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  1. #731
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Markus Obelyn


    Ghigno alla ragazza dicendole, <<Occhio per occhio…>>, e la osservo che si massaggia la testa.



    Oltre che una bella culata infatti ha anche battuto la nuca e la cosa quasi mi dispiace… No, non è vero. Ben le sta. Mi volto con il sorriso ancora stampato in faccia e continuo a raccogliere i miei abiti sparsi in terra. <<Ora vattene, che puzzi, voglio dormire in santa pace>>, la sento d’un tratto dirle catturando la mia attenzione. Stranito dalle sue parole alzo il braccio ed annuso sotto l'ascella per controllare ma… Non è vero che puzzo! Bah. Faccio spallucce ed usando il gomito apro la porta per andarmene. Completamente nudo passeggio nel rifugio trasportando gli abiti tra le braccia e fischiettando il motivetto che tanto adoro... Sì, sto decisamente meglio. Mi ci voleva. Raggiunta la mia stanza poggio tutto sul letto e sempre in tranquillità vado verso la cucina. Se ricordo bene Andreus mi ha detto che questo covo è stata la casa degli antichi fondatori ed i monaci, si sa, tendono a viziarsi per benino. Hmmm, dove saranno?



    Comincio a aprire ogni cassetto e, bingo, ecco i sali da bagno: con questi voglio proprio vedere se dice che puzzo! Torno in stanza, riempiendo la vasca quasi fino all’orlo, e mi immergo facendo un bel bagno fresco e profumato di menta. Immergo anche la testa e trattenendo il fiato ascolto il martellare crescente del mio cuore.



    Ma il momento è breve e mi tocca sollevarmi di scatto per prendere una bella boccata d’aria. Finisco di lavarmi e poi mi asciugo con un telo poggiandolo infine in testa. Mentre mi rivesto però un paio di mutande di Andreus si aggrovigliano ad un mio piede ed io rischio quasi di andarci di faccia. 'Mortacci sua! Sollevando la gamba prendo a scuoterla energicamente pur di far scivolare via l'indumento mentre sarcastico esclamo,<<Limone, menta e… perfino la shakerata. Manca Anne con il ghiaccio e di questo passo faccio un mojito!>>.



    Vinta la lotta, strofino il telo sui capelli e poi lo lancio sopra il cassettone abbandonando la stanza per andare in infermeria. Spero che Efrem sia ancora lì, devo cominciare l’addestramento o altrimenti cosa faccio contro un avversario del calibro della Raeghar? Non posso di certo abbassarmi i pantaloni e proporgli una pace dei sensi... Purtroppo. Ma, complice il labirinto che è questo posto, finisco per perdermi e mi ritrovo nella stanza in cui c’è stata l’ultima riunione. I ratti arrostiti ne sono la conferma. Poveretti. Con lo sguardo passo in rassegna ogni punto della sala fermandomi sotto il tavolo dove vedo… LA MIA SACCA! Mi fiondo per controllare che sia tutto in ordine, svuotando l’intero contenuto in terra e quasi mi brillano gli occhi alla vista dei miei due amori: alcol e fumo. Ripongo le due bottiglie in borsa ed approfittando della solitudine arrotolo il composto di erbe e tabacco assieme a della vecchia carta che poi poggio tra le labbra mentre mi posiziono la sacca in spalla. Riprendendo a camminare inspiro una bella boccata d’aria richiamando a me il mio elemento, l’antico fuoco degli Obelyn parte dai polmoni e risalendo con prepotenza fino alla bocca mi rende rovente la lingua. Ponendo tra indice e medio il composto lo lascio sospeso di fronte a me e soffio con forza sulla punta una piccola quantità di fuoco per accenderlo.

    Distruzione - Lingue di fuoco: Previa concentrazione, si è capaci di generare all’interno della propria bocca una quantità controllata di fuoco, la quale viene soffiata con forza contro il nemico; (Esperto) la fiamma si propaga per 5 metri di lunghezza e provoca ustioni di secondo/terzo grado.


    Espiro via il fumo del mio elemento direttamente dalle narici per poi annullarlo e tra una boccata e l’altra quasi non mi rendo conto di aver finalmente raggiunto la stanza che cercavo. Apro la porta, poggiando la borsa vicino ad uno dei letti, e tirando un’altra boccata di fumo ignoro tutti i presenti domandando ad Efrem, <<Possiamo parlare?>>.


    Ultima modifica di Damnedgirl; 25th June 2015 alle 20:05



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  2. #732
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide




    Shayla fa ammettere ad Andreus che le sue non sono sbadataggini ma che l’ha fatto apposta. Spalanco gli occhi, lui non sembra un tipo dispettoso ma lo conosco poco e non sono affari miei.
    Intanto a distanza di sicurezza sento Shayla «E' successo che mi avete rotto!» dopodiché si gira verso Efrem, di cui nel subbuglio mi ero dimenticata. «E' questa la collaborazione che esigi dai tuoi sottoposti?»
    Mmm, miss maglietta bagnata deve chiedere aiuto? Non può rispondere da sola?
    La guardo «Sei liberissima di non crederci ma non l’ho fatto apposta» non aggiungo che non sapevo nemmeno di saperlo fare, questi di certo non sono affari suoi.
    All’improvviso però non mi importa più niente, mi sento invadere dalla calma, guardo tutti per poi rivolgermi proprio a Shayla «Mi dispiace non volevo congelarti il braccio» ammetto contrita.
    In quel momento entra Markus «Possiamo parlare?»
    Ma che è tutta questa fretta? Ma non dico nulla, dopotutto ha solo chiesto ad Efrem se può parlargli.

  3. #733
    sim dio L'avatar di XxRosy_99xX
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Lucynda Mellow


    La faccia del ragazzo si tramuta dapprima in una smorfia allegra e poi scocciata, annoiata. Nervoso il fatino, eh? Come si dice: occhio per occhio... dente per dente.
    Tra un contenitore traboccante d'acqua e un altro, insieme percorriamo la scala a chiocciola che ci condurrà presso la sala dei ricoveri.
    Arrivati qui, incontriamo Efrem intento a rispondere a una delle tande domande che i presenti gli avranno sicuramente riferito, per poi rivolgere l'attenzione sul sacchetto che Andreus tiene legato alla vita. Umpfh, se il potere rigenerativo sprigionato da quei semi è reale... non ne potrò fare a meno. Non dovrò più scomodarmi nel cercare l'unico guaritore del rifugio, poiché in un certo senso cercare la medesima persona ogni maledetta ora del giorno diverrà, col tempo, un azione piuttosto... irritante. Specialmente se hai dei conti in sospeso con egli.
    Ad un tratto l'infermeria non esiste più, poiché rimpiazzato da una sorta di teatro, dove lo spettacolo riapre i battenti: il ragazzo, intento a riporre i recipienti su uno dei comodini, inciampa su un oggetto praticamente non identificato; uno dei recipienti che reggeva in mano il ragazzo compie un volo memorabile verso la Ciambellara Rossa, inzuppandola fradiciamente come non mai.
    Rido male, malissimo.
    Da questa scena... esilarante, si susseguono diverse azioni verbali immaginabili e non... Medea che adopera incosciamente uno di quei poteri che, inesorabilmente, mi rimembrano vanamentela la figura di Cassandra: Ghiaccio.
    Altri diverbi prendono vita, e come se non bastas... di nuovo. Di nuovo quella luce. Non percepisco più quel caos che poc'anzi dominava la stanza, ma nell'aria pare che ci sia un'atmosfera completamente nuova... qualcosa come... la quiete, la pace.

    - Ci incontriamo ancora una volta, nipote... -

    Cos... che cazzo era? Una voce anziana ma alquanto familiare si palesa rimbombante nella mia testa, costringendomi a socchiudere gli occhi per il dolore inaspettato...
    Ma aspetta... tutto sta cambiando, tutto si fa sempre più chiaro... no, non può essere vero, questa non è l'infermeria, questa non è la mia seconda casa dove condivido la mia causa con gente quasi estranea...

    - Non ti ricordi di me, Lucynda? Guardami, scrutami bene con gli occhi del tuo animo peccaminoso... -

    Sei tu... ancora non ci credo. E' surreale, come puoi metterti in contatto con me, con un mortale ancora in vita?

    - Sono uno spirito libero cara, non te l'avevo detto? Posso muovermi a mia discrezione, spostarmi da un oggetto solido, come il ciondolo Mellowiano che porti al collo, fino a trovarmi sul punto di entrare nella tua mente... in questo modo potremo mantenere i nostri contatti, che ne dici? -

    No... no e ancora no. E' assurdo. Se mi stai raccontando una balla, io...

    - Avanti, non fare la scettica come tuo solito.. dammi la mano e unisciti a me, in questo meraviglioso prato fiorito... -

    Quello sguardo... quello sguardo così innocente. Mi sento fin troppo calma, strano... eppure la titubanza prende il sopravvento su di me. Cerco di sollevare il mio braccio e di porgerglielo. I nostri corpi sono quasi vicini... nonno Geraldum...

    Riapro di scatto gli occhi, come se qualcuno mi avesse urlato in faccia mentre dormivo in piedi.
    Cosa? Ho avuto una visione? Com'è possibile?!

    Bah, dev'essere stato il frutto della mia immaginazione...

    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 25th June 2015 alle 20:17


  4. #734
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Osservo la figura traballante di Andreus avanzare lentamente per l’infermeria con in mano la brocca e una scodella colme d’acqua. Ondeggia pericolosamente e a tratti riesco a mantenere un contegno serio senza scoppiare a ridere. Torno con gli occhi sulle altre persone radunate in infermeria, Anne è rimasta lì, ferma. Spero la vista delle ferite delle altre non l’abbia scombussolata più di tanto, è abituata… non è la prima volta che vede uno squarcio o qualche osso rotto. Certo, la maggior parte delle volte le vedeva su di me. Un movimento involontario mi distrae, vedo Andreus precipitare verso la spalliera del letto e… diamine. La scodella che reggeva in mano vola verso di noi rovesciandosi su Shayla e parte del contenuto mi finisce addosso, sul petto e sui pantaloni. Di scatto ci alziamo e la ragazza si avvicina furente a lui, di tutta risposta Andreus ammette di averlo fatto di proposito. Scuoto il capo, da quando si dà a questi scherzi idioti? Contemporaneamente Medea congela un braccio a Shayla, bene, un altro ghiacciolo da tenere a bada. «Ops… ma che è successo?» dice quasi senza rendersene conto. Come fa a non conoscere i suoi stessi poteri? Forse stanno crescendo? Non resto molto a pensarci che l’altra ragazza esplode urlando contro di lei per poi rivolgersi a me mentre Andreus in tutta tranquillità continua a trafficare sul tavolo. «E' questa la collaborazione che esigi dai tuoi sottoposti?» urla perforandomi i timpani. Noto qualcosa dietro di lei, una giacca, scura e dalle cuciture bianche, bruciacchiata e aggrovigliata sul pavimento, proprio nel punto in cui il ragazzo è caduto. Ma non è la giacca di Andreus? E se ci fosse davvero inciampato e tutto quello che ha detto fosse solo per salvarsi la faccia? Cretino! Sto per indicargliela quando una strana calma mi pervade, mi sento rilassato e il fastidio per questa sceneggiata si affievolisce sempre più. Non ho nemmeno più voglia di risponderle o di rimproverare quell’altro e come me anche la ragazza si calma chiedendo ad Andreus se può prestargli le sue cure. Tutta questa calma mi puzza, ma non ci voglio pensare. Mi sono stancato di parlare sempre col vocione. D’un tratto dalla porta sento arrivare un odore familiare accompagnato da un forte profumo di menta… Markus, lo vedo in piedi sulla porta mentre mi osserva fumando «possiamo parlare?» faccio segno affermativo con la testa «un secondo…» aggiro Shayla e prendo la giacca da terra «toh, la prossima volta guarda prima di prendere a pesci in faccia la gente.» le porgo la giacca con pacatezza cercando di posargliela sul suo braccio congelato. Guardo poi l’altro ragazzo vicino al tavolo, mi dà le spalle «Andreus, ti ho già detto di non fare stronzate, non farmelo ripetere una terza volta!» dico con tono duro stavolta. Non aspetto una risposta di entrambi e faccio cenno a Markus di seguirmi fino in armeria dove trovo Ananya e Yadirha intente a darsele, l’odore di quella roba che sta fumando mi arriva nuovamente alle narici, mi volto e mi avvicino di un passo «sai Markus…» tendo il braccio verso di lui e in fretta Eden si materializza nella mia mano aggregandosi particella dopo particella partendo dall’asta e diramandosi come tanti rami fino a comporre la lama. Il movimento è rapido e non appena sarà completa, la muoverò appena verso di lui. Se la mia mira è ancora buona… la carta di quella roba dovrebbe tagliarsi a metà completamente, per lungo e forse riuscirò anche a graffiargli la faccia, un bel tagli verticale che unirà, in una linea rossa, naso, bocca e mento «detesto che mi si fumi in faccia quando si parla…» accompagnato da una assoluta calma e un mezzo sorriso…

    *azioni di Markus concordate con Damnedgirl

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  5. #735
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    È l’alba

  6. #736
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Markus Obelyn

    Cosa c’è di meglio di una bella cavalcata? Una cavalcata seguita da un po’ d’erba, ovviamente. Tiro l’ennesima boccata di fumo gustandomi il suo aroma dolciastro ed accenno ad un sì quando Efrem mi dice <<un secondo…>>. Anche un minuto, un’ora o se vuole un giorno! Finché fumo non ho fretta. Devo dire che ho fatto il colpo del secolo con questa roba, chissà quel soldato dove caspiterina l’aveva raccattata. Guardo con disinteresse Efrem quando riprende Shayla poggiandole qualcosa sul braccio ed ascolto con altrettanta attenzione la ramanzina che rivolge ad Andreus... E te pareva che non mi toccava parlargli con i suoi cicli di luna! Vabbè, proviamo. Quando mi fa cenno con la testa di seguirlo apro la porta poggiandoci il sedere contro e gli vado poi dietro senza fare storie. Non posso fare a meno però di lanciargli un’occhiataccia per la scelta della stanza… Perché proprio l’armeria? Oltretutto con le due allegre comare che si pigliano a mazzate? Manco il tempo di pensarlo che ecco fa un magicabula lasciando apparire la sua falce in una mano e…



    ZAC, sento un leggero formicolio misto a bruciore in pieno viso che mi fa indietreggiare di scatto. Strabuzzo gli occhi sputando la carta tagliata in due e punto le mie iridi su Efrem ascoltandolo quando mi dice con un lieve sorriso, <<detesto che mi si fumi in faccia quando si parla…>>.



    Inumidendomi le labbra mi sfioro il viso sul punto in cui sento il bruciore e noto in questa maniera che il mestruato ha prontamente deciso di graffiarmi il… volto... Il mio volto. Eh no. Questa non la passa liscia.



    Accumulo un bel po’ di saliva mentre aggirando Efrem mi avvicino alla rastrelliera e con la mano sinistra impugno saldamente una delle spade corte presenti.



    Mi volto verso Efrem che guardandomi inarca un sopracciglio ed inspirando mi getto contro di lui, fingendo di colpirlo con la spada al basso ventre. Ma non è così… Non appena sarò di fronte a lui mi libererò dello sputo, cercando di prendergli proprio il punto in cui vi è l’ustione di Shayla, ed approfittando del suo attimo di esitazione causato dal possibile bruciore roteo su me stesso cercando di fargli passare la lama tra le labbra, in modo da allargare quel sorriso di sghembo in uno più ampio ed innaturale.



    <<Ridi ora…>>, gli dirò, in ogni caso, ghignando ed allontanandomi di circa due metri da lui

    Nota: Azioni del png concordate con il master.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 5th August 2015 alle 14:50



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  7. #737
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Scuoto la testa un paio di volte mentre tolgo il tappo dal vasetto delle radici di artiglio del diavolo. Per fortuna Keyra le ha nominate, non le ricordo tutte. No un momento… andiamo per gradi. Punto primo… COSA CACCHIO HO DETTO A QUELLA STRONZA?


    Lascio cadere il tappo sul tavolo con un sonoro rumore metallico e stringo la presa sul vasetto. Che cosa mi ha fatto? Non l’ho fatta apposta! Stronza! Mi volto di scatto furioso pronto a frantumarle il vasetto sul cranio ma è Medea che mi fa desistere, le congela il braccio indietreggiando di poco urlando, un ghigno soddisfatto mi si dipinge sulle labbra e mi avvicino ancora mentre la schifosa inveisce contro Efrem.


    Me la pagherà, pagherà per quello che mi ha fatto, qualsiasi giochetto abbia fatto per costringermi a dire quelle cose. Sto per prenderle il braccio congelato quando d’un tratto,


    tutta la rabbia svanisce lasciando solo un lieve fastidio, simile ad un prurito. Prendo un profondo respiro, calma Andreus, stavi per fare una stronzata e Efrem ha appena detto di evitare. Mi volto nuovamente prima che qualcuno mi veda, cosa stavo per fare? Stavo davvero per rompere un braccio a Shayla? No dai, che poi mi tocca curarl… «Andreus, se puoi...avrei bisogno di cure, non sento più il braccio» ecco appunto.


    Sto per voltarmi, ma è la voce dura e seria di Efrem a farmi incassare la testa nelle spalle e a farmi inghiottire un groppone di saliva. Rimango fermo sul posto continuando a svitare e riavvitare in maniera convulsa i vasetti. «Andreus, ti ho già detto di non fare stronzate, non farmelo ripetere una terza volta!» sento i suoi passi allontanarsi dall’infermeria insieme ad altri e tiro un sospiro di sollievo rilassandomi ancora una volta. Mi giro verso Shayla dispensandole un sorriso «se riesci a resistere un altro po’, devo darmi da fare con questo test…»


    prendo la lettera dalla tasca e leggo il procedimento «qui dice che la pappetta deve riposare per un’ora, riesci a resistere per tanto?» la ragazza mi fissa per un attimo, dopodiché si tocca il braccio congelato prima di dire con voce incerta «sì, certo...» per poi sedersi sul primo letto asciutto, accanto a Keyra cominciando ad osservare sul tavolo. Faccio un cenno affermativo con la testa e mi volto verso il ripiano sciogliendomi dalla vita il sacchetto. Lo apro estraendone i dieci semi richiesti e rigirandomeli tra le mani li adagio all’interno del mortaio e mi metto lontano in modo da non avere effetti negativi mentre li adopero. Faccio un bel respiro profondo attingendo alla calma che mi pervade in questo momento e faccio appello a tutto il mio potere, si dirama facilmente in ogni angolo del mio corpo fino a manifestarsi nei due globi che lenti si dirigono verso i semini, dalla ciotola vedo i semi assorbire come fumo i globi fin quando la loro luce non si esaurisce del tutto fino a sbriciolarsi in polvere che si ammucchia su di loro che la assorbono immediatamente. Mi picchietto con due dita sulla fronte cercando di attenuare il mal di testa derivato da questo uso eccessivo e metto nella ciotola gli altri ingredienti pestandoli con forza con il mortaio. Una volta che è tutto polverizzato, trasferisco il composto in una ciotola più grande in vetro in modo che possa tenerla d’occhio costantemente e svuoto totalmente la brocca con l’acqua mescolando con… e ora con che cosa mescolo? Diamine, lo sapevo che dovevo portarmi un mestolo dalla cucina. Oh vabbè, improvvisiamo. Prendo una bottiglia vuota dal collo lungo e la immergo nella ciotola agitando per un po’ fin quando la miscela non cambia colore. Finito il tutto, asciugo il collo della bottiglia con un panno e preparo le altre due ciotole per la filtrazione. Spero solo vada bene… Terminato il tutto, mi siedo sul letto accanto alla porta e guardo i presenti… «partitina a carte mentre aspettiamo?» mostrando un grosso sorriso a tutte…

    Difesa e recupero:
    Rigenerazione: Avviene tramite tocco (Esperto) - Rigenera ferite di media entità (ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento)

  8. #738
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Vedere la faccia sbalordita di Markus quando quello che stava fumando finisce per terra… non ha eguali. Scoppio a ridere osservando la moltitudine di espressioni che si alternano sul suo volto, sorpresa, incredulità… rabbia. Lo vedo scattare, aggirami e correre verso le rastrelliere alle mie spalle per prendere una spada. Ma evocare la sua arma? Che gli prende? Avrebbe risparmiato del tempo prezioso. Alzo un sopracciglio incredulo su ciò che sta combinando e lo vedo scattare verso di me in un affondo, troppo lento, troppo, troppo lento e avventato. Reagire così per un po’ d’erba sprecata mi pare eccessivo. Ma gli lascio fare, rimango fermo aspettando il fendente… che non arriva, uno sputo invece mi investe il volto nella parte ustionata. Digrigno i denti spostandomi lateralmente. Bastardo! Non doveva farlo. Non doveva farlo! Evito velocemente il suo ultimo fendete quando lo sento blaterare «ridi ora…» la rabbia monta veloce. Mi guardo attorno rapido e mi pulisco la faccia da quello schifo trattenendo il dolore per l’ustione. aspetto che il bastardo si fermi a pochi metri da me e mi concentro collegando il mio essere all’intera stanza, sento il peso degli oggetti presenti in essa, li soppeso cercando finalmente quello giusto. Una lancia, grossa e pesante e dalla punta acuminata, mi connetto totalmente ad essa e la sollevo cercando di scagliarla a tutta velocità verso la spalla dell’uomo, quella con cui regge la spada. La velocità e la forza della lancia saranno tali che l'arma passerà da parte a parte la sua spalla, bloccandolo contro il muro alle sue spalle. Se il colpo andrà a segno mi siederò comodamente sul tavolo dove sono le mazze ferrate e gli rivolgerò un sorriso di sfida «dunque… prima che ti comportassi come un’idiota… di cosa volevi parlarmi?». Altrimenti rimarrò in silenzio aspettando la sua prossima mossa. Fai un’altra volta quello che hai fatto e mi divertirò a ridurti a brandelli… coglione…

    Alterazione e illusione:
    Telecinesi –spostare oggetti o lanciarli con la forza della mente - A piacimento in una vasta area
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  9. #739
    sim dio L'avatar di XxRosy_99xX
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Lucynda Mellow


    Basta pippe mentali! Devo mettermi in testa che la sensazione appena provata è stata sicuramente il frutto di... un qualcosa. E' impensabile che, dopo il casino andatosi a creare per una banale idiozia sia tornata improvvisamente la pace. No. Qualcuno possiede la simbiosi qui dentro, non è poi tanto difficile da comprenderlo. Efrem? Andreus? Uno dei due, o qualcun altro. Bah...
    Tra mille avvertenze nei confronti del braccio destro, il Boss si allontana dall'infermeria, seguito da qualcun altro a cui non presto una particolare attenzione.
    Distolgo lo sguardo e lo punto sulla Ciambellara Rossa, la quale richiede il medicamento per il braccio ad Andreus, il quale in tutta risposta le fa capire di attendere ancora per un po'.
    La mia attenzione si sposta sul ragazzo, il quale si prodiga nel sperimentare il famoso test dei semini giallognoli, seguendo con cura ogni procedimento scritto in quel pezzo di carta.
    Si destreggia con un paio di ingredienti, tra cui le radici di artiglio del diavolo, i tanto agognati semini che li tira fuori dal sacchetto, e infine... la ciliegina sulla torta: il potere curativo firmato De Lagun. Quest'ultimo viene assorbito come fumo dai semi, come se si stessero nutrendo del loro pasto preferito.
    L'uomo affera poi il mortaio e comincia a pestare gli ingredienti, finché questi non diverranno una massa polverizzata. Poi, trasferisce il tutto su un contenitore in vetro e proprio in quel momento svuota la brocca d'acqua per unirla al miscuglio andatosi a formare, creando così una sorta di pappetta informe.
    Lo vedo poi accomodarsi nel letto accanto alla porta, ed annunciare con uno dei suoi inconfondibili sorrisi «Partitina a carte mentre aspettiamo?»
    Beh, non male come idea... avrei preferito un allenamento in gruppo, o magari io e lui da soli, ma sorvoliamo... per questa volta.
    Prendo posto in un angolino del letto occupato da lui, «Hai il mio assenso.» esordisco ferma incrociando le braccia, per poi abbozzare un sorriso chiuso, di sbieco, con l'angolo destro della bocca all'insù.

    «Ebbene... dove sono queste carte?»
    gli domando poi, senza scostare lo sguardo da egli, in attesa di una risposta...

    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 26th June 2015 alle 12:28


  10. #740
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuvie
    l



    A quanto pare la mia Simbiosi ha effetto sui presenti, l’atmosfera sembra rilassarsi per fortuna e tutto l’astio che prima avvertivo dalle loro voci si è almeno per un po’ acquietato. Sorrido sorniona nascondendo il viso colpevole, con la rossa chioma scivolata elegantemente sulla spalla .
    Nel mentre alla porta si affaccia Markus che chiede di parlare con Efrem i due quindi si allontanano dalla stanza e restiamo solo io, Andreus , Shayla Medea e Lucynda.
    Andreus sta preparando il composto come descritto nel biglietto ricevuto, resto diffidente su quelle che potrebbero essere le controindicazioni ma spero davvero sia così miracolosa come viene descritta.
    Chissà se mia madre conosceva questa pozione curativa e, Lady Keyra? Non credo.
    Il mio sguardo resta fisso sul composto mentre Andreus con abili mani procede per ordine seguendo alla lettera i passaggi.
    I miei occhi sono fissi su quella poltiglia e mentre osservo non posso fare a meno di pensare a quanto mi sarebbe potuta essere utile, soprattutto in quel momento..un pensiero corre immancabilmente a lei e poi prende involontariamente voce:
    << ..Se avessi avuto allora tale pozione…forse avrei potuto salvarla…>> mormoro mentre mi tiro le gambe al petto poggiandovi sopra la testa, sentendomi improvvisamente più fragile di quello che già non sia.
    E’ incredibile quanto un ricordo possa far male anche se è passato del tempo.
    Eppure sembra ieri che mi ritrovai inerme davanti al suo candido volto avvolto nel silenzioso sudario della morte.
    Soffoco delle lacrime che vorrebbero scendere nuovamente su mio volto, ma non posso farmi vedere così debole, già mi giudicano magari come un incapace perdente, già ho lasciato prima libero sfogo a ciò che non avrei dovuto mostrare, ci mancherebbe anche che mi giudicassero troppo debole, è vero, non sono forte come loro, cerco di stare a galla nel mare dei miei sentimenti, la mia fortezza è solo apparenza, chissà però se anche per loro è così…
    «Partitina a carte mentre aspettiamo?»
    E’ Andreus a riportarmi all'infermeria e, dopo di lui Lucynda.
    Bisogna aspettare le tempistiche descritte per veder egli effetti ebbene…forse farei meglio a recarmi in biblioteca a cercar eun libro che parla di erbe, potrei approfittarne per legger qualcosa e capire in cosa potrebbero consistere gli effetti collaterali dell’uso della pozione…si farò così…
    Quando sento che gli angoli degli occhi iniziano nuovamente a pizzicare, sintomo di pianto memori dei miei ricordi, scatto in piedi , se proprio devo piangere, devo farlo lontano da qui.
    Colgo l’occasione:
    <<Andreus per favore, potresti dirmi in che sezione della biblioteca sono conservati i libri di erboristeria? Vorrei capire un po’ di più sugli ingredienti del composto…>>
    Osservo il suo volto da folletto, cerco i suoi occhi e, spero vivamente che non si accorga del mio stato d’animo del momento. Lo vedo fissarmi piuttosto vago, è titubante e forse sta facendo mente locale sulla posizione dei libri che cerco. Si gratta la testa con aria pensosa e piuttosto buffa.
    <<Mh? Ah Si! Nell’ala a sinistra…ci dovrebbe essere anche una postazione alchemica, non puoi sbagliare>> conclude con un sorriso.
    << Grazie mille!!! Torno subito>>
    Detto ciò mi allontano velocemente per raggiungere quindi la biblioteca e seguire le indicazioni di Andreus, il cercare questo volume mi distrae dai pensieri quindi per il momento riesco ancora controllare il mio stato emotivo.

    -Eccolo, trovato! -
    Un volume piuttosto alto, rilegato in pelle, sfoglio giusto qualche pagine mentre l’odore di carta, polvere e muffa mi fa sternutire sollevando una piccola nuvoletta di polvere.
    Ritorno quindi in infermeria , mi siedo sul primo letto libero che trovo che abbia accanto un tavolino e, ricordando gli ingredienti elencati nel foglio inizio a cercarli nel grosso tomo…

    << Fiori di Passiflora …>>
    Inizio a leggere quindi ad alta voce ciò che sembra interessante da sapere al riguardo, non so se a qualcuno interesserà ciò che sto facendo, ma almeno quando sarà tutto pronto per effettuare i test sui semi, potremmo capire un po’ di più sulle proprietà delle piante che stiamo utilizzando e magari dedurre cosa di pericoloso potrebbe succedere:

    Fiore della Passione
    Le foglie sono alterne, di forma, consistenza, dimensioni ed aspetto variabili, con specie a foglie semplici lanceolate, bilobate o palmate con 3-9 lobi, con dimensioni di pochi millimetri fino a dimensioni di diversi decimetri .Nelle specie rampicanti all'ascella delle foglie ci sono gli organi di ancoraggio, a forma di viticci o più raramente appendici ramificate dotate di ventose, , o in alcuni casi delle formazioni spinose.
    I fiori sono normalmente ermafroditi, e solitari, raramente riuniti a coppie o riuniti a grappolo; le dimensioni sono molto variabili in dipendenza della specie, potendo arrivare al diametro di 12–15 cm .
    Generalmente hanno tre foglie di varia forma, a volte colorate e dotate di ghiandole nettarifere, il calice più o meno allungato, con 5 sepali, 5 petali a volte assenti; è normalmente presente una corona di filamenti di forma e colore variabile, con 5 filamenti che portano le antere e 3 stili recanti gli stigmi, a volte profumati o con odore sgradevole.
    Spesso i fiori profumati vengono anche consumati e usati come cibo avente sapore dolce e delicato , oltre che ad essere utilizzati come ornamento. Spesso se messi in infusione assumono proprietà rilassanti e vengono quindi usati anche come calmanti
    <<Foglie di Equiseto…>>

    Il nome Equisetum significa “crine di cavallo” .
    Le foglie sono situate in corrispondenza dei nodi del fusto. Sono erette e appressate al fusto stesso. Sono concresciute le une alle altre (formano una specie di collaretto o guaina attorno al fusto) e non sono differenziate in picciolo e lamina fogliare; possono ricoprire in parte o completamente l'internodo. La forma è squamiforme con un unico nervo dorsale e apice acuminato di colore bruno. Il numero delle foglie secondo le specie può essere di poche unità come diverse decine.
    Possiede proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antimicrobiche e antiossidanti. Svolge inoltre un'attività diuretica e astringente. Nel corso del tempo è stato utilizzato per il trattamento di numerosi disturbi, comprese gengiviti, infiammazioni delle mucose della bocca, tonsillite, acne, herpes labiale, infiammazione della pelle e problemi reumatici.
    <<Infine…radice di artiglio del diavolo.>>

    I fiori sono rosso-violetto.
    Le radici presentano un corredo di uncini che hanno valso alla pianta il suo nome popolare: gli animali e i roditori possono rimanere impigliati nelle radici e morire di fame.
    In realtà non sono le radici ad avere gli uncini, bensì i frutti, anche se ad essere usate sono le radici secondarie, organi di deposito del diametro di 6-20cm e che possono raggiungere il peso di 600 grammi.
    L'efficacia anti-reumatica e anti-infiammatoria è paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi. È coadiuvante per artrite reumatoide, reumatismo infiammatorio, tendiniti, contusioni, dolori di schiena, sciatica, e simili. Molto efficace contro il torcicollo e altre infiammazioni muscolari.
    La radice dell'artiglio del diavolo, di cui si usa l'estratto secco, favorisce anche l'eliminazione dell'acido urico e a questo titolo è efficace nel trattamento della gotta, specie se associato a preparati di frassino, che hanno una componente antinfiammatoria.
    È indicato per ridurre la presenza di cortisonici utilizzati per i reumatismi.
    Finito di leggere, alzo il viso fissando i presenti con fare dubbioso:
    << Secondo voi, quali potrebbero essere le eventuali controindicazioni sull'utilizzo di questa pozione oltre alla perdita dei poteri elementari come già scritto?>>
    Non so da dove arrivi questa ricetta, però mi piacerebbe conoscere la persona che ha mandato in nostro aiuto e non solo, questi semi…chissà chi si nasconde dietro a tutto ciò..


    -Le citazioni sulle erbe sono prese da Wikipedia
    - Azioni e frase di Andreus concordate con SimsKingdom
    Ultima modifica di DELTAG; 26th June 2015 alle 16:55

 

 

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