Daphne Elania Baratheon
Il respiro torna prepotente a riempirmi i polmoni, respiro profondamente, sento che stavo per soffocare. Posso nuovamente muovermi, le dita, le mani, le gambe... tutto torna sotto il mio controllo, cerco finalmente di razionalizzare e le parole di Shayla torno a risuonarmi nella testa: Stai ferma. Stai ferma... la ragazza possiede lo charme e non è la prima volta che gioca slealmente, razza di bastarda. Mi volto di scatto di verso di lei ed ancora una strana sensazione avvolge il mio corpo, ma questa volta posso muovermi, le gambe tremano così come le braccia, il cuore palpita, sento che la testa gira. Fisso nuovamente Shayla, so che devo evitare i suoi occhi, non voglio cadere come una stupida nella sua trappola, già è stato sciocco da parte mia calare la guardia, essendo consapevole del suo potere. I miei occhi scendono sul suo collo, alle sue spalle, alle sue mani e quell'arma sembra diventare sempre più grande, cambia forma, si tramuta in una spada che si avvolge di fulmini, fulmini più grandi e potenti dei miei.
Mi punta, quella spada già conosciuta si fa più vicina, vorrei potermi muovere.
Un'ombra si palesa avanti i miei occhi, si pone al mio fianco, i suoi lineamenti si fanno più chiari, più definiti: E' Kol.
Mi osserva con uno sguardo vuoto, vitreo, senza emozioni, il suo viso si sfalda, la pelle si scioglie, i bulbi oculari si consumano, il sangue cola dalle ossa. Quella spada continua ad avanzare, la stessa che ha provocato la morte di Kol, sta per trafiggere anche me "Non posso...."
non posso morire, non posso raggiungere mio fratello, non. Afferro d'istinto la lancia sulla rastrelliera alle mie spalle, non riuscirei ad uccidere quel mostro, posso solo sperare di proteggere me stessa.
Con un movimento rapido del polso, comincio a ruotare la lancia in modo che protegga tutta la mia parte frontale, provo ad aumentare la rotazione, devo essere più veloce, non deve colpirmi.




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