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  1. #151
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    Esperin Raeghar


    Conoscevo l'ottusità e la testardaggine di Cassandra, ciò che mi è nuovo è invece la facilità con cui si sta lasciando andare ad offese personali che non avrei mai pensato di udire da lei. E' da quando ho varcato la soglia di quella porta che prova in tutti i modi a scalfire le mie convinzioni appellandosi a sentimenti ed atteggiamenti che dovrei o non dovrei provare, quando ciò che non capisce è che qui si tratta di tutt'altro, di qualcosa di molto più grande di me, di lei, di Lantis e di chiunque altro.



    Ragiona troppo nell'immediato, non riesce a vedere oltre ciò di cui è convinta, e purtroppo non mi da modo di spiegarglielo dato che ad ogni cosa che dico ribatte semplicemente con parole di delusione o stizza. "Proverei, Cassandra, a spiegarvi i miei punti di vista e ciò che mi ha costretta a mantenere per me certi pensieri, dato che non ho mai finto con nessuno, tanto meno con voi, e mi delude constatare che avete dimenticato di conoscermi, a quanto pare.



    Ma purtroppo non mi state dando modo di sviluppare le mie argomentazioni, ribattendo ad ogni punto del mio discorso con tutt'altro, come se non parlaste la mia lingua. Continuate a ribadirmi con delusione ciò che dovrei o non dovrei fare per Lantis, quando io invece vi sto parlando di qualcosa di molto più grande di me, di voi, ed anche di lui. Di più grande e necessario dei sentimenti che ci legano, e che inevitabilmente in un momento come questo non possono che essere accantonati in virtù di qualcosa che io in quanto Raeghar non posso più ignorare. Mi dispiace sentirvi pronunciare queste offese gratuite, sentirmi accusare di falsità e mancanza di scrupoli quando la mia è l'unica decisione sensata e giusta che nella mia posizione poteva permettermi davvero di fare qualcosa per fermare la crudeltà di una persona che ho amato con tutta me stessa, ma che non può più sedere su quel trono seminando morte e distruzione.



    Dite di agire per salvare quante più persone possibile, ma a me sembra che stiate agendo solo accecata da sentimenti che non vi permettono di guardare realmente ciò che sta accadendo attorno a voi. Non attaccherete me, non attaccherete Andreus, ciò credete che vi faccia onore? State salvando due persone che amate, ma ne state lasciando morire centinaia là fuori, che probabilmente non reputate abbastanza importanti da richiedere un vostro intervento che vada al di là di una banale presa di posizione senza successo con Lantis.



    Audere semper, ricordate? E' quello che sto facendo io, osando combattere quello che voi vi ostentate a difendere anche davanti alla sua evidente atrocità. Non ho altro da aggiungere, suppongo anche voi... vi auguro buona fortuna Cassandra
    " ciò detto esco dalla stanza, dopo averle rivolto un ultimo sguardo determinato, ma anche deluso, e vado via senza voltarmi più indietro.



    Percorro rapidamente la distanza che mi separa dal Glados, cosciente che questo incontro come immaginavo non abbia portato a nulla e che non fermerà l'ondata di morte e distruzione che Lantis ha scatenato. Ma lo fermeremo, lotteremo contro tutto questo... e Dohaeris tornerà a risplendere come un tempo. Raggiungo il portale e lo attraverso con decisione.

  2. #152
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    CASSANDRA DE LAGUN

    Non tarda a mancare la sua replica, piena ancora di contraddizione e superbia. Perchè ormai così la leggo, superbia e arroganza di chi non vuole nemmeno sforzarsi di comprendere il punto di vista altrui, così come i sentimenti e le reazioni per questo suo gesto di chi le ha voluto bene in passato. Forse si aspettava che le stringessi la mano, forse era invasa da questa follia. Ma come potrei mai condividere un tradimento del genere, seppur fatto contro un regnante come Lantis? Lei non ha tradito solo lui, non ha voltato le spalle alle speranze di poter lottare in prima linea per cercare di arginarlo o riportarlo alla ragione.. lei ha mentito e voltato le spalle anche a noi.





    Noi che eravamo suoi compagni, che ci fidavamo di lei ciecamente. Come dovremmo prendere la notizia di saperla a fianco a fianco di gente come Ryuk Leithien, Dahmer Gray... oh Vicent, come potrò mai darti una notizia così orribile? Inoltre, non si è messa nemmeno nei miei panni sulla questione di dover comunicare una notizia tanto tremenda, oltre che ha travisato tutto il mio discorso ed è partita proprio lei in quarta, piena di rabbia e offese gratuite su come ho macchiato il vessillo della sua famiglia, sputando veleno su tutti noi. Non sono io ad averla riempita di offese, non erano offese ma semplici constatazioni della realtà di ciò che è successo, semplice annotazione di ciò che vedo. Di ciò che ho sentito. Lei ha inveito immediatamente su di me con delle offese personali gravissime per un soldato come me, senza minimamente tenere in considerazione il mio momento di sconvolgimento per udire una notizia tanto grave. Pregherò sempre gli Dei perchè le diano quella maturità e quella lucidità, oltre quell'onestà intellettuale che oggi le è decisamente mancata. Continuo a guardarla determinata e fiera, con occhi di severo rimprovero: non mi importa della sua delusione, gli unici ad avere diritto a tale sentimento siamo noi, traditi da chi doveva guidarci, traditi da chi reputavamo nostra amica e compagna. "Le offese sono giunte da voi, io ho detto quel che dovevo e chiunque di buon senso vi direbbe" rimarco mentre mi fissa. Non mi importa se ascolterà quest'ultima frase, mal che vada i miei occhi avranno risposto eloquentemente alle sue sciocchezze.



    Varco il Glados e la sensazione che ho provato dopo Andreus è totalmente diversa: so di aver detto cose giuste e razionali e sono fiera di averle dette.





    Purtroppo, il legame che credevo di avere con lei era una menzogna, quello con Andreus è tutt'altro genere. Ora mi tocca affrontare il suo guaio, prendere su di me le conseguenze che lei non ha avuto il coraggio di prendere.

    Continua qui

  3. #153
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    CASSANDRA DE LAGUN

    Inizia qui



    L'Oscurità del Valmorghuli mi avvolge completamente, ogni volta ne resto sempre in parte affascinata, ma anche allarmata.





    Le tenebre non mi piacciono, ma fanno parte della natura e noi non possiamo far altro che ammirarne l'opera. Mi rivolgo ai tre troni ancora vuoti, con tutto il rispetto di cui sono capace. Vorrei tanto poter anche solo per un istante vedere ciò che loro sanno, così da poter evitare tanti dolori alle persone che amo. Così da trovare con la loro conoscenza, magari, una soluzione per questa dannata situazione. Una fine per questa guerra immonda. Ma prima, ho bisogno di chiarire le questioni spinose della mia famiglia. Il mio dovere sarebbe quello di obbedire a mio padre ma... no, non posso farlo ciecamente. Non posso prendere una decisione se le cose non mi sono chiare. "Venerabili e onniscenti Saggi, vi porgo il mio rispetto e vi domando di poter interloquire con mio padre, Lord Jubert De Lagun della Terra delle Sirene" domando con voce ferma, ma umile.





    Che i Siamesi mi indichino la via giusta da seguire!

  4. #154
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    Antichi Saggi

    Cassandra, avanzi lenta nella sala dei saggi. Il silenzio che aleggia nel luogo è confortante e opprimente. Ti inginocchi e rivolgi la tua richiesta ai troni vuoti e che dopo qualche istante di silenzio vengono occupati dalle figure evanescenti dei saggi che in silenzio si materializzano dinanzi ai tuoi occhi. È il Saggio elfo Irith, colui che ti è affine per razza a prendere la parola «alzatevi in piedi Decimo Idra, le vostre preoccupazioni così come i vostri pensieri sono chiari ai nostri occhi. Mercur, il messaggero, è già in viaggio verso Gaearmir al cospetto di vostro padre.» ti indica poi la porta della zona neutra «potete attendere il suo arrivo oltre quella porta.» terminato di parlare l’elfo assieme agli altri due saggi svanisce lasciandoti da sola…

    Puoi attraversare la porta per la Zona Neura…

  5. #155
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    CASSANDRA DE LAGUN

    La voce di Irith riecheggia imperiosa nel buio della sala, il saggio elfo mi indica la porta dietro cui si estende il sacro giardino della Valmorghuli. La apro titubante, il cuore in apprensione per ciò che potrebbe celarsi dall'altra parte. Aggrotto preoccupata le sopracciglia, anche un po' sorpresa quando vi scorgo la figura alta e slanciata di mio padre, Lord Jubert De Lagun. Gli rivolgo il saluto militare, ho chiesto di incontrarlo per delle precise ragioni che ho tutte a mente. Lo guardo storta quando introduce il suo discorso con il termine "Figlio". Assottiglio lo sguardo... ho una brutta sensazione. "Ho risposto alla tua convocazione, sentivo che fosse tua, non solo per ascoltare ciò che avrai da dirmi ma anche per annunciarti la mia decisione, figlio mio" dice fiero, come se non si accorgesse che quella parola mi ha decisamente perturbata. "Sei il Decimo Idra, Primo Cavaliere del Re, sei l'orgoglio e l'onore della famiglia De Lagun, sei... il mio primogenito" annuncia con sempre più pomposità. Primogenito? Con la "O" finale? E' impazzito? Non sono nè primogenita men che mai uomo! Comprendo immediatamente dove mio padre vuole andare a parare: negare e cancellare dalla sua vita l'esistenza di Andreus! No, non glielo permetterò! "La vostra memoria vi dà qualche problema, padre mio, nonostante tutto il pesce che possiate mangiare a Gaearmir... voi avete sì un primogenito maschio, ma non sono certo io..." gli ribatto seccata. Non è affatto divertente, se vuole prendermi in giro... oh Dei... ma è ubriaco? Barcolla verso di me, mi poggia le mani sulle spalle e il suo viso è così triste, non... non l'ho mai visto in questo stato. "E' vero, avevo un figlio... ne ero fiero, tutto sommato, e i Siamesi sanno quanto gli volevo bene. Ma è morto, Cassandra... chi lascia Gaearmir per sempre è come se fosse morto... senti questo silenzio? E' la morte che impone il silenzio... sì, tutto tace perchè la morte sta danzando tra noi" farfuglia accasciandosi ai miei piedi. Mi piego immediatamente per rialzarlo e mentre lo reggo da sotto le braccia, noto... una cosa che non ho mai visto. Piange. Mio padre, chiamato in battaglia Lo Scoglio di Gaearmir per il suo terribile scudo di roccia. Il guerriero che con il suo Rodin, l'enorme martello da guerra che lo ha sempre accompagnato in battaglia, sfondò con un colpo solo il petto del terribile pirata Arlong, la cui armatura aveva incastonati degli smeraldi che schizzarono via per l'impatto e si sparpagliarono lungo tutto il fiume Trident. Piange mestamente tra le mie braccia, riesco a trascinarlo vicino la statua e lo faccio sedere sul piedistallo. Prendo posto accanto a lui, che poggia i gomiti sulle ginocchia e trattiene la testa tra le mani. Le dita forti tra i capelli corvini si stendono come a cercare qualcosa, un'idea, una consolazione che sfugge. "Cosa ho sbagliato" chiede mesto, continuando a fissare a terra. "Andreus non è morto, nessuno ha perso la vita al Sinelux. Ha ridotto male una delle mie guerriere, lui sta bene" replico guardando davanti a me. Mi metto nella sua stessa posa, ma non le mani intrecciate. "Non hai sbagliato nulla, è un ottimo guerriero, in battaglia entrambi i tuoi figli sono considerati buoni soldati" aggiungo con un sorriso amaro. Sì, papà, ci hai addestrati alla perfezione. Mi guarda come se gli avessi parlato in un'altra lingua, che improvvisamente comprende. Abbassa gli occhi, è terribilmente triste. Quell'idromele doveva essere di ottima fattura. "Ci ho provato, Arianne, ci ho provato ad essere un buon padre ed ora..." mormora guardando il cielo. Arianne: il nome di mia madre. Alzo anch'io gli occhi al cielo e so, lo sento che lei da lassù può essere fiera di noi, anche se non la conoscevo, anche se non ho nessun ricordo di lei. "Andreus era un bambino molto sensibile, ma forte, il degno figlio mio e di vostra madre.





    Ed era sempre sorridente, cercava di fare ogni volta la cosa giusta, che rendesse felici le persone"
    inizia a raccontare addolcendo i lineamenti e il tono della voce. "Tuo fratello era molto legato a sua madre, non solo perchè era naturale, ogni bambino è legato alla sua mamma... ma tra loro c'era anche un'intesa speciale, come fossero in perenne simbiosi. Arianne lo portava spesso in riva al mare, a raccogliere conchiglie e raccontargli le tante leggende di Gaearmir e lui la ascoltava affascinato, nonostante fosse molto piccolo. Ti abbiamo desiderata molto, Cassandra, Andreus era al settimo cielo quando lei gli disse di aspettare la sua sorellina... con tutte quelle conchiglie, loro costruirono il tuo primo sonaglino" mi sorride commosso. Anche io sono cresciuta con quelle storie, Andreus me le narrava e nominava spesso nostra madre, come se lei non fosse mai andata via, come se vivesse in ogni singolo granello di sabbia, nella madreperla delle conchiglie, nel canto delle onde del mare, nel suono di quel piccolo sonaglio. "Il parto fu difficile, la septa non sapeva cosa fare, eri girata, stavi di piedi" continua incupendosi "avrebbe dovuto tagliare. Ma Arianne aveva perso molto sangue, tutti i guaritori dell'isola non sarebbe stati sufficienti per salvare entrambe: dovevo scegliere tra te e tua madre. Ricordo che le strinsi forte la mano, mentre agonizzava di dolore, e dissi disperato di salvare lei, mia moglie, l'unica donna che avessi mai amato, che avrei amato per tutta la mia vita". Abbasso lo sguardo: ho portato solo guai alla mia famiglia. Se non fossi mai nata, Andreus avrebbe ancora sua madre e mio padre sua moglie. Cosa sono venuta a fare al mondo? Non ho fermato Lantis, non ho fermato Esperin, non ho salvato quei bambini. Forse mi sbaglio, sicuramente mi sbaglio: mia madre, da lassù, non è affatto fiera di me e probabilmente mi sta maledicendo. "Ma lei mi strinse forte la mano, con tutta la sua forza, fino a fermarmi la circolazione... tua madre aveva una forza erculea..." sorride adesso, il riso che si fa dinanzi la malinconia "... e con l'altra mano mi sferrò un pugno che non dimenticherò mai. Ordinò a Myricae di salvare la bambina, perchè il suo amore avrebbe vissuto in lei, che la sua vita era ben poca cosa in confronto a quella dei suoi figli... mi allontanarono dalla stanza, il mio potere non poteva nulla per salvarla... presi in braccio tuo fratello e poco dopo ti sentimmo piangere.



    Cercai di apparire forte davanti ad Andreus, penso di esserci riuscito. Lo diedi ad una serva che lo riportò in camera, ho dovuto farlo perchè voleva vederti, voleva vedere sua madre... e io non potevo permettere che assistesse a quello, a tutto quel sangue, a quella morte così drammatica. Non ti presi nemmeno in braccio... ero come arrabbiato con te"
    ammette fissandosi gli stivali. Non deve essere stato facile per lui gestire una situazione simile, mio padre ha un carattere forte, ma questa è una cosa che metterebbe in crisi chiunque. "Quando muore qualcuno, a Gaearmir, c'è l'usanza che per un mese si rimanga in totale silenzio... i corridoi del nostro castello erano così vuoti, silenziosi, spenti.



    Era giusto così, perchè alla morte non si può replicare nulla, lei ha sempre l'ultima parola. Sulla morte si possono dire un sacco di cose, ma della morte non si può dir niente.



    Tu eri nella tua culla, avvolta dalla copertina che tua madre aveva ricamato e nessuno, a parte la septa, ti si era avvicinato. Sola nella tua stanza, avevo ordinato che non volevo sentire un flato di vento. Mia moglie era morta, il silenzio doveva essere assoluto come profondo era il mio dolore. Ogni finestra era serrata, pareva fosse sempre notte, avevo fatto rimuovere tutti i mobili più inutili e persino i miei passi creavano un'eco rumorosa e tendevo a non camminare affatto, così da non disturbare il cammino di Arianne verso il paradiso. Ero come in preda alla pazzia. Al ventesimo giorno, però, improvvisamente si sentì una risata di bimba, la tua, che risuonò per ogni stanza, trascinata dall'aria che non incontrava nessun ostacolo.



    Marciai furioso verso la tua stanza, quella septa s'era probabilmente di nuovo ubriacata e non ti stava curando come le avevo ordinato, ma quando aprii la porta... i miei pugni si sciolsero, le spalle caddero rilassate, schiusi di poco la bocca. Andreus s'era intrufolato nella tua cameretta e ti stava giocando con quel sonaglino... mi si voltò sorridendo...era felice di avere una sorellina, una bellissima bambina con gli occhi della sua mamma, che lei ora era nelle stelle e avrebbe vegliato su di loro, su di noi.







    Allora, fu la prima volta che ti presi in braccio e tu... mi sorridesti, nonostante tutto"
    mi racconta commosso. Non piange, cerca di non versare lacrime ma gli occhi sono inequivocabilmente lucidi. Come i miei.







    "Quel bambino... mi ha sempre disobbedito, ma poi riuscivo a vedere che la strada che aveva preso era comunque buona. Ma questa volta... come ha potuto trasformarsi in quello che è oggi? Quel suo volto sorridente... come ha fatto a diventare l'abominio che è?" continua indurendo i tratti del viso, con una voce gutturale, piena di frustrazione. Aggrotto le sopracciglia e lo guardo severa: "Mio fratello non è un abominio..." dico prendendo il ritratto dalla tasca e mostrandoglielo "... come tu stesso puoi vedere, Andreus è ancora quel bambino che ricordi, è ancora il figlio che ami. I suoi occhi sono ancora i tuoi, i suoi capelli quelli di nostra madre, il suo potere è ancora il tuo. Quando combatte, ricorda i tuoi insegnamenti e pure quando fa il cocciuto e si arrabbia con me ti somiglia in maniera impressionante". Jubert De Lagun stringe il foglio con il volto di suo figlio impresso e sorride. Sorride amareggiato per un futuro che sognava e che si è sgretolato senza che lui potesse impedirlo. Si alza di scatto e mi volge le spalle, mormorando: "Tu non sai cosa è diventato... cosa è. Seguire Targaryus, tradire il nostro nome, il nostro onore per seguire... quel bastardo senza morale". Osservo le sue spalle, così larghe e severe che sembrano montagne invalicabili. Ma no, io so che da qualche parte lì c'è un passaggio. E io lo troverò, perchè sono stufa di rimanere a valle. "Parlate, ditemi perchè lo avete diseredato... sono stufa di questo silenzio e di questo odio di cui non conosco la ragione!" esclamo spazientita. Lui si volta verso di me, posso leggergli senza problemi la rabbia che si inietta negli occhi: "E tu come lo definisci un uomo che ama gli altri uomini?". Mi zittisco, perchè non ho ben compreso che cosa intende. Chino leggermente il capo al lato, lo guardo perplessa... un filantropo? "Oh andiamo Cassandra, non puoi essere così cieca, sei un soldato anche tu e hai visto cosa può succedere tra gli uomini che vivono tanto tempo in una caserma" mi rimprovera scocciato, per poi rivolgermi ancora le spalle. Sì, so bene cosa succede, so bene che si può amare qualcuno che non è forse ciò che gli altri si aspettano. Rimetto la testa dritta e inizio a scuoterla leggermente, come a voler dire di no. Ma un no a mio padre, a questa rabbia ingiustificabile. Con un filo di voce, perchè sto per perdere davvero la pazienza, gli chiedo: "E voi... avete diseredato mio fratello... perchè è innamorato di un uomo? Avete rinnegato vostro figlio... per questa stupidaggine?". La sento, la delusione insieme alla furia stanno montando dentro di me. "La chiami stupidaggine? Il mio nome morirà con me, così come la nostra famiglia! Lui non è che preferisce gli uomini alle donne... no! Lui brama gli uomini come si dovrebbero bramare le donne!" sbraita mio padre, ma calmandosi poco dopo, ricordando il luogo in cui si trova. I miei occhi sono freddi, come pugnali dritti al cuore. Li assottiglio a fessura, ma devo calmarmi anche io. "Dunque, la questione è solo questa: avete diseredato Andreus perchè non potrà darvi dei nipoti col vostro sangue. Allora inutile che marchiate pure me con il tatuaggio del primogenito... dovreste diseredarmi e smettere di amarmi, come avete fatto con lui. Tra la sua e la mia condizione non ci sono differenze pratiche: sono Primo Cavaliere del Re, ho fatto voto di castità e di non mettere su famiglia. Anche io non vi darò dei nipoti del vostro sangue, sono donna e anche se trovo assurdo che le donne non possano donare al proprio figlio il cognome, comunque questo finirebbe con voi in ogni caso. Dunque odiatemi, diseredatemi, guardatemi in faccia e ditemi che non sono più vostra figlia" esplicito determinata, senza lasciare mai i suoi occhi. Mio padre espira profondamente, mi guarda con pena. "Alla fine di questa guerra, Sua Maestà potrebbe scioglierti dai tuoi voti... sarebbe comunque accettabile unire la nostra famiglia con un esponente del Nord... nelle tue lettere, mi hai parlato bene dell'erede dei Dreth... non ti piacerebbe sposarlo? Dopo quello che è successo ad Aeglos la scorsa notte, certamente comincerà a cercare moglie" mi replica accorato, come a volermi rassicurare. Non ha capito nulla, non ha proprio capito nulla di come sono fatta? E' possibile questo? Vicent, poi? E che cosa è successo ad Aeglos? "Io non ho nessunissima intenzione di chiedere a Sua Maestà di sciogliermi dai miei voti. Sono il Primo Cavaliere, sono... l'unica cosa che si frappone tra il Re e il suo popolo, l'unica cosa che può cercare di moderare la sua tirannia. Non potrò mai lasciare il mio ruolo, la mia parola è sacra! E che c'entra Aeglos? Non dovrebbe sorprendermi di questa vostra mania di progettare cose intorno a me che non vi ho richiesto... così come quando siamo partiti per la prima volta da Gaearmir... ma questa volta state davvero esagerando" dico seccata, amareggiata. Voleva crescermi come tutte le fanciulle di Beslim Akosh, ma io preferii allenarmi con lui e Andreus. Voleva farmi maritare, ma io decisi di seguirli alla Torre e diventare un soldato del Re. Nonostante tutto, non mi ha mai negato nulla. Perchè adesso fa così? Perchè con Andreus è così severo? E' sempre stato fiero della nostra indipendenza... sì, aveva i suoi piani per noi, ma quando si è trovato dinanzi alle nostre decisioni ci ha sostenuto. Cosa c'è di diverso questa volta? "Lantis è un ragazzino, non si mettono a ferro e fuoco i confini in una guerra civile, ma solo in una guerra d'aggressione. D'altronde, sono stati anche stupidi gli stranieri, che hanno iniziato ad aiutare Targaryus e Kalisi. Ma indubbiamente, avevano poche scelte, semplicemente dovevano aspettarsi un'azione simile. A causa di questo, comunque, Aeglos è stata attaccata: Caligus Dreth ha comunicato alle altre casate che Aeglos è stata attaccata da bifolchi oltre il confine, hanno massacrato tutta la famiglia Dreth, tranne appunto lui e Sir Vicent, che si trovavano a Luna di Diamante per l'incoronazione. Praticamente, Cassandra, il tuo amico è ora Lord di Aeglos. Per quanto riguarda noi, i pirati si sono dileguati, quindi l'azione di forza del Re ci è comunque servita. Ma è stata una mossa troppo rischiosa... Rickard non avrebbe mai fatto una cosa del genere... o per lo meno avrebbe risparmiato i bambini... ma sai che in queste situazioni, i bambini crescono in fretta e il loro odio appresso. Rickard era forse troppo buono... Purtroppo, il mondo è della nuova generazione ora, della vecchia guardia penso di essere rimasto solo io, ho saputo della morte di Lord Tywin... odiavo quell'uomo, ma il supporto che dava alla corona era importante, ora dovremo fare maggiori sforzi per sostenere l'esercito reale. Bene o male questi territori andranno avanti, come sono andati quelli degli Urthadar ma... io cosa ho lasciato dopo di me? Chi sarà il prossimo De Lagun Lord di Beslim Akosh? Che ne sarà della Terra delle Sirene dopo di me? Tsk, forse sono solo un vecchio che sta morendo di nostaglia per un mondo che non c'è più" mi spiega amareggiato. Niente nelle sue parole giustifica comunque ciò che ha fatto ad Andreus, ma inizio a capire da dove nasce tutto questo malessere. E oh Dei, Vicent... proprio adesso si trova ad Aeglos, proprio ora starà scoprendo ciò che è successo... vorrei tanto essere vicino a lui, per dargli il mio supporto, la mia amicizia. Ma devo prima sconfiggere lo Scoglio di Gaearmir. "Io non mi preoccuperei del futuro, dato che non sappiamo se gli Dei ci daranno la grazia di vedere il sole di domani. Questa guerra deve terminare, i nostri sforzi devono essere tesi solo a quello... ho giurato da soldato, ma sono anche una donna che è legata alla sua terra e alla sua famiglia. E voi... noi tre siamo sempre stati uniti. Non permetterò che questa follia ci divida e ci faccia cadere nell'abisso dell'odio! I miei giuramenti mi sembravano contraddittori... ma ora so che seguendo il mio cuore, le sue leggi e non solo quelle dello Stato, io posso tenere fede a tutto, posso provare a fermare Lantis e proteggerlo da se stesso, posso così difendere il mio popolo e stare dalla parte della mia famiglia! Riflettete padre, noi due siamo sempre stati tanto simili... come sono riuscita ad aprire io gli occhi, così potete fare voi" lo imploro quasi, perchè vorrei davvero che riuscisse a vedere oltre quello scudo di roccia che ha nel cuore. "E' questo che ha portato la Principessa a tradire?" mi domanda con sospetto. Gli sorrido gentile, non sarà facile che tu possa cambiare, eh papà? "Lei ha seguito gli ideali di suo padre e la comprendo... non condivido la sua scelta o la farei anche io e trovo aberrante che abbia sposato Ryuk Leithien... resto nelle fila di Lantis perchè ho ancora delle speranze di poter fare da qui qualcosa di molto più concreto per la gente, che voltandogli le spalle. Non si ripeterà mai più un eccidio di innocenti, almeno io sono disposta a dare la vita per tentare di fermarlo. Ricordo come da bambina guardavo le armature dei soldati... la luce e la fierezza che avevo... l'ammirazione... io impegnerò tutta me stessa perchè ciò che un tempo sono stati i colori di Rickard non siano rappresentati solo da gente senza scrupoli e... chiamami folle, ma amo la mia follia... un giorno Lantis dissiperà le sue tenebre, io voglio crederci" affermo con determinazione e fiducia. "Sono un uomo pratico, Cassandra... quella che credeva nei sogni e nelle utopie era tua madre... e io l'amavo proprio per questo. Lei con me non si è mai arresa... e quel castello ora è così vuoto" mi dice con gli occhi lucidi. "Dite di aver perso un figlio... allora guardatemi bene... potrebbe essere l'ultima volta perchè all'alba scenderò all'Abgruntis accanto alla Strega dell'Ovest... potrei essere l'unico elfo in campo. Rischierò la vita su un terreno così odiato da me, ma lo farò a testa alta, come sempre, come voi mi avete insegnato. Vi ho convocato anche per questo... volevo dirvi addio nel caso ci rimettessi le penne" cerco di spiegare senza scoppiare in lacrime. Ma non piangerò, non adesso. Il mio cuore sa che sto facendo la cosa giusta. Mi guarda con preoccupazione, il suo sguardo è disperato. Poi, d'un tratto, sorride. Scoppia a ridere e mi mette le mani sulle spalle: "Non dire sciocchezze, voi siete i miei figli, vi ho addestrato io stesso... domani scenderai in campo e farai il culo a tutti!". Rido anch'io... sì, siamo i tuoi figli. "I tuoi figli, padre, sia me che Andreus" rimarco sorridendo. "Già, sia tu che quella capra di tuo fratello Andreus" mi risponde bonariamente. Sto per lasciare il Valmorghuli col cuore più leggero: probabilmente non avrà deposto il suo rancore per Andreus, ma chissà... forse sta iniziando un attimo ad accettare questa situazione. Oh Dei Siamesi, vegliate su di noi!

  6. #156
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    Drako Kalisi


    Per molti questo posto è opprimente, la staticità di ogni cosa, la sensazione dell'assenza di tempo, il silenzio assoluto... comprimono la testa in una morsa, un posto dopo la realtà si sfuma con la finzione più assoluta. E' così che avanzo, mentre il calpestio familiare delle foglie mi accompagna all'ampio portale che mi separa dai saggi, gli sguardi di pietra delle statue ormai non m'impressionano più come un tempo, è come fossero visi amici ormai, li riconosco uno per uno nella loro somiglianza. Oltrepassato il varco, m'inginocchio come da rituale ed attendo solo qualche istante prima di...
    Un movimento sulla mia sinistra attira la mia attenzione, una figura femminile dai lunghi capelli scuri, lo sguardo vitreo eppure limpido, la riconosco nei lineamenti e trattengo il respiro per un attimo, ricordando che Cassandra è colei sulla quale grava, purtroppo, il peso di un titolo ingombrante. Mi alzo in piedi e volto il viso verso di lei, lo sguardo alto, seppur gentile, non odio questa donna, so che è schiava della propria abnegazione, è un soldato ligio al dovere, ma è pur sempre una donna fatta di carne e sangue ed io conoscono benissimo quanto pesi il titolo di Primo. "Mi dispiace Cassandra, meriteresti di vivere la tua vita diversamente" Il tono della voce basso, ma chiaro, parole che probabilmente lasciano un margine d'interpretazione, ma sono certo che qualunque discorso intavoleremmo, sarebbe inutile per entrambe le parti. Non aggiungerò altro, attenderò di sentire i suoi passi in lontananza, prima di porgere i miei saluti ai Saggi.

  7. #157
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    CASSANDRA DE LAGUN

    Appena mi avvio al Glados intravedo una figura conosciuta... è proprio lui? Possibile?





    Ne sono certa solo quando incrociamo gli sguardi: è Drako Kalisi. Non l'ho più visto dal Giudizio e ora... ho il suo stesso ruolo, il compito che gli era stato affidato. Siamo in guerra, nonostante fino a qualche mese fa era il mio istruttore... gli devo molto, quasi tutto quello che so della battaglia e della strategia militare. Ricordo che ero impacciata con l'arco, pensavo che una spada fosse un'arma più utile in lotta e invece lui mi fece comprendere la duttilità della mia arte. E ora è mio nemico. A torto o a ragione, è mio nemico. Mi sorprende quando mi rivolge delle parole che non so bene come interpretare. Forse, dovrei solo lasciar fare al mio cuore. E io voglio credere che lui possa comprendere bene che peso c'è sulle mie spalle. "Anche Dohaeris meriterebbe una vita migliore, come Primo non avrò timore di tentare di dargliela... Dragone" gli rispondo fiera, ma non tanto per me stessa, ma per quello che lui ha rappresentato per così tanti anni.





    Non so se quelle accuse fossero vere, se davvero volesse organizzare un colpo di stato: l'ho creduto fermamente, ma a vedere cosa è diventato Lantis è impossibile non porsi dei dubbi. Forse nessuno sa davvero il motivo per cui è scoppiata questa orribile guerra... tocco il Glados col pensiero che sì, sacrificherò la mia vita se sarà necessario... ma questa finirà, questo scempio, questa innaturale violenza... cesserà.



    Continua qui

  8. #158
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    Drako Kalisi

    "Anche Dohaeris meriterebbe una vita migliore, come Primo non avrò timore di tentare di dargliela... Dragone"
    Sorrido a Cassandra mentre si allontana e nello stesso istante i Saggi si palesano a me. "Va da lui" sì limita a dirmi il Saggio Daeron , conosce già le miei intenzioni ed i miei pensieri: sono qui per Shen.
    Scendo le scale che conducono alla stanza segreta, è da parecchi giorni che non mi faccio vedere, sicuramente sarà arrabbiato con me, ma è un bambino intelligente, forse troppo, capirà. Arrivato nella sala buia non lo vedo, resto sorpreso, solitamente è qua, non esce mai ed anche se fosse, i saggi me lo avrebbero detto, inizio a preoccuparmi, quando una risata giunge alle mie spalle. “Vedessi che faccia che hai fatto” Shen è a mezz’aria, mi osserva divertito mentre levita e lentamente torna ad adagiarsi al suolo. “Volevo farti uno scherzetto, visto che ti sei dimenticato di me in questi giorni” Sorride e non tarda ad abbracciarmi, una stretta alla quale mi lascio andare con trasporto, ho bisogno di un gesto come questo, soprattutto da lui. Cerco di cacciare via una smorfia di dolore, considerato che ho ancora la mano fratturata, il sangue si è ormai coagulato, ma l’arto sta diventando viola. Shen mi osserva dubbioso e mi sento in dovere di rassicurarlo sul mio stato “Non è niente… con un po’ di rigenerazione tornerà come nuova” per tutta risposta mi sfiora la mano e con un dito segue le linee violacee che si espandono su tutta la pelle ed al suo tocco sembrano ritirarsi rapidamente, come sotto l’effetto di un potere curativo “Non sorprenderti Drako, ho scoperto di saper fare molte cose, oltre che a dominare ogni elemento” Stringo il pugno e non avverto più dolore, dovrei sorprendermi, dovrei dire qualcosa, ma ho accettato l’idea di cosa rappresenta questo bambino e dell’enorme potere che racchiude in sé. “Scusami se non sono venuto prima, ho avuto delle questioni importanti da svolgere” “Lo so, là fuori è un gran bel casino e tu…” dice prendendo il mio viso tra le sue mani “… non devi sentirti così triste” ora mi legge anche nella mente? Potrebbe farlo, non mi sorprenderei neanche di questo “Sai… io non sono arrabbiato con la mia mamma, se sono qui è per un motivo preciso, so che non avrebbe mai deciso di farmi del male…” Perché mi sta dicendo queste cose? Devo collegarlo ad Esperin? Possibile che sappia? Lei ha agito nel bene della fazione e nel bene del popolo, ha fatto qualcosa che non riesco ad accettare per motivi ben precisi, ma lo ha comunque fatto a fin di bene “… né a me, né al mio papà”Sgrano gli occhi nell’osservarlo, mentre regge il mio sguardo “… il tuo papà” Lo stringo nuovamente a me con la voglia di lasciarmi andare al pianto, ma il contatto fisico mi rasserena e mi sento meglio, con i pensieri che liberano la mente. “Resto un po’ qui con te questa sera” “Resta tutto il tempo che vuoi” mi risponde stringendomi ancor più a sé. Lo sollevo prendendolo sotto le braccia e mi stendo accanto a lui sul letto, mi stringe ancora e quella sensazione di benessere si fa sempre più forte, fino a sentire i muscoli del collo e di tutto il corpo rilassarsi, così…mi addormento velocemente con Shen tra le braccia.

  9. #159
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra


    Non c'è un alito di vento ad accogliermi in questa landa desolata.
    Fuochi che ripetono la loro danza all'infinito, in un cerchio che mai smette di girare se non per essere interrotto da un elemento esterno.



    Cammino trascinandomi dietro il sacco, guardandomi attorno incerta: chi viene qui di norma si preoccupa di raggiungere immediatamente i saggi, immagino. Al massimo ci si perde un pò a guardare sto' panorama originalissimo da quattro soldi, ma poi...? In fondo si tratta di un giorno solo, per domani sera al massimo *dovrei* poter essere di ritorno e recuperare le mie cose!
    Opto per l'angolo sinistro dell'entrata, in fondo a tutto. E' una zona anonima e leggermente più buia rispetto alle altre per via delle rocce alte ricurve verso il basso.



    Mi avvicino con passo lento, quasi a godere di questo silenzio interrotto solo dal mio passeggio, che risuona praticamente come un boato nella solitudine quieta del luogo.
    Isso il sacco con non poca fatica, se ci fosse roba di cui non mi importerebbe nulla lo avrei lanciato dietro le rocce fregandomene, ma qui non deve scalfirsi nemmeno un ossicino!
    Mi aggrappo alle pareti rocciose, sentendomi a mio agio con la suola dei miei stivali a contatto con questa superficie, e lo lascio adagiare in un affranto nascosto, che subito dopo provvedo a coprire con un masso più piccolo e non troppo pesante.
    Quando ho terminato, cammino per attimo verso la villa, che porta alla Sala del Risveglio: quante cose avrei da domandare adesso.



    Quello che prima mi sembrava chiaro ora non lo è, quello che pensavo di non conoscere, mi appare invece nitido e innegabile.
    Osservo le foglie sul lastricato che porta alle mie risposte, poi mi volto verso il Glados.
    Ripenso ai due danzatori solitari, che come questo luogo, nonostante l'immobilità, continua a fare ciò per cui è nato.



    Io...io sono stata ferma troppo a lungo. Raiden non mi ha dato questa seconda possibilità per perdere tempo in queste stronzate.
    Domani. O un altro giorno, non importa....avrò le mie risposte. Al nuovo Sole, l'Abgruntis mi attende.



    Do le spalle alla struttura, dirigendomi a passo deciso verso la Torre: poggio la mano sulla luce, concentro i miei pensieri, e prendo a camminarvi all'interno...

    Continua Qui


  10. #160
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Zona Neutra

    Alinor Waters

    Inizia qui.

    Una volta giunta in questa landa desolata, continuo a passo svelto verso l'entrata della struttura. Non vedo l'ora di rivedere Abel!





    Varco la soglia ritrovando il solito luogo buio e misterioso. Non è la prima volta che vengo qui, ma il leggero senso di disagio non mi abbandona mai. Fisso i tre seggi vacanti e mi schiarisco la voce.
    "Venerabili Saggi, Vi porgo i miei saluti...sono qui per...per incontrare mio fratello Abel Waters che mi ha convocata..ah, e dovrei anche consegnare una missiva ad Esperin Rhaegar!" esclamo distrattamente nel buio, prima di ricordarmi dell'inchino.
    Diamine, non imparerò mai!
    Ultima modifica di scarygirl; 12th September 2015 alle 21:27


 

 
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