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Risultati da 21 a 30 di 152

Discussione: The Red Wolf

  1. #21
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: The Red Wolf

    O mamma quindi anche Abigal è un licantropo... e lo zio lo sa???
    ma è così dalla nascita o è stata infettata da piccola??
    e chi è quel ragazzo??
    cavolo quanti interrogativi...
    Non vedo l'ora di leggere il seguito
    Bravissima Purple complimeti sia per lo scritto che per le foto

  2. #22
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: The Red Wolf

    Purple cara... questa storia è STUPENDA! Ormai sono completamente coinvolta nella storia e devo dire che te la stai cavando alla stragrandissima! Il genere è tra i miei preferiti, il che già aiuta, ma sei davvero brava a raccontare tutti i dettagli. Andiamo per gradi... Abigail è un lupo mannaro. E qui già stavo così O____O. L'idea che mi sono fatta è questa: lo zio è a conoscenza dei lupi mannari, questo è poco ma sicuro. Credo, ma forse sbaglio, che cerchi di studiarli... forse addirittura di proteggerli (?!?). Forse non sa che pure sua nipote è un licantropo, ma di sicuro qualcuno li sta cercando ed è proprio questo che ha spinto lo zio a voler fuggire. Che fine ha fatto però? Il ragazzo misterioso ha concluso questo splendido aggiornamento dicendo: "Gabe e Dee me la pagano". Gabe... lo zio Gabe oppure esiste un altro Gabe? Perché se è dello zio che stiamo parlando, questo ragazzo è venuto in suo aiuto per salvare la sua bellissima nipote licantropo (ergo forse lo zio sa perfettamente che Abigail è un licantropo e magari anche lui lo è...), se è un altro... questo ragazzo è venuto per rapire la ragazza licantropo per fare... cosa? Esperimenti? Se è un aiuto per Abigail perché narcotizzarla? Per velocizzare la fuga? E lo zio Gabe perché è sparito se era in attesa dei soccorsi? Mamma mia quanti inghippi e quante domande xD Siamo sicuri che i genitori di Abigail sono veramente morti e che non stiano in giro a sbranare gente, invece, vero? xD
    Ultima riflessione: se zio Gabe si occupa in qualche modo dei licantropi... perché sua figlia è stata attaccata da uno di loro? Che sia un "clan rivale"? Vabbè, la smetto con i miei assurdi e noiosi monologhi, ti rinnovo ancora una volta i miei complimenti e ti dico: AGGIORNA PRESTO perché DEVO SAPERE!!! Bravissima!!!










  3. #23
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    Re: The Red Wolf

    L'ultima immagine è veramente inquietante, ma....WOW!
    Capitolo stupendo!
    Cioè, scritto bene, trama avvincente, meno bello per questi protagonisti ovviamente.
    Ma...quegli occhi?
    Perché vengono ad Abigail? Cos'è quella "donna"?
    E perché il ragazzo della palestra è così pallido?
    Aggiorna prestissimo, ti prego!

    P.S. Complimenti per avere introdotto un argomento di cui si parla poco. Un po' sensitivo lo sarei anch'io, purtroppo sempre al negativo, però.

  4. #24
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    Citazione Originariamente Scritto da saphira_84 Visualizza Messaggio
    O mamma quindi anche Abigal è un licantropo... e lo zio lo sa???
    ma è così dalla nascita o è stata infettata da piccola??
    e chi è quel ragazzo??
    cavolo quanti interrogativi...
    Non vedo l'ora di leggere il seguito
    Bravissima Purple complimeti sia per lo scritto che per le foto
    Ebbene sì, la tenera Abigail in realtà è una feroce lupacchiotta (cioè, per adesso non è proprio feroce XD ma per come si stanno mettendo le cose mi sa che prima o poi dovrà diventarlo XD)
    Sulla natura di Abigail si scoprirà qualcosa già nel prossimo capitolo, così come sull'identità del misterioso ragazzo!
    Grazie mille per aver letto e commentato

    Citazione Originariamente Scritto da valuccia85 Visualizza Messaggio
    Purple cara... questa storia è STUPENDA! Ormai sono completamente coinvolta nella storia e devo dire che te la stai cavando alla stragrandissima! Il genere è tra i miei preferiti, il che già aiuta, ma sei davvero brava a raccontare tutti i dettagli. Andiamo per gradi... Abigail è un lupo mannaro. E qui già stavo così O____O. L'idea che mi sono fatta è questa: lo zio è a conoscenza dei lupi mannari, questo è poco ma sicuro. Credo, ma forse sbaglio, che cerchi di studiarli... forse addirittura di proteggerli (?!?). Forse non sa che pure sua nipote è un licantropo, ma di sicuro qualcuno li sta cercando ed è proprio questo che ha spinto lo zio a voler fuggire. Che fine ha fatto però? Il ragazzo misterioso ha concluso questo splendido aggiornamento dicendo: "Gabe e Dee me la pagano". Gabe... lo zio Gabe oppure esiste un altro Gabe? Perché se è dello zio che stiamo parlando, questo ragazzo è venuto in suo aiuto per salvare la sua bellissima nipote licantropo (ergo forse lo zio sa perfettamente che Abigail è un licantropo e magari anche lui lo è...), se è un altro... questo ragazzo è venuto per rapire la ragazza licantropo per fare... cosa? Esperimenti? Se è un aiuto per Abigail perché narcotizzarla? Per velocizzare la fuga? E lo zio Gabe perché è sparito se era in attesa dei soccorsi? Mamma mia quanti inghippi e quante domande xD Siamo sicuri che i genitori di Abigail sono veramente morti e che non stiano in giro a sbranare gente, invece, vero? xD
    Ultima riflessione: se zio Gabe si occupa in qualche modo dei licantropi... perché sua figlia è stata attaccata da uno di loro? Che sia un "clan rivale"? Vabbè, la smetto con i miei assurdi e noiosi monologhi, ti rinnovo ancora una volta i miei complimenti e ti dico: AGGIORNA PRESTO perché DEVO SAPERE!!! Bravissima!!!
    Oh, mi hai fatto arrossire troppi complimenti! grazie tantissime, sul serio *-*
    Cerco di rispondere a qualcosina: in effetti zio Gabe non la racconta giusta. Ti posso dire che sì, è lui il Gabe a cui si riferisce il ragazzo misterioso, il quale è finito in mezzo alla vicenda abbastanza controvoglia XD E hai indovinato: il ragazzo era lì per portare in salvo la famiglia Weils ma, visto che le cose si stavano mettendo male, ha deciso di narcotizzare Abigail perché era il modo più veloce per scappare (soprattutto perché Gail stava per perdere il controllo, e un licantropo in piena trasformazione è poco incline ad ascoltare qualcuno XD). Dove sono diretti e il perché saranno rivelati già nel prossimo capitolo.
    Ricapitolando, Zio Gabe è sì a conoscenza dei licantropi, ma sia lui che la figlia Camille sono dei semplici umani. Camille, povera stella, in realtà è l'unica che non c'entra niente, ma il suo rapimento è una conseguenza di cose, però per ora non posso dire di più
    Di nuovo, ti ringrazio davvero per tutti i complimenti e per aver letto con tanta attenzione. E sappi che i tuoi monologhi sono sempre i benvenuti, anzi, mi fanno davvero ma davvero piacere *.*


    Citazione Originariamente Scritto da rickynchains Visualizza Messaggio
    L'ultima immagine è veramente inquietante, ma....WOW!
    Capitolo stupendo!
    Cioè, scritto bene, trama avvincente, meno bello per questi protagonisti ovviamente.
    Ma...quegli occhi?
    Perché vengono ad Abigail? Cos'è quella "donna"?
    E perché il ragazzo della palestra è così pallido?
    Aggiorna prestissimo, ti prego!

    P.S. Complimenti per avere introdotto un argomento di cui si parla poco. Un po' sensitivo lo sarei anch'io, purtroppo sempre al negativo, però.
    Rycky (posso chiamarti così vero?) grazie anche a te per essere passato *.*
    Gli occhi gialli sono un po' il tratto distintivo dei licantropi...e non solo.
    Come hai notato tu, anche la donna negli scantinati ha quegli occhi, ma lei non è né un essere umano né nemmeno un licantropo... il "cosa è" è il vero nocciolo della questione! E sul ragazzo ci hai visto giusto, è davvero un po' troppo pallido :P
    Eheh, anche tu ogni tanto hai dei presentimenti negativi? A me capita qualche volta, non è una bella sensazione
    Nella storia, diciamo che Abigail non è proprio una sensitiva ma la sua natura di licantropo la porta ad avere delle percezioni un po' più sviluppate... un po' come gli animali quando sentono il terremoto o cose simili XD
    Sto già lavorando sul prossimo aggiornamento, spero di postarlo in tempi brevi

  5. #25
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    2.
    Gli informatori

    _________________________


    La lancetta dei minuti si piega di un grado, segnando l'inizio del suo tormento personale. Ore 10, secondo mercoledì del mese: Abigail Weils è il nuovo caso disperato della dottoressa Vivien Shepard. La psicologa esamina il suo fascicolo con interesse, senza dimenticare di impostare le labbra su un perenne sorriso condiscendente. Abigail immagina che potrebbe anche iniziare a strapparsi i capelli, lì e ora, la dottoressa continuerebbe a sorridere. Dovrebbe provarci, sarebbe divertente.




    «Qual è la frequenza dei tuoi attacchi, Abigail?»
    «Uno a settimana, a volte di meno» risponde.
    La dottoressa assottiglia gli occhi. «Riesci a descriverli?»
    Abigail stringe le mani sulle ginocchia, un po’ a disagio. Si può davvero descrivere il mondo che si capovolge?




    «È come se stessi annegando. Come se i polmoni esplodessero perché c'è troppa aria». Sente il sangue arrivarle alla testa, pulsando, facendole vibrare le ossa. La pelle le diventa più elastica, robusta, e in quei momenti è così potente che potrebbe distruggere qualsiasi cosa. Poi subentra la paura. Inizia a sudare e trema, perché le basterebbe una sola distrazione per perdere il controllo. E non sa cosa potrebbe succedere se lasciasse vincere quella forza incontrollabile che si propaga nel suo corpo.




    «Quanto durano gli attacchi?»
    «Pochi minuti.»
    Ore.
    A volte si ritrova in piedi, in camera sua, con la testa che scoppia. Deve costringersi a respirare normalmente prima di riprendere la calma.
    La penna della dottoressa punge il block notes. «Stai continuando a prendere le medicine che ti dà tuo zio, vero?»
    Abigail annuisce sovrappensiero, poi riflette. «Cosa c’entra zio Gabe? Pensavo me le desse lei.»




    La dottoressa posa la penna. Sorride. «Forse sarebbe ora di aprire gli occhi, Gail.»
    Come?
    «Svegliati, Abigail.»
    «Mi scusi…?»

    «Ragazzina! Sveglia!»
    La ragazza sente il suo corpo che viene scosso, la testa sobbalza. Cerca di aprire gli occhi ma la luce – chi diavolo ha lasciato le tapparelle spalancate? – è intollerabile. Percepisce come se avesse un cuscino premuto sulle orecchie: i suoni sono distanti e sconnessi.




    «Adrian, ma hai contato prima di drogarla? Bastavano poche gocce!»
    «Stava ringhiando, Dee. Le ho dato le gocce necessarie.»
    «Ma se sta dormendo da dieci ore!»
    Per Abigail è come essere finita in una fotografia sgranata. Intravede solo la sagoma sfocata di una coppia, una donna di colore e un ragazzo pallido con gli occhi azzurri.
    «E io che ero pure contenta di essere in ferie!» si lamenta la donna e i suoi enormi orecchini a cerchio – ora Abigail riesce a focalizzarli un po’ meglio – tintinnano d’oro. «Forse dovrei semplicemente riprendere a fumare.»




    Purtroppo l'ennesima fitta agli occhi impedisce ad Abigail di sollevarsi del tutto. La ragazza rimane sdraiata sul letto, con una mano sulle palpebre per proteggersi dalla luce. La prima cosa che nota è che non indossa i suoi vestiti, bensì una felpa avvolgente che le copre appena qualche centimetro di coscia. Cerca di allungarla, in imbarazzo. «Dove... Dove sono?»




    La donna le sorride condiscendente, aspettando che riesca ad aprire entrambi gli occhi prima di rispondere. «A casa mia, Abigail.»
    Abigail si guarda intorno, studiando l'arredamento pastello della camera da letto in cui si è risvegliata. Cerca qualche particolare che le sia famigliare ma ogni oggetto, ogni angolo, ogni prospettiva le è completamente nuova. Eppure... La donna sa il suo nome.




    «Vi conosco?» le chiede Gail, cercando pian piano di mettersi seduta. I suoi primi tentativi sono in realtà degli scivoloni sul materasso.
    Il ragazzo la osserva stupito. «Cavoli, l'ho stordita proprio per bene.»
    La sua complice ridacchia ma gli dà una pacca sul petto per disincentivare altri commenti. «No, non ci conosci. Io sono Dee mentre lui è Adrian.»

    Ultima modifica di purple__ever; 23rd February 2016 alle 11:36

  6. #26
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    Abigail osserva il ragazzo per qualche secondo e finalmente qualche sinapsi del suo cervello sembra accendersi. In fondo non è tutto nuovo.
    «Tu... Lui... Nel garage» balbetta. Ad ogni parola scatta un nuovo ricordo e a fine frase sente la gola stringersi. Ieri sera. Camille. Zio Gabe. Qualcuno voleva farle del male.
    Abigail stringe il copriletto, in preda al panico. «Dove sono? Cos'è successo? Dov'è zio Gabe?» sussulta finalmente vigile.




    Dee fa per prenderle la mano e tranquillizzarla ma Adrian s’insacca nel jeans, grugnendo un pragmatico «L'hanno preso.»
    «Chi?»
    «I Cacciatori.»
    «Non sappiamo se siano proprio dei Cacciatori» ribatte Dee, mentre Abigail li ascolta perplessa. Di cosa stanno parlando?



    «Gabe doveva essere un po' più specifico» si lamenta ancora la donna, guardando Abigail per farle presente che questa mancanza da parte di suo zio non è stata per niente professionale.
    La ragazza scuote la testa. La perplessità si trasforma in sgomento. «Io non...»
    Adrian sbuffa. «Sveglia ragazzina! Dei Cacciatori che individuano un licantropo? Staranno dando una festa ancora adesso!»




    Quello è troppo. Abigail cade dal letto, atterrando i talloni sul tappeto. Si regge a stento, ma perlomeno in piedi riesce a ottenere un po' di attenzione dai due sconosciuti, che si accorgono solo ora di quanto la ragazza sia sconvolta.
    «Cacciatori, licantropi...?» pronuncia piano, ma con un'inclinazione lamentosa ben percepibile.




    Abigail si aspetta quasi che i due scoppino a ridere e le dicano che ha sentito male perché é ancora frastornata – in effetti è frastornata perché il ragazzo l'ha drogata. Dovrebbe forse chiamare la polizia?
    Invece, Adrian inclina il volto, con gli occhiali da vista che gli scivolano verso la punta del naso. «Ma... cosa ti ha raccontato Gabe, esattamente?»
    «Riguardo?»
    «Riguardo...» Dee è spiazzata e si consulta con Adrian per ricercare la terminologia migliore. «Riguardo alla tua natura.»
    Abigail corruga la fronte e sul volto le compare quella ruga che ha sempre, quando è confusa e non sa cosa rispondere.




    Stavolta è Adrian a guardare Dee. Il ragazzo sembra sconvolto da quel fuoriprogramma. «È pazzesco. Non sa di essere un licantropo?»
    Dee la esamina seria e per Abigail è come se la donna avesse preso una lente d'ingrandimento per scrutare ogni minima piega della sua epidermide.
    S'irrigidisce e vorrebbe sottolineare che, come sta urlando la parte razionale del suo cervello, i licantropi non esistono. Ma un'altra parte di lei, l'inconscio forse, la convince che a questo punto non è più necessario negare.




    Una cosa è certa, Adrian inizia a muoversi verso il muro, arrabbiato.
    «Gabe è un grandissimo brutto figlio di...»
    «Adrian, l'educazione!»
    «Lo sai cosa significa, Dee? Altre ore da babysitter!»
    Adrian è dall'altra parte della stanza ma Abigail se lo ritrova quasi per magia ad un palmo dal naso, inferocito. Si muove con una velocità che la ragazza non riteneva possibile.




    «Cioè, fammi capire, non ti ha raccontato niente? Esseri soprannaturali, mostri...»
    «Vampiri?» esplica Abigail. È il suo cervello ad applicare un'etichetta a ciò che ha appena assistito. Con Summer e Camille ha visto ogni singolo episodio di Buffy L'Ammazzavampiri e nelle scene di combattimento i vampiri si muovevano sempre con un'agilità straordinaria. È la rappresentazione più simile a quello che ha appena visto fare ad Adrian.




    Visto che il ragazzo non nega, Agigail si deve rassegnare all'evidenza. Visualizza il suo zaino dall'altra parte del muro e decide. Ormai è chiaro. «Sto impazzendo. Ho bisogno delle mie medicine.»
    Non è la reazione che Adrian e Dee si aspettano. Il ragazzo la placca e, ovviamente, afferra per primo il flacone di pillole.
    «Cosa sono?» chiede scuotendole. Abigail prova a riacciuffarle ma lui si sposta per diminuire il raggio d'azione della ragazza. Lei lo rincorre. «Ridammele!»
    «Adrian!» lo riprende anche Dee ma lui scocca un'occhiataccia a entrambe. «L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di un licantropo drogato!»
    «Smettila di chiamarmi in quel modo!» strilla Abigail. «Quelle sono le mie medicine per gli attacchi di panico!»




    Adrian non la ascolta, ma lancia il flacone a Dee. La donna le annusa – come se potesse sentire l'odore di qualcosa – e persino lo fa. «Aconito» sentenzia e, di nuovo, solo lei e Adrian capiscono la gravità della situazione.
    «Gabe la drogava. La avvelenava per non trasformarsi.»



    Dee si lascia cadere sul letto, sconfitta. «Riprenderò a fumare. Decisamente.»
    Ultima modifica di purple__ever; 23rd February 2016 alle 11:42

  7. #27
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    *
    Alla fine, più che per le sigarette, Dee opta per un té caldo.
    La donna riempie il bollitore muovendo tutto il corpo e il suo abito dorato scintilla come un raggio di sole nella cucina. Ha più di trent'anni, anche se non li dimostra affatto, mentre Adrian sembra un ventenne, ma a questo punto Abigail immagina che sia molto ma molto più vecchio di quel che appare.
    Non ha però il coraggio di chiedergli quanti anni abbia davvero.




    In effetti non ha il coraggio di fare niente, se non stare seduta al tavolo con la testa tra le mani a cercare di contenere un flusso di informazioni incredibili da metabolizzare.
    Lei è un licantropo.
    Non si è mai spiegata le sue stranezze -occhi fosforescenti, attacchi d'ira, energia incontrollabile- ma ha sempre cercato di ignorarle sperando che prima o poi sarebbero diminuite. Ma dentro di sé ha sempre saputo di essere diversa. Ecco perché adesso non ha davvero un motivo per essere scettica di fronte ai racconti di Dee e Adrian. Ma zio Gabe sapeva ciò che era? Perché non gliene aveva mai parlato?




    «Conosciamo Gabe da anni» inizia a raccontarle Dee, chissà come percependo dove stanno convergendo i suoi pensieri. Le sporge una fetta biscottata con della marmellata fresca. «Si è presentato con te, quando eri piccola.»




    Dee aveva appena sedici anni quando nel negozio di suo padre entrò un uomo con una bimba in braccio. Era quasi l'orario di chiusura e diluviava.
    Dee ricorda ancora adesso quanto l'uomo fosse spaventato. «Stava scappando. Ci disse che era riuscito a salvare solo te, ma che i tuoi genitori erano stati uccisi.»




    «Uccisi?»
    Abigail solleva la testa. I suoi genitori, Brian e Kara Weils, non sono morti in un incidente stradale? Vorrebbe sorprendersi di fronte a quel nuovo elemento che ridimensiona e stravolge la sua intera esistenza ma quasi si scopre preparata all'urto. Ormai l'ha capito: tutta la sua vita è una bugia.




    Dee si sistema di fronte a lei con una tisana calda, continuando il suo racconto mentre distribuisce la zuccheriera. «Ci disse che eri la figlia di suo fratello, ma che tua madre era un licantropo. Immagina la nostra sorpresa!»
    Gli occhi di Dee si allargano ma Abigail non riesce a immaginare da cosa derivi quell'entusiasmo.




    Adrian, in disparte su un divanetto rosa, sembra capire. «Voi licantropi siete creature molto... discrete.» Forse discrete non è il termine che avrebbe usato normalmente ma, vista la situazione, si sforza di essere delicato. «Vivete nascosti, in branchi, separati dall'umanità.»




    «Tuo zio non aveva idea di come prendersi cura di un licantropo» riprende Dee. «Per questo ha chiesto aiuto alla mia famiglia. Noi lavoriamo come informatori. Monitoriamo il territorio, vendiamo informazioni ai Cacciatori, forniamo loro contatti, impieghi... Una volta ci occupavamo anche del mercato di Artefatti ma adesso non più.»
    Dee sembra voler aggiungere qualcos'altro ma poi si ricorda che si sta allontanando dal nocciolo della questione e per oggi è meglio tralasciare altri aneddoti che potrebbero turbare Abigail.




    «Tuo zio voleva delle informazioni sui licantropi, così ci ha commissionato delle indagini» ricorda Dee. «Ha pagato e se ne è andato. Fino a stamattina».
    Adrian e Dee stavano facendo colazione quando la segreteria telefonica aveva registrato un nuovo messaggio, messaggio che è ancora in memoria. Adrian si alza e fa partire il nastro. Per Abigail è un colpo al cuore sentire la voce terrorizzata di zio Gabe.
    "Ci hanno trovati... Io... Ho cercato di tenere Abigail al sicuro ma ora hanno rapito mia figlia Camille... Hanno scoperto cosa nascondevo. Vi prego, ho fatto un casino, ma ho bisogno d'aiuto..."





    Abigail finisce per domandarsi se è davvero zio Gabe a parlare, perché è così strano sentirlo pronunciare quelle parole, parole che non avrebbe mai immaginato potessero appartenere a lui. Capisce subito perché, sebbene fossero trascorsi anni dal loro ultimo incontro, Dee e Adrian non avessero esitato un secondo a correre in soccorso dell'uomo. Quella di Gabe Weils non era solo una richiesta di aiuto; era la disperata consapevolezza di essere un uomo finito.

    Ultima modifica di purple__ever; 23rd February 2016 alle 12:15

  8. #28
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    Se prima non aveva fame, adesso Abigail è sicura che non toccherà più cibo.
    «Cosa nascondeva mio zio?» L'interrogativo è rivolto più a se stessa ma Adrian solleva le spalle. «Te, probabilmente»
    E se così non fosse? Abigail pensa con un brivido alla creatura degli scantinati e capisce che forse lei non era l'unico segreto di zio Gabe. Ma non dice niente. Ha così tanti dubbi che non saprebbe neanche come spiegarsi.




    «Devo scoprire chi ha preso zio Gabe e Camille» riflette soltanto perché c'è solo un punto fisso in quella storia: zio Gabe le vuole bene e Camille è in pericolo solo per causa sua. «Non sono morti vero? Devo sapere se sono morti.»




    Dee e Adrian tacciono: non hanno rivelato ad Abigail che sui giornali locali campeggia la notizia del ritrovamento del corpo di Olivia Dahl, coinquilina di Camille. La ragazza perderebbe la testa e comunque Dee non è sicura che lo stesso atroce destino sia stato riservato alla famiglia Weils. Altrimenti perché non fare ritrovare i cadaveri subito?
    Adrian ipotizza che sia Camille che Gabe siano stati rapiti – da chi o da cosa non lo sa; la sera prima aveva percepito una strana presenza a casa Weils ma la missione era portare Abigail al sicuro ed era scappato senza indagare – e Dee aveva elaborato un solo scenario per far luce sulla situazione.




    «C'è un modo» propone. Anche se fa di tutto per ignorarlo, sa che Adrian sta sospirando. «È un'idea stupida» aveva provato a farla desistere qualche ora prima.
    Dee non aveva ceduto. «Pensiamo che chiunque abbia ucciso i tuoi genitori, quindici anni fa, sia tornato a prendere te.»
    «Noi non sappiamo chi li volesse morti» sospira, manco a dirlo, Adrian. «Ma forse la tua famiglia potrebbe saperlo.»




    Abigail è stranita alla sola idea che qualcuno potesse odiare i suoi genitori fino a ucciderli. I Cacciatori avrebbero il coraggio di sterminare una famiglia? Se non loro, chi? In un certo senso preferiva l’idea dell'incidente stradale.
    «Non saprei a chi chiedere. Zio Gabe è la famiglia» sospira Abigail ma Dee non cambia espressione. «Io intendevo l'altro ramo della famiglia».
    La famiglia di sua madre?
    «Il tuo branco potrebbe sapere» rivela Dee. «Il branco dei Lupi Rossi.»



    *

    Gabe percorre il cunicolo umido, al buio, ha già perso il conto dei passi fatti. Viene condotto in una cella issata alla parete e lì, accoccolata tra la sterpaglia cresciuta tra i ciottoli, ritrova finalmente sua figlia.




    Camille ha il trucco sbavato, le guance scavate, i capelli sporchi di sangue. Quando riconosce suo padre, inizia a piangere più forte.
    «Cami!» la abbraccia Gabe, circondandola come quando era piccola e si svegliava la notte in preda agli incubi. «Cami, mi dispiace... È tutta colpa mia...»
    «Papà» singhiozza lei ma, colpa o no, i due si stringono forte.
    Sono all'inferno, ma almeno sono all'inferno insieme.




    All'esterno della gabbia, due uomini osservano la scena con uno sguardo gelido.
    «Dobbiamo tenerli?»
    «Ci servono vivi, almeno finché non troviamo Abigail. Lei è la più importante. È fondamentale per completare il sacrificio.»
    «Lo so» borbotta l'altro. Le sagome di Gabe e Camille scintillano nei suoi occhi ambrati. Nonostante la fame, obbedisce al suo padrone e, per quella notte, li lascia in vita.



    __________________________________

    La onnipresente piccola nota a margine: allura, sì, questo capitolo non mi esalta granché, ma la storia ha solo 10 capitoli e purtroppo devo accelerare i tempi...per cui tutte queste ciance e spiegazioni sono un male necessario. Perdonatemi! Se non altro almeno si sono intravisti i cattivoni di turno, e ci siamo assicurati che la povera Camille è ancora tutta intera. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui
    Ultima modifica di purple__ever; 23rd February 2016 alle 12:16

  9. #29
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    Re: The Red Wolf

    Sa...sa.... sacrificio???
    E cosa c'entra la povera Olivia?
    Solo 10 capitoli, peccato
    Attendo il seguito|

  10. #30
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: The Red Wolf

    Non ti è piaciuto? Davvero? Io l'ho adorato! *.* Povera Gai... una notizia simile sconvolgerebbe chiunque! O.O Immagino il suo stato d'animo: convinta e consapevole di aver vissuto una vita di menzogne e bugie tutto viene messo in discussione. Poverina Lo zio anche mi fa tenerezza: si è ritrovato una nipote con una condizione così particolare da doversi rivolgere a qualcuno Certo pure lui mi puzza con i suoi strani esperimenti <.< La situazione è molto intrigante e particolare ed i due nuovi personaggi mi incuriosiscono parecchio: saranno due vampiri? *.* In tutto questo son contenta che Camille è salva: ora devo capire chi sono i cattivi della situazione O.O
    Questa storia mi intriga troppo *.*










 

 
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    Di Pey'j nel forum Cinema e TV
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    Ultimo Messaggio: 22nd March 2014, 06:11

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