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  1. #811
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    A causa dei colpi subiti Markus sottrae 65 punti costituzione, Shayla sottrae 45 punti costituzione, Isyl sottrae 40 punti costituzione, Efrem sottrae 35 punti costituzione e Medea sottrae 15 punti costituzione

    Attenzione: Markus è in pericolo di vita.

    (Punti calcolati nell'eventualità in cui Markus dovesse prendere tutti i colpi)

  2. #812
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    La ragazza annaspa riversa nella polvere del monastero. Mi fissa a metà tra il furente e il non so che altro, sbuffo rumorosamente, sono seccato da tutte queste moine. Guardo la sua figura contorcersi per il dolore trattenendosi però dall’urlare per darsi ancora l’aria della guerriera fatta e vissuta. «Efrem…volevo parlare in privato con te perché è… una questione piuttosto delicata e… non so come gli altri la potrebbero prendere, soprattutto Andreus…lui è stato per me la persona più vicina ad una famiglia in ...questo lungo anno e…va be…» alzo un sopracciglio con sospetto su quanto ha appena detto. Che forse stia complottando con quelle due per farmi fuori? Non sarebbe la prima, in tal caso vedrò di finire il lavoro prima che possa dire le sue ultime parole, ma non penso che Andreus avrebbe aiutato qualcuno sapendo di non potersi fidare. La vedo respirare profondamente un paio di volte prima di continuare «… credo che questo non ti debba interessare. La questione è un’altra. Il mio vero nome non è Keyra…» mi sporgo appena dalla panchina per guardare meglio la donna. Oh beh, adesso comincia a diventare interessante la conversazione. Dimmi tutto cara. Sul mio volto si apre un ghigno, non ho idea di come lo interpreterà, le basta solo sapere che non sarà una cosa piacevole. «… sono di origine nobile… nel Diamante incastonato nel mio prezioso Stiletto è scritto chi sono… mi dispiace per non avertelo detto prima, nemmeno Andreus sa di questa cosa…io…» ah. E… quindi? Ci sono nobili e nobili implicati in questa guerra e lei? Pensa di dirlo solo ora? Alzo le spalle quasi annoiato quando la sento scusarsi «e ora? Pensi di ricevere un trattamento migliore, un premio solo perché sei di “sangue nobile”?» rimarco sulle ultime parole facendo il gesto delle virgolette «hai idea di quanti come te sono implicati in questa guerra? Io lo sono, o meglio, lo ero visto che i miei titoli saranno caduti assieme a quelli di mio padre e di tutti i Targaryus compresa Anne.» dico in tono piatto, ormai non m’importa più nulla del titolo nobiliare, mio padre non ha mai saputo che farsene dopo la morte di mia madre. «Medea è di origine nobile, suo padre è morto ingiustamente per mano di Lantis, Lucynda anche, Daphne fa parte anch’essa di una casata importante per il regno… persino Andreus, lui proviene da una delle più fedeli e antiche casate di Dohaeris, pensi di sentirti più importante di loro?» prendo un respiro totalmente scocciato da questa sceneggiata «che tu abbia un nome, piuttosto che un altro non mi cambia niente… ciò che m’interessa ora è vedere come te la cavi in battaglia, cosa che ho visto essere ancora da migliorare a mio avviso…» la guardo scocciato in attesa che dica altro, se non ci saranno altre storie, scenderò di sotto…

  3. #813
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel



    «E ora? Pensi di ricevere un trattamento migliore, un premio solo perché sei di “sangue nobile”?»

    Lo guardo stupita da queste sue parole, a quanto pare ha frainteso quello che volevo dire.
    «hai idea di quanti come te sono implicati in questa guerra? Io lo sono, o meglio, lo ero visto che i miei titoli saranno caduti assieme a quelli di mio padre e di tutti i Targaryus compresa Anne.»
    Il suo tono è piatto, senza emozioni, nemmeno quando menziona Anne sua cugina:
    «Medea è di origine nobile, suo padre è morto ingiustamente per mano di Lantis, Lucynda anche, Daphne fa parte anch’essa di una casata importante per il regno… persino Andreus, lui proviene da una delle più fedeli e antiche casate di Dohaeris, pensi di sentirti più importante di loro?» Fa un profondo respiro è visibilmente scocciato, ancora non capisce «che tu abbia un nome, piuttosto che un altro non mi cambia niente… ciò che m’interessa ora è vedere come te la cavi in battaglia, cosa che ho visto essere ancora da migliorare a mio avviso>>
    Sono arrabbiata, delusa , amareggiata , non pensavo che lui avesse questa opinione così negativa sul mio conto, io non sono niente di ciò che sta dicendo e sostenendo, non sono colei che sta descrivendo:
    << So benissimo che ci sono tante persone come me che stanno combattendo questa guerra, io non mi ritengo di essere migliore di nessuno! Anzi …se mai sono peggiore! E’ il tuo aiuto che sto chiedendo rivelandoti ciò non certo perché credo di essere più importante! >>
    Il mio tono è amareggiato, da gatto ferito,per poi accentuarsi verso la fine della frase , non pensavo mi giudicasse così piena di me, non lo sono mai stata a dire il vero:
    <<Chi ti credi di essere… per giudicare senza sapere? Hai idea di quello che… ho passato e sto passando da quando sono qui? No certo che no, troppo impegnato a….a non ascoltare ciò che le persone vogliono dire, o ad ascoltare solo ciò che vuoi! Sei bravo ad alzare la voce, menare di falce e …giudicare!>>
    La rabbia nuovamente prende il sopravvento facendomi uscire le parole come fossi fiume in piena senza argini a fermare la sua avanzata.
    Fermati Keyra, placa la tua ira, lascia parlare la ragione!

    Non riesco a tenermi dentro tutto ciò, il fiato è spezzato da dolorose fitte ma continuo:
    << Mio padre è Lord Tinnuviel, lavora per i Leithien! Quei Leithien che hanno una parte del loro diamantifero didietro sul trono di Dohaeris… quel trono che presto il principe Lantis occuperà! Lavora per coloro che odio , lavora per coloro che mi hanno portato via non solo la sua umanità ma anche mia madre! >>
    Oddio no, non dirlo, non farlo!
    Non lo guardo, abbasso lo sguardo, parlo consapevole che probabilmente ho sbagliato ad aderire alla sua causa, mi sa che qui non c’è posto per me, come da nessun altra parte del resto... il mio tono si fa più calmo, pacato perdendosi nei ricordi.
    <<L’ultima volta che ho visto il suo dolce volto, ho visto il suo corpo bruciato, fatto a pezzi e abbandonato sul pavimento di casa mia come se fosse stato solo un ceppo per fuoco! Dopo di lei ho perso anche colei che mi faceva da tutrice, colei di cui fiera porto ora il nome! Ho abbandonato casa titolo e casato per sfuggire ad un matrimonio combinato per il bene dei commerci di mio padre, ho ucciso sabotando i suoi commerci in segreto e, tutte le volte che l’ho fatto , che ho affondato la mia lama nel corpo di un soldato della scorta , ho maledetto il giorno in cui sono nata figlia femmina di un uomo che avrebbe voluto un maschio! E vuoi sapere cosa penso? Che non cerco compassione, che non mi pento di nulla…se non del fatto di essermi fidata a parlare con te di queste cose! >>
    Non riesco più a trattenermi, le lacrime scendono mescolandosi al sangue, sono lacrime di rabbia, il dolore continua a crescere sia nel corpo che nel cuore, credevo di poter parlare con lui, volevo essere sincera almeno con lui, e invece ho sbagliato … ancora una volta…
    << Ebbene cosa farai ora? Riderai di me , bene fallo pure! Vuoi vedere come me la cavo in battaglia? Ebbene, sono qui, colpiscimi , feriscimi, sfoga la tua frustrazione e la tua rabbia su di me, avanti fallo! Non mi importa più nulla! >>
    Anche se sono ferita, non intendo andarmene da qui senza aver reagito alle sue parole come si deve!
    Non sono una codarda! Sarò una scarsa guerriera ma non sono una codarda!
    Sento dentro di me nuovamente la rabbia, tutti i sentimenti negativi che provo per lui annidarsi fondersi sfogarsi prendendo forma attorno a me.
    Il dolore è molto insistente ma io voglio essere più forte! Stendo la mano destra alzandomi da terra con fatica mentre uno sguardo fiero e deciso si delinea sul mio viso , punto il mio braccio verso di lui, verso quella panchina dove le sue ossa giacciono…scaglio il mio Vento. Spero di colpirlo, centrarlo in pieno ribaltarlo a terra…se riuscirò nell’intento concentrando le mie forze correrò verso di lui cercando di prenderlo in contropiede e, se lo vedrò a terra mi metterò a cavalcioni su di lui bloccandolo a terra con il braccio sano e il peso del mio corpo poi mi avvicinerò al suo orecchio :
    << Pensa di me ciò che vuoi… credi ciò che vuoi, io … sono stanca di passare per quella che non sono! Se vuoi uccidermi, fallo pure, ma non mi lascerò uccidere senza combattere, non da te!>>



    Vento - Tornado ---> Attivo – Si genera un vento impetuoso che sbalza via il nemico per cinque metri, causandone danni da impatto di media entità
    Menelmir ---> Arma in forma dormiente
    Ultima modifica di DELTAG; 7th July 2015 alle 19:17

  4. #814
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Markus Obelyn

    Non so come ma riesco ad afferrare Shayla dalla gola e trascinarla di peso verso di me così da creare uno scudo umano. Come per magia poi sento che la testa smette di girare, la nausea passa ed io riesco a respir… No. Con questa puzza di carne umana bruciata forse è meglio non farlo. Storcendo il naso stringo la presa sulla gola di Shayla, onde evitare che mi scappi, e guardo distrattamente Anne che si lancia verso Medea… Hey, ha grinta!



    Non posso però gustarmi lo spettacolino perché Shayla si ingelosisce e mi tira una gomitata allo stomaco, proprio sull’ustione che mi fa fatto il SUO pugnale da quattro soldi. Maledetta stronza.



    Boccheggio, annaspando in cerca d’aria, ma qualcun’altro mi ferisce al braccio sinistro facendomi allentare la presa sulla gola di Shayla ed imprecare più di qualche dio minore. Guardo il punto, incredulo, inarcando un sopracciglio. Una spada…. Una schifosa spada volante mi ha appena colpito! Bene. Perfetto. Pure i fantasmi ci si mettono ora? La spada slitta via ed un fiotto di sangue mi fuoriesce dalla ferita.



    Nonostante il braccio mi funzioni ancora decido di mollare la rossa ma la stronza mi anticipa pensando bene di afferrarmi proprio dal polso sinistro ed una sensazione familiare mi mette allarme… Fuoco. Sta richiamando il nostro elemento ed io posso avvertirlo con chiarezza. <<Si puoi sapere cosa cacchio vuo- AHHHHHHHHHHHHHHHHHH>>, urlo dimenandomi dalla sua presa al pari di un ossesso, cercando di tirarle una pedata al sedere pur di levarmela di dosso. E finalmente lei lascia la presa senza che nessun altro mi attacchi. <<MA MI HAI SCAMBIATO PER UN FOTTUTO MANICHINO DA ALLENAMENTO?!>>, urlo con tutto il fiato che ho in gola e tra bruciore, sangue, vista annebbiata e dolore mi inginocchio a terra respirando a fatica mentre mi tengo “sollevato” con la mia ascia. Sono stremato, riesco a malapena a tenere gli occhi aperti ma non posso mollare… Shayla è arrabbiata al pari di una iena e se mi colpisce ancora credo che mi debbano raccogliere con un cucchiaino alla fine di questo scontro. Mi serve un diversivo. Inspirando faccio appello alla mia natura d’elfo e socchiudendo gli occhi creo un legame con i miei amichetti pelosi… Ragni. Proprio la tipologia di insetto che Shayla ama tanto!




    Simbiosi

    Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni. Gli effetti sono diversi a seconda del grado:

    Esperto - Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch’egli si calmerà. (ciò vale per tutti gli stati umorali).
    Cerco di infondere in loro tutto il mio dolore e la rabbia istigandoli ad infastidire tutte e tre le ragazze ed in modo particolare Shayla. Attenderò un minuto affinché gli insetti creino un po’ di caos in stanza e poi, accumulando le ultime energie che mi sono rimaste, tenterò una… FUGAH!



    Se riuscirò mi appiattirò contro il primo angolo buio che vedrò e resterò accucciato ed in silenzio, nascosto nell’ombra...



    Regret - Arma in forma passiva
    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th August 2015 alle 00:11



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  5. #815
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Non appena il mio, a quanto pare, spreco di fiato termina, la ragazza dà sfogo a tutta la sua frustrazione. A malapena riesco a seguire quello che mi dice, parla e mi narra di come ha perso la madre, la tutrice e forse anche il padre… ah no, quello lavora per i Leithien, quando mai? Chi non leccherebbe il culo a Tywin per un poco di considerazione? La guardo continuando a non comprendere il collegamento con quanto ho detto, sta solo dicendo ciò che altra gente non dice. Anche io ho perso persone, anche io ho perso familiari e amici e al contrario di lei, anche qualcuno in più… scuoto il capo, non voglio che capisca più del dovuto e cerco di ascoltare qualcos’altro di questo assurdo monologo. «Che non cerco compassione, che non mi pento di nulla…se non del fatto di essermi fidata a parlare con te di queste cose!» continuo a non capire il senso delle sue parole, mi pare di aver detto la verità prima e invece a quanto pare ho ferito i sui teneri sentimenti. Cosa dovevo dire? Mi dispiace Keyra anzi no… lady Tinnuviel, per il mio comportamento da gradasso e assurdo cattivone? Non sono la sua balia, non ho assunto questo ruolo per accudire dei bambini, e non ho ordinato a nessuno di seguirmi. Loro hanno scelto di appoggiare il mio ideale aggiungendoci i loro interessi, sono grato, a tutti loro per avermi seguito fin qui, ma non mi metterò mai a fare la balia che asciuga la lacrimuccia alla nobile bimbetta che ha perso il lecca lecca. «Ebbene cosa farai ora? Riderai di me, bene fallo pure! Vuoi vedere come me la cavo in battaglia? Ebbene, sono qui, colpiscimi, feriscimi, sfoga la tua frustrazione e la tua rabbia su di me, avanti fallo! Non mi importa più nulla!» ma… è pazza. Non ho altro da aggiungere. Vedo la ragazza alzarsi e con lei mi alzo io quando vedo la sua mano sollevarsi lenta verso di me. Cosa vuole fare? È stupida se pensa che mi farò colpire di nuovo. Siamo vicini e il suo colpo potrebbe farmi ribaltare con la panchina e lasciarmi scoperto, scatto di lato mentre una folata di vento mi investe il volto facendomi indietreggiare fino a urtare la panca, continuo a correre fin quando non sono alle sue spalle. Ignoro totalmente ogni sua mossa, non ha senso sprecare forze con una che non ti sta nemmeno a sentire. Mi fermo un attimo alle sue spalle dicendole impassibile, se si voltasse ora vedrebbe solo una smorfia di disgusto sul mio volto «forse non ci siamo spiegati. Sono io che servo a te, non tu a me. Non ti ho compatita, non ho detto un bel nulla, dedicati ai monologhi interiori, perché il tuo unico risultato è la noia.» mi avvicino appena in modo che la mia voce sembri solo un sussurro privo di emozioni «qui tutti abbiamo perso qualcuno, solo… c'è chi piange con più dignità!» detto ciò, se mi avrà sentito o meno, girerò i tacchi e me ne andrò verso il mausoleo…

  6. #816
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Riesco a colpire Markus sia con la gomitata che col fuoco, grazie anche alla spada che credo abbia lanciato una delle due ragazze, probabilmente Medea, con la telecinesi. Il ragazzo reagisce al bruciore con un urlo di dolore.



    <<Si puoi sapere cosa cacchio vuo- AHHHHHHHHHHHHHHHHHH>> prima di dimenarsi e lasciarmi finalmente andare, dandomi una spinta al sedere che mi fa perdere per qualche secondo l'equilibrio, ma non abbastanza da farmi cadere.



    Respiro affannosamente portandomi le mani al collo ancora dolorante, mentre lui continua ad urlare più forte <<MA MI HAI SCAMBIATO PER UN FOTTUTO MANICHINO DA ALLENAMENTO?!>> mentre lo vedo stremato e quasi impossibilitato a reggersi in piedi.



    Si sorregge con la sua arma, e sto per dargli un calcio allo stomaco per stenderlo, quando ancora una volta quei maledetti ragni invadono la stanza. E' questione di un attimo, vedo i ragni cadermi addosso dal soffitto ed il ragazzo voltare le spalle per cercare di fuggire. <<Eh no!>>> urlo, prima di corrergli dietro e provare ad afferrarlo per la cinta del pantalone.



    Non te la cavi così, non dopo avermi bruciato i capelli e lanciato addosso per la seconda (o terza?) volta questi insetti schifosi addosso! Perché lo so che è stato lui, come con lo scoiattolo in camera mia, e stavolta non mi freghi! Lo guardo negli occhi sollevandogli il viso con forza, fino ad incatenare i miei occhi ai suoi per l'ennesima volta. Non dovrebbe poter opporre troppa resistenza, è troppo stanco e ferito. Quando sento l'influenza sulla sua mente farsi totale ed i suoi neuroni totalmente ubriachi del mio potere, parlo <<Ti piacciono così tanto questi ragni, vero Markus? Allora mangiali>> per poi lasciarlo, non infierirò ancora, non voglio ammazzarlo o rischierei l'ira di Efrem.



    Indipendentemente dalla sua reazione, se non mi colpirà ancora ma ne dubito date le sue condizioni, uscirò poi nel corridoio per arrivare alla rampa di scale dove urlerò <<Efrem??? Non avremmo una riunione da fare???>> sperando che l'eco lo raggiunga ovunque sia al momento. La battaglia si avvicina e ancora non sappiamo chi dovrà combattere...assurdo!


    *Charme - capacità di ammaliare e soggiogare la mente dell’avversario impartendogli un ordine (Non lo si può indurre a colpirsi da solo). Necessita di contatto visivo
    n.b. dal livello Maestro in poi l'ordine può essere duraturo (es: cancellare la memoria), si necessita del consenso di un master.
    • Esperto – Contatto visivo entro 5 metri

  7. #817
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Medea Euripide




    Sono ancora presa a guardare Markus per evitare altri attacchi da parte sua, quando vedo Anne corrermi incontro, peccato però che la vedo proprio all’ultimo momento così l’impatto è inevitabile.
    L’unica mi accortezza è cercare di cadere con meno danni possibili, quindi cerco di attutire un po’ la caduta allungando il braccio sano, ossia il sinistro.
    Una volta a terra la guardo tra il divertito ed il furibondo, d’altronde è colpa mia, ero io la distratta ed in battaglia non ci si distrae male!
    A proposito di distrazioni... da dove arrivano questi ragni? Cerco di mandarli con le mani mentre mi guardo intorno, va be' non importa, sono fastidiosi e basta.
    Cerco ancora di scacciarli mentre torno ad osservare Anne che sorride colpevole… io non ho pensato ad attaccarla, l’ho sempre vista una ragazzina indifesa e questo è stato un altro sbaglio… ma dal momento che vuole allenarsi l’accontenterò di certo…
    Con un ghigno accetto la mano che mi offre, una volta in piedi non lascerò la sua mano ma mi connetterò al mio potere che sento poi percorrere il mio corpo. Il mio elemento mi percorre tutto fino ad arrivare alla mia mano, ancora allacciata a quella di Anne, fino a congelarle tutto il braccio.
    Solo a questo punto la lascerò facendo qualche passo indietro.
    «Per caso vuoi allenarti con me?» Domanderò poi in modo sarcastico. «Sono pronta». Aggiungerò.
    Dopodiché mi metterò in posizione di difesa prestando particolare attenzione alla piccoletta, ma di certo tenterò di guardarmi pure dagli altri.
    Di solito non commetto lo stesso errore più di una volta.



    Scuola di magie e incantesimi: L’incantatore ha la capacità di concentrare la propria energia nel palmo di una mano e congelare ciò con il quale viene in contatto:

    Esperto Iceberg – Congela una porzione del corpo, causandone la paralisi e medi danni da congelamento
    Ultima modifica di Lilla_20; 8th July 2015 alle 16:18

  8. #818
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Lucynda Mellow


    Un urlo si propaga dal nulla, echeggiando vanamente per il soffitto. Ruoto la testa spaesata in ogni direzione, cercando di capire se ho avuto un miraggio. No. Impossibile. Se qualcuno mi avesse fermata, costui o costei poteva essere una persona in carne ed ossa. La lama della Tenebris sta sfiorando il punto in cui vi è presente il cuore... un cuore non pienamente sazio dall'angoscia, quando sorprendentemente sento tirare la spada dalla gittata opposta, come se questa volesse abbandonarmi e non rispondere più ai miei comandi



    «Ma cos…»
    inarco un sopracciglio stizzita, possibile che io non abbia l’onore di concedermi un suicidio in santa pace?! Dovranno rompermi le palle anche da morta?!
    Tiro con forza la spada, ma la scarsa energia non me lo permette... mi sembra di giocare, in un afoso pomeriggio d’estate, al tiro alla fune con Andreus e Cassandra... maledizione!
    «E’ inutile che insisti, la spada non trapasserà MAI la carne della sua detentrice!»
    continua a provocarmi con quel tono da Hai Capito Chi E’ L’Uomo... mentre la spada svolazza a circa due metri da me, nelle vicinanze del cassettone, emettendo un tonfo metallico non appena l’acciaio dell’arma tocca il suolo. Ma chi cazzo sei? Come hai osato disturbarmi? Mi stavo deprimendo così bene! «VAI VIA!» urlo al culmine della pazienza, sono snervata da tutte queste interruzioni improvvisate, perché gli Dei ce l’hanno con me? Cosa c’è di sbagliato in me? COSA?! «No, non ci sarà alcun dietrofront finché non mi darai delle spiegazioni più esaurienti di quel che ho intravisto, nipote.» mi dice la misteriosa entità con una certa fermezza. Nipote? No... ancora lui... non può essere... sono stata sgamata da uno spirito?! Lucynda, la tua dignità è andata a farsi fottere per l’eternità. Decisamente.
    Nel momento in cui faccio leva con la mano per ricompormi in piedi, dalla spada fuoriesce una figura deformata, la quale in pochi istanti si manifesta, in tutta la sua immaterialità, dinanzi al mio cospetto… è lui, il Rovinatore di Suicidi Altrui… nonno Geraldum. Inspirando profondamente, aggrotto la fronte e mi precipito su quel viso dai lineamenti così ingenui, agganciando i verdi delle nostre iridi come catene che cercano di rimanere saldi a tutti i costi, nonostante le loro vigorosità non si equivalgono«Spiegazioni? Vuoi delle spiegazioni esaurienti, nonnetto? E sia, te lo dirò in parole povere: mi fate SCHIFO tutti quanti! Sei felice adesso?» sputo acida, non sono mai stata così convinta di pronunciare tali parole.
    «Mi auguro che dalla bocca della verità sia uscita una menzogna per questa volta. Sappi che ce ne vuole di coraggio per confessare certe cose, Lucynda... sei ammattita per caso?»
    menzogna, tsk... ma quale menzogna, è la pura verità. Perfino il sarcasmo lo conferma. «Tu non sai cosa significa essere innamorata di un uomo che non ricambia i tuoi sentimenti, non sai cosa significa rivivere completamente il passato, senza tralasciare alcun dettaglio, non appena incroci i suoi occhi dopo tanti anni... ti pare che io abbia gioito quando mi resi conto che l’amicizia con Andreus è ormai divenuta una cosa superficiale? Ti pare che io mi fossi dimenticata del suo fisico possente, dei suoi splendidi porcospini che si ritrova in testa, durante le mie serate quotidiane trascorse nel palco delle varie taverne? Mio padre aveva ragione quando mi ordinava di essere acida con tutti fin da piccola, nessuno è pronto a sostenere un’amicizia vera, tutto va e viene come se nulla fosse… tu non sai niente, niente di come stanno seriamente le cose!» le lacrime rigano ancora una volta il mio viso, le parole mi escono, a momenti smorzate dai singhiozzi, come dei sacchi di merda pronti a rivoltarsi contro il fondo del gabinetto. In momenti come questi non esiste la calma, per niente «E adesso, se vuoi farmi il piacere di ritornare sul serpendaglio, lasciami esaudire il mio ultimo desiderio. Ho una volontà propria, e di certo non sarai tu a strapparmela dalle mani, essendo uno spirito libero!» mi strofino il volto con gli indici e i medi, sgranando di poco gli occhi per asciugarmi meglio. L’uomo non reagisce, non fiata, rimane immobile a fissare tutto il rancore racchiuso nella mia espressione facciale. Sul volto di egli non traspare alcuna delusione, rabbia o altro, lui è… tranquillo, se ne sta con i piedi piantati per terra a differenza mia. Come fa… come fa a sopportare la mia brutta persona? E’ così… strano. «Come vuoi nipote, ma sappi un’ultima cosa...» si avvicina, poggiando una mano sulla mia spalla, nonostante il contatto immateriale su un corpo umano non sia percepibile «…uno spirito, seppur libero, è capace di grandi cose.»

    --------------------

    Post 2/3

    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 31st July 2015 alle 12:53


  9. #819
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel


    Il mio Vento si scaglia con tutta la sua furia su Efrem, ma lui intuendo probabilmente ciò che voglio fare riesce a scansare il mio colpo seppur venendone in parte scalfito, indietreggia verso la panchina sulla quale prima era seduto, poi lo vedo correre velocemente verso di me , intanto la vista si annebbia per un attimo mentre la perdita di sangue mi sta indebolendo , mi strofino gli occhi ed Efrem non c’è più, non è più nella mia visuale, lo cerco con lo sguardo attorno a me per poi sentire la sua voce molto vicina provenire da dietro le mie spalle, un brivido mi attraversa, vorrà colpirmi da dietro?
    «Forse non ci siamo spiegati. Sono io che servo a te, non tu a me. Non ti ho compatita, non ho detto un bel nulla, dedicati ai monologhi interiori, perché il tuo unico risultato è la noia. Qui tutti abbiamo perso qualcuno, solo… c'è chi piange con più dignità!»»
    Mi mordo il labbro inferiore senza girarmi verso di lui restando ferma ed immobile ad ascoltare il suo respiro e le sue parole, quasi un sussurro atono e privo di emozioni.. Sono io che servo a te, non tu a me ripeto mentalmente questa frase, questa frase che mi fa male più del pugno ricevuto in pieno viso, più del braccio rotto e dello stomaco sottosopra, io non servo a lui, è vero l’ho sempre saputo ma nemmeno io ho bisogno di lui, volevo sfruttare la sua causa per inseguire la mia vendetta, in un secondo momento sono entrati in ballo fattori che non avevo considerato, che mi hanno fatto cambiare visione di ciò che volevo. Ho abbracciato la sua causa anche per Andreus e…poi perché ho scoperto provare un qualcosa per lui, è vero, un qualcosa che so benissimo non dovrebbe esistere, eppure non posso ignorarlo, sono questi miei sentimenti contrastanti a farmi male, ma devo imparare a dimenticarli, a tenerli nascosti altrimenti succederà come è accaduto con Daphne e non voglio che si sappiano, forse lui l’avrà capito, non è uno stupido ma gli altri non dovranno saperlo. Li terrò rinchiusi in uno scrigno cercando di trattenerli senza lasciarli uscire. Le sue parole in fondo sono giuste e forse ho esagerato a sfogare così le mie frustrazioni su di lui, in fondo anche lui a quanto mi ha detto era un nobile e qualcosa nel suo passato è accaduto altrimenti i suoi titoli non sarebbero decaduti…vorrei provare ad essere più comprensiva con lui ma il risultato che ottengo tutte le volte che voglio parlargli seriamente è lo stesso: Lo odio , ma in fondo il mio cuore sa che non è così…
    Dietro di me non avverto più la sua presenza, un rumore di passi sul terreno mi fa capire che forse se ne sta andando, quello che dovrei fare anche io…in fondo l’ha detto, io non gli servo, io non valgo nulla per lui nemmeno come guerriera, quindi cosa mi trattiene ancora qui?
    Andreus…ma lui non sa chi sono realmente, non sa cosa gli ho nascosto, se verrà a saperlo potrebbe anche odiarmi e io non sono pronta ad essere rifiutata anche da lui.
    Mi trattengo il braccio ferito, non mi volto verso Efrem anzi, mi allontano da li voltandogli le spalle, fisso un punto davanti a me, il blu zaffiro del Glados…

    Mi volto appena per vedere la sua figura sbiadire verso il mausoleo, mentre con voce forte e chiara per quanto mi sia possibile cerco di farmi sentire da lui…
    << Efrem… hai perso anche tu qualcuno a cui eri legato viste le tue parole…ho ragione?>>
    Detto ciò mi incammino con passo stanco verso il Glados senza aspettarmi una sua risposta, risposta che invece arriva imprevista:
    << …Come ho detto c’è chi piange con più dignità…>> mi volto di scatto verso di lui mentre un dolore mi prende la tempia facendomi strizzare gli occhi e stringere i denti ma è troppo tardi per poter incrociare il suo viso, lo vedo imboccare il mausoleo, vorrei correre da lui e abbracciarlo con l’unico braccio rimastomi anche se rifiuterebbe probabilmente il contatto ma, non lo faccio. Devo andarmene, in fondo qui per me non c’è posto. Mi dispiace per coloro con cui avevo iniziato a stringere qualche legame , mi dispiace per non essere stata più forte, però al momento quello che voglio è solo solitudine. Richiamo il mio prezioso Stiletto, lo riassorbo in una carezza delicata con un amaro sorriso e poi mi avvicino alla superficie blu del Glados lanciando un’ultima occhiata al vecchio monastero , all'arido cimitero prima di varcarne il cancello...
    -…addio…-






    Post 1 di 3


    - Frase e azione di Efrem concordata con Simskingdom
    - Chiesto il permesso al Master per varcare il Glados

    Ultima modifica di DELTAG; 8th July 2015 alle 18:14

  10. #820
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    «Mai mangiato»
    dice Daphne mentre le porgo il piatto e il boccale. Spero che almeno gradisca, il luppolo che ho trovato di là era del tutto sgasato. Farà un po’ schifo ma vabbè, quando altro non hai… la ragazza prende un primo boccone assaporandolo e subito dopo comincia a mangiare quasi con voracità. «Hai sentito un urlo?» mi dice fermandosi di colpo.


    Poso il pezzo di pane sulla scodella e tendo le orecchie verso l’esterno. Sento il cozzare di qualche arma verso i piani superiori. Sicuro qualche allenamento. Le faccio cenno con la testa di non preoccuparsi e la ragazza continua a spazzolare il suo piatto. Menomale, le è davvero piaciuto. La ragazza mostra tutto il suo apprezzamento portandosi le mani sulla pancia e condendo il tutto con un sonoro rutto. Scoppio a ridere, adoro Daphne, so che con lei posso essere sincero e soprattutto non devo nascondermi cose come il gioco d’azzardo o le bevute amichevoli. Termino di spazzolare il mio piatto prendendo un lungo sorso di birra mentre la ragazza parla «Oh, ora sì. Ma che fine hanno fatto tutti? Si sa già chi scende in campo domani? Penso di aver dormito per troppo tempo»


    termino di bere e mi diletto anche io in un grosso e lungo rutto che risuona per tutta la sala. Scuoto appena la testa ridacchiando. Ho vinto. Allontano il piatto vuoto e li sistemo uno dentro l’altro cominciando a sparecchiare «in effetti non so, Efrem dovrebbe fare la riunione a breve, quindi penso che lo scopriremo tra poco… sempre se si decide a muoversi…»
    mi alzo da tavola togliendo i piatti e li abbandono nel catino pieno d’acqua in cucina, dopodiché, prendo un po’ di frutta e torno in sala mettendola davanti a Daphne. «Uva, adoro l'uva. Te ne sei ricordato!» fa per agguantare uno degli acini ma lo porto subito verso di me staccando uno dei chicchi.


    Vedo Daphne tornare seduta guardandomi di sbieco e di risposta le lancio il chicco passandole poi tutta l’uva che ho preso e lasciando per me un paio di mele. «Vado a vedere se di sopra hanno bisogno di me, tu resti ancora un po’ qui?» Daphne mi fa cenno di sì e prende a mangiare l’uva «sì, è raro avere momenti di tranquillità in questo luogo, ne approfitto ancora un po’» le faccio cenno di aver capito con la testa e dopo aver addentato con voracità la mela mi incammino verso i piani superiori. Arrivato di fronte all’armeria trovo Markus piegato in terra e Shayla aggrappata alla scala mentre urla e chiama Efrem la ignoro e osservo Markus, graffi, ustioni e lividi si aprono sul suo corpo assieme a un grosso foro di entrata bello cotto sul suo stomaco. «Oh cacchio, di nuovo?» finisco la mela e appoggio il torsolo per terra avvicinandomi a Markus, mi pulisco le mani e richiamo a me i miei poteri, faccio un profondo respiro, per fortuna oggi non mi verrà mal di testa visto che ho mangiato, lentamente i due globi fanno la loro comparsa e poso una mano sul suo stomaco mentre con l’altra passo in rassegna tutte la altre ferite. Se si lascerà curare, avvertirà un formicolio simile a fame all’altezza del ventre e quando le sfere saranno svanite, proverò a scuoterlo un po’ canzonandolo


    «e con questa sono tre le birre che mi devi!» gli dirò mostrandogli le dita davanti agli occhi con un sorriso…

    Difesa e recupero:
    Rigenerazione: Avviene tramite tocco (Esperto) - Rigenera ferite di media entità (ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento)


    *Frasi e azioni di Daphne concordate con Eclisse84

 

 

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