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  1. #1861
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel



    Le braccia mi dolgono parecchio, credo che la crema all'aloe non basterà a lenirne il fastidio.

    Mi servirebbero dei semi di arnica e dei rametti di ippocastano, sono perfetti se spremuti assieme per creare unguenti antinfiammatori , mi guardo attorno , qui in infermeria non credo di averne a disposizione, ma ho dei fiori di camomilla, la sostituirò all'arnica e, se non ricordo male qualche residuo di ippocastano devo averlo lasciato in cucina in un vasetto assieme ad altri barattoli con erbe foglie e fiori adatti per preparazioni mediche.
    Nel mentre Medea risponde alla mia domanda dicendomi che una parte di pozione l’ha già bevuta grazie a Markus, forse è stato proprio lui a medicarla, gli farò i complimenti appena lo vedrò, ricordo che all'inizio era molto impacciato, invece a quanto pare ora ha risvegliato la sua vene medica. Poi continua cercando di sdrammatizzare la questione salute, dicendomi che si sente ferita più nell'orgoglio che per altro…quanto la capisco!
    Questo maledetto orgoglio che ci si cuce addosso come un vestito troppo stretto che rischia di soffocarci e quasi non ci rendiamo conto di spegnerci pian piano per mano sua..
    Mi volto verso di lei rivolgendole un sorriso cordiale..
    << Forse dovremmo dare meno ascolto all'orgoglio ed essere più umili, anche con noi stessi…>> mi rendo però conto che sto svelando troppo di come mi sento e, al momento non ho propriamente voglia di parlare di quel che è accaduto tra me e Andreus, scosto quindi lo sguardo << scusami…ho avuto un inizio di giornata pessimo..>>
    Concludo cercando di deviare il discorso piuttosto imbarazzata, recuperando alcuni fiori di camomilla ed iniziare a schiacciare i loro petali sciogliendone il succo in un po’ d’acqua in un recipiente .
    <<E’ tuo?>>
    La voce di Medea mi ridesta da ciò che sto facendo. A cosa si riferisce?
    Rialzo il volto vedo che sta indicando qualcosa. Gliocas, il mio corvo che se ne sta appollaiato come se fosse un trespolo su una delle spalliere del letto.
    << A dire il vero lui appartiene alla natura che lo ha creato…l’ho chiamato Gliocas ma non è propriamente mio, mi ha aiutata in una questione e da quel momento ha deciso di non lasciarmi..>>
    Sorrido in direzione del mio nuovo amico dal nero piumaggio, poi torno su Medea.
    << E’ un corvo piuttosto indisciplinato , ascolta solo quando vuole lui…>> continuo ironizzando sul carattere del volatile.
    << Che ne dici Gliocas…ti va di dare una mano anche a questa fanciulla?>> gli dico indicandogli poi con un gesto del capo Medea.
    Lui in risposta scuote le ali restando fermo nella sua posizione e si esibisce in un fischio gonfiando il petto.
    E’ proprio un maschio!
    Sorrido portando una mano dinanzi alla bocca per evitare di essere troppo rumorosa, chissà se sarò riuscita a far sorridere anche Medea.
    Mi connetto alla mente del Corvo, entro nella sua testolina, gli dico di dirigersi verso la cucina al piano inferiore , quella dove ci siamo recati prima chiedendogli di prendere tre rametti di ippocastano dal terzo barattolo chiuso con un coperchio ricoperto di un tessuto marrone e arancio, sulla sommità di una mensola, è l’unico barattolo di quel colore se non ricordo male. Gli descrivo anche la forma e l’odore di tale erba cosicché non possa sbagliarsi.
    In tutta risposta l’animale si libra in volo e prende a svolazzare attorno all'entrata dell’infermeria, gli apro la porta, quando tornerà, non dovrà far altro che bussare con il becco.
    Ritorno da Medea:
    << Ho mandato Gliocas a recuperare dell’ippocastano dalla cucina mentre inizio a preparare un unguento lenitivo ed antinfiammatorio, farà bene anche a te, mia madre lo chiamava Malloth questo infuso a base di camomilla, ovvero Fiore Giallo, anche se in realtà è solo il suo cuore ad essere giallo. Lo conosci?>>
    Chiedo guardandola poi negli occhi sedendomi poi sul letto libero davanti a lei mentre attendo il ritorno del mio corvo.



    Simbiosi -Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni.
    Grado: Esperto
    Ultima modifica di DELTAG; 20th January 2016 alle 16:42

  2. #1862
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    <<Dà qua plebeo, ti faccio vedere io come si fa una torta di pinoli>>. Ghigno divertito dalla velata sfida che mi lancia, non è la prima torta che cucino né l’ultima quindi la cosa mi fa sorridere perché so di stare seguendo bene la ricetta. Guardo poi di sottecchi Andreus quando assaggia per la prima volta l’impasto, annuendo mentre esclama <<Sta venendo bene!>> e tornando a pestare i pinoli. Una mano però si avvicina pericolosamente alla padella ed io, con il mortaio, la colpisco senza guardare l’aspirante ladruncolo… <<Stronzo>>. Mi dispiace ma non so se servono per la torta. Intanto che Andreus inforna tutto mi siedo e gioco con Lucky divertendomi a fargli rotolare vie le noci che lo scoiattolo non appena vede va a recuperare per riportarle all’interno del sacchetto. <<Bene, adesso abbiamo più di mezz’ora da occupare>>, gli sorrido di sbieco ed andando verso il catino osservo la pentola di pinoli, inarcando un sopracciglio quando noto una pigna ancora piena… Uhm, che strano… Deve essermi sfuggita. Aprendola metto i pinoli dentro una ciotola che, dopo averci riflettuto, decido di poggiare di fianco ad Andreus: mi sento un po’ in colpa per il colpo di mortaio, magari così riesco a farmi perdonare e magari anche strappargli un sorriso. <<Partitina a carte?>>, ricambio il suo sorriso di sfida ed ironico domando, <<Sicuro! A cosa vuoi perdere?>>, mentre mi lavo le mani. Il ragazzo, prima di rispondere, vedo che va in stanza a recuperare le carte ed io copro Lucky con la sinistra preoccupato dalla presenza di corvo in cucina. Per fortuna il volatile, dopo aver recuperato qualcosa, vola via quindi mi tranquillizzo lasciando libero lo scoiattolo, controllo la torta e poi torno a sedermi sgusciando una noce per far allontanare Lucky dai pinoli che noto sta annusando… <<Quelli non toccarli o Andreus ti mette in padella>>. Per fortuna sembra capirmi ed infatti li ignora preferendo la noce.



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  3. #1863
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Non bado molto a Markus mentre lo sento armeggiare verso il catino con qualcuna delle pigne da bruciare, in effetti non sono molto utili se non per riscaldare la stanza, certo… tra un paio di giorni ci toccherà sturare dalla resina in forno, ma vabbè. Riprendo a giocare con Lucky che nel frattempo sembra aver iniziato a provare un attaccamento morboso verso quel sacchetto di noci, provo a tirarglielo via per rubargliene una ma l’animale mi anticipa mordicchiandomi un dito. Ritiro la mano sghignazzando quando d’un tratto vedo una ciotola piena di pinoli accanto al mio braccio alterno lo sguardo da essa al ragazzo sorridendogli quando incrocio il suo volto e ringraziandolo con un piccolo cenno del capo, prendo una manciata di pinoli e li metto in bocca gustandomeli con piacere. Quando poi chiedo per giocare a carte, Markus non se lo fa ripetere due volte sorridendomi ironico e sfidandomi apertamente «sicuro! A cosa vuoi perdere?» lo guardo sorridendogli con sfida e senza dire una parola, mi alzo dalla sedia andando in stanza dove, dopo aver rovistato un po’ nei cassetti… trovo il mio mazzo di carte portafortuna, osservo la moltitudine di occhi raffigurati sulle carte e sento un lieve formicolio dietro la schiena. Mi hanno sempre fatto un certo effetto queste carte, una sorta di… soggezione. Ne accarezzo il dorso che sembra fissarmi ogni volta e torno in sala notando Markus impegnato a giocherellare con Lucky, sembrano essere diventati grandi amici quei due. «Volete che vi lasci soli?» chiedo scherzando per poi rimettermi al mio posto mostrando le carte al ragazzo, lo scoiattolo si avvicina annusandole per poi tornare alla sua noce e io guardo l’altro poggiando il mazzo tra me e lui. «Ricordi il gioco che stavo facendo con Lucynda e Shayla in infermeria, vero? Bene, ti sfido a Urfanieddi!» prendo la ciotola dei pinoli e la poso accanto alle carte «se vinci tu, puoi mangiarteli tutti…» ho notato prima quando mi ha colpito, magari piacciono anche a lui. Tentar non nuoce. «Se invece vinco io… dormi nella vasca questa notte!» gli dico con n sorriso a trentadue denti, il mio è solo uno scherzo, non voglio davvero lasciargli la vasca come letto. Non sono così stronzo. Se accetterà gli darò la mano cominciando poi a disporre le carte come l’ultima volta, siamo solo in due quindi ci toccherà dividere il mazzo per intero. Mi uscirà un bel ventaglio pieno di occhi, chissà… potrei anche iniziare a sventolarlo per gioco…

  4. #1864
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Lady Blackstone


    Rovine del Tempio di Saraswaty




    Posiziono l'ultimo dente estratto all'uomo in mezzo agli altri, in un fazzoletto su di una piatta pietra.
    "E' opera tua?" chiedo nuovamente, indicando la terra bruciata intorno alle rovine.
    L'uomo è legato con una sola lunga fune ad un muro diroccato e piange. Scuote la testa, per l'ennesima volta, mentre il sangue cola dalla sua bocca.
    "...Efo folo di passaggio milady...fispammiatemi..." ripete sputando.
    Sospiro pesantemente, spazientita.
    "Dita o lingua?" chiedo allora, riprendendo in mano la falce.
    A questa domanda, l'uomo si dimena, ma alla fine perde i sensi. ..Un vero peccato.
    Faccio quindi due passi, ritornando sul sentiero. Ricordo ancora la prima volta che lo attraversai, fu quando le sacerdotesse mi portarono al tempio. Ero spaventata, tremante, confusa, non ricordavo niente.
    Rivolgo un ultimo sguardo all'uomo legato. Ritornerò da lui quando sarà cosciente.
    Percorro il sentiero a ritroso, scorgendo quelle acque, ormai completamente nere, e quella pietra dello stesso colore, alla mia destra.
    E' qui che mi hanno ritrovata.
    Raggiungo la riva fino a bagnarmi i piedi, poi mi piego in avanti, accarezzando quella pietra.
    Uno strano luccichio però attira la mia attenzione.
    Tra il nero masso e le rocce sottostanti c'è è qualcosa. L'acqua è scura, ma io lo vedo.
    Infilo quindi la mano nell'acqua, disincastrando l'oggetto che brilla dalle pietre e lo tiro fuori.
    ...Una fede dorata.
    ...La stessa che ho visto in sogno.
    Ultima modifica di scarygirl; 23rd January 2016 alle 12:58


  5. #1865
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide





    <<Forse dovremmo dare meno ascolto all'orgoglio ed essere più umili, anche con noi stessi…>>
    Sposto lo sguardo su Keyraha ragione, la osservo e vorrei dirle qualcosa, domandarle qualcosa, ma la sua espressione mi frena. << scusami…ho avuto un inizio di giornata pessimo..>>
    Ok ho fatto bene a non fare domande…
    La osservo in silenzio mentre continua ad armeggiare con fiori ed altro.
    Osserva poi il corpo rispondendo alla mia domanda <<A dire il vero lui appartiene alla natura che lo ha creato…l’ho chiamato Gliocas ma non è propriamente mio, mi ha aiutata in una questione e da quel momento ha deciso di non lasciarmi..>>
    Sorrido spontaneamente <<Be’ hai un ottimo amico, peccato che non si faccia avvicinare da me>>.
    Osservo poi Keyra aprire la porta ed il corvo uscire e la ragazza mi dice che è andato a prenderle dell’ippocastano.
    Mi descrive poi cosa vuole fare…
    <<Malloth! Ma certo che lo conosco, anche mia madre lo preparava… pensa che ricordo che mia madre insegnò a fare questo infuso ad una donna molto elegante e molto bella che, ora che ti guardo bene, mi ricorda un po’ te. Gli occhi erano viola, simili ai tuoi ed aveva i capelli rosa.>> Le sorrido prima di continuare <<Questa dama veniva molto spesso, credo che si intendesse anche lei di erboristeria.>>



    ** Ricordo della "dama" concordato con Keyra

  6. #1866
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel



    Non appena pronuncio il nome dell’unguento che voglio preparare, ecco che gli occhi di Medea si illuminano. Restano limpidi e sinceri, ma vi leggo dentro sorpresa e, la convinzione di sapere di cosa sto parlando:

    <<Malloth! Ma certo che lo conosco, anche mia madre lo preparava … pensa che ricordo che mia madre insegnò a fare questo infuso ad una donna molto elegante e molto bella che, ora che ti guardo bene, mi ricorda un po’ te.>>
    Resto in silenzio a fissare la ragazza ascoltando le sue parole, il mio sguardo è fermo immobile su di lei ma piuttosto sorpreso soprattutto quando associa la mia figura a quella di una donna molto belle e molto elegante che a quanto pare mi somiglia , la sua voce però ed il suo ricordo, mi riportano ad un tempo che pareva dimenticato ; <<Gli occhi erano viola, simili ai tuoi ed aveva i capelli rosa.>> mi sorride per poi continuare mentre istintivamente mi porto una mano sul cuore:
    <<Questa dama veniva molto spesso, credo che si intendesse anche lei di erboristeria.>>
    Un qualcosa in seguito a queste sue parole riaffiora alla mente ,il ricordo di mia madre che mi descriveva come fare questo infuso che le era stato insegnato da una nobile Lady…, una donna che lei considerava amica e che io devo aver visto solo una, massimo due volte, quando mi recavo a fare delle commissioni per mia madre, una donna bionda e aristocratica dai lineamenti gentili.
    << Medea…>> la chiamo con un filo di voce << la donna che mi descrivi, conosci il suo nome?>>
    chiedo con un po’ di emozione, in molti conoscevano mia madre, era una donna gentile e caritatevole , possedeva il dono della rigenerazione ed era una curatrice oltre che abile erborista :
    << Te lo chiedo semplicemente perché fu mia madre ad insegnarmi a comporre questo infuso, lei lo apprese grazie ad una nobile donna Lady Daisy se non ricordo male , una donna di cui si fidava e che lei considerava amica … la descrizione che mi fai, la somiglianza che hai notato con me…io non sono mai stata ne bella ne elegante quanto mia madre e forse questa somiglianza è solo una coincidenza, però…>> interrompo il flusso delle mie parole per adattarle al battito del mio cuore, prendo un respiro e poi proseguo:
    << ..però…se quella donna a cui fai riferimento portava una treccia laterale e si chiamava Rinie oppure si presentava come Lady Tinnuviel be…lei…lei era la mia defunta madre… >>
    Le sorrido con gratitudine, forse è davvero mia madre la donna di cui parla, sentendo parlare di lei in questo modo visto che purtroppo non c’è più,è un qualcosa che mi tocca nel profondo. Nel mentre le emozioni sgorgano sul cuore, sento un picchiettio insistente sulla porta dell’infermeria, Gliocas deve essere tornato. Vado verso il rumore e apro stando attenta a non travolgerlo con la porta, nel becco ha tre rametti di ippocastano, allungo una mano e me li posa sul palmo..
    << Grazie amico mio>> dico carezzandogli lo spazio tra gli occhi << Sei stato bravissimo!>>
    Appena gli dico ciò, svolazza sulla mia spalla arpionandosi con le unghiette, ritorno verso Medea con il corvo sulla spalla e gli occhi un po’ lucidi.
    << Se Lady Daisy è tua madre, sappi che mia madre le ha voluto davvero molto bene…>> concludo prima di fare cenno a Gliocas di spostarsi dalla spalla e prendere a pestare i rametti di ippocastano.
    Lui mi ascolta e si mette vicino a Medea osservandola curioso…
    << Gliocas, non fare il furbetto con lei..mi raccomando, tieni le zampe apposto>> gli dico ironica, eppure lui sembra ascoltarmi.
    Mentre mescolo il succo di ippocastano con la camomilla e penso all’eventuale fortuita coincidenza , mi rivolgo nuovamente a Medea:
    << Chi eri prima di questa guerra?>> chiedo per poi rendermi conto subito che le mie parole potrebbero esser fraintese :
    << Scusami…voglio dire…ti va di parlarmi di te e della tua famiglia?>>
    Questa ragazza mi sta simpatica, è estremamente silenziosa oppure timida, però mi piacerebbe conoscerla meglio, chi lo sa se almeno con lei riuscirò ad instaurare un rapporto amichevole…
    Ultima modifica di DELTAG; 22nd January 2016 alle 19:41

  7. #1867
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Rispondo con un’occhiata accigliata alla battuta di Andreus e poggiando la schiena contro la sedia fingo di non sapere che gioco sia l’Urfanieddi, poi di proposito osservo le carte con un po’ di perplessità. Nulla di esagerato, giusto quel che basta a far sentire il ragazzo sicuro di vincere. In realtà so a memoria ogni regola, e, volendo, potrei anche batterlo ma la posta in palio non mi interessa, dopo tutto ho lasciato quei pinoli apposta per lui e, malissimo che mi vada, ho dormito in posti molto più scomodi di una vasca. <<Non ricordo bene le regole…>>, dico, afferrando le carte che sistemo a ventaglio, mimando il ragazzo, <<ma ci sto! Chissà magari verrà in mio soccorso la fortuna del principiante>>. Mi sforzo di non ridere, anche se la tentazione è forte, e quando viene il momento cambiare le carte mi levo di proposito la mano vincente dicendo in uno sbuffo <<e che sfiga!>> quando scopro le carte. Però… Devo ammettere che le figure sono piuttosto inquietanti. Andreus contento come una pasqua prende i suoi adorati pinoli e mangiandone una manciata con gusto esclama, <<mi sa che stavolta dovrai farti rimborsare dalla fortuna!>>, sorridendomi in modo del tutto innocente. Inclino la testa da un lato e, fissandolo, gli chiedo una rivincita, aggiungendo poco dopo, <<ma stavolta decido io il mio premio!>>. Piego le labbra in un sorriso sarcastico e faccio per dire <<dunque, se vinco voglio - nhm?>>. Mi blocco, stranito da un odore dolciastro ed infatti noto che dal forno esce un piccolo rivolo di fumo. <<Ehm, credo stia bruciando!>>, dico allarmato, indicando il fumo, ed afferrando al volo un panno apro lo sportello per controllare… Cavoli, eppure ho dato un'occhiata poco fa e sembrava tutto ok!
    Nota: Azione di Andreus concordata.



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  8. #1868
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    E così ci siamo, il tempo di indossare l'armatura e raggiungere Daphne che sollevando gli occhi al cielo mi rendo conto che sta per sorgere l'alba, è il momento di andare. Osservo Daphne che ricambia il mio sguardo prima con serietà e poi rivolgendomi un sorriso sicuro, questa volta non ho dietro un peso morto come all'Abgruntis ma una guerriera forte ed abile ed anche io sono più veloce e maggiormente determinata a vincere. Porteremo a casa l'Elysium ad ogni costo, è anche uno dei campi che conta di più per Efrem considerata la sua natura di elfo... oltre che per quasi tutta la fazione per lo stesso motivo, a dire il vero. “Andiamo a conquistarci un posto nella storia” ironizza Daphne e sebbene so che stia dicendo il vero, che tutto questo un giorno verrà studiato dai ragazzi nei tomi di storia, mi limito a scherzare come mio solito ”Diranno che sono la più bella tra le due” che poi anche questo è vero, questa armatura e questi capelli neri mi donano troppo, merito la vittoria! Ci incamminiamo verso il Glados ed Andreus ci accompagna, spero che la nostra chiacchierata di poco fa sia servita a lui come è servita a me, forse un chiarimento con il padre nonostante la terribile decisione che ha preso sarebbe necessario ma non sono la persona giusta per consigliargli una cosa del genere considerato che ancora non sono certa di volerlo fare con Gregory, in ogni caso non è questo il momento di pensarci. «Buona fortuna ragazze! E fategli il culo!» ci dice incrociando le dita di entrambe le mani, "voglio una piadina quando torno, intesi?" gli faccio un occhiolino che ricambia annuendo con la testa e rivolgendoci un sorrisone spontaneo dei suoi, poi assieme alla ragazza attraverso il Glados. Andiamo a conquistare l'Elysium e questa pagina di storia.


    *azioni di Andreus concordate

  9. #1869
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel


    Attendo la risposta di Medea, risposta ch eal momento non arriva, fors esono stata troppo indiscreta a porgergliela...
    << Scusami se ti sono sembrata indiscreta, se non ti va di parlarne lascia stare, non è un problema, piuttosto...>> prendo l'unguento creato con la camomilla e l'ippocastano, mescolo il succo delle due essenze e lo diluisco con un pò di acqua, almeno sarà più dolce e meno amaro.
    << ...questo unguento disciolto nell'acqua, si può anche bere, funziona come antinfiammatorio naturale , se ti va vado a recuperare due tazze in cucina. Caldo è migliore>> le dico sorridendo mentre aspetto una sua risposta, in caso contrario mi dirigerò comunque verso la cucina, a quanto pare qualcuno ha cucinato un dolce, ne avverto il gradevole profumo giungere fin qui, chissà chi è stato, forse Markus?Ooppure ....Lui... Andreus... nel pensare a lui un nodo mi prende alla gola, cosa ho combinato....non avrei dovuto comportarmi così, non con lui, non se lo meritava.

  10. #1870
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    È sera

 

 

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