Welcome guest, is this your first visit? Click the "Create Account" button now to join.
Pagina 96 di 339 PrimaPrima ... 46869495969798106146196 ... UltimaUltima
Risultati da 951 a 960 di 3385
  1. #951
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
    Data Registrazione
    Sep 2012
    Località
    Sandover, Gaearmir, Vygrid ♥
    Età
    28
    Messaggi
    3,074
    Potenza Reputazione
    15

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Dopo essermi congedato da Dreth mi dirigo in biblioteca, i pensieri mi si affollano in testa addossandosi gli uni agli altri. Troppe novità, troppi strani comportamenti. Questo non è il mio posto, non è il mio luogo. Qui la gente è troppo strana, non sono i comportamenti a cui sono abituato. L’insolenza non è ripagata con la violenza e ogni favore è gestito in modo diverso. Mi cingo i fianchi con le mani addossandomi con la schiena contro il muro interno.


    La luce delle candele tremola lieve sui mozziconi di candela e rivoli di cera scivolano e gocciolano sugli scrittoi. Mi scompiglio i capelli tirandoli appena, nella bocca ancora il sapore di quei dolci misto a quello della bevanda e della torta che avevo rubato per me. Cosa c’è di sbagliato qui? Perché tutti si comportano in questo modo? Mi avvicino alla balconata e osservo in lontananza, verso il cielo. Le stelle brillano attraverso il manto scuro della notte, in cielo non vi sono più nuvole e la luna risplende prepotente in mezzo a quelle piccole fiammelle. La osservo,


    quasi assorto e incantato da quel sorriso candido e luminoso, sorrido a mia volta mentre una lacrima mi segna il volto. Che buffo, credevo che dopo ieri avrei smesso di piangere in eterno. Sono troppo debole anche per questo. Di malavoglia mi stacco dal cornicione e mi avvio verso la mia stanza, il passo pesante rimbomba per i corridoi vuoti della struttura e quando arrivo alla mia stanza, così come sono uscito, entro silenziosamente. Mi libero degli abiti lanciandoli per terra «mi hanno stufato.» e cerco di addormentarmi arrotolandomi nelle lenzuola e cercando di dimenticare questa assurda giornata.


    ALBA

    Qualcuno bussa con insistenza alla porta, chi diamine sarà mai? «S-s-sir D-d-demonar, siete q-q-qui d-d-dentro?» sbuffo rumorosamente affondando la faccia nel cuscino. Di nuovo quel servo idiota e balbuziente, come si chiama? Ah già… Theon. Dei, perché non gli hanno tagliato la lingua? Papà non avrebbe tollerato una simile parlantina. Mi alzo dal letto ed apro la porta quel tanto da permettere al servo di vedere il mio volto «dimmi.» dico annoiato dopo aver sbadigliato


    «m-m-mi man-nda a c-c-c-chiamarv-v-vi Sir De Lagun, v-vuole che v-v-vi r-r-rechiate in a-a-armeria…» chiudo di scatto la porta poggiandomi con la schiena «riferisci che tra poco sarò lì!» urlo al servo che con passo zoppicante scappa nella direzione opposta dalla quale è arrivato. Cosa vuole ora Cassandra? Perché mi ha chiamato lì? Sento la testa martellarmi a ritmo sempre più forte, sempre più forte. Sicuramente vorrà essere ripagata dell’ospitalità che mi ha offerto ieri. Sicuro è questo il motivo, oh dei. Perché sono così stupido? Non posso avere anche lei sul groppone, ho già i due cavalieri. Tre non ce la faccio. Velocemente faccio portare da altri due servi l’occorrente per un bagno freddo e dopo aver eliminato il vecchio colore, mi immergo totalmente rinfrescandomi e pulendomi dal sangue del giorno prima. È arrivato il momento di capire qualcosa. Sono determinato, oggi ripagherò i miei debiti. Sì, io devo farlo. Devo rendere fiere le persone con cui sono in debito… uh… ieri il rosso mi stava bene, perché non metterlo oggi? Sì sì, oggi sarò del colore del mio potere. Che spettacolo.


    Chissà se alla lady dalle belle labbra piaceranno. Esco fuori dalla stanza indicando ai servi il solito cambio di lenzuola e mi dirigo canticchiando verso l’armeria al cui interno trovo Cassandra e la dolce princy che hanno già cominciato ad allenarsi. In disparte noto anche il comandante Urthadar che comincia a riscaldarsi da solo. Osservo Cassandra dopo aver rivolto un lieve inchino alla reale la osservo mentre diventano due, poi tre, ma che diamine succede? Ho bevuto? No impossibile, la principessa sta usando qualche sua capacità, che carina. Voglio giocare anche io a questo gioco. Stendo un braccio in direzione della Esperin centrale e richiamo a me il potere di mio padre. La connessione è amplificata dal colore dei miei abiti, sento le fiamme pulsare dentro di me e in un attimo sul mio palmo appare una sfera infuocata,


    «buongiorno miei cari raggi di sole!» dico e contemporaneamente scaglio la fiammata in direzione della schiena della ragazza al centro, se dovesse colpirla mi rivolgerò poi a Cassandra «mi avete fatto chiamare, Primo Idra?» altrimenti… beh, vedrò come giocare dopo…



    Distruzione:

    • Allievo Dardo di fuocoLa fiamma è alla pari di una piccola sfera di 20 cm di diametro, provoca ustioni di secondo grado

  2. #952
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    attualmente Milano
    Messaggi
    4,238
    Inserzioni Blog
    22
    Potenza Reputazione
    18

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Mi stiracchio distrattamente, ho le ossa rigide e un pò indolenzite: dovrò affrettarmi a chiedere un materasso di piume nuovo, visto che questo è un vero attentato al mio riposo giornaliero.
    Non ho molto altro da fare nella mia camera per cui, dopo essermi lavata e vestita, spruzzo qualche goccia del mio profumo preferito e raggiungo la sala per la colazione.


    Fa piuttosto fresco, sento l'alito dell'aria pungente del mese delle Foglie accarezzarmi la carne tra le pieghe delle vesti e istintivamente mi porto le mani sulle braccia come a volermi riparare dal freddo. Lo sguardo si posa senza volerlo sul Glados, dove noto Cassandra in compagnia della Septa che attraversa il portale blu verso una destinazione sconosciuta.


    Stringo gli occhi con sospetto: non ho idea di dove stia andando, ma di sicuro ne ha pensato un'altra delle sue! Quella vecchia megera ...
    Lo stomaco brontola e si fa sentire rumorosamente. Mi guardo intorno sperando che nessuno sia nei paraggi e mi dirigo senza fermarmi nella sala da pranzo.


    Chiamo con un cenno la cenciosa ragazza presente nella stanza e le chiedo di portarmi da mangiare.
    La tavola adesso è imbandita: carne, pesce, dolci. I miei occhi godono quasi quanto godrà il mio stomaco, ma forse sarebbe meglio non appesantirsi. Potrebbe essere un buon giorno per migliorare e allenarsi e magari scoprire qualcosa di tutta questa strana storia.


    Appoggio la schiena alla sedia e sospiro, ho deciso: andrò in camera mia a cambiarmi e poi in armeria ad allenarmi. Spero ci sia qualcuno che abbia voglia di menare le mani, io non vedo proprio l'ora.



  3. #953
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
    Data Registrazione
    Sep 2012
    Località
    Sandover, Gaearmir, Vygrid ♥
    Età
    28
    Messaggi
    3,074
    Potenza Reputazione
    15

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    È pomeriggio

  4. #954
    L'avatar di mary24781
    Data Registrazione
    Apr 2009
    Località
    Bari
    Messaggi
    29,040
    Inserzioni Blog
    22
    Potenza Reputazione
    10

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    La Principessa sembra pronta per attaccare, evoca la sua spada e non dedica troppe attenzioni all'ingresso di Sir Aiden. Anche io saluto il Comandante in modo distratto, non posso sottovalutare la giovane Raeghar; siamo quasi coetanee, è vero che io ho più battaglie sulle spalle, ma qui alla Torre si è allenata molto e ha dato filo da torcere a molti guerrieri, sconfiggendo persino una Leithien senza troppa difficoltà. E' veloce, focalizzo con difficoltà i suoi movimenti ma tutto sommato è gestibile ma... anche no! Si clona in tre, senza che io possa avere la possibilità di capire quale sia la vera. Ricordo che ha usato questo potere già alle Terme con me, quando voleva essere sicura che nessuno ci ascoltasse. So che è un potere illusorio, quei cloni possono effettuare azioni indipendenti tra loro ma sono di natura immateriale, solo uno dei loro attacchi è reale. Il problema è: quale? Non ho manco tempo di riflettere a lungo perchè Esperin è dannatamente veloce, di certo mi attacca armata e io non ho tempo di evocare l'arco. Non posso nemmeno schivarla quindi incrocio le mani all'altezza del viso, come a mettere i polsi a barriera e cercherò di reggere il colpo, così da individuare la sua reale posizione e in quel momento colpirla con un calcio laterale al fianco. Effettuerò quindi una mezza torsione del busto, approfittando del suo spiazzamento dopo aver effettuato il suo fendente, per darmi lo slancio necessario per il mio calcio al fianco. Gamba sinistra contro il suo fianco destro, mi è più comodo così, perchè carico il peso del mio slancio sulla mia gamba destra. La posizione delle tre spade mi suggerisce che è concentrata sulle mie braccia, non dovrebbe badare alle gambe, forse ho qualche chance che il mio colpo vada a buon fine. Nel frattempo, sento la voce di Sir Demonar e vedo una palla di fuoco dirigersi verso di noi... se Gildas non ha mirato bene, sono letteralmente nei guai!

  5. #955
    L'avatar di mary24781
    Data Registrazione
    Apr 2009
    Località
    Bari
    Messaggi
    29,040
    Inserzioni Blog
    22
    Potenza Reputazione
    10

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    La vecchia strega non risponde alla mia domanda, ma si appresta ad effettuare la tanto attesa operazione che mi ha mostrato in terrazzo con il tè. E' accorta nei gesti, i movimenti sono precisi, attenti. La bolla trasparente passa su ogni centimetro del corpo di mio padre e man mano che prosegue nel suo cammino, si riempie di un orribile fumo nero, sprigionato dal poco liquido oscuro che si adagia al fondo della sfera, intenso e profondo che a guardarlo fanno quasi male gli occhi. L'aura attorno allo strano fenomeno è scura, fumosa, la bolla sembra trattenerlo a malapena. Il veleno? Mio padre sta morendo a causa di questo cancro oscuro con la forma di una fiamma di fumo? Non sembra una cosa naturale, non ho mai visto nessuna erba fare una cosa del genere. Non sono un alchimista, non so nemmeno se quello è effettivamente il veleno o qualcos'altro. Mi trattengo dal domandare, non voglio distrarla, quella cosa potrebbe essere pericolosa pure per noi se dovesse disperdersi nell'ambiente. Dopo interminabili minuti, la Strega dell'Ovest si allontana dal Re, mantenendo ben salda tra le mani la bolla contenente il misterioso fumo nero. La guardo confuso: non ho la più pallida idea di cosa mi ritrovo davanti.

  6. #956
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Messaggi
    8,387
    Potenza Reputazione
    31

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Sento distintamente una sostanza nel corpo del re, qualcosa di poco fluido ma che decisamente non è sangue: mi sento come attirata da esso! Indurisco i palmi per indurre la strana sostanza a risalire, ci scommetto il mio prossimo cacatone che è il veleno!
    Osservo un liquido nero attraversare immaterialmente la pelle di Rickard ed incanalarsi fino alle sfere, dove lo racchiudo con non poca fatica: un fumo nero lo segue, rimanendo intrappolato anch'esso e qualcosa mi dice che questo è un bene.
    Si tratta indubbiamente del veleno.
    Continuo l'ispezione lungo tutto il corpo, recupero quanta più tossina riesco a prendere: quando ho terminato credo di avergliene portata via solo un'infinitesima parte....meglio di niente. Voglio studiare il veleno, non certo curarlo!



    <<Che meraviglia....>> sussurro guardando le due sfere per unirle in una sola: l'aura nera che ne sento sprigionare è avvertibile persino per me, che non ho alcuna capacità per farlo. E' come se fosse pregna del Primo Male.
    Prendo l'ampolla più grande tra quelle che ho fatto portare da sir Vallaghan, ma non posso versarci direttamente dentro il liquido, rischierei di far spargere il fumo oscuro per la stanza...prendo per cui anche una siringa, estraggo pochi centilitri alla volta seguiti dal fumo stesso, e pian piano li impianto nel tappo di sughero che chiude l'ampolla cosicché non possa uscirne la parte gassosa.
    La sfera sparisce tra le mie mani una volta che ho terminato l'operazione.
    <<Bhe....avevo previsto qualcosa del genere, per fortuna.>> soppeso guardando Lantis.
    Chiamo sir Vallaghan, chiedendo di portarmi un cubo di vetro che ho montato ieri sera: ci sono dei buchi laterali coperti di una melma appiccicosa che non fa passare l'aria. Sarà in qui buchi che infilerò le braccia per lavorare sul veleno senza che entri in contatto con il resto della stanza.
    Metto l'ampolla all'interno del cubo e vi infilo le braccia all'interno, per l'appunto, svitandone il tappo.
    Mi dirigo alla cesta che si trova al centro della stanza e ne estraggo un corno d'unicorno: è un antico rimedio della tribù dei Telpë ...dovrebbe dirmi esattamente, immergendolo nella sostanza, in base alle venature cromatiche che otterrà, di che genere di artificio venefico si tratta. Lo appresi all'incirca trecento anni fa, quando viaggiai in quella tribù per studiare gli Unicorni, animali posti sotto la loro custodia dai Gemelli Nitiha e Talikla.

    Nella tenda dell'anziano del villaggio, i fumi della candele ci attorniavano come un abbraccio: mi sentivo, stranamente per la mia indole, tranquilla e rilassata. Una sorta di pace interiore, di calma introspettiva mi acquietava l'animo. Il più antico esponente della tribù mi sedeva di fronte, le ginocchia unite poggiate al suolo, e io nella sua stessa posizione gli donavo tutta la mia attenzione.
    C'era una terza persona con noi nella tenda, il mio compagno di viaggio, che però era esterno a quel rito, non capendo il nostro linguaggio e ciò in cui eravamo assorti...avevo imparato il dialetto dei Telpë proprio per poter parlare con il loro Saggio, che non conosceva altri idiomi, in pochi mesi potei comunicare con lui.



    <<Ishanda...>> pronunciò l'uomo con un soffio delicato.
    <<Ishanda.>> ripetei paziente.
    Ad ogni parola indicava dei liquidi, e così facevo anche io, per impararne i nomi.
    <<Alluopa...>> disse ancora lentamente, sorridendomi mentre me ne indicava un altro ancora. Non so perchè io gli piacessi, non so perchè aveva accettato d'insegnarmi ogni suo sapere...cosa aveva visto in me che i suoi dei siamesi non gli avevano ammonito.
    <<Alluopa...>> dissi annuendo.
    Sentii il terzo incomodo sbuffare, mentre guardava altro...i totem ornamentali disposti lungo il perimetro della piccola struttura.
    <<Che palle....>> sibilò incrociando le braccia al contrario rispetto a come le aveva prima.
    Pazienza mio caro....pazienza.
    Il Saggio Telpe dispose otto bicchierini in ceramica grezza, quattro di fronte a lui e l'altra metà di fronte a me.
    Ripetè ancora uno per uno i nomi dei liquidi, versandosene uno per ogni bicchiere.
    Quando ebbe finito, a mia volta, riprodussi il rito esattamente come lui aveva fatto, con la stessa cura nei movimenti. Non prestavo mai particolarmente fede al rispetto per le religioni, le norme ma...avevo reverenza per determinate pratiche, in fondo se volevo apprenderle era per questo, e la solennità in cui venivano venerate diventava mia.
    Il Maestro prese due bicchieri per mano, versandoli in circolo nella coppa più grande, identica a quella che avevo anche io al mio fianco destro. Feci la stessa operazione, poi come lui presi la coppa tra le mani...vidi i fumi della stanza riversarsi in quei calici, e solo allora la terza presenza si pose carponi vicino a me:
    <<Hey...hey.....che succede? E' un rito propiziatorio? O...o....una maledizione? Chi sterminiamo con questi? Dimmi gli unicorni ti prego!>> cominciò a bofonchiare a mo' di presa in giro. Non ci credeva nemmeno lui, doveva solo rompere il cazzo.



    <<Shh.>> lo ammonii seria.
    L'anziano alzò le braccia teatralmente, issando la coppa tra le mani:
    <<Ispiena do asshaena. Isda moru isposus!>> vociò solenne.
    <<Ispiena do asshaena. Isda moru isposus!>> recitai subito dopo, e non appena lo vidi bere lo seguii nel gesto.
    Fu un attimo, veloce e fugace....bevemmo tutto d'un fiato senza fermarci e quanto terminai lasciai cadere la coppa tossendo violentemente, mentre l'Antico Saggio la ripose tranquillo e beato, ripulendosi le labbra con un tovagliolo di lino.
    Gli spasmi della tosse mi avevano colta impreparata, dovetti inarcarmi con la schiena diverse volte, ma il mio amico non si smosse di mezzo millimetro, osservandomi con una faccia tra il divertito e il dubbioso:
    <<Che....che succede?>>



    Si intravedeva il mio ghigno soddisfatto tra i fili dei miei capelli ma non accennavo a smettere di tossire, finché non feci degli ampi respiri.
    <<Allora, che diavolo era? Cosa ti ha insegnato?>>
    Il mio fiato rauco mi fuoriusciva dai polmoni rumoroso, finché non mi voltai verso il giovane:
    <<Quattro bianchi.>>
    Oh...la sua faccia fu indescrivibile.
    <<Che cazzo....>> sibilò: <<Ma non doveva insegnarti ad usare le proprietà del corno magico?>>
    <<Quello me l'ha detto prima in due parole...ma ero più interessata all'alcolico!>>

    Quando avrò terminato e avrò il responso, penserò al da farsi mentre mi premurerò di bruciare via quelle rose rosse nel fuoco del camino, c'è anche un'altra cosa che devo controllare: voglio capire se è solo la presenza dei fiori a dare un qualche fastidio al re, per cui lo osserverò attentamente in caso di cambiamenti.

    Nb: azione di usare il corno e le corrispettive potenzialità suggerite da Albakiara.

    Nb2: azione di bruciare le rose ed osservare eventuali cambiamenti nel re suggerita da polliciotta.

    Nb3: flashback concordato con Albakiara e la master.


  7. #957
    L'avatar di mary24781
    Data Registrazione
    Apr 2009
    Località
    Bari
    Messaggi
    29,040
    Inserzioni Blog
    22
    Potenza Reputazione
    10

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    La Strega si muove in modo sempre più enigmatico ma pare entusiasta di quello che è riuscita a cavare fuori dal corpo di mio padre. Mi sento un poco sollevato, almeno lei non sta brancolando nel buio. Un soldato le porta una specie di cubo in vetro, con dei fori ai lati da cui lavorerà sul veleno: sembra una specie di scatola con dei fori per passarci le braccia. Ci mette l'ampolla con il veleno, almeno così possiamo stare sicuri che non si disperda nell'aria, davvero un metodo intelligente per esaminare un qualcosa di pericoloso. Dalla cesta che ha portato con sè, poi, ne estrae un corno... sembra madreperlato, è molto bello e levigato, non credo di averne visti di simili in giro. Mi avvicino per vedere meglio cosa accade in quella specie di gabbia di vetro, vedo la vecchia intingere il corno dentro la melassa del veleno e... la reazione del corno è davvero stupefacente. Resto incantato a contemplare come il bianco della sua madreperla diviene man mano verde, verdognolo... un verde che poi sfuma incredibilmente nel rosa. Il corno diviene tutto interamente verde e rosa e io non ne capisco il motivo. Di cosa sarà composto? La septa ha capito su cosa reagisce il veleno? Quindi ne ha compreso la composizione? La vecchia, poi, lascia il corno e l'ampolla nel cubo e si dirige verso le rose: le prende con un fare sicuro e le getta nel fuoco. Guardo impassibile la scena, non comprendo se tutto ciò sia collegato con il corno e i suoi cambiamenti cromatici ma quelle rose mi stavano proprio sullo stomaco. Osserva di nuovo mio padre, che resta immobile e impassibile come quando è entrata in sala. Non sembra mutata in nulla la sua condizione, la speranza che potesse estrarre tutto il veleno è probabilmente davvero vana.

  8. #958
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
    Data Registrazione
    Jan 2010
    Località
    Roma
    Messaggi
    10,846
    Inserzioni Blog
    87
    Potenza Reputazione
    35

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Le tre Esperin corrono velocemente verso Cassandra, intenzionata a colpirla alla parte superiore del corpo. La vedo per un attimo incerta sul da farsi, probabilmente spiazzata dai miei cloni, e poi si pone sulla difensiva unendo le braccia all'altezza del viso per proteggersi dal mio fendente. La mia vera posizione è quella frontale alla donna, dalla quale miravo a colpire il suo polso destro. La sua mossa in parte quindi mi avvantaggia, avendo unito i polsi riesco infatti a sferrare il fendente in orizzontale colpendoli entrambi e non solo il destro come avevo previsto. Il colpo va a segno data la sua assenza di reazione, tuttavia un bruciore intenso alla schiena accompagnato dalla voce stridula di Sir Demonar mi fa inarcare il corpo e voltare istintivamente di sbieco, perdendo in questo modo concentrazione.



    Questo grave errore lo pago immediatamente, dato che a causa della distrazione non noto il calcio sferrato da Cassandra al mio fianco destro. Prendo in pieno il colpo, mentre l'odore di pelle bruciata mi invade le narici provocandomi un forte fastidio.



    Perdo equilibrio, sbilanciandomi verso sinistra a causa della forza del calcio e sto quasi per cadere a terra quando sferro un altro fendente alla donna mirando alla gamba destra che le fa da perno, in particolare al crociato posteriore, con l'intenzione di farla cadere a sua volta all'indietro. Subito dopo, ormai a terra, mi concentro sul manichino alle mie spalle, sentendone vibrare nella mente ogni piccola particella che lo compone.



    L'oggetto è totalmente in balìa del mio potere, e peso e dimensione diventano irrilevanti. Istantaneamente lo sollevo e lo piego in orizzontale per coprire uno spazio maggiore ed avere quindi più possibilità di colpire il mio avversario, e lo scaglio con tutta la mia destrezza e forza contro il cavaliere, all'altezza della vita, aggiungendo <<Spero non voglia perdere tempo in chiacchiere Sir Demonar, L'Auspex dovrà essere nostro>>.



    Spero che le sue abilità da soldato compensino l'eccentricità del suo abbigliamento. Avrei preferito vederlo in armatura, come consono ad un soldato...ma ho ormai capito che con questo individuo posso aspettarmi di tutto tranne che un comportamento ragionevole. Devo tuttavia studiare i suoi movimenti e le sue tipologie di attacco, per essere preparati alla battaglia, mettendo da parte il mio scetticismo nei suoi confronti.




    Fidelia - Arma in forma dormiente
    Telecinesi –spostare oggetti o lanciarli con la forza della mente
    • Esperto – Nel raggio di 5 metri, può sollevare fino a 250kg di peso

  9. #959
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Messaggi
    8,387
    Potenza Reputazione
    31

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Lantis mi si avvicina quando intingo il corno nel liquido, avvolto tra i fumi oscuri.



    La cromatura di madreperla con cui è fatto l'oggetto pian pian cambia...cerco di rammentare dentro di me alcune possibili variazioni:



    Citazione Originariamente Scritto da Albakiara
    -gradazioni tendenti al verde per i veleni di provenienza vegetale (sia reali che magici)
    -gradazioni tendenti al marrone per quelli di provenienza animale (anche quelli sovrannaturali)
    -gradazioni tendenti al blu per quelli di provenienza minerale (arsenico,...)
    -gradazioni tendenti al rosa per quelli di natura magica (pozioni, filtri, etc)
    Il corno assume man-mano una colorazione verdognola....è di provenienza vegetale, è fat-...no! Cosa succede? Striature rosa?



    <<Ah.>> è tutto ciò che esce nella mia mente in quel momento. Stringo il corno nella mano destra, mentre pian-piano lo sfilo via dal cubo di vetro: non era mai successo prima!
    Porto il corno davanti ai miei occhi, fissandolo inebedita: qui c'è la soluzione.
    Qui....c'è....la soluzione. Di natura vegetale ma altresì magica.



    Do uno sguardo a Lantis, per fargli intendere che sto pensando e di non interrompere il filo dei miei pensieri...tutto ciò che ho scoperto in questi indagini, i "perchè" e i "come"...

    Stringo i pugni stizzita e umiliata. Si poteva capire prima....IO potevo capirlo prima. Se solo non fossimo stati ingannati da questa pantomima della malattia....digrigno i denti dirigendomi nervosa verso le rose di Lady Lumen: le tiro fuori dal vaso e le getto nel fuoco. Non voglio tralasciare nulla: sia mai che io mi sbagli su quello che ho pensato, devo togliermi ogni dubbio.
    Mi accosto alla figura del re, osservandola attenta per vedere se ci sono cambiamenti di sorta...sembra di no, ma aspetterò un altro poco.



    <<Maestà...credo di avere ben chiaro cosa sta succedendo qui, ma ho bisogno di altro paio di confutazioni prima d'esprimermi con certezza. Per farlo necessito del Mago Callien...fatelo chiamare.>> enuncio seria senza togliere gli occhi di dosso dal moribondo.

    Nb: come ribadito nel precedente post, gli effetti di gradazione di colore del corno è stato suggerito da Albakiara,
    così come l'azione di gettare le rose è stata suggerita da polliciotta.


  10. #960
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    attualmente Milano
    Messaggi
    4,238
    Inserzioni Blog
    22
    Potenza Reputazione
    18

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    L'armeria è piuttosto affollata, vedo. Cassandra e la principessa sono impegnate tra di loro mentre il terzo incomodo, sir Gildas si diverte come al suo solito.


    Carino il vestitino del giullare di corte, sembra una fiaccola accesa! E solo Raiden sa quanto mi piacerebbe dargli davvero fuoco!


    In fondo alla stanza noto Aiden fissare intensamente il muro: spero non si sia fatto contagiare dalla follia di Demonar, in questo caso sarebbe un bel problema.



    Sarà il caso di dargli una svegliata, a modo mio ovviamente. Evocherò Medea nella mia mano sinistra, ancora rigida lungo il fianco in modo che resti nascosta alla vista fino all'ultimo. Una volta che la mia arma avrà assunto la sua consistenza fisica abituale la lancerò in basso, mirando alla sua gamba sinistra, al polpaccio per la precisione. Non ho intenzione però di prenderlo alla sprovvista e quando Medea sarà a pochissimi centimentri dall'obiettivo lo chiamerò: "Comandante Urtadhar" facendolo voltare nella mia direzione.


    Appena mi avrà guardato, che il colpo precedente sia andato a segno oppure no, gli dirò:"Cosa ne dici di misurarci finalmente tra di noi in un vero duello?"



    Dopo di che mi preparerò a schivare qualsiasi attacco nella mia direzione, usando tutta la mia destrezza, da qualsiasi parte dovesse arrivare.
    A te la palla, Aiden.


 

 

Discussioni Simili

  1. [Deus ex Machina GDR] Story
    Di Eclisse84 nel forum Deus ex Machina
    Risposte: 107
    Ultimo Messaggio: 12th October 2016, 17:14
  2. [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti
    Di Eclisse84 nel forum Deus ex Machina
    Risposte: 3421
    Ultimo Messaggio: 21st June 2016, 20:09
  3. [Deus ex Machina GDR] Schede Png
    Di Eclisse84 nel forum Deus ex Machina
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 12th March 2016, 19:55
  4. [Deus ex Machina GDR] Schede Pg
    Di Eclisse84 nel forum Deus ex Machina
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 28th August 2015, 12:51
  5. [Guida] La magia di Deus ex Machina
    Di Eclisse84 nel forum Deus ex Machina
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 10th June 2015, 17:11

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •