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  1. #901
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Io sono un bambino grande, e voi siete tanto cattivo.


    Si può parafrasare così l'arringa di Dreth, uno sciocco ragazzino che, solo perché gli ho concesso minuti preziosi del mio tempo, sta iniziando a tirare troppo la corda. Bianco, o nero: così vede il mondo. Buoni, o cattivi; nel giusto, o nel torto. Come si può sopravvivere in questo mondo malato, mi chiedo, ignorando il grigio? Sbuffo sonoramente, sto iniziando a spazientirmi, mi diverto a giocare solo se il mio interlocutore è al mio livello. E questo, evidentemente, non è il caso.


    <<"Potreste accettare il mio aiuto?" Siete stato voi a cercarmi, e ora io dovrei sottostare ad ogni vostra condizione? Andiamo, Vicent, non è così che funziona>>. Gli permetto volontariamente di vedere il fastidio nella mia espressione. Niente più sorrisi, niente più smorfie. <<Se credete che il sogno del Lord delle Tempeste, uno dei signori più potenti del regno, sia uccidervi, mi ritenete davvero una persona noiosa, oppure avete un ego molto grande>>. Lo guardo negli occhi, senza tralasciare alcuna emozione. <<E sì, vi considero uno sprovveduto, così come lo ero io quando avevo 18 anni e questo mondo di serpi mi era sconosciuto. Così come lo è qualsiasi altro ragazzo che crede nel giusto, e non si è ancora trasformato in ciò che tanto odia>>.


    Gli do le spalle e mi avvicino alla finestra. Il cielo è scuro, e mi concentro su quello, mentre continuo a parlare. <<Mi state tenendo d'occh->>, mi interrompe una piccola risatina, che non riesco a trattenere. <<Avete liberato degli uccellini per starmi alle calcagna? Perché, personalmente, ho il piacere di vedervi solo durante i pasti e gli allenamenti. Non vi fidate forse di un vostro alleato? Del vostro Comandante? Mi ferite, sir Dreth, così come immagino ferireste anche il reggente, Cassandra, o la principessa, se lo venissero a sapere>>.


    Mi allontano infine dalla finestra e ricambio lo sguardo di Vicent, impassibile. <<Voi non siete impulsivo, sir Dreth. Vi ho osservato, vi ho messo alla prova sia in allenamento che nel campo diplomatico, come un bravo Comandante dovrebbe fare. Siete inappropriato, ingenuo, pecche a cui avrebbe dovuto provvedere la vostra septa in gioventù. Se volete il mio aiuto in questo campo, sarò lieto di darvelo, ma vorrò qualcosa in cambio>>. Spero sia abbastanza furbo da comprendere che questa schiettezza è necessaria. Se preferisce l'ipocrisia e la falsa bontà, che vada da qualcun'altro. <<Per quanto riguarda i bastardi... come vi ho detto, sono disposto a collaborare insieme per eliminarli. Ditemi ciò che avete in mente>>.

    Our wills and fates do so contrary run

  2. #902
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Arrivo velocemente nei pressi della stanza di Alinor, i corridoi della Torre sono silenziosi, ormai devono essere quasi tutti nelle loro stanze. Busso delicatamente alla porta, sperando di non svegliarla <<Alinor, sono Esperin. Sei ancora sveglia?>> mantengo la voce di un tono abbastanza basso, così da non rischiare di svegliarla nel caso stia già dormendo. Ma la donna non mi risponde, e sto per allontanarmi rattristata, quando la porta si spalanca ed il volto gentile della mia amica fa capolino dalla stanza <<Esperin! Che ci fai qui a quest'ora?>> mi dice, con un sorriso.



    <<Io... niente, volevo solo salutarti e darti un abbraccio, prima di...domani>> le rispondo, cercando di sorridere gentile ma non riuscendo totalmente a celare la mia preoccupazione. Mi avvicino e l'abbraccio amichevolmente, gesto che lei prontamente ricambia.



    <<Sei così cara Esperin. Ma non preoccuparti, domani sera sarò di nuovo qui a combinare pasticci, promesso!>> scoppiamo entrambe a ridere per le sue parole, riuscendo in questo modo a smorzare la tensione che si stava creando in vista della battaglia di domani. Spero davvero che vada tutto bene, confido in Vicent, lui è forte, addestrato... sarà in grado di badare a se stesso ed anche alla futura Regina, devo essere ottimista.



    <<Ora ti lascio riposare, è tardi. A domani amica mia>> le sorrido nuovamente, questa volta più serena, e lentamente mi allontano diretta alle mie stanze.

    Una volta giunta in camera, senza perdere tempo apro l'armadio per prendere la statuetta della Septa. Stranamente non la trovo dove ricordavo di averla messa, ma senza demordere perlustro tutti gli altri ripiani, sentendo l'ansia salire istante dopo istante. Dove diavolo è finita?! Possibile che l'abbia riposta altrove? Eppure...ero certa fosse lì.
    Apro anche la cassettiera, pur essendo convinta di non poterla trovare lì, ed infatti non ve n'è traccia. Mentre tutto il resto, i ricordi di famiglia, di mio Padre, il libro di mia Madre, e...l'anello di Drako, tutto è fortunatamente al suo posto. Per un attimo avevo dimenticato di respirare. Che paura infondata, chi vuoi che entri nelle mie stanze se non la servitù per ordinare!
    Ma allora...la statuetta? Eppure ero convintissima di averla messa nel ripiano in basso a destra, dietro la scatola per il ricamo. Continuo ad andare avanti e indietro nella camera, finché, rassegnata, non mi siedo sul letto e mi porto le mani al viso...sono un disastro! Non posso averla persa... è impossibile! Che qualcuno l'abbia presa? Forse la septa stessa....ma no, non sarebbe mai entrata da sola nelle mie stanze. Che l'abbia ordinato ad una serva? Eppure...credo mi avrebbe fatto avvisare in quel caso. Che guaio! Chiederò subito ad Agatha di cercarla... forse la memoria e l'agitazione mi stanno ingannando, impedendomi di scovarla.
    Mi alzo e mi dirigo verso le stanze della septa, sperando che possa chiarire questo spiacevole inconveniente. Una volta arrivata busso piano, chiedendole se la disturbo <<Entrate, Lady Esperin.>> mi risponde lei quasi subito, senza farmi attendere oltre. Entro nella stanza e decido di affrontare subito la questione <<Buonasera septa, io...non so come dirvelo, sono dispiaciutissima!>> le dico rammaricata, <<Perchè, cosa succede?>> mi chiede lei distrattamente, mentre la vedo indaffarata con sacchetti di erbe ed ampolle varie.



    <<Ecco io...la statuetta che mi avete affidato...sono costernata, ma non è più in camera mia! L'avevo riposta in un luogo sicuro, non capisco cosa sia potuto accadere, vi chiedo scusa, andrò immediatamente da Aghata a chiederle di cercarla con il resto della servitù, anche per tutta la Torre se necessario, non so che cosa dire, io->> inizio a parlare tutto d'un fiato, sentendomi tremendamente in colpa.



    <<Oh, ma basta, quanto ciarlate! E secondo voi aspettavo un giorno intero per riaverla! Ah! Ho imparato da tempo a non attendere la vostra testa vuota a perdere....mi sono già riappropriata della mia statuetta, contenta?>> Oh Dei, meno male! Tiro un sospiro di sollievo, mi era sembrato fosse un oggetto importante per lei e non mi sarei mai perdonata di averlo smarrito.
    <<E...come avete->> inizio a chiederle titubante, ma la donna mi interrompe <<L'avete detto, bambina, la servitù. Suvvia, che abbiamo cose ben più importanti da discutere che della vostra sbadataggine!>> mi rimprovera, e vorrei dirle che avrei preferito essere informata del fatto che la statua fosse nuovamente nelle sue mani dato che ne ero responsabile, ma desisto.
    Torno a fissare il materiale sparso per la stanza, la septa è solita lavorare a questo genere di intrugli ma mai in quantità così elevate e varie, per cui decido di chiederle maggiori dettagli <<Ma...cosa state facendo con tanta solerzia? Preparate pozioni?>> per tutta risposta, la septa mi rivolge un'occhiataccia, <<Shhh! Ma quando imparerete una buona volta?>> mi ammonisce, prima di uscire dalla stanza e chiamare un servo a cui impartisce ordini ben precisi <<Rimani qui fuori e controlla che nessuno rimanga ad origliare, se vengo a sapere domani che qualcuno sa qualcosa, vengo di persona a tagliarti la lingua e a fartela ingoiare!>>. Mi acciglio per i soliti modi burberi che usa con i poveri servi della Torre, quando il rumore della porta chiusa con forza torna a farmi concentrare sul suo volto, lei si avvicina e mi sussurra <<Da questo momento, adattatevi al tono della mia voce....sto preparando estratti di erbe, per delle analisi....domattina sarò da Vostro Padre.>> mi dice, decisa. Mio padre? Oh Dei...le sono forse state comunicate notizie sulle sue condizioni o sul veleno? <<Da mio.....avete scoperto qualcosa? Lo curerete?>>
    Vi prego Septa, ditemi di si. Ditemi che c'è qualche speranza per Lui!


    *Post concordato con Scarygirl e Maru1e1a

  3. #903
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    <<Da mio.....avete scoperto qualcosa? Lo curerete?>> bisbiglia lady Esperin incredula. Ma come può pensare una cosa del gen-. Ah già. E' la principessa di scemolandia....



    <<Oh Sommo Raiden, ma cosa vi dice il cervello? Ovvio che no, cosa potevo mai scoprire qui alla Torre, la cura al suo male dopo un anno?>> bercio voltandomi appena verso di lei, per poi tornare con lo sguardo al contagocce dove sto inserendo gli estratti di lullopà.
    Sento la ragazzina sbuffare, e per un attimo mi sembra di avere alle spalle lady Margarete!
    <<Allora parlate septa, invece di essere così misteriosa!>> sussurra infastidita.
    Ohibò, questa bocca da latte adesso pensa, giusto per aver dato un paio di risposte acidelle a qualcuno, di poter alzare la cresta a questo modo? Vediamo di tornare sul sentiero giusto...
    <<Facciamo che io parlo e Voi non mi interrompete, mh? Anzi, per tenervi buona....occupate il tempo d'ascolto con qualcosa di utile! Poggiatevi su questo scaffale e tagliuzzate quelle foglie di ippogramo, non sono velenose al tatto ma evitate di mettervi le mani in bocca prima di averle lavate con l'alcol....non si sa mai con la testolina distratta che vi trovate.>> le spiego con tono derisorio dopo averle steso l'impacco con le foglie ancora umide sullo scaffale.
    Osa addirittura guardami storto! Ah...se sapesse quanto mi risulta comica!
    <<Si, ora ditemi però, non voglio più attendere...>>



    Con un gesto secco della mano afferra la lama per tagliare le erbe e si pone concentrata sul lavoro: ho sempre pensato che avesse una propensione naturale per l'erboristeria, ma la regina madre non ritenne "consono" aumentare quel genere di lezioni per lady Esperin.
    Torno alla mia pozione, mentre le spiego in sintesi ciò che ho intenzione di fare l'indomani, sempre sussurrando:
    <<Voglio solo cercare di estrarre del veleno, lady Esperin, niente di speciale. Per lo meno potremo studiarlo...evitare di caderci vittime noi stessi, prevenirlo in futuro.>>
    <<Povero padre mio...l'ho trovato così deperito...non c'è proprio nulla che potete fare? Una volta scoperto il veleno, non dovrebbe essere consequenziale sapere la cura?>> mi chiede triste, abbattuta. Storco il naso alla sua domanda:
    <<Non è detto. Potrei non conoscere le sostanze del veleno, potrebbe essere troppo tardi, e...>> bah, ma che glielo spiego a fare, questa non è una lezione!
    <<....e per mille altri motivi, ma ditemi...."l'evete trovato"? Avete fatto visita a Vostro Padre, di recente?>>
    Qualcosa mi dice che è proprio li che è stata, quando l'ho vista andarsene con il reggente ieri sera.
    <<Si, a dire il vero. Propio stamane.>> ammette sommessa.



    Ne dubito fortemente, ma devo pur provare a farle delle domande: questa faccenda del veleno ci ha fatto praticamente tornare al punto di partenza, tutto ciò che credevo di sapere (come i medici) era legato in virtù di una malattia, mentre ora va di nuovo rianalizzato tutto, ogni particolare.
    <<Uhm....era cosciente? Vi ha riconosciuto?>>



    <<Cosciente.....in parte. Non so se mi ha riconosciuto però...>> mi risponde pensierosa.
    Mi avvicino di più al suo fianco, con la scusa di controllare che stia tagliando le erbe in pezzetti abbastanza piccoli.
    <<In che senso? Ha detto qualcosa?>> le domando sospettosa. Il re ha parlato...era già accaduto in altre occasioni?
    Mi rendo conto che non lo so.
    <<Septa....io non posso.>> mi dice evitando il mio sguardo.



    Informazioni pericolose, è chiaro. Deglutisco mentre preparo l'acqua per mettere in infusione le erbe che sta tagliando: devo essere più insistente su tutto quello che può aver notato, però...

    Nb: frasi e azioni di Esperin concordate con serenarcc


  4. #904
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Per un attimo mi ero quasi illusa che questo incubo stesse per terminare e che la Septa, come avevo sospettato quel primo giorno qui alla Torre, potesse grazie alla sua esperienza individuare il veleno e salvare mio Padre. Purtroppo le sue parole sono tutt'altro che ottimistiche, quando mi rivela che la visita che ha intenzione di fare al Castello ha la scopo semplicemente di indagare su questo veleno per evitare che qualcun altro possa esserne infettato in futuro. Ma per mio Padre...per lui probabilmente è troppo tardi, e purtroppo lo stato in cui l'ho trovato ieri non fa che confermare questa terribile certezza.
    Eseguo il compito che mi ha dato, iniziando a tagliare in modo molto sottile le sue erbe, sono attanagliata da mille pensieri ed il gesto diviene rapidamente meccanico, quasi non bado più alla correttezza di ciò che sto facendo.



    La septa mi chiede se ho notato qualcosa di particolare che possa aiutarla nelle indagini. Ripenso alla visita a mio Padre, al dolore che ho provato nel vederlo così debole e deperito su quel letto che in me riporta alla mente tanti ricordi felici che non fanno che accrescere il mio dolore. Sbatto un secondo le palpebre, in modo da nascondere gli occhi lucidi e non farla accorgere di questa mia debolezza. Non posso rivelarle ciò che ha detto mio Padre e ciò che ha intenzione di fare Lantis, però devo cercare di ricordare più particolari possibili che possano aiutare le sue analisi di domani.
    <<Bene...molto bene. Avete notato qualcosa di strano, a parte ciò a cui eravate già preparata? Avete detto che siete andata a trovarlo stamane, ma io vi ho visto chiaramente ieri sera lasciare la Torre con Vostro Fratello, dunque sieta stata parecchio con Vostro Padre...sono in errore?>> chiede lei insistente, e capisco di dover essere attenta ad ogni particolare della scorsa notte senza celarle nulla, dato che ciò che andrà a fare è prioritario per tutti noi. <<No, non lo siete...io credo di non aver notato nulla. Aveva il viso scavato, la pelle sempre più scura, smagrito, quasi...svuotato. Oh septa, mi si è stretto il cuore quando l'ho visto sforzarsi di dire poche parole, stava evidentemente soffrendo molto...>> le dico col cuore in gola, poggiando un attimo la lama per svuotare le erbe all'interno di un contenitore e mantenendo lo sguardo basso, non riesco a mostrarmi forte quando discorro di questo argomento per me così doloroso.



    <<Quindi credete che qualcosa abbia provocato quelle parole?>> incalza lei, ma non so davvero cosa risponderle, non mi sembra di aver fatto o detto nulla di particolare prima che nostro Padre chiedesse di Drako <<Non so dirvelo. Eravamo entrati da poco, perchè...volevo dirgli addio. Quando ho terminato il discorso, ha detto alcune parole, ma non posso nemmeno confermarvi che fossero rivolte a me, sinceramente, non ha dato segno di aver capito che fossi io a parlargli.>> le dico rammaricata, raccogliendo un'altra manciata di erbe da tagliare. Tenermi impegnata è l'unico modo per non cedere in questo momento.



    <<Ci sono stati altri cambiamenti? Movimenti, mugolii....qualsiasi cosa! Lady Esperin: qualsiasi movimento provocato da un gesto anche inconsapevole, può dirmi molto.>> mi chiede nuovamente lei, e decido di fermarmi portandomi le mani intorno alla vita, per concentrarmi meglio, intenta a riflettere sulle ore trascorse con lui. <<Fatemi pensare....prima che gli parlassi era perfettamente immobile, una statua. Dopo che ha pronunciato quelle parole....idem. Poi mio fratello mi ha lasciata sola con lui, e...ho vegliato sulla sua persona per tutta la notte, non accetterò giudizi per questo!>> le dico, con tono deciso. Non è certo una ramanzina su ciò che è consono alla mia posizione quello di cui ho bisogno in questo momento! <<Sapeste quanto me ne frega! Andate avanti!>> risponde lei sbuffando, e mi lascio scappare un mezzo sorriso.
    Torno seria, prima di continuare <<Il mattino dopo l'ho trovato...un pò peggiorato. Lì per lì ho supposto fosse la mia immaginazione, ma in effetti...>> ora che ci penso, ho notato il suo viso più scavato e provato al mattino ma ero troppo sconvolta per accorgermene, Lantis non mi ha detto nulla quindi non ho dato peso alla cosa. Oh Dei...forse avrei dovuto intervenire in qualche modo... ma cosa potevo fare? Nessuno può fare più nulla, purtroppo.



    <<Siete sicura, principessa?>> annuisco triste alla sua domanda, prima di continuare, mentre mi tengo impegnata nel raccogliere dei semini in bustine separate ed etichettate <<Il viso...sembrava molto più smagrito rispetto alla sera prima, ed il respiro era quasi...un rantolo. Può esservi utile?>> continuo a fissarla, ma la vedo immersa nei suoi pensieri. Aspetto qualche minuto, ma continua ad ignorarmi, <<Septa?>> la chiamo, preoccupata <<Si...dovete essere precisa, di più. Tutto quello che avete fatto in quella stanza. Ogni movimento può indicare una causa.>>



    Faccio un respiro profondo, e torno a quei momenti che ho passato da sola con Lui. Ricorda Esperin, ogni dettaglio, ogni particolare, qualsiasi cosa può aiutarlo ed aiutarci a scovare il colpevole in modo da punirlo come merita.


    *Post concordato con Maru1e1a per le azioni e le parole di Deirdre

  5. #905
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    In questo momento ho un’unica certezza: Aiden sta giocando bene le sue carte. E’ incredibile come riesca a destreggiarsi tanto abilmente nelle conversazioni, è calmo, posato ma soprattutto controllato... L’unica vittoria che ho ottenuto è stata quella di farlo smascherare: niente più sorrisi o false lusinghe, finalmente!
    Peccato solo che la sua sincerità consista nel contraddire ogni mia singola osservazione e, soprattutto, riprendermi in malo modo al pari di un bambino...E' deprimente... Con una frase mio malgrado coglie nel segno: <<[..]non si è ancora trasformato in ciò che tanto odia>>. O in ciò che più temo...



    Mi costringo comunque a tenere duro e resto impassibile ricambiando con uno sguardo gelido il suo. Non voglio dargliela vinta, o almeno non totalmente. <<Voi non siete impulsivo, sir Dreth. Vi ho osservato, vi ho messo alla prova sia in allenamento che nel campo diplomatico, come un bravo Comandante dovrebbe fare. Siete inappropriato, ingenuo, pecche a cui avrebbe dovuto provvedere la vostra septa in gioventù>>.



    Piego le labbra in una smorfia di sdegno: sentirsi dire in faccia i propri difetti non è piacevole se poi a farlo è qualcuno che, probabilmente, gode un matto nel sottolinearlo è anche peggio...<<Se volete il mio aiuto in questo campo, sarò lieto di darvelo, ma vorrò qualcosa in cambio>>. Alla faccia del bravo Comandante! Vuole fare un compromesso quando gli ho solo chiesto una mano per potermi migliorare caratterialmente. Sbatto le palpebre incredulo e scuoto la testa come a voler negare a me stesso l’evidenza delle sue parole. Ho sempre ponderato le scelte con responsabilità, ho sempre seguito quel senso di dovere e di onore che mi hanno impartito, differenziando cos’è giusto da cos’è sbagliato e di norma sono uno che non scende a patti, non ne ho mai avuto bisogno ed ho sviluppato una repulsione per i compromessi proprio a causa della mia moralità... Dunque no. Mi rifiuto.Farò da solo, troverò un’altra soluzione e maturerò senza l’aiuto di nessuno...Tanti saluti e grazie.
    Mi avvio verso l’uscita della stanza, incurante della reazione di Aiden, ma d'un tratto una sua parola mi blocca... <<[..]bastardi..>>.



    Fisso la porta, poi l’uomo, e.. Cerco di camminare, di andare via, ma le gambe restano ancorate a terra. Il mio corpo non risponde più ai miei comandi preferendo ascoltare quel viscido che continua a parlarmi. <<Come vi ho detto, sono disposto a collaborare insieme per eliminarli>>. Dei che situazione del cavolo... Moralità o giustizia? Compromesso o rifiuto? <<Ditemi ciò che avete in mente>>. Non so cosa fare… So solo che sto per crollare: ho la gola secca, le mani che tremano ed il cuore che fa male… Dannatamente male. Porto d'istinto un mano al petto e stringo…Selene.



    Che uomo è qualcuno che non lotta per ciò che ama? Un vigliacco. <<Va bene>>, sbotto a fatica fissando l’uomo dritto negli occhi, <<Cosa volete in cambio?>>. Lo sto odiando… Questo non è da me, ma la morte di Selene non può restare impunita... C'è Dahmer… E deve pagare. <<Ciò che ho in mente so bene che è crudele e subdolo, quanto sto per dirVi forse non è neanche da me, ma io voglio mostrare a Dahmer cosa ha creato…>>, sposto lo sguardo verso terra con il volto contratto dall’ira, <<E fargli rimpiangere di averlo fatto>>. Inghiotto un groppone di saliva.<<Credo che l’ideale sarebbe metterli l’uno contro l’altro… Elen e Dahmer, intendo. Conosco mio cugino e sfruttando la sua sete di vendetta possiamo manovrarlo a nostro piacimento… La sua psiche instabile e violenta se scatenata può creare uno squilibrio non indifferente nella fazione di Kalisi. Dovete sapere che Dahmer è un manipolatore emotivo. Usa il suo aspetto per sedurre la vittima ed ingraziarsi la sua fiducia. Si finge attento, gentile e premuroso ma poi…>>, mi costringo ad ignorare le lacrime che mi bagnano le guance e continuo a parlare ad Aiden, a descrivere, seppur indirettamente, ciò che ha fatto a Selene



    <<Ti strappa via tutto. Ti distrugge psicologicamente, moralmente e fisicamente… Il problema è che le sue proposte ed i suoi comportamenti non considerano i reali bisogni della sua vittima ma sono finalizzate unicamente a soddisfare sé stesso. Sembra che si prenda cura delle necessità dell'altro ma in realtà le sue azioni sono dettate dal desiderio di soddisfare le proprie aspettative, la propria immagine e i suoi bisogni. Ha però un grosso punto debole: se la vittima lo rifiuta lui reagisce in modo aggressivo, violento e, nei peggiori dei casi, anche mortale. Seguite il mio ragionamento, vero?>>, un sorriso amaro si dipinge sul mio volto: mi faccio schifo da solo ma è necessario.<<Capite ora perché ho bisogno di Voi? In questa maniera io potrei occuparmi di Elen e Voi di Dahmer... O come preferite, posso adattarmi se avete in mente altro...>>.
    Guardo così Aiden con sguardo apatico, vuoto...
    Aiutami.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 13th April 2015 alle 01:31



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  6. #906
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Un veleno che agisce da un anno non può infliggere così velocemente un peggioramento fisico, esso dovrebbe essere sempre impercettibile. Se quindi è riuscita a notare un cambiamento, significa che la tossina durane la notte ha agito in maniera potenziata. Bisogna capire perchè.
    <<Si...dovete essere precisa, di più. Tutto quello che avete fatto in quella stanza. Ogni movimento può indicare una causa.>> enuncio a bassa voce, pensierosa.



    <<Ma....volete dire che posso aver provocato io qualcosa?>> bofonchia offesa.
    Sospiro abbattuta, comincio ad avere sonno e mi si chiudono gli occhi...non le conviene sfidare la mia pazienza a questo modo!
    <<Il veleno agisce indisturbato ma in maniera lenta e impercettibile, eppure la vostra presenza ha evidentemente influito. Avanti, che pare che per farvi dire due stupidaggini, siate qui da ore!>> grugnisco agitando il braccio alle mie spalle, sapendo di non essere vista.



    <<Va bene, va bene...ma sono state cose davvero ininfluenti!>> ribatte lei stringendosi nelle spalle:



    <<Gli ho bagnato un poco la fronte e le labbra con un panno imbevuto d'acqua, come ho visto fare a mio fratello ed ai medici tante volte, gli ho parlato nuovamente, poi ho tolto le scarpe, mi sono sdraiata vicino a lui...ricordo che ero molto triste, trattenevo a stento le lacrime...gli accarezzavo la mano mentre ripensavo a vecchi ricordi. Ad un certo punto io...ho effettuato su me stessa un'aura di luce, per calmarmi o non sarei riuscita a chiudere occhio, e mentre gli tenevo la mano, credo d'essermi addormentata sul serio, perchè non ricordo proprio altro. Questo è quanto.>>
    Tutto qui....? Maledizione, è tutto inutile!
    <<Niente di strano a quanto pare. Siete proprio sicura che...>>
    <<Si, vi dico! L'ho osservato per molto tempo prima di prendere sonno, e vi assicuro che il viso il mattino dopo era molto più scavato>> conferma ancora, innervosita anche lei. Datti una calmata, carina, è per il tuo adorato paparino panzone che stiamo parlando!



    Chissà....forse Lantis....
    <<Vostro fratello? Ha detto qualcosa in merito?>>
    La ragazza scuote il capo:
    <<No septa, non so nemmeno se se n'è accorto. Con tutto quello che c'era da affrontare nella giornata...>>
    Bah! Che vadano al diavolo questi due! Meglio cambiare discorso...al contrario di lei, io ho lasciato in sospeso un'informazione molto più succosa, che nemmeno si meriterebbe, ma vabbè...se si tratta della mia vita, la cosa passa su tutt'altro piano!
    <<Avrete avuto molto su cui discutere immagino, ma non voglio sapere niente, lo sapete bene. E a questo proposito...c'è qualcuno a cui invece interassano molto le chiacchiere dei due fratellini Raeghar.>>
    La schiena della principessa si fa dritta, sono sicura che ha le orecchie tesissime in questo momento:
    <<Qualcuno? Intendete qui alla Torre?>> domanda piano, incerta. Qualcosa mi dice che tra qualche giorno la principessina comincerà a dormire con un coltello sotto il cuscino, la notte!
    La vita vera non è così piena di arcobaleni e cuoricini, eh?
    <<No. La sera prima della battaglia, come vi avevo già accennato, ho parlato con lord Tywin circa le disposizioni per il vostro futuro matrimonio. Ebbene....non è l'unica cosa che mi ha chiesto. Mi ha offerto protezione futura, in cambio di informazioni. Vuole che gli riporti ogni notizia che riesco a sentire da voi o da vostro fratello. Ho reputato inutile riferirvelo prima della battaglia, ma ora è il momento giusto.>>
    Tralasciamo pure il fatto che in realtà sono stata io a chiederglielo....ma si!
    Mentre parlavo, lady Esperin si è pian piano voltata, poggiandosi con i fianchi al mio scaffale, ed ora passa una mano sul proprio viso:



    <<Oh, somma Saraswaty, quell'uomo è->>
    <<Shhh! Sapete bene questo cosa significa.>> dico velocemente interrompendola, in uno scatto di mancanza di pazienza....

    Nb: frasi e azioni di Esperin concordate con serenarcc


  7. #907
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Distruggere ogni principio in cui Dreth crede mi fornisce un inebriante senso di onnipotenza. <<Va bene, cosa volete in cambio?>>, dice, cedendo, e mai parole furono più meravigliose.


    Cosa volete in cambio potrebbe essere la mia frase preferita, ottenere servigi in cambio del... nulla. È il mio insulto finale, il segnale della vittoria: ho raggiunto il mio obiettivo. <<Con calma, Vicent, tutto a suo tempo. Vi assicuro che non sarà nulla di tremendo, non ci crederete ma anche io ho un codice morale>>. Lo ascolto poi mentre mi espone la sua idea, alquanto ovvia, e presto particolare attenzione alla descrizione di Dahmer. Stando alle sue parole, è un essere pericoloso, viscido, egoista, vendicativo. Ah, siamo più simili di quanto pensassi. Parla anche di una psiche instabile...


    Faccio una piccola smorfia, impercettibile: non mi pare di aver discusso con un malato, nella zona neutra. Anzi, il bastardo ha avuto anche l'accortezza di mentire e di non fidarsi completamente di me. È vero, però, che le mie uniche esperienze coi matti sono i giochetti con sir Demonar, il cui ritratto probabilmente figura nelle enciclopedie sotto la definizione di "pazzia". Magari esistono altre forme di malattie mentali, più subdole... dovrei definitivamente informarmi di più sull'argomento, dato che sembrano avere un'incidenza abbastanza alta sui miei possibili alleati. Dei, si è commosso, starà pensando a questa Selene... Rimango concentrato sui suoi occhi, ignorando completamente le lacrime che gli rigano le guance. Apprezzerà il gesto, ma non lo faccio di certo per lui: non ho tempo di coccolarlo e rimboccargli le coperte. <<Mi sembra un'ottima idea>>, gli rispondo, accennando un mezzo sorriso.


    <<Ma ho intenzione di parlare io stesso con Elen, almeno una volta, perché devo chiarire... delle cose. Sicuramente, mi capirete>>. Lui penserà all'"omicidio" di mia madre, ma ho in mente ben altro. <<Ora... si è fatto tardi>>. Guardo fuori dalla finestra, per poi tornare a concentrarmi su Dreth.


    <<Domani avete una battaglia da combattere. Dovreste riposare, avremo modo di discutere i dettagli al vostro vittorioso ritorno>>, gli dico, serio. Un bravo Comandante si preoccupa del riposo dei suoi guerrieri. <<Ma prima, per suggellare questa nascente collaborazione... permettetemi>>. Mi avvicino all'uomo e, sollevando il braccio destro, inizio a confluire la mia energia vitale sul palmo della mano.


    Difesa e recupero: Esperto - Rigenerazione
    Ferite di media entità (ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento)
    Il familiare calore che mi infonde questo potere inizia a pervadermi, attraversando sangue, muscoli ed ossa, donando anche al sottoscritto una lieve sensazione di benessere. I vasi sanguigni del braccio iniziano a risplendere della luce più candida, per poi trasferire finalmente tutta l'energia nella mano a cui sono collegati. Un meraviglioso contrasto, quello dell'innocenza della cura con le ombre del mio animo. Se accetterà il mio aiuto, avvicinerò la mano destra alle sue ferite e gliele curerò, concentrandomi principalmente sul braccio ustionato. Altrimenti, accetterò il suo rifiuto con un cenno della testa.
    Our wills and fates do so contrary run

  8. #908
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Bingo. Sarò anche dovuto scendere a compromessi con la mia nemesi ma almeno ho assestato a Dahmer un bel colpo basso. Non confido di certo in un reale aiuto da parte di Aiden, lungi da me anche il solo arrivare a pensarlo. Purtroppo - per lui - non sono né stupido né ingenuo e, seppur abbia esternato il mio dolore, ho tenuto duro fino all’ultimo in questa conversazione proferendo parole pensate e volte ad ottenere un unico fine: insinuargli dubbi sul mio bastardo. Basta rifletterci… Non sono trapelate chissà quali informazioni da poter sfruttare contro di me o la mia casata, l’unica eccezione è il nome di Selene ma anche in questo caso la colpa è attribuibile a Dahmer e alla sua incapacità di giocare d’anticipo. Se la vicenda venisse a galla? Non fa niente. Sono il futuro Lord di Aeglos e le accuse di un bastardo, per giunta traditore, non sono altro che menzogne... Per quanto riguarda Aiden invece dovrò solo mostrarmi più utile di Dahmer e fargli capire che è il mio aiuto ciò che davvero gli serve e non quello di un bastardello qualsiasi.<<Mi sembra un'ottima idea. Ma ho intenzione di parlare io stesso con Elen, almeno una volta, perché devo chiarire... delle cose. Sicuramente, mi capirete>>. Mi limito ad osservarlo, restando impassibile, e gli rispondo con giusto un cenno di assenso del capo: credo sia la scelta migliore, almeno così, basandomi sul suo resoconto, potrò affrontare con calma e sicurezza la sua bastarda in zona neutra. <<Ho un’unica richiesta: cercate di capire quanto sa di Dahmer…>>, perché non possiamo permetterci errori.
    Parlando mi rendo conto che la mia voce è rauca, provata. Cerco di riprendere un minimo di contegno asciugandomi con il dorso della mano le guance ma soprattutto smettendola di frignare. Piangere è inutile: solo le mammolette pisciano dagli occhi e non i veri uomini del Nord…
    <<Ora... si è fatto tardi>>, sentenzia dunque Aiden ponendo fine a questo duello verbale. Guardo a mia volta fuori dalla finestra e mi rendo conto che ha ragione, il tempo è volato e si è fatta notte fonda...



    Tornando a guardarmi mi suggerisce di andare a riposare in vista della battaglia di domani, confermandomi per una seconda volta che confida in un mia vittoria… Lo scruto in volto ma l’unica cosa che ottengo è solo maggiore confusione. A quanto pare ad Aiden interessa davvero vincere questa guerra, il problema è: perché? A cosa mira? Cosa vuole? Resisto alla tentazione di chiederglielo direttamente, sarebbe una domanda perfettamente inutile: si limiterebbe a bacchettarmi sulle mani al pari di un bambino e rispondermi come gli fa più comodo. Non otterrei nulla. <<Ma prima, per suggellare questa nascente collaborazione... permettetemi>>, come un padre amorevole si avvicina a me, lasciando scaturire dal palmo della mano destra la sua abilità rigenerativa. Resto in piedi, paralizzato, osservando quella tonalità che rievoca in me l’immagine della neve…



    Chissà che sensazione scaturisce in uno stregone un potere tanto benevolo: Dahmer sì è sempre fatto beffa di me a causa di questo dono… <<Sono stato colpito per due volte ad entrambe le ginocchia, ho due ustioni lievi su gran parte del braccio sinistro e spalla destra e…>>, e come caspiterina dovrei dire ciò? Nhm. Forse è meglio restare sul vago...<<E siate così gentile da estendere le cure anche al resto del corpo… Ma mani a posto stavolta!>>, concludo guardandolo in cagnesco.




    Attendo che termini con le sue cure e mi scosto da lui sussurrando un <<Grazie>>, piuttosto sincero. Faccio poi per andare verso la porta, ma mi blocco, a pochi passi, ricordando che prima di congedarmi devo mettere in chiaro un ultimo punto… <<Ah… Quasi mi dimenticavo!>>, mi volto di sbieco, impassibile. <<Ovviamente questa conversazione dovrà rimanere tra Voi e me. Sappiate che ho preso delle piccole… precauzioni prima di venire qui>>.



    <<Nessuno mi ha visto, nessuno sa che Vi sto parlando e, soprattutto, nessuno ci ha sentiti. Questo perché ovviamente non mi fido di Voi, Sir Aiden, e se dovesse trapelare un qualsiasi tipo di informazione, anche solo un nome, allora io farò da solo... Ma soprattutto negherò un qualsiasi tipo di collaborazione con Voi>>. Senza chiedere il suo permesso afferro la brocca di vino poggiata sul cassettone e, con nonchalance, gliela sventolo davanti agli occhi dicendo quanto segue poco prima di chiudere la porta alle mie spalle: <<E visto che Voi con me siete così tanto gentile e premuroso, io lo sarò altrettanto… Vi ricordo che bere fa male ed un bravo comandante dovrebbe rimanere vigile e lucido!>>.



    Bene, battuta di copertura fatta.
    Lascio la mia posizione, facendo in contemporanea un cenno a Theon di seguirmi mantenendo silenzio e distanza... Assieme a lui mi dirigo nella mia stanza: qui mi conferma di aver svolto il compito assegnato ed io gli pago la somma promessa. Con la coscienza ed il cuore un poco più liberi vado in dispensa: riempio un vassoio con quanti più dolci possibile, lascio poi la brocca di vino presa da Aiden sul bancone ed al suo posto ne afferro una di idromele… E’ molto meglio come alcolico. Pongo infine tra i denti un sacchetto di biscotti preparati dalle dolci manine di Agatha ed incurante delle espressioni sgomente da parte dei servi mi avvio verso la stanza di Cassandra. Visto che ho mani e testa occupate opto per bussare con la punta di un piede: se risponderà le sorriderò ed evidenzierò l’impossibilità di parlare facendo spallucce.
    Bisogna festeggiare la sua promozione: non l'ho mica dimenticato!
    Ultima modifica di Damnedgirl; 14th April 2015 alle 01:51



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  9. #909
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Ho cercato di essere il più precisa e dettagliata possibile nella descrizione di ciò che ho fatto nelle stanze di mio Padre. Non credo che qualcuna delle mie azioni possa aver influito sul suo stato, erano tutte insignificanti, ma se anche solo una banalità può in qualche modo accelerare le indagini...ben venga. Prima sapremo di più su questo veleno, prima scopriremo chi ne è responsabile.
    La septa sembra molto pensierosa, probabilmente sta ragionando su quanto le ho appena detto, e le sono grata per il fatto che non mi chieda altro riguardo a ciò che Lantis ha intenzione di fare. Non avrei potuto parlargliene e mi avrebbe messo molto a disagio. Ma so bene che è lei la prima a non voler essere coinvolta in queste faccende, quindi credo che sia davvero sollevata che io non abbia aggiunto altro.



    D'un tratto cambia argomento, rivelandomi che quel demonio di Lord Tywin le ha addirittura chiesto di spiarmi e di riferirgli quello che io mi lascio sfuggire nelle nostre conversazioni. Mi reputa davvero una sciocca se pensa che rivelerei a qualcuno i piani di mio Fratello, so benissimo che tali informazioni devono restare assolutamente riservate e non ne avrei parlato con nessuno, neanche con la septa.
    Lei mi chiede se so questo cosa implichi, ed annuisco convinta, dato che ai miei occhi è palese. Non posso parlarle più di nulla, dato che qualsiasi informazione potrebbe esserle estorta con l'inganno da quell'uomo, con lo charme ad esempio o con la forza.
    <<Immagino...che non devo dirvi niente.>> le rispondo, ma subito lei mi corregge <<Errato. Dovrete dirmi le cose necessarie, vi pare che il Lord della Terra delle Rose si beva ogni volta che io non sappia nulla? Cose di poco conto, che io posso rigirarmi a piacimento...se mi sottoponessero a charme parlerei senza dubbio dicendo la verità ed è una cosa che non possiamo rischiare, non più almeno.>>



    Rifletto sulle sue parole, trovandole esatte. Lord Tywin non si accontenterà di certo di banali negazioni, prima o poi vorrà essere certo della fedeltà della sua "spia" e della veridicità delle sue informazioni. Sapere di poter in qualche modo manovrare le informazioni che giungono alle sue orecchie è altresì utile per me e per mio Fratello... dobbiamo solo ragionare su come sfruttare questa opportunità che ci si è presentata. Ma qualcosa nella voce della septa, e sul suo discorso sullo charme, torna a farmi pensare ad Alinor e a quanto è successo nelle stanze della septa.
    <<"Non più?" Vi riferite forse a lady Alinor? Septa, ascoltatemi...capisco bene il vostro dispiacere, ma sono sicura che non aveva cattive intenzioni>> la giustifico, intenzionata a spiegare alla septa che si sta sbagliando sul suo conto e che non farebbe mai qualcosa di così scorretto. La sto conoscendo piano piano, e sono certa che il suo cuore è puro.
    <<Siete sicura? E come? Dicevate lo stesso di lady Feralys, eppure non avete risposto "Di sicuro non aveva intenzioni cattive quando ha rilasciato l'aura di tenebra all'intera tavolata?"...siete ingiusta, principessa.>>



    Ingiusta? Io? Come può dire una cosa del genere, e come può paragonare Alinor alla Lady Rossa! <<Non sono ingiusta, semplicemente realista!>> le rispondo imbronciata, prima che lei mi contraddica nuovamente <<Ah! Questa poi...>>. Faccio un respiro profondo, posando su un ripiano l'ennesimo sacchettino di erbe , le sto suddividendo per tipologia come la septa è solita fare e mi restano da sistemare soltanto le ultime due categorie. Provo poi nuovamente a spiegarle il mio punto di vista su Alinor <<Septa, ascoltate! Ho avuto modo di conoscere la mia futura sorella e vi assicuro che è una ragazza buona e piena di ottimi propositi, è dolce e gentile con me e->> parlo velocemente, cercando di elencarle le qualità che sto riscontrando in Alinor in questi giorni. Lei non la conosce e sta traendo conclusioni affrettate, ne sono certa. Non nego che Alinor abbia sbagliato ad intrufolarsi nelle sue stanze ma...deve pur esserci un motivo che l'ha spinta, non può averlo fatto senza alcun rimorso.
    <<Dolce e gentile? Questo non vi fa proprio sospettare di nulla, vero? Svegliatevi, testa di rapa!! Siete la principessa e continuate a farvi raggirare...sta facendo la scena con Voi! Avevo già notato la confidenzialità con la quale Vi si rapporta...fa "l'amica", no? Vi invita a confidarvi, a sapere gli affari vostri, ma lei cosa vi ha detto? Nulla, scommetto. E in più ha sottoposto ME allo charme, senza un minimo di preavviso o provando prima a chiedermelo direttamente! Come potete giustificare questo?>> mi chiede con un tono di voce leggermente alterato.



    <<Ma a tavola ha detto di avervi chiesto cose personali...>> replico, titubante, ricordando le parole di Alinor durante la riunione.



    Probabilmente era qualcosa di importante, che doveva assolutamente sapere al più presto. In effetti... non mi ha mai parlato delle sue faccende personali, della sua vita, della sua famiglia, dei suoi sentimenti. E' anche vero che probabilmente sono stata io egoista ad occupare tutto il tempo parlandole dei miei tormenti e delle mie paure, però...ammetto che mi dispiace che non si sia confidata con me. Vorrei poterle essere di conforto come lei lo è stata per me, e la sua reticenza mi rammarica. Sto forse sbagliando a fidarmi di lei? Io...non posso, e non voglio, crederlo.
    <<Oh, certo....questo è quello che vuole che io ricordi! Ma vi invito a rammentare la mia età ragazzina....e chi sono IO. Non mi troverei qui temuta da ogni singolo dohaeriano se non fossi quella che viene nominata nelle cronache, se non sapessi difendermi da trucchetti come lo charme!>> ribatte, sicura di sè. Alzo gli occhi sul suo viso, elaborando le sue parole. Ha appena detto di sapersi difendere dallo charme? E' in grado di contrastare tale potere? <<Voi...ne siete immune?>> le domando, incredula, spalancando gli occhi.
    <<Sciocca! Nessuno è immune allo charme. Semplicemente ho imparato ad accorgermi se ci sono vuoti temporali nella mia memoria...e nella discussione con lady Alinor ci sono.>> conclude, lasciando calare tra noi il silenzio che avvolge la stanza. Vuoti temporali... Alinor le ha cancellato la memoria? Perchè lo avrebbe fatto? Forse per nascondere le stesse informazioni che le stava chiedendo? E cosa potrebbe essere di così...pericoloso, da richiedere un gesto scorretto come questo?
    Devo...parlare con lei.


    *Post concordato con Maru1e1a per le azioni di Deirdre

  10. #910
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    <<Vi ha....cancellato....ma perchè?>>
    Ahhhh....finalmente sta zitta. O quasi.



    Ovviamente figuriamoci se sono davvero in grado di accorgermi se mi viene cancellata la memoria: ci sono dei trucchetti, è ovvio, quelli li conosco, ma impossibili da applicare in ogni singola occasione, si finirebbe per vivere nel terrore costante, come una malattia, finendo prima o poi per fare qualche sbaglio madornale che sarebbe peggiore della prevenzione...ma dovevo instillarle questo dubbio.



    La principessa da troppe cose per scontate, credevo che avesse imparato la lezione, ma a quanto pare è stupida con il cuore! Per lei ogni persona è da affrontare ex-novo, non impara dalle esperienze passate, ogni volta deve sbatterci il muso.....e manco se lo rompe quel naso a patata!
    <<Ah, io non lo so, ma non voglio che capisca che me ne sono accorta! Come vi ripeto sempre....non fidatevi di nessuno!>> le rispondo secca.
    <<Lady Alinor....io non posso crederci Septa. Voglio parlarne con lei...>> piagnucola scuotendo il capo.



    Stringo i pugni.....mocciosa. Mocciosa sciocca e infantile. Ti augurerei una morte lenta e dolorosa dopo anni di sofferenze, stenti e umiliazioni......se non fosse che la tua morte in queste circostanze coinciderebbe con la mia.
    <<Lady Esperin...forse il criceto che mi fissa imbabolato dalla vostra testa è il caso che passi nella mia cesta e far compagnia agli altri, visto che vi risulta inutile in un processo di ragionamento semplice come questo capire la mia antifona, ma...vi invito "gentilmente" ad ascoltarmi: mi ha cancellato la memoria perchè mi ha chiesto qualcosa di pericoloso, qualcosa che non vuole si sappia. Per quanto mi riguarda, dovete solo pregare la vostra dea colombina che non mi abbia chiesto niente di compromettente sulla vostra famiglia, e se non c'è riuscita -dato che sono passati due giorni senza che dicesse nulla- è solo perchè io non mi faccio dire mai niente! Detto ciò...fate come ritene più giusto, non siete più una mocciosa, ed io ora sono la septa di quella belva. Gliene farò scontare una per una...>> sibilo assottigliando gli occhi.
    La giovane si inumidisce le labbra, tornando poi al lavoro, travasando la pozione ottenuta dopo avermi osservato farlo con le altre.



    Passano diversi minuti in silenzio, dove so già che sta cercando di non convincersi totalmente delle mie parole.
    <<Io...si. Farò come ritengo giusto. Piuttosto...sapere come capire che si è subita una cancellazione della memoria...potrebbe essermi utile.>>
    <<Impossibile. Mi ci sono voluti più di ottant'anni, è questione di abitudine. Se cominciaste adesso, non arrivereste ad usufruirne comunque. Torniamo al discorso principale....i Leithien.>>
    Devo ancora parlare con lei di cosa ha comportato davvero la venuta di Ryuk qui alla Torre. Non le informazioni principali, chiaro...ma ci saranno delle novità!
    <<... che dirvi? Ho parlato con Sir Ryuk durante la sua visita alla Torre, e...non è la spia, ma questo lo sapevate già>> mi risponde scostante. Alzo un sopracciglio, con l'intenzione di ricordarle che stiamo parlando di cose serie, e i giochi da infante può andare a compierli con la sua amichetta del cuore.
    <<Non vi ha detto altro?>> domando insistente.
    La giovane pare ravvedersi: mi guarda dritto negli occhi, indecisa:
    <<Septa....ecco...>>
    <<Parlate, avanti, già da questa titubanza è chiaro che sapete altro! Questa discussione sulla spia è già cosa accertata per tutti, nessuno mi farà domande su questo punto!>>



    Credevo di pungolarla ulteriormente, ma in realtà sembra che queste mie parole l'abbiano liberata come da un peso...a quanto pare sperava di potermelo dire:
    <<Se la mettete così...non ho problemi a dirvelo chiaramente! La cosa è già abbastanza disonorevole per la Regina, ma la questione non si ferma ad una semplice menzogna: la realtà è che la spia non esiste>>
    Sbatto le palpebre un paio di volte, ripetendomi questa notizia più volte: questa è una cosa grossa....importante.
    <<Nessuna...spia? E Ryuk che ne sa?>> chiedo aggrottando le sopracciglia verso la mia interlocutrice: ora non ritirare la mano principessina....parla!

    Nb: frasi e azioni di Esperin concordate con serenarcc


 

 

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