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  1. #841
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Shayla Bolton


    Finalmente gli altri si decidono a raggiungermi, uno dopo l'altro prendono posto attorno al tavolo e Efrem annuncia che possiamo dare il via alla riunione. Noto che Daphne ha cambiato pettinatura ed indossato abiti più femminili, le sorrido sarcastica...finalmente ha scoperto di essere donna.



    Il passo successivo sarebbe togliersi quello sguardo cinico e permaloso e comportarsi in modo più fine... ma no, per quello non credo ci sia nulla da fare, resterà sempre un maschiaccio. Efrem inizia il suo discorso parlando del prossimo campo di battaglia, il Sinelux, e lo osservo attentamente.



    Amo le tenebre che avvolgono quel luogo, il dolore ed il tormento percepibili dai lamenti delle anime dannate che lo infestano, sensazioni che ridestano l'attenzione di qualunque stregone... tuttavia sono felice di non essere stata scelta per andare. Saranno le due comari, Markus ed Andreus, ad andare. Spero tornino... Andreus è l'unico guaritore, e Markus è l'unico ad averlo funzionante.



    Efrem chiede poi a Daphne la descrizione dei nemici incontrati all'Auspex, sopperendo così all'assenza di Keyra che non si sa dove sia finita. Aspetterò che Daphne abbia terminato di parlare cercando di memorizzare tutte le informazioni fornite, per poi intervenire <<Cambiando un attimo argomento, Efrem... suppongo tu lo stia già facendo, credo sia molto utile reperire informazioni su quanto succede al di fuori del monastero. Qui dentro il tempo scorre senza alcun controllo da parte nostra e siamo isolati da tutto il resto, ma a Dohaeris le cose stanno andando avanti, suppongo. Hai avuto notizie sulle altre fazioni, o sui regnanti? In tal caso...potresti condividerle con noi?>>.



    Mi volto poi verso le due comari, aggiungendo <<Buona fortuna al Sinelux>> guardandoli ironica.



    Vedremo se avrete tempo di difendervi a vicenda, in campo.

  2. #842
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon


    A quanto pare, il prossimo campo di battaglia è il Sinelux, un luogo dove non mi sognerei mai di andare, neanche nei miei peggiori incubi, credo che sia addirittura peggio dell'Abgruntis, un luogo che mio Padre odia profondamente, non ha mai permesso a me ed ai miei fratelli, neanche di affacciarci oltre le mura di cinta.



    Del Sinelux ne ho sentito solo parlare, il più delle volte nelle storie delle vecchie, che venivano raccontate per spaventare i bambini dispettosi: L'uomo nero, si risveglierà e verrà a pendere i bambini che non dormono prima delle dieci di sera... funzionano bene, quando hai meno di cinque anni, filavo a dormire con una velocità fulminea, forse è per questo che ora ho una certa destrezza, mi vien quasi da sorridere a questa sciocca idea. «Daphne, visto che la tua compagna è assente, ti dispiace ripetere le caratteristiche di chi è sceso contro di te? Abbiamo bisogno di quante più informazioni possibili sulle altre fazioni…»



    Mi ridesto all'istante sentendo il mio nome, purtroppo, come immaginavo, mi tocca ripetere quel che è accaduto, quindi mi sollevo ed inizio a parlare, cercando di ricordare ogni cosa, anche quello che ha detto Keyra ed a tal proposito: che fine ha fatto? Non la vedo da nessuna parte, è già la seconda o terza riunione che salta. "All'ausepex ci siamo scontrati con due reietti: il primo di nome Dahmer Gray, è un... una mia vecchia conoscenza, è uno stregone di Terra, conoscevo la sua capacità di creare pozzi sabbiosi, ma questa volta ha evocato perfino delle radici, la sua arma è una Claymore. Con lui vi era un uomo dagli occhi verdi ed i capelli violacei, presumo sia uno stregone anche lui, visto che sono quasi convinta abbia usato la propria aura su di me, un'aura molto potente, mi sono sentita paralizzata, è stato anche grazie a quella che mi ha ferita. Il suo elemento è il fuoco ed usa una spada.



    Dei reali è sceso in campo un tizio alquanto bizzarro, occhi verdi tendenti al giallo, capelli tra il blu e l'argento, forse a richiamare i colori dei Raeghar, non saprei dire a che razza appartenga, ma certamente non è un elfo, il suo elemento è il fuoco e la sua arma una sorta di sciabola ricurva. Credo che non abbia tutte le rotelle a posto, a meno che non sia un nostro infiltrato, perchè ha cercato di colpire la sua alleata alle spalle, solo per poter distrarre il nemico ed andare oltre, per colpire Dahmer. Fortuna per la reale in campo, che si trattasse solo di un clone, clone generato dalla Principessa Esperin. Ebbene il Principe Lantis ha mandato la propria sorella in battaglia e ne capisco bene il motivo, a dispetto di quel che pensassi è una guerriera temibile, è una maga dell'acqua, proprio come suo Padre ed esattamente come lui padroneggia il turbine, non biasimiamo Keyra se è stata conciata in quel modo da una maestra, decisamente troppo forte e troppo veloce, rispetto a quelli presenti in campo."



    Credo sia tutto, ho parlato senza sosta, ancora non riesco a credere che Esperin sia stata scelta per combattere "Chissà... se la Principessa ha combattuto, magari ci ritroveremo anche la Regina Lumen in battaglia" dico senza pensarci due volte, mi sale la rabbia solo a pensarci, sto cercando l'occasione per vendicarmi da sempre, ma sono ancora debole, devo diventare più forte "Ma forse, a differenza di tutti gli altri nemici, non dobbiamo ucciderla, non è vero Efrem?"

    Già, la tua amante, la tua preziosa Lumen con la quale ti incontri nei boschi da chissà quanto tempo, non oso immaginare se c'è qualche sorta di accordo tra quei due in questa guerra, forse sta facendo tutto questo per amor suo, uccidere tutti e poi sposarla in modo da diventare il nuovo Re di Dohaeris, forse ci abbandonerà ad un segno di lei, ad un ennesimo capriccio. Shayla inizia il suo discorso, ma sono troppo nervosa e non l'ascolto praticamente, resto ferma a puntare il nostro... "capo".

  3. #843
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli


    Markus Obelyn

    Passa qualche minuto e Efrem torna in stanza assieme ad Andreus che si siede proprio di fianco a lui giocherellando con una collana… Collana che assomiglia a quella che mi diede Efrem.



    Stranito dal dettaglio assottiglio lo sguardo e osservando mi rendo conto che è proprio lo stesso ciondolo. Inarco un sopracciglio e guardo prima Efrem, poi Andreus… Perché gliel’ha regalata? Hanno fatto un patto per caso? Boh, vabbè, non sono affari miei. Efrem prende la parola dando inizio alla riunione ed i miei pensieri si concentrano inevitabilmente su di essa. <<Il prossimo campo di battaglia è il Sinelux, soprannominato anche la landa dei sospiri. È un luogo in cui aleggia un’oscurità perenne e dove dimorano le anime a cui non è permesso raggiungere la luce o le tenebre…>>. Un brivido mi percorre la schiena: chissà se lì c’è mio padre o mio fratello… Vederli confermerebbe che non hanno ottenuto la pace che meritano... <<E’ un luogo oscuro, ho avuto modo di combattervi e non è facile orientarsi, state in guardia. Per questa battaglia avrei preferito qualcuno col dono della visione notturna>>. Già, proprio un posticino niente male, non vorrei essere al posto dei poveri sfigati che scenderanno sul campo di battaglia: giocare a mosca cieca circondato da spiriti inquieti e nemici che non vedono l’ora di farti secco... E’ angosciante. <<Markus, tu invece possiedi il dono del fuoco e sai orientarti facilmente nei luoghi bui…>>.



    Giro di scatto il volto e deglutendo guardo male Efrem, molto male: non vorrà mandare me senza nemmeno un briciolo di addestramento?! E’ un suicidio… <<Hai la tua occasione per farmi cambiare idea, vedi di non deluderla!>>. Peccato che io sono qui per me stesso e non per lui. Mi chiede di non deluderlo, ma a me non mi importa e queste dolci parole se le tenga pure per le spasimanti che gli sbavano dietro! Dei… Come cacchio faccio ora? Mi passo una mano tra i capelli lasciandomi andare in un sospiro tra il disperato e l’isterico.Sono morto.<<Ti accompagnerà Andreus, durante la battaglia che ho affrontato io, le trappole di sabbia dei nostri guerrieri hanno influito sulla nostra vittoria>>.



    D’un tratto la realtà mi grava come un macigno sulle spalle: non conto nulla qui. Efrem ha praticamente firmato la mia condanna a morte, perché come elemento fuoco sarò io a dover illuminare il luogo per permettere ad Andreus di attaccare e, soprattutto, andrò in prima linea per distrarre i nemici ed evitare di mettere a repentaglio la vita dell’unico guaritore presente nel covo. Bene… Sì. Almeno so che devo fare e se creperò mi sta bene ma non senza combattere... Non ho scelta in fondo. <<Ci sto>>, mi limito ad esclamare sicuro di me perché posso farcela… Devo farcela. Resto poi in silenzio ed ascolto Daphne soffermandomi in modo particolare sulla descrizione di quel Gildas ed i suoi occhi verdi tendenti al giallo... Quel colore...<<Chissà... se la Principessa ha combattuto, magari ci ritroveremo anche la Regina Lumen in battaglia>>, osservo Daphne stranito dal suo tono: che le prende ora? <<Ma forse, a differenza di tutti gli altri nemici, non dobbiamo ucciderla, non è vero Efrem?>>.



    Non capisco perché, secondo lei, non dobbiamo attaccare la Regina, anzi... Solo perché è una Leithien meriterebbe la morte. Pensieroso per la battaglia non bado molto a ciò che dice Shayla e guardando Efrem dico,<<”Veloce e folle come un Demonar”, il popolo di Vygrid sa bene della crudeltà di cui sono capaci e quegli occhi…>>, mi incupisco e stringendo il pugno destro cerco di scacciare dalla mia mente l’immagine di quel maledetto volto. <<Li hanno solo loro, i maschi dei Demonar intendo, che sono stregoni in grado di manipolare il fuoco>>. Inspiro profondamente e rilassandomi riprendo a parlare. <<Comunque, oltre al Demonar e lo stregone dell’Auspex, si sa se i reali o i reietti abbiano dalla loro parte altri elementi fuoco o terra?>>. Se abbiamo sfortuna potrebbero avere qualcuno con la scurovisione, ma, se così non fosse, allora ripiegheranno certamente su persone in grado di illuminare il luogo e fare trappole proprio come noi… E prego gli Dei che sia la seconda. <<Inoltre>>, distendo il braccio da un lato onde evitare di colpire qualcuno e materializzo la mia arma che stavolta appare in una nuvola di cenere senza alcuna luce. Bene. Prova riuscita.

    Regret - Arma in forma passiva
    <<Io questa come dovrei “accenderla” esattamente? In miniera ci pensava mio fratello ad illuminare i cunicoli, il sottoscritto trasportava i metalli fino a casa dunque non ho mai evocato il fuoco sull’arma…>>.



    La sbatacchio a terra e gli faccio spallucce: beh? Che c’è? L’avevo detto che avevo bisogno di un addestramento...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th August 2015 alle 01:02



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  4. #844
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Keyra
    Isyl Tinnuviel

    Solumquae - presso la casa di lady Keyra


    Entro nella casa che era stata di lady Keyra passando dal retro, questa porta non aveva una serratura molto robusta ed è sempre stato facile sforzarla per entrarci.
    Appena varco la vecchia porta cigolante, schegge di legno mi cadono sulle braccia, scivolando poi sulle maniche dell’armatura mente sbuffi di polvere si sollevano al mio passaggio, tossisco con il naso rotto non percepisco bene gli odori, ho perennemente sotto il naso l’odore del mio stesso sangue.
    Raccolgo da terrA qualcosa per lasciare aperta la porta, almeno passerà aria e avrò u po’ di luce seppur flebile mentre cerco una delle vecchie lampade che Lady Keyra teneva sempre disponibili per ogni evenienza. Tasto nel buio con il braccio sano, qualche superficie mentre argentee ragnatele mi si avviluppano al braccio e qualcosa mi corre sopra, lo scrollo con energia , di sicuro qualche ragno piuttosto in carne che ha preso possesso della casa trasformandola nel suo parco di ragnatele. Sospiro tossicchiando mentre la polvere brucia depositandosi sui miei polmoni. Non posso avanzare nel buio senza vedere dove metto i piedi potrei cadere e sbattere la testa …non sono nelle migliori condizioni per reagire in caso di caduta…chiudo gli occhi cercando di ignorare il dolore acuto e persistente che mi anima partendo dal naso per raggiungere in pungenti fitte il braccio per poi passare dallo stomaco. Stomaco sottosopra e instabile a causa del pugno di Efrem.
    Efrem, già lui…lui mi ha ridotto così, lui mi ha dato seppur non direttamente dell’idiota e dell’inutile, so benissimo che ci sono persone che hanno sofferto più di me per il loro passato, per la loro situazione, ma quando ho sentito le sue parole, mi sono sentita rifiutata non come Keyra, ma proprio come persona, mi sono sentita inutile granello in un deserto di sabbia, un inutile barile vuoto, buono solo per essere distrutto. Non mi aspettavo certo che lui mi rispondesse con comprensione, non è quella che cercavo, volevo solo avere la sua approvazione, sapere che nonostante le mie origini, così vicine alle sue a quanto pare; potevo essere accettata per quello che ero , sentirmi veramente a casa in un luogo che di casa non ha nulla. Volevo essere sincera con lui, lo sono stata e ciò che ho ottenuto è solo disprezzo, disprezzo e scredito. Allora tanto valeva che non dicessi nulla no?
    Tanto valeva continuassi a vivere nel mio limbo senza cercare di prendere una strada decisiva, una strada che è stata nuovamente quella sbagliata. Sbaglio e continuo a sbagliare, con lui, con loro, con tutto, voglio fare delle scelte, scelte precise , sono pronta a rischiare il tutto per tutto, eppure cosa serve rischiare se poi ciò che ottieni è solo un pugno di sabbia ?
    Gli occhi mi pizzicano, mi dolgono non solo per il dolore, ma anche per la stanchezza, barcollo per un attimo e mi poggio in malo modo su un qualcosa di duro, forse un mobile che si ribalta, riesco per fortuna a mantenere l’equilibrio per non cadere mentre subito dopo sento un rumore di vetri rotti e metallo giungere alle mie orecchie..me**a , se volevo essere silenziosa direi che non ci sto riuscendo. Improvvisamente vedo un qualcosa di bianco passarmi davanti scivolarmi come onda ricadendo ai miei piedi, la timida luce della porta non riesce ad illuminare bene cosa sia, tasto con il piede cercando di capire , sembra sottile , lo sposto con la punta del piede, struscia, sembra un foglio.
    Con fatica mi chino a raccoglierlo mentre poi mi dirigo nuovamente verso l’unica mia fonte di luce, è un qualcosa di rettangolare e bianco, lo giro e noto dei tratti scuri, esco dalla stanza ritrovandomi all’aria aperta , soffio quindi sul foglio per togliere la polvere, mi siedo sul gradino della porta e poso il foglio sulle gambe piegate, mentre mi chino in avanti posando il braccio leso sulle cosce per sostenerne il peso, ciò che davanti ai miei occhi si mostra sotto lo strato di polvere, sono delle linee pulite e dal tratto elegante anche se un po’ rovinate dal tempo e dalla polvere, percorro con le dita della mano destra quei contorni, mentre lo stupore e forse una convinzione , prende forma nella mia mente ripensando a Lei, alle sue parole sul suo Amore impossibile .
    Quei volti tanto famigliari ai miei occhi, sono più giovani certo in questo ritratto rispetto a quando io lo ho conosciuti, ma l’espressione, il sorriso sono gli stessi, non posso sbagliarmi e come erano felici assieme:
    Lady Keyra e Nonno Barahir.


    3 di 3 - parte uno

    purtroppo devo uscire e quindi spezzo.Mi scuso.

    Ultima modifica di DELTAG; 13th July 2015 alle 19:36

  5. #845
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Come un perfetto soldatino richiamato all’attenti, Daphne parla della battaglia non escludendo alcun dettaglio utile sugli avversari che ha dovuto affrontare. L’ascolto in totale silenzio posando i gomiti sul tavolo e poggiandoci sopra la testa mentre mentalmente segno ogni particolare di ogni guerriero. Magari più tardi posso stilare una lista di caratteristiche per ogni soldato avversario e a quelli che conosco vi aggiungo il nome in modo che tutti siano a conoscenza e se, nell’eventualità li conoscessero, possono darmi ulteriori informazioni. Anche quando parla di come quello psicopatico di Gildas ha trapassato Esperin non mis compongo più di tanto, molte volte ho sperato che morisse a causa di queste azioni suicide, beh, se non è morto in battaglia ci avrà pensato il Re. Non penso che Lantis lascerebbe in vita qualcuno che ha attentato alla vita di sua sorella, per quanto copia quella potesse essere. La ragazza si blocca dopo l’ultima informazione e prende fiato, ma è quello che dice dopo a spiazzarmi «chissà... se la Principessa ha combattuto, magari ci ritroveremo anche la Regina Lumen in battaglia… ma forse, a differenza di tutti gli altri nemici, non dobbiamo ucciderla, non è vero Efrem?» deglutisco silenziosamente. Cerco di mantenere lo sguardo serio, impassibile ma ciò che ha detto mi distrugge. Lumen, quella bastarda si è fatta scappare chissà quale informazione. Stringo il pugno osservandola nervoso. Cosa sa questa ragazza? COSA? Faccio un respiro profondo e faccio per parlare ma è Shayla a interrompermi «Cambiando un attimo argomento…» respiro lievemnete sollevato da questa frase «Efrem... suppongo tu lo stia già facendo, credo sia molto utile reperire informazioni su quanto succede al di fuori del monastero. Qui dentro il tempo scorre senza alcun controllo da parte nostra e siamo isolati da tutto il resto, ma a Dohaeris le cose stanno andando avanti, suppongo. Hai avuto notizie sulle altre fazioni, o sui regnanti? In tal caso...potresti condividerle con noi?» faccio cenno di sì con la testa e cerco di ricordarmi le parole della lettera prima di rispondere ma ecco che Markus mi interrompe nuovamente aggiungendo alcune informazioni sui Demonar e sui loro occhi e sul motto di cui vanno tanto fieri. «Comunque, oltre al Demonar e lo stregone dell’Auspex, si sa se i reali o i reietti abbiano dalla loro parte altri elementi fuoco o terra?» toh, una domanda intelligente. Mi stupisce detta da lui. Volgo gli occhi verso di lui aprendo il mio volto in un sorriso sarcastico, sorriso che si spegne immediatamente quando il suo cervello riprende a vaneggiare in balia del fumo, materializza la sua arma e sbattendola al suolo mi rivolge una domanda più stupida di tutte quelle che ho sentito in vita mia. «Io questa come dovrei “accenderla” esattamente? In miniera ci pensava mio fratello ad illuminare i cunicoli, il sottoscritto trasportava i metalli fino a casa dunque non ho mai evocato il fuoco sull’arma…» sospiro rumorosamente e indico con un dito la sua ascia «comincia ad andarci d’accordo invece di lanciarla in giro senza motivo, cerca una “connessione” mentale con lei e vedrai che le fiamme faranno il resto…» dico senza particolari espressioni «per quanto riguarda gli altri guerrieri che possiedono il dono del fuoco nelle altre fazioni, nei reietti c’è una ragazza dai capelli argentei che possiede uno scudo del medesimo elemento. Mentre nei reali c’è il guerriero del fulmine, Aiden Urthadar, che ha combattuto contro Andreus ad Amaranthis. Capelli castani sul rosso, e occhi azzurri. Combatteva nelle mie fila in passato.» cerco di ricordarmi altri guerrieri che possiedono tali capacità. Guardo verso Shayla serio e impassibile «Il Re è morto… a quanto pare il veleno ha avuto la meglio su di lui. Quel mostro di Lantis quindi è il nuovo Re di Dohaeris… ma a quanto pare la Dea Saraswaty non si è risparmiata lo scherzone e ha trasferito la carica di Gran Maestro dei maghi al nostro altro capo nemico, Drako Kalisi.» un sorriso amaro si apre sul mio volto solo al pensiero di quella lettera. «Per quanto riguarda Lumen…» distendo le braccia tornando dritto sulla sedia e guardo Daphne «è una Leithien come suo cugino e come tutta la sua schifosa stirpe, una cagna come ogni Leithien… quindi per quanto mi riguarda potete anche sparpagliare i suoi pezzi per tutta Dohaeris!» poso lo sguardo su tutti soffermandomi appena su Andreus «ci sono altre domande?» spero vivamente di no e che non ci siano altre questioni…

  6. #846
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Daphne Elania Baratheon

    Resto in silenzio a fissare Efrem, dopo la mia frase sembra essersi innervosito... che diamine mi è preso, perchè ho menzionato Lumen? Che mi è saltato in testa? Mi estraneo mentalmente da ciò che mi circonda, è come se non sentissi nulla, i suoi arrivano ovattati mentre i ricordi si sostituiscono prepotenti al presente. E' come se non mi trovassi più qui, in questa sala con i miei compagni di fazione, mi trovo in quel maledetto bosco, le immagini sono ancora vivide ed impresse nella mia mente, vorrei cancellarle, vorrei cancellare quei volti, vorrei dimenticare quelle parole, quei gesti. Seguii Efrem, era uscito dalla Torre ed aveva preso un sentiero, non so perchè non varcò il Glados, ma camminò per un pò ed io ero alle sue spalle. Avevo intenzione di dirgli tutto, del fatto che avessi perso la testa e che avevo l'affanno solo ad immaginarlo accanto a me, che avevo cercato di reprimere questa folle idea che mi voleva accanto al Comandante, sarei stata la più felice del mondo e mio Padre... oh, lui sarebbe stato fiero di me.



    Ed invece... invece lo vidi entrare in quella casucola, un rudere all'apparenza abbandonato, per chiudersi la porta alle spalle. Incuriosita mi avvicinai alla finestra, cercando di non farmi scoprire, sentii delle voci, quella del ragazzo ed una femminile, mi sembrava conosciuta e col cuore in gola, mi sporsi per guardar meglio: era lei... era lei con quei capelli biondi e gli occhi di un demonio senza ombra di anima, era lei che gli stava strappando la camicia. Sgranai gli occhi e mi sentii pietrificare, lui le prese i polsi e la chiamò "Stronza" per poi baciarla, un bacio carico di passione e rabbia. Le gambe tremavano ed ebbi timore di restare piantata lì tutto il tempo a guardarli mentre si facevano travolgere dalla passione, ma riuscii a ridestarmi, non so chi me ne diede la forza e scappai, scappai lontano da loro col fiato che mi moriva in gola.«Il Re è morto… a quanto pare il veleno ha avuto la meglio su di lui. Quel mostro di Lantis quindi è il nuovo Re di Dohaeris… ma a quanto pare la Dea Saraswaty non si è risparmiata lo scherzone e ha trasferito la carica di Gran Maestro dei maghi al nostro altro capo nemico, Drako Kalisi.»



    Cerco di recuperare la concentrazione... Markus ha detto qualcosa, mi volto verso di lui e cerco di capire, ha la sua arma tra le mani e... il Re è morto? No... no, no, no... lui non... accidenti, Esperin, cazzo non voglio pensarci, non devo pensarci, non mi riguarda più. Drako è il nuovo Gran Maestro, non mi sorprende, è un uomo come pochi, mi ha sempre tratta con rispetto e mi ha perfino rifiutata, quando mi sono fatta trovare nelle sue stanze per... non ricordo... «Per quanto riguarda Lumen…» I miei occhi tornano ad incatenarsi ad Efrem «è una Leithien come suo cugino e come tutta la sua schifosa stirpe, una cagna come ogni Leithien… quindi per quanto mi riguarda potete anche sparpagliare i suoi pezzi per tutta Dohaeris!»

    Sento l'occhio tremare e la bocca piegarsi in una smorfia tra il disgusto e la rabbia, è così allora? Siamo in guerra perchè le cose sono andate male con la tua cagna «ci sono altre domande?» Sbatto il pugno sul tavolo, non mi controllo, non voglio controllarmi, non più, non ho più intenzione di tenermi questa cosa per me, gliena devo sputare in faccia

    "Sì, ho una domanda: da quanto tempo non te le scopi la tua cagna eh? Oh, sì... vi ho visti in quel rudere, tutti avvinghiati, in preda ai sensi. Tu, il capo dei Ribelli, sei l'amante della Regina, di una Leithien... di quella merda, ti sei mischiato con lei e mi fai SCHIFO"


  7. #847
    sim dio
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Anne Targaryus

    Daphne mi ringrazia, alzo leggermente il volto per sorriderle e noto che arrossisce al mio complimento, accarezzandomi poi dolcemente la testa. Lascio ricadere la testa fra le braccia, rilassandomi al tocco delle sue mani. Adoro quando mi toccano i capelli, e trovo questo suo gesto veramente molto dolce. Mi viene da piangere dalla felicità, non sono una persona propriamente "fisica" ma delle volte sento la necessità di un gesto come questo, una carezza, un gesto d'affetto. Soprattutto in momenti come questi, momenti in cui è facile crollare. Sono scappata di casa, ho preso parte in questa guerra, e non è stata di certo una decisione facile. Daphne mi consiglia di andarmi a riposare, annuisco con la testa anche se per ora non è mia intenzione: preferisco assistere alla riunione. Sento mio cugino iniziare a parlare, informandoci che il prossimo campo di battaglia sarà il Sinelux. Rabbrividisco mentre lo sento pronunciare queste parole, conosco bene quel posto, so che lui ci è sceso e, dai suoi racconti, ho dedotto che non si tratta di certo di un luogo "felice". Anime che girovagano nell'oscurità, contestando il fatto di non aver ricevuto un posto nell'aldilà e i loro lamenti che si perpetuano. Scenderanno Markus e Andreus. Sospiro rumorosamente, per poi ascoltare ciò che hanno da dire gli altri. Efrem chiede nuovamente a Daphne informazioni circa l'Auspex. Alzo il volto, poggiando il mento sulle braccia, cercando di guardare i presenti ed imprimere nella mente tutte le informazioni. Noto che manca qualcuno all'appello. Keyra? Dov'è finita? E la ragazza pallida? Che fine hanno fatto? Sto per domandarlo quando sento Shayla interrompere il discorso chiedendo informazioni sulle altre fazioni, mentre Daphne prende a soddisfare la richiesta di Efrem, ed io ascolto attentamente le sue parole: "All'auspex ci siamo scontrati con due reietti: il primo di nome Dahmer Gray, è un... una mia vecchia conoscenza, è uno stregone di Terra, conoscevo la sua capacità di creare pozzi sabbiosi, ma questa volta ha evocato perfino delle radici, la sua arma è una Claymore. Con lui vi era un uomo dagli occhi verdi ed i capelli violacei, presumo sia uno stregone anche lui, visto che sono quasi convinta abbia usato la propria aura su di me, un'aura molto potente, mi sono sentita paralizzata, è stato anche grazie a quella che mi ha ferita. Il suo elemento è il fuoco ed usa una spada. Dei reali è sceso in campo un tizio alquanto bizzarro, occhi verdi tendenti al giallo, capelli tra il blu e l'argento, forse a richiamare i colori dei Raeghar, non saprei dire a che razza appartenga, ma certamente non è un elfo, il suo elemento è il fuoco e la sua arma una sorta di sciabola ricurva. Credo che non abbia tutte le rotelle a posto, a meno che non sia un nostro infiltrato, perchè ha cercato di colpire la sua alleata alle spalle, solo per poter distrarre il nemico ed andare oltre, per colpire Dahmer. Fortuna per la reale in campo, che si trattasse solo di un clone, clone generato dalla Principessa Esperin. Ebbene il Principe Lantis ha mandato la propria sorella in battaglia e ne capisco bene il motivo, a dispetto di quel che pensassi è una guerriera temibile, è una maga dell'acqua, proprio come suo Padre ed esattamente come lui padroneggia il turbine, non biasimiamo Keyra se è stata conciata in quel modo da una maestra, decisamente troppo forte e troppo veloce, rispetto a quelli presenti in campo. Chissà... se la Principessa ha combattuto, magari ci ritroveremo anche la Regina Lumen in battaglia. Ma forse, a differenza di tutti gli altri nemici, non dobbiamo ucciderla, non è vero Efrem?"



    Sgrano gli occhi nel sentire queste sue ultime parole, balzando lievemente. Ok Anne, calma... calma. Sento Markus intervenire, si trova dietro di me, e prende a parlare dei Demonar, dinastia di stregoni crudeli che padroneggiano il fuoco. Chiede altre informazioni sui poteri delle altre fazioni (principalmente fuoco e terra) e sento la sua arma cadere rovinosamente a terra mentre chiede come si fa ad attivare il potere su di essa, e mio cugino gli risponde seccato per poi riprendere il discorso ed annunciare la morte del Re. Mi porto una mano davanti la bocca. Il Gran maestro... il veleno ha avuto la meglio. Chi diavolo può essere stato? Eppure era una persona così benevola, ma altrettanto scomoda per molti... ma quale belva è stata capace di avvelenarlo? E perché, poi? Drako Kalisi, nuovo Gran Maestro dei maghi... lo conosco per sentito dire, mio cugino mi ha parlato molto di lui, erano grandi amici... «è una Leithien come suo cugino e come tutta la sua schifosa stirpe, una cagna come ogni Leithien… quindi per quanto mi riguarda potete anche sparpagliare i suoi pezzi per tutta Dohaeris!» rabbrividisco, alzando velocemente la schiena, per poi posarla sullo schienale della sedia."Sì, ho una domanda: da quanto tempo non te le scopi la tua cagna eh? Oh, sì... vi ho visti in quel rudere, tutti avvinghiati, in preda ai sensi. Tu, il capo dei Ribelli, sei l'amante della Regina, di una Leithien... di quella merda, ti sei mischiato con lei e mi fai SCHIFO"



    Sgrano gli occhi, di nuovo, guardando prima la donna seduta vicino a me e poi Efrem, portandomi poi le mani davanti alla bocca. Non ci credo, non ci posso credere. No. Mi alzo velocemente dalla sedia, la quale indietreggia rumorosamente. <<S....scusatemi>> dico ai presenti, uscendo di corsa da fuori la sala portandomi le mani sul viso.



    Non è possibile, non è assolutamente possibile. Non credo di farcela ancora per molto. Esco dalla stanza e mi poggio con la schiena sulla parete, per poi scivolare su di questa fino al pavimento, sedendomi e guardando un punto indefinito, trattenendo le lacrime che tentano di riuscire copiose, ma faccio di tutto per evitarle.





    Mi sono ripromessa di essere forte.


    Ultima modifica di mettiu; 24th July 2015 alle 23:57

  8. #848
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Andreus De Lagun

    La riunione si svolge con calma, alle informazioni di Efrem sul Sinelux




    si aggiungono quelle di Daphne sulle persone che ha dovuto combattere all’Auspex, le avevo già sentite in infermeria, ma meglio una ripassata. Non mi sarei mai aspettato che la principessa scendesse in campo, pensavo che Lantis la proteggesse in qualità di sorella… un mostro. Mandare il proprio sangue solo per un misero fazzoletto di terra. «Chissà... se la Principessa ha combattuto, magari ci ritroveremo anche la Regina Lumen in battaglia… ma forse, a differenza di tutti gli altri nemici, non dobbiamo ucciderla, non è vero Efrem?»


    alzo lo sguardo dalle mie mani alternandolo prima su di lei, poi su Efrem. Il ragazzo sembra impassibile ma la sua gamba tradisce un certo nervosismo muovendosi su e giù a intervalli irregolari. Ascolto quasi per inerzia il resto delle domande di Shayla e Markus, guardandoli appena, ma la mia attenzione ora è concentrata tutta su quella gamba. Perché è così nervoso? Finalmente lo sento parlare e dare risposte agli altri, risposte che mi torneranno utili domani… quando dovrò combattere in quel luogo angusto e oscuro. Un brivido mi percorre e per un attimo guardo Markus sperando che sia in grado anche lui di combattere.


    Mi sento schiacciato dalla paura per domani ma cerco comunque di non mostrala restando impassibile al mio posto. «Per quanto riguarda Lumen…» i miei occhi saettano nuovamente su Efrem mentre trattengo un respiro. Perché mi sento così idiota? Che cosa mi sta succedendo ora? «È una Leithien come suo cugino e come tutta la sua schifosa stirpe, una cagna come ogni Leithien… quindi per quanto mi riguarda potete anche sparpagliare i suoi pezzi per tutta Dohaeris!» lascio l’aria fuoriuscire dai miei polmoni, veloce mentre anche la gamba di Efrem smette di ballare. Ma è un pugno di Daphne a farmi sobbalzare, colpisce il tavolo con violenza sollevandosi appena e guardando furente verso Efrem, i suoi occhi carichi di odio si incatenano ai suoi e, come una secchiata d’acqua gelida, le sue parole mi colpiscono in pieno «Sì, ho una domanda: da quanto tempo non te le scopi la tua cagna eh? Oh, sì... vi ho visti in quel rudere, tutti avvinghiati, in preda ai sensi. Tu, il capo dei Ribelli, sei l'amante della Regina, di una Leithien... di quella merda, ti sei mischiato con lei e mi fai SCHIFO» spalanco gli occhi mentre la bocca si dischiude appena per la sorpresa. Non è vero. Non è vero. NON È VERO. Il mio cuore perde un battito e il respiro mi muore in gola. Vedo Anne alzarsi in piedi biascicando qualcosa ma non ascolto più, ogni suono mi giunge ovattato e stringo le mani sulla sedia, stringo, stringo sempre più forte fin quando le nocche non cominciando a farmi male e le unghie non si conficcano nel legno. I miei occhi cercano quelli di Efrem, «è… è tutto vero?»


    dico mormorandolo appena, non lo voglio sapere. Mi sento sprofondare e un macigno mi piomba addosso quando il ragazzo sospira voltando per un attimo il viso verso di me. Non risponde ma ciò che leggo nei suoi occhi mi dà la risposta a ogni mia domanda. Senza dire una parola mi alzo dalla mia sedia passando accanto a tutti e corro fuori dalla mensa notando solo in quel momento Anne addormentata col volto solcato dalle lacrime. La prendo di peso mentre i miei occhi si fanno sempre più lucidi, tiro su col naso cercando di contenere il pianto, ho promesso. Ho promesso che sarei stato forte… entro nella stanza di Efrem lasciandola delicatamente sul letto e accarezzandole i capelli per un attimo, questa stanza… esco senza fare rumore e corro fuori all’esterno del monastero. L’aria fredda della sera mi investe come una miriade di spilli gelati. Guardo l’enorme statua al centro di esso e «perché? Perché?» urlo in preda alla rabbia, nella mia mano appare con tutto il suo peso Gaya e nel momento in cui si palesa totalmente mi connetto ad essa imprimendole il mio elemento, la sento pesante e dopo averla sollevata, la scaglio in un urlo sull’altare di pietra sfondandolo in due metà diverse mentre le pagine ingiallite del tomo ormai diviso in due mi volano intorno.


    Cado in ginocchio lasciando la presa su Gaya e portandomi le mani al volto. Avevo fatto una promessa… ma chi voglio prendere in giro?

    Rovina di Gaya ---> Forma attiva

    *Azioni su Anne concordate con mettiu

  9. #849
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Markus Obelyn

    Stranamente Efrem mi dà la sua attenzione, forse l’idea di mandare in battaglia un disgraziato senza alcun addestramento ha reso il suo cuoricino più tenero... O probabilmente non vuole buttare al vento i soldi che mi diede per le cure all’occhio. Comunque sia, mentre parlo, non può proprio fare a meno di sbattermi in faccia quel sorrisino che, per fortuna, si spegne quando sospirando pesantemente indica la mia ascia. Mi parla di connessione mentale, di legare con l’arma e soprattutto di evitare di lanciarla in giro per il covo. Inarco un sopracciglio alquanto scettico e guardo la mia arma rigirandola in una mano: sembra facile… Sì… A dirsi. In risposta al Sinelux invece nomina una ragazza dai capelli argentei che domina il fuoco ed Aiden Urthadar, il Lord di… di… Di dove cacchio era? Boh, vabbè, domina il fulmine. Efrem si volta dunque verso Shayla e con tono solenne annuncia la morte del Re per… veleno?!



    Sgrano gli occhi ed intanto che dissolvo la mia arma guardo Efrem. Ma… Io sapevo che era costretto a letto a causa di una malattia ed invece… Hanno voluto eliminarlo una volta per tutte. Mi domando chi sia stato, perché Rickard Raeghar era buono, giusto e forte e non meritava di morire così. Nessuno lo merita, a dire il vero. Ad aggravare la già drammatica notizia ne giungono altre due: il regno di terrore di Lantis Raeghar ha inizio e Drako Kalisi, l’ex Dragone, è il nuovo Gran Maestro dei maghi. Ora mi spiego l’umore di Efrem. <<Per quanto riguarda Lumen…>>, dice quasi irritato, <<E’ una Leithien come suo cugino e come tutta la sua schifosa stirpe, una cagna come ogni Leithien… quindi per quanto mi riguarda potete anche sparpagliare i suoi pezzi per tutta Dohaeris! Ci sono altre domande?>>. Ma a queste parole Daphne sbotta. Dà un pugno di prepotenza sul tavolo e poi urla, <<Sì, ho una domanda: da quanto tempo non te le scopi la tua cagna eh? Oh, sì... vi ho visti in quel rudere, tutti avvinghiati, in preda ai sensi. Tu, il capo dei Ribelli, sei l'amante della Regina, di una Leithien... di quella merda, ti sei mischiato con lei e mi fai SCHIFO>>.



    No… Aspetta. Fammi capire bene. Questo stronzo mentre noi rischiamo la testa per piantare i suoi vessilli in campo se la spassa allegramente con la Regina perché è il suo amante. E… Chi mi assicura che non le passi informazioni? O, che peggio, stia facendo il doppiogioco? Io… Io mi sento preso in giro, tradito ed usato. Forse quella Ananya lo sapeva e perfino Keyra…Ecco perché non sono qui.



    <<S....scusatemi>>, biascica Anne visibilmente sconvolta abbandonando di corsa la stanza. Anche Andreus reagisce in malo modo, lo vedo impallidire e mormorare qualcosa che non capisco ad Efrem prima di seguire Anne.



    Probabilmente si è preoccupato per lei e bonaccione come è la cosa non mi sorprende... Conscio che la ragazza è in buone mani mi volto verso Efrem cercando una connessione con la sua mente, voglio capire che cosa si annida dentro di lui e nel frattempo voglio delle risposte e le voglio ora.

    Simbiosi

    Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni. Gli effetti sono diversi a seconda del grado:

    Esperto -
    Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch’egli si calmerà. (ciò vale per tutti gli stati umorali). [Usata solo per captare umore e sensazioni di Efrem]
    <<Sta dicendo la verità, Efrem?>>, gli chiedo cercando di mantenere la calma.



    Non riesco a credere a ciò che ho sentito, stiamo combattendo per cosa? Che senso ha ribellarsi quando alla fine di questa guerra il potere cadrà lo stesso nelle mani dei Leithien?
    Ultima modifica di Damnedgirl; 6th August 2015 alle 01:39



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  10. #850
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Ribelli

    Efrem Targaryus

    Resto pietrificato. Qualunque mio movimento cessa sentendo quelle parole quasi sputate in faccia. Ogni suono mi giunge ovattato, ogni movimento intorno a me rallenta ed è solo quando scorgo Anne alzarsi dalla sua sedia, lo sguardo basso, deluso che sento la rabbia montare veloce, la sento biascicare un veloce «S... scusatemi» per poi scappare via. Un profondo senso di angoscia mi pervade quando sento anche gli occhi di Andreus puntati su di me. No, lui no. «È… è tutto vero?» vorrei rispondergli, dirgli che tutto ciò è un errore, uno sbaglio di una stronza che non vedeva l’ora di distruggermi. Ma so, so che qualsiasi cosa io dica risulterà solo una bugia… lo guardo, vorrei rispondergli, urlargli di non credere ad una parola di ciò che sta dicendo ma il ragazzo capisce, guarda il mio volto e un attimo prima che possa fermarlo scappa via uscendo a gran velocità dalla sala. Resto fermo, lo sguardo torna, furente verso Daphne, da quando è qui non ha fatto altro che distruggere tutto. Questo è il culmine, nessuno. NESSUNO, era arrivato a tanto. Sento anche Markus domandarmi se la ragazza sta dicendo la verità, non lo guardo e mi limito ad annuire, rabbioso ma cercando di nascondere il disprezzo. «Ciò che hai visto in quel rudere è solo la realizzazione di uno dei desideri che covavo da tempo, ovvero trattarla come la puttana quale è. Lumen Leithien è solo questo, un inutile scarto di questo mondo che si definisce signora, solo perché seduta sul marmo e velluto. Non ha alcuna importanza né per me, né per questo regno, soprattutto ora che il Re è morto, le sue ovaie marce non hanno dato alla luce nessun abominio, per fortuna… voglio solo vederla crepare nel modo più doloroso esista, come la sua famiglia e come tutta la famiglia reale.» dico sibilando tra i denti mentre la furia più nera mi divora dall’interno, Lumen. Ho smesso anni fa di credere alle tue menzogne, ecco cosa sei in realtà. Una cagna da bordello che attende solo il momento di essere sgozzata «ti faccio davvero così schifo, Daphne? Allora smettila di sputare veleno su di me! Battimi in combattimento e sarai libera di scatenare la tua frustrazione e sputare quanto vuoi!» avanti, colpiscimi come hai fatto finora…

 

 

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