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Discussione: The Red Wolf

  1. #51
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: The Red Wolf

    Purple cara... che dire? AMO questo aggiornamento, AMO le foto, AMO lo scritto, AMO ogni singolo dettaglio di questo diario *.* Partiamo dall'inizio...
    Adrian e Dee li adoro: sono una coppia stupenda... sono perfetti insieme! Si percepisce che sono legati da un passato che li unisce nel profondo e credo che scopriremo ancora qualcosa sul loro conto... od almeno ci spero Vorrei davvero conoscerli meglio. I loro caratteri mi attirano parecchio e devo dire che il piano, sebbene avventato, non era poi così irragionevole. Cosa accadrà adesso? Riusciranno a non farsi sbranare? ^^""" Spero che Patrick metta una buona parola per loro o la vedo dura ^^"""" Abigail mi fa sempre più tenerezza, poverina. Si vede che è totalmente confusa ed angosciata: non sapere nulla di vero e concreto sulla propria vita, sul proprio passato ed inoltre avere il peso sulle spalle della vita dello zio e della cugina. Povera... non dev'essere affatto facile
    I Cacciatori la stanno aspettando quindi spero veramente che la sua famiglia sarà disposta ad aiutarla. Magari collaborare con un vampiro inizialmente non sarà facile, ma son sicura che riusciranno ad andare d'accordo per una giusta causa! *speriamo =.=* L'unica domanda è: cos'è quell'essere che lo zio teneva nello scantinato? Un esperimento? Un soprannaturale ferito? Io avrei subito vuotato il sacco con i miei "salvatori" al riguardo, ma staremo a vedere cosa accadrà *.* Complimenti Purple! Complimenti davvero perché questo diario è magnifico e mi appassiona sempre più Buone vacanze e perdona il ritardo con cui ho commentato










  2. #52
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    Citazione Originariamente Scritto da saphira_84 Visualizza Messaggio
    Questo capitolo ha delle foto stupende...la mia peferita è quella dove c'è una vampira che mostra le zanne...è davvero realistica
    Comunque tranquilla, quelle parti che tu odi tanto dove spieghi la tua versione di vampiri e licatropi non sono affatto noiose anzi sono molto utili per farci entrare meglio nel mondo che hai creato.
    Venendo al capitolo... ci sono un pochino rimasta male che Adrian e Dee siano assieme, perchè la mia parte romantica vedeva già Adrian ( personaggio che tra l'altro mi piace un sacco ) accoppiato con Abigal, ma va bè..
    Il rapimento del bambino è stato troppo divertente... mi ha fatto troppo ridere quando ha chiesto se avevano le caramelle
    Bravissima Purple, per quanto siano lunghi i tuoi capitoli li finisco sempre troppo presto.... Attendo il seguito


    Grazie mille Saphira, troppo troppo gentile!! Mi rincuori sempre, forse grazie a te io e i miei sproloqui prima o poi impareremo a piacerci XD
    Sul serio, sono felicissima che trovi che i capitoli "volino", pur essendo abbastanza lunghetti (io ci provo a limitarmi, ma alla fine mi escono sempre minimo 40 immagini). Mi dà soddisfazione, visto che l'intento è riuscire a raccontare senza annoiarvi
    Altrettanto felice per i complimenti sulle foto, anche a me quella della vampira è piaciuta tanto come è venuta *.* ma in generale in questo capitolo il mio PC ha collaborato bene, brava la mia patacca *accarezza il computer*
    Sul capitolo, lo so, all'inizio Adrien poteva sembrare l'interesse romantico di Gail, ma niente da fare, lui è già impegnato. Non temere, però, presto anche la nostra lupacchiotta avrà qualcuno che scalderà il suo cuoricino...
    Di nuovo e . A presto



    Citazione Originariamente Scritto da valuccia85 Visualizza Messaggio
    Purple cara... che dire? AMO questo aggiornamento, AMO le foto, AMO lo scritto, AMO ogni singolo dettaglio di questo diario *.* Partiamo dall'inizio...
    Adrian e Dee li adoro: sono una coppia stupenda... sono perfetti insieme! Si percepisce che sono legati da un passato che li unisce nel profondo e credo che scopriremo ancora qualcosa sul loro conto... od almeno ci spero Vorrei davvero conoscerli meglio. I loro caratteri mi attirano parecchio e devo dire che il piano, sebbene avventato, non era poi così irragionevole. Cosa accadrà adesso? Riusciranno a non farsi sbranare? ^^""" Spero che Patrick metta una buona parola per loro o la vedo dura ^^"""" Abigail mi fa sempre più tenerezza, poverina. Si vede che è totalmente confusa ed angosciata: non sapere nulla di vero e concreto sulla propria vita, sul proprio passato ed inoltre avere il peso sulle spalle della vita dello zio e della cugina. Povera... non dev'essere affatto facile
    I Cacciatori la stanno aspettando quindi spero veramente che la sua famiglia sarà disposta ad aiutarla. Magari collaborare con un vampiro inizialmente non sarà facile, ma son sicura che riusciranno ad andare d'accordo per una giusta causa! *speriamo =.=* L'unica domanda è: cos'è quell'essere che lo zio teneva nello scantinato? Un esperimento? Un soprannaturale ferito? Io avrei subito vuotato il sacco con i miei "salvatori" al riguardo, ma staremo a vedere cosa accadrà *.* Complimenti Purple! Complimenti davvero perché questo diario è magnifico e mi appassiona sempre più Buone vacanze e perdona il ritardo con cui ho commentato

    Valuccia cara, ma ci mancherebbe! Non scusarti, anzi, sono io che ti devo ringraziare infinitamente per i tuoi sempre meravigliosi commenti. Troppo buona come sempre
    Anch'io amo Adrian e Dee assieme, li trovo una coppia ben assortita! E sì, hanno un lungo trascorso assieme, io me lo sono un po' immaginato, però non so se in questa storia ci sarà il tempo di raccontarlo. Ma considerando tutte le ciance che faccio direi che qualcosa ci scappa sicuramente
    Eheh massì, Patrick sicuramente metterà una buona parola per Gail&Co. visto tutte le granite che gli ho dovuto comprare (quel disgraziato di un simmino le divorava ad una velocità impressionante, non avevo tempo di fare la foto che l'aveva già finita )
    Le tue domande sulla creatura non sono state dimenticate, anzi, nel quarto capitolo avrai una risposta. Però concordo: Gail avrebbe dovuto rivelare a Dee e Adrian qualcosina...ma i due già pensano male di Gabe che ha drogato la nipote per tutta la sua vita, e lei non ha voluto infamare ancora di più lo zio. Gail vorrebbe prima avere chiarimenti direttamente da zio Gabe, ma chissà se avrà ancora l'occasione di rivederlo...
    Io non posso che ripeterti mille e mille grazie per tutti i complimenti! So di essere ripetitiva, ma ci tengo davvero a ringraziare sia te che tutti gli altri per dedicare tempo e lettura alla mia storiella *.*
    A presto

  3. #53
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    3/2.
    I Lupi Rossi

    __________________________


    Non appena era stato avvertito del rapimento di Patrick, Mitchell Farrell l’aveva capito subito: chiunque avesse preso il bambino non aveva intenzione di portarlo via. Non si trattava di Cacciatori o di Omega rancorosi. Nessuno di questi era così stupido da spingersi fino in città e lasciare tracce così evidenti.
    Era chiaro che il rapimento era stato premeditato al solo scopo di attirare l'attenzione. E anche adesso che ha davanti i fantomatici rapitori, il licantropo non può fare a meno di chiedersi il motivo per cui si sono messi in trappola intenzionalmente.



    «Dateci il bambino» ringhia l'uomo rivolgendosi ad Adrian, che in quel drappello scampanato appare come il soggetto più pericoloso.
    In risposta, il vampiro mostra i canini. «E chi se lo tiene! Prima però vogliamo parlare col vostro Alpha.»




    «Ma li hai sentiti? Hanno anche delle richieste!» Un licantropo nelle retrovie dà una spallata all’unica donna del gruppo, che svela un’espressione terribilmente spietata. «Chissà perché credono che usciranno di qui abbastanza vivi per parlare!»




    La minaccia fa sbiancare Abigail e Patrick le tira il pantaloncino con una certa insistenza. «Ragazza Monroe, guarda che quelli non stanno mica scherzando» deglutisce. «Posso sgattaiolare via? Sono troppo piccolo per assistere ad un omicidio.»



    Per Abigail, la prospettiva che qualcun altro possa farsi male a causa sua rende intollerabile il pensiero di non intervenire. Prima che Adrian possa attaccare, Dee puntare la sua pistola per aiutarlo, i Lupi Rossi schierarsi per contrattaccare, Abigail si frappone in mezzo alle due fazioni. «Per piacere, basta!» urla, un misto tra disperazione e rabbia. «Patrick sta bene, non gli abbiamo torto un capello.»
    Dietro di lei il bambino annuisce con vivacità e ciò sembra essere sufficiente per tranquillizzare la situazione. Mitchell smette di ringhiare, abbastanza incuriosito da Abigail per dedicarle la sua totale attenzione.




    La ragazza decide di rivolgersi direttamente a lui: visto che è lui a comandare, è una fortuna che sembri il più bendisposto ad ascoltare. «Ho bisogno del vostro aiuto» confessa. «Mi chiamo Abigail, sono la figlia di Kara Monroe. Una di voi.»
    I licantropi s’irrigidiscono quando sentono pronunciare il nome di sua madre e, sebbene lei si sforzi di sottolineare la propria appartenenza a quel gruppo, in verità non si è mai sentita così diversa da qualcuno. Abigail osserva i licantropi, i loro volti spaventosi, e non riesce a credere che anche lei potrebbe assumere quelle sembianze, anzi, le sembra impossibile. E se fosse davvero un’estranea? Probabilmente non è stata una buona idea ricorrere all’aiuto di quella famiglia di cui non sa nulla. Poi ricorda che è l’unica idea a sua disposizione. Deve farsela andare.




    «Devo parlare col vostro capobranco» supplica, stavolta diretta a tutti quanti. «È questione di vita o di morte.»
    La richiesta di aiuto è coincisa, ma d’altronde cos’altro può fare se non appellarsi alla loro benevolenza? Adrian le ha detto che i licantropi sono indifferenti agli esterni ma che darebbero la vita per il loro branco. E lei cos’è, nonostante tutto? Un’esterna o una del branco?




    Mitchell abbandona la posa di attacco: distende i muscoli del volto e i suoi lineamenti si ammorbidiscono, gli occhi si acquietano, ritorna ad essere umano. Dietro di lui, un altro licantropo fa lo stesso e attende direttive.
    «Kai, Rochelle, portatela da Tatiana» ordina quindi Mitchell, e il suo sguardo si posa sulla donna licantropo. «Tua madre sarà certamente felice di conoscere la figlia di Kara.»
    Dall'accentazione dell'avverbio, ad Abigail pare di intuire che si tratta di sarcasmo.




    «Voi invece» Mitchell indirizza un nuovo ringhio ad Adrian e Dee. «Sparite. Se vi vedo ancora una volta in città vi sbranerò personalmente.»




    Ma Dee non si muove. Anche lei deve aver captato qualcosa, perché punta i piedi. «No. Non me ne vado senza Abigail.»
    «Io sì» ribatte Adrian che agguanta Dee per il braccio, di fretta. «Non scherzo, o vieni sulle tue gambe o ti trascino.»
    Abigail comprende le ragioni di Adrian e annuisce anche lei. «Andrà tutto bene. Vi chiamo appena posso» la rassicura e in qualche modo la convince.

    Ultima modifica di purple__ever; 24th February 2016 alle 12:17

  4. #54
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    Tuttavia, benché cerchi di dimostrarsi sicura anche senza i suoi salvatori, un brivido la investe quando si volta verso la donna chiamata Rochelle. La licantropa la sta ancora fissando con il volto contratto. E, anche quando torna umana, la sua espressione d’odio non cambia.




    *


    Pur essendo fine giugno, il sole è calato presto. Il cielo buio è oscurato dalle nuvole, mentre un vento fresco scuote le fronde degli alberi. Le sagome cupe delle montagne si stagliano di fronte ad Abigail come mostri titanici pronti a schiacciarla e il maniero di fronte cui è costretta a fermarsi le ricorda la stessa sensazione.
    È una magione enorme, dall’aria gotica e antica. La muratura plumbea risplende sotto il riflesso dei lampioni e delle statue grigie si stagliano sul tetto come custodi di un tempio pagano che è sacrilegio profanare. Una fontana in mezzo al cortile enfatizza la maestosità del portone d’ingresso, intagliato nel legno e incassato nella pietra.




    Abigail ammira la fortezza con un certo sbigottimento e, se Rochelle la ignora e prosegue, il licantropo di nome Kai si ferma per lasciarle il tempo di metabolizzare.
    «Allora non sono l'unico a reagire così» borbotta il ragazzo e Abigail è così sorpresa che le stia parlando che per un momento pensa che se lo sia solo immaginata.



    «Due giorni fa avevo la tua stessa espressione» aggiunge lui e, senza rendersene conto, Abigail si ritrova a scrutarlo torva.
    «Perché mi parli?» Se sembra arrabbiata, è perché lo è. Non vuole fare conversazione con qualcuno che la sta trattenendo per un braccio come se fosse una criminale.
    Manco a dirlo, Kai la strattona in avanti. «Ti parlo per distrarti. Stai tremando.»
    Quando Abigail si accorge di essere visivamente spaventata, cerca in tutti i modi di nasconderlo: non può permettersi di farsi vedere debole e intimorita, non di fronte a quei lupi.
    «È solo che non mi aspettavo che i licantropi vivessero in un posto del genere» sbotta e, a sorpresa, Kai annuisce. «Nemmeno io. Da noi, tra i Lupi Bianchi, non funziona così»
    «Lupi Bianchi?»
    «Kai, per piacere.» Rochelle scaglia su di loro uno sguardo glaciale, e le sue labbra fremono, sanno di rabbia e di invidia. «Lascia che sia mia madre a discutere con lei.»



    È un ordine. Kai si zittisce e con lui anche Abigail, che procede cercando di celare nuovi tremiti. L’ingresso interno è ornato con un ricco lampadario di cristalli e una scalinata centrale degna delle migliori regge. Rochelle però non li conduce al piano superiore; si dirige in prossimità di una porta bianca, stridente tra le fila delle pareti marmoree.




    È la prima a solcare l’uscio della stanza, e non si sofferma in convenevoli o presentazioni.
    «Madre, abbiamo trovato il bambino» annuncia. Non sembra turbata dalla bizzarria della stanza né della donna che ne è proprietaria. «E abbiamo portato qui la rapitrice. Sostiene di essere la figlia di Kara Monroe.»
    Abigail vorrebbe difendersi – non ha propriamente rapito Patrick e comunque lei non sostiene, lei è figlia di Kara – ma è dall'intimazione di Rochelle che ha perso la voce. E l'odio, sottile, alla fine della frase a farla rabbrividire di nuovo. Cosa ha fatto sua madre per essere tanto detestata?




    Qualsiasi cosa sia, l'imperscrutabilità della donna che ha di fronte – Tatiana, deduce – le impedisce di capire. Questa chiude gli occhi, accarezzando il marmo scuro della vasca in cui è immersa. Abigail rammenta bene la sensazione di perdita che si prova quando il proprio corpo abbandona il morbido flusso dell'acqua e prova fastidio mentre la donna si solleva dall’acqua ed esce, completamente nuda.




    Tatiana è decisamente bella, bella come solo le donne che hanno vissuto tanto possono essere. Rochelle le assomiglia, ma non ha né il suo splendore né la sua magnificenza. Se Abigail pensava che sostenere lo sguardo di Rochelle fosse difficile, invece le è praticamente impossibile smettere di fissare gli occhi di Tatiana. Sono azzurri come l'acqua e verdi come la terra, in un intricato moto di sfumature impossibili. I capelli castani incorniciano il suo volto minuto, tondo, e una lunga cicatrice bianca le percorre la guancia destra, a memoria di una battaglia vinta ma combattuta.
    La donna non ha espressione e qualsiasi cosa stia pensando è celata dietro delle labbra tirate, di un rosso opaco, che si spalancano appena, quanto basta per emettere voce. «Rochelle, Kai, potreste lasciarci sole?»



    Kai è ancora al fianco di Abigail, rigido, e la ragazza non sa se è paralizzato perché ha di fronte una dea nuda e bellissima o semplicemente perché è Tatiana in sé a incutere quel timore.
    Tuttavia, prima di abbandonare la stanza assieme a Rochelle, il ragazzo si ferma al suo orecchio con un ultimo consiglio. «Qualsiasi cosa ti chieda, non mentirle. Lei vede e sa tutto.»
    Abigail non risponde ma in qualche modo sa che Kai non mente: quegli occhi la scrutano e sembrano passarle attraverso, indagando i suoi segreti più intimi, rovistando dentro la sua anima.

    Ultima modifica di purple__ever; 24th February 2016 alle 12:20

  5. #55
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    Re: The Red Wolf

    Quando Tatiana le si avvicina, circoscrive il suo spazio, Abigail ne riconosce la danza atavica dei lupi per delimitare il territorio e i possedimenti.
    La donna rincorre il suo sguardo, non lo molla nemmeno un secondo. «Ti metto in imbarazzo?» indaga.
    In condizioni normali Abigail le farebbe notare che avere una sconosciuta nuda di fronte a lei, sì, la mette imbarazzo. Ma a Tatiana non ha il coraggio di fare notare niente. In fin dei conti la donna le sta sorridendo. “Forse è vero che può entrarti nella mente”.



    «Assomigli a tua madre» dice Tatiana, e per la prima volta ha il suono di un complimento. La donna solleva la veste abbandonata a terra e se la fa scivolare sulla pelle, con grazia. Se prima era una dea, ora è una sacerdotessa antica, che si specchia dentro un’ampolla di vetro, incastonata su un piedistallo di legno e oro.
    Se dentro la sfera di vetro Abigail intravede solo il riflesso dell'acqua, Tatiana rimira molto di più. «So cosa è successo alla tua famiglia. Ne sono rammaricata.»
    Sa di zio Gabe e Camille? O parla di sua madre? Abigail si sforza di superare il timore e la timidezza. Deve sapere. «Conoscevi mia madre?»
    «Non c'è un solo Lupo Rosso che non sappia chi è Kara Monroe» rettifica Tatiana seria. «Ma io la conoscevo bene per davvero. Era come una sorella per me.»




    Il suo sguardo cerca conforto dentro la sfera e lì vede un'immagine, la sfiora e ritrova la sua memoria, figlia di un passato lontano tutt’oggi presente, ancora lacerante.
    Tatiana non riesce a smettere di fissare il vetro mentre racconta.




    «Eravamo migliori amiche, Kara, Alina e io. Eravamo cresciute assieme, sin da bambine, e trascorrevamo i nostri pomeriggi nel bosco a raccogliere fiori e respirare il profumo dell'erba. Spesso Alina si stendeva nei prati e sognava di mondi lontani, inarrivabili, e Kara che la ascoltava rapita, sempre.




    La famiglia di tua madre, i Monroe, erano una dinastia antica, facoltosa, di soli purosangue. Kara era la primogenita, nata e cresciuta per sposare Channing Doven, il nostro giovane leader. Non c'era motivo per Channing di non volere Kara come moglie, perché era bella, forte, aggraziata. La corteggiava insistentemente e, sebbene le altre ragazze del branco la invidiassero, Kara ci confessava di nutrire un po’ di timore per quell'uomo forte e possessivo.



    Alina la rassicurava ogni volta. Tra di noi era lei la più giocosa e curiosa: si arrischiava ovunque e più esplorava, più la sua voglia di scoprire diventava insaziabile. Arrivò il giorno in cui il bosco smise di bastarle e si ritrovò a voler esplorare oltre. Così ci propose di superare il confine: vedere cosa si nascondeva nel mondo degli umani, anche solo per una sola notte.




    Non so come, ma non impiegò molto a convincerci. Forse era un desiderio che avevamo sempre avuto, che semplicemente ci eravamo imposte di non rivelare. Perché uscire dalla città e avvicinarci agli umani significava tradire la Legge del branco in modo irreparabile.
    «Basta solo non farci scoprire!» ci incalzava Alina e Kara affrettava i tempi, perché il suo matrimonio sarebbe stato celebrato con l’inizio dell’inverno e, una volta indossato l'anello, la sua vita sarebbe appartenuta a Channing.
    Così, una sera di inizio agosto, in gran segreto, fuggimmo dalla città e ci dirigemmo abbastanza lontane da essere punite con l'esilio, nel caso qualcuno ci avesse viste.
    In realtà volevamo solo vedere l'acqua. Avevamo trascorso la vita nei boschi, ma non avevamo mai sfiorato le sponde del lago. Quando arrivammo, ammirammo la placidità di quell’acqua e ne contemplammo la sua immensità per la prima volta, senza parole. Lontano dalla città l'aria estiva sembrava più pura, più frizzante. Da lontano si ammiravano le stelle.




    Avevamo fantasticato su quel momento in molte delle nostre fantasie e non
    c'era niente che stonasse con quella visione, se non il vociare di un ragazzo che, a qualche metro di distanza, stava armeggiando con un telescopio. Potevamo sentirlo da lì, aveva difficoltà a mettere a fuoco l'obbiettivo e stava imprecando contro il treppiede che si infossava nella sabbia.
    «Non sapevo che gli umani fossero così goffi» commentò Alina e Kara ridacchiò. Ma qualcosa di quell’umano la attirava, lo vedevo nei suoi occhi. Prima che potessi capire o fermarla, gli andò incontro.

    Ultima modifica di purple__ever; 25th February 2016 alle 11:05

  6. #56
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    Re: The Red Wolf

    «Vuoi una mano?» lo interruppe e lui saltò sul posto, battendo la fronte contro il telescopio. Si voltò verso Kara infervorato, per dirle che non era buona educazione spaventare la gente in quel modo, ma quando la vide spalancò occhi e bocca. «Wow» mormorò. Non so se esista davvero il colpo di fulmine ma credo che i tuoi genitori si amarono dal primo istante, Abigail.







    Il ragazzo si schiarì la voce e, visto che Kara ancora pretendeva una risposta, confessò: «Cioé no, cioé sì. Non riesco a capire come funziona questo coso
    Kara sorrise prima a lui e poi al cielo. «Vuoi vedere le stelle cadenti?»
    «Sì, anche se penso di averne appena vista una.»
    «Saresti tu» specificò, perché Kara non sembrò aver colto il messaggio. Rise imbarazzato. «È davvero una frase tanto orribile per flirtare? È che sei arrivata così di soppiatto! Qualche minuto, e forse penserò a qualcosa di più convincente.»
    Kara rise e, quando lui le diede la mano, lei la strinse.
    «Sono Brian Weils.»
    «Kara Monroe.»
    «È adorabile» cinguettò Alina ma io mi rabbuiai, non era previsto che facessimo amicizia con gli umani. Non era consentito.
    «La lasciamo fare? Se lo scoprisse Channing...»
    «Tatiana, ti prego! Kara si sta divertendo, noi ci stiamo divertendo! Per questa notte niente regole!»



    Fummo indulgenti. Trascorremmo la notte a fingere ciò che non potevamo essere e quando la mattina arrivò, quanto tornammo sulla spiaggia, scoprimmo Kara e Brian accoccolati sulla sabbia, a cercare le ultime stelle cadenti mentre in realtà si spiavano l’un l’altro.



    Ma non potevamo rimanere oltre, rischiavamo di essere scoperte. Così costringemmo Kara ad alzarsi e andarsene. Sapevo quali fossero i suoi pensieri: oltre il confine c'era un mondo nuovo, diverso, libero. Ci avevano detto che gli umani erano cattivi, prepotenti, pieni di cupidigia, ma noi avevamo scoperto altro. Kara aveva scoperto altro.
    Cercò fino all’ultimo di fingere che quella notte non avesse cambiato la sua vita, ma non riuscì a trattenersi dal voltarsi un’ultima volta verso il ragazzo della spiaggia.



    Da quel giorno non fu più la stessa. Giunto l’inverno sposò Channing e adempì al suo compito, provò ad essere quello di cui avevamo bisogno, la nostra guida.




    Ma, per quanto si sforzasse, non ci riusciva. Non riusciva ad essere felice.





    Era una sera d'inverno, la prima volta che, per caso, la vidi uscire di nascosto e andarsene. Non so da quanto lo facesse; forse settimane, persino mesi. Non la pedinai, non volevo indagare, ma la scrutai da lontano, preoccupata. Poi le sere si susseguirono, le sue uscite sospette si moltiplicarono.
    Alla fine coinvolsi Alina e fu lei a convincermi a seguire Kara. Volevamo proteggerla: Channing era un uomo geloso e nessuno avrebbe potuto impedirgli di ucciderla, se avesse scoperto che sua moglie stava tradendo lui e la Legge del branco.
    Fu in quella notte che successe.

    Ultima modifica di purple__ever; 25th February 2016 alle 11:09

  7. #57
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    Re: The Red Wolf

    Approfittando delle strade deserte e della fitta neve, Kara attraversò il ponte che porta fuori città e superò il confine. Camminava spedita, con una chiara meta in mente. Si diresse in una radura isolata, lungo la statale. Lì, Brian Weils la stava aspettando col cuore che batteva. Si corsero incontro; si strinsero con l'esigenza di due amanti; si baciarono con l’urgenza di chi sa che non durerà per sempre.





    Ma non erano soli. C’era un terzo uomo con loro che probabilmente Kara non aveva mai visto, ma che conosceva tramite i racconti di Brian. Si presentò di fretta: doveva tornare prima che Channing la scoprisse.
    «Brian dice che puoi curarmi.»
    «Francamente non lo so, io non sono...»
    «Massì che può!» intervenne Brian più acceso. «Gabe ha studiato genetica.»
    «Ho seguito qualche corso!» puntualizzò l'altro snervato. «Ma hai idea di cosa abbia studiato gli ultimi cinque anni? Lo sai che sono un veterinario, vero?»
    «Gabe, nella famiglia sei tu il fratello intelligente.»
    «Direi di sì visto che mi stai chiedendo di fare esperimenti sulla tua ragazza! Lo sai quanto sia assurdo?»
    «Non te lo sta chiedendo lui, lo sto facendo io» confessò Kara e dal tono sembrava davvero disperata. «Io...io non so cosa mi sta succedendo ma ho bisogno di guarire e...»




    Un suono sordo, di qualcosa che si rompe, squarciò il silenzio ovattato di quel bosco nevoso, interrompendo Kara e facendo voltare me col cuore in gola. Vidi il piede di Alina su un ramo spezzato e la sua espressione allarmata.
    «Avete sentito?» domandò Kara e, sebbene gli umani negarono, i suoi sensi sviluppati le fecero subito capire cosa stava succedendo.



    Non ci fu il tempo di nasconderci. Kara ci scorse dietro la siepe, capì che l'avevamo vista e nel suo volto comparve la paura. Per quanto volessimo proteggerla, sapeva che avevamo l'obbligo morale di rivelare al branco ciò che avevamo visto. Sapeva anche a che cosa sarebbe andata incontro subito dopo: l'esilio e, più importante, la vendetta di Channing. E in quel momento non importava quanto fossimo amiche: era o lei o noi, e doveva fermarci.





    Alina e io iniziammo a correre. Kara ci inseguì e ci dividemmo, in due avevamo più speranze di seminarla.
    Io uscii fuori dalla radura, allo scoperto, con solo la neve e la nebbia a farmi da scudo mentre Alina si immerse nei boschi che conosceva bene. Ero già lontana quando sentii un grido di dolore squarciare nuovamente il silenzio di quella notte.





    Non ci fu bisogno di pensare. Tornai indietro perché sapevo che era successo qualcosa di terribile. Seguii la traccia del suono e...



    Alina era riversa senza vita, con la schiena squarciata, e il suo sangue che imbrattava il terreno di neve, disegnando macabri schizzi di morte.




    Kara, i cui vestiti lacerati giacevano poco distante, piangeva tra le braccia di Brian, mentre Gabe si chinava su Alina e cercava qualche traccia di vita nel suo corpo già spirato.
    Io fissavo il cadavere della mia amica, impietrita. Gli squarci sul suo corpo non lasciavano dubbi: ciò che l’aveva uccisa non era né umano né un licantropo. Ma non c’erano stati dubbi, era stata Kara. Kara l’aveva uccisa.»

    Ultima modifica di purple__ever; 25th February 2016 alle 11:12

  8. #58
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    Re: The Red Wolf

    «Brian e Gabe la portarono via mentre io sono rimasta qui, ho seppellito Alina e ho riparato agli errori di tua madre. Ho sposato Channing e ora Rochelle, in quanto nostra figlia, prenderà il suo posto.»
    Tatiana finalmente stacca gli occhi dall’ampolla e vede Abigail pallida ed emaciata; forse non è quello che la ragazza si aspettava di sentire, ma è necessario che lei sappia. «Tu paghi il prezzo delle scelte di tua madre. Non puoi più avanzare pretese su questo branco.»




    Abigail si aggrappa alla sua collana, allo stemma di sua madre, perché é lì che attinge sempre per trovare un po' di forza. Stavolta non ci riesce: Abigail non ricorda dei suoi genitori e ora la loro memoria è infangata per sempre, col sangue di Alina sulle loro mani.
    «Non sono qui per reclamare il posto di mia madre» ribatte Abigail con la poca forza d’animo che le rimane. «Voglio solo sapere dov'è la mia famiglia. Voglio sapere se c'è qualcuno che la odiava abbastanza da... ucciderci.»
    Almeno, se quel racconto ha chiarito una cosa, è che tra i Lupi Rossi non è al sicuro. Non lo è assolutamente.
    «Credo di avere avuto la mia risposta» commenta difatti.



    Tatiana scuote la testa, dandole le spalle. «So cosa pensi, ma Channing è morto da anni ormai. E io adoravo tua madre. Avrei fatto di tutto per lei, prima di quel giorno.» La voce si incrina e, per un momento appena, mostra debolezza. Quando si riprende, però, è ancora più gelida.
    «Credimi quando ti dico che non devi temere nemici esterni... Il male ce lo avete già tutto dentro di voi.»
    Abigail non capisce ma non vuole chiedere spiegazioni, non vuole sapere più nient'altro.
    D'altronde il colloquio è finito anche per Tatiana. «Ti do un'ora di tempo per andartene. La famiglia di Alina aspetta giustizia da vent'anni, non sarebbero felici di sentire che la figlia di Kara Monroe è in città.»




    Abigail non si fa pregare ed esce dalla stanza di corsa. Scappa. Vuole andare lontano da Tatiana, da quella stanza, da quei ricordi. Kara, Brian e Gabe... Zio Gabe e i suoi esperimenti... In qualche modo ha capito chi era la creatura che ha visto a nove anni ma preferisce non pensarci, non ora e non adesso.



    Tira dritto e si ritrova in un giardino. Pensava di aver svoltato per l'ingresso e si sentirebbe persa se non fosse per il ragazzo che la sta seguendo, ma che si tiene a distanza.



    «Cosa vuoi?» lo attacca infastidita, perché vuole solo andarsene di lì e dimenticare quella serata, con tutto ciò che ha comportato. «Perché mi segui?»
    «Voglio aiutarti» risponde Kai e Abigail capta la sua preoccupazione. Nessuno dei licantropi ha dimostrato di preoccuparsi per lei, tranne lui.
    «Perché?»



    L'ennesima domanda lo fa sorridere. «Ma tu ti chiedi il perché di tutto?»
    L'occhiataccia di Abigail serve da risposta. Il ragazzo sospira. «Non hai idea di chi io sia, vero?»
    «Dovrei conoscerti?» Abigail è perplessa, ma non ha idee su dove potrebbe aver già visto il ragazzo. È attraente, a Summer e Camille sarebbe piaciuto sicuramente, ma non ha niente di familiare. «Sei una specie di celebrità licantropa?» tenta e, visto che lui nega con un mezzo sorriso, deduce di non aver azzeccato.




    Sbuffa, non ha il tempo per gli indovinelli. «Bé, io ti saluto.»
    «No, ferma.» Kai balza in avanti e le blocca la strada. Abigail vorrebbe intimargli di stare indietro, ma qualcosa la convince a trattenersi. «Non so cosa ti abbia detto Tatiana ma io voglio davvero aiutarti. Se vuoi delle risposte, io so a chi potresti fare le tue domande.»


    *
    Ultima modifica di purple__ever; 25th February 2016 alle 11:19

  9. #59
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Red Wolf

    Tatiana ascolta l'acqua scorrere nella fontana mentre indaga la sfera di vetro, e pian piano il suono diventa un ronzio di sottofondo, qualcosa su cui prova a concentrarsi ma non ci riesce.



    Si ritrova a contemplare uno spazio lontano; i suoi occhi si riempiono di nero e lei non riesce a vedere nient'altro che la sua mente.



    Un terreno cui è stata prosciugata la vita.
    Un'Errante che solleva l'Artiglio.
    Un vampiro che salva un'umana.
    Un sacrificio compiuto.
    Una statua di un angelo benevolente.
    Un bacio scritto dalla nascita.
    Un uomo che si trasforma, che diventa qualcos'altro.



    L'ultimo flash fa scivolare Tatiana all'indietro, lontana dal piedistallo. Ma il volto che vede le rimane impresso nella mente come fuoco sulla pelle.
    È il volto di chi la ucciderà.




    _________________

    Okay, chi arriva alla fine di questo capitolo è il mio eroe
    Non posso che iniziare scusandomi, il capitolo è venuto qualcosa di lunghissimo
    Comunque sì, ne è uscita fuori una roba particolarmente romantico (sì, il mio concetto di romanticismo comprende anche un cadavere ). Io tra l'altro non credo molto al colpo di fulmine, ma fonti accertate mi dicono che esiste u.U
    In ogni caso abbiamo una fuga romantica con omicidio, tanti nuovi indizi e tanti nuovi personaggi, una panoramica facciale del mio cattivone numero uno e una predizione che non promette niente di buono. Si avvererà? Chissà chissà...
    Spero che, nonostante la lunghezza, il capitolo vi sia piaciuto! Promesso che la prossima volta sarà più corto Alla prossima
    Ultima modifica di purple__ever; 25th February 2016 alle 11:22

  10. #60
    sim §§ L'avatar di RobySim_93
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    Re: The Red Wolf

    Premetto che manco da questo forum da tempo ormai immemore... Ho letto questo diario tutto d'un fiato e mi sembrava d'obbligo lasciare un commento. Purple, devo assolutamente farti i miei complimenti. Storia davvero accattivante, personaggi splendidi, un sacco di colpi di scena che lasciano grandissimi punti interrogativi e tanta suspense. Chissà a chi si riferisce il misterioso Kai, quando dice di sapere chi potrebbe rispodere alle domande della povera Abigail! E la profezia... Questo finale di capitolo è straordinario, sono rimasta per dieci minuti a guardare fissa la gif per capire in che cosa si trasforma il cattivone numero uno!
    Ahah non preoccuparti per la lunghezza: la storia prende tanto che comunque sia il capitolo risulterebbe in ogni caso troppo corto, e arrivi alla fine che già vorresti leggere il successivo!
    Continua così, è un lavoro magnifico e attendo con impazienza il seguito!!

 

 
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