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  1. #1531
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Lady Blackstone



    Il fiato è corto, la fronte gronda di sudore, la mano che impugna Dark Sister trema.
    La notte oscura mi porta vigore, ma è meglio terminare l'allenamento. Ho bisogno di riposare in vista della battaglia o approderò al Kratoning già stanca.
    Accompagnandomi con la falce, scompaio nella nebbia per ricomparire all'interno del monastero.
    Lentamente mi dirigo verso i sotteranei, cercando di ritrovare il corridoio che conduce alla mia stanza.
    I piani sembrano tutti uguali qui, ma fortunatamente riesco a ritrovarla quasi subito. Solo quando chiudo la porta alle mie spalle mi libero del cappuccio e quindi del mantello che getto in prossimità dell'armadio.
    Sono poche le ore che mi separarano dalla battaglia, ho bisogno di concentrazione e preghiera.
    Come strumento della Morte, all'alba, metterò fine all'esistenza dei miei nemici, ma potrei anche avere la peggio. La Signora Oscura non ha preferenze.
    Prima di farla dissolvere, uso Dark Sister per provocarmi dei tagli sul braccio. Lascerò che il sangue cada nel guano che avevo conservato e con l'unguento mi avvicinerò al muro alle spalle del letto.
    Qui vi disegnerò delle sagome, le sacerdotesse del tempio di Saraswaty, una volta mie compagne di vita. Dall'aldilà mi forniranno sostegno, forza e vigore.
    A lavoro finito mi siederò sul letto, con lo sguardo rivolto verso di loro. Invocherò silenziosamente i loro nomi, uno ad uno.
    Le sentirò qui, vicino a me. Comincio a far ondeggiare la schiena in avanti e poi indietro, sempre più velocemente.
    I loro occhi sono stati testimoni. Hanno visto il sangue delle loro compagne, hanno visto il sangue di Edric sgorgare dal pugnale che io stessa ho dovuto usare per salvarlo come meglio potevo...da quelle belve. Non mi riferisco ai cani che hanno sbranato il suo corpo, no, ma ai compagni di giochi di Dahmer.
    Qualsiasi viso dei Reali i miei occhi incontreranno domani...non avranno scampo.
    La mia vendetta, la mia furia omicida non avranno freni.


  2. #1532
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    <<Daphne…>> Siano ringraziati i siamesi, Markus si ridesta velocemente, mifa una carezza e guardo Andreus con ammirazione, il suo potere si è intensificato veramente molto, sono sbigottita da quanto velocemente le ferite si siano rimarginate, solo pochi giorni fa, per curare Efrem, abbiamo impiegato tutte le nostre forze ed ora... gli è bastato un semplice tocco <<grazie Andreus>>



    Gli rivolgo un sorriso, sono veramente contenta per lui, in tutto questo casino, ci voleva qualcosa di positivo e cosa c'è di meglio che arrivare al culmine dei propri poteri in una guerra come questa? <<Hai barato te però, qua non c’è mica la colazione!>> Questa volta guardo Markus e conservo il mio sorriso, ha sempre voglia di scherzare e questa volta non è neanche fuori luogo. <<Non avete usato la pozione di Sepyra su di me, vero?. Ne avevo prese già un paio, per potermi allenare più tempo…>> Mi sposto per aiutarlo ad alzarsi, ma fa da solo con uno slancio "No, niente pozione, Andreus è diventato maestro, ti ha guarito con una sola applicazione di rigenerazione"



    Si appoggia alla sua ascia, ma vedo che non è ancora nel pieno delle forze, quindi mi alzo anche io, per aiutarlo



    <<gli altri si stanno ancora alle - nhm…>> sono molto più bassa, il che mi aiuta nell'infilarmi facilmente sotto al suo braccio per cercare di reggerlo, posso solo fare da bastone, perchè se cade, io lo seguo, non ho abbastanza forza per reggerlo, ma non è messo così male <<Sto bene, è solo mal di testa. Gli altri?>> Poggio una mano dietro la sua schiena e l'altra sul torace, passandola in una carezza per tranquillizzarlo



    "Efrem e Keyra sono in armeria, non sono ridotti benissimo, ma sono coscienti, gli basterà poco per riprendersi. Tu piuttosto, è meglio che riposi, che domani mattina devi essere in piena forma"



    Mi alzo sulle punte e cerco di dargli un bacio leggero sulle labbra "Ti accompagnerei io a letto, ma non sono certa di riuscire a reggerti, Andreus può farti fare un giro di giostra, così non dovrai neanche camminare" Lancio un occhiolino al mio amico, lasciandogli intendere quello che voglio che faccia "Domani all'alba verrò a darti il buongiorno prima della partenza"

  3. #1533
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    <<No, niente pozione, Andreus è diventato maestro, ti ha guarito con una sola applicazione di rigenerazione>>.



    Sbatto le palpebre sorpreso, continuando a mantenermi su Regret. Dei, questa sì che è una bella notizia, soprattutto per Andreus! Lo guardo di sbieco e gli sorrido, contento per lui, mentre Daphne cerca di infilarsi sotto di me per mantenermi.



    Rido appena, mi sta facendo solletico con i capelli, e continuando a far perno su Regret la lascio fare, tornando a guardarla. Il sorriso si ammorbidisce però quando mi accarezza l’addome, rilassandomi anche un po’: credevo fosse ancora arrabbiata con me ed invece mi sbagliavo.<<Efrem e Keyra sono in armeria, non sono ridotti benissimo, ma sono coscienti, gli basterà poco per riprendersi>>. Bene, almeno loro, a differenza mia, non hanno bisogno di ben due dosi di Sepyra e dell’intervento di un guaritore maestro per non crepare… <<Tu piuttosto, è meglio che riposi, che domani mattina devi essere in piena forma>>.



    Mi stampa un bacio sulle labbra che ricambio stringendola delicatamente con il braccio libero. Passerei volentieri queste ultime ora prima della battaglia con lei, ma sono senza forze, stanco e completamente imbrattato di sangue. <<Ti accompagnerei io a letto, ma non sono certa di riuscire a reggerti, Andreus può farti fare un giro di giostra, così non dovrai neanche camminare>>.



    Eh? Giro de che? Slitto da lei ad Andreus e con un sorriso forzato cerco di replicare <<ma io sto bene>>. <<Domani all'alba verrò a darti il buongiorno prima della partenza>>, mi sento vagamente trattato come un bambino di cinque anni. <<Devo ancora affilare l’ascia, darmi una lavata e poi dormo>>, dico calmo, cercando di prenderle la mano con cui mi sta accarezzando e darle un bacio sulle nocche. <<Promesso>>, aggiungo infine in ogni caso guardandola negli occhi. Mi stacco quindi da lei e sempre usando l’ascia come bastone guardo Andreus,



    chiedendo sarcastico, <<allora, come fa questo ciccione a evitare le scale?>>.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 24th November 2015 alle 01:10



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  4. #1534
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Mentre io prendo a ceffoni… moderati, il bisonte muschiato, Daphne gli si avvicina accarezzandogli la testa e coccolandolo un po’. Mi fa strano vederla con questi atteggiamenti, specie dopo ciò di cui abbiamo parlato. Non ho avuto conferma del mio pensiero sulla lista, li guardo addolcendo il volto ma poco dopo i miei occhi si posano su Shayla, totalmente diversa dal solito, soprattutto i capelli… sciolti e senza quella ridicola acconciatura. Sta molto meglio, dopo un piccolo sorriso torno dal bestione che sembra ridestarsi «Daphne…» e… «grazie Andreus»


    ecco, ora sappiamo che la sua memoria non ha problemi. Mi blocco dal colpirlo e mi scosto appena dal letto permettendogli di respirare, le accarezza la guancia mugugnando un «mi dispiace» addolcisco il volto guardandoli, tutto sommato sono dolcissimi. Dopo qualche istante mi guarda sollevando un sopracciglio «hai barato te però, qua non c’è mica la colazione!»


    sghignazzo e alzo le spalle facendo finta di non saperne nulla quando lui mi mette un broncio, giocando. Markus si guarda la gamba chiedendo se abbiamo usato della pozione su di lui, scuoto il capo ma è Daphne ad anticiparmi annunciando a Markus che sono diventato Maestro coi miei poteri e che ora curare la gente è diventato una bazzecola. A parte quel particolare… Spalanco il volto in un sorrisone a trentadue denti che rivolgo a entrambi. È una notizia meravigliosa e so già che devo allenarmi parecchio se non voglio creare danni o far sprofondare il monastero sottoterra. Quindi sì, devo mettermi sotto con gli allenamenti. Ad un certo punto, Markus ha un mancamento e si appoggi a Daphne e all’ascia mentre questa lo rassicura che Efrem e Keya sono svegli. Appena si sarà ristabilito andrò da loro anche se credo che la situazione di Markus richieda solo una buona dormita. «Efrem e Keyra sono in armeria, non sono ridotti benissimo, ma sono coscienti, gli basterà poco per riprendersi. Tu piuttosto, è meglio che riposi, che domani mattina devi essere in piena forma»


    dice lei baciandolo dopo qualche istante, inclino la testa di lato senza smettere di guardarli «ti accompagnerei io a letto, ma non sono certa di riuscire a reggerti, Andreus può farti fare un giro di giostra, così non dovrai neanche camminare» mi rivolge un occhiolino che ricambio con un cenno del capo. Non mi dispiace che mi utilizzano come glados, anzi, posso usare questa cosa per due motivi: uno il mio culone pesante, due mi alleno a utilizzare il teletrasporto visto che ancora sbaglio la destinazione. Dopo che Daphne gli ha promesso di ritrovarlo domattina, Markus dice che deve fare alcune cose ma senza una buona dormita non riuscirà a farne nemmeno mezza. Le rivolge un piccolo baciamano e poi si avvicina a me chiedendomi con tono sarcastico «allora, come fa questo ciccione a evitare le scale?»


    dice ricordandomi la stessa frase che gli ho rivolto al glados, quando tornammo dal Sinelux. Lo guardo con sfida e velocemente sollevo il braccio avvicinandolo al suo volto prima di afferrargli il naso tra indice e medio e stringendo appena la presa «così!» rapido faccio appello alla terra che mi domina, sento il mio corpo reagire al suo richiamo mentre con la mente ripercorro l’interno monastero fin quando non focalizzo la mia stanza, cerco un punto abbastanza agibile e opto per il centro di essa. Chiudo gli occhi focalizzandolo, molto probabilmente spaventerò il ragazzo perché vedrà delle enormi crepe aprirsi sul mio corpo per poi estendersi al suo mentre ci sgretoliamo come sabbia al vento. Li riapro lentamente e un attimo prima di vedere il suo viso, mi ritrovo disteso sul mio letto con un grosso macigno su tutto il corpo. Spalanco gli occhi osservando quelli di Markus. Pesa. Pesa. PESA. PUZZA. No, quello sono io. AH NO. È ANCHE LUI.


    Non respiro. Aiuto. «Markus… alzati. Mi stai uccidendo col tuo dolce peso!» non appena si alzerà di poco, sguscerò fuori da questa trappola a dir poco imbarazzante… DEI CHE IMBARAZZO…

    *Azione conclusa su Markus concordata con Damnedgirl

    Alterazione e illusione:
    Teletrasporto del proprio corpo: (Maestro) - A piacimento in una vasta area e può teletrasportare anche un’altra persona con sé.

  5. #1535
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    I colpi vanno entrambi a segno e ci ritroviamo tutti e tre senza gambe. Ghigno soddisfatto, Markus domani non si farà ammazzare, spero, dopo questa lezioncina, anche se per diventare abbastanza abile ha bisogno ancora di parecchio lavoro da fare. Ignoro quella sorta di appello mancato di Keyra, ma perché deve essere sempre così teatrale? Ora capisco perché in battaglia le prende sempre. Come attrice sarebbe perfetta ma come guerriera lascia parecchio a desiderare... le mie radici l'abbandonano sul pavimento poco distante da me «Se volevi abbracciarmi …non c’era bisogno di usare tale violenza» non la guardo nemmeno e piego un labbro infastidito mentre guardo Markus. Sembra aver perso i sensi ma la gamba ha smesso di sanguinare, una familiarissima puzza di carne bruciata mi arriva alle narici e assottiglio lo sguardo notando che ha cauterizzato il taglio con il fuoco. Nel frattempo nell’armeria si presentano molti della squadra, Lysa sembra come se non ci avesse notati e comincia a d allenarsi da sola cominciando a potare i manichini. La guardo confuso, ma ha fumato o cosa? Un urlo da parte di Shayla mi fa voltare di scatto a osservarla, è totalmente diversa da come è di solito. L’abito corto è tipicamente suo… ma il resto… è diversa. Sta bene. Un tonfo violento su uno dei tavoli mi distoglie facendomi vedere Andreus e Daphne che letteralmente piombano con poca grazia sul legno dopo essere comparsi praticamente dal nulla. Che la ragazza abbia finalmente raggiunto il grado di Maestra? Sarebbe un vero traguardo per lei e per noi. I due si precipitano dal moribondo e insieme a Shayla lasciano la stanza mentre anche Medea fa la sua comparsa. Oh, ma è viva quindi? Chissà se ha già parlato con Esperin… magari lei sa qualcosa in più e si è fatta scappare qualcosa con Medea stessa. Provo a rimettermi in piedi facendo leva su Eden ma è di nuovo Keyra a distrarmi con un sospiro prima di aggiungere «certo che queste radici sono proprio forti e possenti…» ghigno malignamente mentre le porgo un braccio per farla alzare ma la donna mi afferra dalla maglietta tirandomi a sé mentre mi avvicino per porgerle il braccio e… che diavolo le è preso? Rapido porto il mio ginocchio buono tra me e lei e con uno scatto provo a darle un calcio alla bocca dello stomaco sperando che le passi questa sua tendenza da gatta morta. «Ti puzza l’alito.» dirò in ogni caso allontanandomi e divincolandomi per farle mollare la presa, proverò quindi ad alzarmi facendo leva su Eden e muovendomi a scatti per allontanarmi da lei «se c’è una cosa che più odio, sono le gatte morte!» dico rabbioso allontanandomi verso l’uscita. Mi ha deluso, e schifato…

    Destroyer of Eden ---> Forma dormiente

  6. #1536
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    uandoRe: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Quando scorgo un cenno di assenso da parte di Andreus, mi allontano istintivamente da Markus, il teletrasporto da Maestro può portare due persone, non so cosa potrebbe succedere se li toccassi in quel momento, potei perdere un braccio tanto quanto restare semplicemente ad osservarli scomparire.«allora, come fa questo ciccione a evitare le scale?»



    Ridacchio da sola, mentre osservo Andreus avvicinarsi in uno scatto «così!»



    Vedo il suo braccio creparsi e scindersi in granelli di sabbia, per poi estendersi a Markus, in un secondo sono scomparsi ed io mi siedo istintivamente sul letto, portandomi i capelli dietro le orecchie "Chissà che ore saranno. Qui sotto si perde la cognizione del tempo, immagino sia tardi, ma non ho per niente sonno." Alzo lo sguardo ed incrocio quello di Shayla



    "Stai meglio così. Vado in camera mia, a più tardi" Non attendo oltre e mi alzo dal letto, per poi uscire dalla stanza. In meno di due minuti mi getto sul mio letto con fogli e calamaio, vediamo di scrivere qualcosa di sensato.





    "Al mio adorato fratello..."

  7. #1537
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide




    Praticamente sono quasi tutti in Armeria compreso Efrem che si sta allenando con Keyra.
    Quest’ultima sembra strana, sembra proprio che ci stia provando con lui…
    Li osservo in silenzio per un po’ prima di fare qualche passo entrando.
    Prendo fiato prima di parlare.
    «Efrem devo parlarti ma se preferisci allenarti per me va bene, mi sento un po’ arrugginita».
    Nell’attesa di una risposta rimango a distanza da tutti in una posizione in cui possa controllare sia l’interno che l’esterno dell’Armeria.

  8. #1538
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Deglutisco un po’ innervosito quando Daphne si allontana e sospettoso osservo Andreus afferrarmi dal naso. <<Così>>. Sgrano gli occhi quando vedo delle crepe che cominciano ad apparirgli sul corpo, ed un’ansia, mista ad angoscia, crescente mi assale nel momento in cui mi accorgo che mi sta accadendo la stessa identica cosa.



    Ma è un attimo, vuoto, vertigini, confusione, sbatto le palpebre, serrando la bocca quando mi ritrovo la faccia di Andreus a pochi centimetri dalla mia. Cosa cazzo è successo? <<Markus… alzati. Mi stai uccidendo col tuo dolce peso!>>.



    Il tintinnio a terra di Regret mi fa capire che, complice la sorpresa, mi sia sfuggita la presa dall’arma, mierda, faccio forza sulle mie stesse braccia e mi sollevo appena, socchiudendo lo sguardo, quando Andreus sguscia fuori dalla presa.



    Stremato mi stendo quindi sul letto e, sospirando, passo una mano sul volto controllando intanto che sia tutto apposto. <<Come hai fatto?>>. Chiedo perplesso, tastando le lenzuola sotto di me, e costringendomi a respirare, ad ignorare lo stomaco in subbuglio. Un po’ troppo rapidamente provo ad alzarmi ma l’ennesimo capogiro mi costringe a fermarmi e rimanere seduto sul letto, con la mascella contratta a causa del dolore misto al nervosismo: se avessi dormito a quest’ora non stavo ridotto come uno straccio. Mi prendo un paio di minuti ed intanto rifletto. <<Ricordo che eravamo in infermeria, Daphne si è allontanata, tu mi hai preso il naso e poi…>>, puff.



    Che razza di pensiero è "puff"? Devo aver preso qualche botta in testa durante l'allenamento.



    Accigliato gli guardo il corpo, poi il mio, ma non vedo alcuna crepa, ferita o segno, è come se sparito tutto magicamente, come se ha… <<Il teletrasporto?>>. Concludo il ragionamento a voce alta tornando a fissare i suoi occhi.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 24th November 2015 alle 01:17



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  9. #1539
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Osservo il calamaio sul letto, finirò per far rovesciare l'inchiostro come al solito, distratta come sono, lo prendo dunque tra l'indice ed il pollice, prestando attenzione a non sporcarmi con quel nero fastidioso, che non viene mai via, e lo poggio sul comodino di fianco a me. Intingo la punta della penna e riprendo a scrivere







    [...]
    Spero che mamma stia meglio, sono molto preoccupata per la sua salute, era bianca come un cencio ed è già così cagionevole di suo, spero che Papà se ne stia prendendo cura e che anche lui abbia trovato la forza di reagire, è un uomo forte proprio come te. Le voci sulla guerra ti saranno certamente giunte: noi ribelli di Targaryus siamo in netto svantaggio, ma il numero della battaglie da disputare può portarci alla vittoria. In questi giorni abbiamo riscoperto un nuovo senso di unione tra noi membri di questa fazione, è il motore che ci serviva per darci una spinta in tutto questo caos. Ti ho salutato Andreus, è diventato finalmente un maestro ed abbiamo scoperto che padroneggia lo stesso nostro potere di famiglia, solo che il suo è più come dire... angosciante: la pelle gli si crepa e si polverizza come fosse una statua di sabbia, la prima volta per poco non mi veniva un colpo. Chissà se riuscirò mai a giungere al tuo livello fratello mio, non sono mai stata una cima in magia e per di più ho la forza di una formica, non è il massimo per chi usa un'ascia come me, almeno ora riesco a reggerla. In sintesi... sto bene, credo, Efrem non è più un problema per me..."


    stacco la penna dal foglio e faccio un profondo respiro prima di tornare a scrivere
    "... è impegnato e sono contenta per lui. Spero di avere presto tue notizie. Con tutto l'affetto che posso,
    Tua sorella
    Daphne"


    Rileggo la lettera ancora una volta, poggiando il capo sul cuscino.

  10. #1540
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel



    Efrem mi porge un braccio con l’intento di aiutarmi ma la vicinanza è troppa, riesco a vedere l’immagine confusa del suo viso , vicino, troppo perché io resti indifferente , non so molto di lui, non ho avuto molti scambi di opinione e, quelle poche volte la cosa è finita male direi, è sempre stato in grado di farmi sentire quella sbagliata al momento sbagliato eppure…eppure nonostante il suo essere stronzo e irascibile , tutte le volte che lo incrocio non posso fare a meno di pensare come si starebbe bene tra le sue braccia, braccia forti e protettive proprio come le radici che padroneggia…anche ora, in questo momento, nonostante il luogo, nonostante le ferite , nonostante la presenza di altra gente, ho un incredibile voglia di baciarlo …so che non dovrei, ci stiamo allenando non è l’ora della conversazione ed il mio è un impulso egoistico lo so, lo comprendo, probabilmente otterrei un suo rifiuto, non credo che gli sia mai importato realmente qualcosa di me, non mi considera nemmeno una guerriera, figuriamoci un qualcosa di diverso…eppure…perché non riesco ad oppormi al suo magnetismo?
    Lo so, con lui mi farò del male da sola …
    -Vattene via, spostati da me, non avvicinarti per favore – la mia coscienza urla mentre l’istinto non ascolta.
    Le mie braccia si muovono istintivamente sfruttando la vicinanza cercando un suo bacio ma…
    -Cosa sto facendo? - Realizzo la grande cazzata!
    Le mie mani sono ancora sul collo della sua maglia, la mia bocca si spalanca stupita.. allento la presa più per un mio disagio che per altro
    <<… io…io non…>> non faccio in tempo a finire la frase che un movimento di Efrem mi cogliermi di sorpresa, un ginocchio che si frappone tra me e lui, un calcio alla bocca dello stomaco che mi smorza il respiro mentre un sapore acido mi risale lungo la gola..
    «Ti puzza l’alito.»
    Mollo la presa sconvolta da ciò che ho cercato di fare, non tanto per le sue parole; non avrei dovuto permettere all'istinto di avere il sopravvento sulla ragione …scuoto la testa incredula, ma cosa credevo?
    Sono solo una sciocca…una stupida…

    Vedo che cerca di alzarsi di allontanarsi da me, come biasimarlo?
    Ho cercato di sedurlo spudoratamente senza avere rispetto per lui e per i suoi sentimenti, chi lo sa, magari avrà già anche qualcuno a cui dedicare le sue attenzioni, cosa posso pretendere?
    Nulla .Zero. Niente. Io non sono niente.

    «…se c’è una cosa che più odio, sono le gatte morte!»
    Nuovamente un calcio, questa volta verbale, questa volta non allo stomaco ma, più al cuore e ai miei sentimenti. Una parola tagliente che mi ferisce più di ogni lama…gatta morta…
    Lo sono stata è vero, ho cercato spesso informazioni facendo leva su questo metodo comportamentale, ma con lui non volevo farlo,
    ho fatto quel che ho fatto solo perché in quel momento ero mossa dal sentimento, non perché volevo approfittarne, ma viste le circostanze così gli è sembrato…
    Alzo il viso e vedo un’ombra zoppicante allontanarsi, Lui, poi una lunga veste, forse è Lady Blackstone e poi sento una voce, appartiene a Medea…
    Il mio cuore intanto si stringe in una morsa pensando a ciò che ho fatto, consapevole di aver sbagliato ancora;
    forse quel giorno avrei dovuto davvero andarmene e non tornare, mi sarei risparmiata tante umiliazioni.
    Forse dovrei scusarmi con Efrem per il mio gesto, ma che senso avrebbe scusarmi se a lui faccio fatica a resistere se mi sta troppo vicino nonostante tutto e, ho solamente cercato di mostrargli i miei sentimenti?
    Stringo i pugni per terra artigliando la polvere, non posso muovermi, ma in questo momento vorrei solo fuggire, ma fuggire equivarrebbe a dare ragione a lui, alle sue parole e, non ho intenzione di farlo.
    Ho sbagliato? Si
    Lo rifarei ? Si
    Si perché, è stato l'istinto del cuore ad avere la meglio sulla ragione, me ne pento, ma non voglio cancellarlo, l'ho fatto perché ho voluto, senza secondi fini, ero sincera.
    Chiudo gli occhi, ho solo voglia di piangere per l'ennesima figura, per l'ennesimo richiamo che, sono certa arriverà, seppur magari non direttamente, non lo so... il mio conto con la vita è sempre stato salato, non c'è posto per lo zucchero a quanto pare, ma ora voglio trovare forza in me e non debolezza, ho solo voglia di combattere, chiunque sia il mio avversario. Mi connetto all'ambiente circostante, cerco di chiedere l'aiuto di un piccolo roditore nascosto nell'ombra, l'unico che ha visto tutto e, forse l'unico che potrebbe capire come mi sento ora sentendo ciò che porto dentro, se parlassi con qualcuno forse passerei solo da sciocca e ne ho abbastanza, nessuno mi conosce tanto bene da capire e nessuno si è mai preoccupato di farlo...

    - Piccolo roditore, ho bisogno di te-


    Gli ordino di andare in infermeria perché ho bisogno urgente di aiuto descrivendogli la bottiglietta della pozione guaritrice e, gli chiedo di portarmene una parte, non basterà certo a rimettermi in sesto, ma mi basterebbe solo riattaccare un pò la gamba per poter andare avanti a combattere, anche da sola se nessuno vorrà unirsi a me. Il tempo delle lacrime deve finire.

    Simbiosi - Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni. Gli effetti sono diversi a seconda del grado:
    Esperto- Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch'egli si calmerà.
    Ultima modifica di DELTAG; 4th November 2015 alle 17:03

 

 

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