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  1. #1651
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel



    Daphne appare molto comprensiva rispetto al solito, almeno è una mi impressione, forse la preoccupazione per Markus e il sapere che c’è qualcuno da aspettare, l’hanno resa più dolce , mi piace questo suo lato che non sempre ho visto prevalere in lei. La vedo scivolare a terra poggiandosi con la schiena contro la pietra, la mia non è poi così scomoda dai…c’è un bel tepore che mi avvolge, raccolgo qualche rametto nei pressi della roccia e lo butto sul fuoco … ritorno su Daphne:
    "Beh se pensi di essere un peso, vuol dire che lo sei o che lo diventerai presto. Sai Keyra, credere in se stessi ogni tanto non farebbe male a nessuno, se pensi di essere inutile ed incapace non combinerai mai nulla di buono, perchè ti poni dei limiti da sola, la commiserazione è un'arma rivolta contro se stessi. Quindi rimboccati le maniche e ripetiti ogni momento che non c'è niente e nessuno che vale più di te, nessuno. Se non pensi a te per prima, chi credi che lo farà?"
    Ascolto con attenzione le sue parole, il suo tono è duro eppure ha ragione, dannatamente ragione, la commiserazione non mi aiuterà di certo , non fa bene a me, alla guerra e nemmeno alla mia vendetta, devo smetterla di vedere solo il nero , mi sento come un vecchio corvo spelacchiato, dovrei iniziare a vedere anche le sfumature di grigio che ruotano attorno al nero e perché no…forse anche un po’ di bianco, di certo non mi farà male. Le sue parole mi colpiscono e mi aprono un mondo che credevo dimenticato ed invece è sempre stato qui presente, sono solo io che mi sono chiusa in me stessa preda delle mie paure e dei miei timori.
    "Ognuno di noi è circondato da persone che desiderano affossarlo, non facilitargli il compito. Intesi?"
    Volto il mio viso verso di lei, mentre un timido sorriso prende forma e gli occhi mi si illuminano, non so se sia commozione oppure pianto, preferisco di gran lungo il primo, annuisco alle sue parole con decisione. Devo ritrovare la mia sicurezza perduta.
    << Sei riuscita a commuovermi, sappilo…>> le dico sincera , mentre per la prima volta non mi sento poi così sbagliata e così inutile. Uno strano calore mi attraversa il cuore sciogliendo il gelo che si era creato, un piccolo raggio di sole ha fatto breccia nella coltre nebbiosa e fredda che io stessa avevo creato, quasi una corazza per non soccombere. Forse non sono poi tanto diversa da mio padre sotto questo punto di vista.
    << Senti Daphne, non prendermi per pazza non sono Markus ma…posso abbracciarti?>>
    Chiedo con vistoso imbarazzo. Spero non fraintenda le mie parole. Davvero mi ha fatto piacere questa sua schiettezza, ed era probabilmente ciò di cui avevo bisogno.
    Se mi dirà di si, mi protenderò verso di lei stringendola fortemente e accostandomi al suo orecchio le dirò:
    << Grazie, grazie davvero.>>, se invece non reputerà la cosa opportuna, mi limiterò a scusarmi e a sorriderle.

    Ultima modifica di DELTAG; 1st December 2015 alle 16:20

  2. #1652
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Keyra mi osserva, sembra sorridermi, per fortuna non ha preso a male le mie parole, erano solo di incoraggiamento dopo tutto e sembra che io abbia ottenuto il risultato sperato.



    << Sei riuscita a commuovermi, sappilo…>> Ha gli occhi lucidi, mi fa piacere riuscire ad emozionare qualcuno, sembra che io sia diventata fredda come un ghiacciolo, non riesco a piangere,ma almeno so di trasmettere qualcosa. Rispondo al suo sorriso col mio, mentre la ragazza di avvicina a me, mi sembra titubante << Senti Daphne, non prendermi per pazza non sono Markus ma…posso abbracciarti?>>



    Alzo un sopracciglio con aria ironica "Abbraccio anche gli amici sai?" Così dicendo mi avvicino a mia volta e lascio che mi stringa a sè, rimanendo così ferme per qualche istante << Grazie, grazie davvero.>> Le stringo il braccio con la mano, in modo da incoraggiarla maggiormente



    quando sciolgo l'abbraccio la guardo dritto negli occhi "Allora? Hai fame? hai lasciato tutto nel piatto prima. Posso prendere qualcosa da arrostire qui sul fuoco, ci metto un attimo " Attendo un suo segno, poi andrò a prendere da mangiare, sia per lei che per me, ho ancora un bel pò di fame. "Se per te non è un problema... molto volentieri" "Arrivo subito, metti altra legna nel frattempo" Torno nel monastero dirigendomi nuovamente in cucina



    ed è là che trovo ancora seduti Efrem, Andreus e Shayla. "Rieccomi, porto qualcosa da mangiare a Keyra, siamo fuori al monastero" Mi ricordo di avere ancora qualche ferita ed il piede mi fa un bel pò male, quindi mi avvicino al guaritore "Ti spiace farmi una passata di rigenerazione? Ho ancora residui da allenamento"



    Appena mi aiuterà penserò alla cena per Keyra

    *frase di Keyra concordata

  3. #1653
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel




    Daphne ricambia il mio abbraccio, la sua stretta è forte, emana calore e la cosa mi fa solo che piacere, ha detto che abbraccia anche gli amici, quindi mi considera come tale, sorrido chiudendo gli occhi mentre restiamo per un tempo che pare indefinito, strette l’una nelle braccia dell’altra. Pochi attimi, lei si scosta stringendomi ulteriormente con la mano il braccio, probabilmente il suo gesto vuole essere un rafforzativo al suo incoraggiamento e, l’apprezzo molto.
    Le sorrido gentile mentre lei mi chiede se ho voglia di mangiare qualcosa , annuisco rispondendole e poi la vedo allontanarsi mentre mi dice di ravvivare il fuoco con dell’altra legna.
    Non appena la vedo sparire oltre l’ingresso al monastero, inizio a guardarmi in giro fin dove la luce irradiata dal fuoco mi permette di vedere e recupero un po’ di legna, trovo anche qualche rametto che, se ripulito potrebbe divenire un buon supporto per il cibo. Mentre sono intenta nella mia ricerca, trovo anche delle erbe piuttosto commestibili, della cicoria e delle carote selvatica. Mi accovaccio a terra ed estraggo delicatamente le improvvisate “verdure” avendo cura di non strappare totalmente le radici così che possano ricrescere , le carote si sfilano subito dal terreno umido mentre le foglie della cicoria dalla consistenza piuttosto dura, richiedono un po’ più di polso. Raccolgo tutto nella lunga gonna della mia veste e mi porto vicino al fuoco. Mi siedo a terra in corrispondenza del terreno asciugato dal piccolo fuocherello e richiamo a me il mio pugnale.
    La sua lama al mio richiamo prende subito forma così come l’elsa decorata da motivi color dell’oro, mentre il leggero vento che si è generato, attizza un po’ il fuoco, il diamante incastonato nel centro riluce dei colori del tramonto generati dalle fiamme, per un attimo mi specchio nella sua sfaccettata superficie ricordando il motto della mia famiglia - Fedeli al Diamante - e il giorno in cui mio padre e mia madre me lo regalarono come simbolo d’unione dei loro casati. La figura che vedo non è diversa da quel che era mia madre, mio padre ha avuto ragione, le somiglio molto…
    Con questi ricordi in testa, inizio a passare leggera, la lama sulle carote per liberarle dalla terra e pulirle il più possibile, finito ciò raccolgo qualche rametto e mi metto a lisciarne la superficie livellando la corteccia ormai secca, corteccia che butto sul fuoco mentre li tengo da parte per potervi infilare poi carne e verdure.
    Mi sento felice nonostante tutto, nonostante la tristezza che segna il mio animo non sono sola come credevo e Daphne me lo ha dimostrato, così come Andreus…già…Lui…
    La felicità si sostituisce a malinconia, forse tristezza, ma il mio cambio d’umore non è dovuto al fatto che Lui ed Efrem siano assieme, quanto a quello che io ho cercato di fare con l’uomo che il mio migliore amico ama…mi faccio quasi schifo da sola, un pensiero non tanto diverso da quello del rosso... perdonami Andreus…non credevo di essere capace di tale bassezza, non nei suoi confronti ma io non lo sapevo, non potevo immaginare, la cosa mi ha colto piuttosto impreparata e la mia reazione mi ha spiazzato ancor di più...


    Menelmir ---> Arma in forma dormiente
    Ultima modifica di DELTAG; 2nd December 2015 alle 18:37

  4. #1654
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Dopo pochi morsi il pezzo di pane finisce, così come quella calma che come arrivata svanisce lasciando il posto a un senso di inquietudine che via via comincia a scemare tranquillizzandomi. Deglutisco appena e tossisco quando un pezzo di pane tostato mi finisce di traverso. Mi batto appena il pugno sul petto e guardo gli altri, mi rendo conto che a essere in ansia poco fa eravamo solo io e Efrem. Daphne continua a mangiare con tranquillità e comincio a rendermi conto che la mia ansia era a dir poco esagerata. Ho i nervi a fior di pelle e ho bisogno di scaricarmi un po’, credevo che con un po’ di riposo mi sarebbe passato ma credo che non sia bastato. «Vado fuori, voglio che Markus mi trovi ad attenderlo al Glados quando torna»


    la ragazza mi sorride e dopo aver preso un’altra fetta di pane si dirige verso la porta lasciandoci soli. Sono preoccupato per la situazione al Kratoning. Mi fido di Markus e so che ce la metterà tutta per tornare vittorioso o… almeno in vita. Ma Lysa? Lei è un mistero ancora e a giudicare da quello che ha fatto finora sembra essere anche una che andrebbe tenuta sotto controllo per evitare incidenti. Sollevo lo sguardo notando Shayla che si serve da bere e mi rivolge un sorriso ironico «a quanto pare hai molta concorrenza qui al monastero»


    la guardo sentendomi la faccia andare a fuoco e velocemente mi servo da bere cercando di temporeggiare. Efrem scoppia a ridere fragorosamente e mentre io sto per rispondere ecco che Daphne fa nuovamente la sua comparsa. Saranno tornat… «rieccomi, porto qualcosa da mangiare a Keyra, siamo fuori al monastero» come non detto. Dovrò parlare con Isyl più tardi… questa situazione non mi piace per niente e… sì lo ammetto, comincio a essere geloso. La ragazza poi si avvicina me mostrandomi alcune ferite che necessitano del mio intervento «ti spiace farmi una passata di rigenerazione? Ho ancora residui da allenamento» faccio cenno di “sì” con la testa e dopo un profondo respiro faccio appello al potere della mia famiglia, lo sento scorrere veloce nelle mie vene per poi comparire nella mia mano con un intenso bagliore violaceo.


    Lentamente lo avvicino alla mano della ragazza mentre l’altra la avvicino al centro del suo petto in modo da fare da canale unico e risanare tutto. La luce viola muta, diventa rossa al passaggio sulla sua pelle e quando scorgo il bagliore finale, dorato, che ingloba la luce colorata fino a solidificarsi e svanire. Ritiro le mani sorridendole e incrociandole al petto «bene, come nuova. Sparisci adesso.» dico scherzando mettendomi poi in piedi e sgranchendomi un po’ le braccia. Efrem mi imita, pulendosi la maglietta «io penso che andrò a riposare, venite a svegliarmi quando saranno tornati i guerrieri.»



    dice serio poi congedandosi da noi. Credo abbia capito il mio nervosismo riguardo a quel discorso, ma non lo rimanderò ancora. Quando sarà sveglio, volente o no, dovrà ascoltarmi. O lo lego a una sedia. Guardo entrambe le ragazze «vado in armeria a sgranchirmi un po’, ti unisci a me Shayla?»



    aspetto una sua risposta e poi mi muoverò di conseguenza…

    Difesa e recupero:
    Rigenerazione: Avviene tramite tocco (Maestro) - Rigenera ferita di entità grave o mortale.

  5. #1655
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Alla mia richiesta Andreus fa un cenno affermativo con la testa, non attende oltre: avvicina la sua mano alla mia e libera il suo potere. Resto incantata nell'osservare i colori che si alternano dal violaceo, al rosso, al dorato, mentre una sensazione piacevole mi abbraccia e si irradia per tutto il corpo. Sento chiaramente le ferite rimarginarsi ed il bruciore sparire del tutto



    «bene, come nuova. Sparisci adesso.»
    Gli sorrido nel ricambiare il suo gesto ed avvicino la mano per pizzicargli la guanciotta. Mi dirigo alla dispensa, c'è un pò di roba buona da mangiare, chissà se sono ancora commestibili o se sono andate a male, dall'aspetto molte cose non hanno neanche lo strato di polvere sopra, bisogna fare un pò di pulizia «io penso che andrò a riposare, venite a svegliarmi quando saranno tornati i guerrieri.» Mi volto e noto Efrem alzarsi ed andarsene, non sembra molto tranquillo, sarà in agitazione per la battaglia, come lo siamo tutti «vado in armeria a sgranchirmi un po’, ti unisci a me Shayla?» Stranamente Andreus non lo segue, non so neanche se condividono la medesima stanza ormai, cerco di non pensarci e prendo una cesta con quelli che sembrano essere dei cornetti salati e mi avvicino al braciere ancora caldo, li poggio aspettando che la fiamma si ravvivi, poi li riscalderò un pò



    "Shayla"
    mi volto un attimo verso la ragazza "Domani mattina andiamo a fare quella passeggiata?" inarco un sopracciglio, spero capisca a cosa mi riferisco, per ora non voglio che lo sappiano gli altri, potrebbero cercare di farci desistere. Attendo una sua risposta e piazzo i cornetti caldi nella cesta, hanno decisamente un buon profumo, prendo anche un piatto con dei pezzettini di carne, non so di cosa, ma a giudicare dal colore penso sia pollo. Torno all'esterno del monastero ed intravedo Keyra armeggiare con dei legnetti e quelle che sembrano verdure, beh con la carne bianca staranno benissimo.



    Poggio la cesta con i cornetti su di una pietra, la quale ha una superficie abbastanza piatta da non farla scivolare via. Porgo poi il piatto con i pezzettini di carne a Keyra "Possiamo farci degli spiedini, nel frattempo mangiamo questi" le mostro la cesta



    "non so cosa ci sia dentro, presumo formaggio o prosciutto, credo siano tutti diversi"
    Dicendo ciò ne afferro uno e gli do un morso "Mhh... verdurine e formaggio fuso, non male" Appena mi passerà i legnetti comincerò a prepare gli spiedini.


  6. #1656
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Fine settima turnazione.
    Le valutazioni verranno effettuate fin qui.

    È l'alba

  7. #1657
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Aspetto che Shayla mi risponda mentre noto Daphne uscire dalla cucina con una cesta di cornetti salati e un po’ di carne a pezzetti. Forse stanno facendo un barbecue di sopra. Non voglio disturbarle, non dopo la reazione di Isyl a quel bacio. Non vorrei sollevare polemiche inutili in questo momento. Mentre attendo che la ragazza mi risponda, recupero i piatti sporchi dal tavolo assieme alla teglia dove erano posate le fette di pane di Daphne e metto tutto nel catino con l’acqua dando una lavata prima di rimetterli al loro posto nella credenza vicino alla porta. D’un tratto un forte bagliore bianco alla mia sinistra mi fa voltare di scatto. La figura evanescente di Mercur appare al mio fianco osservandomi con quei suoi occhi inespressivi, vitrei quasi. «Relata refero Andreus De Lagun» dice osservandomi, deglutisco a fatica un po’ intimorito al pensiero di chi possa avermi chiamato. Mi limito ad annuire e l’essere svanisce dopo essersi congedato con la frase di rito e sospiro pesantemente intuendo forse chi mi abbia chiamato. Sarà davvero lei? Guardo Shayla cercando di mascherare la mia sorpresa «rimandiamo il nostro allenamento a quando torno, d’accordo?» aspetto una sua risposta e poco dopo mi muovo verso l’esterno del monastero. Arrivato in superficie noto un falò poco distante dal mausoleo e Daphne e Isyl intente a conversare e mangiucchiare qualcosa. Decido di passare loro accanto e nel farlo allungo una mano verso il cesto di Daphne coi cornetti salati rubandone uno «mio!» lo addento sentendo subito il gusto del prosciutto e del formaggio fuso che si mescolano in bocca assieme alla pasta friabile. «Sono davvero ottimi!» sorrido alla ragazza e mi dirigo a passo svelto verso il Glados e, dopo aver pronunciato chiare le parole di rito, attraverso col cuore in gola la sottile patina azzurrina che mi condurrà, spero, da mia sorella…

  8. #1658
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel




    Dei passi alle mie spalle mi preannunciano l’arrivo di qualcuno mentre in lontananza si notano i premi screzi d’alba.
    Da quanto tempo non osservavo questo ciclo temporale seduta su un verde prato nel più totale silenzio? Da molto, moltissimo tempo e ancora mi emoziono quando lo vedo.
    Un profumino invitante raggiunge le mie narici, mentre vedo Daphne posare una cesta su una pietra piuttosto piatta, osservo il contenuto mentre gentilmente mi porge un piatto con della carne.
    << Grazie mille…>> le sorrido posando uno dei legnetti ripuliti accanto al mio pugnale.
    “Possiamo farci degli spiedini, nel frattempo mangiamo questi" annuisco entusiasta alla sua idea, l’intento era proprio quello! Lancio uno sguardo complice a Daphne per poi osservare il contenuto della cesta, chissà cosa sono, sembrano patate troppo secche e troppo cresciute, eppure sono molto invitanti…
    "non so cosa ci sia dentro, presumo formaggio o prosciutto, credo siano tutti diversi"
    La vedo prenderne uno ed addentarlo. "Mhh... verdurine e formaggio fuso, non male"
    << Allora ne assaggio uno anche io! Amo le verdure!>> detto ciò, poso il piatto con la carne offrendone un po’ anche a lei, poi separo i legnetti un po’ per uno cosicché possiamo preparare molti spiedini, ed intanto mangio il mio coso ripieno di verdure e formaggio.
    << Mi piace!!!! Gustosissimo!>> Lo divoro tutto rischiando quasi con un colpo di tosse di strozzarmi con un pezzo troppo grosso di pietanza per poi scoppiare a ridere…
    << E’ buonissimo! Ti confesso che non avevo mai mangiato nulla di simile.>> mi pulisco la veste da alcune briciole scivolate.
    Finisco di masticare l’ultimo boccone, poi prendo il primo legnetto ed inizio ad infilare, ma nel mentre vedo un amano calare sul Nostro cesto e rubarci una delle squisitezze..
    « Mio!» riconosco questa voce, improvvisamente sento un macigno calarmi sul cuore, non dico nulla.
    «Sono davvero ottimi!» Detto ciò si allontana sparendo nella luce azzurra del Glados.
    Chissà dove sta andando, non sembrava particolarmente scosso forse non è nulla di grave, lo spero per lui… non mi ha nemmeno salutato, ma posso capirlo, è comprensibile…sono una brutta persona.

    Non appena la sua figura sparisce, do voce ad un mio pensiero:
    << Scusami…>> mormoro flebilmente in sua direzione consapevole che non mi avrà di certo sentito, poi con un pò di malinconia cambio discorso , ritornando su Daphne:
    << Facciamo carne alternata a verdura o preferisci tenerli separati? >> chiedo piuttosto impacciata mentre penso ad Andreus iniziando ad infilzare un pezzo di carota, poi aggiungo ritornando più ferma e sicura:
    << Mentre stavo cercando della legna mi sono imbattuta in alcuni semini, credo siano per lo più erbe tipo carote e cicoria, forse anche malva, ma non ne sono sicura…>> mi interrompo per un attimo mostrandole alcuni semi posati su una foglia secca accanto a me raccolti mentre lei era in cucina e messi ad asciugare vicino al fuoco, << Secondo te….se sono effettivamente semi, vuol dire che prima ci sono state le piante che li hanno generati no? Qui il clima non è ancora troppo freddo benché la brezza invernale si faccia sentire, tu pensi che potrebbero crescere in un luogo più freddo ed ostile tipo la zona dell’Adamantem?>> chiedo quasi sovrappensiero rivolgendomi a Daphne, spero che non mi scambi per pazza…


    Menelmir ---> Arma in forma dormiente posata a terra
    Ultima modifica di DELTAG; 3rd December 2015 alle 15:05

  9. #1659
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    << Grazie mille…>> Keyra prende un cornetto salato e lo addenta, anche se mi pare un pò titubante, forse non ne ha mai visto uno, all'Altura li mangiamo spesso, il più delle volte di notte di nascosto nella dispensa, è un vizio che mi ha fatto prendere Kaleb, è lui quello con lo stomaco senza fondo.



    << Allora ne assaggio uno anche io! Amo le verdure!>> Non so cosa possano contenere gli altri, ma a giudicare da quello che vedo dopo che l'ha morso, pare che ci siano anche qui verdure e formaggio, do un altro morso al mio prima che si freddi << Mi piace!!!! Gustosissimo!>> "Mmmmh"sghignazzo con la bocca colma facendo un cenno affermativo col capo



    << E’ buonissimo! Ti confesso che non avevo mai mangiato nulla di simile.>> « Mio!» Alzo lo sguardo e vedo una mano conosciuta infilarsi nel cesto, afferrare un cornetto ed addentarlo «Sono davvero ottimi!»

    Sto per urlargli dietro che è un grassone e che mangia peggio di mio fratello, ma una frase pronunciata a bassa voce mi distrae << Scusami…>> Non mi pongo domande e non ne pongo neanche a lei, meglio non farlo e pensare a mangiare << Facciamo carne alternata a verdura o preferisci tenerli separati? >>

    Prendo un pezzetto di carne e lo infilo al bastoncino, cominciando ad alternarlo con le rondelle di carote e di cicorie "Così saranno perfetti" Continuo l'operazione preparandone almeno quattro, è sorta l'alba e spero che i guerrieri tornino presto, sto cucinando qualcosa anche per loro, staranno sicuramente morendo di fame << Mentre stavo cercando della legna mi sono imbattuta in alcuni semini, credo siano per lo più erbe tipo carote e cicoria, forse anche malva, ma non ne sono sicura…>> Alzo lo sguardo verso Keyra, sembra nuovamente pensierosa, questa ragazza pensa troppo, ci vorrebbe sano svago per lei <<Secondo te… se sono effettivamente semi, vuol dire che prima ci sono state le piante che li hanno generati no? Qui il clima non è ancora troppo freddo benché la brezza invernale si faccia sentire, tu pensi che potrebbero crescere in un luogo più freddo ed ostile tipo la zona dell’Adamantem?>> Non sono una esperta botanica, a dire il vero non me ne sono mai importata, ma cerco di rifletterci un attimo per dare un senso logico alle mie parole "Credo che non sia questione solo di temperatura, ma di fertilità della terra, anche se il clima lo permettesse, dubito che il suolo dell'Adamantem possa permettere a dei semi di germogliare. E' sempre inverno là, c'è sempre il gelo e la neve... magari in una serra, sì... penso proprio che in una serra si possa ottenere qualche risultato."



    Comincio ad arrosstire due spiedini "Come mai questa domanda? Hai il pollice verde?"

  10. #1660
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Kratoning

    Schivo senza troppa difficoltà tutti i colpi dei miei avversari, ghignando soddisfatto quando stacco di netto un braccio all’arciere reietto. Indietreggiando rapidamente mi piazzo poco distante dalla mia compagna di battaglia e con il respiro affannato mi guardo la spalla che con mia somma sorpresa vedo illesa... Ironico, credevo di essere stato colpito ed invece ero semplicemente vittima di una simbiosi. Mentre uno strano senso di calma si impossessa di me, rendendomi più sicuro, più euforico, con la manica asciugo gran parte del sangue che mi è schizzato sul volto ed assottigliando lo sguardo osservo prima Lysa, poi i nostri avversari, ed infine rido, rido di gusto, perché mi rendo conto che abbiamo vinto. Esaltato dalla vittoria faccio qualche passo in avanti e sollevo vittorioso Regret, urlando come un pazzo e muovendo il bacino in modo poco elegante in direzione dei nostri avversari. DEI. Non mi sono mai sentito così bene. Passato qualche minuto mi fermo, ma solo perché ho fame, e torno a voltarmi verso Lysa. <<Allora Lady Blackstone… Andiamo?>>, le chiedo sorridente e poi aggiungo, <<ce la fai a camminare?>>, regolandomi di conseguenza. In caso abbia bisogno di me la aiuterò, in caso contrario invece farò spallucce ed andando verso il Glados lo attiverò per poterlo attraversare.

    Regret - Arma in forma dormiente

    Lapis Ancestralia

    Tornando serio in viso varco il Glados e fatti un paio di passi mi blocco ad osservare il falò improvvisato da Daphne e Keyra per ingannare l’attesa. <<C’è cibo anche per noi?>>, domando con un sospiro mentre lascio dissolvere Regret in cenere e scostandomi delicatamente da Lysa - soprattutto nell’eventualità che abbia accettato il mio aiuto - mi avvicino a Daphne evitando però di abbracciarla. Sono sporco di sangue da capo a piedi non mi pare il caso. Fingo quindi di essere triste e con un’espressione truce le dico, <<tranquilla, il sangue non è mio stavolta>>. Subito dopo guardo Daphne negli occhi e sfilando la parte superiore dell’uniforme che getto a terra le chiedo, <<dov’è Efrem? Vorrei essere io a dirgli che… Beh… Abbiamo vinto…>>.


    Ultima modifica di Damnedgirl; 3rd December 2015 alle 21:12



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    Di Eclisse84 nel forum Deus ex Machina
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