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  1. #661
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Markus Obelyn


    Shayla non vuole uccidermi, me lo dice chiaro e tondo poco prima di far sparire la sua arma senza però rispondere alla mia domanda. Come hai ucciso il reale? Ero davvero interessato. Peccato. Intanto sento che la mia virilità prende a pulsare nei pantaloni ed il leggero brivido di freddo che la chiave mi ha provocato si affievolisce fino a sparire. Come risposta alla mia provocazione mi aspettavo del fuoco lanciato addosso o l’ennesimo schiaffo, ma invece Shayla dice un semplicissimo <<Con piacere>> e si avvicina a me.



    Reggo lo sguardo mentre la sua mano scivola maliziosa verso il basso e si posa sul cavallo dei miei pantaloni.



    Inizialmente è solo una leggera stretta ma poi l’intensità aumenta e mi provoca dolore misto a piacere.



    Un mugugno involontario sfugge al mio controllo: adoro quando una donna sa prendere in mano la situazione ma se la lascio fare, di questo passo, potrei perdere i sensi.



    <<Ti piacciono gli… allenamenti duri ed intensivi vedo>>, le sussurro malizioso ad un orecchio per distrarla ed in contemporanea cerco di afferrarla dal polso con cui mi sta stringendo per costringerla, con la forza, a portarlo dietro la sua schiena così da avere il suo bel seno in primo piano.



    Sono più forte e robusto di lei, dovrei riuscirci. Se l’azione andrà in porto allora trattenendola partirò dalla sua guancia e lascerò scivolare le dita verso il basso che si fermeranno sul lembo di asciugamano tra i suoi seni e che con uno strattone cercherò di sciogliere. In ogni caso voglio vederci chiaro con questa Shayla dunque gioco d’astuzia e sfrutto il dono dei Siamesi per captare le sue sensazioni ed emozioni.

    Simbiosi

    Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni. Gli effetti sono diversi a seconda del grado:

    Allievo - Avverte le sensazioni ed emozioni altrui, è dunque difficile ingannarlo, se chi gli sta di fronte cerca di celare le proprie intenzioni.
    Voglio capire cosa prova per questo atteggiamento rude. Sapere se mi desidera o se ancora una volta vuole solo ingannarmi. Andiamo dammi qualche dritta...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 12th June 2015 alle 02:03



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  2. #662
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Mantengo salda la stretta, mentre sento chiaramente il ragazzo reagire con piacere ed eccitazione al contatto con la mia mano. Sorrido, cosciente del fatto che in questo momento sarebbe totalmente sotto il mio controllo, se volessi, ma la mia intenzione è solo di fargli capire che con me certi giochetti non funzionano, e che so come tenere testa ad uno come lui. Si avvicina al mio orecchio, dopo essersi lasciato scappare un mugugno involontario, e mi sussurra <<Ti piacciono gli… allenamenti duri ed intensivi vedo>> allenamenti, certo... so bene che è ben altro tipo di allenamento che gli passa per la testa in questo momento. Sorrido ancora, prima di sussurrargli a mia volta avvicinandomi al suo orecchio, lasciando che le labbra sfiorino delicatamente la pelle <<Mi piace quello che piace a te>> a voi tutti, se pagate ovviamente, e so come sfruttare queste debolezze per trarne profitto.



    So essere la verginella indifesa come anche la meretrice senza freni, so essere tutto quello che vogliono... ho imparato a riconoscere cosa vuole chi mi paga solo guardandolo ed ascoltandolo per pochi minuti. Preferisco tuttavia il tipo di uomo che sa mantenere il controllo della situazione e sa come prendere una donna e darle piacere, almeno non è tempo sprecato. Markus potrebbe rientrare in questa categoria, forse...e la cosa mi intriga.



    Lo sento afferrarmi il polso e portarmi il braccio dietro la schiena, spingendomi in questo modo verso di lui. Con uno strattone scioglie il telo che avvolge il mio corpo, il quale cade a terra senza che io mi opponga, non ho mai avuto problemi a mostrarmi nuda, non inizierò ora. Siamo vicini, il mio seno sfiora il suo petto <<Soddisfatto?>> gli chiedo, fissandolo ancora senza pudore negli occhi, dai quali sono certa traspare tutta la mia sicurezza e sfrontatezza in questo genere di situazioni.



    Non puoi essere pudica e fare il mio mestiere, finisci per farti uccidere da un cliente o dal senso di vergogna, come è successo a mia madre. Lei si che era una brava donna... non come me, meritava un destino diverso, pulito, come lei desiderava. Ognuno dovrebbe avere il diritto di scegliere il proprio modo di vivere, io l'ho fatto... lei è morta nel cercare di cambiarlo. Porto l'altra mano al collo, passando il dito sulla collana che non tolgo mai e che lei mi ha donato, lei... l'unica che mi abbia mai trattato diversamente da quello che in realtà sono, probabilmente non mi conosceva affatto.



    Sono stufa, questo scambio di provocazioni mi ha stancato, questo tizio non ha certamente modo di pagare...e mi chiedo a cosa servano soldi qui dentro, farei meglio a tornare a dormire. Provo quindi a liberarmi dalla sua presa, lasciando che la mia energia confluisca nella mano che tiene bloccata dietro la mia schiena. Sento il fuoco bruciare nelle mie vene, e poi rendere incandescente il palmo della mano, fin quando non lascio che entri in contatto con la sua ustionandola, in modo che debba per forza liberarmi.



    Il tutto continuando a fissarlo negli occhi, in modo che possa vedere il fuoco che arde dentro di me e dentro di lui. Se riuscirò a liberarmi, raccoglierò il telo per coprirmi, questo corpo non è gratis... almeno non per tutti.


    Scuola di Magia: Distruzione
    *L’incantatore è in grado di generare all’interno della propria mano, una quantità controllata di fuoco, la quale può essere lanciata contro l’avversario:

    • Allievo Dardo di fuoco – La fiamma è alla pari di una piccola sfera di 20 cm di diametro, provoca ustioni di secondo grado

  3. #663
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    «Sì...»
    mi dice Anne sussurrandolo quasi dopo avermi guardato negli occhi, sollevo lo sguardo dal piatto e lo punto nei suoi preoccupato cercando comunque di mantenere la calma. La ragazza esplode parlando quasi come se non avesse più fiato in corpo. Rimarca la sua natura, il suo carattere che le permettete di ostentare una faccia di bronzo come pochi anche quando la situazione è delle peggiori. Questa cosa l’ha presa da me, e con gli anni penso di averle insegnato bene «Se solo riuscissi a togliermi questo peso; se solo riuscissi a farti capire; se solo riuscissi a... a... a dirtelo...» lascio cadere il cucchiaio nel piatto e sollevo una mano cercando di farle capire che deve calmarsi. La ragazza si alza, mi fissa ancora tenendo premuto il palmo sul legno «so... so solo che ho perduto me stessa, non so più chi sono, ho perso ogni punto di riferimento... ho perso il mio p-piccolo posto in questo... i-in questo mondo...» la voce di Anne si fa sempre più tremula, sempre più acuta, come se non ce la facesse più a trattenersi. «Ti prego... aiutami, non riesco ad andare avanti così. Fammi ritrovare la forza! la mia forza!» mi alzo di scatto cercando di afferrarla mentre il suo potere congela il tavolo e… l’abbraccio. La stringerò forte al mio petto lasciandola sfogare, lasciandole tutta la libertà di piangere, urlare e sfogarsi come quando era piccola. «Qualunque cosa sia… la supereremo insieme Anne, come abbiamo sempre fatto.» cercherò poi di sollevarle il mento con un dito guardandola negli occhi con un sorriso «come una famiglia…» in quel momento due presenze si materializzano nella stanza, una è Ananya che senza degnarci di una parola, mangia qualcosa e poi va via. Meglio. «Buon giorno…» esordisce l’altra, Medea. La ragazza prende da mangiare per se e poi si ferma a guardarci, le rivolgo solo un’occhiata, furente e le faccio cenno con la testa di smammare. Nello stesso istante sento un lieve battito d’ali. Cosa, un’altra colomba? Mi volto un attimo prima di scorgere la figura bianca, quasi eterea e androgina di Mercur. Ho sempre fantasticato sulla vita di questo… personaggio. Avanti e indietro incessantemente a dire a chiunque solo quelle due frasi di rito. La creatura mi si avvicina e io sciolgo l’abbraccio da Anne rivolgendole un occhiolino e un sorriso subito dopo. Mi volto verso Mercur che mi porge una lettera sigillata col simbolo del Valmorguli prima di scomparire da dove è arrivato. La scarto velocemente facendo saltare il sigillo di ceralacca e leggo le prime righe di ciò che è scritto

    A Efrem Targaryus,
    In questa lunga notte il Re, Rickard Raeghar, da tempo degente a causa del veleno che l’ha colpito, ha ceduto all’abbraccio della Dea Saraswaty ed è stato richiamato alla sua dimora Eterna.
    Ripiego la lettera infilandomela in tasca e mi volto verso Anne, «torno subito! Scusami, ti spiego tutto più tardi!» dico prima di allontanarmi. Re Rickard… non ci posso credere. Affretto il passo fin quando non mi ritrovo da solo nel monastero, tiro un profondo respiro e riapro la busta leggendola alla luce delle candele sull’altare

    In seguito alla dipartita del Re, l’Ex Dragone, Drako Kalisi risplende della benedizione della Dea ricoprendo la carica di Gran Maestro dei maghi.
    Lode agli Dei.
    Osservo la fiamma delle candele tremolare appena scossa dagli spifferi di vento. Mentre osservo la luce tremolante della candela dentro di me si ripetono in un loop continuo, quasi senza pensarci alzo il braccio con la lettera tra le dita e la brucio da un angolo fin quando la fiamma non la consuma quasi del tutto. Stringo il pugno non appena il calore mi arriva alle dita «BASTARDO!» urlo con tutta la rabbia che ho in corpo colpendo il candelabro che finisce addosso alla parete. Il rumore del metallo contro la pietra rimbomba pesante, i miei occhi saettano sulla statua. La rabbia esplode come un fiume in piena, so che mi stanno guardando, so che si stanno facendo beffa di me al momento. «È così che vi divertite, eh?» un senso di frustrazione mi opprime quando termino di urlare, a chi sto parlando? A una scultura senz’anima. A questo mi sono ridotto dopo anni? Mi siedo sulla prima panchina che trovo libera e portandomi una mano tra i capelli, sospiro rumorosamente volgendo lo sguardo in alto verso il cielo ormai scuro di pioggia…

  4. #664
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Markus Obelyn


    Ho il cuore che va a mille, il respiro sempre più rovente e la voglia che pulsa sul cavallo dei miei pantaloni rendendo più difficile tenere la simbiosi attiva. L’eccitazione della donna si mischia infatti con la mia, confondendomi la mente con fantasie che ormai vorrei mettere in pratica. Lei mi vuole. Lo sento. <<Mi piace quello che piace a te>>. Lo so. Quasi in conferma ecco che le sue labbra mi sfiorano il lobo dell’orecchio. Più per stizza che per voglia, le levo con un strattone il telo da bagno e scopro quel maledetto corpo che da due giorni a questa parte mi sta facendo impazzire. Ancora una volta Shayla però non cede e nonostante sia nuda, sotto il mio controllo, mantiene l’atteggiamento da donna stupida e viziata premendo il suo seno contro il torace. La odio. <<Soddisfatto?>>, mi chiede sfrontata e sicura, reggendo il mio sguardo. Per tutta risposta i miei occhi scendono verso il basso e guardano famelici ciò che mostra. Ma niente, perfino con la simbiosi non sento niente. Non vi è la minima traccia di sentimenti o insicurezza fino a quando una sua mano non si sofferma su quel ciondolo che porta al collo. Sposto gli occhi sul suo viso e nonostante Shayla non mostri nulla in apparenza, sento che prova malinconia… Curioso. Quella collana le provoca dolore ma la indossa. Ben presto però la tristezza muta in fastidio e Shayla reagisce in malo modo alla mia stretta. Una sensazione familiare si scatena mentre la donna materializza il fuoco nella mano con cui la sto tenendo e quando poggia il palmo rovente sulla mia pelle sento un forte bruciore misto a piacere. La puzza di bruciato mi impregna le narici, serro i denti a causa del dolore ed involontariamente anche la presa sul braccio si fa più violenta. Troppo violenta.


    <<Faccio male per caso?>>, le mormoro appena, provocatorio, mentre le palpebre degli occhi si socchiudono e le pupille si dilatano per la voglia mista a rabbia. Sta giocando con il fuoco… E mi sta piacendo. Usando il braccio ustionato ed incurante del dolore, cerco di tirarla verso il letto così da farla distendere.


    Nota: I contenuti sotto spoiler non sono adatti ai minori.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 15th June 2015 alle 23:54



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  5. #665
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    E' SERA

  6. #666
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Lucynda Mellow




    Possibile che tutto sia così... diverso? Da quando gli ultimi rinforzi misero piede in questo posto, specialmente Daphne, i vecchi personaggi non sono più gli stessi. Efrem non mi prende più seriamente (a giudicare dagli eventi accaduti recentemente), Andreus non mi degna di uno sguardo, se non per occasioni serie.
    A che serve rimettere le cose a posto, se ormai è troppo tardi e nel frattempo ogni individuo si è già fatto una mala idea sul tuo conto? Sarebbe un futile spreco di energie.
    Non ne vale la pena scomodarmi per tentare a tutti i costi di cambiare il passato, sono una strega e tutti mi considerano tale. Mi faccio schifo da sola, in parte vorrei ricominciare tutto da zero, vorrei essere come mia madre, una maga sensibile e comprensiva, l'esatto opposto di mio Padre.
    Vorrei resettare i rapporti con Andreus e Cassandra per farmi apprezzare maggiormente da loro, vorrei essere positiva, vorrei metterci una pietra sopra e pentirmi di ogni male causato a certe persone innocenti... ma l'altra parte di me conferma che tutto ciò è fottutamente impossibile...

    Mi rendo conto di essermi effettivamente addormentata, con i pensieri che scorrevano liberi nella mia mente senza alcun scopo, finchè la presenza di Ananya e Yadirha contribuiscono a ridestarmi completamente e quindi riconquistare la lucidità mentale. Alla buon'ora, ragazze!

    Mentre riassumo la posizione eretta, mi lascio andare con un grosso sbadiglio



    e ascolto in silenzio le loro conversazioni, sembrano due comari novantenni che si raccontano tutto per filo e per segno.





    Non posso rimanere imbambolata qui in eterno, devo decidermi a smuovere le chiappe.
    Inizierò la sessione di addestramento con trenta flessioni, di cui dieci eseguiti con entrambe le mani, dieci con la mano destra e dieci con la sinistra, dopodichè aumenterò il ritmo con qualche ribaltata all'indietro.





    Devo diventare più forte, devo migliorare le mie prestazioni fisiche, se desidero un futuro migliore in battaglia...



    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 12th June 2015 alle 20:47 Motivo: Aggiunte foto.


  7. #667
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Mentre ripercorro la cripta al contrario, riprendo in mano la torcia che avevo lasciato per terra prima e comincio a gironzolare per la cripta esplorando i vari anfratti che non avevo visto prima… toh altre ossa, lentamente comincio a canticchiare un piccolo motivetto che sentii tempo fa da uno strambo giullare colorato e mascherato.



    Non appena arrivo alle scale nella sala dei trofei, ecco che vedo sbucare la chioma mezza rossa di Efrem, ripongo la torcia al suo posto e mi pulisco il volto «Efrem?» il ragazzo mi guarda un attimo prima di riprendere a correre verso l’esterno «ti spiego tutto più tardi, promesso!» o… ok. Preferisco non disturbarlo oltre, ma più tardi indagherò. Tiro un grosso sbadiglio che rimbomba per la sala e dopo essermi strofinato gli occhi, discendo verso la mia stanza, in silenzio sperando che nessuno in armeria mi noti. Ci ho visto Ananya, Yadirha e Lucynda dentro, più tardi dovrò fare quattro chiacchiere con quest’ultima. Arrivo in camera e non appena mi chiudo la porta alle spalle, estraggo dalla tasca il foglietto e lo ripongo sul cassettone prima di poggiarvici accanto un cuscino pulito per Markus. Entro in bagno lanciando con un calcio gli stivali, i pantaloni e l’intimo e totalmente nudo,


    metto l’acqua calda spremendoci il succo di qualche limone che avevo da parte. Quando il profumo acre si spande per la stanza mi immergo totalmente beandomi del calore ristorativo


    e affondando fino ai capelli. Resto lì per qualche tempo prima di riemergere senza fiato e sgocciolare ovunque, mi arrotolo l’asciugamano attorno alla vita e ritorno in camera mentre i miei capelli emanano il piacevole odore di limone. Spero che a Markus non dispiaccia, oh beh… ha detto che puzzo. Ora non rompa con il limone. Prendo il foglio e dopo essermi disteso sul letto,


    comincio a leggere spalancando gli occhi di botto per la sorpresa

    “Caro fratello,
    I giorni da Amaranthis sono passati lentamente, nell'ansia di avere tue notizie. Spero che tu stia bene, così che la salute del corpo ti renda più lucido per le scelte che hai compiuto. Non ho intenzione di rimproverarti, conosco il tuo buon cuore, so che sei convinto di aver seguito ciò che è giusto. Così non è, Andreus, ma non è per parlarti di questo che ti scrivo. La morte aleggia sulle nostre teste, fratello, e non so se gli dei mi daranno l'occasione di riabbracciarti ancora, così voglio solo dirti che... che le mie braccia sono aperte per te, che sto cercando di comprendere il tuo gesto, che mai condividerò, ma... che non ti ho abbandonato e finché ci sarà una speranza di riaverti al mio fianco, io lotterò per riportarti a casa. Da me, perché io sono la tua casa, la tua famiglia. Non dimenticarlo mai, Andreus, che tu sei la mia famiglia come io la tua. Prego ogni giorno gli dei per un nostro incontro, così da cercare di parlarti, di farti comprendere, di capire io stessa cosa ti è successo e cosa ti sta passando per la mente. Te ne sei andato senza darmi una spiegazione, ad Amaranthis ti sei scagliato contro il mio compagno di lotta... ma non contro di me. Lo leggo come un segnale che non mi odi, che c'è speranza. A questa mi aggrappo prima di addormentarmi e sarò tenace nel perseguirla. Non sono brava a scrivere poemi, ma tanto tengo celato nel cuore ma confido che tu possa comunque comprendere.
    Tua sorella, Cassandra.”
    Mi sento stupido, terribilmente stupido. Stupido ma… al tempo stesso felice. Felice perché tutto ciò in cui ho creduto, tutto ciò che ho pensato in questi giorni, non è vero. Cassandra… gli occhi ricominciano a pizzicare, ma mi faccio forza di non piangere. Sono felice, felice che sia viva, che stia bene e soprattutto che mi consideri ancora parte del suo, del nostro mondo. Corro in bagno sciacquandomi la faccia con l’acqua fredda del lavabo a forma di drago e torno in camera ancora col viso bagnato. Prendo un foglio e dell’inchiostro e mi appoggio al mio comodino stravaccandomi sul letto. Certo, la posizione non è delle migliori, ma posso resistere. Con la mano che mi trema per il senso di colpa che si scontra con la gioia di sentirla ancora inizio a scrivere mentre la mia calligrafia appare storta e trascinata.

    “Sorella amata,
    Solo gli Dei sanno quanto ho sperato in queste lunghe notti di ricevere tue notizie, di ricevere anche solo un tuo saluto o un semplice “sto bene”. Sono cambiate molte cose da quando ho abbandonato il tuo viso, da quando sono scappato da te per seguire Efrem. So che ora lo odi, so a cosa stai pensando adesso e come adesso pensavi tempo fa. Ma non è per parlarti delle mie scelte che ora ti rispondo, no. Ho passato queste giornate con la paura di non rivederti mai più, nel terrore che l’amore che tu provi per me si fosse tramutato in un odio senza eguali. Hai ragione, ad Amaranthis non mi sono scagliato contro di te, avrei potuto colpirti, sfruttare ciò che so per batterti, invece no. Perché per me tu rimarrai sempre l’unico vero appiglio su questa terra che mi fa sentire parte di qualcosa di più grande, qualunque sia la tua armatura.
    Ho rincontrato due nostre vecchie amiche qui e sono felice di averle ritrovate. Non posso rivelarti i loro nomi per paura che questa missiva venga intercettata da qualcuno, capirai la mia paura. Non ti odio Cassandra, non l’ho mai fatto, il bene che provo per te è troppo perfino per questa guerra che adesso ci tiene divisi per via delle nostre scelte. Sai bene che non ho mai e mai approverò le scelte di Lantis e spero che tu possa capire un giorno. Attendo con ansia e gioia il giorno in cui potremo rincontrarci di nuovo, come solo fratello e sorella e non più come ribelle e reale. Mi manchi e darei qualsiasi cosa pur di rivedere il tuo sorriso. Ti voglio bene Cassandra, non dimenticarlo mai.
    Tuo fratello, ora e sempre.
    Andreus.”
    Una sola lacrima tradisce il mio controllo mescolandosi all’acqua sul volto e scivolando sulla lettera strisciandone le ultime lettere di quel “ti voglio bene” scuoto il capo respirando a fondo e cerco qualche esserino a cui poter fare affidamento per la spedizione. Eccolo lì, un piccolo topolino bianco, candido come quella colomba, solo ora ne comprendo il significato del suo amore per me… scuoto il capo sgocciolando ancora in giro e mi connetto mentalmente alla mente del topolino infondendogli tutti i miei stessi sentimenti per Cassandra. Spero solo che non l’abbracci, o potrebbe scappare a gambe levate. La presa sul suo piccolo cervello ha effetto, il topo si avvicina a me e con un piccolo pezzo di spago lego la lettera stretta attorno al suo corpo dopodiché tiro fuori un mattone dalla parete e lo lascio sgattaiolare libero in direzione del castello all’interno di quei piccoli tunnel che scavano con le loro piccole zampette. Attendo che il manto del topo non sia più visibile e richiudo il foro prima di togliermi l’asciugamano, infilarmi un paio di calzoncini puliti


    e abbandonarmi pesantemente al sonno rannicchiandomi su un fianco coi capelli ancora gocciolanti e odorosi di limone…

    (Simbiosi) Esperto- Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch’egli si calmerà. (Ciò vale per tutti gli stati umorali)

  8. #668
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Resto sorpresa quando, nonostante il mio fuoco, Markus non cede ma anzi stringe ancora più forte il mio braccio dietro la schiena fino a farmi male, un male che in questo caso si mischia ad eccitazione, mentre la puzza di bruciato mi invade le narici. Forse non è così male l'idea di continuare questo gioco, comincia a diventare interessante. <<Faccio male per caso?>> mi sussurra con tono provocante, mentre nei suoi occhi arde la passione che sta guidando i suoi gesti e le sue parole. Non rispondo, ma mi lascio sfuggire un gemito soffocato, in segno di sincero apprezzamento, piegando leggermente la testa indietro, so che questo lo farà andare su di giri più di qualunque altra parola.


    Il contenuto sotto spoiler è sconsigliato ai minori

    Velocemente scendo dal letto, raccolgo i miei vestiti sfruttando il suo probabile disorientamento ed esco dalla stanza ancora nuda, provando a chiudere la porta a chiave alle mie spalle, con lui ancora dentro.



    <<Ti cedo il mio bagno, l'acqua fredda ti farà bene...>> gli dirò, da dietro la porta, per poi entrare nella prima stanza che incontrerò, se la mia azione andrà a buon fine. Troviamo qualcos'altro di decente da indossare.




    *Post concordato con Damned per le azioni di Markus

  9. #669
    sim dio L'avatar di niobe cremisi
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Yadirha BlackSnow

    «Certo che no» Mi risponde Ananya, dopo la mia richiesta di un consiglio lei mi guarda leggermente sorpresa
    «Un consiglio eh? Beh, basta che quando vai in giro pensi “se qualcuno mi sente sono morta”! A parte gli scherzi, diciamo che la cosa principale è conoscere l’ambiente nel quale ti trovi: così saprai subito quali sono le vie di fuga, le scorciatoie...ma soprattutto cosa c’è per terra!» L’ascolto in silenzio mentre come una spugna assorbo tutte le informazioni che ricevo, Ananya prima di proseguire va a recuperare il pugnale per poi riprendere «Se conosci bene il luogo, puoi permetterti di prestare attenzione solo al tuo obiettivo e a te stessa, tralasciando il resto. Poi ovviamente… con la pratica si ottiene tutto!» Eh già la pratica è fondamentale.
    << Quindi alla fine basta solo conoscere il terretorio e guardare dove metti i piedi… Tutte cose abbastanza ovvie... Be mi aspettavo qualcosa di più elaborato, ma alla fine la soluzione è spesso quella più semplice>> Concludo ridacchiando, poi torno seria di colpo << Che ne diresti di farmi una lezione privata sul campo?>> Mi è balenata un idea in testa <<Volevo portare qualche topolino ai serpentelli, ti va di darmi una mano a cacciarli?>> Le domando seria, speriamo che accetti.
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  10. #670
    sim dio L'avatar di XxRosy_99xX
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Lucynda Mellow




    Dopo essermi dedicata a una moltitudine di flessioni e ribaltate di ogni genere, è giunto il momento di mettere alla prova, secondo le lezioni di Padre, uno dei concetti fondamentali nelle lotte corpo a corpo: l'equilibrismo.
    Non sia mai che, in un attimo, l'avversario tenti di compiere lo sgambetto per metterti in una condizione di netto svantaggio. No, bisogna essere pronti a riconquistare il pieno controllo di noi stessi. Bisogna essere pronti a TUTTO.



    Incurante della presenza delle due comari, le quali anziché unirsi al mio addestramento speciale si fanno i comodi loro, poggio i palmi delle mani sulla fredda e massiccia consistenza del mattonato, e lentamente cerco di unire le gambe per poi sollevarle portandole in aria, facendo attenzione a distribuire tutto il peso del mio corpo sulle dita e a non curvare per nessuna ragione i muscoli delle spalle.



    Un po' straziante come esercizio, ma va bene così.
    Ripeto ogni procedimento per circa tre volte, fortunatamente senza guadagnarci alcuna epica figura di merda… finché prendo la decisione di aumentare i ritmi con un'altra esecuzione motoria: percorrere l'intera armeria camminando non con i piedi, bensì con le mani. Una verticale un po’ movimentata, per essere chiari.

    Padre Durlock è un tizio piuttosto eccentrico quando si tratta di allenamenti e roba del genere. L'esercizio, il quale è stato eseguito più volte (e che sto per eseguire) a causa dei suoi numerosi assilli, ne è la prova concreta.
    Assumo nuovamente la posizione verticale e, cercando di mantenere l'equilibrio ed il peso distribuito sulle basi d'appoggio, mi scanso da una mattonella all'altra fino a raggiungere la curva opposta della stanza, dove qui è necessario ruotare di poco la mia figura, per garantire meglio la sorpassata.



    Mi auguro di non urtare contro le due donne, altrimenti tutto andrà in fumo e, sinceramente, non sono in vena di mettere un punto e ricominciare da zero...



    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 13th June 2015 alle 12:56 Motivo: Aggiunte foto.


 

 

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