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  1. #2081
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Daphne sembra piuttosto turbata al contrario di me che sto come una molla in questo momento, non voglio assolutamente che questo messaggio possa terrorizzarla in qualche modo. Efrem conosce bene Aiden Urthadar ma non può sottovalutarlo così tanto… anche se… dal mio ultimo incontro con lui, non è stato dei più brillanti. Vedo il sorriso spento di Daphne e istintivamente mi avvicino a lei posandole entrambe le mani sulle spalle carezzandola dolcemente per rassicurarla. «Aiden Urthadar è tante cose, è vero, ma non un idiota. Non c'è da scherzare con lui, io e Shayla abbiamo osato molto, ma lo rifarei, lo rifarei anche se ora sono un assassina che ha ucciso per il gusto di farlo, perché è così.» si porta una mano al viso e io mi scosto un po’ per farle prendere aria. «Ero così presa dal prendermi la mia vendetta che non ho pensato a nient'altro. Quell'uomo meritava di morire come tutti gli Urthadar, ma...» la sua mano stringe i suoi capelli scoprendo il suo viso «probabilmente non toccava a me sporcarmi le mani col suo sangue. Comunque sia, non me ne pento. Se ti ha lasciata andare non è per puro spirito magnanimo, di questo ne sono certa» no. Le intenzioni di Aiden non erano di certo quello di risparmiare la vita di Isyl. Lei non vale nulla nelle sue mani, è una ribelle e come tale sarebbe morta sotto di lui. No. Lui voleva solo intimorirci, farci sapere che può schiacciarci quando vuole con la sua potenza. «Sei stata fortunata, non sono molti quelli che possono raccontare di essersi scontrati con lui» sollevo un sopracciglio e provo a colpirla ad un braccio con poca forza «io posso dire di essermi scontrato con lui!» dico con un sorriso furbo «ad Amaranthis, la nostra prima battaglia, assieme a Isyl non nego che quello scontro è stata piuttosto dura e violenta ma… non è riuscito a farmi fuori e non per suo capriccio…» mi porto le mani dietro la testa «Daphne, avrai ragione, non sarà certo un uomo da sottovalutare come dice Efrem, ma anche i più potenti cadono prima o poi. Il suo stesso Dio non molto tardi si stancherà di lui e lo farà cadere dal suo stesso piedistallo.» le guardo tutte e tre e stringo il pugno sollevandolo di poco «avrebbe potuto benissimo ucciderti, è vero. E se non l’ha fatto è perché ha pensato che può intimorirci, al punto tale da indurci a credere che può schiacciarci quando gli pare, che la nostra vita è nelle sue mani. Beh io dico che non è così.» guardo Daphne con determinazione «non dobbiamo lasciarci intimorire da due minacce, se lo facessimo… faremo solo il suo gioco e consegneremo il destino di Dohaeris nelle sue mani, nelle mani dei Reali.» forse sembrerò loro un esaltato o che magari io abbia perso qualche rotella, ma io non voglio che questa guerra finisca con la loro vittoria…

  2. #2082
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Osservo Keyra, non so se abbia ascoltato le mie parole, sembra tototalmente presa dai propri pensieri almeno fin quando non si volta verso di me, rispondendomi << Sai Shayla, sono scesa in guerra cercando per prima cosa la vendetta, eppure ora, non sono tanto sicura che ne valga realmente la pena…voglio dire…ho fallito in ben tre occasioni, che possibilità avrei di compiere ciò che mi ero prefissata se non riesco a battere nemmeno uno dei nemici?>> la sua voce trema, è prevedibile che l'ennesima sconfitta l'abbia demotivata, è anche vero che la sua vendetta se non sbaglio è contro Gordon Leithien e beh... non è certamente facile metterla in atto, non so neanche se valga la pena farlo, è un suicidio e lo sa anche lei dato che conosce la fama dello Sterminatore di Clan, ma il desiderio di vendetta a volte prevarica sul resto rendendo impensabile continuare a vivere senza riuscire ad ottenerla, potrebbe essere il suo caso anche se spero per lei di no, non lo condivido << E’ un discorso strano…io sono strana, lo so. Volevo dare il mio contributo, ho combattuto certo, ho fatto del mio meglio eppure… Aiden Urthadar, colui che ho affrontato …lui ha avuto la possibilità di colpirmi, di porre fine alla mia vita, ero già messa male eppure…perché non l’ha fatto? Perché mi ha dimostrato questa pietà? Mi ha affidato un messaggio, questo è stato il suo motivo. Con questo non voglio dire che avrei preferito la morte, ma solo…avrei voluto risparmiarmi una nuova umiliazione…forse non sono la guerriera che credevo di essere, forse non sono nemmeno utile alla fazione…>> ha gli occhi lucidi ed è chiaramente molto scoraggiata, non sono mai stata molto brava nel confortare o risollevare l'umore delle persone, non a parole almeno, mi sento ancora molto impacciata in queste circostanze. Però non credo che debba essere così dura con se stessa, non dopo tutti i sacrifici di cui lei come tutti noi si è fatta carico appoggiando la fazione "Tutti siamo utili alla fazione, abbiamo messo impegno in questa lotta ed indipendentemente dalle vittorie o dalla bravura nel combattere stiamo seguendo gli ideali in cui crediamo, stiamo lottando per una Dohaeris migliore, già per questo non dovresti essere così dura con te stessa. Aiden ti ha usata è vero, ti ha umiliata...ma anche questo fa parte della guerra, del rischio che abbiamo scelto di correre. Abbiamo ognuno un motivo diverso per chiedere vendetta contro qualcuno anche oltre questa guerra, chi più chi meno, forse devi chiederti se sei ancora così determinata a rinunciare alla tua vita per perseguirla, a volte è meglio andare avanti, voltare pagina, ma è una scelta solo tua" prima che la ragazza possa rispondermi Daphne si siede accanto a me chiedendole a quale messaggio si riferisse, ho già capito che il mittente è Aiden e suppongo di sapere anche più o meno cosa lo abbia spinto a mandarlo, dopo la nostra visita a Capo Tempesta. << Certo…ricordo le sue esatte parole…>> ascolto senza particolari espressioni del viso le sue parole, il messaggio di Aiden che ci fa sapere che non uccide per il semplice gusto di farlo come abbiamo fatto noi con suo zio, parole rese inquietanti dal suo solito modo di parlare e di agire, da quei modi che gli hanno permesso di arrivare tanto in alto, fino ad essere nominato Comandante delle Guardie Reali. Mi verrebbe quasi da ridere ripensando ai suoi loschi traffici al bordello ed a come sceglieva di risolvere i problemi, se non fosse che noto Daphne decisamente turbata, probabilmente sta pensando alle conseguenze del nostro gesto, dubbi che poi vengono confermati dalle sue parole. «Aiden Urthadar è tante cose, è vero, ma non un idiota. Non c'è da scherzare con lui, io e Shayla abbiamo osato molto, ma lo rifarei, lo rifarei anche se ora sono un assassina che ha ucciso per il gusto di farlo, perché è così. Ero così presa dal prendermi la mia vendetta che non ho pensato a nient'altro. Quell'uomo meritava di morire come tutti gli Urthadar, ma...probabilmente non toccava a me sporcarmi le mani col suo sangue. Comunque sia, non me ne pento. Se ti ha lasciata andare non è per puro spirito magnanimo, di questo ne sono certa. Sei stata fortunata, non sono molti quelli che possono raccontare di essersi scontrati con lui» le sue parole sono molto incerte, come se quell'uomo stesse riuscendo nel suo intento di intimorirci ma sono certa che quella di Daphne sia solo una reazione istintiva e momentanea, non è tipo da piegarsi o spaventarsi per così poco «io posso dire di essermi scontrato con lui! Ad Amaranthis, la nostra prima battaglia, assieme a Isyl non nego che quello scontro è stata piuttosto dura e violenta ma… non è riuscito a farmi fuori e non per suo capriccio…» sorrido per le parole di Andreus, ha toccato il tasto giusto al quale stavo pensando anch'io «Daphne, avrai ragione, non sarà certo un uomo da sottovalutare come dice Efrem, ma anche i più potenti cadono prima o poi. Il suo stesso Dio non molto tardi si stancherà di lui e lo farà cadere dal suo stesso piedistallo.Avrebbe potuto benissimo ucciderti, è vero. E se non l’ha fatto è perché ha pensato che può intimorirci, al punto tale da indurci a credere che può schiacciarci quando gli pare, che la nostra vita è nelle sue mani. Beh io dico che non è così.» esattamente, il nostro messaggio voleva dimostrargli proprio questo, che è lui a dover temere noi e non il contrario. "Non uccide per il gusto di farlo, è vero, normalmente convince gli altri a farlo per lui, così da non sporcarsi le mani." come avrebbe fatto con me, se non fossi fuggita in tempo "Giusto o sbagliato che sia stato il nostro gesto Daphne, spetta agli Dei giudicarlo. Siamo arrivati nella sua casa, nella sua famiglia, ad un passo da lui... questo gli ha fatto capire che non deve sottovalutarci. La scelta di risparmiare una nemica, di non spezzare una vita che gli avrebbe portato gloria, fama e riconoscimenti davanti al Re come è stato per il Mietitore di Franthalia, implica che ha rivalutato le sue priorità, che intimorire i ribelli è diventato il suo obiettivo e questo perchè ci teme... ed è merito di tutta la fazione, di come abbiamo combattuto in questa guerra ed in parte... anche nostro. E' solo un uomo, per quanto forte e scaltro, piegheremo anche lui come tutti i Reali"

  3. #2083
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon



    Probabilmente non devo avere una bella cera, il mio umore è troppo altalenante e questa frase di Aiden mi ha destabilizzata, normalmente non gli avrei dato troppo peso, anzi, avrei accolto il tutto come se fosse una sfida, ma non stiamo giocando e ci sono ben altre cose in ballo del mio orgoglio.«io posso dire di essermi scontrato con lui! Ad Amaranthis, la nostra prima battaglia, assieme a Isyl non nego che quello scontro è stata piuttosto dura e violenta ma... non è riuscito a farmi fuori e non per so capriccio" Andreus sorride, è vero, ora che ricordo, si è scontrato lui stesso con Aiden, io non ero ancora un membro dei ribelli, ma so bene cosa è successo ad Amaranthis.«Daphne, avrai ragione, non sarà certo un uomo da sottovalutare come dice Efrem, ma anche i più potenti cadono prima o poi. Il suo stesso Dio non molto tardi si stancherà di lui e lo farà cadere dal suo stesso piedistallo. Avrebbe potuto benissimo ucciderti, è vero. E se non l’ha fatto è perché ha pensato che può intimorirci, al punto tale da indurci a credere che può schiacciarci quando gli pare, che la nostra vita è nelle sue mani. Beh io dico che non è così.» Non credo che intendesse quello che mi sta dicendo Andreus, per quanto io mi "vanti" di conoscere quell'uomo, non è affatto così, l'ho incontrato una volta e mi è bastato, tutto il resto è voce di popolo che non ho mai faticato a credere, ma se è vero che io non sono più la stessa dell'inizio della guerra, così come siamo cambiati tutti, può essere accaduto qualcosa anche al Signore del Tuono. Con questo non voglio addolcire la sua figura, lungi da me, ma la cosa certa è che ammazzare non è nelle sue priorità, altrimenti lo avrebbe fatto con Keyra e con la mia famiglia, sa dove si trova l'Altura e sa che sono stata io ad uccidere suo zio. Mi scoppia la testa "Non uccide per il gusto di farlo, è vero, normalmente convince gli altri a farlo per lui, così da non sporcarsi le mani." Guardo Shayla, lei tra tutti è quella che ci ha avuto più a che fare, non la invidio per niente "Giusto o sbagliato che sia stato il nostro gesto Daphne, spetta agli Dei giudicarlo. Siamo arrivati nella sua casa, nella sua famiglia, ad un passo da lui... questo gli ha fatto capire che non deve sottovalutarci. La scelta di risparmiare una nemica, di non spezzare una vita che gli avrebbe portato gloria, fama e riconoscimenti davanti al Re come è stato per il Mietitore di Franthalia, implica che ha rivalutato le sue priorità, che intimorire i ribelli è diventato il suo obiettivo e questo perchè ci teme... ed è merito di tutta la fazione, di come abbiamo combattuto in questa guerra ed in parte... anche nostro. E' solo un uomo, per quanto forte e scaltro, piegheremo anche lui come tutti i Reali" Aiden non è un uomo che mira ad un titolo, portare la testa di Keyra gli sarebbe valso forse quello di Mietitore di Candonga, qualcosa di totalmente inutile e sgraziato da pronunciare dopo la sequela dei titoli altisonanti che già possiede, è un uomo che punta al potere ed il potere si ottiene in ben altri modi. "Avete ragione" Sorrido ad entrambi, non voglio più crucciarmi in altri ragionamenti, è tempo di andare all'Altura, non devo perdere altro tempo "Andreus, andiamo" lui già sa dove siamo diretti, ma voglio che anche Shayla venga con noi, mi rivolgo così a lei "Andiamo all'Altura, vieni con noi?" la ragazza mi osserva titubante e non risponde subito alla mia domanda "Non mi sembra il caso" Forse non se la sente perchè ha intuito le mie intenzioni, ma non posso costringerla dopo tutto. Le sorrido e le porto una mano sulla spalla "Se cambi idea conosci la strada" Detto ciò mi incammino con Andreus verso l'uscita del rifugio



    *azione di Andreus e frase di Shayla concordate

  4. #2084
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Alle mie parole è Shayla ad aggiungere altro e automaticamente i miei occhi si spostano preoccupati verso Daphne. Non ha aperto bocca dopo quelle frasi e spero che il nostro pensiero serva a farle riacquistare un po’ di tranquillità. Non deve lasciarsi intimorire da Aiden, è solo un uomo come tanti altri. «Non uccide per il gusto di farlo, è vero, normalmente convince gli altri a farlo per lui, così da non sporcarsi le mani.» vile. È tutto ciò che riesco a pensare e manifestare con una espressione disgustata «Giusto o sbagliato che sia stato il nostro gesto Daphne, spetta agli Dei giudicarlo. Siamo arrivati nella sua casa, nella sua famiglia, ad un passo da lui... questo gli ha fatto capire che non deve sottovalutarci. La scelta di risparmiare una nemica, di non spezzare una vita che gli avrebbe portato gloria, fama e riconoscimenti davanti al Re come è stato per il Mietitore di Franthalia, implica che ha rivalutato le sue priorità, che intimorire i ribelli è diventato il suo obiettivo e questo perché ci teme... ed è merito di tutta la fazione, di come abbiamo combattuto in questa guerra ed in parte... anche nostro. È solo un uomo, per quanto forte e scaltro, piegheremo anche lui come tutti i Reali» esatto. La verità è solo questa, i ribelli hanno ottenuto potenza con le ultime vittorie e ciò ha fatto intimorire un bel po’ gli uomini nelle schiere reali, Lantis non avrebbe mandato i suoi uomini migliori se non avesse voluto vincere a tutti i costi. Tiro un sospiro di sollievo quando noto Daphne più calma «avete ragione» abbasso i pugni guardando il sorriso sul suo volto adesso più rilassato. La ragazza si volta poi verso di me «Andreus, andiamo» annuisco in silenzio capendo già dove siamo diretti e poco dopo mi volto verso Shayla alla quale Daphne offre di venire con noi. La ragazza rifiuta forse intuendo il motivo della visita «se cambi idea conosci la strada» le risponde Daphne e poco dopo ci incamminiamo verso il glados. Ne sfiora la superficie liscia e quando stiamo per attraversarlo una voce alle nostre spalle ci ferma «ehm, sì...ho cambiato idea» Shayla ci sorride, è davanti a noi non posso fare a meno di notare il suo imbarazzo. Ricambio il sorriso e le porgo il braccio lasciandola aggrappare a me e tutti e tre insieme varchiamo il portale verso l’Altura.

    Altura della Tempesta

    Il paesaggio che mi ritrovo ad osservare è lo stesso di tanti anni fa. La strada battuta dalla moltitudine di carri si estende per metri verso la residenza dei Baratheon, fiancheggiata da quegli alberi così simili e così immutati all’ultima volta. Alto sventola il vessillo della famiglia vicino le mura e quando ci avviciniamo, un ragazzo dai capelli scuri ci si avvicina. Deglutisco e scosto lo sguardo verso il basso imbarazzato da questo incontro. Forse avrei dovuto aspettarmelo di ritrovarmi così dopo tutto questo tempo. Ho un po' paura di ciò che potrebbe pensare nel vedermi ora e qui di nuovo...


    *Azioni e frasi di Shayla e azioni di Daphne concordate con Serenarcc e Eclisse84

  5. #2085
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Guardo Shayla per qualche istante prima di uscire dall'infermeria, mi spiace che non voglia venire con noi, probabilmente si sente in imbarazzo per via di Kaleb, è stata colpa dei miei discorsi, avrei dovuto evitare di intromettermi, mio fratello sa come comportarsi senza che sua sorella minore si impicci dei fatti suoi... come faccio al solito. Mi allontano verso l'uscita con Andreus, mi fa piacere che venga con me, sono certa che mio padre farà storie, ma so già come convincerlo, magari farlo parlare anche con Jubet lo aiuterà. Arrivati nei pressi del Glados sento una voce alle mie spalle e sorrido prima di voltarmi, Shayla ha cambiato idea come speravo ed una volta aver preso il braccio di Andreus, oltrepassiamo il Glados.

    Altura

    A quanto pare ho sottovalutato mio Padre, non è rimasto con le mani in mano, posso vedere lo schieramento di soldati oltre le mura ed altri appostati nelle vicinanze, sento il richiamo del loro fulmine e la presenza di chissà quanti altri Elfi nei paraggi. Mio fratello è avanti al pesante portone e gli si illumina lo sguardo vedendoci arrivare, chissà da quanto tempo non incontra Andreus, l'ultima volta sarà stato quando ha ricevuto il ben servito, ma a quanto pare ha superato bene la cosa. "Che magnifica sorpresa" Esclama col sorriso ad illuminargli il viso, mi da un bacio sulla guancia e si precipita da Andreus, lo abbraccia senza dare il tempo al ragazzo di reagire e lo solleva dal suolo come nulla fosse, Andreus è un colosso, mio fratello è proprio forte. "Andreus, ti trovo in forma" Gli dice dopo averlo poggiato nuovamente con i piedi a terra, per poi dargli una forte pacca amichevole alla spalla. Si volta infine verso Shayla e muta totalmente atteggiamento: avvina la sua mano a quella di Shayla e le rivolge un mezzo inchino, porta la mano di lei alle labbra, ma non la tocca, si limita a sfiorarla come da galateo ed io solo so quanto Kaleb sia paloinculo in queste cose "E' un piacere rivederti, Shayla" Li guardo sorridendo e do una piccola gomitata ad Andreus per fargli capire la situazione, così magari si rilassa un attimo. "Dov'è Papà?" mi risponde senza distogliere lo sguardo dalla ragazza "In giardino" Ed io rispondo con un rapido "OK" piazzo rapidamente la mano su quella di Andreus e richiamo a me il mio potere del teletrasporto, ci scinderemo in un istante per poi ricomparire dove mi ha detto Kaleb, intanto faccio un occhiolino loquace a Shayla "Scusa" le dico col sorriso prima di svanire nel nulla. In un attimo ci ritroviamo in giardino, il profumo delle rose mi investe, non so se mi piaccia o meno, ma ci sono cresciuta e mi fa sentire a casa. Mio padre è seduto sul bordo della fontana, sta leggendo qualcosa ed io tiro Andreus per un braccio per avvicinarmi a lui "Papà" lo chiamo a gran voce e lui si solleva immediatamente per venirci incontro "Daphne" non lo vedevo sorridere da molto tempo "Andreus De Lagun, qual buon vento ti porta all'Altura?" porge la mano al ragazzo, spero che non la stringa troppo forte come al suo solito, proprio non riesce a dosarsi

    *azioni su Shayla ed Andreus concordate

    Teletrasporto
    Maestra: a piacimento in una vasta area, può portare una persona con sè

  6. #2086
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Altura della Tempesta

    Tutto accade contrariamente a quanto mi sarei mai aspettato… osservo il castello circondati dalle schiere di soldati della famiglia Baratheon e il richiamo con molti di loro Elfi è forte. Deglutisco e con gli occhi ritorno alla figura dai capelli neri che corre verso di noi col sorriso stampato sul volto. «Che magnifica sorpresa» urla Kaleb correndo verso di noi. Abbraccia amorevolmente Daphne e poco dopo si precipita da me e non ho nemmeno il tempo di elaborare una frase di senso compiuto nella mia testa che mi sento stringere dalle spalle fin quasi a soffocare e… Dei, sto volando! Kaleb mi solleva in un abbraccio che ricambio deciso stringendolo a me, è poco più alto di me ma sembra un gigante per quanto è diventato forte. Dopo poco tempo passato in questa stretta, il ragazzo mi lascia andare e gli sorrido a trentadue denti per questa sua reazione. Vorrei tirare un sospiro di sollievo, i miei pensieri non si sono verificati per fortuna, ma non mi sembra il caso e poi… DIAMINE, NON CI RIESCO. «Andreus, ti trovo in forma» dice e prima che possa rispondere, ecco che una forte pacca mi arriva sulla spalla spostandomi di un passo mentre scoppio a ridere. Caspita se è diventato forte. «E tu sei diventato un bestione, Kaleb!» dico colpendolo a mia volta per poi incuriosirmi quando da me si sposta a Shayla cambiando i suoi modi e diventando piuttosto galante. Mi sporgo un po’ incuriosito e osservo al reazione della ragazza osservandoli con un sorriso compiaciuto sul viso. Anche Daphne sembra della mia stessa opinione e il sorriso sul suo viso non dice altro. Sono felice per Kaleb, dopo la batosta che gli ho dato… sono felice per lui. Mi gratto la testa e scosto lo sguardo dai due per non imbarazzare Shayla, anche se la curiosità di seguirli e spiarli è piuttosto forte. Daphne chiede al fratello dove sia il genitore e dopo la risposta del ragazzo, si avvicina a me prendendomi una mano «scusa» dice rivolta ai due, non riesco a capire a chi si riferisce che ci smaterializziamo in pochi secondi avvolti da una moltitudine di scintille azzurre. Una volta ricomparsi, i miri occhi osservano la bellezza di quel giardino, l’odore di rose mi investe le narici ed è una sensazione magnifica unita alla tranquillità del posto. Assieme a Daphne ci avviciniamo a una figura seduta al bordo di una fontana «papà» lo chiama e l’uomo subito si solleva con un sorriso enorme sul viso, l’uomo dopo aver salutato la figlia, mi porge la mano «Andreus De Lagun, qual buon vento ti porta all'Altura?» mi dice sorridendomi cordiale, stringo la sua mano e subito mi accorgo di quanto salda sia la sua presa. AHIA! Stringo a mia volta per dimostrargli che non sono più il ragazzino di qualche anno fa, dei, ancora rido se penso a come rise la prima volta quando mi vide ritirare la mano dolorante. Credetti che me l’avesse rotta con quella stretta. «Lord Eddad, è per me un piacere e un onore poter essere ritornato nella vostra casa.» dico sorridendogli a mia volta e inchinandomi leggermente in segno di rispetto. «Sono qui insieme a vostra figlia perché dobbiamo parlarvi di una questione… piuttosto importante.» cosa ho appena detto? Ora chissà cosa penserà… guardo Daphne incoraggiandola a parlare, spero che il padre possa capire e che non sia come il mio…

  7. #2087
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    E' POMERIGGIO

  8. #2088
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton
    Altura

    Non so se ho fatto la cosa giusta venendo qui, anzi probabilmente so che non è così dato che ho reso vani tutti i ragionamenti ed i buoni propositi di cui mi ero convinta dopo il rientro dalla battaglia. Non posso negare che la voglia di rivedere Kaleb abbia superato il resto muovendo i miei passi fino a raggiungere Daphne ed Andreus al monastero, è anche vero che un incontro non implica nulla ma mi conosco e so cosa mi sta passando per la testa e non dovrei comportarmi in questo modo, non è giusto nei suoi confronti e nei confronti di questa famiglia che è stata tanto gentile con me la volta scorsa. Dovrei però smetterla con queste paranoie, è solo una visita, quattro chiacchiere in compagnia e poi torneremo al monastero col ricordo di una piacevole giornata all'Altura, non è niente di che quindi perchè precludermela? Seguo i due ragazzi in silenzio, lungo il tragitto notiamo i soldati schierati oltre le mura ed altri nelle vicinanze, la situazione nel Regno è difficile e Lord Eddad non poteva certamente sottovalutare la questione. Arriviamo davanti al portone e noto subito Kaleb venirci incontro, è contento...e diamine se è attraente. "Che magnifica sorpresa" esclama raggiante salutando la sorella per poi sollevare Andreus come se fosse un peso piuma, si intrattengono con un veloce scambio di battute e poi si avvicina a me, cambiando totalmente atteggiamento. Mi rivolge un mezzo inchino mentre io lo guardo spaesata, non sono abituata e non credo neanche di meritare di essere accolta in questo modo, non sono il genere di donna a cui riservare queste galanterie, per lo meno non lo ero. Avvicina la mia mano alle sue labbra sfiorandola appena, come da galateo "E' un piacere rivederti, Shayla" resto come una scema a fissarlo, forse dovrei rispondere, che figura che sto facendo, che si dice in questi casi? "Anche per me, Kaleb" che banale. Daphne chiede qualcosa, non ho capito cosa, ma quando mi accorgo dell'effetto tipico del suo teletrasporto mi volto verso di lei stranita "Scusa" Scusa? No aspetta che sta facendo...non mi starà mica lasciando qui da sola con...Raiden! Dovevo immaginarlo, che stronza! Questa me la paga! Ed ora? Torno a voltarmi verso Kaleb e sorrido leggermente in imbarazzo "A quanto pare vogliono lasciarci soli. Vieni... ti mosto il mio posto preferito" mi offre il braccio spezzando l'imbarazzo ed insieme iniziamo a passeggiare fino a raggiungere un pontile, osservo meravigliata il paesaggio che si estende davanti ai miei occhi, colline verdi con alberi e fiori ovunque a colorare il paesaggio, per lo più le rose rosse tipiche dell'Altura. Mentre sono ancora persa ad osservare il meraviglioso panorama mi sento sollevare per la vita e senza rendermene conto mi ritrovo seduta sul muretto, scoppio a ridere per la facilità con cui l'ha fatto, prevedibile in realtà dopo averlo visto sollevare Andreus, prima di tornare più seria e guardarlo negli occhi "E' bellissimo questo posto" anche lui si guarda intorno, è evidente che questo luogo sia speciale per lui "E' la giornata ideale per passeggiare ed è un peccato dover stare qui, ti porterei in altri posti ancor più belli. Spero di poterlo fare dopo la guerra" torna ad osservarmi e la mia espressione si fa più seria, tutti i discorsi che mi sono ripetuta in questi giorni tornano a confondermi, forse dovrei parlargli chiaramente per evitare che inizi qualcosa di cui potrebbe pentirsi, è l'ultima cosa che voglio per lui "Perchè lo fai? Mi tratti come... una nobildonna che merita la tua compagnia, ma lo sai chi ero. Sarò sempre la meretrice di Capo Tempesta per chi mi incrocerà per strada, un passato come il mio non si cancella e non è vittimismo, sono realista. Dovresti trovare una brava donna a cui dedicare il tuo tempo dopo questa guerra, una donna che non ti crei imbarazzo o spiacevoli situazioni in pubblico" lui mi guarda per un momento serio, probabilmente si è reso conto che il mio discorso è logico e realistico, ma poi riprende a sorridere e mi spiazza ancora una volta "So bene chi eri e non me ne importa niente di quello che pensa la gente. Credi veramente che io sia così calmo come sembro? Ho portato più io guai in questa famiglia, che Daphne e Kol messi insieme" lo osservo per un momento perplessa, poi il mio sguardo diviene ironico e la curiosità vince sulla reticenza "Raccontami come sei, allora" non riesco ad immaginarlo diverso dall'uomo che ho davanti ora e le sue parole mi hanno estremamente colpita, forse più di quanto mi sarei aspettata, mi rendo conto di voler saperne di più su di lui "Diciamo che ero abbastanza vivace, mi piaceva divertirmi... in ogni modo mi fosse concesso, non ho mai avuto una ragazza fissa, ero attaccabrighe, credo di aver provato e rivenduto quasi tutte le erbette che si trovano all'altura... insomma, tutto quello che non penseresti mai vedendomi ora, l'ho fatto. La gente non ti guarda in quel modo solo se hai avuto quella vita. Ma non me ne importava prima figurati ora. Sono cambiato, ma ripeterei ogni singola esperienza, solo per tornare ad essere quello che sono adesso" non so se il mio sguardo appaia più sorpreso o più inebetito nell'ascoltare le sue parole, il ragazzo che mi descrive è diverso dall'uomo che ho davanti ora eppure sottolinea come tutte queste esperienze, a volte anche sbagliate, lo abbiano portato ad essere quello che è ora, forse è lo stesso ragionamento che dovrei fare io anche se le situazioni sono diverse. "E cosa ti ha spinto a cambiare?" gli chiedo ancora, scendendo dal muretto e continuando a guardarlo negli occhi, lui arrossisce visibilmente e mi risponde titubante "Ho conosciuto Alena ed ho visto come mio fratello fosse felice con lei e poi... è arrivata Samy. Lo vorrei anche per me: qualcuno che mi capisce al volo, perchè mi conosce come le sue tasche, parlare, litigare, fare la pace, vivere con qualcuno che ti fa sentir bene ed appagato giorno dopo giorno" resto a fissarlo ancora senza sapere cosa dire, le sue parole ed il suo atteggiamento mi hanno stupita ed hanno smosso quel desiderio che covo da un pò e che sto cercando di negarmi a tutti i costi non ritenendo quel genere di vita adatto a me, ed in questo momento mi chiedo se non sono semplicemente troppo dura con me stessa, oppure se non mi conosco più abbastanza dato che non mi sembra più così paradossale pensare a progetti di questo tipo, nonostante tutto "Io ti chiedo solo di conoscerci meglio, senza fretta... quello che sarà, sarà. Non voglio negarmi qualcosa basandomi solo su preconcetti" abbasso lo sguardo, mi ha lasciata senza argomenti con cui ribattere, non so proprio cosa dirgli e cosa fare, se lasciarmi andare a questa cosa, qualsiasi cosa sia, come mi suggerisce il mio istinto o negarmela come avevo intenzione di fare, come penso che sia meglio per lui, ho bisogno di pensare "Ti va di passeggiare ancora un pò?" gli dico con un sorriso imbarazzato che lui ricambia, deve aver intuito il mio stato d'animo, mi offre nuovamente il braccio e riprendiamo a camminare.

  9. #2089
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon
    -Altura-

    Mio padre sembra star meglio rispetto alla mia ultima visita, vederlo sorridente mi fa sentire decisamente meglio, sono stata parecchio in pensiero per lui, io amavo Kol, ma era il suo primo figlio e non posso immaginare il vuoto che ha lasciato in lui. Stringe la mano di Andreus e come al solito non riesce a dosarsi, riesco quasi a vedere le nocche della mano del ragazzo diventare bianche, ma lui non si scompone e non si lascia andare a gridolini di dolore. «Lord Eddad, è per me un piacere e un onore poter essere ritornato nella vostra casa. Sono qui insieme a vostra figlia perché dobbiamo parlarvi di una questione… piuttosto importante.» Mio padre ci guarda in maniera strana, alza un sopracciglio e poi si rivolge a me "Figlia mia... e prendi una decisione per una volta, credevo che tu e Targa...""No, Papà NO! Non è quello che pensi" Diamine, scommetto che ora Andreus diventa viola. Tossisco e mi ricompongo "Siamo qui per tutt'altra ragione" Mio padre si porta una mano al volto e sorride, chissà cosa aveva pensato... "Ti prego di ascoltarmi e di non rispondermi con un no categorico, pensaci prima." A queste parole torna immediatamente serio e retto, segno che ho tutta la sua attenzione "Per il bene dell'Altura e della nostra famiglia devi diseredarmi e comunicarlo il prima possibile al Re" "Ma non se ne parla neanche" mi risponde di getto, lo sapevo che lo avrebbe fatto "I Baratheon e tutti i nostri soldati sono dalla parte dei ribelli, non ho paura delle guardie reali, li affronteremo, io li affronterò" Nonostante gli anni è sempre un uomo forte e coraggioso, lo ammiro molto, ma nonostante ciò, deve ascoltarmi "Se tu provassi solo ad ascoltarmi... E' vero che abbiamo dei soldati, ma l'Altura non può competere contro le armate del Re, se venissero qui, sareste tutti in pericolo, per quanto tu e Kaleb siate forti, non potreste affrontare decine e decine di uomini, anche centinaia. Pensa alla mamma, ad Alena e a Samy, hanno già perso tanto, ti prego. Ho bisogno di sapere che sarete al sicuro a prescindere dall'esito di questa guerra. Il Re non perdona, dimostra di stare dalla sua parte, per quanto riguarda Kalisi, ti conosce bene per tutti gli anni che hai trascorso al Castello con Re Rickard, nella peggiore delle ipotesi io verrò incarcerata ed a voi confiscati i territori, ma non vi verrà fatto del male" Guardo Andreus e gli stringo la mano, ho bisogno del suo sostegno in questo momento "Mi stai chiedendo molto Daphne, ma è anche vero che non faticherebbero a crederci, ho già dimostrato di non essere un padre esemplare" la sua voce si fa bassa e devia lo sguardo dal mio, ma dura poco, risolleva gli occhi e li incatena ai miei, riesco a vedere il fulmine brillare nelle sue iridi "E va bene. Seguirò le tue direttive. Questo potrebbe portarci un enorme vantaggio, in caso di vittoria dei ribelli. Appoggiando la causa reale, potrei far entrare delle guardie al Castello ed approfittarci della situazione." Gli sorrido colma di gioia, non mi aspettavo collaborazione da lui, è una sorpresa che mi da molta forza "Stenterai a crederci, ma anche Lord Jubert è con noi" Guardo Andreus incoraggiandolo a prendere la parola

  10. #2090
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel


    Prima le parole di Daphne,

    poi le parole di Shayla
    e poi…lui Andreus.
    Loro non si arrendono mai, cercano di vedere sempre una spiraglio di luce oltre il torbido gioco della guerra, ascolto le loro parole, ascolto il loro pensiero, loro non mi stanno giudicando come sto facendo io con me stessa…li ringrazio ad uno ad uno regalando loro un timido sorriso mentre mi stropiccio gli occhi…
    <<Grazie ragazzi..vi sono grata per le vostre parole >> mormoro.
    Poi li sento parlare, ascolto il loro discorso in silenzio, non voglio intromettermi. Li guardo tutti e tre fiera di far parte di loro anche se in confronto a loro non sono molto. Ho inseguito per tanto tempo una vendetta che giorno per giorno mi vedo scivolare via dalle mani, forse Shayla ha ragione, forse dovrei solo voltare pagina…ora nel libro della mia vita, non vedo solo una fine, ma potrebbe esserci anche un punto a capo…lettera maiuscola….un nuovo inizio, un nuovo futuro e questo futuro potrebbe iniziare proprio confrontarsi con i reali e i reietti e vincere questa guerra, credere in una pace che forse potrebbe essere ancora possibile. Niente più famiglia divise, niente più uomini e donne mandati a morire per un ideale sbagliato…devo credere…io devo crederci…ma per voltare pagina devo parlare con Gordon Leithien. Il mio punto a capo, non so ancora se sarà la lettera maiuscola che cerco , però…voglio avere una possibilità.
    Questa notte …dopo la riunione ….io voglio incontrarlo, dovesse essere l’ultima cosa che faccio. Voglio vedere i suoi occhi…voglio ucciderlo…ma posso farlo solo nella zona neutra, morirei anche io lo so…ma…sono davvero pronta a morire per lui e per la mia vendetta?
    Non lo so. Ho bisogno di schiarirmi le idee.
    Alzo gli occhi sui presenti, Daphne se ne va accompagnata dapprima da Andreus, Shayla sembra non accogliere il suo invito ma poi li segue..sorrido a lei, è forse la persona con la quale non ho avuto molti scambi di opinione, ma credo che Shayla possa leggere nel profondo del mio cuore.
    Resto ancora per un po’ sola nel silenzio della stanza, Medea ancora riposa e sembra non ridestarsi.
    Mi alzo dal letto e mi avvicino a lei.
    Nel muovermi però un dolore acuto mi coglie alla schiena, ancora quel dolore, ancora quel caldo soffocante …cerco di ignorarlo e mi accosto al letto dove lei riposa. Cerco di carezzarle la fronte…
    << Riposati e riprenditi presto>>.
    Fatto ciò esco dall’infermeria con ancora la divisa addosso. Non ho voglia di riposare, sono troppo urtata ed umiliata dall’ Urthadar devo sfogare la mia rabbia e il mio nervosismo ed Efrem deve essere in armeria se non ho capito male…

    Raggiungo l’arco d’ingresso all’armeria, mi soffermo vicino allo stipite lo osservo per un attimo seria …devo dire che è sempre affascinante ma mi sono ripromessa di cancellare questa mia attrazione per lui.
    Con voce chiara e decisa chiedo: << Se non hai impegni..ti va di allenarci? >>
    Indipendentemente da quello che mi dirà, evocherò Menelmir e poi…deciderò cosa fare.


    Menelmir ---> Arma in forma dormiente
    Ultima modifica di DELTAG; 19th April 2016 alle 18:18

 

 

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