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  1. #1951
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Lascio dietro di me il glados guardando un’ultima volta indietro mentre scorgo gli ultimi rimasugli di Gaearmir. Il castello viene nascosto quasi immediatamente da quella patina blu e un sospiro allegro si sprigiona dalle mie labbra.


    Finalmente… Quando il portale si spegne stringo i pugni mordendomi un labbro e mi lascio andare in un salto mentre urlo con tutto il fiato che ho in corpo «ce l’ho fatta!» e resto col pugno alzato come un ebete senza rendermene conto. Abbasso la mano stendendomi di peso a terra sotto al glados mentre guardo il cielo… madre… ce l’ho fatta.


    E sorridendo mi pulisco gli occhi tirando su col naso e restando seduto lì per un po’, le nuvole scure addensatesi poco fa lasciano il posto al cielo che poco a poco si tinge dei primi colori del tramonto e l’aria fredda mi solletica la pelle. Prendo un bel respiro e mi porto le mani dietro la testa fin quando… non mi ricordo degli abiti che indosso. «Dannazione!» mi alzo di scatto e mi pulisco alla meno peggio dalla terra e dall’erba schiacciata. Ho combinato un casino… e adesso ho bisogno di un bagno. Entro nel monastero richiudendomi i passaggio prima di scendere e mi fermo un attimo in infermeria dove lascio le quattro fialette di pozione che svuoto negli appositi contenitori.


    Alla fine non mi è servita e potevo benissimo non trasportarmi questo peso addosso assieme alla paura di fracassarle in combattimento o cadendoci sopra. Devo dirlo a… oh diamine! Daphne non ne sapeva nulla! Scendo di nuovo le scale fino alla sua stanza ma mi rendo conto che non c’è quando dopo aver bussato non ottengo risposta. Decido quindi di scendere più in basso… se non c’è in sala magari passo a prendere qualcosa della roba che ho cucinato… sempre che non abbiano già finito tutto. Arrivato in sala mensa trovo solo Lysa intenta a mangiare da sola che saluto provando a darle pacca sul braccio prima di dirigermi alla cucina dove ho visto sia Shayla che Daphne. «Sera!» entro nella stanza con un sorrisone a trentadue denti rivolto a entrambe «allora?»


    mi dice Shayla allegra posando la ciotola. Prendo un respiro, poi un altro cercando di calmarmi «sono di nuovo un De Lagun!» dico fiero portando una mano dietro la schiena e inchinandomi prima di scoppiare a ridere. Mi verso un bicchiere d’acqua e lo mando giù tutto d’un fiato prima di raccontare dell’incontro con mio padre. Un fiume in piena e credo che ora avrò bisogno di una botta in testa per fermarmi. Daphne mi guarda perplessa per poi capire forse a cosa mi riferisco, lei è la prima a cui ho parlato della mia famiglia… lei mi ha sostenuto quando non sapevo a chi rivolgermi. E ora io le sto tenendo nascosto quello… non posso… e per quanto mi bruci dentro… io devo dirglielo. In fondo non è successo nulla no? «Non so come ringraziarti… Shayla…» dico imbarazzato sentendo la voce tremolare per l’emozione… ancora non credo a ciò che è successo, la ragazza mi abbraccia, commossa prima di guardarmi negli occhi e stringermi di nuovo «sono contenta per te!» la stringo per un po’ a me fin quando non è lei a staccarsi, continuo a sorriderle mentre sposto lo sguardo su Daphne «devo dirti una cosa.» dico e senza attendere oltre la prendo per un braccio e la porto verso la mia stanza facendo un occhiolino a Shayla per farle capire che torniamo subito. Entrati in stanza Daphne si accomoda sul letto e io sul comodino spostando il libro di Zanna Bianca sullo scaffale più sotto in modo da non sporcare nulla. «Senti… io… non so come dirtelo, cioè… è strano.» mi gratto nervosamente la testa con una mano «non voglio che si creino casini, quindi penso sia meglio che tu lo sappia…» cerco i suoi occhi «Markus mi… mi ha baciato.»


    sospiro apertamente essendomi liberato di un peso e poi le dico la verità «l’ho subito allontanato con un pugno… mi ha preso alla sprovvista e questo mi ha fatto incazzare!» termino tutto d’un fiato ripensano per un attimo a ciò che ho detto e poi scuotendo il capo per l’assurdità di quel pensiero. «Abbiamo detto giorni fa che dobbiamo dirci sempre la verità, no?» le dico con un sorriso sperando che capisca. Non voglio che si creino brutte situazioni…

    *Frasi e azioni di Shayla e azioni concluse su Daphne concordate con Serenarcc e Eclisse84

  2. #1952
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Sistemo tutto il necessario sulla tavola imbandita, c'è veramente un pò di tutto tra carni, verdure e salse, le piadine sono parecchie, ma è avanzato dell'impasto, posso rifarle senza problemi, tanto occorrono solo pochi secondi ciascuna. Lady Blackstone mi passa accanto riempiendosi il piatto senza dir nulla, non mi rivolge neanche lo sguardo, almeno credo... con quella maschera difficile dirlo, mi avrà presa per la sguattera del rifugio, solo perchè ha conquistato il Kratoning si sente in diritto di essere servita e riverita? Non che prima di scendere in campo avesse un atteggiamento diverso... bah! "A posto, ci raggiungerà non appena si attiveranno i neuroni in coma"



    Shayla mi coglie sovrappensiero, mi viene spontaneo sorridere immaginando Efrem con la faccia assonnata ed i capelli arruffati «Sera!»



    Andreus... sorrido anche a lui, è solare come non lo vedo da molto, ma abbasso lo sguardo, non posso fare a meno che sentirmi in difetto, anche se si sono mollati «allora?» «sono di nuovo un De Lagun!»

    Li guardo per un attimo senza capire bene di cosa stiano parlando... Andreus mi confidò i problemi con suo padre, è un uomo parecchio ottuso, spero abbiano chiarito, la guerra porta distruzione e morte, ma spesso la paura arriva a rinsaldare i legami, specialmente quelli familiari, come è accaduto con mio padre «Non so come ringraziarti… Shayla…» Sto per portare le ultime cose a tavola, non chiedo spiegazioni ad Andreus al riguardo della propria casata, lo farò quando saremo soli, così ne potrò approfittare per parlargli di Ef... «devo dirti una cosa.» Come non detto... sento strattonarmi per la mano e mi rendo conto che Andreus mi sta portando in camera sua, ma quanto diamine è diventato forte? «Senti… io… non so come dirtelo, cioè… è strano.» Comincia a parlare con una certa ansia e capisco già dove vuole andare a parare «non voglio che si creino casini, quindi penso sia meglio che tu lo sappia…Markus mi… mi ha baciato.» «l’ho subito allontanato con un pugno… mi ha preso alla sprovvista e questo mi ha fatto incazzare!» Non cambio la mia espressione, anzi gli sorrido per cercare di rassicurarlo, Andreus è l'ansia fatta persona certe volte, lo è sempre stato, certe cose non cambiano mai «Abbiamo detto giorni fa che dobbiamo dirci sempre la verità, no?» A questa frase mi blocco ed il mio sorriso si smorza, non abbasso lo sguardo perché è vero, sono parole mie, non dobbiamo nasconderci niente, quando lo facciamo succede sempre che veniamo alle mani, ma la cosa peggiore sono le frasi che velenose che ci gettiamo addosso, sono quelle che fanno più male "So già di Markus, me l'ha detto lui stesso. Ci siamo lasciati, ma non è per quello che è successo tra voi, ci pensavo già. Ho provveduto a minacciarlo, è troppo farfallone, che vada da qualche scaricatore di porto" Gli stringo la mano e mi faccio più seria, anche se resto qualche secondo in silenzio, non so esattamente come cominciare il discorso, se essere diretta o cercare di addolcire la situazione, non lo so... ma devo smetterla di tenere la bocca aperta e cominciare a parlare



    "A proposito... vorrei trovare le parole adatte, ma penso che andrò dritta al punto: la notte prima della battaglia, quando non sapevo ancora che tu ed Efrem vi foste lasciati, sono andata in camera sua, perché non sopportavo l'idea che potesse essere l'ultima volta che lo vedevo. Ricordi cosa ha detto alla riunione" E sono certa che in questo stesso momento Andreus abbia già capito cosa voglio dirgli "Volevo stare con lui e mi ha ricambiata, dopo tutti questi anni mi ha ricambiata, Andreus. Mi sono dimenticata di tutto in quel momento, di Markus, di te e tutto il resto, c'era solo Efrem che mi stringeva a sè."



    Resto ancora in silenzio, qualsiasi cosa io dica in questo momento sarebbe inutile, spero solo che cerchi di capirmi, anche se ciò che ho fatto è anche peggio del comportamento di Markus, ma le situazioni ed i sentimenti in gioco son ben diversi e questo Andreus lo sa.

  3. #1953
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Mi rigiro nelle lenzuola affondando la testa nel cuscino per non sentire nulla. Sento come se avessi tanti bardi nel cranio che strimpellano e si allenano senza sosta. Perlomeno ho dormito un po’… avevo bisogno di riposo e non so se avrei retto qualche altra ora in piedi. Sento le orecchie martellarmi per la pressione sul cuscino e mi costringo ad alzare la faccia da esso e guardarmi intorno. Nella camera regna la penombra e solo una candela è rimasta accesa del lampadario. Dei, sono davvero crollato. Sbadiglio un paio di volte sistemandomi i capelli alla meno peggio fin quando non sento qualcuno bussare alla mia porta «Efrem?» cerco di rispondere ma un colpo di tosse a causa della gola secca mi blocca riuscendo a farmi dire ciò che voglio con un tono biascicato e morente. Quando sento i passi della ragazza allontanarsi, mi alzo dal letto prendendo qualche abito pulito e dirigendomi in bagno dove mi sciacquo il viso e ne approfitto per bere un po’. Sbadiglio un’ultima volta e dopo essermi rivestito mi dirigo all’esterno dove trovo, in sala da pranzo, Shayla affaccendata in cucina e Lysa che mangia come un ratto, quasi nascosta e da sola. Inarco un sopracciglio e vado dietro di lei, in silenzio e provo a darle un colpo, leggero dietro la nuca «le buona maniere le abbiamo lasciate in camera?» per poi rivolgermi a Shayla, «ci diamo alla cucina, vedo!» avvicinandomi poi a lei «serve una man-» tossisco un’altra volta sentendo la gola più secca di prima, ho bisogno di un po’ d’acqua. Butto giù un goccio per poi guardare la ragazza «scusa, ho dormito male.» dico posando il bicchiere «dicevo, serve una mano? Altrimenti direi di cominciare la riunione.» chiedo guardando in sala, gli altri sembrano spariti, non vorrei che stessero ancora dormendo…

  4. #1954
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel



    Mi dirigo in camera,mi asciugo velocemente e, nonostante vi sia un clima di festa dovuto alla vittoria, non ho voglia di indossare un abito lungo ed elegante, dopo la festa ho tutta l’intenzione di allenarmi, ho un obbiettivo, non so ancora se lo perseguirò fino in fondo…ho bisogno di chiarezza.

    Recupero il paio di pantaloni che indossavo prima, e una corta maglia rossa cupo e nera, ravvivo i capelli e mentre sono ancora umidi, esco dalla stanza , dietro di me l’immancabile Gliocas che, da quando ho deciso di tenerlo con me, non mi abbandona nemmeno un minuto. Spero solo non rechi fastidio a nessuno, ne sarei diretta responsabile.
    Mentre passo accanto alla mensa, sento un certo chiacchiericcio, mi affaccio alla sala e vedo che c’è una specie di raduno in cucina, raggiungo il resto della squadra restando in silenzio affacciandomi all'ingresso, tra i presenti noto anche Andreus. E’ tornato e per fortuna sembra essere sano salvo e…felice. Cerco dapprima un suo sguardo, se lo incontrerò gli farò un cenno del capo e gli dirò:<< ben tornato >>.
    Non so se accoglierà le mie parole, però l’ho visto partire e ,sono veramente felice che sia qui con noi. Mi rallegro per lui di questo suo stato d’animo anche se probabilmente lui sarà ancora furioso con me, in fondo l’ha detto, mi ha detto di considerarlo come un superiore, però ora Efrem è tornato, varrà lo stesso la regola? Vorrei canzonarlo e dirglielo per scherzare con lui, ma non so se accoglierebbe il mio tentativo di rappacificamento, forse potrei tentare, ma non ora. Appoggio una mano allo stipite dell’arco e dico rivolgendomi a tutti con tono sicuro:
    << Ciao ragazzi… posso unirmi al banchetto o fare qualcosa per aiutarvi?>> sorrido in loro direzione , << ... anche se mi sa che sono arrivata tardi..>> aggiungo rimarcando timidamente la mia condizione visto che sembrano essere tutti qui , c’è persino Lysa, inquietante come sempre , mancano solo..Markus e Medea.
    Volevo cucinare qualcosa ma qui sembra esserci cibo per un reggimento. Il pollo allo zenzero dovrà aspettare in una pentola.
    Pazienza, ritenterò forse sarò più fortunata…
    Ultima modifica di DELTAG; 22nd February 2016 alle 15:39

  5. #1955
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Parlo come un fiume in piena mentre dico la verità su cosa è successo con Markus, a Daphne, la sua espressione però non muta. Mi guarda mantenendo un’espressione calma e sorridendomi addirittura e quando smetto di blaterare mi sento meno in soggezione. Questa cosa mi stava divorando dentro e dovevo quanto prima liberarmene. «So già di Markus, me l'ha detto lui stesso. Ci siamo lasciati, ma non è per quello che è successo tra voi, ci pensavo già.»
    ah… io… non ne sapevo nulla, avrei evitato di parlarne. «Ho provveduto a minacciarlo, è troppo farfallone, che vada da qualche scaricatore di porto!» alzo lo sguardo osservandola, vorrei dirle che riesco a allontanarlo da me ma non riesce, non riesco a parlare. La ragazza mi stringe le mani confortandomi e le sorrido di rimando mentre in un silenzio quasi innaturale la ragazza mi guarda seria, inclino il capo appena di lato non capendo che le prende, apre e chiude la bocca un paio di volte ma da cui non esce alcun suono. Ha bisogno di acqua? «A proposito... vorrei trovare le parole adatte, ma penso che andrò dritta al punto…»
    deglutisco rumorosamente cominciando a preoccuparmi e ritraggo le mani dalle sue istintivo cominciando a torturarmele «la notte prima della battaglia, quando non sapevo ancora che tu ed Efrem vi foste lasciati, sono andata in camera sua, perché non sopportavo l'idea che potesse essere l'ultima volta che lo vedevo. Ricordi cosa ha detto alla riunione» la guardo a metà tra l’incredulo e lo stupito aprendo un po’ di più gli occhi col viso preoccupato…


    inizio a capire ove vuole arrivare e per quanto cerco di scacciare dalla mente questo pensiero, è ancora una ferita aperta. Annuisco col capo, chinando lo sguardo verso il basso «volevo stare con lui e mi ha ricambiata, dopo tutti questi anni mi ha ricambiata, Andreus.» sospiro silenziosamente, credevo di averlo superato… ma a quanto pare, sapere di Efrem, di loro due, insieme… fa male, fa ancora male e per un attimo penso che sarebbe stato meglio non venirlo a sapere «mi sono dimenticata di tutto in quel momento, di Markus, di te e tutto il resto, c'era solo Efrem che mi stringeva a sé.»
    la ragazza si ammutolisce nuovamente e io, dopo un profondo respiro la guardo contrariato «io… capisco i tuoi sentimenti per Efrem… ma non mi aspettavo una cosa simile… da te.» abbasso gli occhi sentendoli pizzicare «come hai potuto farlo?» dico amareggiato stringendo i denti per poi sospirare «scusami… io… dopo otto anni, solo ora ho aperto gli occhi su di lui e la cosa fa male.»


    mi stringo nelle spalle guardandola «sono felice che tu me l’abbia detto… ma non riesco a passare su questa cosa, non adesso.» resto in silenzio abbassando lo sguardo mentre continuo a stringermi nelle spalle...

  6. #1956
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Andreus scioglie il contatto con le mie mani prima che io cominci a parlare, come mi aspettavo avrà già intuito il nocciolo del discorso. Aspetto pochi istanti prima di sentire la sua voce, i suoi occhi mi fissano increduli, è stranito dalle mie parole, me lo aspettavo, sarei stata una sciocca a credere il contrario.«io… capisco i tuoi sentimenti per Efrem… ma non mi aspettavo una cosa simile… da te.» Abbassa gli occhi deviandoli dai miei «come hai potuto farlo?»

    parla tra i denti con voce flebile, ma non è difficile capire che è deluso «scusami… io… dopo otto anni, solo ora ho aperto gli occhi su di lui e la cosa fa male.»



    mi guarda ancora ed io sostengo il suoi occhi, non ho intenzione di chinare il capo anche se mi sento in difetto «sono felice che tu me l’abbia detto… ma non riesco a passare su questa cosa, non adesso.»

    Non parlo ancora, il silenzio è l'unica cosa che riempie questa stanza, non un fruscio, non un respiro, certamente non il mio, che trattengo quasi nei polmoni. Non so cosa dirgli, ha certamente ragione, ma non ho intenzione di litigare e spero che lui sia della stessa opinione. "Avresti preferito che fossi venuta ad avvisarti? Non c'è molto da ragionare in certi momenti. E' ovvio che fossi consapevole di sbagliare nei tuoi confronti, ma per me e te c'è tempo di sistemare le cose, quella poteva essere l'ultima volta che lo vedevo, non avrei potuto rimediare alla morte"

    Torno a far silenzio ed i miei occhi si posano ovunque pur di evitare i suoi: sul letto, i comodini, il disordine... "Non ne sono pentita, lo rifarei senza pensarci due volte. Dopo otto anni hai aperto gli occhi su di lui ed io dopo dieci, ma conoscevo fin troppo bene i suoi... innumerevoli lati negativi, ora conosco anche quelli dei quali mi hai parlato tu stesso" mi sforzo di sorridere e torno a guardarlo



    "Abbiamo superato di peggio io e te, aspetterò che tu digerisca la cosa e che io riesca a guardarmi nuovamente allo specchio. Comunque... non stiamo insieme, ho detto che aspetterò che questa guerra finisca, ha altro a cui pensare, sopratutto ora che è diventato il nostro Gran Maestro. Voglio che pensi seriamente a cosa vuole, prendendosi del tempo per sè. Se vuoi possiamo raggiungere gli altri in cucina, ci farà bene riempirci lo stomaco"

  7. #1957
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Il silenzio piomba nuovamente nella stanza e posso avvertire chiaramente la tensione venutasi a creare. Vorrei dire qualcosa, ma ogni pensiero si mescola con l’altro generando solo confusione. «Avresti preferito che fossi venuta ad avvisarti? Non c'è molto da ragionare in certi momenti. È ovvio che fossi consapevole di sbagliare nei tuoi confronti, ma per me e te c'è tempo di sistemare le cose, quella poteva essere l'ultima volta che lo vedevo, non avrei potuto rimediare alla morte»



    sospiro pesantemente ma mi è difficile ammetterlo e la guardo scuotendo il capo in risposta «non ne sono pentita, lo rifarei senza pensarci due volte. Dopo otto anni hai aperto gli occhi su di lui ed io dopo dieci, ma conoscevo fin troppo bene i suoi... innumerevoli lati negativi, ora conosco anche quelli dei quali mi hai parlato tu stesso»


    abbasso gli occhi tormentandomi le dita quando vedo il suo sorriso sulle labbra. Fa male. Fa ancora male sapere che quello di cui ero innamorato, non era il vero Efrem e che la mia fosse solo una idealizzazione. Sento la rabbia crescere, ma non per lei quanto per me stesso. Come ho fatto ad essere così idiota? Sono stato un ragazzino stupido. Ecco cosa. «Abbiamo superato di peggio io e te, aspetterò che tu digerisca la cosa e che io riesca a guardarmi nuovamente allo specchio.»


    sollevo un labbro sorridendo appena, non le do colpe. «Comunque... non stiamo insieme, ho detto che aspetterò che questa guerra finisca, ha altro a cui pensare, soprattutto ora che è diventato il nostro Gran Maestro. Voglio che pensi seriamente a cosa vuole, prendendosi del tempo per sé.» ha ragione… ora che Efrem ha questa carica sulle sue spalle, non può permettersi di fare l’idiota, almeno fin quando questa guerra non sarà terminata. Spero che riesca a trovare la felicità con lui. «Se vuoi possiamo raggiungere gli altri in cucina, ci farà bene riempirci lo stomaco» alzo gli occhi sorridendole appena «credo di doverti ringraziare… se non fosse stato per le tue parole quella sera… adesso starei ancora a vivere nella mia illusione.»



    sento d’un tratto il mio stomaco parlare per me rimbombando per la stanza e mi stringo la pancia, non mangio da ieri sera e l’unica cosa che ho messo nello stomaco è stata quel liquore di Myricae che adesso non fa altro che salire e scendere «forse è meglio se andiamo, sto morendo di fame.» mi tolgo dalla tasca i sacchetti di biscotti di Myricae e li ripongo in un cassetto lontani dalla portata di Lucky e faccio per uscire ma mentre sto aprendo la porta mi sento stringere in un abbraccio alle spalle. Daphne mi stringe e io guardo le sue mani prima di afferrarle e stringerle a me. Sento gli occhi bruciare e tiro su col naso cercando di trattenermi «sono sporco di terra…» mi volto stringendo le mie braccia attorno alle sue spalle e restiamo così per un tempo che non so quantificare.


    Brucia… ma non posso continuare a guardare a ciò che sarebbe potuto essere. Devo… devo sforzarmi e andare avanti… anche se fa male. Mi stacco da lei aprendo la porta e facendola passare fino a raggiungere la cucina dove trovo Efrem intento a dare una mano a Shayla assieme a Isyl che chiede di essere d’aiuto, mi avvicino ad Efrem e il ragazzo mi stringo una spalla sorridendomi «visto che sono tornato?» mi chiede e io ricambio la sua stretta con un pugno sulla spalla «te l’ho detto prima io… Gran Maestro.» sono in ansia e ho paura di scoprire che cosa si effettivamente successo a Nimoe…

    *Azioni di Daphne concordate con Eclisse84

  8. #1958
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Per fortuna Andreus non sembra arrabbiarsi, anzi... quando mi guarda accenna un sorriso che ricambio senza pensarci



    «credo di doverti ringraziare… se non fosse stato per le tue parole quella sera… adesso starei ancora a vivere nella mia illusione.» Vorrei dirgli che le parole senza fatti non contano nulla, anche lui parlò dell'Efrem che ho conosciuto in questi giorni, ma non ci ho mai creduto, pensavo fosse il suo modo personale di vederlo e viverlo, non fino a quando l'ho provato sulla mia pelle, lo stesso vale per lui. «forse è meglio se andiamo, sto morendo di fame.»

    Andreus sfila qualcosa dalle tasche, sembrano sacchetti di biscotti, per poi nasconderli in un cassetto. Quando si volta per uscire dalla stanza, mi viene istintivo corrergli incontro e stringerlo alle spalle, non abbiamo discusso, ci siamo capiti, credo che qualche giorno fa avremmo potuto dirci le peggio cose e magari ora staremmo già sfasciando la stanza. Siamo cresciuti anche noi «sono sporco di terra…» Quando si volta a stringermi, mi lascio andare alla stretta, è diventato così grosso che quasi mi perdo. "Scusami" sussurro piano, non so neanche se mi ha sentito, ma resto ancora ferma a godermi la stretta.



    Raggiungiamo gli altri in sala da pranzo, ci sono quasi tutti, mancano Markus e Medea, magari si starà facendo consolare dalla bionda di turno, non me ne sorprenderei. Andreus ed Efrem si parlano calmi, mi tranquillizza la cosa. Prendo un calice e lo riempio di idromele, non mi va di festeggiare come l'ultima volta, è stato divertente, ma credo che non siamo proprio tutti euforici, io per prima.



    Mi limito a sollevare il calice, invitando gli altri a fare lo stesso, mi volto poi verso Efrem "Alla vittoria e al nostro Gran Maestro degli Elfi"


  9. #1959
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel



    Mentre cerco di essere d'aiuto, ecco che giungono anche Andreus e Daphne.
    Li osservo entrare e d'istinto cerco lo sguardo di Andreus, sono felice di vederlo sano e salvo.
    Vedo poi che si avvicina ad Efrem e i due parlano l'un l'altro amichevoli. Bene, l'ultima volta i loro rapporti mi sembravano tesi, ma poi ho capito il perché e, mi fa piacere si siano chiariti e ritrovati. Daphne intanto mentre mi sono persa ad osservare i due, riempie un calice di idromele e invita tutti i presenti a brindare in compagnia, io mi avvicino al tavolo e inizio a riempire qualche bicchiere e invitare i presenti a servirsi. Benché il mio morale non sia propriamente alle stelle per brindare, recupero due calici, uno per me e uno per Andreus, mi avvicino a lui porgendoglielo mentre gli dico sincera:<< Ben tornato>>
    Se o meno accetterà il calice, mi scosterò da lui allontanandomi di qualche passo per poi alzare a mia volta il calice e brindare assieme a Daphne e a chi vorrà unirsi.
    A quanto pare Gliocas diversamente da me, ha voglia di festeggiare visto che si mette a starnazzare.
    - Per favore Gliocas, non fare casini! -
    << scusatelo...>> mormoro imbarazzata verso i presenti indicando il mio corvo appollaiato su una mensola.

  10. #1960
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Attraverso il Glados e con un sospiro liberatorio mi tolgo il cappuccio, poi, felice, mi lascio andare ad una risata euforica. Non ci credo: partendo da un semplice sospetto sono riuscito ad organizzare un vero e proprio attentato ai danni di un Demonar ed avere opportunità di vedere soffrire l’assassino della mia famiglia. Li vendicherò, finalmente, manterrò ogni promessa! Recupero poi un po’ di contegno passandomi una mano sul volto e mi guardo attorno notando che non c’è nessuno… Nemmeno Andreus. Quest’ultimo particolare mi fa incupire: in parte è un bene dato che ho promesso di stargli lontano, ma ingenuamente ho sperato in uno sfogo, anche solo un pugno dato per rabbia, visto che ho lasciato un biglietto suicida in camera… Non che mi penta della scelta, anzi, forse per la prima volta nella mia vita ho davvero dimostrato di avere gli attributi ed essere un uomo, ma speravo in una dimostrazione di amicizia… Qualcosa… Ed invece niente… Mi sono illuso. “Beh, almeno non dovrò dare spiegazioni a nessuno”, penso mentre mi tolgo la faccia da funerale ed affrettando uso la mia simbiosi su Lucky per capire dove sono gli altri.

    Simbiosi (Esperto): Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch’egli si calmerà. (ciò vale per tutti gli stati umorali).
    Non appena li raggiungo cerco di comportarmi normalmente e dico, <<scusate il ritardo>>, scostando lo sguardo quando Andreus lancia un'occhiata stranita alla mia divisa. Mi avvicino al tavolo ed afferrando un bicchiere lo riempio d’idromele fino la metà. Sono a stomaco vuoto, e visto che non ho fame meglio non esagerare. Alzo il calice ed esclamo, <<alla vittoria e... Il Gran Maestro!>>, evitando però di guardare Daphne e Efrem. Non ce la faccio nonostante io abbia accettato senza stupidi sfoghi il loro tradimento brucia... Fa male… Poi guardandomi attorno piego le labbra in una smorfia infastidita e dico, <<Mai puntuale quella donna…>>, scuotendo la testa e bevendo l’idromele. Infine affacciandomi dalla rampa delle scale urlo improvvisandomi un pescivendolo, <<Medeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa SVEGLIA DIAMINE!>>. Chissà se mi ha sentito.

    Nota: Azione di Andreus accordata.



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

 

 

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