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  1. #1801
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Lady Blackstone



    Seguo annoiata la faccenda dell'eroe che parte per una missione segreta, senza aiuti, senza compagni, senza...senno.
    Non m'importa se morirà o meno, la cosa più importante è che non si faccia catturare dai nemici. O sarò io a presentargli la Morte.
    Rivolgo lentamente la testa in direzione di Andreus, il nostro nuovo capo. Non so che tipo di capo sia stato Targaryus, ma io non avrei mai scelto questo ragazzino. Io ne sarei stata all'altezza. Avrei fatto scalmenare questi idioti dall'alba all'alba del giorno dopo.
    Finalmente la riunione è finita anche se i cagnolini di Efrem continuano imperterriti ad offrirsi volontari per accompagnarlo nella missione segreta.
    Mi alzo lentamente dalla sedia ed esco dalla sala, in silenzio, senza fare il ben che minimo rumore.
    Salgo ai piani superiori fino a giungere nel cortile. La notte è sovrana, la nebbia danza sinuosamente davanti ai miei occhi.
    Non uscivo all'aria aperta dal mio ritorno dal Kratoning..Il Kratoning. Faccio un sospiro profondo, poi avanzo verso il Glados tagliando in due la nebbia.
    Mi assicuro di non essere stata seguita da nessuno, prima di accarezzarne la superificie bluastra, ripensare al luogo designato e alla fine scomparire all'interno.

    Kratoning



    Disattivato il Glados alle mie spalle, faccio un passo in avanti, immergendo gran parte dei piedi nella fredda sabbia.





    E' qui che la Morte ha danzato l'ultima volta...posso ancora sentire il suo profumo, profumo di sangue fresco che oramai questa sudicia sabbia avrà già inghiottito.
    Rivolgo poi lo sguardo verso l'imponente statua di Esbern Raeghar.



    Mira, compagne, sono qui, sto calpestando il terreno che ho strappato dalle mani dei Reali. L'ho fatto per voi, lo sto facendo per voi...per Edric, e per me.
    Mira, tu che mi hai accolta per prima nel tempio, che mi hai asciugata, vestita e nutrita, ascolta i miei pensieri, so che puoi farlo.
    Questo è solo l'inizio della caduta di quegli sporchi maniaci che sono al potere, di Lantis che ha permesso tutto ciò che è accaduto. Non avrò pace fino ad allora, fino all'attimo in cui i miei occhi godranno a vedere carne penzolante dal suo corpo, il suo sangue che bagna i miei vestiti...ma non subito, no. Devo essere paziente, molto paziente.
    Rivolgo lo sguardo a destra, soffermandomi sul grande sasso che ho usato in battaglia.



    Mi concentro su di esso, facendolo prima scuotere lentamente, poi sollevare.
    Con la forza della mente, lo scaglio violentemente contro il volto della statua, deturpandola.
    Questo è solo l'inizio..
    "..Lysa!" mi sento chiamare all'improvviso alle mie spalle. Mi volto di scatto, ma non vedo nessuno. Era la sua voce...Mira.



    Ritorno al Glados, con passo sostenuto. Ne sfioro nuovamente la supercifie, ripenso ad un altro luogo, ed infine l'attraverso.


    Telecinesi

    N.B. Per le azioni di Lysa ho chiesto ovviamente il permesso ad Eclisse.
    Ultima modifica di scarygirl; 29th January 2016 alle 14:41


  2. #1802
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Mi guardo intorno, Daphne è in lacrime, assente, non ricambia neppure la mia stretta ed ha lo sguardo fisso su Efrem. Soffro nel vederla stare male, nell’ avvertire questo distacco tra di noi, così come soffro per Andreus che, nonostante si faccia forza, è evidente che ci stia uno schifo. Perfino Medea offre aiuto, ma Efrem rifiuta ed io capisco che non possiamo fare nulla, ha preso una decisione e non cambierà idea. Spero solo che torni vittorioso e vivo da questa missione perché diciamoci la verità… I Ribelli non sarebbero gli stessi senza Efrem. Lascia la stanza, e subito dopo sento Daphne dirci che va a dormire, la guardo, ma lei non ricambia, da questo intuisco che vuole rimanere sola ed io, per non farla arrabbiare, evito di fermarla limitandomi ad un <<buonanotte, Daphne>> che probabilmente non sente nemmeno. Domani all’alba passerò a salutarla prima della battaglia. Guardo il cibo, ma la fame ormai non è che un lontano ricordo, afferro giusto qualche noce per lo scoiattolo, infilandole in tasca, e poi osservo Andreus, leggermente stranito. Non hanno chiarito, o altrimenti l’avrebbe seguito fino in stanza, senza indugi, per salutarlo un’ultima volta visto quello che vuole fare domani… Mi avvicino, in silenzio, poggio una mano sulla spalla di Andreus e lui alza gli occhi che noto essere lucidi e rossi... Troppo rossi. Si sta trattenendo a fatica dal piangere. <<Vedrai che tornerà vivo e vittorioso, è Efrem...>>, gli rivolgo un mezzo sorriso, cercando di rassicurarlo. Dobbiamo fidarci di Efrem, essere positivi e, assolutamente, evitare di perdere la speranza. <<Penso proprio che dopo tutte queste emozioni ho bisogno di schiarirmi le idee, ti va di allenarci?>>, sento d’un tratto Medea domandarmi, le rivolgo un sì con la testa e dopo aver dato un paio di pacche amichevoli ad Andreus lascio la stanza. <<Andiamo in armeria>>. Appena giungerò in stanza mi piazzerò in posizione difensiva, ad un paio di metri da lei, e guardandola attenderò la sua mossa… Tenendo comunque d’occhio le spalle per evitare brutti scherzi. <<Forza, combattiamo...>>, le dirò, sforzandomi di apparire tranquillo, in realtà non lo sono... Affatto... Non riesco neppure a fare una delle mie battute, maledizione.

    Nota: Frasi ed azioni di Andreus concordate.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th January 2016 alle 00:23



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  3. #1803
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    «Come io mi fido di te, sei un ottimo esempio per me e per loro.»
    non è vero. Non è vero. Non è assolutamente vero. Io non sono un capo, non lo sono mai stato e mai lo sarò. Sarei solo la sua ombra e non voglio esserlo. Lo guardo mentre sento gli occhi bruciare ancora di più e la vista appannarsi, mi passo una mano sul viso mentre lo ascolto rifiutare ogni aiuto da parte di Medea e di Markus. Ormai ogni decisone è presa. Efrem Targaryus, se ci sarà mai un giorno in cui cambierai mai idea, spera che quel giorno io non sia lì a gonfiarti di botte. Alzo lo sguardo quando muove la mano verso gli spiedini al mio fianco prendendone uno e mangiandolo tranquillo prima di andarsene a riposare. Lo seguo con gli occhi mentre essi stessi sono solo appannati dalle lacrime che fatico a non far sgorgare. Non voglio piangere, io devo sperare che tutto vada bene, che tutto si risolverà. Pensare che tornerà, lui tornerà e riprenderà il suo posto come capo, come guida e come amico. Anche Daphne si congeda, sconvolta dicendo poi di andare a dormire, è distrutta. Abbasso lo sguardo tormentandomi le dita, non m’importa più nulla. Una mano si posa sulla mia spalla, sussulto involontario e alzo poi lo sguardo vedendo solo appannato davanti a me, vorrei andarmene, lasciare questa sala e chiudermi in camera, ma che senso avrebbe? Scuoto il capo chiudendo e aprendo gli occhi un paio di volte e mi passo una mano sul viso asciugandomi il volto e gli occhi e finalmente la vista ritorna lucida, chiara. Vedo Markus guardarmi con un sorriso accennato che ricambio quasi subito «vedrai che tornerà vivo e vittorioso, è Efrem...» non rispondo, non ne ho la forza, e mi limito a muovere la testa con un sorriso che si schiarisce piano. Il ragazzo si allontana dalla sala seguito da Medea per dirigersi in armeria e io resto solo con Isyl e Shayla… Lysa chissà che fine ha fatto ormai. Guardo alternativamente prima una e poi l’altra e mi rivolgo verso Shayla «posso… posso chiederti di allenarci insieme?» le chiedo cercando i suoi occhi. Aspetterò una risposta e indipendentemente da essa andrò fuori dal monastero. La notte è già arrivata e l’ora della partenza di Efrem si fa sempre più vicina. Come quella volta nel monastero… Gaya appare nelle mie mani compattandosi dalla sabbia, la sento pesante e poco dopo la rabbia accumulata si scatena su uno degli alberi del cortile esterno. Resto pietrificato a osservare la spaccatura nel legno. Tiro fuori l’ascia e ripeto il colpo, stavolta più preciso…

    Rovina di Gaya ---> Forma dormiente

  4. #1804
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Non saprei esattamente dire in quale momento io abbia annullato la volontà, perché se dovessi descrivere ciò che è accaduto, credo che ogni parola perderebbe di significato, non c’è frase, non c’è ricordo che tenga, non c’è sensazione, non c’è emozione che io possa realmente esplicare, perché tutto così intenso, tutto così disarmante e devastante che va oltre il mio controllo fisico e mentale. E trovarmi tra le sue braccia, sentirne il calore… il sapore, è forse ciò che mi avvicina di più ad un estesi totale, l’annullamento di me stessa, o la totale consapevolezza, il tutto ed il niente che si fondono e si cancellano a vicenda. Ho sempre creduto che l’Elisio fosse una condizione inarrivabile, che neanche al termine della mia vita avrei mai raggiunto, e forse sto solo esasperando una felicità che mai avrei creduto possibile, mai… non a me, non con lui. E’ tutto così concreto, è tutto così forte: Le gambe intrecciate, lo strofinio della pelle e le mani che afferrano, l’acqua che s’increspa e segue i nostri movimenti in piccole onde che si infrangono nel legno della vasca.



    I baci si susseguono, si fanno più profondi, le carezze che scivolano, i suoni che divengono ovattati, gli occhi che non vedo altro che Efrem. Mi stringo a lui e lascio che le mani lo esplorino e le dita spingano sulla pelle, il palmo strofi nel seguire le linee della sua schiena. Efrem mi cinge e mi fa sua, con l’acqua che diventa la nostra coperta e le sue braccia che mi sostengono con forza, mi abbandono a lui e sento una esplosione che divampa e mi trascina giù negli inferi più bassi.



    Ancora un bacio, ancora il suo sapore, ancora il suo odore che diventa il mio, e mi ritrovo a fissarlo negli occhi in uno scambio di sguardi che si accendono, mentre le palpebre tremano e la voce diventa strozzata. Lui e me… io ed Efrem, perché se non me lo ripeto, se non stringo la sua carne sotto le mie mani, potrei convincermi di sognare e di non essere realmente qui mentre sono sua e lui… è mio.


    ____
    “Ehy…” apro gli occhi e mi ritrovo accanto a lui, ci siamo addormentati, non saprei neanche dire per quanto tempo. Mi sento bene, incredibilmente… bene. Eppure qualcosa muore, mentre riprendo la consapevolezza della realtà. Mi bacia e mi accarezza il viso, una carezza che istintivamente ricambio sorridendogli. “Ehy…” replico senza sapere esattamente cosa dire. Poggio la testa al cuscino e l’osservo, la mia mano è scivolata dalla sua guancia al suo collo, riesco a sentire il suo battito regolare e per un attimo mi tranquillizzo, socchiudendo gli occhi. Bruciano. Ancora senza guardarlo apro la bocca per parlare, ma le parole muoiono in gola, vorrei dirgli molte cose e sicuramente è il momento sbagliato, ma mi limito a respirare profondamente, per poi avvicinarmi a lui ed appoggiare la testa al suo petto. Le parole che dissi ad Andreus mi tornano alla mente come un pugno allo stomaco
    "Efrem è così, pensa di provare l'amore più grande del mondo, perchè lui è felice in quel momento, poi passano le ore, i giorni e quel momento passa con loro, arrivano altre ore e giorni e con loro altre persone con altri momenti. Non puoi dare per scontato nulla con lui, ma avrei dato qualsiasi cosa per poter essere stata protagonista di uno solo di quegli attimi, mi sarei accontentata."
    Ho sempre pensato che sarei riuscita ad accontentarmi, ma ora ho la certezza che non potrei mai farlo, ora… ho la certezza che tutto l’amore che ho sempre detto di provare, è persino più forte di quel che credessi. Una lacrima sfugge alle palpebre chiuse e scivola via lungo la guancia, perchè anche se non voglio accontentarmi di questo, so che dovrò farlo.

  5. #1805
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Uno dopo l'altro vedo gli altri lasciare la stanza, il clima è tesissimo ed è normale ma voglio credere che ci lasceremo questa storia alle spalle, Efrem tornerà vittorioso da qualsiasi cosa deve fare e continuerà a guidare la fazione, soprattutto ora che ne ha preso le redini saldamente. Lo osservo uscire per preparare le ultime cose ed andare poi a riposare, ho fiducia in lui e so che andrà tutto bene, ha la pelle dura dopotutto, l'ha sempre avuta. Restiamo in sala solo in tre, guardo alternativamente Keyra ed Andreus ma soprattutto il secondo che sicuramente sarà molto provato, forse dovrei dirgli qualcosa ma non sono mai stata brava in queste cose, in realtà non me ne sono mai preoccupata ed ora mi sento a disagio dato che vorrei in qualche modo aiutare. Per fortuna è lui a parlarmi «posso… posso chiederti di allenarci insieme?» mi guarda negli occhi e mi limito ad annuire seguendolo verso l'esterno del monastero, anche se sembra perso nei propri pensieri. Materializza la sua arma che prende forma dalla sabbia e subito dopo scarica la rabbia contro un albero del cortile iniziando a colpirlo ripetutamente, è davvero fuori di sè ed è chiaro dal suo guardo "Ma andiamo..." provo ad attirare la sua attenzione, così che torni a concentrarsi su di me "lascia stare quello stupido albero, sono più divertente io" contemporaneamente lascio che il mio fuoco si materializzi nel palmo della mano, sento il calore divenire sempre più intenso e le fiamme espandersi velocemente fino alla dimensione massima della sfera, dopodiché la lancio contro il ragazzo mirando allo stomaco e portandomi subito dopo in posizione difensiva.

    Scuola di Magia: Distruzione
    L’incantatore è in grado di generare all’interno della propria mano, una quantità controllata di fuoco, la quale può essere lanciata contro l’avversario:

    • Esperto Palla infuocata – La fiamma prende forma in una sfera dal diametro di 1 metro di diametro, provoca ustioni di secondo/terzo grado

  6. #1806
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    I colpi si fanno sempre meno potenti, non ha senso sfogarmi su un albero. Smetto di colpire solo quando comincio a sentire dei passi alle mie spalle e stacco Gaya dalla corteccia ormai aperta in due e la lama cozza con una delle pietre alla base. Resto per un attimo a fissarla impassibile pulendomi poi il viso dalle schegge e dagli occhi velati. «Ma andiamo...» mi dice Shayla canzonandomi, mi volto per un attimo vedendo nella sua mano formarsi una sfera infuocata «lascia stare quello stupido albero, sono più divertente io» la sfera infuocata vola ma vengo rallentato da Gaya ancora poggiata tra i sassi. Mi scosto ma la sfera mi prende lo stesso, di striscio bruciandomi un braccio. Digrigno i denti sfilando quindi Gaya dalla terra e correndo verso di lei brandendola ma all’ultimo secondo, quando sarò arrivato a una distanza ottimale, farò appello al potere della terra. Lo sentirò scorrere rapido e potente nelle mie vene sentendo la mia affinità con essa, con la terra che poco a poco andrà a scompormi in varie crepe per poi scindermi velocemente in sabbia che si depositerà sul terreno. Se tutto andrà come previsto comparirò alle sue spalle, in alto e sfrutterò la caduta del mio corpo per afferrarla con le gambe e trascinarla al suolo con forza bloccandole in questo modo il collo. Mi meraviglio di quanto in questi giorni i miei poteri siano migliorati, fino a due giorni fa non riuscivo nemmeno a teletrasportarmi nel punto esatto. Se sarò riuscito a trascinarla con me userò la parte retrostante della lama di Gaya, lo spuntone, per conficcarla nella sua mano «sì, sei decisamente più interessante!» le dirò tirando fuori Gaya e lasciandola libera rimettendomi poi in piedi…

    Rovina di Gaya ---> Forma dormiente
    Alterazione e illusione:
    Teletrasporto del proprio corpo: (Maestro) - A piacimento in una vasta area e può teletrasportare anche un’altra persona con sé.

  7. #1807
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Riesco a prenderlo di striscio col fuoco anche se lo ricordavo più veloce, probabilmente è colpa dei pensieri che gli stanno occupando la mente, quello che voglio con questo allenamento è proprio permettergli di sfogarsi con qualcuno ed allo stesso tempo farlo anch'io oltre che confrontarmi con qualcuno che so essere più forte di me. Digrigna i denti e sfila l'arma da terra iniziando a correre verso di me, cerco di seguirne i movimenti per schivare il colpo ma all'ultimo fa puff...maledetto teletrasporto! Resto come un'idiota a guardare i granelli di sabbia che precipitano al suolo ed in pochi istanti mi sento stringere attorno al collo dalle sue gambe e trascinare all'indietro, non ho minimamente la forza di reagire o oppormi alla caduta e subito dopo l'impatto sento un dolore ancora più forte, mi ha conficcato la lama di quell'arnese nella mano, dannazione. Trattengo un urlo e materializzo Impeto nell'altra mano, sento il pugnale prendere forma ed il freddo del metallo divenire incandescente quando lascio che il mio elemento confluisca in esso «sì, sei decisamente più interessante!» mi risponde, mentre con un gesto veloce piego il braccio e provo a conficcargli il pugnale attivo nella gamba ancora attorno al mio busto, prima che si allontani "avevi paura che allungassi le mani eh?" rispondo ironicamente scoppiando a ridere, sfilando eventualmente il pugnale e provando a riportarmi in piedi e ad allontanarmi di qualche metro. La mano ferita mi fa un male tremendo ed il sangue è colato fino a metà del braccio, temo che dovrò contare solo sull'altra.

    Impeto - Arma in forma attiva(Fuoco)

  8. #1808
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    A causa dei colpi subiti Shayla sottrae 30 punti costituzione e Andreus sottrae 10 punti costituzione

  9. #1809
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide




    Markus mi fa sì con la testa dopodiché uscendo mi dice la direzione dove andare . <<Andiamo in armeria>>.
    Arrivati si mette subito in posizione difensiva.
    Bene ha lasciato l’attacco a me.
    Corro quindi nella sua direzione con il pugno destro ben chiuso, quando arriverò di fronte a lui caricherò il pugno con tutta la mia forza sul suo naso, ma non importa come andrà perché è solo per distrarlo, infatti allungherò la mano destra verso il suo braccio, facendo appello al mio elemento, in modo da congelarlo.
    Comunque andranno i miei colpi indietreggerà mettendomi in posizione di difesa.



    Scuola di magie e incantesimi: L’incantatore ha la capacità di concentrare la propria energia nel palmo di una mano e congelare ciò con il quale viene in contatto:

    Esperto Iceberg –Congela una porzione del corpo, causandone la paralisi e medi danni da congelamento
    Ultima modifica di Lilla_20; 7th January 2016 alle 00:25

  10. #1810
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Sciolgo il contatto col viso di Daphne mentre lei mi sorride carezzandomi, la guardo scostandole i capelli dal viso e seguendone le ciocche con le dita e mi perdo ancora una volta, ancora per un singolo eterno istante in quegli occhi viola che in tanti anni avevo ignorato e che ora mi appaiono unici «ehy…» mi dice poco dopo carezzandomi, le sorrido baciandole la mano e lei socchiude gli occhi mentre le carezzo il viso dolcemente. Apre la bocca forse per dirmi qualcosa ma la ragazza si blocca d’improvviso irrigidendosi per un istante per poi posare la testa sul mio petto. La stringo a me, sicuro cercando i suoi occhi, occhi che per istante divengono velati e rossi mentre una lacrima solca la sua guancia. La seguo con lo sguardo e poi la pulisco col pollice mentre le tengo il palmo posato sul viso, come a rassicurarla. «Non piangere…» le dico con un sorriso cercando le sue labbra, sono calmo ora, tutte le preoccupazioni su ciò che accadrà stanotte, si accantonano in un angolo nella mia testa. Ci siamo solo noi ora, io e lei. Stretti in questo contatto che non voglio più abbandonare. «Adesso…» le sorrido scostandomi appena «ho un motivo in più per tornare.» dico mentre il ricordo del tempo appena trascorso diviene sempre più dolce e si fa strada nella mia mente. La ragazza mi guarda dapprima spaventata e poi la sua paura diviene agitazione, trema e istintivo la stringo appena come a proteggerla «e… Andreus?» scosto per un secondo gli occhi e la ragazza sembra notarlo perché mi guarda ancora più spaventata aggiungendo «sono una persona orribile...» scuoto il capo e poso un indice sulle sue labbra tranquillizzandola «non hai alcuna colpa tu… io e Andreus, non stiamo più insieme.» le dico calmo abbracciandola «ha aperto gli occhi e lui li ha fatti aprire anche a me… ha preferito non farci soffrire entrambi.» Daphne sembra tranquillizzarsi e dopo avermi sorriso per un attimo, posa la testa sul mio petto, i pensieri si affievoliscono così come il respiro che si regolarizza col suo.


    Mi rilasso finalmente distendendo il volto ormai calmo e felice e do un ultimo bacio sui suoi capelli carezzandoli e lasciando scivolare la mia mano sulla sua schiena nuda mentre mi sento che anche io mi abbandono a un sonno profondo…

    *Frasi e azioni di Daphne concordate con Eclisse84

 

 

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