Efrem Targaryus
Riattraverso il glados lasciandomi alle spalle Lantis e quei suoi modi da grand’uomo. Non mi impressiona, la sua freddezza non mi ha mai sfiorato, nemmeno durante il giudizio di Drako. L’ho sempre e comunque ritenuto un bamboccione seduto su un trono che non gli appartiene. Nulla di più, nulla di meno. Trono che ora gli appartiene sempre meno visto che è Reneè, la mia Reneè la legittima sovrana. Stringo i pugni al solo pensiero di cosa quell’essere abbia potuto fare a mia sorella. Le sue parole mi rimbombano ancora in testa e un conato di vomito mi assale. Mi appoggio a una lapide tossendo con forza mentre un altro spruzzo di sangue esce dalle mie labbra e macchiando la pietra. «Dannazione…» biascico pulendomi col dorso della mano. Scendo lentamente le scale all’interno del rifugio e mi ritrovo a contemplare il silenzio che vi aleggia al suo interno. Prendo un profondo respiro rilassandomi e scendendo più rilassato, Andreus e Daphne dovrebbero già essere partiti. Sospiro… spero solo riescano a vincere. Avremmo lottato per niente altrimenti e io non voglio morire sapendo che questa guerra non ha portato ad altro che sofferenza senza alcuna conseguenza per il popolo. No. Io non voglio che tutto questo finisca in modo sbagliato. Cerco di darmi un contengo rilassandomi, ma il dolore al petto si fa sempre più opprimente e sono costretto a fermarmi vicino alla biblioteca per tossire con ancora più forza. Sta peggiorando… questo schifo sta peggiorando a vista d’occhio. Entro nella sala poggiandomi alla prima sedia libera e solo in quel momento mi rendo conto di non essere da solo. Shayla mi guarda preoccupata continuando a sfogliare il tomo delle casate, mi spingo oltre il tavolo e glielo sfilo sfogliandolo velocemente fin quando non raggiungo la famiglia che mi interessa. De Lagun. Ne seguo le discendenze fin quando non trovo il vecchio Jubert che mi fissa inquisitorio. Ancora ricordo le parole che mi rivolse una sera quando andai a farlo ragionare su suo figlio. Un porco. Mi aveva definito un porco che aveva traviato suo figlio facendolo diventare il “mostro” che è oggi. Giro la pagina scoprendo con non poca sorpresa anche il ritratto di Andreus accanto a quello di sua sorella. «Dunque aveva ragione. Non l’ha cancellato in tanti anni…» le ripasso il libro riportando le pagine alla famiglia Bolton e la guardo posando il mento tra le mani «direi allora che se ce l’ha fatta il vecchio Scoglio di Gaearmir a dare una seconda chance al figlio, puoi benissimo provarci anche tu, dico bene?» le mostro il mio solito sorriso sfrontato, mi aveva accennato giorni fa che avrebbe seguito il mio consiglio. Ora sono curioso…
*Azioni concluse su Shayla concordate con Serenarcc