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  1. #881
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    La Septa dopo aver espresso un parere negativo circa le abilità in combattimento di Lady Alinor, mi dà anche la sua opinione sul suo futuro matrimonio rimarcando con ironia che domani, a Franthalia, avrò il dovere di proteggerla. Mi irrigidisco senza però lasciarlo trapelare e terminando le cure fisso negli occhi l’anziana: non condivido affatto. Quanto ha appena detto è un suo punto di vista non quello del Principe. Trovo alquanto inopportuna ed indelicata la sua insinuazione.



    Dire che stamane il Principe Lantis mi è sembrato piuttosto chiaro al riguardo: confida in una vittoria, mi reputa idoneo per affiancare Lady Alinor e, soprattutto, mi ha concesso una possibilità di riscatto… Oltre al magnifico onore di servire il regno, ovviamente. Inumidendomi le labbra mi sforzo di risponderle in maniera pacata dicendo: <<Indubbiamente sono cosciente della mancanza di addestramento di Lady Alinor, ma non reputo affatto significativa la sconfitta che le avete impartito... E’ vero, l’età non è dalla Vostra parte, ma l’esperienza, gli anni passati in combattimento come mercenaria, Vi hanno preparato mentalmente a determinate situazioni, al contrario di Lady Alinor che per via della sua giovane età non si è mai ritrovata a dover lottare per la sua stessa vita>>. Faccio una pausa e continuo. <<Inoltre, credo che indubbiamente il Principe Lantis abbia schierato Lady Alinor con la consapevolezza che io possa difenderla nel corso della battaglia ma non credo che quello che Voi mi dite sia il motivo principale. Il Reggente stesso lo ha confermato: la nostra priorità è quella di conseguire una vittoria per il nostro vessillo… In più mi preme sottolineare un ultimo particolare…>>, concludo con un tono duro che non ammette repliche, <<Difenderei al costo della mia stessa vita qualsiasi alleato>>.



    <<Ah, un'altra cosa, sir... Se doveste tornare vivo dalla battaglia, Vi lascio un compito da fare!>>, inarco un sopracciglio e fisso stranito l’oggetto che mi pone: un cucchiaio. <<Ecco qui!>>. E con quello che cavolo dovrei farci esattamente?



    <<Gradirei mi portaste dei fiori di Franthalia: uno spezzato a metà gambo, l'altro potete dissotterrarlo con le radici, magari Vi aiutate con questo! Su-su, è una cosa semplice, e un pò di giardinaggio dopo la battaglia rilassa i muscoli!>>. Sposto lo sguardo perplesso dal cucchiaio all’anziana e poi viceversa… Ma continuo a non capire. Abbozzo un sorriso infastidito: è uno scherzo il suo, vero? Non può chiederlo davvero...



    Ancora scettico le studio il volto e mi rendo conto che è seria. Serissima. Aggrotto le sopracciglia continuando a guardarla e con un sbuffo dico, <<Posso farlo anche senza quell'utensile, grazie comunque...>>. Indico con gli occhi il cucchiaio.



    Dei… Questa sua richiesta è a dir poco assurda! Potrei anche accettare, alla fine non mi cambia un bel niente, ma almeno gradirei capire la motivazione: fino a prova contraria sono un cavaliere, non un giardiniere. <<Accetto quanto mi avete appena chiesto: un fiore spezzato a metà gambo ed uno con le radici ma, prima dovrete dirmi cosa vi spinge a farmi tale richiesta in una situazione delicata come una battaglia. A cosa Vi servono quei fiori?>>.<<Oh, che mascalzone a rifiutare così il dono di una dolce vecchina>>, esclama ironica lanciando il cucchiaio alle sue spalle. <<Ebbene, terrete il segreto per me: il mio ruolo m'impone di fare un dono per le prossime nozze, vorrei usare quei fiori per farne dono alla principessa, ma devo dapprima studiarne le caratteristiche... Riuscirete a tenere la bocca chiusa circa il mio regalo, o farete la chiacchierona del villaggio, mh?>>. Forse preferivo non sapere...Matrimonio. Dono. Esperin. Ryuk. Maledizione se ci sto da schifo! Sento la gelosia bruciarmi dentro, lacerandomi l’anima ed offuscandomi i pensieri. Perché proprio quel porco di un Leithien? Io lo odio. Lo Odio. LO ODIO. Proprio ora doveva tirarlo in ballo?! Come se non fossi già abbastanza depresso, stressato ma soprattutto alterato… Basta: ho bisogno d’aria. Mi alzo di scatto, facendo in questa maniera rimanere a mezz’aria una mano dell’anziana volta a non so far cosa e, digrignando i denti al pari di un cane ferito, sbatto con violenza la sedia contro il tavolo. Scuro in viso serro entrambe le mani a pugno e dandole le spalle esclamo un <<Lo farò>> ricolmo d’ira. Così, incurante di una sua risposta, abbandono la sala riunione e mi dirigo verso i corridoi della residenza.




    Anche se sono furente mi ricordo che, purtroppo, dovrei parlare con Aiden. Gliel’ho chiesto ed io bisogno di un aiuto, di qualcuno che mi insegni a gestire le emozioni… Ora più che mai lo necessito. Cammino senza avere una meta ben definita...



    Finché casualmente non mi scontro proprio con Theon. Il poveretto biascica della scuse ma lo interrompo con un semplice gesto della mano e gli domando dove posso trovare il Comandante: vengo a sapere che si è già ritirato nella sua stanza….<<Grazie>>, gli dico, sforzandomi di sorridere, e vado da Aiden. Sto giusto per bussare ma un forte bruciore alla spalla mi coglie completamente impreparato; esclamo un <<Ahi...>> sofferente e serro i denti. Avevo completamente rimosso il particolare ferite: dovrò pensare anche a queste dopo aver mangiato... Stando quindi un poco più attento busso alla porta e...
    Aspetto.


    Ultima modifica di Damnedgirl; 11th April 2015 alle 16:36



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  2. #882
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Quando parli con qualcuno che non raggiunge il tuo livello intellettuale è questo il pericolo più grande, essere frainteso, sentirsi dare risposte che non stanno nè in cielo nè in terra.
    <<Le vostre parole mi sconcertano, Lady Feralys. Non discrimino affatto una persona per la propria natura. Le ricordo che mio Fratello e la mia defunta Madre sono stregoni, ed hanno sempre avuto il mio amore incondizionato. Pensate davvero che possa ritenerli subdoli e meschini? Non ho timore di voi, e mi rattrista che lo abbiate pensato. Sono la Principessa di Dohaeris, ho ricevuto una educazione consona alla mia posizione, ed istruzioni ben precise fin da bambina atte a prevenire possibili ritorsioni sulla mia persona. Una di queste è appunto il non guardare direttamente negli occhi, cosa che quindi non faccio con nessuno, non solo con Voi, perchè così mi è stato insegnato. So che siete una donna intelligente, e che quindi non ve la prenderete per questa semplice precauzione, soprattutto nel pieno di una guerra>>


    "Conoscono benissimo la natura dei vostri familiari più stretti, non è un mistero per nessuno, come non lo è il fatto che vostro padre è il Gran Maestro dei Maghi e la sua aura benefica deve aver fatto molto per tutti voi in questi anni. Io mi stavo semplicemente ricordando della mia infanzia, non mi fraintendete, anch'io amo incondizionatamente la mia famiglia, ma non è stato semplice crescere con loro. Oh, ma state tranquilla, non voglio tediarvi con la noiosa storia della mia casata!
    Per quanto riguarda quello che avete detto sul non guardare negli occhi nessuno ebbene, mi spiace sentirvi dire questa piccola menzogna, so che lo dite a fin di bene, ma non riesco a ricordare una sola occasione in cui lo avete fatto. Non con la vostra septa, nè con Lady Waters, nemmeno con lord Tywin, anzi ricordo bene il vostro sostenere fiera il suo sguardo. E di certo non lo avete fatto con me la prima volta che ci siamo allenate in armeria, ricordate? Vi ho indotto a colpire proprio la vostra futura cognata."
    - sorrido affabile, a chi vuoi darla a bere piccola serpe? Guardi negli occhi cani e porci e adesso mi vieni a raccontare che ti è stato insegnato di evitare il contatto visivo? Devi essere stata una pessima allieva se questi sono i risultati. E sono curiosa: agli uomini guardi il cavallo dei pantaloni e alle donne il seno? Sporcacciona che non siete altro!


    "Ma avete ragione" - sono una donna intelligente - "non me la sono presa, e volevo solo darvi la mia parola che non avrei usato il mio potere. So benissimo che cercate di essere gentile con tutti e forse ci credete davvero, di non discriminare nessuno per la propria natura, ma inconsciamente è quello che ho percepito: belle parole nei miei confronti da parte vostra, ma soltanto quelle, proprio come in questo momento."
    <<Una vostra affermazione mi ha lasciata perplessa. Avete asserito che parte della nostra disfatta in battaglia sia stata determinata da assenza di fiducia reciproca. Avete riscontrato tale mancanza con la Septa? Avete avuto problemi nel coordinarvi in battaglia?>>
    Coordinarci in battaglia? Il massimo della coordinazione è stato arrivare insieme a Solumquae ed è successo per puro caso!


    "Principessa, voi conoscete la strega dell'ovest, è stata la vostra septa, per voi è più semplice, anche se non so come fate a dimenticare certe cose. Per me è quella di cui si parla nei libri, la donna che per restare giovane e immortale ha commesso crimini indicibili. Perchè dovrei fidarmi di una persona che è prigioniera della vostra famiglia da secoli? In base a cosa dovrei darle fiducia?



    Dovrei fare come sir Vicent che mi ha detto se Lady Esperin si fida della septa anch'io mi fido di lei?"
    - idiota - "Mi dispiace, ma non ci riesco, proprio come avete detto poco fa fidarsi ad occhi chiusi non è altro che un segno di debolezza e non è mia intenzione concedere di più di quello che ognuno si merita. Se voi riuscite a guardarla negli occhi e giurare davanti agli dei che la strega dell'ovest non farebbe mai niente contro di voi e contro la vostra famiglia" - e senza morire per il suo alito da vomito - "non posso che rallegrarmene, ma non riesco a fare lo stesso. Per quanto riguarda la battaglia abbiamo compiuto il nostro dovere, non c'è stato bisogno di coordinarci, ognuna di noi sapeva benissimo quello che doveva fare, solo ... se dovessi dire che sono scesa in campo serena, sapendo che potevo contare sulla mia compagna in caso di difficoltà, beh questo non potrei assolutamente dirlo, tantomeno può farlo la septa. Io non credo alla sua redenzione, potete biasimarmi?" - solo uno stolto ci crederebbe, o un Vicent qualunque.
    La principessa si scurisce in volto quando le chiedo del re, si direbbe che non manchi molto alla sua dipartita. Se non succede qualcosa di grosso prima che Rickard lasci questo mondo, direi che l'unico a guadagnarci sarà Lantis ... e Lumen diventerà la regina delle sfigate.


    Sarebbe troppo chiedere agli dei di far sparire a Frathalia, fagocitata dallo scheletro del drago redivivo, la piccola Alinor, ma sarebbe il finale perfetto per questo racconto di donne, cavalieri, arme e amori. Ma soprattutto potere!
    "Il vostro racconto mi rattrista, le vostre parole sono un colpo al cuore. Non oso immaginare come dovete sentirvi voi e vostro fratello." - potrei consolarlo io - "Non deve essere facile affrontare una cosa di tale gravità nel bel mezzo di una guerra, le priorità diventano altre ed è difficile affrontare con la giusta serenità d'animo le situazioni che si presentano. Mi dispiace per voi, principessa. E io che continuo a darvi noia con le mie inutili parole!" - scuoto la testa e, insieme a lei, la mia chioma rosa e profumata, il viso è addolorato, come si conviene in certe occasioni - "Siete riusciti a scoprire qual è la causa della sua malattia? C'è una cura?"
    Oh dei, spero proprio di no!


  3. #883
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Osservo atona l'impronta del mio pugno sullo sfondo di stagno dello specchio. Come vorrei che fosse il bel faccino della Regina! Mi ha decisamente ingannata, sarei dovuta essere più accorta. Quella donna è una vipera che striscia tra i nostri animi puri, pronta a mordere alla prima distrazione. Ha approfittato della mia indole onesta, della mia poca dimestichezza con la politica e mi ha indotto a deludere Esperin. E' la seconda volta che mi lascio manovrare da lei, ma non accadrà più, l'ho giurato sugli dei. Solennemente. Ma i giuramenti solenni hanno bisogno di un simbolo, di un gesto. Raccolgo i frammenti dello specchio, ne stacco dal muro la cornice deforme. Ripongo tutto in un cassetto, come memento di questa giornata, di questo momento in cui io, Cassandra De Lagun, decido di accettare pienamente il mio ruolo e tutte le conseguenze che ne comportano. Mi farò più saggia anche se dovrò mordermi la lingua; dichiarerò una sottile guerra ai Leithien supportando i Raeghar in qualsiasi situazione; affinerò la mia politica così che la Principessa non sarà più delusa da me; rinuncerò a tutti i sogni che avevo sul mio futuro per sacrificare ogni fibra del mio essere al Regno di Doaheris. Brilla l'elsa dello stiletto di mio padre, riposto in quello stesso cassetto. Lo osservo rapita, lo afferro, ne stringo il manico. E' un antico cimelio della famiglia De Lagun, doveva andare a mio fratello che a sua volta lo avrebbe dato ai suoi figli. Ma Andreus ha tradito, io sono Primo Cavaliere... i nostri bambini non potranno mai giocare insieme, fratello. Perchè io non avrò dei bambini. Ma non permetterò che questo pugnale sia sepolto con me, io ti riporterò indietro e il nostro cognome non morirà con noi. Questo pugnale rappresenta la nostra discendenza, l'antico lignaggio della nostra famiglia. "Il dovere prima di tutto" è inciso sull'elsa in platino. Non sono ancora degna di averlo, io... so cosa fare.

  4. #884
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    << (...) ma non credo che quello che Voi mi dite sia il motivo principale. Il Reggente stesso lo ha confermato: la nostra priorità è quella di conseguire una vittoria per il nostro vessillo… In più mi preme sottolineare un ultimo particolare…Difenderei al costo della mia stessa vita qualsiasi alleato>> enuncia a mento duro sir Dreth.



    Sospiro sorridendogli maligna: <<Ahhh, la politica...questa sconosciuta!>>
    Dopo avergli chiesto di portarmi le rose da Franthalia, il giovane mi stupisce domandandomene il motivo.....ah! E chi gli ha detto che sono affari suoi? Se pure quelle rose venissero usate per qualche scopo cattivello, lo direi a lui?



    Sono talmente di buon umore grazie a questo stoccafisso che decido di non arrabbiarmi, ma solo di prenderlo -ancora- in giro: una balla qualsiasi, tanto per togliermelo di torno!
    Lancio alle mie spalle il cucchiaio, visto che l'ha rifiutato con maleducazione:
    <<Ebbene, terrete il segreto per me: il mio ruolo m'impone di fare un dono per le prossime nozze, vorrei usare quei fiori per farne dono alla principessa, ma devo dapprima studiarne le caratteristiche... Riuscirete a tenere la bocca chiusa circa il mio regalo, o farete la chiacchierona del villaggio, mh?>> sisi, certo, come no!



    Devo essere stata particolarmente brava a rigirare il coltello inconsapevolmente in qualche ferita aperta, perchè l'omuncolo ha gli occhi colmi d'ira, si alza di scatto sbattendo la sedia contro il tavolo, grugnendo un <<Lo farò>>, e contemporaneamente serra i pugni.



    Lo osservo estasiata, senza preoccuparmi minimamente del sorrisone che si è dipinto sul mio viso mentre lui fa tutta la scenetta da donnina isterica.
    Il ragazzo si volta e si allontana furente, mentre io scoppio a ridere applaudendo a quanto ho visto:
    <<Sir! Guardi che per il vostro il ciclo di luna ho dei calmanti!>> gli urlo alle spalle tra le risate.
    Finisco finalmente la mia cena, non mi preoccupo nemmeno di chiamare i servi per ripulire:
    <<BUUUURP!>> ahhh, bhe, si....anche questo era un richiamo per comunicare che ho terminato il mio pasto!
    Entro nelle cucine, che trovo abitate solo da una cuoca anonima e un ragazzino intento a pelare patate:
    <<Tanto questo non serve più, me lo prendo io...>> bisbiglio al ragazzino, alzando il cesto dai bordi alti che conteneva le patate ancora con la buccia e facendogliele rotolare sul pavimento.
    Con la cesta tra le mani, mi allontano finalmente, ridacchiando ancora tra me e me per la scenetta di sir Dreth, diretta all'ala dei dormitori privati.



    La principessa non è ancora passata o mi avrebbe mandato a chiamare, per cui ho sicuramente un altro poco di tempo...mi fermo di fronte alla porta di Lady De Lagun e vi busso sopra:
    <<Decimo Idra? Sono la septa, ho da parlarvi.>> enuncio sicura.


  5. #885
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Deirdre, Esperin, Alinor e Gildas recuperano l'intera costituzione

  6. #886
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    D'un tratto bussa la porta e sento annunciarsi la septa. Cosa vorrà mai? Alla sua età dovrebbe essere già a letto... Ripongo il pugnale nel cassetto, che chiudo con cura e mi do una sistemata ai capelli: non devo apparire sconvolta, assolutamente. Faccio per stendere la mano destra verso la maniglia e mi accorgo ora di averla ferita, con mille aghi di specchio conficcati nella pelle. Non ho tempo di curarmi, posso solo fasciarla con qualcosa. "Sono immediatamente da voi, septa!" esclamo verso la porta, che apro non appena riesco ad avvolgere la ferita in una garza. Sono una guaritrice e un guerriero, ne ho sempre una buona scorta con me, nel tiretto del comodino. Finalmente apro l'uscio e accolgo la mia ospite. "Perdonatemi per avervi fatta attendere, ho avuto un piccolo incidente, causa la mia goffaggine" le dico alzando la mano bendata. Inutile tenerla nascosta, l'anziana l'avrebbe notata e avrebbe fatto chissà quale malevolo pensiero sulla mia volontà di celarla. "Cosa posso fare per voi, venerabile septa? A proposito, congratulazione, vi siete distinta contro Lady Alinor, sono certa che domani le sarà tutto molto utile ciò che le avete mostrato" le dico con tono affabile. La guardo un po' dubbiosa: non è donna da recarsi nelle stanze altrui senza un valido motivo. Avrà a che fare proprio con Lady Alinor?

  7. #887
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Il letto è comodo, e io sono distrutto, ma mi sforzo di tenere gli occhi aperti.


    La conversazione che mi aspetta è difficile, sarà vitale utilizzare appieno il mio autocontrollo e ragionare su ogni parola, prima di farla uscire dalla bocca. Lo faccio già per abitudine, anni di governo hanno ormai eliminato ogni traccia di impulsività, ma il Dreth scatena qualcosa in me... a cui devo fare molta attenzione. Butto un occhio fuori dalla finestra, dove anche le ultime luci del tramonto hanno abbandonato il cielo, permettendo alla notte di avvolgere la Torre nel suo oscuro abbraccio.


    Sbuffo: avrà veramente intenzione di discutere stanotte, oppure ho frainteso il suo volere? Magari ha preferito rimandare a domani? Scuoto la testa e mi alzo dal letto, mi avvicino al cassettone e verso del vino in un calice. Ne bevo un piccolo sorso, giusto per bagnarmi le labbra, e mi sento subito cullato dal nettare... Dei, quanto vorrei avere a disposizione il vino di Capo Tempesta, quanto mi manca il suo meraviglioso sapore! Dovevo portarmi dietro qualche bottiglia... Perso in questi pensieri, a malapena mi rendo conto che qualcuno sta bussando.


    Ah, Vicent caro, finalmente mi hai raggiunto! Sorrido e mi dirigo verso la porta, con il bicchiere nella mano destra, mentre con la sinistra afferro la maniglia. Quello che mi ritrovo davanti è un Vicent desnudo, con un braccio praticamente ustionato e un volto che sembra uscito dai tremendi quadri del pittore che cacciai da corte lanciandogli addosso saette. È forse una proposta indecente, questa? Oh, quanto vorrei punzecchiarlo ad alta voce, ma non posso... Osservo con finta preoccupazione le sue ferite, prima di invitarlo ad entrare. <<Prego>>, gli dico semplicemente, scostandomi in modo che possa oltrepassare la soglia.


    Appoggio il mio calice sul mobile e ne prendo un altro, in cui verso generosamente del vino. Lo offro poi al giovane, invitandolo con un cenno del capo a sedersi sul letto e recuperando anche il mio bicchiere. <<Ho l'impressione che ne abbiate bisogno>>, dico mostrandogli un sorriso, ma non uno dei miei soliti ghigni di scherno: è il sorriso che rivolgerei al mio piccolo cugino, il mio pupillo; un sorriso affettuoso. Con ancora il braccio sinistro teso verso Vicent bevo un altro sorso del mio nettare, sollevando le sopracciglia e guardandolo dritto negli occhi, in modo da fargli capire che non ho intenzione di avvelenarlo. <<Mi fa piacere che vogliate parlarmi, anche io devo dirvi delle cose... ma, per favore: prendetevi tutto il tempo che vi serve>>.


    Avanti, Dreth, dimostrami di che pasta sei fatto anche con le parole.
    Our wills and fates do so contrary run

  8. #888
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    "Sono immediatamente da voi, septa!" mi comunica dall'interno la nobile.
    Mi porto la cesta su di un fianco, la sento leggera e non mi pesa affatto sostenerla con un unico braccio.
    La donna mi apre la porta dopo un paio di minuti scarso:



    "Perdonatemi per avervi fatta attendere, ho avuto un piccolo incidente, causa la mia goffaggine" mi dice con affabilità, alzando poi una mano fasciata...perchè non si è curata da sola? Alzo un sopracciglio perplessa, poi decido che non mi importa.



    Entro superandola, guardandomi leggermente attorno, poso la cesta sul pavimento e mi volto verso di lei, dando le spalle alla finestra: sono esattamente al centro della stanza.
    "Cosa posso fare per voi, venerabile septa? A proposito, congratulazione, vi siete distinta contro Lady Alinor, sono certa che domani le sarà tutto molto utile ciò che le avete mostrato" mi dice la donna chiudendo la porta dietro di se.



    Uno sbruffo divertito mi fuoriesce dalle labbra:
    <<Ah! Se un insegnamento le è mai entrato in quella zucca dura, magari avrete ragione, mia signora!>>
    Mi gratto dietro il collo, sollevando leggermente la catena del mio anatema...Dei, che fastidio, mi sta lacerando la carne!
    Mi prendo pochi secondi per pensare a cosa dirle: il principe non mi ha detto di tenere segreta questa mia visita al palazzo, ma nemmeno mi ha dato libertà di parlarne...lady Lumen potrebbe insospettirsi ed esigere d'essere presente. Guardo il Primo Cavaliere in viso, sospettosa...la sua famiglia è famosa per la fedeltà al casato regnante, lei stessa lo ha dimostrato.



    <<Comunque sia, l'ora è quella che è e io vado abbastanza di fretta, per cui parleremo subito del motivo che mi ha portato a venire a bussare alla vostra porta. Ho bisogno delle vostre capacità d'elfa, mia signora, ma...non posso dirvene il motivo. Siete il primo cavaliere, immagino non ci sia nulla di male ad avvisarvi che lo faccio su ordine del reggente, ma quest'ultimo non mi ha detto ne di tenerlo segreto, ne di essere libera di dirlo a chiunque, per cui....capirete se non posso esplicarvi il vero. Se la cosa vi risultasse sospettosa, potete chiedere direttamente a Lui.>>
    Rimango qualche attimo a scrutarla, attendendo una sua eventuale risposta, ma una risatina mi scappa:



    <<Oh, Dei della Terra! Ciarlo-ciarlo, ma non vi ho detto cosa voglio infine! Siete l'unica elfa della Torre, e bisogno del potere della vostra Simbiosi perchè richiamate a voi dei topolini....vivi. Me ne servono sostanzialmente tre, ma se riusciste a procurarmene di più, non mi lamenterei....>>


  9. #889
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Resto in silenzio, cercando di riflettere sul da farsi. La guardo fissa, seria, cercando di scrutare nell'eterocromia dei suoi occhi. Tre topi, per ordine di Lantis, per uno scopo che non è ben chiaro se può rivelare o meno. Potrebbe mentirmi: dietro una richiesta così innocente, potrebbe celarsi un inganno, come l'apparire indifeso di Lumen di poc'anzi. Si gratta il collo, solleva di poco il pesante medaglione, segno della sua sempiterna penitenza. La Principessa sembra fidarsi della sua septa ma... è ovvio che la temibile Strega dell'Ovest sia a palazzo solo per colpa di quell'anatema. Mi ha però detto che posso domandare a Lantis... ma può bastare una sua parola per darmi questa certezza? Devo essere cauta, iniziare a imporre cautela ai miei passi. Razionalizzando, sono solo tre topolini, magari servono per qualche suo infuso, magari ne estrarrà la bile per qualche veleno... o qualche rimedio. "Richiamerò i topi che mi avete richiesto, comunque... non vorrei sembrarvi troppo impudente, ma non mi piace obbedire ad ordini che non siano diretti del Reggente. La prossima volta, procuratevi un suo ordine scritto, io senza dubbio non vacillerò mai davanti alla parola di Sua Altezza" le dico non troppo severamente, ma determinata. Preferisco passare per una paranoica che per una sciocca, ho giurato che sarei stata cauta e che gli dei mi siano testimoni, lo sarò. Mi siedo sul pavimento, incrocio le gambe e le braccia. Chiudo gli occhi, ho necessità di sentire il fruscio del silenzio, di connettermi con ogni particella, con ogni fiato e vita attorno a me. La natura tutta è di solito lo scenario bellissimo su cui calchiamo il palco ma ora non sarà così. Io sarò parte di quel palcoscenico, di quella meravigliosa creazione degli dei siamesi, che con la loro energia e potenza hanno reso possibile ogni cosa. L'acqua che scorre sotto la mia pelle, la terra che solida sostiene il mio passo, il vento che dà vita al respiro e il fuoco da cui tutto si rigenera. Faccio un sospiro profondo, il mio spirito si espande, si dilata fino a giungere ad ogni essere vivente attorno a me. Il mio richiamo simbiotico, in breve, riesce a connettersi e guizzano agili e veloci, giusto tre topolini, che entrano facilmente dalla finestra. Li ripongo gentilmente nella cesta che Deirdre ha con sè e la richiudo. "Sono certa che se il Principe vi ha dato questo compito e permesso, è per un bene maggiore. Per un fine di giustizia e di equilibrio. Che gli dei siamesi vi accompagnino, septa. Posso fare altro per voi?" domando distrattamente, ancora concentrata sulla simbiosi. Il legame con la natura non è semplice da interrompere perchè esso è meraviglioso, piacevole, coinvolgente. Da quanto non medito su queste cose... da quando questa orribile guerra è iniziata. L'ordine richiede molti sacrifici e io seguirò sempre la giustizia per farlo trionfare.

    Simbiosi
    Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni. Gli effetti sono diversi a seconda del grado:
    Esperto- Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch’egli si calmerà. (ciò vale per tutti gli stati umorali)

  10. #890
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    31

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    "La prossima volta, procuratevi un suo ordine scritto, io senza dubbio non vacillerò mai davanti alla parola di Sua Altezza" mi dice il Primo, con calma controllata.



    Oh, ma questa è una frase intelligente!
    Una frase intelligente pronunciata da lady De Lagun, la gnucca per antonomasia!



    Padre Raiden Divino...mi stai prendendo in giro? E' così che festeggi il mio ritorno tra le Tue file?
    Le rispondo con una semplice scrollata di spalle, se è questo di cui bisogna la prossima volta, non ci sono problemi....
    Una volta ottenuta la mia risposta, l'elfa si accovaccia a terra, in contemplazione della propria energia per richiamare il suo potere naturale di razza, la Simbiosi.



    Davanti ai miei occhi sembra non accadere nulla, il tempo scorre normalmente, il vento continua il suo corso...ma sono sicura che in realtà il cosmo intero si sta smuovendo in -e da- questa stanza, per ricollegarsi con la natura intera.
    Non ho mai avuto simpatia particolare per questa razza, mi ha sempre resa inquieta: il loro legame con gli elementi, con la flora e la fauna intera, quell'aura ferma e decisa che tutto sembra sapere, che tutto sembra conoscere e che si innalza a entità superiore.
    Uno squittio improvviso mi distrae da questi pensieri, facendomi voltare verso la finestra: eccoli li, grigi e sporchi, le mie cavie!
    Lady De Lagun li accoglie tra le proprie mani, dove loro vi si fiondano con fiducia (hey, bestiacce, guardate che vi sta per donare alla vostra carnefice!). La donna li pone poi nel mio cesto, richiudendolo e infine voltandosi verso di me, anche se non mi sembra mi stia davvero guardando....sembra trasognata!



    "Sono certa che se il Principe vi ha dato questo compito e permesso, è per un bene maggiore. Per un fine di giustizia e di equilibrio. Che gli dei siamesi vi accompagnino, septa. Posso fare altro per voi?"
    "....per un fine di giustizia e di equilibrio...." scimmiotto queste parole nella mia testa. Ma fatti una sana scopata, De Lagun!



    Grugnisco appena, guardandola storto:
    <<Si, c'è altro: sto per dire alla principessa il motivo per cui domattina non sarò presente alla Torre. Come per il discorso di prima, non ve ne darò spiegazioni, ma vi sto chiaramente dicendo che per sicurezza potrete chiederlo domani sia alla principessa che al reggente. Discuterete con loro se è il caso di dire tranquillamente quello che sono andata a fare a tutti, o se dovrete concordare una mia eventuale copertura. Queste sono cose che non competono me.>>
    Se il Primo non avrà nulla da obiettare, lascerò la sua stanza dopo aver ascoltato la sua risposta...in caso contrario continueremo la conversazione finchè non avrà recepito il messaggio e ci saremo accordate.
    Voglio che Lantis veda che do all'elfa la giusta responsabilità che le compete, e al tempo stesso siano tutti consapevoli che non pretendo fiducia. Da nessuno.


 

 

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