento di mio cugino e di mostrare chi sono realmente i Raeghar, tutto mi ha offuscato la mente per pensare ai rischi di una battaglia… Come cavaliere ho già messo in conto un mio sacrificio: perire sul campo è la fine più agognata ed onorevole per un soldato. Eppure... Se domani dovessi morire? Tre rimpianti mi rimarrebbero ugualmente: non potrei sconfiggere Ryuk Leithien, non potrei dare un senso alla morte di Selene e… non potrei rivelare ad Esperin i miei sentimenti. Il mio amore per lei. Chissà se e come reagirebbe alle mie parole… Se finalmente anche lei mi penserebbe. Io non smetto mai di farlo, neppure per un momento...
    Inghiotto un groppone di saliva e pronuncio quel fatidico <<Lady Esperin>> con un fil di voce. No. Coraggio. Devo farlo! Devo affrontarla, faccia a faccia, ed aprirle il mio cuore… Perché anche se il suo sarà un rifiuto, io domani potrò morire con la certezza di averle confessato i miei sentimenti. Non faccio però in tempo a continuare che la Septa irrompe in stanza, bloccandomi. Mi mordo la guancia a causa del nervoso e mantenendo il contatto fisico con Esperin per via della guarigione ancora in corso, mi volto di sbieco verso l’anziana. Noto che è ferita al braccio destro… Strano. Perché Cassandra non si è occupata anche di lei? L'anziana mentre parla con la Principessa si fa una medicazione improvvisata e poi con tono divertito esclama prima di uscire dalla stanza: <<Una volta terminato il tête-à-tête, cavaliere, raggiungetemi in sala da pranzo così che potrete occuparvi anche delle mie ferite. Che uomo fortunato siete....due belle donzelle come noi che richiedono i Vostri servigi, siete proprio un Don Giovanni!>>. Eh…Una fortuna sfacciata azzarderei.
    Inspiro profondamente ed istigandomi a sorriderle le rispondo: <<Certamente, Septa, appena finirà di curare la Principessa sarò a vostra completa disposizione>>. Mi assicuro di essere effettivamente soli prima di parlare nuovamente alla dama. Forza e coraggio, Vicent: ora o mai più.




    <<Lady Esperin>>, fisso il mio sguardo nel suo.



    <<Sono cosciente della mia posizione e so di essere solo un ragazzo giovane e sciocco… Molto sciocco. Ma vi prego comunque di ascoltare quanto sto per dirVi e spero che possiate comprenderne anche il significato>>. Il cuore mi martella ancora più forte nel petto, ho quasi l’impressione che voglia uscire… Da un momento all’altro. Un infarto? Direi di esserci molto vicino…<<Io non sono stato del tutto sincero… Né con Voi, né con il Principe: oggi a tavola ho detto di voler combattere per la giustizia, la gloria e l’onore dei Raeghar, incurante di rischi e conseguenze che questa promessa potrà comportare ma ho anche omesso la ragione principale per cui io combatto… E che gli Dei mi siano testimoni, vi posso assicurare che è così: Voi, tutto ciò per cui io combatto siete Voi… Affrontare Ryuk Leithien per me è stato un piacere oltre che un dovere. Dopotutto un uomo che non ha il coraggio di affrontare chi minaccia di portargli via ciò che ama, può definirsi tale? Io credo proprio di no>>. Cerco il suo sguardo, una sua reazione, una sua espressione, una qualsiasi risposta.. E poi continuo.<<Persino con questa guerra alle porte non posso fare a meno di pensarVi: ho sempre visto i miei nemici come persone, padri o madri di famiglia, mariti o mogli, figli di brave persone, che purtroppo si trovano dall'altro lato del campo di battaglia per un semplice caso o per essere nati in un punto diverso della mappa… Ma se penso che ognuno di loro potrebbe farVi del male, in seguito a un mio eventuale fallimento... Io non posso non ritenermi il responsabile. Gli dei mi perdonino, ma l'ira e la furia della battaglia mi pervadono e non posso fare altro che pensare che per ognuno dei loro morti, aumentino le possibilità che Voi, mia Principessa, possiate vivere in pace…>>. Sento gli occhi pizzicare quando le labbra si piegano in un sorriso straziato, amaro. <<So che queste sono solo le parole di un ragazzino infiammato e, mio malgrado, capirò se da ora prenderete le distanze ignorandomi del tutto o trattandomi alla stessa stregua degli altri soldati… Non insisterò più e accetterò la vostra scelta, consapevole del fatto che il vostro cuore non potrà mai essere mio ma felice del pensiero che sarete ugualmente felice con qualcun altro, magari migliore di me...>>.Prendo un bel respiro e mascherando la tristezza concludo il mio monologo: <<Voglio comunque farVi una promessa: domani in battaglia darò tutto me stesso e farò l’impossibile, anche sacrificare la mia vita, per far tornare Lady Alinor sana e salva>>.
    Ed ora posso solo aspettare...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 11th April 2015 alle 13:51



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  9. #869
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Come preventivato, l'arpia si scansa quindi riesce a mancare il mio dolce peso su di lei, ma sorrido quando mi accorgo di averla colpita almeno con il mio pugnale. E invece di urlare che fa? Ride.
    <<Rialzatevi mia signora, ho capito che vi siete fatta battere da una vecchia, ma non c'è bisogno di inchinarsi al suo cospetto per questo!!>> mi fa mentre abbandona le armi sul pavimento per poi andar via.



    "Che dire, sono una fanciulla fin troppo educata!" replico con ironia. Sarebbe inutile e senza senso impuntarsi che sul fatto che mi abbia colpito alle spalle il più delle volte. Domani sul campo non posso certo aspettarmi onore e lealtà da parte dei miei avversari.



    Spero solo di non ritrovarmi di fronte qualcuno che domina la terra...ma lei non ha avuto solo quel vantaggio, c'era dell'altro. E' come se prevedesse ogni mia mossa. Lettura della mente o semplice esperienza? Potrei essere stata abbastanza prevedibile nei miei attacchi...Dovrei forse cominciare a pensare ed agire diversamente?...Non lo so.
    La magia curativa del Primo comincia a darmi sollievo. Ricambio il suo sorriso, ma sento come se volesse dirmi qualcosa.
    "Domani affidatevi alle vostre conoscenze e alla vostra grinta... sono certa che tornerete più forte da Franthalia!". Annuisco, per poi replicare: "Lo spero, grazie dei consiglio e della fiducia, Lady de Lagun!".
    "Andate a riposare e domattina alzatevi presto, fate un pasto proteico con le uova qualche ora di prima di partire. Vi prometto che io sarò lì a sostenervi, Lady Alinor".
    Uova?? Vogliono mandarmi in battaglia senza aver assaporato forse per l'ultima la torta di mele? Giammai!!!
    Scuoto la testa. "Grazie ancora, ma credo che resterò ancora un po' ad allenarmi magari con i manichini. Non mi stancherò ulteriormente, promesso!" ribatto con un sorriso.
    Ma se avrò ancora forza, mi allenerò per tutta la notte.
    L'armeria è deserta, ci sono solo io.



    Mi sarebbe piaciuto scambiare due parole con sir Dreth prima della battaglia, ma forse avremo del tempo domani.
    Fisso il manichino davanti a me. Nonostante sia stata sconfitta dalla septa, mi sento ancora motivata, combattiva.
    Chiudo i pugni alzandoli all'altezza del viso e inarco la schiena in avanti. Sferro un colpo secco, deciso, poi un altro e un altro ancora.



    L'alba è vicina, ma troverò del tempo per riposare.
    Ultima modifica di scarygirl; 27th March 2015 alle 21:25


  10. #870
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Il cavaliere toglie delicatamente la garza che avevo arrotolato in maniera arrangiata, e scruta la ferita per poi infondere sul mio palmo la sua magia curativa. Sento immediatamente le piaghe della mano ritirarsi, ed il bruciore lentamente sparire assieme al rossore. Tale senso di benessere si estende poi dalla mano fin su per il braccio, per poi diffondersi a tutto il corpo, dissolvendo anche il lieve fastidio per il livido allo stomaco causato dal bastone di quella megera di Lumen. Chiudo un momento gli occhi, abbandonandomi a quella piacevole sensazione, mentre Vicent resta in silenzio, ancora pensieroso e apparentemente concentrato su altro. Risponde in maniera molto discreta alle mie parole, e decido di lasciar cadere l'argomento, non sapendo come continuare la conversazione.
    Ad un tratto mi rivolge la parola, ha uno sguardo deciso e determinato, come se voglia parlarmi di qualcosa di importante. Alzo gli occhi sul suo viso per ascoltare, ma il cigolio della porta mi fa voltare verso l'entrata, dalla quale fa capolino la Septa. <<Principessa!>> esclama, dirigendosi verso un mobile dove recupera alcune erbe.



    <<Ho gradito particolarmente lo spettacolino di oggi, mi spiace di non averne goduto interamente! Buon sangue non mente!>> ridacchia, posando poi le erbe mischiate alla sua saliva alla ferita procuratasi al braccio. Ora che sono più lucida realizzo di averla vista allenarsi con Alinor e Cassandra, me nel frangente dell'allenamento ero fuori di me ed avevo escluso tutto il resto. La septa ormai ha ampiamente dimostrato di essere abile a combattere...chissà come ha agito invece Alinor.
    La guardo e le sorrido compiaciuta, senza aggiungere altro, so che mi aveva raccomandato di non avvicinarmi a Lumen ma penso di aver dimostrato ad entrambe che so badare a me stessa. D'un tratto ricordo della statuetta che mi aveva chiesto di conservarle, quasi la stavo dimenticando! Devo assolutamente andare da lei dopo e restituirgliela, strano che non mi abbia detto nulla.
    Dopo aver chiesto l'intervento di Vicent per le sue ferite, la septa lascia la stanza con una battuta nei confronti del cavaliere che però resta impassibile, rispondendo con la sua solita cortesia e disponibilità. Non credo di averlo mai visto perdere il controllo, se non forse nella scorsa riunione, quando ha esternato il proprio rammarico per non essere stato schierato in battaglia.
    <<Lady Esperin>> gli sento poi dire, e torno a voltarmi verso di lui, che mi fissa con una luce strana negli occhi.



    <<Sono cosciente della mia posizione e so di essere solo un ragazzo giovane e sciocco… Molto sciocco. Ma vi prego comunque di ascoltare quanto sto per dirVi e spero che possiate comprenderne anche il significato>>. Lo guardo curiosa, chiedendomi cosa stia cercando di dirmi di così importante da necessitare di un tono così serioso. <<Io non sono stato del tutto sincero… Né con Voi, né con il Principe: oggi a tavola ho detto di voler combattere per la giustizia, la gloria e l’onore dei Raeghar, incurante di rischi e conseguenze che questa promessa potrà comportare ma ho anche omesso la ragione principale per cui io combatto…>> inizia a dirmi, ma non riesco a seguire il suo discorso. Non immagino quale altro motivo possa spingere Vicent a combattere per la nostra causa, ho sempre pensato che la sua fedeltà al nostro vessillo fosse incondizionata ed è una delle poche certezze che ancora mi restano in questo periodo di stravolgimenti. Eppure mi sta parlando di verità nascoste... cosa sta cercando di dirmi?
    <<E che gli Dei mi siano testimoni, vi posso assicurare che è così: Voi, tutto ciò per cui io combatto siete Voi… Affrontare Ryuk Leithien per me è stato un piacere oltre che un dovere. Dopotutto un uomo che non ha il coraggio di affrontare chi minaccia di portargli via ciò che ama, può definirsi tale? Io credo proprio di no>>



    Sbatto un paio di volte le ciglia, incredula, trattenendo un attimo il respiro. Non può aver detto che... Oh Dei. Forse ho frainteso... anzi, sicuramente ho frainteso. Non sta realmente dicendo che lui è...che io... oh Dei. Vi prego...no. No...no no!
    Continua a fissarmi, ma non riesco a reggere il suo sguardo, sono totalmente imbarazzata e devo essere anche visibilmente arrossita. Guardo a terra, quando lui riprende a parlare <<Persino con questa guerra alle porte non posso fare a meno di pensarVi: ho sempre visto i miei nemici come persone, padri o madri di famiglia, mariti o mogli, figli di brave persone, che purtroppo si trovano dall'altro lato del campo di battaglia per un semplice caso o per essere nati in un punto diverso della mappa… Ma se penso che ognuno di loro potrebbe farVi del male, in seguito a un mio eventuale fallimento... Io non posso non ritenermi il responsabile. Gli dei mi perdonino, ma l'ira e la furia della battaglia mi pervadono e non posso fare altro che pensare che per ognuno dei loro morti, aumentino le possibilità che Voi, mia Principessa, possiate vivere in pace…>> mi sorride, un sorriso triste, che conosco bene. Trovo il coraggio di guardarlo a mia volta, ma non riesco a reagire alle sue parole, a dirgli qualcosa. Sento solo... tristezza, ed un profondo senso di colpa per il non poter ricambiare i sentimenti che mi sta esternando. Le sue parole sono così dolci, così cariche d'amore che io...mi sento così male per ciò che dovrò dirgli. So quanto sia doloroso non essere ricambiati, e quanto faccia male essere respinti. Guardare la persona che ami negli occhi e vedere solo affetto ed amicizia, è qualcosa che ti logora dentro, che ti toglie la voglia di sorridere. Ma quando arrivi ad assuefarti alla situazione, accontentandoti di stargli vicino, pur sapendo che non avrai mai ciò che desideri, ti togli la possibilità di essere felice, di essere amato davvero. E io non voglio che a Vicent succeda questo, non posso permetterlo. Mai avrei voluto trovarmi in una situazione come questa, perchè per quanto io lo apprezzi ed ammiri, per quanto io stia bene in sua compagnia...so che il mio cuore non potrà mai essere suo. Nel mio cuore e nella mia vita non c'è più spazio per determinati sentimenti.
    <<So che queste sono solo le parole di un ragazzino infiammato e, mio malgrado, capirò se da ora prenderete le distanze ignorandomi del tutto o trattandomi alla stessa stregua degli altri soldati… Non insisterò più e accetterò la vostra scelta, consapevole del fatto che il vostro cuore non potrà mai essere mio ma felice del pensiero che sarete ugualmente felice con qualcun altro, magari migliore di me...>> le sue parole, per quanto gentili e comprensive, non fanno che accrescere la mia angoscia, il mio desiderio di non ascoltare altro, di non essere la donna che lui ama.



    Ho sempre desiderato sentirmi dire determinate cose, le ho sognate, ho fantasticato su di esse, ho immaginato mille scene diverse nella mia testa... ma quel viso, quel viso non era il suo. Chiudo gli occhi, sento che sono lucidi e non voglio che se ne accorga, non posso permetterlo.
    <<Voglio comunque farVi una promessa: domani in battaglia darò tutto me stesso e farò l’impossibile, anche sacrificare la mia vita, per far tornare Lady Alinor sana e salva>>
    Un silenzio imbarazzante scende tra di noi, so di dover dire qualcosa, ma la verità è che sono totalmente impreparata ed inesperta in queste cose. Fisso il pavimento, cercando di trovare le parole giuste per spiegargli ciò che sento. Non voglio offenderlo, ma neanche illuderlo, non sarebbe corretto. La verità è che qualunque cosa io possa dire adesso, lui ne soffrirà, è ovvio. E vorrei tanto poterlo impedire, vorrei che non provasse queste cose per me, o vorrei poterlo ricambiare. Ma so che quel vuoto che sento da quando tutta la mia vita è cambiata non si colmerà tanto presto, ed al momento la verità è che non mi interessa neanche colmarlo. Voglio lottare per il mio Regno, per mio Padre, non ho tempo né energie per pensare anche ad un uomo.
    <<Vicent... io...>> gli rispondo con tono confidenziale, sforzandomi di guardarlo in viso, nonostante l'imbarazzo.



    Voglio essere sincera, come lui è stato con me, <<Io...sono senza parole, non immaginavo provaste per me questi sentimenti. Le vostre dolci parole mi dimostrano il grande cuore che avete, e la vostra bontà d'animo. Siete una bella persona, Vicent, e meritate di essere felice. Ed è per questo che devo essere sincera con Voi, io...non posso ricambiare i vostri sentimenti, il mio cuore non può battere per nessun uomo al momento. Non è...libero>> distolgo gli occhi dai suoi, sentendo un peso formarsi sul mio cuore, mi sento un mostro, ma è per il suo bene <<Io spero... che possiate perdonarmi, e che non vi sentiate offeso per le mie parole. Spero che continuerete a ritenermi vostra amica, e non solo la Principessa che il vostro ruolo vi obbliga a proteggere. Non è mia intenzione prendere le distanze da voi, ma se lo preferite... non abbiate remore a dirmelo con sincerità e lo farò>> alzo gli occhi, con un misto di tristezza e rammarico sul volto, ed aspetto la sua risposta.

 

 

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