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  1. #611
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Markus mi prende tra le sue braccia come un prode cavaliere in difesa della sua damHAHAHA...ok, insomma, mi prende in braccio e si sforza di non affondare, e per fortuna l'intervento di Daphne che sprigiona il proprio fulmine riesce a far riassorbire il pozzo sabbioso, lasciandoci così finalmente liberi di muoverci. Continuo ad osservare soffitto e pavimento in cerca di quei cosi schifosi che mi hanno assalito, ma d'un tratto pare che siano tutti spariti... che sia stata un'allucinazione? Mistero.
    Resto attaccata al collo di Markus perchè sto comoda, mentre vedo gli altri due continuare a darsele senza sosta, fin quando lui non sprigiona la propria magia curativa su di lei e le dice di andarsene. Pare sia arrabbiato con lei, ma non penso sia così stupido da prendersela per dei colpi in allenamento... magari hanno avuto qualche diverbio nei giorni scorsi, o magari uno dei due non l'ha dato/a all'altro/a. Può essere... lei ne avrebbe certamente bisogno, posso capire che abbia preso male un rifiuto.
    Markus molla la presa sulle mie gambe lasciandomi così poggiare i piedi a terra vicino l'arco d'ingresso, mentre quasi infastidito esclama <<Dovrei levarmi la sabbia di dosso…>> quasi come se fossi io a trattenerlo!



    Lascio la presa prima che continui a parlare, e scendendo con le mani dal suo collo lentamente sul suo petto, scosto con delicatezza dei granelli di sabbia che complice il corpo bagnato sono rimasti attaccati alla sua pelle, guardandolo maliziosa ed aggiungendo <<Grazie dell'aiuto>>, prima di scostarmi da lui.



    Un urlo gracchiante di Keyra ci informa che è pronta la cena, mentre i due che prima si stavano scannando ora sono stretti in un abbraccio. Lei farfuglia qualcosa che non riesco a sentire, e sul viso di lui intravedo delle...lacrime? Addirittura!



    Entrambi lasciano la stanza, e decido di seguire il guaritore, le mie gambe non possono rimanere in questo stato pietoso! Il suo passo è però troppo svelto, e complice la scarsa illuminazione del posto mi ritrovo da sola...dove diamine è finito ora? Seguo il corridoio, ritrovandomi poi nuovamente davanti l'armeria...questo non va bene, cazzo. Sbuffo, per poi provare a ripercorrere il tragitto che sono sicura abbia seguito prima che lo perdessi di vista, e fortunatamente un vociare assieme ad un odorino di roba da mangiare mi guida finalmente verso l'infermeria, dove noto Andreus accasciato su un letto, ed una ciotola di minestrone mezza vuota.



    <<Giornata pesante?>> gli chiedo, sedendomi sul letto accanto al suo.


  2. #612
    sim dio
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Anne Targaryus

    Keyra taglia la verdura, spera che il pasto sia gradito e risponde alla mia domanda, ringraziandomi per la gentilezza. La voce di Efrem mi fa voltare di scatto. Poggia un sacchetto con del cibo sul tavolo, per poi farmi un occhiolino che io ricambio con uno dei miei soliti sorrisi.
    Ritornando alla ragazza, il livido comunque le duole, questo è certo, deve curarsi ed essere in forze per l'imminente battaglia all'Auspex. Guardo la donna tagliare ed occuparsi degli ingredienti, mi sembra destreggiarsi bene in cucina, il pasto sarà sicuramente squisito. Mio cugino, all'improvviso, le chiede se può servirgli la cena in camera. Keyra mi guarda palesemente sorpresa, la sua espressione è eloquente, mentre io mi volto verso Efrem, guardandolo allibita. Ma cosa gli prende?
    <<Attenta a non scottarti ..è bollente.>> è la voce di Keyra a distogliere il mio sguardo da Efrem. Mi sorride gentilmente, porgendomi la ciotola e un cucchiaio. <<Grazie mille Keyra, e ricordati: te non sei la serva di nessuno>> le dico sottovoce, pacatamente, prendendo in mano la mia cena. <<Vado a portare del cibo anche a Medea che è in infermeria, mangerò qualcosa con lei, vuoi unirti a noi? Almeno non mangerai da sola. Intanto mi avvio altrimenti si fredda, se ti va…noi siamo la. E’ la stanza davanti all’armeria, sullo stesso piano della sala riunioni. >> mi propone, mentre sistema le vivande su di un vassoio. E' molto carino da parte sua, davvero. Oltre ad Andreus, anche lei è una ragazza su cui contare, ma preferirei rimanere un attimo da sola, per il momento... <<E' molto gentile da parte tua, semmai tra poco ti raggiungo>> le dico, con leggero imbarazzo, avviandomi verso il tavolo dove Efrem mi ha posato il sacchetto con dentro il cibo.
    Comincio a girare la minestra col cucchiaio, aspettando che si freddi un pochino. La mia mente prende a vagare, per fatti suoi, e comincio a sentire un po' di nostalgia di Sandover. Papà, Mamma... chissà cosa starete pensando. Ohimé, perché? perché ho questo carattere, a volte proprio me lo chiedo. Sarete in pena per me, si, e di questo non ne vado fiera. Ma la verità fa male, troppo male, e si, lo ammetto: ho preferito fuggire. Scelta codarda, vero? Anne d'altronde è solo una ragazzina impulsiva e ribelle, e forse neanche tanto intelligente, e a quanto pare non è dedita a fare scelte di "testa". No, lei scappa, fugge via, pensando che sia la migliore soluzione, incurante di quanto invece sia drastica e puerile.
    Giro con sempre più decisione il cucchiaio nella ciotola, stringendolo con forza. Perché non avermi detto prima la verità? Perché avermi lasciato vivere all'oscuro per così tanto tempo? Rabbia e disgusto, solo questo. Ecco cosa sono: la figlia di nessuno. Una non degna di portare il nome della dinastia dei Targaryus. Questo perché, essenzialmente, non lo sono. No, non sono una di loro. Ebbene, non sono quella che pensavo di essere... no. Ma allora, chi sono? Chi sono realmente, io? E... tu... si, tu chi sei?
    Gli occhi sono gonfi, le lacrime tentano di sgorgare prepotentemente ma chino indietro il capo, tentando di ricacciarle via.
    Mollo all'istante il cucchiaio, lasciandolo cadere sul tavolo, incurante del mio stomaco che continua a reclamare cibo.
    <<...Infame.>> dico sottovoce, arrabbiata, prendendo poi la ciotola fra le mani e, sprigionando il mio potere, la ghiaccio finché quest'ultima non si frantuma in mille pezzi.
    Incrocio le braccia, poggiandole sul tavolo fra i mille cocci della ciotola, nascondendo fra queste il volto.
    Per la prima volta nella mia vita mi sento veramente sola. Ma ora non è più tempo di piangere; è tempo di agire.

    Morsa di ghiaccio – Congela un unico arto, causandone la paralisi e lievi danni da congelamento.

  3. #613
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Dopo essere collassato sul letto, sento che qualcuno mi solleva le gambe posizionandole sul letto.


    Mi muovo appena mettendomi più comodo,


    anche per far vedere che sono sveglio, vigile e soprattutto… VIVO. Una mano mi sposta i capelli ormai appiccicati al volto, dei, devo essere davvero in uno stato pietoso. Ho dolori ovunque e mi sento un vecchio con l’artrosi a causa dei dolori alle gambe. Apro gli occhi quando sento un profumo delicato avvicinarsi al volto, Keyra mi passa un panno umido con dell’aloe pulendomi dalle ferite e cercando di tamponare sulle labbra per farle sgonfiare. Sì, confermo, sono in uno stato pietoso


    «Grazie Andreus… spero di tornare per poterti rivedere, in caso non sia così, tieni duro, combatti anche per me.» e no signorina. Tu e Daphne tornate, vive, vittoriose e voglio anche un pezzo della statua dell’Auspex come trofeo. Non accetto la morte di una di voi e non voglio essere costretto a venire a prendervi a schiaffi nei giardini Eterni. Mentre prende a curarmi le ferite sullo stomaco, un gorgoglio ben poco rumoroso si leva nella stanza al pari di un latrato di una qualche bestia famelica.


    Sento che la casacca si straccia ancora di più all’altezza dell’ustione e subito dopo lo stesso panno mi fa contrarre i muscoli per il dolore. Stringo i denti soffocando un gemito di dolore e subito dopo una garza imbevuta di un qualcosa di fresco mi viene posta sulla bruciatura. Il sollievo è quasi immediato e istintivamente distendo i muscoli nuovamente rilassandomi mentre come ultimo gesto, Keyra mi pone una coperta sul corpo. Afferro i lembi con le mani raggomitolandomici dentro e sorridendole mentre si avvicina a Medea dicendole qualcosa sugli abiti puliti, ancora non hanno sistemato questa faccenda? «Poi quando il nostro guaritore… vorrà, mi farò curare. Tu vai a riposare, io starò bene.» le rivolgo un cenno col braccio per farle capire che a breve sarò da lei. Devo solo trovare la forza per alzarmi e non cascare dall’altro lato del letto. Oltre ad essere tremendamente imbarazzante, penso che ci resterò secco e sulle pagine dei libri verrà riportata la morte di Andreus De Lagun, schiattato per colpa del suo pessimo equilibrio su un letto. Il resto del discorso mi arriva un po’ ovattato e mi rigiro dall’altro lato dando le spalle alla porta. Magari se dormirò un po’ riprenderò le forze almeno per curare me stesso. Chiudo gli occhi sperando che il sonno sopraggiunga in fretta e… «Giornata pesante?» mi dice una voce alle spalle, faccio fatica a riconoscerla e solo quando mi volto appena per capire a chi appartiene che il mio sopracciglio si solleva incredulo, Shayla mi osserva sedendosi sul letto,


    le faccio spazio spostando leggermente le gambe in modo che possa sedersi comoda e poi mi volto anche col resto del corpo stando attento a non muovere troppo le fasce e prendo fiato scostando dalla bocca le coperte. «Normale amministrazione…» alzo un angolo delle labbra abbozzando un mezzo sorriso prima di aggiungere «forse è meglio se ti ci abitui, molti qui non sono “carini e coccolosi” come altri…» le dico sollevando del tutto le coperte e sistemandomi sul letto, credo proprio che di dormire non se ne parla…

    Rovina di Gaya ---> Forma dormiente

  4. #614
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli



    Markus Obelyn



    Inarco un sopracciglio ed osservo alquanto perplesso Shayla mentre mi accarezza il torace.



    Non so più cosa pensare… Prima mi chiede di starle lontano dandomi addirittura uno schiaffo, poi cerca di prendermi in giro lasciando marchi di fuoco o mostrando mutandine di pizzo, ed ora si mette addirittura a fare la gentile… Mah. Questa sta fuori come un terrazzo!



    Intanto che ignoro Shayla ascolto distrattamente Daphne ed Andreus che parlano tra di loro. Il guaritore appare nervoso ed arrabbiato, ma quando lei si scusa e lo abbraccia lui si mette addirittura a frignare… Curioso. Che sia innamorato di lei? O magari se l’è solo presa per la lettera? O… Ma chi se ne frega? Sono fatti suoi ed io devo pensare alla sabbia che ho nelle scarpe visto che mi sta dando un fastidio allucinante. Sfilo gli stivali uno ad uno sbattendoli per bene contro il muro e solo quando mi sento “pulito” li rinfilo per andare via ma... Uh! Quella è l’ascia del guaritore. Ignorando la mora mi avvicino ed usando un po’ di forza la sfilo via dalla parete per osservarla meglio. Noto che è sporca e tenuta male, un vero peccato vedere un’arma del genere ridotta in questo stato! La porto via con me e fischiettando un motivetto seguo l’odore di cibo finché non sbuco in quella che sembra essere la cucina… Con tanto di cuginetta di Efrem presente.
    Sto quasi per sloggiare ma l’umore della ragazza mi trattiene: ha le braccia sul volto e credo di averla beccata nel bel mezzo di un crollo emotivo. Forse dovrei consolarla...? Ma come? Magari con qualche battuta, con Daphne sembra aver funzionato anche se poi il guaritore ha reso vano tutto.



    <<Doveva proprio essere cattiva quella zuppa…>>, esclamo indicando con una mano “l’impiastro” che ha combinato, <<Vorrà dire che prendo la frittata!>>, sgancio un bel sorriso e voltandomi di sbieco le chiedo,<<… Ne vuoi anche te?>>.



    Senza aspettare la sua risposta afferro un panno pulito e due piatti di frittata: uno lo poggio vicino alla ragazza mentre l’altro lo tengo per me. Mi siedo poi al tavolo, stravaccandomi sulla sedia come mio solito, ed usando il panno comincio a lucidare l’arma, stuzzicando ogni tanto il cibo... Che non è per niente male! Keyra sarà anche una rompiballe ma è un’ottima cuoca. Quando passo le dita sulla lama però avverto dei graffi che mi straniscono, smetto di lucidarla e mettendola controluce cerco di capire il punto in cui è scalfita ma con stupore noto che non sono graffi bensì una scritta… Una scritta che io non so leggere. Piego le labbra in un broncio e sbuffando guardo di sbieco la ragazza che... Un momento! Io non so farlo ma lei forse sì.<<Interessante…>>, indico con lo sguardo ciò che intendo, <<Niente male questa frase vero?>>.



    Lascio l'ascia intenzionalmente controluce in modo da farle avere una leggera difficoltà per guardare la scritta: in questa maniera spero che legga ad alta voce.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 1st June 2015 alle 02:40



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  5. #615
    sim dio
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Anne Targaryus

    Rimango con il volto fra le braccia, i tagli sulle mani mi fanno leggermente male ma sono niente in confronto a ciò che mi sta logorando dentro. Ad un tratto, una voce mi ridesta dai miei pensieri. E' il ragazzo di prima, Markus se non erro, che entrando nota subito l'impiastro che ho combinato con la minestra. Va a prendere una fritta, sorridendomi, chiedendomi se ne voglio un po' anch'io ma non faccio in tempo a rispondere che giunge al tavolo con due piatti di frittata. <<Tieni, qui c'è anche della carne>> gli dico passandogli il sacchetto, dopo essermi ricomposta ed aver stropicciato gli occhi con le maniche del vestito, sperando di nascondere le lacrime versate fino a poco fa. Il ragazzo si stravacca sulla sedia, mangiando la frittata e al contempo lucidando un'arma con un panno. Ad un tratto smette di passare il panno sull'arma, mettendola poi controluce, aguzzando la vista sulla lama. Sembra molto interessato, si concentra su quello che mi sembra un "rilievo". Lo guardo divertita e incuriosita, fino a quando lo vedo imbronciarsi. Mi guarda di sbieco e io trattengo una risata: questo ragazzo è davvero buffo, e sicuramente gli servirà una mano. <<Interessante...>>, indica con lo sguardo la lama, <<Niente male questa frase vero?>> chiede, lasciando l'ascia contro luce. Ma lo fa apposta?! <<Mh...>>, poggio i gomiti sul tavolo e mi avvicino con il viso verso la lama dell'ascia, in modo da poter vedere cosa c'è scritto di così interessante. E' palese che il ragazzo non sappia leggere. <<Che il tuo braccio sia forte come questa roccia>> leggo la frase ad alta voce, ritornando seduta sulla sedia. <<E' stupenda!>> esclamo, sorridendogli. <<Strano che fino ad oggi non sapessi cosa ci fosse scritto sulla tua arma!>> gli dico divertita, attendendo una sua reazione.

    NB: Frase sulla lama concordata con Simskingdom e Damnedgirl.

    Ultima modifica di mettiu; 29th May 2015 alle 19:34

  6. #616
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuvie
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    Non riesco a dormire, il mio sonno è agitato , mi sveglio spaventata dopo appena qualche ora forse, di sonno senza ricordare cosa ho davvero sognato, più probabilmente un incubo.

    Ho incredibilmente caldo, eppure non mi sono nemmeno coperta con il lenzuolo, sono sudata, ho bisogno di rinfrescarmi, forse un veloce bagno prima della battaglia, riuscirà a distendere i miei nervi e ad aiutarmi ad essere più lucida.
    Mi alzo dal giaciglio raggiungo il bagno dove fa bella mostra di se ancora la mia divisa da combattimento appesa alla corda , noto con piacere che è tornata per lo meno pulita…la osservo ….il nero e il bianco che la contraddistinguono, il color cremisi che la decora..
    Apro l’acqua….
    Il bianco- la vittoria
    Il nero- la fine
    Il cremisi – il sangue
    Cosa prevarrà oggi alla fine di questa battaglia?
    Mi immergo nel tiepido torpore …
    Sento il respiro della paura che percorre il mio corpo attraversando la schiena, un brivido gelido che lascia traccia al suo passaggio, è normale che esista la paura, è parte di noi, l’importante è che oltre alla paura ci sia coraggio, coraggio che so di possedere, coraggio che non mi manca.
    Posso farcela, devo farcela.
    Passano interminabili minuti e, non ho più tempo per stare a crogiolarmi in inutili ipotesi.
    L’Auspex con il suo altare dei bagliori mi attende.
    Esco dall’acqua, asciugandomi velocemente per poi indossare la mia divisa, il simbolo che sancisce la mia appartenenza , sono una Ribelle ed è ora che cominci a comportarmi come tale.
    Quando rientrerò e se ritornerò, avrò di che parlare e forse questo campo di battaglia se penso a quello che potrebbe succedere diverrà solo un ricordo, spero non la mia dimora ultima.
    Esco dalla mia stanza, senza indugiare oltre, la mente deve essere libera da pensieri e paure, devo andare. Attraverso con passo deciso tutti i piani che mi separano dalla fresca aria del primo mattino, solo quando scorgo l’azzurro del cielo dipinto da pennellate d’alba, respiro a pieni polmoni questa vita, una vita che voglio assaporare fino all’ultimo istante in cui l’eternità mi coglierà. Noto nell’arido cimitero delle farfalle volare leggiadre, tra queste vi è una piccola falena bianca…sarà quella che ho mandato da Niniel? Forse.
    La guardo la osservo, sembra volare in tondo, sembra non volersene andare, si posa su un ramo secco e resta li, magari ad aspettare.
    -Non andartene …. ritornerò anche per te –
    Allungo il passo dirigendomi verso il Glados, aspetto l’arrivo di Daphne prima di varcarlo, appena la vedrò le sorriderò gentile e poi le dirò:
    «E’ tempo di sfogarci… » facendole l’occhiolino.
    Poserò quindi la mano sulla limpida superficie tremula del Glados e visualizzerò nella mente la meta per spalancarne le porte :
    - l’Auspex ci attende…-




    continua qui
    Ultima modifica di DELTAG; 29th May 2015 alle 19:41

  7. #617
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide



    Osservo Andreus per vedere se dà segni di vita, mi sono stancata di stare sdraiata a letto e, soprattutto, mi sono stancata di provare tutto questo dolore su tutto il corpo.
    Ed è proprio perché il mio sguardo è sul ragazzo che noto Shayla accomodarsi accanto a lui e dirgli «Giornata pesante?»
    Mmm… il senso dell’umorismo di sicuro non le manca.
    «Qui al rifugio è tutto movimentato ma devo dire che ultimamente le cose sono peggiorate» Le dico in tono gentile.
    Andreus intanto mi fa un cenno facendomi capire che presto si occuperà di me, finalmente, era ora!!
    Anche lui le risponde «Normale amministrazione…» sorridendole, per poi aggiungere «forse è meglio se ti ci abitui, molti qui non sono “carini e coccolosi” come altri…»
    «Vero, ma penso che te ne sia accorta su chi è coccoloso e chi no». Ammicco. Chissà io a quale categoria appartengo, ora come ora non riesco proprio ad indentificarmi da sola.
    Attendo le risposte di Shaila mentre mi metto più comoda sul letto, sempre supina portando le mani ad incrociarsi sulla mia pancia.
    Ultima modifica di Lilla_20; 29th May 2015 alle 23:14

  8. #618
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Andreus si sposta per permettermi di sedermi comodamente, tirando poi fuori la testa dalle coperte e prendendo fiato per parlare. Mi viene spontaneo sorridergli dato che lo trovo molto buffo «Normale amministrazione…» mi dice, con un mezzo sorriso, prima di aggiungere «forse è meglio se ti ci abitui, molti qui non sono “carini e coccolosi” come altri…» sollevandosi completamente a sedere sul letto.



    Sto per rispondergli, ma una vocina acuta ci interrompe, in effetti credo che la biondina abbia detto qualcosa anche prima ma non vi ho prestato attenzione, come non avevo dato peso alla sua presenza... avevo occhi solo per il mio caro guaritore. «Vero, ma penso che te ne sia accorta su chi è coccoloso e chi no» mi dice, ammiccando in maniera strana, ancora distesa sul letto. Ammiccare... ti riesce male. Sembra le sia entrato qualcosa in un occhio.



    <<Ne sono lieta, le persone troppo carine e coccolose mi hanno sempre dato il voltastomaco>> dico guardando lei con un sorriso ironico sul viso, per poi tornare a parlare ad Andreus <<Preferisco le persone che sanno quello che vogliono e come ottenerlo, forse perché le sento più affini alla mia natura>>.



    Mi alzo, riesco a leggere negli occhi del ragazzo una forte stanchezza, forse posso rimandare a domani le cure e vedere di rimediare ora qualcosa da mettere sotto i denti...ok il voler mantenere la linea, ma così è un pò troppo.



    <<Siete entrambi molto stanchi, meglio che vi lasci riposare. Andreus, potresti indicarmi la mia camera? Non vorrei entrare in quella sbagliata, sarebbe assai sconveniente...>> o assai piacevole, chissà.


  9. #619
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli



    Markus Obelyn


    Stava piangendo e chissà perché lo immaginavo.



    Anne è molto giovane e, come me, credo che non si sia ancora abituata alla gentaglia che vive qui al covo. Trovo quindi scontata la sua insicurezza e tristezza ma cerco comunque di non darle troppa confidenza. Per quanto mi faccia tenerezza e sia carina, so che devo tenere le distanze: primo perché non sono un pedofilo e secondo perché lei è la cugina di EfremE sangue di Targaryus non mente.



    Quando mi passa un sacchetto di carne non le dico nulla ma semplicemente lo apro ed afferrando una striscia la metto dentro al piatto. La mangerò non appena finisco di lucidare l’ascia. Finalmente la testolina bionda sembra distrarsi dai suoi pensieri e dopo un mugugno di fastidio per il mio scherzetto con l’arma controluce, si sporge leggendo la fatidica scritta: <<Che il tuo braccio sia forte come questa roccia>>.



    La ragazza torna poi a sedersi e sorridendo si complimenta aggiungendo, <<Strano che fino ad oggi non sapessi cosa ci fosse scritto sulla tua arma!>>.



    Mia che?! Ma magari è stupenda quest’ascia… <<Veramente non è mia>>, dico divertito, correggendola. <<E’ del guaritore, l’amico di Efrem, l’ha lasciata in armeria dopo lo scontro con Daphne. Ed io… beh… Ho un debole per le armi>>, già… Fare il fabbro mi è sempre piaciuto. <<Non credo si offenda solo perché gliel’ho tirata a lucido, no?>>. Le faccio un occhiolino e poi continuo a pulire l’arma finché soddisfatto non la poggio di fianco a me buttando il panno ormai sporco alle mie spalle.



    <<So che non sono affari miei e puoi anche non rispondermi>>, guardo la ragazza negli occhi, <<Ma te che ci fai qui? Non capire male, trovo solo strano che una ragazza tanto giovane voglia combattere...>>, abbasso lo sguardo leggermente malinconico, <<Spero non ci sia di mezzo nessuna perdita perché in quel caso ti dico da subito che mi dispiace>>. Metto il pezzo di carne secca in bocca ed ascolto la sua risposta…
    Ultima modifica di Damnedgirl; 1st June 2015 alle 02:46



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  10. #620
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Osservo ancora una volta Yadirha mentre si accomoda sulla sedia, queste sue caratteristiche rettiliane mi incuriosiscono. D’un tratto sento bussare insistentemente alla porta, oh bene, deve essere arrivata la cena. «Ti ho portato la ciotola di minestrone richiesta. La lascio qui, non voglio disturbare. Buona notte» devo averla intimorito parecchio? Mh? Mi alzo aprendo la porta e rivolgendo un veloce «grazie!» che si disperde nel corridoio vuoto, prendo poi la ciotola e il vassoio su cui è posta e torno in camera. Comincio a mangiare ascoltando il discorso dell’altra «Puoi comprendere che non posso darti informazione precise specialmente sull’organizzazione militare senza autorizzazione dei miei superiori essendo un paese ostile il mio, però posso darti alcune informazioni» la guardo sollevando un sopracciglio, questa affermazione comincia a non piacermi. Non vorrei pentirmi di questa alleanza. Se così fosse, mi premunirò di far trovare i pezzi di questa dolcissima figlia del Kiera sparsi un po’ ovunque per il suo amatissimo deserto nero. Sarebbe divertente vedere il padre che si prodiga per cercare di ricomporre il puzzle mentre mi giura vendetta eterna, oh beh… in quel caso farò in modo che non si limitino ad esiliarlo. La ragazza prende poi a descrivere parte dell’esercito del suo popolo, dei capi che li controllano e delle pratiche per richiamare delle bestie usate come strateghi o guerrieri di fanteria o addirittura come spie. Mi domando quale sia l’incantesimo su cui si basa tale pratica, ho studiato parecchio di necromanzia sui libri della septa, poche volte venivano menzionate tali pratiche oltre a quelle per evocare dei semplici soldati-schiavi usati più come kamikaze che come soldati veri e propri, peccato che molti altri rituali si rivelassero solo delle semplici sessioni di divinazione usando cadaveri umani o anche animali dai popoli più remoti per valutare la riuscita di una caccia o di una guerra. Dovrei eviscerare un topo ogni tanto, così magari funziona davvero. Aggiunge poi altre caratteristiche che non ho mai letto sul suo popolo, sull’anima frammentata e sparsa un po’ ovunque. Non ne capisco molto il senso di questa cosa, ma magari per loro è vitale. Il discorso passa poi sull’usanza di sacrare o quasi venerare i morti evitando di smembrarli o fare chissà quale scempio in battaglia. Lo trovo un po’ strano, piego le labbra in un ghigno mente tremino di mangiare e allontano da me il vassoio «sai le ombre hanno le orecchie anche così lontano da casa, e mio padre ha qualche problema di rabbia. Ovviamente se hai qualche domanda o dubbio se sarò in grado di risponderti lo farò» suo padre sembra un così caro ragazzo. Terminato, la ragazza mi domanda una certa discrezione su quanto ha appena detto, le faccio un cenno affermativo con la testa prima di parlare «Siamo molto diversi…» sistemo le mani incrociandole davanti al volto «in allenamento non ci risparmiamo, perché i nostri nemici non lo farebbero in campo, testiamo i nostri limiti, ma non uccidiamo nessuno, il dolore tempra e col tempo ci rende più forti.» dico alzandomi dalla sedia e prendendo il vassoio ricordandomi di tutti gli allenamenti passati, delle ferite quasi mortali inflitte da Drako durante i nostri scontri “non ti permettere a trattenerti, fai come se fossi il tuo peggior nemico” gli ripetevo sempre prima di lanciarmi verso di lui in un frontale. Sorrido leggermente scuotendo poi la testa e aprendo la porta dando così il tempo alla ragazza di uscire, mi è stata molto utile, parecchio. «Per noi è sacra l'anima, il corpo è solo un involucro mortale. Siamo molto attaccati alle nostre tradizioni e crediamo in Saraswaty, Raiden e i Siamesi. L'importante che il rispetto sia da ambo le parti, ovviamente.» un sorriso d’intesa si mostra sul mio volto, spero che capisca, odio dovermi ripetere. «Grazie per le informazioni, sei stata utilissima.» esco poi dalla stanza facendole un rapido saluto col capo e andando in cucina trovandovi Anne e Markus intenti a fare conversazione, l’uomo ha accanto a se l’ascia di Andreus, strano, chissà che starà combinando. «Anne, vedo che ti stai già integrando…» le dico palesandomi con un sorriso e posando il piatto sul tavolo. Noto poi dei cocci e qualche pezzo di verdura congelata sparsi per la tavolata e dopo averle posato una mano sulla spalla le dirò «stavi giocando col cibo e il piatto ti è sfuggito di mano… o devo preoccuparmi?» guarderò alternativamente lei e Markus con occhi dubbiosi dopodiché mi siederò accanto a Anne sul primo oggetto utile… visto che hanno occupato le uniche due sedie…

 

 

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