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  1. #911
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Non so cosa pensare riguardo alla diffidenza della septa riguardo ad Alinor. Le sue parole hanno senso, non posso negarlo, e si basano su un fatto concreto che non posso trascurare. Mi hanno fatto purtroppo sorgere dei dubbi che prima non mi ero posta, però è anche vero che lei non conosce Alinor come la conosco io, e sono certa della sua buona fede e del suo animo nobile. E' già come una sorella per me, e devo chiarire con lei quello che è successo in quella stanza una volta per tutte, non voglio dubitare della sua buonafede. Mi chiedo cosa succederà ora, visto che dovranno passare molto tempo assieme dato che alla septa è stato dato il compito di istruirla. Spero che non finiscano per litigare costantemente per ogni futilità! Abbiamo già troppi problemi.
    Il discorso si sposta poi sui Leithien. Io e la septa abbiamo parlato molto della faccenda della spia, ed è stata lei la prima convincermi del fatto che Ryuk non potesse essere la spia di Lumen, informazione che poi mi è stata ampiamente confermata. In realtà la septa aveva anche parlato della conoscenza di Lumen con Efrem, ma non poteva immaginare a che livello fosse tale conoscenza...e questo particolare per il momento non deve lasciare le mura della sala da pranzo del Castello, dove l'ho rivelato a Lantis. Spero che lui sappia davvero come muoversi, dato che questa loro subdola relazione potrebbe tornarci molto utile.
    Riguardo alla spia invece, mi sento abbastanza libera di chiarire i suoi dubbi, dato che ne era già convinta e non le sto quindi rivelando nulla di nuovo. La spia non esiste, è questa la semplice verità, ed è questo che le sto rivelando altrimenti continuerebbe a rimuginare sulle parole di Lumen perdendo solo del tempo. Mi chiede cosa ne sa Ryuk di questo dettaglio, e le chiarisco la situazione <<Perchè anche se lui non ha ricoperto questo ruolo...ha ammesso di aver rivelato a Lady Lumen della scissione tra Ribelli e Reietti>> .



    La vedo riflettere su quanto le ho appena detto, e giungere velocemente alla mia stessa conclusione <<Dunque, se è stato lui, e non è la spia....da allora nessun'altra informazione è uscita fuori, o la regina se ne sarebbe pavoneggiata, figuriamoci...in effetti, ha senso.>> appunto.



    <<E' quello che ho pensato.>> le confermo, tornando a riempire un'ampolla ancora semivuota.
    La septa riprende a parlare con tono divertito, schernendo Lumen <<Ah! Ci ha provato quella slavata, ed in pochi giorni è cascato tutto il teatrino!>> ride, ma io non riesco a farlo.



    Solo sentir parlare di quella donna mi fa ribollire il sangue nelle vene, e mi lascio scappare un commento acido nei suoi confronti <<I raggiri di quella meretrice... fossero solo limitati al pavoneggiarsi davanti a mio Fratello!>> sospiro, devo stare zitta.



    <<Mh?>> mi incita la septa, ma non posso dirle altro, per cui rispondo semplicemente con un <<Perdonatemi Septa, io...non posso. In ogni caso mio Fratello... sa cosa fare.>



    Abbasso lo sguardo e torno a concentrarmi sul liquido verdognolo che stavo versando.

  2. #912
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    "Altri raggiri"...questo se l'è lasciato scappare. Evidentemente cose che non può dirmi, e a me sta bene. Non sono qui per fare la pettegola della Torre, non mi sono mai interessata ai cosiddetti "inciuci", ma solo quelli che riguardano principalmente la mia salvezza. Ah, se ne occupa Lantis?..............respira, Deirdre....mi passo gli indici sulle tempie, imponendomi di non scoppiare a ridere....o gridare che moriremo tutti.



    <<Buon per voi....e per me.>> rispondo fintamente calma, andando poi a lavarmi la mani.



    <<Con questo ho finito, septa...volete che faccia altro?>> mi chiede lady Esperin indicando i sacchetti di impacchi che ha preparato e chiuso.
    Le indico di lavarsi le mani e passarle leggermente sul fuoco acceso per disinfettarsele:
    <<No, queste erbe le lavo io, quando ho finito le taglierete voi....attendete. Ah, dimenticavo! Ho avvisato il primo cavaliere che domattina non sarò alla Torre, ma le ho detto chiaramente che non sapevo se potevo riportarle il motivo, per cui immagino domattina verrà a cercarvi per avere disposizioni.>> le dico mentre strofino nella bacinella le foglie....Dei, c'è ancora un mucchio di lavoro, ma credo di aver già fatto abbondantemente la metà delle cose.
    Dopo aver passato le mani sul fuoco, la principessa si appoggia sul bordo del mio letto stropicciandosi gli occhi.



    <<Avete sentito quello che Vi ho detto?>> le ripeto.
    <<Mh-mh....>> mugola con uno sbadiglio. Espiro stanca:
    <<Ovviamente vedete di non dire a chicchesia di questa conversazione. Non vengo calcolata minimamente da nessuno e gradirei continuasse così!>> le dico ancora. Qui la priorità di molti in effetti è proprio quella di farsi notare...niente di più facile per me passare inosservata e fare i cavoli miei!
    <<Si.....>> enuncia a fatica lady Esperin, per poi sbadigliare ancora: <<....lo so septa....>> sussurra a voce bassa.



    Strofino ancora con cura le foglie nell'acqua, alle quali spesso si attaccano dei piccoli ragnetti verdi, tipo quelli da insalata, che ne assorbono tutte le proprietà, rendendo l'infuso che ne si ottiene inutile e controproducente.
    Abbandono il lavoro solo per controllare ogni tanto il livello d'evaporazione di un estratto di radice. Passa diverso tempo tra queste e più operazioni, quando finalmente tra le altre cose ho terminato di lavare tutto, stendo l'erba su di un panno asciutto, mi strofino le mani sul saio e mi volto verso lady Esperin, per dirle di procedere.



    Lo sapevo.....ti pareva che potevo contare su questa disagiata?
    Scuoto il capo, trattenendo l'impulso di farla saltare di paura: mi rimetto all'opera, tagliuzzando le erbe velocemente solo come chi ha l'abitudine centenaria sa fare.....la notte è ancora lunga....purtroppo.

    Nb: frasi e azioni di Esperin concordate con serenarcc


  3. #913
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Togliersi le ginocchiere e gli stivali d'acciaio dell'armatura, lavare via tutta la stanchezza e l'agitazione, indossare la mia veste azzurra, leggera e profumata: sono dei piccoli piaceri che ancora riesco ad apprezzare. Ricompongo la mia coda di cavallo, non ho mai legato i capelli diversamente da così, per questo riesco a fare tutto senza lo specchio. Dovrò comunque chiamare lo stagnino reale: uno specchio non è solo strumento di vanità, cosa per cui potrei vivere anche senza, ma essenziale per verificare se ci si sta presentando in maniera decorosa al prossimo. Come Primo, dovrò incontrare spesso la famiglia reale, non posso mostrarmi sciatta. E' mio dovere avere un aspetto decoroso. Domani... domani dovrò incontrare la Principessa... spero che vada tutto bene. Sento bussare ancora la porta: sarà di nuovo la septa? Avrà dimenticato qualcosa? Mi guardo velocemente intorno e non noto nulla di sua proprietà... i topi saranno fuggiti? Gli dei siamesi mi hanno consentito di richiamare quei topi perchè rientrano in un piano più alto... ma quale? Dovrò anche chiarire questo con Lantis, domani. Aprendo la porta, però, è l'alta e possente figura di Vicent che mi si para davanti, con le braccia stracolme di leccornie e un pacchetto di biscotti stretto tra i denti. Lo guardo incuriosita e poi sorrido: sarà ansioso per la battaglia di domani e vuole compagnia per rimpinzarsi di zuccheri? Lo faccio entrare, così lui poggia tutto il suo bottino sul davanzale del comò. "Avete una battaglia domani, cavaliere, tutti questi dolci potrebbero farvi male... penso li mangerò tutti io, per il vostro bene" dico divertita, a tono scherzoso. Ho ancora questo masso della Principessa che schiaccia la coscienza, avevo bisogno di qualcosa di dolce. Scorgo anche una bottiglia di idromele, la indico e con lo stesso tono gli dico: "Oh dovrò salvarvi anche da quella!". Poi mi faccio seria, lo seguo sedersi sul letto e guardarmi con un'espressione tra il triste e l'angosciato. Sforza un sorriso, come a cacciare cattivi pensieri, afferra la bottiglia di idromele e ne versa il contenuto nei due calici che ha portato con sè sul vassoio: "Dobbiamo brindare alla tua promozione, Cassandra!" esclama felice. So che è sincero, che la sua contentezza per me è vera. Vicent Dreth è un uomo di cui ci si può fidare ciecamente. Così lontano da intrighi, da politicanti da strapazzo, da mosse calcolate e studiate, da parole soppesate e misurate. Siamo fatti così, noi gente del Nord. Afferro l'idromele ed esclamo anch'io: "A noi vera gente del Nord! Noi che eseguiamo le sentenze che emettiamo, che non fingiamo di essere feriti per colpire a tradimento qualcuno e che della politica faremmo volentieri a meno!". Bevo tutto d'un sorso, ma mi appresto a dire: "Ti ringrazio Vicent, non merito però tutto questo. Oggi ho profondamente deluso la Principessa proprio perchè di politica non ci capisco nulla... ma giuro che non accadrà più... domani sarà un giorno nuovo per tutti noi, scenderai a Franthalia e sbaraglierai i nostri nemici, per tua mano la gloria dei reali echeggerà nelle rose eterne di quel luogo mistico e io... io farò il mio giuramento, prima a Lantis e poi ad Esperin... anche per te... non meriti un Primo che si fa infinocchiare da una Leithien infingarda" gli dico abbassando dapprima lo sguardo ma poi puntandoglielo deciso negli occhi. Sono determinata, ho abbracciato il mio destino con totale abnegazione, perchè questo è il mio dovere. E farò ogni cosa in mio potere per adempiervi.

    Azioni e parole concordate con Damnedgirl

  4. #914
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    In questo momento dovrei essere nella mia stanza con l’armatura ben lucida sistemata sulla panca ed io ad occhi chiusi, steso sul mio letto, a cercare di riposare. Ed invece no… Eccomi qui, da Cassandra, mezzo nudo, imbrattato del sangue di Gildas, con un’ottima bottiglia di idromele (eh beh, almeno in questo ho gusto!), un vassoio di leccornie ed un sacchetto di biscotti in bocca. Non c’è che dire: proprio un ottimo esempio di cavaliere senza scrupoli, freddo, letale e ligio al dovere! Per fortuna Cassandra la prende bene: riesco a strapparle un sorriso quando mi invita in stanza e scherza addirittura con me.


    <<A noi vera gente del Nord! Noi che eseguiamo le sentenze che emettiamo, che non fingiamo di essere feriti per colpire a tradimento qualcuno e che della politica faremmo volentieri a meno!>>, dice poi alzando il calice ed io sono pienamente d’accordo, soprattutto per il finale: la politica.



    E’ da quando ho affrontato Leithien che ormai questa parola mi perseguita: prima Adamantia, poi la Septa, poco fa Aiden ed ora anche Cassandra. Le sorrido, cercando di mascherarle l’amarezza che sento, e porto il calice alle labbra bevendo. La realtà è che speravo di non essere immischiato in questo gioco fatto di intrighi, di segreti e di potere, speravo di poter servire e difendere i Raeghar mantenendo la mia promessa da Dreth, e speravo di tenermi lontane le serpi presenti qui alla torre... Ma a quanto pare mi sbagliavo. Dovrò differenziare le serpi mortali da quelle innocue e capire come affrontarle. Devo maturare. Crescere. Aprire gli occhi. Se non voglio più sbagliare, se voglio rendermi utile ai Raeghar, se voglio salvare Dohaeris devo assolutamente cambiare: non a caso ho chiesto “aiuto” proprio alla mia nemesi... Chi meglio di lui mi conosce?
    <<Ti ringrazio Vicent, non merito però tutto questo…>>. Uhm. Perché mai non dovrebbe meritarlo?! Sinceramente la sua promozione in questi duri giorni trovo sia stata l’unica cosa positiva… Oltre al ritorno del Reggente, ovviamente. Assottiglio lo sguardo e la fisso in volto notando solo ora l’aria abbattuta e soprattutto malinconica...



    Cassandra mi rivela poi a grandi linee cos’è successo in armeria e mi promette, che da domani, anche lei cambierà e non si farà più ingannare dai Leithien. Chissà perché non mi sorprende che chi abbia gettato il seme della discordia tra lei ed Esperin sia proprio quella gatta morta! Lumen è meschina, subdola e vigliacca...Stamane in armeria mi ha dato un’ampia dimostrazione della sua indole. <<Cosa ti ha fatto?>>. Domando di getto con un tono aspro… Mi mordo d'istinto la lingua rendendomi conto di essere stato fin troppo brusco. <<Scusami ma l'argomento Leithien mi fa andare su di giri...>>, esclamo sincero con sguardo pentito.



    Poggio sul comodino il calice ed afferrando un biscotto prendo a mordicchiarlo nervosamente…<<Dubito che Lady Esperin sia delusa da te… La causa piuttosto è la Leithien>>, abbasso lo sguardo, incerto sul come continuare. Opto per la sincerità... Spero solo che non mi giudichi in malo modo.<<Prima che ci raggiungessi in armeria, il sottoscritto, come un cretino, si è fatto abbindolare da Lady Lumen. Si è avvicinata a me, fingendo preoccupazione per il mio stato di salute, e mi sì è strusciata addosso davanti agli occhi increduli di Lady Alinor e Lady Esperin>>, piego le labbra in una smorfia sofferente,<<In realtà voleva solo il mio sguardo. Ha usato lo charme e mi ha manipolato al pari di un bambolotto per poter colpire Lady Esperin. Non contenta, mentre porgevo le mie cure alla Principessa ha perfino attaccato me, alle spalle, e per fortuna ho avuto la prontezza di riflessi necessaria a non interrompere la rigenerazione...>>, fisso d'stinto la mano con cui l'ho colpita.



    Dei... Ho ancora i sensi di colpa! <<Lady Esperin, sentendosi provocata, ha accettato la sua sfida chiedendo però un confronto diretto, leale e, soprattutto, senza intromissioni…>>. Sollevo lo sguardo ed abbozzo un piccolo sorriso…<<Posso chiederti perché avete discusso? Purtroppo non sono riuscito a seguire bene perché mi stavo allenando con Sir Gildas…>>.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 14th April 2015 alle 01:54



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  5. #915
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Rigiro con il rametto di biancospino sottile un'ultima volta la mistura, dopodichè colo il tutto nell'ampolla, fino all'ultima goccia.
    Faccio per finire, e quando la riposo sul banco di lavoro il vetro oscilla pericolosamente per colpa di un mio tocco goffo e distratto: la prendo al volo quando sta per abbandonare la superfice, scuoto il capo e mi rendo conto che sono davvero distrutta.
    Mi guardo intorno e noto però con soddisfazione che ho davvero terminato...e non è ancora mattina!



    Forse ce la faccio a dormire un paio d'ore prima dell'alba...mi volto verso il letto e vedo lady Esperin ronfare a culo aperto. Grugnisco infastidita, apro la porta della mia camera e mi dirigo nelle cucine.



    <<Agatha?>>
    La serva si volta sorpresa, non si aspettava di trovarmi sveglia a quest'ora.
    <<Fa venire due servi nella mia stanza, raccoglieranno tutte le pozioni e le altre cose che gli indicherò e le accantoneranno vicino al Glados, nel frattempo chiama i soldati che sono di turno fuori alla Torre e di loro che su ordine del reggente dovranno trasportare il tutto al castello, in una stanza adiacente a quella del Re.>>
    La giovane si limita ad un cenno d'assenso, la vedo dirigersi in sala da pranzo e cominciare a dare disposizioni a servi.
    Prendo una padella e un mestolo, seguendo i servi nella mia stanza. Li trovo fermi e titubanti di fronte alla mia porta aperta, credo abbiano timore di svegliare la principessa: li sorpasso tranquilla.
    <<Oh via, vi fa paura la bella addormentata? Ci penso io...>>
    Mi appresto al suo giagliglio, la vedo dormire tranquilla e beata: perfetto!
    <<SVEGLIAAAAAAAAA!!!!>> urlo a tutto spiano, battendo contemporaneamente il mestolo sulla padella.
    La giovane sobbalza spaventata, guardando prima me, poi i servi e infine la stanza.
    <<Io.....oh....scusatemi septa....>> balbetta visibilmente imbarazzata.
    <<Scuse un corno! Devo andare a dormire e gradirei farlo nel mio letto.....voi il vostro l'avete, per cui recatevici!>>bercio indicandole la porta.
    <<Si... Si certo! Buon riposo septa>> bisbiglia a capo basso uscendo.



    I servi entrano dopo che lady Esperin è andata via, indico loro tutto quello che devono raccogliere, il necessario per le analisi, compresi i topi ovviamente. Li seguo fino al Glados, do disposizioni ai soldati e finalmente posso poi recarmi a dormire...



    ...mi rilasso tra le lenzuola e quasi immediatamente chiudo gli occhi, piombando nel nulla.

    Nb: frasi e azioni di Esperin concordate con serenarcc

    Nb2: ho aggiunto un nuovo download per Deirdre, i denti marci!
    Non sono indispensabili, ma se li volete li trovate come al solito nella sua Scheda Pg


  6. #916
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Sono davvero stanchissima, questa giornata è stata pesante. Tra l'allenamento con quella strega di Lumen, la dichiarazione inaspettata di Vicent, e l'apprendere che la Septa si recherà da mio Padre per indagare sul veleno che lo sta uccidendo, non so bene quale emozione lasciar prevalere sulle altre. Mi siedo sul suo letto con l'intenzione di riposare un pò le gambe, sento che la stanchezza sta prendendo il sopravvento ma ho ancora troppe cose da fare e non posso recarmi nelle mie stanze per dormire. Inizio a sbadigliare, una volta...e poi un'altra ancora, mentre la septa si raccomanda di non divulgare a nessuno la nostra conversazione. Annuisco distrattamente, mentre sento le palpebre iniziare a farsi pesanti. Forse... potrei stendermi un attimo mentre lei finisce le sue pozioni, così da aiutarla al termine del suo lavoro.
    Giusto qualche secondo... tanto mi ha detto che per ora non posso fare nulla. Si... aspetterò qui...io...



    ....
    ....
    ....
    <<SVEGLIAAAAAAAAA!!!!>> sento urlare, sobbalzando sul letto spaventata a morte.



    All'urlo si accompagna un frastuono che poi mi accorgo essere causato da un mestolo che sbatte contro una pentola. Ma che diamine...dove sono? Oh cavolo! Mi...mi sono addormentata?! Oh Dei che sbadata! Quanto tempo sarà passato?
    Mi alzo immediatamente dal letto mortificata, mentre la septa mi urla di voler dormire e di doverle lasciare il posto.



    Le auguro buon riposo ed esco velocemente dalla stanza, ancora con lo sguardo basso per la vergogna di essermi lasciata andare al sonno in un momento così poco opportuno.

    Potrei andare nelle mie stanze a dormire, ma prima ho ancora qualcosa da fare, Larieth sta aspettando una mia risposta e non voglio farla attendere oltre. Per cui scendo rapidamente le scale, così da raggiungere il Glados. Non incrocio nessuno, è molto tardi e probabilmente sono tutti a dormire... cosa che dovrei fare anche io per affrontare al meglio la giornata di domani.



    Mi avvicino al portale e pronuncio quelle parole, ripensando involontariamente a ciò che hanno comportato l'ultima volta <<Rem tene, verba sequentur>>. Sospiro, per poi attraversare il Glados... farò in fretta.



    Continua qua.

  7. #917
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Lascio la biblioteca voltando le spalle alla principessa. La rabbia affiora piano, non capisco perchè le persone che occupano posizioni di rilievo siano i più imbecilli del pianeta, mentre quelle che lo meritano davvero sono trattate come inutili stracci. Vedremo chi avrà la meglio alla fine!


    Noto un pò di movimento tra i servi, che, come piccoli topolini, si danno da fare per preparare il tutto per la nuova giornata: staranno preparando già la colazione. Mi dirigo verso la mia camera, la mano è già sulla maniglia ma poi mi viene in mente che forse potrei riprendere quel discorsetto interrotto l'altra sera con Aiden.


    La sua stanza è di fianco alla mia, devo fare solo pochi passi. Busso, sperando che il comandante sia ancora sveglio. La sua voce calda e profonda mi invita ad entrare.
    "Disturbo?" - chiedo all'uomo dagli occhi di ghiaccio - "Perdona l'ora, ma non potevo rimandare di nuovo. E' un pò che non parliamo, noi due." Con gli occhi cerco un posto adatto per accomodarmi, il letto è l'unica soluzione, quindi non mi perdo in convenevoli e mi siedo, accavallando le gambe.
    "Non disturbi mai, Adamantia. Ti offrirei del vino, ma una piccola... zecca... me ne ha privato..." - una piccola zecca? AIden è sempre così misterioso ...


    "Ho fatto un bel bagno rilassante alle terme mentre tutti voi eravate impegnati nelle vostre faccende, dovresti venirci qualche volta. Te lo consiglio caldamente: l'acqua limpida, il silenzio, il tepore ... che meraviglia!" - lo guardo ammaliata, è sempre un piacere conversare con lui.
    "E così la nostra Cassandra è diventata Primo Cavaliere. Te lo aspettavi? E' stata una mossa furba da parte di Lantis, un uomo di sua fiducia ai piani alti del comando, anche se sappiamo tutti come è finita con l'altro suo amichetto del cuore."
    Drako Kalisi era primo cavaliere soltanto poco tempo fa ed ora siamo in piena guerra con lui e con quell'altro individuo che chiamano Efrem Targaryus. Vorrebbero rovesciare la monarchia, ma per far cosa? per salire loro stessi al potere? Per prendere il posto dei Raeghar? Spiacente per voi, signori, ma sarò io a sedere sul trono, il massimo che potrete fare voi, se sarete ancora vivi, sarà inginocchiarvi di fronte a me, con lo sguardo basso, e leccarmi i piedi con malcelata ingordigia. Sorrido malefica, quanto vorrei che quel momento arrivasse ora!


    I miei pensieri vengono interrotti dalla risposta sicura di Aiden: "Me lo aspettavo, così come te lo aspettavi anche tu, ne sono sicuro. E mi sono preparato adeguatamente: ho un certo... ascendente, su Cassandra, e averla in una posizione di potere non può che beneficiare la nostra nobile causa. L'unico problema è la sua insopportabile, stupida, incrollabile fedeltà... ma sto lavorando anche su quello. Tu, mia cara, invece... che mi dici?"
    Cosa mai potrei dirgli? Niente di interessante mi è successo in queste ore, battaglia a parte.
    "Non ho fatto granchè, a parte tornare viva da Solumquae. Ho avuto un piccolo colloquio con la principessa Esperin, credo non mi abbia preso molto in simpatia, ma non riesco proprio a comprenderne il motivo" - rido di gusto, almeno con Aiden non devo fingere di non essere quella che non sono, non devo essere fintamente gentile o accondiscendente - "Mi piacerebbe sapere cosa sta succedendo nella famiglia reale, ci sono troppe cose che non sappiamo e questo mi disturba non poco. La principessa si è chiusa a riccio, ma penso di poter chiedere a qualcuno che dovrebbe sapere molte, molte cose."
    Mi intrattengo ancora un pò a parlare con il caro sir Urthadar, abbiamo così tanto da dirci ...


    Il tempo scorre velocemente, è già notte inoltrata, credo sia meglio andare in camera a dormire, ovviamente ancora una volta da sola. Non trattengo una smorfia di disappunto, ma sono sicura che mi rifarò. Do la buonanotte ad Aiden e mi allontano con passo felpato, una volta in camera, mi sdraio e mi tiro le lenzuola fino al mento.
    Un'altra dura giornata è terminata, spero che la prossima sia più fruttuosa ... ma sono certa che sarà così.
    *azioni e frasi di Aiden concordati con Pey


  8. #918
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Ascolto il resoconto di Vicent con gli occhi strabuzzati e indignati. Un tempo, avevamo una regina, la Regina Margarete, anche lei con il potere dello charme ma mai, dico mai, avrebbe fatto una cosa così infamante. Charme: un potere che viene da Raiden, ne sono certa, dalla sua malvagità, dal suo sadismo! E lei, Lumen, la concubina dei demoni dell'Abgruntis, quella bionda meretrice che danza sulle coscienze altrui, volteggiando come nulla fosse, calpestando i sentimenti, la dignità e la morale anche di un cavaliere nobile come Vicent! Stringo i pugni, sento la furia giungere fino al cervello. Questo non fa che aumentare la rabbia che ho verso me stessa, per essere caduta nel tranello di quell'oca che osa indossare la corona che fu di donna pia e degna come Margarete! "Siamo stati entrambi ingannati, Vicent, voi avete colpito il viso della nostra amata Principessa, io la sua dignità... il loro scontro era terminato, la regina giaceva inerme a terra, da cui si rialzava a fatica perchè gravemente ferita, tanto da perdere copiosamente sangue dal fianco. Ho visto le due che si stringevano la mano, Lumen mi ha richiamata per delle cure... sono il Primo... nonostante il desiderio di annientare ogni Leithien sulla faccia della terra sia bruciante in me, lei resta comunque la regina... comunque una persona ferita... Esperin le ha stretto la mano, ha estratto la spada e l'ha infilzata nel ventre. Appariva un atto vile, sicuramente dettato dall'ira, l'ho pensato questo... ma non potevo immaginare quanto fosse grave la realtà... ho osato rimproverare la Principessa, le mie parole l'hanno profondamente ferita... Lumen aveva attivato il fuoco durante la loro stretta di mano. Mi era sembrata un'ingiustizia, sicuramente dettata dalla rabbia e stavo per spiegarmi meglio con Sua Altezza, ma lei si è dichiarata delusa da me come Primo, mi ha detto cosa davvero era successo ed è andata via adirata" gli racconto alternando la voce tra l'arrabbiato e il disperato. Lacrime involute cerco di trattenere, ma qualcuna riesce a sfuggirmi. Di stizza, di orgoglio, guardo fisso Vicent, sono determinata, il mio giuramento è fatto, non posso tornare indietro. "Ho giurato sugli dei che la principessa non dovrà mai più rivolgermi quelle parole, perchè io sarò degna di lei. Domani la incontrerò e le affiderò la mia vita, non mi lascerò più ingannare da questi giochi di politica, devo... devo crescere Vicent. Il mio ruolo e il mio dovere lo impongono. Non sono più solo un guerriero, ora faccio parte di questa grande macchinazione e dovrò parteciparvi con onore e dignità. Noi non cadremo mai più nei tranelli dei Leithien, io questo lo giuro sulla devozione che ho per gli dei siamesi!" esclamo sicura di me. Giungerà un rimprovero dal giovane Dreth, e me lo sarò meritato tutto. Forse mi comprenderà. Se penso alla sua mano che colpisce la Principessa... quella stessa mano che darebbe qualsiasi cosa per lei... Lumen, cagna di un Leithien, al posto del cuore hai un rovo di spine!

  9. #919
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth

    Al momento vorrei pronunciare un’unica frase in faccia a quella vipera travestita da agnello, una frase detta con un’espressione impassibile e con un tono di voce freddo: mi fate pena. Deve essere proprio orribile vestire i panni di una Leithien... Non posso neanche lontanamente immaginare che cosa l’ha spinta a diventare così, perché di certo deve esserci un motivo di fondo per cui spingersi ad annullare sé stessi in un bel niente, e, forse, neanche lo voglio sapere… Fisso Cassandra ed attonito assisto al male che la Leithien ha provocato: lacrime amare rigano le sue guance mentre sfoga tutto il suo dolore… Tutta la sua rabbia.



    Ed io con uno sguardo tra il pentito e l’incredulo mi rendo conto di non sapere né cosa dire né cosa fare. Ho paura di aprire bocca… Temo di ferirla ulteriormente con le parole. Mi alzo dal letto e titubante mi avvicino a lei, continuando ad osservarla, cerco poi di smorzare la tensione con un sorriso accompagnato da uno sguardo tenero, ma soprattutto sincero, quando le mormoro:
    <<In stato emotivo vedo che ce la battiamo…>>.


    Per l’ennesima volta però assistendo al suo dolore sento il dovere morale di mettere da parte la mia persona: speravo di potermi sfogare con lei, di poterle parlare di Ryuk e di… Esperin… Ma no. Non è il caso. Non voglio né posso essere tanto egoista…! E’ palese che stia soffrendo, che abbia bisogno di sfogarsi e di qualcuno che sia disposto ad ascoltarla… Devo tenere il mio silenzio. Devo essere forte.
    <<Hey… Su, ora calmati, è stato solo un malinteso…>>, dico ed in contemporanea la abbraccio: le poggio la testa sul mio petto e con le braccia la accolgo in una stretta fraterna.



    Voglio solo che stia bene… Che si calmi e che smetta di piangere.



    <<Domani parla con Lady Esperin privatamente, dille ciò che hai detto a me, e vedrai che ti capirà e vi farete entrambe una bella risata alla faccia di quella serpe d’una Leithien…>>, faccio una piccola pausa per cercare di accarezzarle la testa con la mano destra.



    <<Perché in fondo non è stata colpa tua…>>, involontariamente il pensiero si sposta su suo fratello, sul suo reale tormento, <<Non è colpa tua…>>.


    *Azioni con Cassy concordate con Mary.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 14th April 2015 alle 01:55



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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Curo col volto impassibile Dreth, sono stanco e la Rigenerazione richiede più sforzo del previsto, ma nulla che non posso controllare. Sorrido quando mi intima di tenere la mani a posto, stavolta, come se durante la scorsa occasione lo abbia molestato o stuprato. Caro Vicent, se desiderassi veramente il vostro corpo lo avrei già preso, e pure col vostro consenso. Accetto i suoi ringraziamenti e faccio per congedarlo, ma prima di varcare la soglia il rampollo ci tiene a regalarmi l'ultima risata della serata. <<Ovviamente questa conversazione dovrà rimanere tra Voi e me. Sappiate che ho preso delle piccole… precauzioni prima di venire qui>>. Lo guardo, interessato, avrà messo qualcuno alla porta? Si vergogna così tanto del suo bastardo? Non abbiamo mica discusso sui vari modi in cui potremmo tagliare la carotide a Lantis, non capisco questo suo timore di essere scoperto. Continua poi ribadendo che non si fida di me, che sono cattivo, che la guerra è scoppiata a causa mia e che i bambini muoiono di fame perché io mangio troppo. No, in realtà si limita alla mancanza di fiducia, ma so che dentro di lui pensa che io sia responsabile di tutti i mali di questo mondo. Continuo a fissarlo senza rispondergli, anche quando si porta via la caraffa di vino, ma cosa sta succedendo? Senso dell'umorismo, da sir Vicent Dreth? Quello della battuta sulle percussioni? Dei... Finalmente esce dalla stanza, chiudendo la porta alle sue spalle, e posso scoppiare in una fragorosa risata. Ci starebbe un bicchiere di vino, adesso, per festeggiare questa conquista... maledetto! Mi avvicino alla porta per dirigermi in cucina, ma prima che possa toccare la maniglia qualcuno che bussa mi distrae.

    Apro, e la celestiale visione di Adamantia mi fa tornare il sorriso sulle labbra. Si accomoda sul letto, elegante e aggraziata come una leonessa, e spendiamo qualche minuto a parlare del più e del meno, di Cassandra, di tutto ciò a cui non posso nemmeno accennare con gli altri abitanti della Torre. È... liberatorio, questo poter esprimermi senza particolari freni, senza dover ponderare ogni minima parola. Ovviamente mi impongo dei limiti anche con lei, sarei uno stolto in caso contrario, so che questa nostra... sintonia... è fragile quanto il cristallo più pregiato. Ma, diamine, se fossimo in un'altra situazione... se le circostanze fossero diverse... non mi annoierei mai, con questa donna. La sua frase sulla principessa attira la mia attenzione, a quanto pare ci sono stati degli attriti. Rido con lei, ma in realtà la cosa mi preoccupa: Esperin è, paradossalmente, secondaria e fondamentale per i miei piani. Ma aggiornerò la signora Feralys quando, e se, le cose andranno come dico io...

    Dopo un veloce saluto Adamantia mi lascia nuovamente solo, e colgo l'occasione per scendere nelle cucine. Ritrovo il mio vino e ne verso un po' in un calice, devo assolutamente brindare. Ma con chi? Butto un'occhio in giro, non c'è nessuno, diamine... sento però rumore di pentole e piatti che sbattono in dispensa. Possibile che a quest'ora...? Vado a curiosare e trovo la mia serva preferita, Agatha, impegnata a rassettare. Oh, andrà benissimo. <<Agatha>>, dico sorridendo, con la voce più calma che riesca a fare. <<Fa' una pausa e seguimi>>. Ci sediamo al tavolo, dove le verso del vino in un bicchiere. <<Brindiamo>>. Alzo il calice e la vedo fare lo stesso, nonostante sul suo viso riesca a leggere del terrore. <<A cosa, mio signore?>>, mi chiede, con voce tremante, e le rispondo con un ghigno. Rimugino sulle mie parole... e poi, eccole lì. <<Ai Lord che non riescono a tenerlo nei pantaloni>>.

    I nostri bicchieri si scontrano, e butto giù il vino tutto d'un sorso.
    Our wills and fates do so contrary run

 

 

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