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  1. #761
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuvie
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    Sono ancora immersa nelle mie letture sulle piante cercando di intuire qualcosa di quello che quell’intruglio potrebbe causare, ma a quanto pare i presenti preferiscono distrarsi per una partita a carta in quella che sembra essere una bisca clandestina nel cuore del rifugio…mi piace!!! Alzo il viso dal pesante tomo e osservo ciò che stanno facendo, è un gioco che conosco, ma non credo di ricordare bene le regole, forse potrei chiedere di rinfrescarmi la memoria al riguardo. Improvvisamente i miei pensieri vengono distratti da una figura, anzi no, due…vedo Efrem entrare dalla porta dell’infermeria con in braccio Markus che sembra più morto che vivo e, un ascia , lo posa quindi con la delicatezza di un elefante in sovrappeso, su un letto ancora bagnato…e noto che è praticamente in gonnella!!! Ma dico io!!!
    Spero che sotto indossi ancora le mutande diamine…ma tra lui e Andreus , si rendono conto che qui ci sono donne?
    Cioè…apprezzo la visione che mi offrono , come credo apprezzino anche le altre fanciulle, ma la cosa mi rende piuttosto imbarazzata perché mi ritrovo involontariamente a fissare un punto che non dovrei fissare,,, scosto lo sguardo dalla visione di Efrem che si sdraia sul letto davanti ai giocatori …incurante di mostrare tutta la sua mercanzia pregiata . Fisso l’elfo rosso con disappunto, Markus è ferito, è quasi andato a raggiungere gli siamesi e lui come lo tratta? Come fosse un giocattolo rotto senza anima , ma dico io si può essere più insensibili di così?
    Si, si può se quell’insensibile porta il nome di Efrem Targaryus!.
    «Se riesce a sopravvivere e si sveglia digli che può benissimo andarsene. Qui dentro non ho bisogno di ubriaconi!»
    Andiamo bene, ma cosa è successo?
    Saetto con lo sguardo dapprima su Efrem poi Andreus, poi Markus e poi nuovamente Andreus, il folletto si prodiga quindi con le sue cure e noto con piacere che il nuovo arrivato si riprende, chissà quanto deve avergli fatto male quella profonda ferita….sono contenta di sapere che ora sembra star meglio, il mio sguardo corre nuovamente su Efrem ancora sdraiato, lui ha ferito Markus, ma anche Markus deve aver lottato da leone per abbrustolirlo come uno spiedino affumicato a giudicare dalle scottature … a quel pensiero, un brivido mi scorre sulla schiena… scottature mi ripeto, fuoco …il fuoco che tanto detesto.
    Mi stringo nelle spalle per scacciare il momento, non posso rifugiarmi in me stessa ogni volta che devo affrontare qualcuno che padroneggia il fuoco, in battaglia non sarebbe concesso … e già ho fallito due volte…senza contare che colui che cerco e che voglio padroneggia tale elemento . Devo parlare purtroppo con l’uomo che mi ha concepito a proposito di questo, non vorrei ma devo. Devo capire cosa è successo quel giorno e solo lui può dirmelo, lui e qualcuno dei Leithien presenti … ma di questo cognome non mi fido.
    Mentre i miei pensieri si susseguono veloci, i miei occhi sono presenti sulla scena; noto che Andreus annuncia che il composto dovrebbe essere pronto, lo sperimenta quindi sul povero topolino spaventato…è Markus alla richiesta di aiuto da parte di Andreus ad anticiparmi e ad intervenire con la simbiosi. Ascolto il responso mentre non ci vuole la simbiosi per capire che il piccolo esserino indifeso non ha gradito il trattamento che gli è stato riservato, ma la cosa positiva è che sembra star bene, a quanto pare l’unguento e la pozione funzionano! Sorrido congiungendo le mani davanti al viso fiera di ciò che il folletto ha fatto, finalmente non dovrà fare da medico a tutti qui dentro, anche lui avrà quindi diritto ad un meritato riposo nei momenti critici.
    «Pozione di Sepyra. Rimargina le ferite e i danni di lieve entità. Possono essere fatti fino a due sorsi nell’arco di una giornata. Se verrà bevuta una terza volta, si perderà i poteri per lo stesso arco di tempo.»
    Perfetto, un medico piuttosto preciso devo dire! Magari esistesse una pozione anche per rimarginare le ferite dell’anima, mi sarebbe molto utile soprattutto in questo momento.
    Sospiro mentre mi alzo dal letto che mi ha dato seduta, mi avvicino alla pozione, prendo la boccetta tra le mani e inizio a scrutarne colore e consistenza, non conoscevo davvero questo composto, avendo seguito ciò che ha fatto Andreus, potrei replicarlo dovesse servire….sposto quindi lo sguardo dalla bottiglia ad Efrem notando che Shayla si è già servita e le sue ferite sono guarite…
    << Efrem, credo che potrebbe farti bene contro queste ustioni…>> gli dico per poi squadrare Markus piuttosto compiaciuta mentre gli giro poi le spalle e mostro la bottiglia ad Efrem << ..vorresti fare da cavia?>> chiedo quasi sarcastica, per poi aggiungere seria, fissando i miei occhi viola sul suo viso sprofondato nel cuscino in tono più basso, quasi un sussurro, vorrei fosse solo lui ad udirlo :
    << Quando hai tempo vorrei parlarti… in privato…ora salgo in superficie ho bisogno di schiarirmi le idee>>gli dico senza particolari emozioni nonostante tante siano quelle che stanno attraversando il mio animo in questo istante…gli porgo la boccetta per poi scostarmi da lui, a sua volta mi guarda serio, e mi fa cenno di si con il capo, a quanto pare ha capito che è una cosa serie e che non sto scherzando, non più.
    Rivolgo voltandomi verso i presenti un cenno di saluto ed un sorriso triste, in loro direzione per poi allontanarmi dall'infermeria e imboccare l’atrio per risalire le scale per raggiungere il cielo.
    Ho davvero bisogno di schiarirmi le idee e non ho la più pallida idea di come reagirà a quello che vorrei dirgli, in fondo è lui che mi ha detto di volersi fidare di me…be vediamo cosa dirà.


    Azione di Efrem che annuisce concordata con Simskingdom

    Ultima modifica di DELTAG; 30th June 2015 alle 15:50

  2. #762
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide



    Mi estraneo da tutti quanti, sono ancora sorpresa da quello che ho fatto a Shayla, le ho praticamente congelato il braccio…
    Non sapevo di avere questo potere, o meglio non ce l’avevo… ma forse sto diventando più forte e questo evidentemente comporta anche un nuovo potere…
    Devo assolutamente allenarmi, devo capire fino a che punto riesco a spingermi, devo capire le mie forze.



    Mi guardo intorno e noto Efrem entrare con Markus in braccio… caspita sembra in fin di vita!!
    Sposto poi lo sguardo su Efrem e vedo che anche lui non è conciato molto bene, certo non è in fin di vita ma evidentemente se l’è cavata meglio di Markus.
    Scruto ancora un po’ il capo per capire se ha altre ferite quando noto che indossa un gonnella… una gonnella? Strabuzzo gli occhi e mi soffermo proprio in quel punto particolare… mmm… niente male…
    Neanche finisco il mio pensiero che le mie guance si imporporano ed io mi guardo in giro per vedere se qualcuno ha notato i miei sguardi…
    Che figura! Meglio tornare alla realtà o qui penseranno che oltre ad estraniarmi sono pure una maniaca!!
    Noto con piacere che la pozione ha successo sia sul topo che su Shayla e la cosa mi fa davvero piacere, dopotutto l’unico guaritore del Rifugio è Andreus e pure lui poverino non può sempre fare tutto da solo.
    Un pensiero mi viene in mente all’improvviso: io dovevo parlare con Efrem e sembrano passati secoli da quando dovevo farlo… ma ora non ha più senso anche se penso che un avvertimento debba darglielo e poi ho voglia di allenarmi.
    Mi avvio verso l’unguento preparato da Andreus quindi mi volto verso l’uomo in gonnella «Se vuoi ti medico io…» Cerco di guardarlo negli occhi per evitare di guardare da altre parti «Così poi parliamo e magari ci alleniamo anche».



    Prima di prendere la boccetta con l’unguento aspetto di ascoltare la sua risposta.
    Ultima modifica di Lilla_20; 5th July 2015 alle 19:48

  3. #763
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Sapevo che Andreus non avrebbe detto nulla a Markus una volta che si sarebbe svegliato. Lo conosco fin troppo bene. Guardo distratto l’idiota che si agita nel letto non appena il ragazzo lo tocca, l’ho conciato davvero male. Ma spero che qualcosa gli sia entrata in quella zucca vuota. Anche se dubito. Guardo Andreus cominciare gli esperimenti sul topo che si agita frenetico nelle sue mani, l’ha davvero terrorizzato. Dopo un veloce responso da parte di lui e di Markus posso finalmente tirare un sospiro di sollievo e rilassarmi un po’. Il ragazzo poi si rivolge a Shayla indicando la boccetta e l’unguento che ha finito di preparare e mi chiede se possiamo parlare. Gli rivolgo un sorriso sperando che capisca che ho apprezzato il lavoro fatto con quei semi… non hai fatto stronzate. Seguito poi da un cenno affermativo con la testa, penso di aver capito cosa vuole dirmi. Ma voglio sincerarmi quanto prima. Successivamente, mi si avvicina Keyra con una sorta di tono sarcastico nella voce «...vorresti fare da cavia?» per poi dirmi cercando di non farsi sentire dagli altri, di volermi parlare anche lei dicendo di poterla trovare di sopra nel monastero. Più tardi andrò, ora aspetterò che tutti si siano sistemati e poi voglio tenere ancora un po’ d’occhio Markus. Bevo un paio di sorsi della pozione e subito sento il beneficio dei semi che rilasciano il loro potere. Le ustioni svaniscono lentamente, tutte insieme, compresa quella sul volto, lasciando però i graffi causati dai topi che mi ha aizzato Markus quando è arrivato. Per questi penso che ci vorrà Andreus, non voglio perdere i poteri per degli stupidi graffi. Subito dopo mi si avvicina Medea porgendomi l’unguento, la blocco con una mano prima che possa spalmarlo. Mi dice anche lei di volermi parlare. Ma che è oggi? Efrem di qua, Efrem di là. Sbuffo leggermente infastidito e mentre sto per alzarmi, ecco che Markus mi si avvicina tutto carico e con un assurdo ghigno sulle labbra. Prende un bicchiere con dell’acqua e dopo avermi squadrato da capo a piedi sputa il contenuto per terra dicendomi in tono stupido «ti dona, sai?» per poi voltarsi a guardare la pozione sul comodino. Un coglione. Guardo Medea, facendole cenno di seguirmi e mi alzo dal letto, tocco con un dito la spalla di Markus «ah ehm…» non appena si volterà gli rifilerò un potente pugno in faccia, dritto sul suo occhio sfregiato. Il colpo dovrebbe essere sufficiente per farlo indietreggiare e barcollare «puoi andare…» gli dirò con lo stesso suo tono sarcastico. Senza aspettare una sua reazione mi allontanerò dalla sala insieme alla ragazza, una volta accertatomi che non ci sia nessuno, entreremo nella sala comune e le dirò, poggiandomi a una parete e tenendo d’occhio l’entrata «dimmi pure…» tono fermo, deciso, non noterà particolari emozioni nella mia voce…


    *Azioni e frasi di Markus e azioni di Medea concordate con Damnedgirl e Lilla_20

  4. #764
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide



    Efrem beve un paio di sorsi dalla pozione e sotto i miei occhi vedo le sue ustioni sparire lentamente. Sgrano gli occhi «Allora funziona davvero!»
    Poi mi fa cenno che non vuole l’unguento, sposto quindi lo sguardo su di esso ma lo lascio al suo posto, a quanto pare o vuole tenersi il resto delle ferite o preferisce che sia Andreus a curarlo, in ogni caso non sono affari miei quindi non insisto.
    Sto ancora aspettando la sua risposta ma non ho fretta, dopotutto ho aspettato fino ad ora, aspettare un altro po’ non mi cambia nulla.
    Lo guardo girarsi verso Markus e rifilargli un pugno in piena faccia o meglio, proprio sull’occhio sfregiato.
    Sgrano nuovamente gli occhi, ma che hanno questi due? Perché Markus ha deciso di unirsi a noi se, a quanto pare, i loro rapporti non sono affatto buoni?
    Ancora una volta non sono affari miei quindi non mi immischio ed al cenno di Efrem lo seguo nella sala comune.
    Chissà come prenderà ciò che gli dirò, magari se la prenderà pure con me ma non mi importa, io voglio dirglielo, alle conseguenze penserò quando si verificheranno.
    Mi schiarisco la voce prima di cominciare a parlare «Non amo fare la spia ma stiamo tutti sulla stessa barca e certi comportamenti non li sopporto e non li condivido…» faccio una piccola pausa per prendere fiato prima di continuare «Ciò che ti sto per dire riguarda il giorno, la sera, be’ mi hai capita, d’altronde qui dentro si perde la cognizione del tempo e non so più quanto tempo fa è successo, in cui sono arrivati Markus e Shayla e tu…»
    Ed ora come continuo? «… tu hai usato la tua aura su di noi… be’ quando sei andato via siamo rimasti tutti in infermeria… be’ a mio avviso dovresti fare particolare attenzione ad Ananya ed a Yadirha. Nessuno di noi è stato felice di ciò che hai fatto ma loro in particolare si sono accanite contro di te. Ananya ha messo in discussione la tua capacità di comando e Yadirha le è andata praticamente dietro.»
    Mi fermo ancora una volta per vedere la sua reazione ma non mi metterò in difesa né tanto meno mi allontanerò da lui.
    «Tu sei il nostro Capo e da quello che so non hai costretto nessuno a seguirti, ma se qualcuno sotto il tuo comando non si fida del tuo comando potrebbe anche rivoltartisi contro o fare il doppio gioco con i nostri amici o addirittura tentare di ucciderti.» Spiego seria.
    Non so cosa vogliano fare quelle due, ma io non mi fiderei.
    «E’ tutto ma, nonostante io non mi ritenga una spia, se ti ho detto tutto ciò è perché credo nella nostra causa e nonostante non sia una guerriera esperta darò il mio massimo contributo a questa guerra e di certo non vorrei perderla per via di due persone che a questo punto non so quanto ancora credano nella causa».
    Lo guardo, chissà cosa starà pensando e all’improvviso mi viene in mente il comportamento di Markus in quell’occasione.
    «Ah dimenticavo! Invece il nuovo arrivato ti ha difeso sai?»
    Non aggiungo altro, magari sarà lui a dirmi qualcosa anche se conoscendolo sono certa che non lo farà.
    Finalmente sono riuscita a dirgli quello che volevo dirgli, dopotutto Yadirha merita una lezione per come si è comportata con me a Franthalia, non mi è proprio piaciuto che mi ha lasciato a cavarmela da sola per tornare al Rifugio.
    Gli ho detto tutto quindi rimango in silenzio in attesa di una sua reazione sperando di uscire indenne dalla Sala Comune, se Efrem non mi dirà nulla andrò in cucina a mangiare qualcosina dato che il mio stomaco comincia a brontolare, in caso contrario rimarrò ancora un po’ ad ascoltarlo ed a rispondere ad eventuali domande.


    ** Azione del pugno preso concordata con Damned
    Ultima modifica di Lilla_20; 1st July 2015 alle 00:52

  5. #765
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Daphne sembra gradire la tisana.


    Menomale, pensavo di aver esagerato troppo con la spezia. Di solito era Myricae a preparare le varie tisane, soprattutto dopo che avevo mangiato troppo. Ho imparato da lei qualche segreto in cucina… oltre a saper fare un buon idromele e giocare d’azzardo… e ruttare come i pescatori, ok… ho imparato più danni che utili da quella donna. «In realtà mi ero appena svegliata, ma non avevo molta voglia di raggiungere gli altri» beve ancora qualche sorso per poi guardarmi quasi estasiata «Mh... con cosa l'hai fatta? E' veramente buona!»


    prende a mangiare un altro biscotto, la guardo un po’ sorpreso e un po’ contento «ho usato della melissa che era in dispensa… non pensavo ti piacesse tanto!»


    nel frattempo la ragazza prende a divorare un biscotto dopo l’altro. Ne prendo un paio prima che li termini tutti. «Scusami ancora per ieri e... scusami per la lettera... scusami per Kaleb, scusami un po’ per tutto» tossico con forza a causa di un pezzo del biscotto che mi va di traverso. Tossisco ancora una volta e innaffio tutto con un lungo sorso della mia tisana e tiro un profondo respiro dopo.


    «Tranquilla per ieri, eri nervosa e ho cominciato io a provocarti con Gaya… non hai colpe…» le dico mostrando sorriso a trentadue denti. Torno poi sull’argomento che mi scotta un po’ di più, forse se ne accorgerà dal mio sguardo, ma non riesco a mascherare «quanto alla lettera e a Kaleb, tranquilla, non me la sono presa. È tuo fratello, capisco quanto ci tieni, come io tengo a Cassandra e anche io per lei farei di tutto pur di vederla felice.» le dico rasserenandomi un po’ e prendendo un ultimo sorso della tisana prima di posare la tazza vuota sulle mie gambe e cominciare ad alternare lo sguardo


    da lei alla tazza e dalla tazza a lei…

  6. #766
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    «Tranquilla per ieri, eri nervosa e ho cominciato io a provocarti con Gaya… non hai colpe…»
    Già... nervosa è un eufemismo, ero un misto tra l'incazzata nera e la vergogna fatta persona, ora Efrem sa tutto e la cosa peggiore è che non ho visto alcuna espressione su quel volto, non gli ha fatto nè caldo, nè freddo, si è solo spazientito per la perdita di tempo, la riunione era molto più importante del macigno che mi stava piombando addosso. Già... perchè tanto lui non sa, non può sapere... crede che sia una cotta come tante, di quelle passeggere ed adolescenziali, non sa quanto vorrei che fosse così realmente



    «quanto alla lettera e a Kaleb, tranquilla, non me la sono presa. È tuo fratello, capisco quanto ci tieni, come io tengo a Cassandra e anche io per lei farei di tutto pur di vederla felice.»



    Cassandra... deve soffrirci parecchio Andreus per questa situazione, io sto male al pensiero di Kaleb e Kol in guerra, ma non sono miei nemici, non me li troverò mai contro in battaglia, lui invece... vorrei poter dire qualcosa che gli sia di aiuto, ma sarei di una banalità disarmante "Sì... hem, sono contenta che tu abbia capito e sul serio ci ho sperato per voi due, ma si vede che non doveva andare così, sarà banale, ma è vero che al cuor non si comanda, odio... odio dover dire questa cosa..."

    l'osservo in silenzio per qualche secondo, mentre mando giù l'ultimo boccone del biscotto "Sì, hai ragione..." ma nella sua frase successiva, mi sembra che abbassi di un tono la voce "... non sai quanta!"

    Poggio la tazza sul comodino e poi prendo la sua mano "Sono una egoista, penso solo ai miei... drammi, se così vogliamo chiamarli"

    Sorrido appena "C'è qualcosa che non va?"

    *frase di Andreus concordata

  7. #767
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    Il fissare la tazza si sta rivelando anche più interessante di quello che pensavo. Dopo qualche minuto imbarazzantissimo di silenzio, Daphne prende a parlare


    «Sì... hem, sono contenta che tu abbia capito e sul serio ci ho sperato per voi due, ma si vede che non doveva andare così, sarà banale, ma è vero che al cuor non si comanda, odio... odio dover dire questa cosa...» resto in silenzio.


    So quanto ha sperato di vedere me insieme a suo fratello, ma io non me la sono sentita di mentire a suo fratello, come non me la sentirò mai e come non mi sento di mentire a lei. Dopo Efrem e… vabbè, quello stronzo di Markus, lei è l’unica che lo sa. Anche se penso qualcuno l’abbia già capito… no dai, a chi vuoi che importi delle mie turbe mentali. Le do ragione e inconsciamente sento di dire anche troppo di quello che volevo dire. Serro le labbra ma ormai il danno è fatto. Ora penserà che nascondo qualcosa e tutto un giro continuo.


    D’un tratto la ragazza posa la tazza sul comodino «sono una egoista, penso solo ai miei... drammi, se così vogliamo chiamarli» vedo la sua mano posarsi sulla mia e un sorriso comparire sulle labbra «c'è qualcosa che non va?» oh dei. Non ce la faccio. Non sai mentire Andreus!


    Non sai mentire! Sei un pessimo bugiardo! «Sì…» scuoto il capo con forza «cioè no! Il mio cervello sta ruttando in questo momento!» no. Ok, ora glielo dico… prendo un respiro… 1… 2… 3… e… no. Di nuovo 1… 2… 3… e… ARGH! Non ce la faccio! «Ti va di dirmi della battaglia?» Daphne comincia a fissarmi, contrariata «ti ho già detto della battaglia, Andreus... Cosa c'è che non va?» sei un coglione…


    prendo un altro respiro, stavolta più profondo dei precedenti, tempo qualche minuto e la stanza sarà tutta nel mio naso. «Daphne… mi rendo conto che nascondertelo sta diventando stupido… a te poi, che considero al pari di una sorella…» cerco i suoi occhi sperando che tutto ciò che sto per dirle non la faccia infuriare «ho rifiutato tuo fratello per un motivo ben preciso, non volevo mentirgli e non voglio mentire nemmeno a te.» è il momento… o la va o la spacca. «Io… amo… Gtopy» farfuglio mentre sento immediatamente la bocca seccarsi di botto…

    *Frasi e azioni di Daphne concordate con Eclisse84

  8. #768
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    «Daphne… mi rendo conto che nascondertelo sta diventando stupido… a te poi, che considero al pari di una sorella…»




    Sì... certo, tante belle cose, ma non capisco a cosa voglia arrivare, inizia a preoccuparmi, mi nasconde qualcosa? Una malattia? «ho rifiutato tuo fratello per un motivo ben preciso, non volevo mentirgli e non voglio mentire nemmeno a te.» attimo di silenzio... sei etero e non me lo vuoi dire? Guarda che non c'è nulla di male Andry, potrei farci pure un pensierino «Io… amo… Gtopy»



    C-che? Aggrotto le sopracciglia, non ho capito una ceppa, l'ultima parola gli è morta in gola e n'è venuto fuori un bofonchio, ho solo capito che ama qualcuno... o qualcosa "Andreus, non parlo l'elfico antico... ammettendo che quella parola lo sia." Stringo la presa sulla sua mano e lo guardo seria "Sputa l'osso, adesso"



    Andreus mi guarda e sembra prendere aria... "Io amo Efrem da quando sono arrivato alla torre tanti anni fa! So che avrei dovuto dirtelo prima. So che ora mi consideri un grande e grosso idiota, ma è vero, io ho rifiutato Kaleb perchè non volevo mentirgli su ciò che provo per Efrem"

    .................................................. ........................................ io .................................................. ............... non riesco a pensare a niente .................................. Efrem... Andreus, Andreus ama Efrem...... forse non ho capito bene. Non riesco a muovere un muscolo, non riesco neanche a chiudere gli occhi, che sono rimasti sgranati...."Fa quello che vuoi, ma almeno non uccidermi".................................................. .................................................. .................................................. .............. "E-Efrem?"



    *Frase di Andreus concordata

  9. #769
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
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    I miei passi affondano sul grezzo legno delle scale per raggiungere la superficie, quella superficie che mi donerà un po’ di respiro, un po’ di sollievo.
    Cosa ho detto? Perché mi sono rivolta ad Efrem in quel modo?
    Ha anche annuito, ha dato la sua disponibilità nell'ascoltare ciò che ho da riferire, ora che sono così vicina nel svelargli la mia natura, non sono più tanto sicura di volerlo fare…ho timore della sua reazione, di sicuro visto il nervosismo che già gli aleggia attorno oggi visto come ha conciato Markus, la mia verità non farà altro che alimentare ancor di più la sua rabbia, il suo disappunto…non ne uscirò illesa di questo sono quasi convinta, ma sono più le ferite nell'animo e nell'orgoglio a preoccuparmi che quelle fisiche.
    In che casino mi sono cacciata? Perché voglio rischiare consapevolmente così la mia vita?
    Semplicemente perché è giusto, è giusto che il velo che ho costruito si dissolva, io sono qui, lui vuole fidarsi di me, il biglietto che gli ho lasciato quando ho varcato il freddo blu del Glados….non passerà di certo come atto d’onore, quanto un atto di dubbia natura, ma cosa potevo fare?
    Io dovevo, io devo capire.
    Spalanco infine la cripta che nasconde il nostro ingresso, la richiudo alle spalle mentre spingo il pesante portone per l’ennesima volta. Respiro a pieni polmoni la dolce brezza dell’alba inoltrata, assorbo il calore dei timidi raggio di sole fissando l’orizzonte , potrebbe essere l’ultima volta che compio questo gesto per me così meccanico.
    I miei pensieri navigano per acque tumultuose; ricordi che si annidano nella mente e ritornano prepotenti ad affiorare lasciandomi senza respiro per la durezza del destino; tutto quello che mi sta succedendo, quello che mi sta accadendo attorno sembra non avere senso eppure non è così…si chiama fato, oppure destino. Un destino voluto e cercato, ma spetta solo a me realizzarlo benché forse mi costerà parecchio caro.
    Scorgo un angolo d’ombra tra i massi caduti da una parete del fatiscente monastero, mi siedo per terra, appoggio la schiena reclinando indietro la testa, chiudo gli occhi mentre cerco le parole adatte per poter parlare con franchezza ad Efrem…Andreus perdonami se non ho parlato prima con te di ciò che sono realmente, di ciò che voglio ma …tu sei stato l’unica cosa più simile ad una famiglia in questo ultimo anno,non volevo perdere anche te anche se forse … forse ora dopo ciò che dirò ad Efrem sarà troppo tardi.

    Perdonami se puoi ma questa verità sta diventando troppo pesante da sopportare…
    Ciò che vorrei è solamente vivere serena senza il peso di un cognome e di un passato così opprimente da sostenere...vorrei solamente essere libera.
    Ultima modifica di DELTAG; 1st July 2015 alle 17:09

  10. #770
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn


    Uhm… Pare che io abbia interrotto un’allegra partitina a carte tra Shayla, Andreus e la mora. Che peccato. Mi piace giocare soprattutto quando fingo di far vincere un avversario e poi alzando la posta in palio gli levo anche le mutande! Questo è comunque un dettaglio molto interessante sul conto di Andreus: magari riesco a rimediare qualcosa… Ma tenterò solo se e quando saremo più in confidenza perché non voglio che mi arrivi un altro mattone in testa. Andreus, libera finalmente il povero ratto, torna a concentrarsi sull’intruglio che conferma funzionare e mentre scrive ci ripete, <<Pozione di Sepyra. Rimargina le ferite e i danni di lieve entità. Possono essere fatti fino a due sorsi nell’arco di una giornata. Se verrà bevuta una terza volta, si perderà i poteri per lo stesso arco di tempo>>.



    Sì, tutto molto utile… Sempre che non mi riducano per l’ennesima volta in fin di vita. Andreus dopo aver chiesto ad Efrem di parlare se ne va, seguito poco dopo da Shayla che però, come suo solito, non può proprio fare a meno di mostrare la mercanzia con la scusa di testare l’intruglio. Non le do molta importanza, ignorandola bellamente, ormai ho capito che con lei non concluderò nulla visto che è buona solo a parole... Sì… Mi sono legato al dito il rifiuto a letto. Decisamente.



    Torno con lo sguardo verso Efrem, per la precisione su quel che c’è vicino al letto. La mia sacca… Diamine! Se la vede, alterato com’è, la fa a brandelli con la sua falce. Devo fare qualcosa ed in fretta. Prendo un bicchiere lasciato incustodito ed intanto che rifletto sul da farsi lo sciacquo e poi lo riempio con dell’acqua pulita. Proprio quando Efrem sta per alzarsi camuffo l’agitazione con un bel ghigno e bevendone un sorso cerco di distrarlo, sollevando entrambe le sopracciglia ed indicando con gli occhi la sua gonnella. Intanto, senza farmi notare da lui, calcio sotto il letto la mia sacca che mi appuro non sia più in vista sputando a terra il sangue misto ad acqua. Concludo il teatrino con un complimento ironico, <<ti dona, sai?>>, e do le spalle ad Efrem che non sembra essersi accorto di nulla.



    E’ fatta! Attendo che l’uomo sloggi dalla stanza e, giusto per perdere tempo, fingo di leggere la nota di Andreus ma un <<ah ehm…>> seguito da un dito che picchietta sulla mia spalla mi fa voltare in sua direzione e… SBAM! Vedo tante stelline che roteano attorno alla mia testa ed una dichiarazione di puro amore esce dalle mie labbra, <<Testa di ca**o!>>. All’occhio sinistro doveva colpirmi… Tra tutti i maledetti punti che ci sono proprio quello! Lo ha fatto apposta. Stronzo. Assieme al dolore sento che la rabbia risale con prepotenza. <<Puoi andare…>>, mi dice atono come suo solito. Eh? Ed andare dove? A farmi una passeggiata fuori nell’attesa che un reale mi decapiti? No, grazie! Ringhio tenendomi con una mano il viso e proprio mentre Efrem lascia l’infermeria sbotto urlandogli contro, <<Ma va te a quel paese!>>, e do un calcio di prepotenza al comodino su cui sono poggiate una brocca, un catino ed alcuni asciugamani facendolo ribaltare. Resto incurante dei cocci sparsi in terra e nonostante Efrem sia andato via continuo ad insultarlo, furente.



    Che stupido! Mi ero illuso di poter ragionare con lui ed invece il bastardo ha sbandierato ai quattro venti i fatti mie, mi ha pestato a sangue ed ora cerca di lasciarmi nei guai, con tanto di occhio nero. Slitto furibondo con lo sguardo per la stanza finché i miei occhi non indugiano sull’ascia ed un vortice di ricordi mi riaffiorano nella testa lasciando che sia l’amarezza a prendere il posto del rancore.



    Che diamine sto facendo? Perché mi sono lasciato convincere a venire qui e combattere per lui? Punto la mano tesa verso la mia arma e, lentamente, la chiudo a pugno facendo sparire l'ascia in una nuvola di cenere.

    Regrets - Arma richiamata
    In quel frangente, così come oggi contro di lui, mi sento vicino a mio padre e... Come quella volta, come quella dannata notte, in cui non sono riuscito a fare nulla, ecco come ora mi sento: uno schifo, un inutile fallimento, un vigliacco che non è riuscito a dare alla sua famiglia il riposo che merita. Sospirando abbasso lo sguardo e, prima di lasciare la stanza, bevo un sorso della pozione di Sepyra giusto per non girare con un occhio nero all'interno del covo. Afferro dunque la sacca e scendo le scale raggiungendo così la mia stanza (e quella di Andreus) dove la abbandono a terra. Ma non mi fermo e me ne vado dritto in cucina cominciando ad aprire ogni singolo sportello alla ricerca di alcol…
    Ultima modifica di Damnedgirl; 5th August 2015 alle 22:44



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

 

 

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