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  1. #1291
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Anche Andreus ci raggiunge, mi chiede della gamba, che prontamente gli mostro con un movimento rotatorio, è tutto ok...





    funziona alla grande, come nuova gli rispondo scimmiottando la frase di Efrem in infermeria, ma il ragazzo non coglie la sottile allusione ed è un bene.





    Markus scherza con lui, sembrano molto affiatati, ho notato che trascorrono molto tempo assieme ed il dividere la stanza li ha uniti per forza maggiore, per fortuna non ho mai avuto "l'onore" di trovarmi Shayla in camera, nonostante dovessi inizialmente dividerla con lei.<<Ti vuole bene, sai?>>cMarkus è accanto a me, si è steso in terra, con un braccio come cuscino<<Sì è preoccupato per te poco fa, sono appena uscito da un interrogatorio su chi amo di più nel covo… Non sono fatti miei, lo so, ma da quanto te e lui siete amici?>>



    Resto in silenzio per qualche istante, spostando qualche ciocca ribelle che ricade con i goccioloni della pioggia sul suo viso "Lo so" Non aggiungo altro, non saprei neanche cosa dire, Andreus è un cucciolone in fin dei conti, con lui è sempre tutto ok fino a quando le cose vanno per il suo verso, ma appena prendono una piega diversa si trasforma in un orso e non lo riconosco più, come in infermeria e la mia camera. "Da pochi anni in realtà, l'ho conosciuto assieme a sua sorella Cassandra, ma con lui ho instaurato da subito un forte legame, devo molto ad entrambi, altrimenti non sarei qui oggi" Non scendo nei particolari, dovrei raccontare della mia scelta di lasciarmi andare, dovrei parlare ancora di Efrem e di Lumen, di quanto io sia stata sciocca... preferisco evitare "E tu? Cosa hai risposto?" L'osservo in viso con un sorriso accennato "Cos'hai risposto all'interrogatorio?" Cerco poi di sollevargli il capo e di poggiarlo sulle mie gambe, per continuare ad accarezzargli la testa

  2. #1292
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Gioco con un stelo d’erba secca, lasciandolo roteare tra l’indice ed il medio, e con gli occhi socchiusi ascolto attentamente Daphne quando mi parla dell’amicizia con Andreus. A sorprendermi però è il particolare che lei conosce Cassandra, la sorella di cui mi ha parlato qualche giorno fa lo stesso Andreus... Faccio per chiederle cosa intendeva con quel “devo molto ad entrambi” ma Daphne non sembra volerne parlare e svia la conversazione sull’interrogatorio che mi ha fatto Andreus. Capisco... Non insisto. Lascio andare lo stelo d’erba quando la ragazza si avvicina e non oppongo alcuna resistenza ed anzi la aiuto poggiando delicatamente la testa sulle sue gambe. La gonna è fradicia, trattengo a stento un piccolo brivido a causa del freddo, ma è solo all’inizio perché dopo un po’, complice il calore dei corpi, riesco a rilassarmi sorridendo appena mentre mi accarezza i capelli. <<La verità>>, replico poi in un sospiro cercando lo sguardo di Daphne, <<siamo due amici, ci vogliamo bene, passiamo del tempo insieme…>>. Intanto che parlo mi sporco la mano con il fango e, più veloce che posso, cerco di “spalmarle” la poltiglia su una guancia. <<E che quando capita ci divertiamo>>, dirò in ogni caso, sorridendole colpevole: lotta nel fango?



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  3. #1293
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Markus si solleva di poco nell'aiutarmi a poggiargli il capo sulle mie gambe, credo di averlo visto rabbrividire al contatto con il tessuto fradicio, ma tutto sommato non si lamenta ed inizio a giocare con i suoi capelli<<La verità>>



    solleva il viso cercando i miei occhi, l'osservo in silenzio, senza capire a cosa si stia riferendo <<siamo due amici, ci vogliamo bene, passiamo del tempo insieme…>>



    mh? ah, quindi l'interrogatorio era su me e lui e... ma che? Markus mi spalma del fango in viso, sento tutta la guancia imbrattata <<E che quando capita ci divertiamo>> Mi sposto, dovrebbe cadere con la testa nel fango e lo guardo seriamente, non mi smuovo, ma affondo con la mano nella terra morbida "Non ho mai detto di volerti del bene"



    ancora seria, in silenzio, fissandolo negli occhi, poi gli rivolgo un occhiolino e rapida gli lancio il fango in pieno viso. A prescindere da se lo avrò preso o meno, mi avvicinerò a lui e mi siederò a cavalcioni , con le ginocchia che affondano nel fango "Ma si... ci divertiamo"

    languida, proverò ad abbassarmi su di lui, strofinando sul suo petto, arrivata alle labbra, cercherò un bacio, ma nel momento in cui schiuderà le labbra, gli infilerò altro fango in bocca.



    Non mi allontanerò, ma gli riderò in faccia come fossi una ragazzina..

  4. #1294
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel


    La donna non accoglie il mio invito e resta diffidentemente sulle sue, in parte posso capirla, chi lo sa se riusciremo mai ad andare d’accordo, spero si abitui presto alla vita del rifugio anche se forse dal modo in cui va in giro è abituata a ben altri usi e costumi..si avvicina a me mentre sono voltata e sto uscendo dalla stanza…
    Muovo alcuni passi ma nel mentre avverto un senso di oppressione e di estremo disagio, le gambe iniziano a tremare tanto che devo appoggiare la mia mano destra al muro per sorreggermi e non cadere. Inizio a sudare freddo mentre il cuore prende a palpitare fortemente.
    E’ la seconda volta che mi succede da quando è arrivata questa donna, ma non so se sia lei , una semplice coincidenza oppure …sono solo io che sto cambiando.

    Vedo due occhi di brace fissarmi tra le pieghe delle ombre che prendono consistenza davanti a me;
    percepisco un fuoco invisibile attorno ; fuoco che poi prende forma.
    La tomba di mia madre; il suo nome scritto a caratteri cubitali sulla lapide.
    Una risata malefica giunge alle mie orecchie da chissà dove , tanto che porto entrambe le mani sulle stesse per non sentire, ma quella risata si fa sempre più forte, più intensa più derisoria.
    Vedo il volto di mio padre, il volto di Thalion, di Andreus di tutti i compagni di battaglia…il volto di Efrem…
    Tutti attorno a me, tutti in cerchio e con il dito puntato su di me, tutti che mi fissano con rabbia urlando.
    “ Hai fallito!”
    “ Sei una buona a nulla!”
    “ Vergognati di te stessa!”
    Non so a chi appartengano queste voci che si mescolano e si confondono…
    Rivedo mia madre che mi guarda con ceco odio, non sono questi gli occhi che ricordo:
    “ Io mi fidavo di te!”
    Tutto crolla, le mie sicurezze non sono più sostenute dalla gravità, cadono a terra frantumandosi in piccoli pezzi di cristallo che riflettono all’unisono una sola immagine. Sconfitta.
    Vedo il volto dell’ombra dagli occhi di fiamma ridere soddisfatta della mia caduta:
    “ Cosa credevi di fare…non sai difendere te stessa, come pensi di difendere coloro che ami?”

    Non ce la faccio, non posso più sopportare tanta inadeguatezza.
    Il disagio aumenta, l’oppressione mi preme dall’interno spingendo per uscire.
    - Non posso finire miseramente così.-
    Lacrime scendono improvvise .
    -Non posso fallire, la mia vendetta deve essere compiuta, non posso perdere contro il gioco del mio destino, non ancora.-

    Vedo mio padre, i suoi capelli rossi volteggiare scossi da una fredda corrente e le iridi blu assumere i colori della tempesta:
    “ Era meglio se morivi tu e non tua madre!”
    Arriva il colpo di grazia. Sussulto.
    Poco dopo una lama cala sul mio collo. La lama di mio padre ne riconosco i glifi, lama guidata da un’invisibile mano.

    Urlo: << Basta! Se è la mia morte quella che vuoi…be…l’avrai >>
    Corro fuori dalla stanza stringendomi le mani alle tempie ma le voci non si fermano.
    -Se è la mia morte la soluzione a questa distruzione interiore ebbene…prendete la mia inutile vita.-
    Nella corsa urto qualcosa o forse qualcuno, inciampo ma non cado, continuo la mia folle corsa, corsa che mi porta in superficie.
    Man mano che mi allontano dalla stanza di Efrem le sensazioni si fanno meno buie e più grigie… Davanti a me ho la porta che mi condurrà fuori da questo rifugio, fuori da tutto ciò in cui non sono ben accetta.
    Porto una mano davanti e con tutta la forza che possiedo, spalanco la porta.
    Mi ritrovo fuori, il respiro affannato, le lacrime sul viso che si confondono con qualcosa, alzo lo sguardo al cielo…piove…
    << Un buon giorno per morire >> dico incurante della presenza di qualcuno.
    Invoco il mio pugnale, esso appare con tutta la sua consistenza nella mia mano, lo alzo al cielo quasi fosse un rito di sacrificio e poi…
    …poi è come se mi risvegliassi da qualcosa.
    Il grigio svanisce lasciando spazio al bianco, poi di nuovo al buio, ma questa volta del cielo e della pioggia non del mio animo. Le mie mani tremano, un qualcosa cade a terra dinanzi ai miei piedi…il mio pugnale…
    Mi accascio a terra, in ginocchio, le mani piantate nel terreno, le lacrime miste a pioggia che bagnano le mie mani…
    << Cosa stavo facendo? >> biascico mentre il respiro pian piano si rallenta e il mio corpo sembra riprendere la sua normale ossigenazione…


    Menelmir ---> arma in forma dormiente
    Ultima modifica di DELTAG; 30th September 2015 alle 19:22

  5. #1295
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Riesco a prenderla di sorpresa, sporcandole la guancia, ma d’un tratto l’appoggio caldo e morbido che avevo viene a mancare facendomi finire la nuca nel fango. Sento le orecchie riempirsi di terra e per un lasso di tempo che pare infinito, non sento un accidenti di niente.<<Ma che…?!>>. La ragazza che fino a qualche istante fa mi sorrideva ora mi fissa seria e risentita dice, <<no o muai teffo di volerfi pepe>>. eh? Cacchio sta a dì? Non ci sentoH! Mi sollevo con le braccia, ricambiando lo sguardo con la mia confusione, bloccami dal cercare di stapparmi le orecchie quando Daphne mi fa un occhiolino… Lanciandomi una palla di fango in pieno viso. Maledetta. Con la mano più pulita tolgo il grosso, giusto per tornare a vedere (almeno quello e daje!), ed intanto sento che Daphne si è seduta sopra di me a cavalcioni. Biascica poi qualcosa, guardandomi con malizia, lasciando scivolare le mani sporche sul mio torace. La stringo a me, rabbrividendo leggermente, e quando cerca di baciarmi dischiudo appena le labbra per poter ricambiare… Ma tutto ciò che ottengo è ancora fango, e stavolta in bocca. Di riflesso ne sputo una parte a terra, rimpiangendo amaramente di non essere un elemento acqua in questo preciso istante, e caccio la lingua di fuori, disgustato dal saporaccio che ha l’intruglio, il tutto mentre Daphne se la ride di gusto. Ah sì? E’ la guerra che vuoi, eh? E così sia! Dopo essermi sporcato le mani con il terriccio mi alzo mettendomi di fronte a lei, in ginocchio, e lentamente cerco di far scivolare le mie dita sui suoi fianchi per poi risalire lento, con un contatto delicato sulla pelle, per provare a farle avere qualche piacevole brivido accentuato dalla pioggia. Solleverò quindi lo sguardo incatenandolo al suo, continuando con quella danza di dita che lievi le accarezzeranno la pelle e solo quando i brividi saranno tali da farle dischiudere le labbra, le strapperò un bacio dal sapore di fango. Chissà se ti piace…

    Nota: Keyra non l'ha sentita Markus a causa delle orecchie quasi tappate ed il rumore della pioggia.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 30th September 2015 alle 21:54



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  6. #1296
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    E sbam! La prima palla di fango gli centra la faccia, stai quasi meglio così, sai Markus?



    Sputacchia melma marrone, ma non attendo molto prima di posizionarmi su di lui, quanto è sensibile il ragazzone? E' evidente che gli causo un bel pò di brividi, dopotutto la nostra sintonia è già stata testata più volte, la sensazione di contatto è molto piacevole anche per me, anche se sto per piazzargli altro pò fango sul viso, in bocca per la precisione. Riesco nel mio intento e non riesco a trattenere una risata che risale prepotente, Markus è tutto imbrattato, i pantaloni sono ormai marroni come i miei abiti d'altronde.



    Si alza e mi fissa, cerco di tornare seria pronta ad un suo "contrattacco", ormai lo conosco, è un bambino dispettoso e non si terrà ben due palle di fango in faccia. Lo lascio fare con la bocca stretta a fessura, sforzandomi di non ridere ancora, mi sfiora con le dita sporche ed i brividi arrivano repentini, assieme ad un forte solletico.



    Sento un urlo provenire dal rudere ed una chioma rossa palesarsi poco distante da noi, vorrei dire qualcosa, ma il solletico è così forte che mi lascio andare ad una risata quasi sguaiata. E' un attimo, mi ritrovo Markus attaccato al viso che mi bacia e...



    "Bleaaah" mi stacco da lui sputacchiando terra "Bfruffo sFrofo" sbiascico mentre alzo il viso al cielo per accogliere qualche gocciolina d'acqua, che mi aiuti a pulire la bocca, sputando ancora. Immergo entrambe le mani nel fango e cerco di prenderne quanto più ne possa, per poi buttarglielo ancora sul viso ed impastarlo per bene, muovendo le mani come se cercassi di spalmarglielo al meglio. Continuo a ridere, non ce la faccio, mi sento troppo scema. Spero che Keyra non se la prenda se continuo a rotolarmi nel fango con Markus senza ritegno avanti ai suoi occhi, mi sto divertendo, non voglio smettere ora.





  7. #1297
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Schiamazzi, urla e frasi sconnesse di vario genere soprattutto da Keyra, non fanno altro che aumentare il mal di testa che già avevo in biblioteca. Lysa nel frattempo si dilegua dalla mia stanza uscendo e scostando Keyra di lato. Perlomeno quando le si ordina qualcosa la fa, anche se ammetto che ritrovarmela alle spalle, non sarebbe di certo piacevole. Non ho idea di cosa nasconda dietro quella maschera… e di certo non ho proprio alcuna voglia di scoprirlo. M’interessa sapere che potrà aiutarmi in questa battaglia per ora. Per il momento la terrò d’occhio e se scoprirò anche il minimo cenno di tradimento, non esiterò un secondo a farla fuori, lady o meno. Dopo qualche istante di mancamento anche Keyra lascia la stanza urlando in preda al panico che vorrebbe morire… ma che le prende? Inarco un sopracciglio e quando vedo Lysa uscire dalla porta prima di lei, collego a ciò che le ha fatto. Lo ha fatto anche con me nel monastero, quella donna è fastidiosa e se non si darà una calmata. La costringerò nel letto forzatamente… mozzandole entrambe le gambe e le braccia. Mi chiudo la porta alle spalle furioso e mi siedo sul letto dispiegando le pergamene e aprendo i volumi delle casate sulle pagine che stavo leggendo. I Demonar ricordavo che fossero dei completi imbecilli, già a vedere Gildas quando ero Comandante. Quelli che mi preoccupano di più sono suo padre e il fratello gemello di quest’ultimo. Astor e Kirat Demonar non sono certo come il nipote. Segno i loro nomi tracciando varie linee che collegano parentele, rapporti commerciali e altra roba che ho studiato e scoperto quando ero ancora a palazzo. Sbadiglio un paio di volte cercando la pergamena con le informazioni che abbiamo raccolto in riunione e sospiro non trovandola tra le mie cose… penso la tenga ancora Andreus. Sbadiglio ancora massaggiandomi poi gli occhi quando il mal di testa e la stanchezza prendono il sopravvento. Ho bisogno di dormire… ma non qui. Mi rimetto la parte superiore della maglia e dopo aver riordinato il materiale sul cassettone, esco dalla mia camera chiudendo a chiave per sicurezza. In silenzio vado verso la stanza di Andreus… spero che quel guastafeste di Markus non stia già dormendo. Busso un paio di volte e accosto l’orecchio alla porta sentendo dall’altra parte solo un lieve russare. Entro e osservo lo spettacolo di abiti sparsi in giro alla rinfusa… compreso uno scoiattolo con tanto di collare che rovista tra gli abiti di Andreus mordicchiando un… foglio… mani sicure avevo detto? Scaccio l’animale e dopo essermi assicurato che sia la lista la metto in tasca avvicinandomi al letto. «Andreus?» niente, nemmeno un suono sconnesso. Coma profondo e irreversibile. Mi libero della maglietta lanciandola in mezzo ai suoi abiti assieme agli stivali e sollevo appena le coperte mettendomi accanto a lui, gli cingo i fianchi con le braccia e il ragazzo mugugna qualcosa svegliandosi «sono io…» dico appena baciandogli il collo mentre lui ripiomba nel sonno facendomi spazio per poi avvicinarsi. Affondo la testa nei suoi capelli sorridendo e lo stringo a me sentendo gli occhi farsi sempre più pesanti fin quando il mio respiro non si regolarizza col suo e mi lascio andare anche io a un coma profondo…

  8. #1298
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Ci metto un po’, Daphne è evidentemente un osso duro e di aprire le labbra purtroppo non vuole proprio saperne. Quando arriva l’occasione però non me la lascio sfuggire e ne approfitto per baciarla in modo da farle assaggiare un po’ di terra. L’espressione di Daphne, nonostante non riesca a sentirla, cambia in disgusto e quando comincia a sputacchiare a terra capisco che fa schifo… E non posso fare altro che concordare. Decisamente. Mi spancio dalle risate, sdraiandomi a terra, e poi sciacquo a mia volta il viso e la bocca con la pioggia. Daphne però riparte all’attacco ed io sono costretto a “proteggermi” serrando il più possibile occhi e labbra mentre la ragazza mi spalma la poltiglia in faccia. Cerco ogni tanto di sbuffare via dal naso il fango che mi entra nelle narici e complice il gesto, finalmente, le orecchie si stappano permettendomi di sentire Daphne che ride di gusto, sinceramente divertita. Nel momento in cui completa "l’opera d’arte" sul mio viso cerco di pulirlo alla buona e dopo aver sputacchiato altro fango riapro gli occhi per guardarla in viso. <<Sta ferma, niente bocca stavolta… Promesso>>, dico e poi intingo un dito nel fango prima di avvicinarlo al viso di Daphne per cercare di disegnarle dei baffi, colorarle la punta del naso e una mezzaluna in fronte… Una bellissima gatta. Se riuscirò ridendo le indicherò una pozza d’acqua nella quale specchiarsi, se invece non riuscirò allora non insisterò ed alzando le mani esclamerò, <<mi arrendo!>>, con il sorriso sulle labbra mentre le indico con gli occhi il monastero. Continuerei pure ma lì c’è un fuoco che credo sia stato lasciato per un po’ troppo tempo incustodito… Dovrei andare a spegnerlo.



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  9. #1299
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon


    Markus non si ribella, anzi... lascia che io mi diverta con la sua faccia come fosse un quadro sul quale dipingere o semplicemente un telo da imbrattare con le mani sporche, ogni tanto qualche pezzetto di terra gli schizza fuori dalle narici, per fortuna solo quello. Ridiamo insieme, mi spancio, non so da quanto non lo faccio, inizio ad avere i crampi allo stomaco.<<Sta ferma, niente bocca stavolta… Promesso>>



    Lo guardo di sbieco, se mi infila altra robaccia in bocca giuro che gli stacco la lingua o le mani, dipende da cosa usa. Per sua fortuna si limita a disegnarmi la faccia, sembra divertito ed anche io mi sforzo di non muovermi troppo per non rovinargli l'opera. Alla fine mi indica una pozza nella quale posso specchiarmi e DEI... che cazzo sono? "AHAHAAHAH Siamesi"



    sembro il gatto di Lumen, quel coso orrendo come cacchio si chiama, gli ho pestato la coda ogni volta che potevo. Mi chino e mi sciacquo il viso, almeno per liberarmi le guance e gli occhi, non vorrei che mi coli in bocca che per fortuna sono riuscita a togliermi quel saporaccio dalla lingua. Noto con la coda dell'occhio Markus che entra nel monastero, a giudicare dallo strano bagliore c'è del fuoco... decido di seguirlo incuriosita e quando arriva, sta gettando terra su di una piccola pira e per fortuna non ne scaturisce troppo fumo, non puzzerò di braciole.



    "Sei strano" Dirò stando ferma alle sue spalle, poggiandomi alla statua



    "Insomma... un giorno ti comporti in un modo e l'altro nel totale opposto"
    Mi sistemo i capelli ed avvampo alla presa di coscienza di ciò che sto per dire "Ti devo ringraziare sinceramente... mi sento meglio e credo che sia solo merito tuo, insomma... della tua idiozia" mi lascio sfuggire un sorriso di sbieco, ma devio lo sguardo, mentre continuo a parlare con un fil di voce "So che io e te siamo... siamo solo questo e basta: io, te... e amici che si divertono. Ma la verità è che sei la relazione più normale che io abbia avuto fino ad oggi e questo... questo te la dice lunga Markus. Qualsiasi cosa siamo, amici o ... non amici, sto bene"



    Devo aver bevuto, mi pento immediatamente di ciò che ho detto, non dovevo, non ad alta voce, resto a fissare a terra aspettando la risata del ragazzo tra 3... 2 ... 1...


    *azione di Markus che spegne il fuoco concordata

  10. #1300
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Fine sesta turnazione.
    Le valutazioni verranno effettuate fin qui.

    Ha smesso di piovere.

 

 

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