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  1. #1041
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Mi rigiro nel letto muovendo di tanto in tanto i piedi freneticamente sotto le coperte. Pizzicano e comincio ad avere caldo.

    ---

    «Quando ero piccola, tua nonna mi raccontò questa vecchia storia. Tuo padre dice che è solo una leggenda…» disse sistemandomi la casacca ormai umida e io mi mossi appena ridendo per la sua mano che mi faceva il solletico.



    Mi lasciò scendere dalla sua spalla e tenendomi per mano, passeggiammo sulla spiaggia vicino al vecchio molo per le barche dei vecchi pescatori,



    lo scrosciare delle onde sulla sabbia mi fece sbadigliare un paio di volte cullandomi. Mamma mi parlò dolcemente. Mi raccontò della leggenda del mare e io la ripetei insieme a lei come se fossero le parole di una delle poesie dei libri della vecchia Myricae

    «Metti una pergamena con un desiderio scritto sopra
    in una piccola bottiglia»

    «Se il mare lo porta via, quanto presto
    il tuo desiderio darà frutto»


    Guardai mamma incuriosito e le chiesi se anche lei avesse provato a buttare una di quelle bottiglie nel mare. Mi raccolse da terra e si sedette su uno scoglio immergendo i piedi e parte della veste nell’acqua fredda dei mari del Nord. «Sei qui tra le mie braccia, deve aver funzionato, no?»



    rise dandomi un buffetto sulla guancia e rimettendomi a terra, il sole scomparve lentamente nel mare



    e io cominciai a raccogliere alcune conchiglie prima che una di queste si chiudesse sul mio dito. Tornai verso mamma reggendo con una mano il sacchetto con le conchiglie raccolte mentre le mostravo l’altro dito con gli occhi gonfi e i lacrimoni pronti a esplodere come il suo vortice d’acqua quando si allenava con papà e io la osservavo di nascosto dalle braccia di Myricae. Mamma mi raccolse e mi massaggiò il dito sorridendomi ma il momento venne interrotto da Myricae stessa che con passo dondolante corse verso di noi asciugandosi il sudore della fronte con un panno asciutto.



    «Lady Arianne, vostro marito Jubert mi ha mandato a chiamarvi per una questione urgente…» mamma annuì e si rimise le scarpe e insieme ci dirigemmo verso casa… il castello dei de Lagun…

    *Post 2 di 3*


  2. #1042
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Daphne mi risponde quasi subito di stare in bagno e poco dopo segue un tonfo, come se fosse caduto qualcosa o qualcuno. <<Merda... Ehm, tutto ok, esco subito>>, prendo a picchiettare con un piede a terra e dopo aver sbadigliato afferro il vassoio per aspettare che esca e mostrarle con un bel sorriso che ho qui del cibo. In fondo, per colpa di Efrem, ne ha passate tante e dato che lei è stata gentile con me voglio ricambiare cercando di comportarmi meno da stronzo e più da amico. <<Non starai esagerando in romanticismo?>>, osservo Daphne uscire dal bagno con indosso solo un misero asciugamano a coprire il corpo mentre i capelli le scivolano bagnati sulle spalle disegnando gradevoli rivoli d'acqua che si perdono tra i seni coperti dal telo e…



    Basta fissarla. Smettila. <<Non volevo mangiare da solo>>, ribatto convinto, dicendole la verità, e mi siedo di fianco a lei, afferrando il mio piatto, e mangiando con gusto il cibo… Ho una fame da lupi. <<Non ti ho mai chiesto come mai sei qui, tra i ribelli>>, la sento chiedere, credo, e di riflesso cerco il suo sguardo: le interessa sul serio?



    <<In generale non abbiamo mai parlato>>, esclamo tranquillo con la bocca ancora piena e dopo aver bevuto un sorso del mio vino aggrotto le sopracciglia provando a darle una risposta quantomeno decente... Niente che non si sappia già.





    <<Fino a ieri ti avrei detto solo per vendetta…>>, infilo un pezzo di carne nella forchetta e la rigiro nel piatto quasi innervosito. <<In realtà voglio fare la differenza, rendermi utile ad Efrem ed i ribelli, diventare più forte e sì, anche risolvere una faccenda personale>>, indico la cicatrice all'occhio e dopo averle sorriso continuo a mangiare…

    Ultima modifica di Damnedgirl; 19th September 2015 alle 17:36



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  3. #1043
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Markus si siede accanto a me ed io prendo un piatto per cominciare a mangiare. Che roba è? Pollo? Tocco la carne con la punta dell'indice, almeno è cotto bene, non amo molto le zucchine poi... vabbè, mi sforzo e mangio, magari butto giù con qualche sorso di vino abbondante <<In generale non abbiamo mai parlato>>



    Lo guardo sorridendo a questa frase "Mi piace quando non parliamo" riferendomi, in maniera non molto velata, al tipo di "discorsi" che abbiamo fatto fino ad ora. Continuo a mangiare, è quasi buono... ma il vino di più e finisco col berlo tutto in pochi sorsi <<Fino a ieri ti avrei detto solo per vendetta…>>



    Risponde alla mia domanda... vendetta, tutti abbiamo qualcosa per la quale vendicarci <<In realtà voglio fare la differenza, rendermi utile ad Efrem ed i ribelli, diventare più forte e sì, anche risolvere una faccenda personale>>



    Mando giù l'ultimo boccone e poso il piatto "Capisco. Non hai risposto alla mia domanda, tutti abbiamo faccende personali da risolvere e tutti... vogliamo diventare più forti per essere utili alla fazione... e ad Efrem"



    Bofonchio il nome dello stronzo abbassando la voce di un tono. L'acqua scivola ancora dai capelli, bagnandomi la pelle, se fossimo all'aperto potrei prendermi un malanno, non sono più abituata a questa lunghezza, quando erano corti si asciugavano in un attimo. Porto la destra al viso e tiro indietro qualche ciocca ribelle che da fastidio alla vista "Se non vuoi dirmi il vero motivo, non fa nulla. Come ti ho detto: mi piace quando non parliamo"



    Sorrido, mentre porto l'altra mano al suo labbro per farci scivolare il pollice ed asciugarlo da qualche goccia di sugo

  4. #1044
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Il volto di Shayla sembra una maschera di cera, quasi non vi leggo emozione mentre parla e non so se devo interpretarlo come una sorta di difesa nei miei confronti, una determinazione che sta mostrando con le sue parole o forse c’è altro che non vuole dirmi… «Bene... allora a aspetterò la riunione» le rivolgo un cenno con la testa senza perdermi in inutili salamelecchi. Così erano i nostri incontri… poche parole. La ragazza si alza dal suo posto e prima di sparire oltre l’arcata la sento dire «mi... fa piacere che ti sei ripreso» mi dice un po’ titubante. Le rivolgo un sorriso sincero quando d’un tratto una voce fin troppo squillante mi perfora i timpani chiamandomi a gran voce dalle scale. Medea… che vuole ora? Mi appiattisco sospirando contro lo schienale «Efrem, Markus ha cucinato dell’ottima anatra e mi ha detto di portartene un po’» Markus? Per me? Ha cucinato? In quante sottofrasi dovrei dividerla questa frase? E soprattutto, siamo sicuri che stiano bene nella stessa frase il mio nome e il suo uniti da un qualsivoglia gesto non violento? «Se lo vedi digli grazie da parte mia e che non avrebbe dovuto disturbarsi più di tanto…» lascerò che la ragazza mi posi il piatto davanti prima di cominciare a mangiare con voracità. Se sarà rimasta ancora qui a guardarmi, allontanerò da me il piatto vuoto e sospirando le chiederò «ci sono novità di qualche genere, Medea?»

  5. #1045
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide




    Quasi in contemporanea sento la voce di Shayla «Bene... allora a aspetterò la riunione» C’è una riunione? Giusto! Sarà sicuramente per aggiornarci della battaglia… «mi... fa piacere che ti sei ripreso».
    Appena ripreso? Ma che ha fatto? Anche Markus aveva accennato a qualcosa del genere... Ma non è sceso lui a combattere… Cavolo! Devo smetterla di imbambolarmi o sarò estraniata da tutto e non saprò cosa accade.
    Sono curiosa ma se comincio a fare domande potrei insospettire Efrem che potrebbe pensare chissà cosa… meglio aspettare e vedere cosa riesco a capire.
    La frase di quest’ultimo mi porta a guardarlo in faccia «Se lo vedi digli grazie da parte mia e che non avrebbe dovuto disturbarsi più di tanto…»
    «Va bene, ma credo che tra poco lo vedrai anche tu, non c’è una riunione?» Domando con un sorriso.
    «ci sono novità di qualche genere, Medea?»
    Mmm a che novità si starà riferendo? Al nostro discorso o ad altro? Accidenti a me! D’ora in poi devo essere presente con la testa…
    «No nessuna.»
    Mi mordo le labbra per non chiedere io della battaglia e da cosa si è ripreso…
    Lo osservo quindi mangiare voracemente rimanendo in rigoroso silenzio per non fare danni.

  6. #1046
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Mi sento vagamente a disagio, non mi piace parlare di me stesso e tanto meno dire i miei problemi. In un certo senso lo faccio per proteggere gli altri, non legarmi intendo, perché SE Astor Demonar viene a sapere che sono ancora vivo e combatto tra le file dei ribelli dubito altamente che qualcuno possa aiutarmi, eccetto Targaryus. Sono una persona scomoda.



    Guardo Daphne trattenendo una smorfia divertita quando la ragazza cerca di capire cosa ci sia nel piatto, forse non le piace l'anatra, o probabilmente non le quadra, come ancella in fondo avrà avuto qualche base in cucina, nulla a che vedere con me un fabbro che ha imparato per pura necessità.



    Ma comunque si sforza di mangiare ed io allora torno al mio pasto finendo quasi tutto… Tranne che il vino. Forse dovrei eliminare l’alcol del tutto. Forse no… Un goccio ogni tanto giusto per gustarmelo non significa essere ubriaconi, no? Bah… Non lo so. <<Capisco>>, merda. Non l’ho convinta. <<Non hai risposto alla mia domanda, tutti abbiamo faccende personali da risolvere e tutti... vogliamo diventare più forti per essere utili alla fazione... e ad Efrem>>. Appunto. A quanto pare la ragazza oltre ad essere una scheggia in battaglia è anche molto scaltra di testa e sa come rigirarsi il discorso. Daphne è pericolosa… Nulla a che vedere con quelle due comare che ho affrontato in infermeria qualche giorno fa! Chissà dove sono finite, è un po’ che non le vedo… La ragazza si scosta alcune ciocche dal viso e dopo aver aggiunto, <<se non vuoi dirmi il vero motivo, non fa nulla. Come ti ho detto: mi piace quando non parliamo>>, si avvicina per sfiorarmi le labbra con un pollice e pulire via qualche traccia di sugo. Che sia un modo carino per dirmi “sta zitto che è meglio”? Probabilmente. Anche se non sono così sicuro! Senza la mia simbiosi mi sento in bilico perché questa sarebbe stata una di quelle situazioni in cui l’avrei usata proprio per riacquistare certezza e controllo… Oh beh, chi se ne frega, posso comunque giocare con lei in altri campi perché in fondo la cosa di non parlare non dispiace nemmeno a me. Tutto di guadagnato. Poggio a mia volta il piatto ed il boccale dentro il vassoio e dopo averle guardato per un attimo il viso mimo il suo gesto, passandole con voluta lentezza il pollice sulle sue labbra e schiudendole leggermente. Poi, quasi con un scatto, mi avvicino a lei e dopo averla guardata intensamente negli occhi la bacio con foga.



    Almeno così è sicuro che starà zitta e non farà altre domande scomode.






    Nota: Azione del bacio conclusa accordata con Ecli.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 19th September 2015 alle 17:43



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  7. #1047
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuvie
    l


    Ascolto il sibilo del mio Stiletto che taglia l'aria, vince la sua forza spingendo sul suo velo...
    fisso la sua scia, ma i miei occhi al momento non vedono il manichino, vedono la figura di Thalion, come quel giorno...


    ------------------


    III Mese delle Foglie
    III Giorno della Luna

    Corro nel giardino dietro casa , nessuno deve vedermi, mia madre non sarebbe favorevole a questo, contraria com'è alle arti belliche, soprattutto se praticate da una ragazza e, la cosa che le farebbe arricciare il naso ancor di più, è il sapere che sua figlia, la sua unica figlia, si cimenti con le armi per assecondare il desiderio di un padre che avrebbe sempre voluto un maschio al mio posto.



    Raggiungo il giardino sul retro, cerco il posto più adatto per giocare alla guerriera, come mi direbbe mio padre, per lui sono solo una stupida ragazzina per niente ferrata negli affari e incapace anche solo di sorreggere un'arma...già...un inutile in sostanza per lui visto il suo lavoro da commerciante, non buona a combinare affari ne tantomeno a tutelarli...solo un peso, una ragazza destinata a finire in sposa a qualche uomo scelto da lui , solo per incrementare le sue ricchezze e saldare legami che potrebbero tornare utili.



    Attraverso l'arco di pietra che sorge nel centro del giardino, mi volto ad osservarne la spessa struttura..



    " Potrebbe fare al caso mio, non farei del male ne ad alberi ne a null'altro di Vivente..."
    Estraggo dalla tasca della mia improvvista divisa da allenamento un pezzo di stoffa decorato con motivi floreali nei colori del mio Casato, uno dei tovaglioli del servizio preferito da mio padre, lo posiziono in un punto dinanzi a me, sullo colonna di pietra e poi mi allontano di qualche passo.
    Prendo dalla cintura della casacca, un pugnale regalatomi in segreto da mio nonno e impugnandolo per la punta, mimo il movimento del lancio una, due, tre, più volte, prima con la mano destra, poi con la mano sinistra fino a quando non mi sento sicura per poter lanciare l'arma cercando di centrare il bersaglio. Carico il colpo con la mano destra...



    Non appena sono pronta, visualizzo dove voglio colpire e con tutta la forza che possiedo lancio il pugnale.
    E' un attimo.



    Improvvisamente da dietro la colonna appare Thalion, la mia mira non è propriamente corretta e il pugnale si sposta dalla sua traiettoria per deviare verso di lui.
    "Oddio!" urlo portandomi le mani davanti al viso, non voglio vedere se o meno l'ho colpito.
    " Ma che cavolo..." il suo tono è sorpreso, abbasso la testa tenendo le mani ancora davanti agli occhi.
    Sento dei passi.
    " Lady Isyl, si può sapere cosa state combinando? " la voce è quella di Thalion, ed è udilmente alterata, a quanto pare il mio colpo non l'ha preso per fortuna, rialzo la testa mortificata e solo allora vedo un rivolo di sangue scendere dal palmo della sua mano mentre mi porge il pugnale.
    " Thalion, scusami tanto io non volevo colpirti, stavo solo..." gli dico osservando il profondo taglio che ora gli attraversa il palmo.
    " ...Stava solo giocando alla guerra? La guerra non è un gioco, le persone vengono ferite, ci sono morti e dolore, una signorina del Vostro rango non dovrebbe perdersi in simili cose! Il ricamo è più adatto a Voi!"

    ...è lui a completare la frase per me, non nel modo in cui avrei voluto però.
    " Scusami..." mormoro, aspettandomi una sua probabile ramanzina o minaccia di riferire a mia madre quanto stavo facendo.
    " Anche se devo ammettere che la forza non vi manca, ciò che manca è la precisione. Siete prevedibile. Troppo." mi sorride mentre il rimprovero che mi aspettavo non giunge.



    Senza dire altro, si porta dietro di me, mentre si fascia in qualche modo la ferita, il suo corpo è vicinissimo al mio, posso avvertire il suo respiro sul mio collo , il suo profumo, istintivamente chiudo gli occhi mentre la sua mano da dietro le spalle, scivola nella mia restituendomi il pugnale mentre mi dice:
    " Ecco. Alzate un pò il braccio, calibrate meglio la direzione.." mi corregge la posizione mimando assieme a me, la traiettoria di lancio " ...stringete la punta sulla parte piatta, tenete conto delle condizioni atmosferiche, questo pugnale è leggero, è veloce, preciso, ma basta un vento di moderata potenza come quello che soffia in questi mesi delle foglie per deviarne il tiro, quando avrà calcolato ciò, mirate il bersaglio, concentratevi e..." le nostre mani unite lanciano all'unisono il pugnale mentre i nostri corpi si scontrano nel movimento, avvampo ma per fortuna non mi vede," ...colpite"
    Centro. Un centro perfetto.

    ------------------


    Mi avvicino al manichino , osservo che il mio colpo non è andato a segno dove volevo, il mio bersaglio non era propriamente la base del collo , tiro troppo alto , ma per un tiro mancino che, è comunque il mio braccio più debole se voglio vedere può andare, ma non basta, io ora voglio di più. Non mi accontento del 70 % voglio il 100 % e lo otterrò.
    Estraggo dallo sfortunato manichino sulle cui spoglie sto scatenando i miei malumori e frustrazioni il mio Stiletto , mi allontano indietreggiando per andare a raggiungere la posizione di partenza.
    Ricarico il colpo , faccio qualch eprova di lancio. Obbiettivo: il cuore del manichino.
    << Forza Keyra, puoi e devi farcela>>
    Un nuovo lancio, mentr euna fitta mi coglie al braccio rotto. Stringo i denti.


    Menelmir ---> Arma in forma dormiente

    - foto 6 -
    - Gli abiti che indossa Keyra sono nella sua scheda sotto il rar abiti alternativi - abiti quotidiani


    Ultima modifica di DELTAG; 25th August 2015 alle 17:41

  8. #1048
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    A quanto pare, Markus, non ha alcuna intenzione di parlare ulteriormente, mi devo accontentare di quelle due frasi assai banali che mi ha propinato prima, alle quali ho già risposto.



    Non parlare è decisamente meglio, dopo tutto... non è il cervello che mi attira di più in lui, ha ben altre doti, meglio concentrarmi su quelle. Si è dimostrato anche gentile con tutte le attenzioni che mi sta riservando: carezze, massaggi e cena... non posso pretendere che sia anche intelligente.





    Non si ritrae quando mi avvicino col pollice al suo labbro, anzi... ripete il medesimo gesto su me con una pressione leggermente maggiore, in modo che le labbra si dischiudano e poi farle sue.



    Lascio che mi baci con irruenza, ricambio con altrettanta foga, portando la mano destra dietro la nuca, per poi infilarsi nei suoi capelli. Non lo provoco ulteriormente, mi lascio andare ad un bacio prolungato, non ho intenzione di staccarmi tanto presto, tanto non ho sentito ancora Efrem urlare per la riunione, mi terrò occupata fino ad allora.


  9. #1049
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Sbadiglio rumorosamente e mi copro fin sopra la testa con le coperte quando sento qualcosa di polveroso cascarmi sulla faccia.

    ---

    Quella sera papà e mamma si intrattennero molto più del dovuto nello studio,



    Myricae mi indusse a giocare lì vicino e solo qualche anno più tardi mi resi conto di che gran pettegola fosse. Sentii alcune delle frasi pronunciate da papà e a quei tempi le invasioni dei pirati mi parevano solo le rappresentazioni delle favole della buonanotte che diventavano realtà. Vidi papà uscire dalla sala e venirmi incontro prendendomi in braccio



    mentre mamma lo raggiunse posandosi a lui «che ci fai tu qui?» disse lui inarcando un sopracciglio incuriosito dal rumore che stavo provocando con le conchiglie. Senza dire nulla gli misi la collana che avevo fatto insieme a mamma con una delle conchiglie più grosse intorno al collo. Mi sorrise stringendomi a sé e dopo avermi accarezzato la testa come faceva sempre mi lasciò nelle braccia della vecchia septa. La notte fu piuttosto agitata, Myricae dovette venire più volte nella mia stanza alternandosi con mamma per darmi da mangiare.



    Attesi mamma che si presentò in camera, le sussurrai all’orecchio e insieme ci avvicinammo alla finestra. Prese una delle bottiglie di vetro dal cassettone e io ci infilai dentro un pezzo di carta tutto scarabocchiato insieme a una conchiglia. Quando mamma la lanciò dalla finestra e il mare la portò via con sé la donna mi chiese che cosa avessi desiderato.



    «SeFreCo!» bofonchiai soltanto rubando dal mobile un biscotto e dopo qualche istante mi addormentai profondamente con ancora quel desiderio che mi ballava in mente.



    In quelle semplici parole che io credetti di aver scritto correttamente imitando la scrittura di papà era custodito il mio più grande desiderio: quello di avere qualcuno accanto con cui mangiare i deliziosi dolci di mamma…

    *Post 3 di 3*


  10. #1050
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Non mi va di dare fiato alla bocca e lei sembra fortunatamente sembra capirmi: un punto in più per questa “amicizia” o forse è meglio definirla sopportazione o scambio reciproco di piacere…? Dipende dal contesto. Fatto sta che ricambia il mio bacio, avvicinandomi ulteriormente a lei, e restiamo per un po’ in questa posizione o almeno fino a quando non mi diventa troppo scomoda e dunque opto per cambiarla. Senza alcuna difficoltà la afferro dalle gambe e lascio che si adagi a cavalcioni su di me,



    poi, camuffando il gesto con una carezza, la aiuto a scostare alcune ciocche di capelli dal viso



    e nuovamente assaporo le sue labbra, sorridendole mentre mi stacco per poter riprendere un po’ di fiato.



    Non aveva tutti i torti… Piace di più anche a me quando non parliamo...






    Nota: Le azioni date per concluse sono accordate.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 19th September 2015 alle 17:47



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