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  1. #131
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    È POMERIGGIO

  2. #132
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    E’ un attimo una frazione di secondo… probabilmente ho provocato al punto giusto la tizia dagli occhi viola, la quale per tutta risposta cerca di affondare il suo spiedino in me, se non fosse per il fatto che si è persa troppo in chiacchiere, dandomi modo di agire come premeditato. La mia figura è già evanescente quando con l’arma attraversa la zona dove mi trovavo pochi istanti fa, sento il rumore dell’acciaio che cozza contro le pareti di ferro, cosa darei per poter vedere la sua espressione in questo istante. Mi materializzo alle sue spalle e prontamente riesco a calciarla con forza, si destabilizza e piomba verso il basso a faccia in giù, lasciando mezzo braccio fuori e le gambe all’aria. Mi volto verso Efrem con sguardo si sfida



    in realtà il mio modo di osservarlo è più un “Ti spaccherei la faccia in due essere abominevole, mi dai il voltastomaco, vai a morire ammazzato, che fai un piacere all’umanità…” oppure “Avanti… vedi la tua amica in che posizione si trova? Potresti prenderla senza tanti complimenti, come hai fatto con chiunque nella tua vita, verme!” ma non credo abbia il dono della lettura del pensiero, peccato! Mi volto e mi rendo conto della presenza di altre due figure, due donne… un po’… strane una sembra un mezzo serpente con un pessimo gusto in fatto di acconciature, il rosa non è esattamente la moda di quast’anno, l’altra è più fashion…sì, ma quei segni in faccia… proprio no!



    Mi minacciano… sai che novità, sarà il loro modo di darmi il benvenuto A CASA MIA… ok sono ripetitiva, ma proprio non li capisco. E poi… sede di chi? Ribelli? Ribelli di che? Che sia accaduto qualcosa a Dohaeris in mia assenza? Devo approfondire la questione, se così fosse potrei… c’è qualcosa che non va, il cuore ha aumentato i battiti, ho la tachicardia… deve essere tutta questa agitazione o l’aver visto lui… quel gran figlio di lavandaia di pozzo. La mezza serpe mi guarda come se fosse pronta a mettere in atto le sue minacce



    il mio nome su di una lapide… ok, non è esattamente una visione idilliaca e questa immagine in un certo senso mi mette ansia, non… non mi sento a mio agio, devono smetterla. Realizzo che è stata la sua amica a lanciarmi i libri, me ne ricorderò… stanne certa! Le palpitazioni iniziano a diventare insopportabili, sono molto stanca… voglio andare via da questa stanza, voglio dormire… “Il mio nome è Daphne Elania Baratheon, Figlia di Robert Baratheon e questa era casa mia fino a qualche giorno fa, ma a quanto pare dovrò dividerla con voi, di spazio ce n’è in abbondanza”



    mi volto verso Efrem “Quello era il mio letto, ma te lo cedo” Che schifo… non dormirei un secondo avvolta da quelle lenzuola che… profumano di lui… un profumo dolce, intenso, che sa di Primavera e di… MERDA, il quale è! “Se mi lasciate passare, intendo prendere la mia camicia da notte ed infilarmi nel primo buco libero che trovo qui al Rifugio”



    Mi sposto, cercando di andare al mobile e di aprire il cassetto più in basso per prelevare ciò che mi serve “Ah… e tiratela fuori di lì, prima che la sabbia si riassorba e si ritrovi il busto spiaccicato nelle fondamenta” Conosco come funziona quel potere, mia madre e mio fratello maggiore lo possiedono. Se le donne mi lasceranno andare, me ne andrò a dormire da qualche parte, lontana da loro.

    Pandora- arma in forma dormiente

  3. #133
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli


    Lucynda Mellow



    No...no, stenta a crederci.
    Il capo dei Ribelli che porta biancheria da donna sotto quel possente e vigoroso corpo degno di un uomo?!
    Questa me la incido su una delle tante penne del mio abito cremisi!

    Ad un tratto percepisco un'altra voce che mi giunge ovattata, ed un'altra ancora...quest'ultima sembra Ananya, ma il timbro della prima non l'ho ancora imparato a distinguere, sicuramente apparterrà ad una di quelle nuove immischiate che di recente incontrai nell'infermieria.

    Secondo le mie comprensioni, ella minaccia la donna chiedendole spiegazioni o in caso contrario se la vedrà faccia a faccia con la morte...però la sua interlocutrice sembra non demordere, a quanto pare dà le sue presentazioni senza alcun rimorso e...merda, sento una fitta che colpisce in pieno la mia fronte...

    «
    Il mio nome è Daphne Elania Baratheon...questa era casa mia...»

    ...no, non credo che riuscirò a pazientare ancora per un po'...a malapena ho cercato di acquisire il nome di quell'altra, del resto non ho udito quasi nulla, sono troppo presa da questo fottuto malessere che mi sta perseguitando...troppo stremata nel sopportare la vista di queste maledette luci emesse dalle candele sospese nel soffitto...

    «
    ...infilarmi nel primo buco libero che trovo qui al Rifugio...»




    «Oh...cazzo!»
    mormoro serrando gli occhi, mentre porto istintivamente le mani alle tempie per il dolore... comincio a vedere doppio, la vista è sul punto di offuscarsi completamente... no, devo fuggire da qui... e subito!

    Esco dalla stanza a passo moderato, incurante nel lasciare le varie porte semiaperte dei corridoi. Quanto alla gita cimiteriale ci penserò un'altra volta, per adesso può attendere.
    Mi fiondo sulle scale percorrendole il più veloce possibile e raggiungo la mia stanza, rammento ancora in quale corridoio è presente.



    Ruoto la manopola e faccio il mio ingresso, per poi sbattere la legnacea porta alle mie spalle e finalmente posso gettarmi sul giaciglio come solo un morto vivente sa fare, senza badare troppo all'abbigliamento.



    Tiro le coperte e mi giro con tutto il corpo nel lato opposto del letto, dove la fioca luce della stanza non riflette sulla parete. Chiudo gli occhi ormai appesantiti e offuscati e lascio che la mia mente si svuoti completamente, mettendo in primo piano solo il pensiero di poltrire in santa pace.

    Sì, ho un gran bisogno di buio e solitudine...ORA...




    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 26th February 2015 alle 20:52 Motivo: Aggiunte foto.


  4. #134
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Osservo la sconosciuta inciampare e trascinarsi nella caduta il comodino mentre mi rivolge insulti degni del peggior scaricatore di porto. Simpatica, non c’è che dire. Sorrido nel vederla dimenarsi come una banalissima preda in balia delle spire di un grosso serpente, la cosa mi diverte. Non ho mai deriso qualcuno, a meno che questo non l’avesse fatto con qualcuno che conosco o con me, sono sempre stato del parere “vivi e lascia vivere” e non me la sono mai presa per nulla. Il mio sorriso svanisce quando vedo Keyra avvicinarsi col pugnale in mano alla sconosciuta. Ma che fa? Così finirà anche lei nel pavimento. «Tu dici che siamo entrati in casa tua ma tu chi sei? Con che diritto ti reputi padrona di questo luogo? Avanti rispondi, non voglio farti male, ma basterebbe che la mia pressione su di te si facesse più forte per procurarti dolore e ritrovarti affettata nel mio prossimo spuntino… attenta a ciò che dirai e farai, il tutto potrebbe essere usato contro di te…» le dice avvicinando l’arma alla gola della ragazza, in quel momento anche Efrem parla, noto con un leggero imbarazzo il lenzuolo legato attorno alla sua vita ma cerco di non prestare molta attenzione al… particolare, focalizzandomi invece sulle sue parole «credo tu sia arrivata tardi, come vedi questa è casa nostra al momento. Se vuoi restare, sei ben accetta nel gruppo, altrimenti sei liberissima di andartene!» lo guardo incuriosito, non è da lui lasciar andare via qualcuno in questo modo. Cosa gli è preso? Questa qui potrebbe raccontare a tutti dove ci troviamo e magari richiamare a se le guardie reali. «Efrem…» mormoro rilassando il pugno e sollevando di poco il braccio. Non faccio in tempo a continuare che l’affilata lingua della ragazzina riprende a muoversi frenetica «Non sapevo di essere in sede di Giudizio, devo giurare di dire tutta la verità, nient'altro che la verità?» dice rivolta a Keyra in una palese derisione, poi i suoi occhi puntano quelli di Efrem «Scommetto che non hai dato neanche uno sguardo nei cassetti bell’addormentato! Quello…» urla e con un gesto della mano indica il cassettone di Efrem al mio fianco «E’ pieno di miei indumenti, o pensavi di spacciarli per tuoi mh? Scommetto che il merletto ti dona signorinella! E tu… ti consiglio di parlar meno quando vuoi intimorire qualcuno, potrebbero colpirti ed ucciderti mentre sei ancora al prologo delle tue minacce. Mi ci pulisco le unghie con quello» ritorna su Keyra, sento la rabbia sormontare, vorrei correre, scattare verso di lei e spingerla fino al fondo delle sabbie, lasciarla in balia del pavimento che si richiude su di lei solidificandosi e chiudendosi sulla sua testa. Vediamo se riesci ancora a deridere qualcuno qui dentro, muovo solo un passo e dinanzi a me la scena cambia radicalmente, quasi stento a crederci, tutto accade intorno a me come a una velocità quadruplicata, sento le minacce della ragazza nuova e di Anya poi… un istante. La sconosciuta svanisce nel momento in cui Keyra affonda la sua lama, lama che finisce solo sulla fredda pietra del muro. Non faccio in tempo a voltarmi che la vedo piombare in avanti, dritta e veloce all’interno delle sabbie. No. Il pavimento la inghiotte lasciando fuori solo il braccio che sorregge la fiaccola e la parte inferiore del suo corpo in una grottesca e umiliante posizione. Lascio cadere al suolo la torcia e corro, cercando di tirarla fuori prima che il pavimento torni integro. La afferro per la giacca della divisa e il braccio ancora fuori e tiro indietro con tutte le mie forze. «Dai! Qualcuno mi dia una mano!» continuo a tirare mentre la ragazza, Daphne, si presenta e, una volta deposte le armi, si avvicina al cassettone per raccogliere qualcuno dei suoi effettivi abiti. Sento la voce di Efrem arrivare dal mio fianco «prima comprenderai che questa non è MAI stata la tua casa e prima potrai unirti a noi! Ci sono delle stanze di sopra, credo che tu sia grande abbastanza da trovare quella giusta!» poi lo vedo allontanarsi verso la porta in attesa di qualcosa, forse una reazione della donna. Ma che fa? Si fida così? Non vorrà davvero accoglierla? Efrem, spero per te che questa notte non ti abbia fatto fermare qualche rotella «avanti Keyra, quando uscirai di qui ti aspettano pane e acqua e tanto esercizio!» scherzo, riprendo a tirare con ancora più forza sperando che esca il prima possibile e soprattutto intera…
    Ultima modifica di SimsKingdom; 21st January 2015 alle 23:12

  5. #135
    sim dio L'avatar di Akuiyumi
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli


    Ananya Nitya Kalpana

    «Il mio nome è Daphne Elania Baratheon, Figlia di Robert Baratheon e questa era casa mia fino a qualche giorno fa, ma a quanto pare dovrò dividerla con voi, di spazio ce n’è in abbondanza. Quello era il mio letto, ma te lo cedo...» Dunque non scherzava. Deve essere messa molto male se viveva qui… Avrà pestato i piedi a qualcuno? E cos’ha in faccia? Rivolgo un cenno a Yadirha come a dirle “ben fatto”, e continuo a guardare Daphne con sospetto: ha anche intenzione di rimanere qui? Dopo che le abbiamo “occupato” casa? Dev’essere davvero molto, molto disperata, se non ha un altro posto dove andare. Oppure c’è sotto qualcosa.
    «Se mi lasciate passare, intendo prendere la mia camicia da notte ed infilarmi nel primo buco libero che trovo qui al Rifugio» la guardo dirigersi verso il cassettone.



    Glielo lascio fare, voglio vedere dove va a parare, ma mi tengo pronta nel caso in quel cassetto non ci siano vestiti ma altre armi.
    «Ah…e tiratela fuori di lì...» dice poi indicando Keyra, che nel frattempo è caduta nel pavimento (ed è proprio il caso di dire “nel”) in seguito alla mossa della “padrona di casa”. Andreus tenta di tirarla fuori ma chiede aiuto.
    Che mi tocca fare!
    Sbuffo rumorosamente puntando gli occhi al cielo, o meglio, al soffitto, e mi avvicino poi a Yadirha sussurrandole un «tienila d’occhio» Lei mi fa un cenno di assenso e mi dirigo da Andreus.
    «… prima che la sabbia si riassorba e si ritrovi il busto spiaccicato nelle fondamenta» Ora fa anche la buona che si preoccupa? Ma per favore! «Non ti aspetterai qualcuno ci creda!» dico sarcastica mentre aiuto Andreus a tirare con tutte le forze, ma vengo zittita immediatamente da Efrem «Prima comprenderai che questa non è MAI stata la tua casa e prima potrai unirti a noi! Ci sono delle stanze di sopra, credo che tu sia grande abbastanza da trovare quella giusta!»
    NON. CI. CREDO.
    Sono esterrefatta. Talmente tanto che mollo la presa di colpo.
    E’ folle, FOLLE!
    Oppure stupido. Come fa a fidarsi in questo modo?
    Guardo istintivamente la mia nuova amica di minacce, e vedo che anche lei mi guarda incredula. Almeno la pensiamo allo stesso modo.
    No, questo va contro ogni logica!



    Lascio lì Andreus e Keyra, e mi rivolgo a Efrem tentando di non arrabbiarmi troppo, ma è da un po’ che non dormo e sono facilmente irritabile «Ma stai scherzando spero! E se fosse una spia dei reali? O di Drako? Ma siamo fuori di testa?» e lui dovrebbe guidarci? Male Ananya, hai fatto molto male a unirti a loro. Perché l’ho fatto? Ah sì, la vendetta è una cosa che mi sta a cuore. Mannaggia a me, la prossima volta farò meglio a fregarmene ed a osservare da lontano, come ho sempre fatto.
    «Tu non vai da nessuna parte! Pensavi che ti avremmo fatto girare qua dentro tranquilla e beata con la guerra che c’è in corso?»



    Soprattutto visto che puoi teletrasportarti?



    Faccio un cenno a Yadirha, che nel frattempo si mette in posizione, bloccando la porta con la sua arma.

    Dai, Daphne, teletrasportati, tanto non vai lontana.


    *azioni concordate con niobe

    Ultima modifica di Akuiyumi; 27th January 2015 alle 22:45


    myMind | myHands | myLegacy | myCrazyLegacy

  6. #136
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    Yadirha BlackSnow

    La ragazza dai capelli rossi presa alla sprovvista dalla sconosciuta finisce incastrata nel terreno con il lato b in bella mostra, che vergogna... Dopo la sua performance l'intrusa sembra che finalmente abbia recepito il mio istinto omicida, infatti mostra segni nervosismo sempre più crescenti... Oh-oh cosè signorina hai paura?Senza farsi pregare risponde finalmente alle mie domande«Il mio nome è Daphne Elania Baratheon, Figlia di Robert Baratheon e questa era casa mia fino a qualche giorno fa, ma a quanto pare dovrò dividerla con voi, di spazio ce n’è in abbondanza.»<<Oh e quindi abbiamo il concesso della padrona, cos'è ora ci dirai che dovremmo pagare l'affitto!>> Parlo con un tono volutamente sarcastico e provocatorio, ricevendo un cenno d'assenso da parte di Ananya. La ragazza imperterrita continua a parlare e a muoversi come se noi non ci fossimo mentre si dirige verso il cassettone.



    <<Se mi lasciate passare, intendo prendere la mia camicia da notte ed infilarmi nel primo buco libero che trovo qui al Rifugio. Ah… e tiratela fuori di lì, prima che la sabbia si riassorba e si ritrovi il busto spiaccicato nelle fondamenta >> Hehehehe davvero crede che la lascerò andare in giro per il monastero? <<E secondo te ti lasceremo libera di pascolare per il rifugio così come se niente fosse? Tu non te ne vai da nessuna parte signorina, prima devi provarci che non sei una minaccia per noi!>> Mentre dico queste parole l'elfo cerca di tirare fuori la sua amica dai capelli rossi dal terreno, chissà se riuscirà nella sua impresa, infatti incontra qualche piccolo problemino e chiede aiuto. Dopo la sua richiersta sento Ananya sbuffare rumorosamente per poi avvicinarsi a me e sussurrarsmi «tienila d’occhio» Non me o faccio ripetere due volte, le faccio un cenno d'assenso, poi lei va ad aiutare i due elfi non prima di aver detto alla signorina in tono sarcastico «Non ti aspetterai qualcuno ci creda!» «Prima comprenderai che questa non è MAI stata la tua casa e prima potrai unirti a noi! Ci sono delle stanze di sopra, credo che tu sia grande abbastanza da trovare quella giusta!» Oh questa è bella qui la gente che si intrufola durante la notte al posto che venire interrogata la si lascia libera di gironzolare!? Ma roba da matti! Qui comunque la cosa mi puzza prima l'ho notato lo sguardo che ha rivolto la signorina a Efrem mentre gli diceva



    <<Quello era il mio letto, ma te lo cedo...»
    sembrava sprezzante...Infatti Ananya condivide il mio stesso pensiero e rivolgendosi al "capo" gli dice«Ma stai scherzando spero! E se fosse una spia dei reali? O di Drako? Ma siamo fuori di testa?» Usa un tono irritato, poi la sua espressione cambia come il tono che diventa duro e spezzante, stavolta rivolto alla nuova arrivata«Tu non vai da nessuna parte! Pensavi che ti avremmo fatto girare qua dentro tranquilla e beata con la guerra che c’è in corso?»Dette quelle parole si volta verso di me facendomi intedere che è il momento di agire cose che, ovviamente, non mi faccio ripetere due volte. Evoco la mia annwn e le sbarro il passaggio... E adesso che farai signorina!?



    Annwn- forma dormiente

    p.s le azioni con ananya
    sono state concordade con aku

    Ultima modifica di niobe cremisi; 28th January 2015 alle 16:15
    Il mio spazio ricordi --> Crimson Dream
    Per scaricare le mie creazioni -->
    Crimson Door
    e Crimson Store



  7. #137
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Siamo alla frutta, ma cos’è? Il "prendiamo di mira Daphne-Day"? Voglio dormire porca boia, dormire! Queste due non devono avere una vita sessuale molto intensa, mi sembrano alquanto frustrate, si accaniscono troppo facilmente, mi pare di aver dimostrato di aver vissuto qui prima di loro, che vogliono ora?
    «Prima comprenderai che questa non è MAI stata la tua casa e prima potrai unirti a noi! Ci sono delle stanze di sopra, credo che tu sia grande abbastanza da trovare quella giusta!»


    “Si si bla bla bla, lo so benissimo che ci sono delle stanze sopra, ma sai com’è… questa era la più grande!” Imbecille, zotico, irriverente, maschione rude… arwww
    <<E secondo te ti lasceremo libera di pascolare per il rifugio così come se niente fosse? Tu non te ne vai da nessuna parte signorina, prima devi provarci che non sei una minaccia per noi!>>


    Ma esattamente… che vuole? Le devo lanciare un topolino? Ai serpenti piacciono, così se lo mangia e tappa quella fogna… le puzza pure l’alito iddio.
    «Ma stai scherzando spero! E se fosse una spia dei reali? O di Drako? Ma siamo fuori di testa? Tu non vai da nessuna parte! Pensavi che ti avremmo fatto girare qua dentro tranquilla e beata con la guerra che c’è in corso?»


    “Spia de che?” Drako? Il Primo Cavaliere cosa c’entra in tutta questa storia… ricapitolando: ci sono dei ribelli cioè noi… hem loro, i reali e non è difficile capire a chi si riferisca e… Drako, lui e Drako sono separati? Com’è possibile? Che diamine è accaduto? Inizio veramente a scocciarmi
    “Ascoltami bene…” mi rivolgo a questa truccata male “Non ho idea di cosa stiate parlando e sinceramente non me ne frega un accidenti, so solo che ho sonno e non posso più dormire in quel letto che ERA mio, ma a quanto pare non lo è più. Se desideri sfogare qualche frustrazione, preferirei prima ritemprarmi, perché senza mangiare e con solo un’ora di sonno alle spalle… non saremmo esattamente pari, ma noto che comunque non badate molto all’equità, visto che io sono una e voi siete… in quanti siete?”

    Mi volto e mi guardo attorno “Facciamo così… io evito di farvi saltare il cranio e voi la smettete di fare le bulle. Lo sapete come funziona il teletrasporto? Scindo il mio corpo in tante piccole parti… piccole, piccole, piccole e le ricompongo altrove, mettiamo il caso che io scelga di teletrasportarmi un po’ troppo vicino ad una di voi due, magari facendo materializzare un pugno nella vostra testa, bello in fondo… facendolo entrare dall’orecchio, oppure attraverso una narice…. o peggio, non penso che vi piacerebbe molto. Allora… io non metto in pratica ciò che ho appena detto, per dimostrarvi che non vi sono ostile e voi la smettete d fare le barriere umane per farmi andare a dormire” Resto in silenzio qualche istante “Altrimenti affondate le armi nel mio collo e facciamola finita, così potrò risposare una volta e buona!”




    Pandora- arma in forma dormiente

  8. #138
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Daphne, o almeno è come si fa chiamare ma… un momento. Questo nome non mi è del tutto nuovo, dove l’ho sentito? Quel volto poi. Tutti questi pensieri si affollano nella mia testa, ho paura di non aver dormito tanto e soprattutto bene… non dopo quello. La ragazza si dirige verso la porta con una camicia da notte tra le mani ma, a quanto pare il mio parere non è condiviso da tutti i presenti. «Si si bla bla bla, lo so benissimo che ci sono delle stanze sopra, ma sai com’è… questa era la più grande!» mi trattengo dal risponderle come vorrei, ho paura di una qualche reazione di Andreus. Non voglio che sbotti per… una battuta. Subito le ragazze adirate dalle MIE parole si scagliano su di me, a partire da quella pallida che, dopo aver aiutato Andreus a tirar fuori la sua amica Keyra si scaglia su di me urlando «Ma stai scherzando spero! E se fosse una spia dei reali? O di Drako? Ma siamo fuori di testa?» credo che la signorina qui, abbia dimenticato cosa ha fatto proprio ieri mattina prima di darsela a gambe. Ripeto nella mia mente quel nome: Drako. No. Drako non farebbe mai una cosa simile, non metterebbe mai a repentaglio la vita di un suo sottoposto per un compito così ingrato. Lantis? No. Quello a malapena si aspettava la nostra fuga, secondo me ora è a palazzo mentre si morde le dita o si succhia il pollice per essersi fatto scappare “il fautore della prossima guerra civile”. Patetico. Non mi aspetto certo che mandi una spia a seguirci così stupidamente, in tal caso. Beh, vedrò di fargli avere la sua bella testolina in un bel pacco regalo, magari con tanto di bigliettino a forma di cuore e frase sdolcinata. So essere un vero romanticone a volte. La ragazza si volta poi verso Daphne, «Tu non vai da nessuna parte! Pensavi che ti avremmo fatto girare qua dentro tranquilla e beata con la guerra che c’è in corso?» seguito poi da un cenno verso la discendente dei BlackSnow, che carine, nell’odio hanno già fatto amicizia. La ragazza esegue gli ordini e sbarra la strada a Daphne con la sua arma, grossa arma. «Spia de che?» chiede quest’ultima incredula. Ma quanto tempo ha passato in questo posto? Possibile che non le sia arrivata nessuna notizia riguardo quello che è successo nel regno? Assurdo. «Non ho idea di cosa stiate parlando e sinceramente non me ne frega un accidenti, so solo che ho sonno e non posso più dormire in quel letto che ERA mio, ma a quanto pare non lo è più. Se desideri sfogare qualche frustrazione, preferirei prima ritemprarmi, perché senza mangiare e con solo un’ora di sonno alle spalle… non saremmo esattamente pari, ma noto che comunque non badate molto all’equità, visto che io sono una e voi siete… in quanti siete?» si guarda attorno come per contarci «Facciamo così… io evito di farvi saltare il cranio e voi la smettete di fare le bulle. Lo sapete come funziona il teletrasporto? Scindo il mio corpo in tante piccole parti… piccole, piccole, piccole e le ricompongo altrove, mettiamo il caso che io scelga di teletrasportarmi un po’ troppo vicino ad una di voi due, magari facendo materializzare un pugno nella vostra testa, bello in fondo… facendolo entrare dall’orecchio, oppure attraverso una narice…. O peggio, non penso che vi piacerebbe molto. Allora… io non metto in pratica ciò che ho appena detto, per dimostrarvi che non vi sono ostile e voi la smettete d fare le barriere umane per farmi andare a dormire» questa ragazzina mi è simpatica, spero per lei che sia un degno acquisto, non mi pare tanto abile con l’arma grossa, magari un coltellino da burro farebbe al caso suo. Resta in silenzio prima di riprendere, ma quanto fiato ha? Non mi sorprenderebbe se dominasse il vento «Altrimenti affondate le armi nel mio collo e facciamola finita, così potrò risposare una volta e buona!» non posso fare a meno di trattenermi e scoppio in una fragorosa risata, perdonatemi. Lascio svanire la mia falce, mi avvicino a pelle di luna e cerco di posarle una mano sulla spalla guardando però verso Yadirha «lasciatela andare… come vedete la nostra nuova ospite è stanca e irritabile…» chissà, magari l’abbiamo beccata proprio in quei giorni “no”. Poi mi rivolgo all’altra puntando i miei occhi nei suoi «mi vedi forse così idiota? Ti sembra che in fronte abbia scritto “stupido” o cosa? Di certo Drako o Lantis avrebbero mandato qualcuno meno incapace per ucciderci o per spiare le nostre conversazioni. Non di certo una signorinella che a malapena sa reggere un’ascia o che piomba con poca delicatezza nel letto di qualcuno…» tralascio la parte in cui mi ha tastato lì sotto «… di certo non mi fido, ma davanti a una che mi ripete “questa è casa mia” e poi mi mostra il pigiamino con gli orsetti, beh, credo che due più due sia facile da fare… almeno credo…»

    Ultima modifica di SimsKingdom; 22nd January 2015 alle 02:43

  9. #139
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel


    Cerco di riaprire gli occhi ma ciò che ho davanti è solo…tenebra. La polvere e il terriccio bruciano nei polmoni facendomi tossicchiare lasciandomi in bocca quel amaro e sgradevole sapore di cenere. Cerco di muovermi ma sono come bloccata e per di più ho solo un braccio libero per potermi sollevare un poco. Nel mentre da sopra continuano a giunger ele voci sempre più ovattate nonostante sembra che i toni siano cambiati…
    “Il mio nome è Daphne Elania Baratheon, Figlia di Robert Baratheon e questa era casa mia fino a qualche giorno fa, ma a quanto pare dovrò dividerla con voi, di spazio ce n’è in abbondanza. Quello era il mio letto, ma te lo cedo…se mi lasciate passare, intendo prendere la mia camicia da notte ed infilarmi nel primo buco libero che trovo qui al Rifugio”
    Dei rumori lontani…
    “… e tiratela fuori di lì, prima che la sabbia si riassorba e si ritrovi il busto spiaccicato nelle fondamenta”
    E queste parole? Sono incredula. Prima ha cercato di farmi fuori e poi si preoccupa persino per me simulandosi buona samaritana…ma che strano soggetto, chissà da dove arriva.
    Tossisco.
    Improvvisamente sento qualcuno che mi tira per la giacca e mi prende il braccio stringendo con forza..
    «ahia» biascico, ma non è certo questo a farmi più male quanto i polmoni che annaspano in cerca di aria mentre mi sembra che il buco si stia pian piano stringendo.
    Poi sento la voce di Andreus. E’ lui allora che mi sta aiutando.
    «Dai! Qualcuno mi dia una mano!»
    Grazie al cielo non si sono dimenticati di me.
    Potrei usare il mio potere per potermi dare una sorta di spinta, ma lo spazio troppo angusto non sarebbe l’ideale visto che ho praticamente la faccia quasi a contatto con il terreno, se non fosse stato per il mio braccio che fa da barriera probabilmente sarei già soffocata ingoiando terra.
    «Avanti Keyra, quando uscirai di qui ti aspettano pane e acqua e tanto esercizio!»
    Fa anche lo spiritoso!!! Te lo do io pane e acqua visto che è da ieri sera che non tocco cibo..sull’esercizio però potrei essere d’accordo. Mi eserciterò a prendere a calci nel didietro qualcuna…
    Altri rumori e nuovamente delle mani che tirano.
    «prima comprenderai che questa non è MAI stata la tua casa e prima potrai unirti a noi! Ci sono delle stanze di sopra, credo che tu sia grande abbastanza da trovare quella giusta!»
    Efrem? E’ lui? No non credo…come non riesco a credere alle sue parole. Prima questa cerca di ucciderlo e poi cosa fa? La accoglie in casa…ma Efrem ti sei bevuto il cervelllo’? Cosa ti sei fumato prima?
    Si si bla bla bla, lo so benissimo che ci sono delle stanze sopra, ma sai com’è… questa era la più grande!”
    Ironizza pure! Nuovamente un colpo di tosse mentre le voci fuori da qui iniziano a sovrapporsi nella mia testa e un dolore martellante mi coglie su un fianco mentre mi sento sfilare sempre più e il mio viso si allontana dal terreno. Devo essermi escoriata contro una roccia…stringo i denti.
    <<E secondo te ti lasceremo libera di pascolare per il rifugio così come se niente fosse? Tu non te ne vai da nessuna parte signorina, prima devi provarci che non sei una minaccia per noi!>>
    Le mani che prima davano supporto ad Andreus spariscono ma almeno ora riesco a recuperare un po’ di agio.
    «Ma stai scherzando spero! E se fosse una spia dei reali? O di Drako? Ma siamo fuori di testa? Tu non vai da nessuna parte! Pensavi che ti avremmo fatto girare qua dentro tranquilla e beata con la guerra che c’è in corso?»

    Questa è Ananya ed è chiaramente irritata. Cosa che comprendo benissimo vista la sfacciataggine della giovane…giovane che subito controbatte mentre finalmente sento una parte del mio stomaco più libera…
    “Spia de che….ascoltami bene…non ho idea di cosa stiate parlando e sinceramente non me ne frega un accidenti, so solo che ho sonno e non posso più dormire in quel letto che ERA mio, ma a quanto pare non lo è più. Se desideri sfogare qualche frustrazione, preferirei prima ritemprarmi, perché senza mangiare e con solo un’ora di sonno alle spalle… non saremmo esattamente pari, ma noto che comunque non badate molto all’equità, visto che io sono una e voi siete… in quanti siete? Facciamo così… io evito di farvi saltare il cranio e voi la smettete di fare le bulle. Lo sapete come funziona il teletrasporto? Scindo il mio corpo in tante piccole parti… piccole, piccole, piccole e le ricompongo altrove, mettiamo il caso che io scelga di teletrasportarmi un po’ troppo vicino ad una di voi due, magari facendo materializzare un pugno nella vostra testa, bello in fondo… facendolo entrare dall’orecchio, oppure attraverso una narice…. o peggio, non penso che vi piacerebbe molto. Allora… io non metto in pratica ciò che ho appena detto, per dimostrarvi che non vi sono ostile e voi la smettete d fare le barriere umane per farmi andare a dormire”
    Un silenzio cala per qualche istante mentre finalmente le spalle tornano a muoversi e i suoni iniziano ad essere più nitidi come la lucidità. Aria, ho bisogno di aria!
    “Altrimenti affondate le armi nel mio collo e facciamola finita, così potrò risposare una volta e buona!”
    Nel mentre finalmente sono libera, mi siedo a terra sempre con la schiena rivolta ai presenti mentre con un soffio spengo la torcia….respiro a pieni polmoni per poi voltarmi cauta cercando lo sguardo di Andreus con i miei occhi rossi e irritati dalla polvere e dal principio di asfissia….
    « grazie…» mormoro flebile con gli occhioni che divengono grandi e pieni di riconoscimento mentre lacrimoni involontari scendono a rigarmi il viso lasciando righe nello sporco al loro passaggio….improvvisamente una risata.«lasciatela andare… come vedete la nostra nuova ospite è stanca e irritabile…mi vedi forse così idiota? Ti sembra che in fronte abbia scritto “stupido” o cosa? Di certo Drako o Lantis avrebbero mandato qualcuno meno incapace per ucciderci o per spiare le nostre conversazioni. Non di certo una signorinella che a malapena sa reggere un’ascia o che piomba con poca delicatezza nel letto di qualcuno…»le si rivolge Efrem mentre vedo l’infida vicino alla porta…
    «… di certo non mi fido, ma davanti a una che mi ripete “questa è casa mia” e poi mi mostra il pigiamino con gli orsetti, beh, credo che due più due sia facile da fare… almeno credo…» L
    e risponde con una strana espressione sul viso,per fortuna non si fida. Forse il fumo di stanotte non ha compromesso del tutto le sue capacità logiche.
    Finalmente ho riacquistato un po’ di contegno e stabilità e anche il cuore e il respiro sono tornati regolari. Cerco di alzarmi in piedi mentre mi spolvero un po’ le vesti e mi controllo qualche taglietto e qualche botta qua e la. Osservo la giovane che ora sembra immersa nei suoi pensieri e noto che tra le mani ha ancora la sua arma.
    -Questo scherzo me lo paghi ragazza…non avrei comunque tentato di ucciderti, non è il tuo sangue che la mia arma brama ma ciò non toglie che l’umiliazione subita mi ha molto ferito ( in tutti i sensi) e infastidita, quindi ora…ti restituisco giusto il favore facendoti uscire il più velocemente possibile dalla porta..non è questo in fondo quello che desideri in questo momento? –
    Fisso il mio sguardo su di lei, come se nella stanza ci fossimo solo io e la sconosciuta, nessun altro, non so se mi vedrà fare ciò che voglio; non voglio ferirla o infierire ulteriormente su di lei, ma una piccola lezione gli e la devo. Focalizzo la sua posizione e, dirigo il colpo verso di lei cercando di non colpire i presenti per quanto mi sia possibile . Cerco la forza che mi è propria, l’affinità profonda che mi lega al mio elemento, richiamo dalle barriere del mio corpo la sua forza , il mio Vento…sento una minima parte della sua energia pari ad una folata, prendere forma nel mio palmo , energia sufficiente spero; con l’intento di farla uscire dalla stanza con un po’ d’aiuto:
    « Vediamo se con quella grossa arma che ti porti appresso ti sbilancerai…» mormoro con un filo di voce mentre un sorriso beffardo prende forma sulle mie labbra.

    Vento - Tornado ---> Attivo . Forza pari ad una folata.

    Ultima modifica di DELTAG; 23rd January 2015 alle 17:00

  10. #140
    sim dio L'avatar di niobe cremisi
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    Re: [Deus ex Machina] Quest Ribelli

    Yadirha BlackSnow

    <<Spia de che?Ascoltami bene…>> Dice rivolgendosi ad Ananya <<Non ho idea di cosa stiate parlando e sinceramente non me ne frega un accidenti, so solo che ho sonno e non posso più dormire in quel letto che ERA mio, ma a quanto pare non lo è più. Se desideri sfogare qualche frustrazione, preferirei prima ritemprarmi, perché senza mangiare e con solo un’ora di sonno alle spalle… non saremmo esattamente pari, ma noto che comunque non badate molto all’equità, visto che io sono una e voi siete… in quanti siete? Facciamo così… io evito di farvi saltare il cranio e voi la smettete di fare le bulle.>>
    Dopo questo sprololoquio mi metto a ridere, di una risata fresca e genuina, per poi tornare seria e dire << Tu dici di non saperne nulla e di volere un posto dove dormire e noi dovremmo crederti? Non facciamo le bulle ma semplicemente siamo diffidenti, una qualità che di questi tempi non va sottovalutata, poi che ti aspettavi uno scontro uno contro uno?>> Dico il tutto con un tono sprezzante e leggermente infastidito
    << Lo sapete come funziona il teletrasporto? Scindo il mio corpo in tante piccole parti… piccole, piccole, piccole e le ricompongo altrove, mettiamo il caso che io scelga di teletrasportarmi un po’ troppo vicino ad una di voi due, magari facendo materializzare un pugno nella vostra testa, bello in fondo… facendolo entrare dall’orecchio, oppure attraverso una narice…. o peggio, non penso che vi piacerebbe molto. Allora… io non metto in pratica ciò che ho appena detto, per dimostrarvi che non vi sono ostile e voi la smettete d fare le barriere umane per farmi andare a dormire>>

    Oddio ma spero che stia scherzando...
    <<Lo so come funziona il teletrasporto, ma credo che tu non sia così stupida da teletrasportare una parte qualunque del tuo corpo dentro ad un’altro solido a meno che tu non voglia perdere, non so...qualche arto, quindi chi è che fa le minaccie a vuoto qui!?>> Davvero ci crede così stupide da cadere in delle minacce così banali!?



    <<Altrimenti affondate le armi nel mio collo e facciamola finita, così potrò risposare una volta e buona!>> Non sai quanto vorrei farlo, in quel momento sento la voce di Efrem dire mentre posa la mano sulla spalla di Ananya, però con lo sguardo rivolto verso di me «lasciatela andare… come vedete la nostra nuova ospite è stanca e irritabile…» Oh certo poverina è stanca, tra un pò Efrem ci chiederà di preparale il tè e di cantarle una ninna nanna.. .
    «mi vedi forse così idiota? Ti sembra che in fronte abbia scritto “stupido” o cosa? Di certo Drako o Lantis avrebbero mandato qualcuno meno incapace per ucciderci o per spiare le nostre conversazioni. Non di certo una signorinella che a malapena sa reggere un’ascia o che piomba con poca delicatezza nel letto di qualcuno… di certo non mi fido, ma davanti a una che mi ripete “questa è casa mia” e poi mi mostra il pigiamino con gli orsetti, beh, credo che due più due sia facile da fare… almeno credo…»



    Queste parole invece sono rivolte alla sua compagna
    dai capelli verdi. No va be ma padre che missione mi hai dato, non è nella mia indole rimanere in silenzio, infatti esterno tutta la mia irritazione e stupore verso Efrem e le sue parole <<Scusa ma che significa a maggior ragione devi diffidare di lei non farti abbindolare da quel suo modo di fare goffo, una brava spia non deve farsi riconoscere e qual’è il modo migliore se non quelo di travestirsi da una ragazzina che apparentemente sembra un’incapace!? Non è che ci stai nascondendo qualcosa?>>
    Poi mi rivolgo alla donna dai capelli neri <<Per quanto ne sappiamo noi avresti potuto mettere i vestiti nella cassettone di nascosto e fare il doppio gioco. >>



    Appena ho finito di parlare sento il vento alzarsi mi guardo attorno per cercare di capire da dove proviene, e lì vedo l'elfa dai capelli rossi in piedi che guarda furiosa la signorina...« Vediamo se con quella grossa arma che ti porti appresso ti sbilancerai…» Sono queste le parole che sento a stento pronunciare dalla donna, non so cosa abbia in mente ma probabilmente il vento che sento è opera sua, forse farò meglio a spostarmi leggereme verso destra...



    P.s:Eclisse passami il termine
    incapace, non sapevo
    che usare!XD

    Ultima modifica di niobe cremisi; 28th January 2015 alle 16:10
    Il mio spazio ricordi --> Crimson Dream
    Per scaricare le mie creazioni -->
    Crimson Door
    e Crimson Store



 

 
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