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  1. #1001
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Andreus accetta l'aiuto di Daphne nel curare Efrem, ma tra i due riesco a percepire una forte tensione.



    Strano, pensavo fossero molto legati, anche se già durante quell'allenamento in armeria avevo intuito che ci fosse qualche screzio tra i due. In ogni caso iniziano una discussione molto animata accusandosi a vicenda di negligenza.



    Ascolto distrattamente il discorso, che passa dal cattivo gusto di Andreus nel mangiare secondo la ragazza, all'egocentrismo di lei per Andreus, sbadigliando un paio di volte.



    Stanno per venire alle mani, me lo sento, entrambi sono molto impulsivi soprattutto lei.



    Intanto Efrem sembra stare meglio, anche se la gamba non si è ancora ristabilita, quindi decido che è il momento di chiudere questo teatrino. Tossisco un paio di volte approfittando del momento di silenzio per attirare l'attenzione dei presenti, prima di parlare "Potremmo tornare alle cose importanti, tipo il Sinelux? Andreus, Markus...che notizie ci portate?" forza, a cuccia i bambini.


  2. #1002
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    La voce di Daphne mi arriva per un attimo ovattata, mi sento stanco e quasi al limite delle forze e… soprattutto, della sopportazione. «Tu sei un soldato addestrato ed io una ancella del cazzo, te lo vuoi mettere in quella testa o no? E' il tuo dovere combattere non il mio, ma lo faccio lo stesso. Se so difendermi è grazie a mio fratello, altrimenti ci avrei rimesso la pelle all'Auspex. E per la cronaca, anche io ho combattuto, anche io ho trascinato una compagna esanime qui ed era ridotta decisamente peggio di questo porco che mangia senza ritegno in questo momento!»


    stringo i pugni sul letto afferrando le lenzuola pregne del sangue di Efrem, la guardo con rabbia ascoltando uno sproloquio dopo l’altro.


    «Ancora prima che tu partissi Efrem mi ha ridotta in fin di vita, mi ha gettata sul lettino senza prestarmi soccorso, è un animale, ma io non sono come lui. Tu dov'eri in quel momento eh? Io scendo dal piedistallo e tu smettila di frignare, femminuccia» la guardo con rabbia per le sue parole.


    Non avrebbe dovuto. Prende poi un asciugamano e mi pulisce il naso da… sangue? Oh cacchio. Porto le dita sul naso sporcandomi i polpastrelli del liquido denso e vischioso «un ultimo sforzo e possiamo tornare a non calcolarci»


    non ascolto nemmeno le parole che arrivano dal fondo della stanza e continuo a guardarla, rabbioso. «Se avessi saputo che razza di stronza mi sarei trovato accanto, ti avrei lasciata crepare in quello sgabuzzino, Daphne!»


    Dico cercando di strapparle l’asciugamano dalle mani e andandomi a sedere sul letto accanto a quello di Efrem. Abbiamo finito… manca poco Efrem…

  3. #1003
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Per fortuna Andreus riacquista un minimo di lucidità, accettando il cibo che ho preparato apposta per lui con il solo intento di farlo rimettere in forze. Conosco la rigenerazione, so che sfrutta le energie della persona che la usa, e non vorrei che ad Andreus abbia un mancamento proprio mentre sta curando Efrem… Potrebbe compromettergli la gamba e conoscendolo sarebbe una cosa di cui non si perdonerebbe mai. Ma Daphne non prende bene l’aiuto ed ignorandomi comincia a litigare con Andreus nonostante sia evidente che il poveretto stia facendo l’impossibile pur di aiutare Efrem. Cerco di non intervenire, limitandomi al silenzio, e continuando a rendermi utile con i vari feriti per ridurre la fatica ad Andreus. L’unica premura che ho per me stesso è quella di bere un po’ d’acqua, perché, davvero, sto per morire di sete, poi bagno un panno e mi avvicino alla mora per lavarle via il sangue. Ma è una frase di Andreus a tirarmi in causa e farmi voltare in sua direzione incupito, <<Non hai dovuto rianimare un compagno ferito dopo aver visto il suo spirito passarti accanto, mi colpevolizzi per un pezzo di frittata?>>.



    Che? Ero morto…? Sbatto le palpebre incredulo e deglutendo un groppone di saliva stringo il panno cercando di elaborare ciò che ho appena sentito. No, non è possibile… Io non sono nemmeno un guerriero, è assurdo che ci fosse il mio spirito lì! Forse sì è sbagliato… Sì, deve essere così...Avrà visto qualcun altro.



    I due continuano a discutere, incuranti di Efrem ancora - per sua fortuna! - privo di sensi, ed io mi allontano dalla mora per poter bagnare nuovamente il panno visto che ormai è completamente sporco di sangue. <<E per la cronaca, anche io ho combattuto, anche io ho trascinato una compagna esanime qui ed era ridotta decisamente peggio di questo porco che mangia senza ritegno in questo momento!>>, urla Daphne contro Andreus ma l’insulto è rivolto a me.



    Sta giudicando una mia azione senza nemmeno guardarmi. Gli occhi si riducono a due fessure mentre la fisso con disprezzo e le mie mani lasciano quel panno che cade a terra. Un porco. Questa mi mancava tra i nomignoli che mi hanno affibbiato da quando sono qui. Cerco di rendermi utile, di consolarla, di parlarle, e lei mi prende a pesci in faccia, insultandomi ed usandomi come un fallo ambulante. Noto poi che il ragazzo sta rischiando un collasso a forza di usare la rigenerazione, gli esce addirittura del sangue dal naso segno che ne stia abusando… Ma quella stronza continua a parlare, sbandierando ai quattro venti fatti di cui al momento farei volentieri a meno perché abbiamo perso al Sinelux, perché ad Efrem bisogna attaccare quella maledetta gamba e perché io sono stanco, stufo, affamato e provato.



    Shayla interviene con nonchalance chiedendo l’esito della battaglia, ed io non so per quale grazia divina ma le rispondo, <<Abbiamo perso al Sinelux, è dei reietti… Ma della battaglia ne parlerò solo quando Efrem starà bene>>, con voce rauca mentre guardo Daphne. Decido infine di non parlare più ma intervengo drasticamente contro di lei. Lascio che nella mia testa riecheggino le urla della mia famiglia, ricreo lo stesso dolore che mio fratello ha provato quando Astor Demonar lo ha smembrato davanti ai miei occhi e tento una connessione mentale con lei, riversandole interamente tutto ciò che ho in testa.

    Alterazione ed Illusione - Imposizione del Dolore: L'incantatore si connette alla mente del nemico e crea in lui l'illusione del dolore, il corpo non subisce danni reali; (Esperto) genera forte dolore che pervade la testa del nemico: emicrania fulminante, disorientamento e nausea.
    Voglio che urli. Deve soffrire come ho sofferto io. Deve pagare per ogni insulto che è uscito da quella bocca e rivolto a me in ogni occasione. La guarderò per un attimo lasciando che un ghigno mi appaia sul volto poi raccatterò da terra il panno, lo pulirò bagnandolo nuovamente nel catino e farò finta di nulla per tornare ad occuparmi della mora.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 19th September 2015 alle 16:53



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  4. #1004
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon


    Le parole escono come un fiume in piena e quasi non penso prima di dare aria alla bocca, è sempre stato così, da quattro o cinque anni a questa parte sono diventata tremendamente impulsiva, ma quello che ho detto ad Andreus è vero, quindi non me ne pento, gli voglio bene, ma l'amicizia non mi crea un filtro tra la mente e la bocca, sarà per questo che sono sola, probabilmente. Mi osserva con rabbia prima di strapparmi il telo dalla mano e sputarmi addosso una frase al veleno «Se avessi saputo che razza di stronza mi sarei trovato accanto, ti avrei lasciata crepare in quello sgabuzzino, Daphne!»



    deglutisco a forza mentre incasso la sua rabbia, senza abbassare lo sguardo, vorrei piangere, ma sento solo un forte calore pervadermi il viso, ho le guance in fiamme e probabilmente gli occhi arrossati, ma senza lacrime, sento perfino la vena alle tempie pulsare più forte, mentre una morsa al petto si fa largo.



    Mi fermo un attimo a pensare: la mia vita è un disastro, non voglio fare la vittima, molte cose me le sono cercate e potrei vivere decisamente in maniera più tranquilla di ora, se sei anni fa avessi deciso di assecondare la scelta di mio Padre di sposare un uomo, probabilmente ora sarei solo occupata a fare la madre tutto il giorno, anche se col primo promesso è andata come è andata... ma avrei comunque potuto legarmi ad un'altra casata e lasciar perdere il Castello, evitando ogni cosa, non mi troverei neanche qui, non avrei conosciuto Andreus, avrei lasciato perdere Efrem e conserverei ancora il mio viso. Ma la realtà è che non sono fatta per essere una donna di casa, una Lady, una madre accondiscendente... se tornassi indietro rifarei ogni singola scelta, probabilmente ha ragione Andreus "Hai ragione... avresti dovuto lasciarmi in quello sgabuzzino" rispondo con la voce strozzata, ma guardandolo in viso, le lacrime non arrivano, ho un tremendo dolore agli occhi.



    Mi concentro ed impongo la mano sulla gamba di Efrem, ancora una volta attingo al mio elemento e lo libero in quantità minime, in modo che Andreus intervenga ancora una volta, non so neanche se quello che sto facendo serve a qualcosa, ma la gamba ha preso a sanarsi prima, quindi tanto vale insistere. Quando le scintille iniziano a propagarsi, avverto un forte bruciore alla mano, che si estende assieme a quello alle tempie ed agli occhi che già avvertivo. Sta diventando insopportabile, respiro a bocca aperta, la stanchezza mista alla tensione gioca brutti scherzi, ma il dolore aumenta, non riesco a tenere le palpebre aperte, porto l'altra mano alla testa istintivamente, mentre un verso di dolore mi sfugge. Il male è così forte che non riesco ad avere il controllo sul fulmine, potrei aumentarne l'intensità di botto e non posso rischiare di fare del male ad Efrem. Lascio la presa e barcollo lontana dal letto nella direzione opposta, non vedo bene ed il dolore aumenta sempre più, che mi viene? anche lo stomaco gira... fa male, il catino, mi serve il catino... faccio giusto in tempo ad avvicinarmici, che lo stomaco cede e rimetto al suo interno, prima di accasciarmi con la schiena al muro.






    Lancia di fulmine – Si crea un fulmine dalle dimensioni di una lancia, che può essere scagliata al nemico, causandone danni medi da elettricità (80 volt) -uso al grado Allievo

  5. #1005
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Tampono lento il sangue con l’asciugamano che subito si riempie di macchie rosse. Subito smette di defluire e tiro indietro la testa respirando con la bocca. Dei, sono al limite. Ma non posso fermarmi, non ora. Abbasso gli occhi su quello che sono riuscito a ricreare coi miei poteri, la gamba di Efrem è quasi integra, i segni del fuoco sono svaniti del tutto e il sangue non fuoriesce copioso a causa della fasciatura che gli ho fatto. Vedo Daphne guardarmi in faccia, gli occhi arrossati e il volto contratto per la rabbia,


    sostengo i suoi occhi, non mi fai paura. «Hai ragione...» mi dice con la voce strozzata «avresti dovuto lasciarmi in quello sgabuzzino»



    la vedo avvicinarsi poi a Efrem e scaricare nuovamente il suo potere sulla sua gamba, veloce la raggiungo congiungendo le mani sul suo polpaccio e richiamando i miei poteri per l’ennesima volta. Veloce quel piccolo lampo violaceo si presenta poco prima dei globi per poi sparire come una scintilla, ma che diamine mi prende oggi? Respiro affannosamente col naso e cerco di ingrandirli maggiormente in modo da essere il più veloce possibile.


    Vedo le sfere farsi più grosse e posarsi delicatamente sul polpaccio di Efrem che, grazie alle scariche di Daphne, si muove appena assieme all’osso che subito ricresce nuovamente. Vedo il polpaccio riformarsi totalmente assieme alla caviglia e, quando vedo comparire attraverso il globi, il suo piede, mi lascio scappare un grido che soffoco con un colpo di tosse. Finisco di operare e finalmente anche l’ultimo dito si risana totalmente.


    Alzo gli occhi su Daphne vedendola stare male, si allontana cercando qualcosa dove appoggiarsi. La vedo poi vomitare all’interno di uno dei catini di riserva prima di posarsi con la schiena contro il muro. Mi avvicino a lei posandole una mano sulla spalla e guardarla con un sorriso sforzandomi di calmarmi, so che non è colpa sua. Non volevo… «ehy… ehy… è finita, ce l’abbiamo fatta!» la ragazza si porta il dorso della mano alla bocca pulendosi le labbra «prenditi cura di lui, io ho fatto quello che dovevo…» dice senza guardarmi. «Daphne…» cosa? Sono un coglione?


    «Sono un coglione…» bravo il coglione…

    *Frasi e azioni di Daphne concordate con Eclisse84

    Difesa e recupero:
    Rigenerazione: Avviene tramite tocco (Esperto) - Rigenera ferite di media entità (ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento)

  6. #1006
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Lo stomaco inizia a fare meno male in concomitanza alla testa, che diventa più leggera. Le vene hanno smesso di pulsare, così come gli occhi ed il cuore in gola.



    Man mano avverto che il malore sentito solo pochi minuti prima è scomparso, sarà perchè ho rimesso, solitamente le mie emicranie fulminanti si estinguono dopo che il mio stomaco ha dato il meglio di sè. Devo smetterla di vomitare quando sono nervosa, ma è una reazione fisica istintiva, preferirei svenire o altro, vedere il contenuto del proprio stomaco non è mai piacevole «ehy… ehy… è finita, ce l’abbiamo fatta!»

    alzo gli occhi quando Andreus mi si avvicina, sembra dispiaciuto, ma a quanto pare la rigenerazione ha avuto gli effetti sperati, porto lo sguardo in lontananza e vedo che la gamba di Efrem è finalmente ricresciuta, non manca niente: ossa, muscoli, tendini, pelle.. è sana, totalmente sana



    «Daphne…» Getto il capo all'indietro, poggiandolo al muro e prendo un profondo respiro, cerco di rilassarmi dopo il caos di quest'ultima ora, ma Andreus mi chiama ancora, quindi riapro gli occhi e lo guardo«Sono un coglione…»



    Non so che pensare in questo istante, sono delusa, un pò arrabbiata e con la coscienza sporca, anche se il bacio con Efrem non era voluto e praticamente l'ha rubato da ubriaco marcio, ma è pur sempre qualcosa che ho intenzione di nascondergli e poi figuriamoci se Mr Targaryus se ne ricorda, lascio il mondo come sta, tanto è sempre peggio per me, meglio che sto zitta. Il mio sguardo è vuoto, in realtà non ho nulla da dire, non ho voglia di parlare, non riesco neanche ad accennare un sorriso, semplicemente mi sollevo e mi siedo sul letto di fianco, frontalmente a quello di Efrem, aspetterò che riprenda coscienza prima di andarmene.


  7. #1007
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Guardo Daphne, dispiaciuto per ciò che è accaduto sotto gli occhi di tutti.


    Non avrei mai dovuto sputarle addosso quella roba, come con Cassandra… mi sono lasciato andare alla rabbia. Ho perso la testa e ho rovinato tutto. Abbasso gli occhi, visibilmente dispiaciuto, quando mi guarda dopo aver posato la testa contro il muro.


    Non so cosa dire più… vorrei dire che mi dispiace, ma so benissimo che qualsiasi altra parola uscirà dalla mia bocca, sarà solo una stronzata che arriverà alle sue orecchie. Sento Daphne staccarsi dalla parete e istintivamente alzo gli occhi, nessuna reazione si mostra sul suo volto. Semplicemente la ragazza si muove e si toglie da vicino a me per andarsi a sedere sul letto di fronte a Efrem… mi dispiace Daphne… sono un disastro. Un completo disastro. Torno a sedermi sul letto accanto a Efrem guardando a terra, il silenzio che si alza è ancora più opprimente dello sguardo di Daphne. «Se avete finito di fare piazza… potrei avere anche io da mangiare?»


    alzo di scatto gli occhi biascicando un veloce «Efrem!» non ci penso più, l’ansia e la preoccupazione per lui esplodono lasciando il posto a una felicità enorme. Mi alzo in piedi e mi avvicino di scatto mentre lui si alza mettendosi seduto sul letto e… gli cado letteralmente addosso premendo la mia bocca sulle sue labbra.


    Il bacio sembra durare una meravigliosa eternità, lentamente porto le mie braccia intorno al suo collo abbracciandolo mentre le sue mi cingono i fianchi. D’un tratto, però, apro di scatto gli occhi rendendo mi conto… di… che cosa… OH MERDA. Avvampo di botto e tiro via le braccia staccandomi e alzandomi di colpo. Guardo Efrem che mi sorride e avvampo ancora di più. «ehm…» torno a sedermi sul letto senza guardare nessuno e tormentandomi le mani e le labbra mordicchiandomele appena.


    Oh cazzo. Oh cazzo. Oh cazzo… porgo parte della frittata e del pane a Efrem che dopo un altro sorriso, si rivolge a Markus «stavi dicendo? Sono sveglio adesso.» ho caldo… sono bordeaux… voglio sprofondare… posso ancora attivare il pozzo per seppellirmici dentro?

  8. #1008
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Finalmente i due la smettono di litigare. Grazie alla mia abilità infatti sedo Daphne facendole provare esattamente ciò che sta avvertendo Andreus: emicrania, stomaco in subbuglio, dolore, il tutto aumentato dalla pressione e l'ansia che lei, con gli ordini da donnetta isterica, gli sta mettendo. Un vero schifo, eh? Quel poveraccio viene da un giorno intera di lotta, al buio, senza sosta, e non ha avuto nemmeno il tempo di tornare al covo per prendere un attimo di respiro che si è trovato a dover affrontare un’emergenza in piena regola pur di salvare la pelle a.. Beh… Efrem che è più di un semplice amico per lui. Unico misero e discutibile dettaglio: non mi ero accorto, complice la discussione, che lei stava per usare il suo fulmine… Ma, per fortuna, è andato tutto come volevo: Efrem sembra stare meglio e Daphne… Perché diamine sta rimettendo?



    Strano... Con le altre non ho avuto una presa tanto forte.



    Finisco di occuparmi della mora e dopo averla pulita per bene appoggio al suo fianco solo una dose della pozione di Sepyra da ingerire. Daphne intanto sembra riprendersi ed Andreus va a parlarle per… Scusarsi……? Ma se dovrebbe essere lei a farlo! Boh, vabbé, non lo capirò mai! Finisco il mio bicchiere d’acqua evitando di proposito il cibo sia perché lo stomaco non collabora sia perché quel “porco che s’ingozza” non riesco ancora a digerirlo e guardo Daphne di sbieco quando si mette vicino a me per fissare Efrem ancora sven - <<Se avete finito di fare piazza… potrei avere anche io da mangiare?>>. Oh... No. No. No. NO!



    Che mi abbia sentito quando ho detto a Shayla della sconfitta?! Spero proprio che non sia così o sai che sfiga… Però magari con la discussione potrebbe non averlo sentito o, che ne so, anche essergli passato di mente... Faccio per andare verso la porta ma mi blocco e mi volto quando Andreus urla il nome di Efrem e complice la felicità finisce per… Baciarlo? Hai capito Andreus…!



    Tossisco leggermente, camuffando in questa maniera la perplessità che la scena mi ha causato, e mi sforzo di non guardare Daphne... Eppure Andreus sa… Poteva evitarlo no? Non vorrei che Daphne, complici i suoi sentimenti per Efrem, interpreti con cattiveria il suo gesto: sarò stronzo, questo è vero, ma vedere qualcuno soffrire per amore non mi piace. D’un tratto però mi sento osservato ed io sollevo lo sguardo incrociando in questo modo gli occhi di Efrem. Perché mi guarda? Ho qualcosa in faccia per caso? <<Stavi dicendo? Sono sveglio adesso>>. Dannazione… Beh, togliamoci questo dente!



    Inghiotto un bel groppone di saliva e, senza troppi giri di parole, dico diretto, <<Il Sinelux è dei reietti… Credo>>. Mi incupisco perché la consapevolezza d’aver perso brucia, e poi riprendendo coraggio continuo, <<Ed è solo colpa mia quindi se vuoi addossare a qualcuno la sconfitta prenditela pure con me>>. Tanto ormai mi sono abituato alla falce.



    <<Andreus, comunque, è andato contro una Reale, ignoro chi, mentre io invece mi sono occupato dei Reietti…>>, certo, e fatto quasi ammazzare. Stringo i pugni con rabbia e tento di ricordare ogni dettaglio del mio avversario, <<Uomo, non troppo giovane, capelli rossi, barba incolta ed un occhio solo… A meno che la benda non la tenga per bellezza. Domina il fulmine, la sua arma è un pugnale ed è schifosamente veloce. Poi oltre a me c’erano altri due elementi fuoco che sono riuscito a vedere di sfuggita: una rossa, alquanto gnocca, nei reali e la ragazza dai capelli argenti nei reietti>>. Incrocio le braccia al petto e finisco di parlare aggiungendo, <<Ah… Forse è stata solo una mia impressione ma credo che il Reietto non mi abbia ucciso intenzionalmente nonostante abbia avuto la possibilità… E per ben due volte>>. Non sono stupido, se quel pugnale elettrificato toccava il cuore o mirava meglio alla gola io non sarei qui. Mi avvicino alla porta ed aprendola esclamo, <<Se non c’è altro, andrei a riposare…>>. Efrem mi risponde prima di tornare a mangiare, <<sì, più tardi ci riuniremo nella sala comune, al tuo risveglio voglio un resoconto dettagliato della battaglia>>. Lascio dunque detto ad Andreus, <<Quella tizia, non so il nome, ho usato già una dose di pozione>>, ed abbandono la stanza andando verso l’esterno. Appena sono fuori sfrutto la parte di muro crollata per entrare dentro il monastero dove finalmente mi siedo su una della panche e prendo un attimo di respiro… Silenzio. Finalmente.

    Nota: Frasi ed azioni di Efrem concordate.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 20th September 2015 alle 21:54



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  9. #1009
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Resto sul letto ad osservare Efrem, ma non posso fare a meno di guardare anche Andreus, è triste, ma preferisco non badarci, ora non voglio parlare con lui. Efrem si sveglia e ha fame, non riesco a trattenere un guizzo di felicità e sollevo il busto dal letto con un sorriso ad illuminarmi il volto, ma è una gioia che dura poco…





    Andreus è veloce e si avvicina a lui, per abbracciarlo credo, ma le loro labbra si uniscono in un bacio corrisposto… corrisposto. Andreus ed Efrem. Non si stratta solo di Andreus, posso capire il suo impeto, la reazione istintiva verso chi ama, ma la reazione di Efrem… no, non può essere. C’è qualcosa tra loro due, visto il modo col quale sta reagendo con naturalezza, non deve essere cosa nuova.



    Mi blocco, non so che fare, non so che pensare o cosa dire, semplicemente sono come una statua di sale che li fissa e non mi sento neanche male, il vuoto assoluto.



    Mi passo una mano sugl’occhi, li strofino cercando di recuperare lucidità e man mano la rabbia comincia a montare, sempre più forte, sempre più ingombrante, fino a quando riapro gli occhi e li fisso nuovamente. Non vedo più il mio amico e l’uomo che ho amato per tanti anni, no… quelli sono due stronzi bastardi che si meritano a vicenda. Andreus che prima mi sputa addosso tutto il suo veleno e poi cerca di consolarmi dicendomi che è un coglione, prima illude mio fratello, poi lo abbandona, prima mi dice del suo amore per Efrem senza battere ciglio sui miei sentimenti e non mi dice che quegli stessi sentimenti sono ricambiati per lui. Lo odio. Efrem… per Efrem non ho più parole! Mi ha baciata, mi ha baciata mentre sta con Andreus, senza rispetto alcuno per nessuno dei due. Poggio i piedi in terra e decido di uscire da questa stanza, ma prima porto qualcosa con me, mi servirà per una piccola vendetta, non guardo comunque nessuno, non mostro alcuna espressione in particolare, non voglio lasciare trasparire nulla, non devono avere ancora modo di capirmi e di rivoltarmi come gli pare. Esco, con la rabbia che si accumula ed il dolore che finalmente si fa largo e monta veloce dallo stomaco alla gola e dalla gola agli occhi, sgorgando in un fiume in piena. Non ho intenzione di andare in camera mia e piangermi addosso ancora, ma devo sfogarmi in qualche maniera, non voglio picchiare, ho già dato, ho bisogno di altro. Da quando fui iniziata la prima volta all’unione carnale, ho capito che posso ottenere non solo un mero compiacimento fisico, ma soprattutto mentale, è uno dei pochi modi che ho per scaricami, anche se, ammetto, di non ricavare mai abbastanza piacere, non ci sono mai riuscita a pieno, è colpa sua… è come se avessi un blocco, ma tanto non gli parlo da anni e non ho mai pensato di farlo, quindi continuo così, tanto prima o poi riuscirò a superare questa cosa, anche se fino ad ora non è successo né con Dahmer, né con nessun altro. Alzo lo sguardo e vedo Markus risalire verso l’esterno ed il ricordo di lui nella mia stanza, mi basta per decidermi a seguirlo. Salgo velocemente verso l’esterno e lo cerco con lo sguardo, fino a quando lo trovo seduto nel monastro, con lo sguardo fisso sulla statua Degli occhi dei Saggi. Mi avvicino titubante, senza nascondere il viso bagnato dalle lacrime, ma con l’espressione ricomposta e seria, senza dire nulla provo a poggiargli una mano al petto, per farlo aderire allo schienale in maniera compatta e farmi spazio, per sedermi su di lui frontalmente, col bacino sul suo. “Non dirmi di no…” mi limiterò a sussurrare con voce soffocata, mentre proverò a baciarlo con foga.


  10. #1010
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Ero morto e c’era il mio fantasma al Sinelux.



    Ecco ciò che mi ripeto in testa per auto convincermi che la persona che ha visto Andreus non sia mio padre. Sono la sua copia sputata di quando era più giovane perché da mia madre, che nemmeno ho conosciuto a dirla tutto, so solo che ho ripreso il caratteraccio ed il colore degli occhi. Era una strega… Lei… Fisso la statua, lo sguardo gelido puntato su di me, la stessa statua che poco prima di svenire ho guardato per un’ultima volta. E se Andreus l’ha visto? Se era davvero lui? Questo vorrebbe dire che nemmeno da morto sono riuscito a salutarlo… Ma che merda di figlio sono? Mi passo una mano sul volto sforzandomi di reagire e ho voglia d’alcol… Da quanto non bevo? Due? Tre giorni? Forse ho fatto una cazzata nel cedere ad Efrem le mie bottiglie! Era meglio se me le tenevo… Manco ci sì è strozzato come volevo. Le mani mi tremano, forse per rabbia o probabilmente perché sono nel bel mezzo di una crisi d’astinenza. E questo… Non va bene. Affatto bene.



    Un rumore improvviso mi fa alzare di scatto la testa e, <<Daphne…?>>,



    che vuole ora?



    La ragazza si avvicina a me e complice la luce che filtra dalle crepe posso chiaramente vederle il viso bagnato dalle lacrime. Probabilmente ha pianto per Andreus e Efrem… Lo ama davvero tanto, ed ora mi spiego il perché prima sì è ostinata a fargli ricrescere la gamba usando Andreus al pari di una macchina. Un dovere un corno... Ci tiene, è evidente.



    Si siede a cavalcioni sopra di me e quasi in un sussurro mi lancia un invito a prenderla qui ed ora. Cerca addirittura un bacio cosa che mi lascia alquanto interdetto, infatti resto con le labbra serrate, a fissarla interrogativo. Cosa diamine stai combinando, Daphne? Con voluta lentezza lascio risalire una mano sulla sua schiena, raso pelle, fino a quando non arrivo ai capelli e qui con uno scatto cercherò di afferrarla e strattonarle la testa all’indietro mantenendo lo sguardo fisso nel suo.

    Nota: Il contenuto sotto spoiler non è per i bimbi ù_ù
    Perché mi va. Perché questo… Potrebbe aiutarmi a non pensare.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 19th September 2015 alle 17:05



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

 

 

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