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  1. #601
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Questo allenamento è stato il più complesso mai affrontato nella mia vita, i miei fratelli ci sono sempre andati piuttosto piano, non volevano far male alla loro “tenera ed indifesa” sorellina, mentre io cercavo di darci dentro e picchiarli forte, peccato che non riuscissi neanche a far loro un graffio. Ho l’ascia puntata al collo di Andreus, sono pronta ad attivarne il potere del fulmine e scaricarlo poggiando la lama sulla sua pelle, non oserei colpirlo di netto, non potrei fargli del male in quel modo.



    Il ragazzo mi guarda furente, per poi allungare le mani verso di me, mi tengo pronta a reagire, ma… ciò che fa mi spiazza. Sento la sua energia pervadermi, la luce che sprigiona dai palmi è quasi ipnotica eppure… eppure ha qualcosa di rassicurante. Pian piano avverto la stanchezza svanire ed il dolore al collo attenuarsi, fino scomparire del tutto. Porto una mano al collo e controllo che effettivamente non faccia più male, la pelle non è neanche irritata. Sento Keyra urlare, diamine… ancora frittata, non mi piace, tanto non ho fame, stanotte digiuno. Sento che l’ascia si sposta, è Andreus…




    La sua voce è tremante, deve essere tremendamente arrabbiato con me e… e mi dispiace. Domani potrebbe essere il mio ultimo giorno su questa terra e lui è una delle poche persone che mi sono rimaste, non voglio che finisca così, non voglio pensare che non avrò più la possibilità di sistemare. Al diamine è tutta colpa mia. “Andreus…”



    Lascio cadere l’arma la quale non arriva al suolo, riesco a richiamarla ed a dissiparla prima che impatti al suolo. Mi avvicino a lui di un passo e resto ferma un attimo osservandolo “… avrai la tua rivincita quando tornerò dalla battaglia.” Non dovrei… so che potrebbe scacciarmi via, ma… cerco di abbracciarlo, cerco di abbracciarlo forte, è il mio modo di scusarmi per tutto: la lettera, le mie parole, il bagno, il combattimento… tutto!



    Gli sussurro all’orecchio, non voglio che i presenti sentano “Scusami… ti voglio bene, anche se sono una sciocca”.



    E’ tempo di dormire, lascio la stanza, lascio i miei pensieri e mi abbandono al letto, spero che Shayla abbia l’intelligenza di non rompere almeno stanotte.

  2. #602
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Stringo i pugni cercando in tutti i modi di ricacciare indietro le lacrime che prepotenti spingono agli angoli degli occhi e, complice il dolore sparso per tutto il corpo, faccio fatica a mantenere.


    «Andreus…» l’ascia di Daphne scivola dalle sue mani cadendo al suolo e disgregandosi prima di toccarlo. Non mi volto, non voglio che veda il mio stato e i miei occhi, non voglio che veda in che condizioni mi ha ridotto. Anche se vorrei tanto, ma non lo faccio. «… avrai la tua rivincita quando tornerò dalla battaglia.» non la voglio, non m’importa.


    Ho vinto? Ho perso? Che differenza fa? Mi sento a pezzi sia fisicamente che moralmente, non voglio vedere nulla. Non m’importa di chi ha vinto o di chi ha perso. Sarò sembrato un idiota agli occhi degli altri? Forse.


    Le braccia di Daphne mi cingono i fianchi stringendomi in un abbraccio ed è qui che delle lacrime tradiscono il mio controllo scivolando veloci e mescolandosi al sangue già presente sul mio volto. Daphne mi abbraccia, mi stringe a se e io non posso fare altro che stringere le mani intorno a quelle braccia. Sento le sue labbra avvicinarsi al mio orecchio prima di sussurrarmi «Scusami… ti voglio bene, anche se sono una sciocca»


    detto ciò, si scioglie dall’abbraccio e si allontana dalla sala, non mi volto ascoltando il suono dei suoi passi che si fanno sempre più lievi man mano che scende le scale. Sento gli occhi bruciarmi per il troppo sforzo. Scuoto il capo cercando di tornare quantomeno lucido, i dolori sono forti ma la priorità ora sono le guerriere. Zoppicando mi avvio verso l’infermeria dove ho visto dirigersi Keyra prima. «Keyra, va tutto bene qui?»


    dirò entrando zoppicando e sedendomi sul primo lettino a disposizione. Spero non ci siamo molto da fare, ho fame… ho sonno… e sono distrutto…

    Rovina di Gaya ---> Forma dormiente

  3. #603
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuvie
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    Sto per consumare il mio pasto quando odo un cigolio sinistro, la porta dell’infermeria si apre e noto sulla soglia solo un riflesso di ciò che era Andreus…labbro gonfio, naso a quanto pare rotto e chissà cos'altro…abbasso lo sguardo, sembra abbia un buco all'altezza dello stomaco….per gli Siamesi cosa è successo in quell'infernale armeria? Zoppica e sembra messo piuttosto male.
    Mi avvicino a lui piuttosto preoccupata mentre lo vedo sedersi sul primo letto libero.
    «Keyra, va tutto bene qui?»
    «Chiedi a me se sto bene? Io direi di si….sono solo stanca e ho solo un grosso livido sulla schiena…è Medea che è piuttosto ferita ma anche tu….Andreus, cosa ti è successo? »
    Chiedo con tono preoccupato anche se so benissimo quale sarà la sua risposta.

    Tra le mani ho ancora la ciotola di minestrone, gli e la porgo con un sorriso, non sarà molto ma magari sarà affamato anche se con quella ferita allo stomaco…
    «Non l’ho ancora toccato, in cucina ne ho altro, mangia se ti va, ti farà bene…» gli dico allungandogli anche il cucchiaio.
    Mi fa quasi pena poverino, so benissimo che si è allenato, ha combattuto e quindi non dovrei eppure… mi spiace vederlo così, mi piange il cuore.

    Nuovamente mentre lo fisso, la vista si appanna per poi tornare, tanto che mi appoggio al letto per non sbilanciarmi e cadergli addosso.
    «Scusami…» bisbiglio rimettendomi in piedi fingendo che tutto sia normale , ma non lo è , ne sono consapevole « Solo un calo di zuccheri…non preoccuparti…» lo guardo cercando di imprimere nel mio sguardo una certa sicurezza in contrasto con le mie parole.
    «Non possiedo il tuo dono, ma posso quantomeno medicarti se...ti va...» mi rivolgo a lui con un sincero sorriso.
    Vorrei poterlo aiutare come lui fa sempre con me...
    Ultima modifica di DELTAG; 28th May 2015 alle 15:10

  4. #604
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Sento dolori per tutto il corpo mentre cerco di rimanere dritto sul letto. Il respiro è affannato a causa del colpo allo stomaco che… diamine. Mi divorerei un bufalo adesso. «Chiedi a me se sto bene? Io direi di sì… sono solo stanca e ho solo un grosso livido sulla schiena… è Medea che è piuttosto ferita ma anche tu… Andreus, cosa ti è successo?»


    faccio solo un cenno della mano indicando l’armeria, tutto sommato era allenamento, no? Anche se entrambi cercavamo di metterci fuori combattimento a vicenda. Sento avvicinarsi un profumo delizioso, un odore di MINESTRONE. DOVE? «Non l’ho ancora toccato, in cucina ne ho altro, mangia se ti va, ti farà bene…» la ringrazio con un enorme sorriso, anche se in un’altra occasione l’avrei lasciata mangiare, ma adesso no.


    Ho troppa fame e sono stanchissimo. A grandi cucchiaiate mando giù la zuppa ancora calda, scende veloce a discapito della mia ustione sul ventre che mi fa piegare in avanti e tossire con forza. La ragazza sembra avere un mancamento, dei, devo sbrigarmi.


    La ragazza poi si offre di curarmi, le faccio cenno di sì col capo mentre continuo a masticare una cucchiaiata dopo l’altra e subito dopo lascio la ciotola a metà posandola sul letto e mi pulisco le labbra con un asciugamano dal comodino e dopo averla invitata a sedersi


    richiamo con un po’ di fatica il potere della guarigione, ne sto facendo abuso in questi giorni, dovrei cominciare a farmi pagare. Mmmh, non sarebbe una cattiva idea. Se accetterà, vedrà sprigionarsi dalle mie dita i due globi bianchi luminosi come non mai di quella luce dorata che investirà le sue spalle infondendogli quel calore piacevole e rigenerante fin quando gli stessi non si disgregheranno in vari piccoli frammenti.


    Finito il tutto mi accascerò pesantemente sul letto…

    Difesa e recupero:
    Rigenerazione: Avviene tramite tocco (Esperto) - Rigenera ferite di media entità (ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento)
    Rovina di Gaya ---> Forma dormiente

  5. #605
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Lucynda Mellow


    Dopo aver trascorso un momento morto nel fissare un punto indefinito del muro di fronte, mi rendo conto che l'unica ebete rimasta a mettere piede in questa sala sono io.
    Rammento una frase che Yadirha mi disse per interrompere il diverbio tra me e Keyra, ma non ci ho fatto alcun caso. Il dibattito è stato chiuso ancora prima che parlasse, perciò non ne valeva la pena risponderle, avrei solo detto cose che non sarebbero servite a nulla.
    E poi... non so se consegnare la lettera sia stata un'idea azzardata, forse avrei dovuto conservarla nelle mie tasche e chissà, magari mi sarebbe venuta la pazza idea di sventolare il foglio agli occhi della proprietaria per poi sdrucirlo in mille pezzettini.

    Istintivamente i miei occhi slittano sulla gemma sostenuta dal mio serpendaglio - Nonno... su questo c'è stato il tuo zampino, non ci sono dubbi. - l'eco delle mie parole espresse internamente risuona sovente nel mio più recondito deposito mentale, quando non odo un miscuglio di rumori provenenti dall'armeria. Se le danno sicuramente, ma in fondo... che me ne importa? Ho atteso la fine di questa riunione malriuscita per scaricare le mie tensioni con un bel bagno rigenerante, incurandomi degli schiamazzi qua e là.





    -------

    Dopo essermi presa una breve pacchia in compagnia del calore che emanava l'acqua della vasca, avanzo verso il cassettone degli indumenti con i piedi ancora gocciolanti.



    Pantaloni maculati color tenebra, maglia a mezze maniche della medesima tonalità dei pantaloni e, per concludere, il medesimo paio di stivali che indossai il primo giorno... bene, sono quasi apposto, manca ancora qualcosa.

    Rimuovo la bandana anch'essa maculata e la deposito nel primo scomparto del cassettone, così che possa legarmi i capelli in uno chignon come mio solito, tralasciando alcuni ciuffi che cadono morbidi ai lati delle gote.



    Fatto ciò abbandono la camera e mi dirigo nei piani di sotto, percorrendo le scale, dove qui incontro nientepopodimeno le figure di Andreus e Keyra presso l'infermeria. Mmh, dovrei chiedere al ragazzo di curarmi il livido sul ventre che, prima o poi, farà la muffa... ma a quanto pare è spaparanzato in uno di quei lettini. Inutile chiedergli un minuto per dedicarsi alla ferita bluastra: troppo impegnato a fantasticare nel mondo dei sogni.

    Bah! Meglio filarmela altrove, non voglio perdere tempo con un elfo che potrebbe non darmi retta.
    Ora che ci penso, poco fa ho notato i paffuti lineamenti facciali ridotti in pessime condizioni, non ha una bella cera



    ...probabilmente avrà fatto rissa con qualcuno, ma non è il momento di indagare.
    Piuttosto, è da un po' che trascuro gli allenamenti... ed è proprio lì che mi recherò: in armeria. Fanculo il livido.

    Se qualcuno vuole unirsi alle danze, si facciano avanti i volontari.
    Altrimenti me la caverò per conto mio...
    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 12th June 2015 alle 20:37 Motivo: Aggiunte foto.


  6. #606
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuvie
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    Noto che accetta di buon grado la mia offerta di cibo, sorrido amichevolmente, sapevo che il minestrone gli avrebbe in qualche modo riacceso lo sguardo; prima di passare da Efrem ne prenderò una porzione dalla cucina, questo non è assolutamente un problema. Lo sento tossire, chissà come sta male poveretto, mi avvicino al vicino tavolino e, come ho fatto con Medea, prendo garze sterili e qualche unguento, non sarà molto, ma almeno poi potrà riposare, anche per lui è stata una giornata dura a quanto pare. Mi invita a sedermi accanto a lui, invito che accetto e poco dopo senza nemmeno chiedere ecco che dalle sue mani si sprigiona la sua straordinaria e bianca energia, energia che ad ogni tocco, ad ogni passaggio scalda , lenisce e cura. Chiudo gli occhi mentre mi beo di questo piacevole tepore. Quando l’effetto della magia di Andreus sembra essere svanito, sento un tonfo, riapro gli occhi sentendomi decisamente meglio, anche la febbre sembra essersi abbassata , guarda verso Andreus ma ciò che vedo non è più il suo viso tumefatto, abbasso gli occhi e vedo il suo corpo disteso di sbieco sul letto. Devo fare qualcosa.

    Mi alzo, prendo le sue gambe da terra e le poso delicatamente sul letto mettendolo quindi in una posizione che dovrebbe essere più comoda. Con una mano con un gesto che è quasi una carezza, gli scosto dal viso alcune ciocche di capelli ribelli mentre con un panno umido imbevuto di aloe inizio a passare le zone lese del volto, mi trovo quindi a passare vicina al suo orecchio mi abbasso avendo cura di farmi sentire solo da lui e, proprio all'orecchio gli sussurro grata :
    «Grazie Andreus…spero di tornare per poterti rivedere , in caso non sia così, tieni duro , combatti anche per me. »
    Detto ciò mi sposto e prendo a curargli per quanto possibile la ferita allo stomaco ma ogni n movimento che potrei fare per spogliare la sua casacca potrebbe fargli male, strappo quindi con cautela la parte logora della sua maglia liberando la zona lesa dal tessuto che potrebbe infilarsi e fare infezione, quindi inizio a pulire delicatamente la zona e applicare una fasciatura mentre avverto strani gorgoglii…a quanto pare nonostante le ferite, il suo stomaco è ancora in salute e reclama cibo.
    - Non cambierai mai Andreus! Anzi, non cambiare mai, per nessuno! -
    Finito ciò prendo da un vicino scaffale una coperta e gli e la poso sul corpo regalandogli un po’ di quel calore che lui è in grado di donarci con il suo potere rigenerativo. Sorrido tristemente mentre mi allontano da lui, consapevole che potrebbe benissimo essere l’ultima volta che lo vedo, con questo pensiero raggiungo quindi Medea:
    «Hai bisogno di qualcosa? Appena si riprenderà, sono sicura che ti curerà immediatamente …ora vado a riposare, sono stanca e tra qualche ora ho una battaglia da combattere, stai un po’ meglio? »
    Le chiedo prima di congedarmi portando con me la ciotola per Efrem.
    «A proposito, i vestiti per te sono in camera mia, li ho posati sulla cassettiera; lascio la porta aperta, quando ti va e se te la senti passa pure a ritirarli senza problemi, non disturberai di certo il mio riposo. »
    Detto ciò la saluto con un cenno del capo prima di aggiungere:
    «Spero domani di poterti rivedere in salute! Grazie…per tutto. »
    Espresso ciò, esco a testa bassa dall’infermeria con gli occhi piuttosto lucidi andando incontro al mio destino e, mi dirigo dritta in cucina a prendere quella ciotola di minestrone in più per me.
    Raggiungo la mia destinazione prendo una delle ciotole ancora disponibili e verso giusto due cucchiai di verdura, poi con entrambe le ciotole posate su un vassoio, raggiungo la camera di Efrem, poso il vassoio davanti alla sua porta prendendo la mia porzione e busso con decisione:
    «Ti ho portato la ciotola di minestrone richiesta.La lascio qui, non voglio disturbare. Buona notte »

    Raggiungo finalmente la mia camera, mi siedo sul letto consumando il mio pasto lasciando quando ho finito, la mia ciotola vuota abbandonata sul comodino, quindi vado in bagno giusto a darmi una ripulita e poi finalmente mi spoglio dei vestiti e della giornata trascorsa per poi buttarmi sul letto ancora in biancheria intima abbandonandomi al dolce cullare di Morfeo.
    -Che gli Siamesi ci proteggano –
    Con questo pensiero tutto attorno si fa buio e mi addormento sperando in un futuro ancora possibile.


    - Azioni su Andreus concordate con SimsKingdom
    Ultima modifica di DELTAG; 28th May 2015 alle 17:10

  7. #607
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    A causa dei danni subiti, Andreus sottrae 30 punti costituzione

    Grazie all'intervento di Andreus, Daphne e Isyl recuperano tutta la costituzione

  8. #608
    sim dio L'avatar di niobe cremisi
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Yadirha BlackSnow

    Mentre aspetto una risposta Keyra fa il suo ingresso nella sala si scusa per l’interruzione e poi chiede se può usare la cucina, chissà perchè ha fatto una domanda del genere è ovvio che possa usare la cucina, quella ragazza è troppo cordiale per i miei gusti. Efrem gli fa cenno affermativo per poi addentare dell’altra carne. «A proposito...qualcuno vuole una porzione di minestrone e frittata?» Umh la proposta mi alletta ma è meglio non strafare di nuovo col cibo, non voglio rischiare un’altra indigestione. << No grazie ho appena mangiato>> Le dico tranquilla, Efrem invece accetta la gentile offerta e segue sua cugina Anne in cucina. Quando torna in sala mi fa un cenno con la testa per farmi capire di seguirlo, così mi alzo dalla sedia e lo seguo fino in camera sua e mi siedo nel primo posto libero.«mi pare che oltre a ciò che si legge sui libri a palazzo, non ci siano informazioni rilevanti sui tuoi amichetti.» Mi dice serio assottigliando gli occhi per poi continuare a parlare «hai detto che voi del deserto di Kiera avete usanze e stili di combattimento differenti, parlami un po’ di queste tecniche, magari potranno tornarci utili nelle future battaglie…»
    Sorrido a quelle parole, mi metto comoda e con calma inizio a parlargli.<< Puoi comprendere che non posso darti informazione precise specialmente sull’organizzazione mililtare senza autorizzazione dei miei superiori essendo un paese ostile il mio, però posso darti alcune informazioni>> Spero che non se la prenda a male, ma gli ordini sono ordini e trasgredirli sarebbe un azzardo.
    Senza troppi indugi riprendo a parlare. <<Il nostro esercito è formato da molto soldati ma meno di quelli che credi, ogni divisione è governata da un tiranno il più conosciuto nella nostra tribù è Iral mio padre, che secondo le vostre usanze dovrebbe essere un generale. Per ogni tribù ci sono molti tiranni ma non è la gerarchia più alta dei militari, ce ne sono altri sopra di lui. Gli eserciti sono formati da esseri viventi e non vivi quest’ultimi sono richiamati dai nostri necromanti e sono bestie e non En’ril, vale a dire il mio popolo. Le bestie che richiamiamo dall’oblio sono non vive perchè non sono mai realmente morte, questo destino è comune anche per gli En’ril. Devi sapere che attualmente ci sono stati dei trambusti e siamo in guerra con altre tribù della nostro stesso paese, naturalmente noi abbiamo degli alleati gli Iry’r, creature molto diverse da noi nel vero senso della parola.>> Finita la premassa posso entrare nello specifico e rispondere alle sue domande, riprendo a parlare stavolta uso un tono più serio ma comunque calmo.
    << Da noi le guerre vengono condotte in modo un pò diverso dal vostro, esistono delle bestie richiamate con un particolare tipo di necromanzia che sono utilizzati come strateghi e sentinelle che vengono mandati a sondare il terreno e con le informazioni che raccolgono creano una strategia che poi viene comunicata ai superiori, si può definire un semplice spionaggio anche se in realtà è un pochino più complesso di uno spionaggio semplice. A quel punto entrano in gioco gli eserciti formati da guerrieri spietati che traggono nutrimento dal sangue, naturalmente questa è solo la prima fila di guerrieri puoi capire che non posso andare oltre a parlartene.>> Già non posso andare troppo nel dettaglio.
    << Il nostro stile di combattimento è fortamente influenzato dalla necromazia di cui ne eseistino molte varianti, le più comuni sono: la necromazia del sangue, quella dello spirito e quella dei sepolcri di cui io sono apprendista, da queste tre di base ci si può volendo specializzare in molteplici rami. Se mi dovessi vedere in giro con ossa o materiali strani sappi che sto studiando un pò di necromanzia, non avete nulla di cui preoccupavi.>> Gli dico ridacchiando leggermente la pratica è importante non posso di certo accontonare i miei studi, ogni tanto è meglio rispolverare i libri specie per un apprendista come me.
    << Sulle nostre usanze posso dirti che la nostra è una cultura basata sulla morte e il corpo è sacro e neanche in guerra le persono non vengono mai multilate perchè da noi è considerato un crimine gravissimo, naturalmente ci sono trasgressori e sono stati anche ampiamente puniti. Da quello che mi è stato detto da voi non è così mutilare un cadavere non è un offesa, ma è un azione che può dare onore alla persona.>> Dico con un tono leggermente disgustato al pensiero, ancora non riesco bene a comprendere come possa essere permessa una pratica del genere, ma infondo ogni paese ha una cultura e credenze diverse e vanno tutte rispettate per quanto possano non piacerti.
    << Per ultimo vorrei dirti due parole sulla notra condizione, quella che voi chiamate anima dai noi è frammentata ed esiste in molti luoghi diversi per via di un rituale eseguito in tenera età da tutti gli abitanti di Kiera, da questo ne derivano i miei occhi rossi. Per questo motivo da noi la mutilazione è vietata ed è vista come un offesa gravissima, proprio perchè la nostra anima è frammentata e una volta morto per riuscire a trapassare dobbiamo riunirne tutte le parti e questo non è possibile farlo se il corpo non è integro.>> Non è facile spiegare simili concetti e si rischia sempre di offendere qualcuno. Sospiro ricordandomi il diverbio avvenuto poco tempo fa... <<Nelle file En’ril non esistono guaritori anche perchè noi non pratichiamo la magia bianca, le nostre ferite si rimarginano molto velocemente grazie ai frutti coltivati dai nostri alleati, tutto questo è nuovo per me, puoi immagine come mi sento disiorentata nel modo bizzarro in cui vi allenate, non fraintendermi non è che noi non ci feriamo, ma di certo non ci riduciamo in fin di vita, ci andiamo solo un pochino più cauti. Faccio del mio meglio per comprendere e abituarmi alle vostre usanze e metodi, ma non è facile.>> Già non sono abituata a ricevere ferite molto gravi in allenamento, noi siamo meno rudi ma questo non significa che sia meno efficace. <<Forse per voi di Dohearis non è semplice comprendere le nostre usanze come non è semplice per me, ma spero che si possa trovare un punto d’incontro.>> Speriamo anche perchè non amo discutere e litigare, non è nella mia natura.
    <<Nel mio paese io sono una di quelle che tiene sotto controllo le bestie e procuro materiale per la necoromazia e alchimia che viene insegnata come conoscenza di base nelle nostre scuole. So che non è propriamente quello che mi hai chiesto e non so quanto possa esserti di aiuto, ma mi è stato ordinato dai tiranni di non parlare troppo, sai le ombre hanno le orecchie anche così lontano da casa, e mio padre ha qualche problema di rabbia. Ovviamente se hai qualche domanda o dobbio se sarò in grado di risponderti lo farò>> La mia non è una minaccia, se io mi dovessi far sfuggire delle informazioni segrete mio padre quando ne verrà a conoscenza perchè succederà, io passerò dei seri guai e sinceramente non è la mia aspirazione primaria ricevere una severa punizione.
    <<Confido che queste informazioni non escano da questa stanza…. Posso fidarmi?>> Gli dico seria, io mi sono fidata di lui spero che lui possa fare altrettanto, finito di parlare mi appoggio allo schienale della sedia e lo guardo diritto negli occhi in attesa di una risposta.
    *Mamma mia ho scritto un sacco, spero di non annoiare nessuno. XD
    Ultima modifica di niobe cremisi; 28th May 2015 alle 17:19
    Il mio spazio ricordi --> Crimson Dream
    Per scaricare le mie creazioni -->
    Crimson Door
    e Crimson Store



  9. #609
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    È l’alba

  10. #610
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide




    Keyra mi raggiunge e nota come mi ha conciata, be’ devo dire che come avversaria non ho scelto male, lei è decisamente forte e, seppure tutta ammaccata, dolorante e con il sangue che sgorga dalla ferita che mi ha inferto, sono contenta che lei si sia preparata, nonostante io sia molto più debole, per la battaglia di domani.
    «Fossi stata una nemica avrei sfruttato la tua condizione e ti saresti ritrovata conficcata il mio Stiletto nello stomaco…»
    Ascolto le sue parole e faccio una smorfia… «Chissà perché me lo immaginavo, ma per fortuna non siamo nemiche o ora farei compagnia ai monaci sepolti qui al Monastero»
    Rimane seminuda ma riesce, almeno per ora, a fermare il sangue che esce dalla ferita sul mio braccio.
    Annuisce poi alla mia proposta di accompagnarmi in infermeria, spero solo che Andreus non stia dormendo…
    Finalmente mi mette su un lettino medicandomi come meglio può. «Grazie» Le dico semplicemente non ho la forza neanche di sorriderle.
    Chiudo gli occhi per cercare di rilassarmi anche se sento dolore per tutto il corpo quindi anche volendo dormire non ci riesco.
    «Grazie… io non mi muovo ti aspetto qui….» Rispondo in tono ironico alle sue parole sul cibo.
    Rimango ovviamente sul letto aspettando che Andreus, che guardandolo oserei dire che sta quasi peggio di m.
    Keyra torna e si mente a mangiare poi ad un certo punto si abbassa a sussurrargli qualcosa che non riesco a sentire, poco male, se non parla a voce alta vuol dire che la cosa non mi riguarda.
    Subito dopo la vedo muoversi intorno ad Andreus per cercare di curarlo, povero ragazzo in genere è lui quello che si prende cura di noi…
    Andreus poi mangia il minestrone che lei gli offre mentre io aspetto che si rimetta in forze così poi si occuperà anche di me…
    Intanto Keyra mi si rivolge «Hai bisogno di qualcosa? Appena si riprenderà, sono sicura che ti curerà immediatamente …ora vado a riposare, sono stanca e tra qualche ora ho una battaglia da combattere, stai un po’ meglio? »
    «No grazie, ora finisco di mangiare e poi quando il nostro guaritore…» Indico Andreus che sembra essersi addormentato <<vorrà, mi farò curare. Tu vai a riposare, io starò bene.>> Accenno un sorriso per farle capire che va tutto bene anche se così non è dato che il dolore che sento in tutto il corpo non si è placato.
    «A proposito, i vestiti per te sono in camera mia, li ho posati sulla cassettiera; lascio la porta aperta, quando ti va e se te la senti passa pure a ritirarli senza problemi, non disturberai di certo il mio riposo. »
    I vestiti! Con tutto quello che è successo la battaglia, il ritorno, la cattiveria di Lucynda, l’allenamento con Keyra, me ne ero completamente dimenticata.
    Accenno un sorriso. «Grazie, lo avevo completamente dimenticato. Verrò dopo e sta tranquilla, sarò silenziosa come un gatto. Grazie. Torna vincente, anzi torna e basta.» Aggiungo con affetto. Non la conosco bene ma qui nel rifugio è la persona alla quale mi sono più affezionata.
    La osservo uscire pregando gli dei Siamesi di vederla tornare sana e salva.





    Ultima modifica di Lilla_20; 28th May 2015 alle 22:10

 

 

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