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  1. #1811
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Non sono concentrato, affatto, sapere che Efrem rischierà la vita domani e che Daphne sarà impegnata in una battaglia tanto importante mi… Distrae. In un certo senso sono diventati come una famiglia per me e saperli in pericolo non è confortante. Per niente. Vedo Medea correre verso di me, per mia fortuna è lenta, reagisco però senza riflettere compiendo un grave errore: mi scanso infatti di giusto un paio di passi indietro... Che non è abbastanza. Un brivido fastidioso, pungente, mi percorre il braccio destro e guardandolo di sfuggita capisco anche perché: ghiaccio. Era una finta. Resisto all’impulso di imprecare, digrignando i denti, e poi mi dimeno per divincolarmi dalla presa. Ci riesco, sono molto più forte della ragazza, ma sento che il braccio è intorpidito e nonostante provi a chiudere la mano a pugno non riesco a muoverla bene. Merda! Se avessi indietreggiato ora non avrei avuto un braccio semi-congelato e formicolante... Dei se prude. Non sento più nulla comunque, o almeno non è dolore, meglio così, è comunque una mossa che non mi mette in difficoltà visto che sono mancino. Fissando Medea con un ghigno tendo il braccio sinistro in avanti e mi concentro evocando il mio elemento: il fuoco si genera partendo dal cuore per poi diramarsi sull’arto e rapidamente assumere consistenza fino a prendere la forma di Regret già avvolta da minacciose fiamme blu.

    Regret - Arma in forma attiva
    Libero la mente e dandomi uno slancio scatto in direzione della ragazza. Cercherò di andare alle sue spalle e poi, abbassandomi di scatto, caricherò un colpo all’altezza delle caviglie di Medea con l’intento di affondare la lama e tentare di reciderle entrambi i tendini d’Achille. In questo modo non solo le farà un male cane, ma non potrà più reggersi in piedi. In ogni caso mi allontanerò di tre metri sulla mia sinistra, continuando a camminare senza seguire uno schema. I bersagli in movimento sono più tosti da colpire. <<Piccolina vero?>>, chiederò sarcastico lasciando oscillare l'ascia...



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  2. #1812
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Riesco nel mio intento ed eseguo ogni mio colpo pensato su Shayla, le mie gambe si attorcigliano attorno al suo collo e alla sua schiena bloccandola in questo modo al suolo. Subito dopo è Gaya a fare il suo dovere penetrando nella carne della ragazza e scavando nella sua mano. Bene, questa è inutilizzabile. Non mi rendo conto però del colpo di Shayla se non quando il suo pugnale, ricoperto di fiamme non si conficca nella mia gamba bruciando e tagliando in profondità. L’odore della carne bruciata si libera veloce e stringo i denti quando un forte senso di nausea mi coglie mentre mi allontano da lei sciogliendo il contatto «avevi paura che allungassi le mani eh?» dice canzonandomi. Resto in piedi stringendo i denti e tamponando la ferita parzialmente cauterizzata dal fuoco per evitare che fuoriesca più sangue del dovuto ma un sorriso, sarcastico e spontaneo si mostra sul mio viso «non mi faccio toccare così facilmente.». Stringo Gaya tra le mani scattando per quanto mi è possibile verso di lei, cerco di sfruttare tutta la mia velocità per quanto mi sia possibile muovermi con un buco nell’arto e quando sarà davanti a lei mi abbasserò di scatto falciandole le gambe con un calcio in modo che cada per terra anche lei e se sarò riuscito nell’intento utilizzerò la parte acuminata di Gaya reggendola dall’estremità in modo da tenere la distanza per perforarle la spalla ancora intatta. Questo le darà problemi per usare quel pugnale. Qualsiasi sia l’esito, cercherò di mettere distanza tra me e lei muovendomi senza uno schema preciso…

    Rovina di Gaya ---> Forma dormiente

  3. #1813
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Riesco ad affondare con la lama attiva di Impeto nella gamba di Andreus, questo dovrebbe rendergli difficile i movimenti e quindi limitarne la destrezza, in questo modo avrò qualche speranza di schivare e contrastare il suo prossimo colpo. Provo a stringere a pugno la mano ferita ma il dolore diventa più acuto e si estende fino a tutto il braccio contraendomi il viso in una smorfia, temo proprio che sarà inutilizzabile. Si tampona la ferita mentre l'odore di carne bruciata si diffonde nell'aria, ma nonostante il danno vedo un sorriso sarcastico sul suo viso «non mi faccio toccare così facilmente» replica con ironia, mi è simpatico. Lo vedo scattare verso di me brandendo la sua arma, zoppica molto e questo certamente è un punto in mio favore, devio lateralmente per schivarlo tuttavia il suo scatto improvviso verso il basso quando mi è vicino mi sorprende e mi ritrovo a cascare a terra dopo un suo calcio, fortunatamente ho la prontezza di rotolare di lato evitando in questo modo che la sua arma mi colpisca in pieno della spalla ma solo di striscio al braccio, mentre si allontana senza una logica probabilmente per schivare la mia sfera. "Forse ti serve solo lo stimolo giusto!" ribatto con altrettanta ironia tornando in piedi in piedi, ed in questo caso credo di sapere quale. Attingo alla mia natura di strega, lascio che le tenebre di Raiden e di tutti i demoni dell'Abgruntis si riversino nella sua fragile mente di elfo, lo avvolgano e ne annebbino i pensieri, i desideri, alterando la realtà e la percezione dei sensi. Contemporaneamente scatto verso di lui ancora col pugnale in mano e quando gli sarò vicino, ipotizzando che la mia aura lo abbia rallentato, proverò ad affondare il pugnale nella spalla dal lato con quale brandisce l'arma.


    Aura di tenebra
    Gli stregoni nascono dall’oscurità, per tale motivo hanno una forte affinità con le tenebre e tutto ciò che di più malvagio esista. La loro aura ha profonde radici nel male e da esso traggono energie. La loro presenza incute sempre un certa negatività, seppur lieve, ma la particolarità sta nel fatto, che riescono ad amplificare questa sensazione che infondono a chi gli sta attorno. I’intensità dell’aura ed i suoi effetti, cambiano a seconda del grado:

    • Esperto – Infonde paura: Il cuore palpita più velocemente, si ha un profondo fastidio e soggezione
    Impeto - Arma in forma dormiente

  4. #1814
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    A causa dei colpi subiti Andreus sottrae 25 punti costituzione, Shayla sottrae 20 punti costituzione e Markus sottrae 15 punti costituzione

  5. #1815
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Il calcio va a buon fine e la ragazza cade in terra dopo aver provato a schivarlo, devo ammetterlo. È diventata molto più veloce, se solo ripenso a quanto era lenta quando è arrivata. Resto concentrato scagliando con forza Gaya sulla sua spalla, ma il colpo non va a segno. Shayla da ulteriore prova della sua velocità rotolando di lato e tagliandosi superficialmente con la lama. Mi allontano da lei zoppicando e cercando di evitare col movimento le sue fiamme. In un attimo… tutto viene distorto… la voce di Shayla si fa più grave, più violenta e roca «forse ti serve solo lo stimolo giusto!» dice e ogni cosa si sgretola, tutto si scioglie ai miei piedi, il monastero cade liquefacendosi come una candela e inondandomi mentre i miei piedi si bloccano come fissi nel terreno. Fuso a esso. Mi sento soffocare e tossisco mentre sento la cera inondarmi e gonfiarmi i polmoni fino a farli scoppiare nel petto. Cerco di fuggire, di scappare da questa morte ma più mi muovo più il liquido denso sale ricoprendomi totalmente. Sento il mio corpo cedere e crollo in ginocchio mentre tutto intorno a me si dissipa. I resti liquefatti del monastero si sgretolano come sabbia cadendo al suolo e mi ritrovo nella realtà… o almeno è quella che credo. Apro gli occhi e ciò che vedo diviene raccapricciante. Una figura eterea, nera e priva di volto si avvicina… vedo Cassandra, Markus, Daphne e… Efrem, in piedi dinanzi a me mentre mi danno le spalle e i loro volti sono rivolti alla creatura. Uno a uno cadono sgozzati ai miei piedi e provo ad urlare, urlo sempre più forte implorando la figura di risparmiarli ma più urlo, più la mia gola si occlude. La vedo avanzare mentre gli occhi spenti delle persone che più amo mi osservano vuoti. «Stai lontana!» urlo con forza ma le sue dita penetrano nella mia spalla, fredde, gelide. Urlo in preda al dolore e al terrore più puro mentre le mie mani si aprono di scatto lasciando cadere Gaya. Il sangue cola e si mescola alla cera. Con un ultimo, disperato gesto provo a connettermi con la terra, sento il suo richiamo farsi sempre più vivo mentre il terrore attanaglia anche lei. La mia mano si muove, involontaria e il terreno si apre in una enorme voragine sotto la figura. Sento la sabbia trascinare anche me e coprirmi sempre più velocemente… se morirò… non sarà per mano sua…

    Distruzione:
    Oblio di Cerere (Maestro) - Area di 10 metri che si crea ai piedi del nemico, facendolo affondare interamente nella sabbia, può provocare soffocamento.
    Rovina di Gaya ---> Forma dormiente

  6. #1816
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    E' stupefacente vedere l'effetto dell'aura di tenebra sulle persone, devo ammetterlo. Prima di arrivare al monastero la mia energia non era così potente e la mia aura non era di certo stimolante in camera da letto come poteva esserlo il fuoco, tranne che per alcuni soggetti particolari. Ma da quando sono qui, da quando mi alleno seriamente, mi stupisco sempre più di come Raiden sia in grado di piegare le menti altrui. Terrore, tremore, angoscia, ansia... tutto questo è facilmente percepibile dal viso di Andreus, mi domando cosa stia immaginando, cosa lo stia tormentando in questo modo. Mi scaglio contro di lui e riesco a colpirlo in pieno senza che opponga resistenza «Stai lontana!» riesce solo a dirmi, terrorizzato. Sto per rispondere ancora una volta con ironia, ma d'un tratto qualcosa sotto i miei piedi si muove e mi sento sprofondare. Ritiro il pugnale ma ormai è troppo tardi per allontanarmi, le ginocchia sono già immobili nella sabbia che continua a tirarmi giù assieme ad Andreus che non sembra rendersi conto di quello che sta facendo, rischiamo di soffocare se questa roba non si ferma. Il mio elemento è in svantaggio contro il suo ma magari riesco a limitarne l'effetto, così richiamo il mio fuoco nel palmo di una mano e lascio che si sprigioni a contatto con il suo potere. La sabbia lentamente inizia a soffocare il fuoco senza dare segni di indebolimento ed arriva a coprirci fin oltre il collo, devo inclinare la testa verso l'alto per continuare a respirare e spero che anche lui stia facendo lo stesso, quando finalmente la sabbia si ferma. Grazie Raiden! Restiamo immobilizzati nella sabbia ed in silenzio, dei granelli mi entrano nelle narici e sento l'istinto di "Etciù!" starnutire, fin quando non rivedo dall'esterno la situazione e scoppio a ridere "ci hai piantati come due margherite, ora trova qualcuno che ci annaffi o che si procuri una pala!" gli dico scherzando, anche se con la testa piegata e bloccata in questo modo non riesco nemmeno a guardarlo in faccia.

    *Azione sul pozzo concordata

    Scuola di Magia: Distruzione
    L’incantatore è in grado di generare all’interno della propria mano, una quantità controllata di fuoco, la quale può essere lanciata contro l’avversario:

    • Esperto Palla infuocata – La fiamma prende forma in una sfera dal diametro di 1 metro di diametro, provoca ustioni di secondo/terzo grado

  7. #1817
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuvie
    l


    Non so più chi sono,
    non so più cosa sono oppure …chi voglio essere.
    Sono confusa , tremendamente confusa , mi porto una mano sulla fronte scostando una ciocca ribelle caduta sugli occhi, eppure ho ben chiare le cose come potrebbero essere e non sono. Non so perché mi ritrovo poi a sorridere così a Markus, in fondo non ho confidenza con lui, nemmeno quasi abbiamo avuto un vero discorso se non frettolosi scambi di parola, sento il sapore dolceamaro del idromele inebriarmi ma ..sto bene… non sono ubriaca eppure gli occhi bruciano, forse sono loro i primi a tradire ciò che sento al momento e a celare a chi non vuol vedere, ciò che realmente mi agita nel profondo.
    Mi volto verso Andreus, cercando un minimo di contatto, eppure lui vi fugge, abbassa la testa, chiude gli occhi, mi estranea, mi esclude dalla sua vista e…dalla sua vita…un dolore sordo ad occhi esterni mi colpisce, mi porto un amano sul cuore prima di voltarmi e lasciarlo stare, questo suo modo di fare mi ferisce, mi ferisce profondamente eppure, speravo di essere compresa almeno da lui, ma forse questo è ciò che merito per il mio sconsiderato comportamento, per aver anche solo pensato di potermi mettere in mezzo tra di loro, …perdonami Andreus se ti ho involontariamente ferito… me ne vado via da li con il piatto di verdura che gentilmente Markus mi ha porto, gli sorrido gentile per poi andare a sedermi , contrariamente a ciò che ho detto, non me la sento di unirmi alle danze.
    Inizio a mangiare qualche zucchina sforzandomi di riempire lo stomaco per attenuare un po’ quel che ho bevuto, non ho bisogno di ubriacarmi, devo restare lucida, non ho voglia di ritrovarmi poi in un letto oppure sul pavimento senza ricordare nulla, sarebbe troppo semplice e…a me le cose semplici non sono mai piaciute.
    Mentre consumo quel verde cibo, scorgo nuovamente Daphne ed Efrem, insieme devo dire che stanno bene e, mi costa ammetterlo, eppure…alterno lo sguardo su Daphne, Markus ,Andreus ed Efrem…Markus non ha quasi parlato con Daphne e Andreus non si è avvicinato molto ad Efrem….poi traggo le mie conclusioni, conclusioni che vorrei mai come ora fossero completamente sbagliate. Ma non giudico, non dico nulla, mi limito ad essere silente spettatrice mentre dentro qualcosa muore.
    Se mi guardo indietro oggi, vedo una persona migliore di allora nonostante gli sbagli e le azioni non sempre corrette, eppure, non so dire il perché io mi senta così giù, mi sono spesso trovata sul fondo di un baratro, ma mai come ora quel baratro mi è così difficile da risalire, forse sto cambiando, o forse sono cambiata senza nemmeno accorgermene, un qualcosa è accaduto, l’aver saputo poi della morte di Thalion, non mi ha reso le cose più semplici, ma ha risvegliato dentro di me sensazioni ed emozioni che avevo cristallizzato e abbandonato, dimenticato per paura di soffrire….ed oggi, è per queste stesse sensazioni ed emozioni che sto soffrendo e…voglio rinascere.
    Nella sala il movimento continua mentre Andreus si avvicina ad Efrem, il suo volto non è però sereno, sembra cupo e triste, ma forse è la mia vista velata a vedere cose che non sono. I due si allontanano mentre Efrem da a Daphne disposizione di riordinare la stanza per la riunione…ebbene, finisco di consumare il mio pasto e mi sento leggermente meglio, poi mi unisco a Daphne e agli altri per dare una mano come posso.
    Qualche piatto è rimasto in tavola mentre Daphne si accoccola sulle gambe di Markus, gli osservo rivolgendo loro un timido sorriso, sorriso che non credo vedranno.
    Le dolci note di un flauto prendono poi a riecheggiare in sala, mai come ora la mia Lyra mi manca, ma purtroppo è rimasta la, con il suo ricordo….chiudo gli occhi abbandonandomi alla musicalità del pezzo, un pezzo che ho già sentito, un pezzo che aiuta a ricordare…
    Non sono più qui, sono in un luogo lontano, un luogo che non conosco eppure mi sembra tremendamente famigliare, solitudine, malinconia, inquietudine è ciò che provo, ma la mente è leggera e vaga libera di tornare a sognare. Un qualcosa di caldo e liquido mi scivola lungo una guancia, forse una solitaria lacrima; mi riprendo dal torpore del momento solo quando odo nuovamente la voce di Efrem e poi quella di Andreus, riapro gli occhi, con ancora la testa nei verdeggianti prati, mi asciugo gli occhi , mi metto composta e resto ad ascoltare…L’Elysium, il luogo sacro degli elfi è il nuovo campo di battaglia…
    Daphne si offre volontaria per scendere in campo mentre Efrem pronuncia poi il nome di Shayla…saranno loro due le nostre guerriere….
    Dopo l’annuncio della battaglia, Efrem si fa serio, sembra cupo, preoccupato, nervoso…

    Ascolto senza fiatare ogni goccia del discorso, ad ogni parola, un peso, un macigno a gravarmi sul cuore perché…perché deve allontanarsi proprio ora?
    Perché solo lui?
    Perchè le sue parole sanno di un addio e non di un arrivederci?
    Io non sono forte e non so nemmeno combattere bene, ma se devo essere un esca oppure essere sacrificata per dargli un vantaggio per qualsiasi cosa gli serva, ben venga, non voglio che sia lui a rischiare per noi, perché Efrem, perché sei sempre così enigmatico e misterioso?
    Perché non capisci che per noi tutti sei importante?
    Anche se in questo momento ti odio , non ti sopporto, vorrei prenderti a schiaffi , non posso negare che se ti accadesse qualcosa ne soffrirei, non ne ho il diritto lo so, eppure non è solo attrazione ciò che provo per te, non posso dire sia amore, solo di recente ho iniziato a riaprire un po’ il mio cuore ed ancora l’amore non lo comprendo fino in fondo, eppure… affetto è quello che provo, paura di non rivedere più il tuo viso, non sentire più le tue parole acide e scorbutiche, le tue offese…paura di non vederti più vagare qui in questo posto che ho imparato a considerare “ casa”…
    Stringo i pugni sulle ginocchia mentre la lunga veste si increspa alla mia stretta , scuoto il capo…vorrei dire qualcosa, dire il mio pensiero, ma è Daphne ad impedirmelo.
    "...non ti fermerò, nessuno di noi lo farà"
    - Non è vero! Non parlare per tutti! Non è così, non è questa la verità, e lo sai anche tu! -
    Urlo dentro di me questa frase ma non riesco a pronunciarla, un qualcosa mi blocca, è il timore di dire cose che potrebbero realizzarsi, Dei per favore, fate che ritorni!
    Non riesco a credere a ciò che le sue labbra hanno appena pronunciato, prima Markus, poi Medea, tutti credo tradiscano più di quello che danno a vedere, io compresa…io sono pronta a dirgli addio, ma dire addio ai miei sentimenti per lui di qualunque natura fossero, non equivale a dire addio a lui, alla persona che è, a ciò che significa per me e per noi tutti…
    Ho sempre odiato gli addi e questo…sa di un addio che non vorrei sentire e LUI lo dice così, come se fosse la cosa più giusta , invece io credo sia la cosa più ingiusta e insensata che potesse fare, ma in cuor mio lo so che nessuno potrà fargli cambiare idea, è ostinato e deciso…ho provato su me stessa questo suo lato del carattere.
    Silenziosamente mi alzo dalla sedia nello stesso momento in cui vedo Efrem e Daphne alzarsi, cerco lo sguardo di Andreus, ma non lo trovo e anche se lo trovassi, non credo lui vorrebbe vedere i miei occhi che in questo momento sono gonfi per il pianto, pianto che non deve arrivare, non qui, non davanti a loro, non davanti a lui…

    Sono quasi davanti all’uscita, mi blocco senza voltarmi, non voglio mettermi a nudo più di quanto non abbia già fatto e solo gli Dei sanno quanto queste parole mi costino:
    << Efrem…nonostante il mio cuore mi imponga di dire altro e di fermarti, questa volta non voglio ascoltarlo…Andreus sarà un’ottimo capo ma per favore..>>la voce si abbassa di un tono, sembra spezzarsi sotto il peso del mio pensiero; << ritorna, sei tu il capo che voglio rivedere e riconoscere. Compi la tua missione se è quello che devi, ma ritorna da noi..>>
    << Grazie…>>
    sento la sua voce rivolgersi a me, potrebbe essere l’ultima volta e questo dovrà bastarmi, non posso avere altro da lui. Lo so.
    Poi aggiungo rivolgendomi con un po’ di contegno ritrovato alle due ragazze:
    <<Daphne, sei forte, sei diventata maestra e con Shayla sono sicura che combatterete come leonesse, ma state attente per favore, è anche il vostro sorriso che vorrei rivedere >>
    << Grazie>>
    Questa volta è la voce di Daphne che sento, anche se mi giunge diversa dal solito,posso capire cosa sta provando ora, conosco i suoi sentimenti per Efrem…
    Resto ancora per qualche secondo in piedi dando le spalle a tutti, cerco di calmarmi, di ritrovare l’equilibrio, poi mi dirigo a passo svelto verso la mia stanza, chiudendo il resto del mondo fuori.
    Mi sciolgo senza quasi badare a ciò che sto facendo, i lacci del vestito, lo lascio così, a terra abbandonato, cosa che prima non avrei mai fatto.
    Mi avvicino al cassettone, poso entrambe le mani sulla sua rigida superficie mentre cerco di leggermi dentro:
    - Per quanto io desideri lasciarmi alle spalle tutto, non sarà mai facile....devo parlare con Andreus, so che non vuole vedermi, ma io ho bisogno di parlare con lui…devo chiarire. E poi..chissà come soffrirà in questo momento, in fondo Efrem è l’uomo che ama…ed io in confronto al tempo che sembra essere così veloce , come ho potuto anche solo per un misero attimo pensare di potergli rubare un granello di vita insieme a lui? -
    Estraggo dal cassetto i miei calzoni neri e la mia canotta rossa e nera precedentemente lavata, vado al bagno a sciacquarmi almeno il viso, ho voglia di restare da sola per un po’, ma prima devo cercare Andreus e dirgli che voglio parlare con lui quanto prima, poi mi dirigerò in superficie, il laghetto sul retro del monastero abbandonato è il luogo ideale dove sfogarmi e pensare senza causare danni a niente e nessuno…




    - Risposta di Efrem e di Daphne concordate.
    Ultima modifica di DELTAG; 8th January 2016 alle 21:15

  8. #1818
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Le sabbie ci ingoiano lentamente alzo il capo per vedere il viso del mio aguzzino, l’ombra nera svanisce, si sgretola mescolandosi alla sabbia e svanendo alla mia vista. Sprofondo sempre di più lasciandomi andare, che senso ha continuare? Precipito sempre di più quando d’un tratto un calore sempre più crescente si fa strada attraverso le sabbie rallentandole. Sento come un brivido che mi scuote per un attimo e la realtà muta ancora, diviene viva, il monastero si rialza come se nella mia testa non fosse mai stato lì, come se lo stessi vedendo per la prima volta. Sgrano gli occhi quando anche il resto degli oggetti sembra rimesso al suo posto… il peso sul cuore diminuisce fino a svanire e quando mi rendo conto di ciò che ho combinato, sono immerso nella sabbia fino alle spalle ormai. Mi dimeno come un idiota cercando un appiglio o scivolando lungo la sabbia ma è tutto inutile, anzi… io per primo dovrei sapere che più ci si muove più si affonda. Sono un idiota. Resto fermo sollevando il capo e cominciando a ritirare il pozzo che si ferma per qualche minuto. «Ci hai piantati come due margherite, ora trova qualcuno che ci annaffi o che si procuri una pala!» ed è con questa frase di Shayla che capisco cosa è successo. Provo a muovere la testa sentendo la terra che piano a piano ci fa scivolare via risputandoci in superficie «io odio l’aura di tenebra!» urlo mentre lei ride ancora più forte. Dopo qualche istante usciamo fuori e vedo volare via Gaya rispuntata dal pozzo, la lascio svanire dando quindi la resa alla ragazza. «Ti ringrazio Shayla… mi sono divertito, a parte l’aura di tenebra… quella potevi evitarla!» dico provando a darle un leggero colpo sul braccio, scherzando. Faccio appello poi ai miei poteri richiamandoli a me, rapidi attraversano ogni fibra del mio corpo fin quando non si manifestano in due fasci di luce viola che si sprigionano dai palmi per poi compattarsi in due sfere. «Posso?» le chiederò con un sorriso avvicinando una mano. Se acconsentirà sentirà lo stesso calore piacevole che avverto io mentre la luce viola muterà sul rosso intenso al contatto con le ferite. Proprio come quelle di papà… indurisco il volto, rammaricato e amareggiato. È orribile sapere quanto più cerco di allontanarmi da lui e dai suoi stupidi ragionamenti, tanto più la sua presenza diviene salda. Lo odio…

    Difesa e recupero:
    Rigenerazione: Avviene tramite tocco (Maestro) - Rigenera ferita di entità grave o mortale.

  9. #1819
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Lentamente la sabbia inizia a ritirarsi e quando riesco a guardare il viso di Andreus mi rendo conto che per fortuna sembra tornato lucido «io odio l’aura di tenebra!» urla mentre io non riesco a trattenermi e continuo a ridere divertita, questo allenamento mi è proprio piaciuto e mi sento meglio. Mi da un leggero colpo sulla spalla, beh oddio...leggero, riesce comunque a farmi perdere parzialmente l'equilibrio dato che ero distratta, quanto diamine è forte?! «Ti ringrazio Shayla… mi sono divertito, a parte l’aura di tenebra… quella potevi evitarla! Posso?» avvicina la sua mano e mi sorride offrendomi le sue cure che accetto volentieri, soprattutto dato che tra qualche ora dovrò scendere in battaglia "Beh anche io odio quella vostra simbiosi, quasi sempre...diciamo" in effetti in alcune circostanze così male non era "Mi sono divertita anch'io. Grazie" sento immediatamente sollievo dal dolore delle ferite, la sua energia mi investe risanando la carne ed alleviando il bruciore alla mano, provo a muoverla ed effettivamente non sento più dolore, sono come nuova. Faccio un profondo respiro soddisfatto, poi torno a guardarlo negli occhi "Prova a riposare, vedrai che andrà tutto bene. Ora vado... devo fare una cosa prima della battaglia" lo saluto con una stretta al braccio e mi volto per rientrare. Torno nel monastero e riaffiora quel pensiero costante nella mia mente da quando durante la riunione Efrem ha accennato al fatto che con i capelli neri sarei stata meno riconoscibile. Non mi interessa nulla di essere riconosciuta o meno, anzi probabilmente preferirei esserlo per poter associare il mio nome ed il mio volto a questa battaglia e a quella che spero sarà la nostra vittoria, ma continuo a pensare alle conseguenze per loro. I Reali mi conoscono da sempre ma credo che da quando abbiamo mandato i nostri ritratti assieme al cadavere di quel verme il mio nome sia stato ufficialmente inserito nella lista dei ribelli, durante la battaglia all'Abgruntis avevo il cappuccio e pioveva, magari non hanno capito chi io fossi. Ma ora non c'è alcun dubbio e non è difficile supporre che anche gli altri membri di quella che dovrebbe essere la mia casata siano schierati con Efrem, in fondo nessuno conosce davvero la mia storia o il fatto che mia madre sia fuggita facendo perdere le sue tracce. Non so niente dei Bolton se non quello che si intuiva dalla missiva che Efrem mi ha dato, vorrei quasi rileggerla ora ma gliela restituii senza pensarci due volte, non volevo saperne niente e continuo a pensarla allo stesso modo, però adesso il pensiero che possano pagare per le mie scelte non mi va giù... non li voglio nella mia vita ma non voglio neanche interferire nella loro. Presa da questi pensieri mi ritrovo all'interno della biblioteca alla ricerca di uno di quei tomi con le descrizioni delle casate, come pensavo riesco a trovarlo facilmente e mi siedo al tavolo iniziando a sfogliarlo, dovrebbero essere all'inizio data la disposizione in ordine alfabetico, ed infatti trovo quasi subito i Bolton o almeno quello che ne resta. Si accenna anche a mia madre che scopro essere stata dichiarata morta quattro anni dopo la sua fuga, non si sono nemmeno preoccupati di verificare se fosse vero o meno. Io non ci sono ovviamente, come non c'è nessun accenno alla gravidanza di mia madre o all'uomo che mi ha concepita abusando di lei. Restano solo due persone, i genitori di mia madre, Gregory e Meryl Bolton...i miei nonni, che a quanto pare sono consiglieri dei Feralys, affiliati a Reali, motivo in più per agire rapidamente. Chiudo il tomo e resto qualche istante ferma ed indecisa su cosa fare quando alla fine decido di seguire l'istinto o qualsiasi cosa sia a guidarmi in questo momento, così passo in fretta in camera mia dove mi do una sistemata e mi cambio e successivamente risalgo all'esterno dove non vedo più Andreus, forse è rientrato seguendo il mio consiglio. Mi avvicino al Glados e recito la formuletta, quando sono fiscali quei tre "Rem tene, verba sequentur" e poi lo attraverso. Vediamo di fare in fretta...

  10. #1820
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Grazie all'intervento di Andreus, Shayla e lui stesso recuperano tutta la costituzione

 

 

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