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Risultati da 101 a 110 di 159
  1. #101
    L'avatar di mary24781
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    Re: I ' m only One

    Ciao Karolina, ti volevo avvisare per poterti inserire nell'indice di tutti i diari ho bisogno come da regolamento della foto di copertina ridimensionata a 320x240, che puoi mettere in primo post. Appena la inserirai, provvederò ad aggiornare l'indice ^^

  2. #102
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    Purtroppo...il mio pc ha la tastiera guasta...domani viene il corriere della Toshiba a prenderlo per aggiustarlo...Dovrò aspettare circa 2 settimane !!!
    Ho già fatto qualche foto...neanche la metà ma...sempre qualcosa... se mi premettete io posterei pure quelle foto li e lo scritto e poi, quando sarà
    pronto (se sarà pronto) aggiungerò anche quelle.
    Mi dispiace tantissimo che dobbiate aspettare così tanto per la parte finale ... ç_ç il mio pc
    Spero non lo riformattino ma...è come sperare che dal cielo cada una stella cometa...e io come sims...avrei il tratto sfortunato...

    R.I.P.
    Toshiba pc di K.K.
    Deceduto presso la data luglio-agosto 2012
    E' davvero la fine del mondo- by Maya

    I'm Only One Sweet Sacrifice

    Ci sono persone che dopo la morte andranno in paradiso, altre all'inferno e io andrò a Sovngard.

  3. #103
    sim dio L'avatar di Winged85
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    Re: I ' m only One

    Ciao Karo!
    Ma da quello che hai scritto il problema è la tastiera, o ho capito male io? Perché se è così non penso ti debbano formattare il pc! O comunque il pc in sé non è danneggiato, quindi puoi farti un back up senza problemi Per l'attesa non ti preoccupare, hai tre mesi di tempo per aggiornare, non è un problema Noi attendiamo buonine in attesa






  4. #104
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: I ' m only One

    Diario sospeso per la scadenza dei 3 mesi, se vuoi riaprirlo manda un mo a me o a Mary

  5. #105
    L'avatar di mary24781
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    Re: I ' m only One

    ​Diario riaperto sotto richiesta dell'autrice

  6. #106
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    Grazie mille per la vostra pazienza ragazzi !!! Faccio gli ultimi ritocchi (specie alle foto che alcune son da rifare per la loro schifezza) e se tutto a bene o meglio, se lo faccio andar bene , riesco ad aggiornare domani sera e preparatevi che ci son circa 40 foto eh !

    I'm Only One Sweet Sacrifice

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  7. #107
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    Ecco il tanto atteso per mesi finale del capitolo ... scusate ç_ç




    Il giorno passò tranquillo, fluido come lo scorrere continuo del fiume. La mattina seguente si svegliò accolta dalle coccole e amore del suo piccolo felino. Ancora in pigiama andò nel salotto, accese la tv, e decise di oziare per tutta la giornata seguente. Prese il telecomando freddo appoggiato al vetro del tavolino e delicatamente schiacciò il tasto rosso. La tv si accese e fin da subito si vide un programma di cucina. Succulente verdure facevano solo immaginare il loro odore e il loro sapore. L'aquilina scese per tutta la gola come un sorso d'acqua fresca d'estate. E' proprio vero che si mangia il cibo anche con gli occhi.



    Tutto procedeva "normalmente". Tutto tranquillo e sereno come il cielo fuori dal vetro delle finestre.
    Macchia ,diversamente dalla sua padrona, era irrequieto. Sentiva qualcosa nell'aria che apparentemente non c'era. Eppure quel qualcosa che non c'era gli dava tanta ansia e terrore.
    Lilith, seduta sul divano di vimine, non diede importanza allo strano comportamento del suo felino. Dalla noia della tranquillità si immerse nella televisione. Eppur neanche la guardava. Si può dir che la fissava come un quadro senza cercar di capire le sue parole o i suoi fluidi movimenti.



    Macchia si avvicinava sempre più alla finestra sentendo sotto le sue morbide zampe l’avvenir del pericolo. Sentiva perfettamente il titubante battere e il tremore della terra. Qualcosa si avvicinava pericolosamente.
    <<MaaaUUUU !>>- gridò il gatto spaventato in cerca di attenzioni
    << E ora che c’è?>>- disse la giovane annoiata e frustrata di doversi alzare



    Con fatica e malavoglia tolse il posteriore dal divano alzandolo e sorreggendolo sulle gambe fini. S’avvicinò al felino irrequieto e su di lui rivolse lo sguardo. Osservò la sua frustrazione, la sua paura e la sua ira. Il pelo si alzò vertiginosamente quasi dovesse toccar il soffito. I denti bianchi ed aguzzi in bella mostra. Gli occhi fissi e socchiusi. La coda alta arricciata e le spalle strette. Lilith seguì lo sguardo rabbioso del felino e guardò in basso. Giù dalla finestra…



    La strada era vuota di macchine ma piena di luci irrequiete che si dirigevano alla sua abitazione. Luci con somiglianze umane come argentee con lunghi “bastoni” scintillanti come diamanti. Per voi potrebbero essere semplici insetti svolazzanti dietro la finestra ma una creatura magica come Lilith non aveva dubbi sulla loro identità. Era l’armata del regno di Heratris, la terra promessa dagli dei.



    Corse verso la sua stanza con passo lungo, spalancò la porta vitrea e poi quella “persiana” arrivando alla stanza armadio.



    Non si specchiò neanche alla toilette come ogni donna farebbe ma continuò il passo fino ad sfiorare con le punta delle dita il possente armadio. Si piegò le gambe poggiando il fondo schiena sui talloni ed allontanò le ginocchia. Diresse le mani verso l’ultimo cassetto dell’armadio e con forza lo spinse verso di sé. Prese le sue scarpe nere di pelle fine dragonica. Tolse le lenzuola nere e prese i vestiti sottostanti. Una maglietta rossa sangue con il corsetto nero con apertura davanti ed i pantaloni lunghi neri aderenti come la seconda pelle con lacci rossi incrociati sui lati. Si alzò con in mano l’abbigliamento guerriero e spalancò le porte dell’armadio bianco. Posò sul fondo i vestiti ed, con le sue dolci mani strinse il fondo delle due canottiere tirandole verso l’alto. Le gettò per terra in fretta e furia. Slacciò i pantaloncini e con le mani li spinse fino a farli cadere. Prese la maglia rossa e la fece scivolare giù dalle mani fino a farla arrivare ai fianchi. Circondò il torace con il corsetto nero che con furia chiuse d’un colpo. Prese i pantaloni tra le mani allargate l’un dal altra e gli abbassò ad un altezza adeguata per introdurre nel tessuto la sua pelle fine e bianca lucente. Con forza spinse il piede fino ad uscire per fargli toccar terra. Tenette il tessuto all altezza del ginocchio o poco più quando infilò l’altro piede. Successivamente portò i pantaloni fino al bacino e gli chiuse con una zip a lato verticale ed un bottone interno. Prese tra le mani gli stivaletti neri e li gettò a terra facendoli cadere dritti. Alzò il piede e lo tuffò nella scarpa per poi chiudervelo dentro. Proseguì con l’altro piede e finalmente richiuse il cassetto con un calcio. Spinse con forza le porte dell’armadio fino a farle sbattere col’armadio stesso. Questo comportò un suono simile ad una bomba caduta che, attirò il gatto verso la stanza.






    Lilith si risvegliò dalla furia della fretta e prese respiro. Ormai il suo cuore non percepiva emozioni a noi,ecco come dire...conosciute o solite, ma forse, almeno penso che...a quel punto della sua vite lei smise di sentirle senza provar altro. E' così difficile spiegare un concetto complesso come l'emozione umana ma è molto più complicato spiegarne la sua assenza ed solo ad apparenza può sembrar malinconico. Il punto è che in quel esatto momento in cui ella diede respiro ai suoi movimenti fluidi come lo scorrere di un ruscello, Lilith non fu capace a provare rammarico o malinconia oppure una semplice tristezza nonostante si rese conto quale fu la situazione. Non ci vuole la laurea in matematica per capire quali erano le probabilità per i due amici di reincontrarsi. Forse quella sarebbe stata l'ultima volta che Lilith avrebbe potuto accarezzare il suo morbido pelo. Eppure, quel pensiero non riuscì a smuovere il suo cuore gelido che rimase immobile. Difficilmente capirete il perchè o il sol come il suo cuore possa essere diventato di una pietra gelida irremovibbile. Nonostante questo, ella cercò di dimostrarle una certa umanità verso il suo amico felino e lo prese in braccio forse per l'ultima volta, gli accarezzò la testa e sussurrò nel suo peloso orecchio:
    << Mi mancherai Macchia...>>



    Ma fu il momento di andare...via, di scappare o di combattere per la vita, per la libertà ancora una volta! Corse come un fulmine per tutte le stanze e con ardua velocità sbattè la porta sul muro e corse via come una freccia : inarrestabile.



    Sferrò un calcio e sfondò la porta davanti stante al suo appartamento ed corse , corse fin su le scale e come sottofondo ebbe solo il rumore delle armature e spade taglienti. Il pericolo era vicino , più di quanto ci si potesse aspettare. Lilith quasi volò su quei scalini saltandone 3 per volta e poggiando il piede per un millesimo di secondo. Nella fretta quasi non si accorse di esser arrivata al tetto del palazzo.


    CONTINUA...

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  8. #108
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One






    Indietreggiò con la gamba sinistra per prender spazio e alzandola velocemente dal suolo la girò di 90 gradi circa colpendo la porta con tutta la sua forza. Essa si ruppe e cigolando si aprì facendo entrare la luce diurna nell'oscurità della fuga alla sopravvivenza. Un segno di speranza?
    Da lì corse in avanti senza un piano pensando che arrivata al limite della sua "strada" avrebbe escogitato qualche scappatoia come sempre del resto. L'improvvisazione era il suo forte diciamo. Agir d'istinto, agir di ragione son due cose opposte ma neccessarie per la sopravvivenza.



    Salì sul cornicione finale del palazzo. Il rialzamento che avvertiva della fine del percorso. Dal tetto di un palazzo di molteplici piani si può solo immaginar la vista o meglio il suo Inquietante splendore. Ovunque era pieno di palazzi alti e solidi. Un ottimo appoggio durante la caduta o meglio "Pazzia" . Personalmente non l'avrei mai fatto, troppo alto per i miei gusti contando che il primo piano già non è l'ideale.



    Come se sotto ci fosse una piscina ella si tuffò nell'aria cercando di ottenere il miglior lancio con la maggior distanza possibile. In breve secondo riuscì a toccare il palazzo accanto e come una scimmia ammaestrata di solito fà sugli alberi , Lilith fece una capriola e coi piedi "posati" sul muro del palazzo si respinse in avanti.



    Da lì rifece le stesse mosse sul palazzo da cui si era gettata riuscendo così a risolvere l'altezza del suo volo se così si può chiamarlo. In questo modo riuscì ad attenuare l'etterraggio nonostante si trattasse di metri e metri di pazzia. Questo è il termine giusto.





    Finalmente toccò il suolo con forte impatto ma senza alcun danno alle ossa-scarpe-corpo e quasi senza un graffiò si alzò e corse via. Pensar che tutto questo in un istante.



    Ma a quel spettacolo assistirono spettatori senza biglietto. Quattro uomini per la precisione: un Re, un'Imperatore e due guardie. Videro il tutto con disdegno ed ira.
    << Che le danze abbiano inizio .>>- disse il Re splendente nel sole cocente.



    Intanto la giovane appena atterrata sul suolo di già voleva volare. Iniziò a correre quasi stesse volando. Toccò terra a mal appena con la punta della scarpa. Scelse vie buie ,chiuse, e più strette possibili. Non le fu nuovo scappare come un cane randagio.





    Corse tra vincoli e vie fino a finire in una grande piazza accanto al porto della città. Ruotò la testa a destra e sinistra, indietro e avanti e si vide circondata su tutti i fronti...o quasi !
    Miliaia di soldati con armature lucenti , quasi accecanti con i riflessi del sole, correvano verso di lei armati di spade, scudi , lancie e rabbia.





    Lilith decise di saltare giù dalla piazza arrivando al piano inferiore dove iniziava il porto e la sua discarica. Poggiò la mano sul caldo marmo e con le gambe si spinse in avanti con forza. Probabilmente neanche sapeva cosa vi era oltre quella barriera di marmo !



    La spinta era tale che le permise di inclinare il corpo portando la testa in avanti. Piegò le gambe portanto le ginocchia sul petto e coprì le gambe con le braccia cercando di portare la testa più in basso possibile. Fece una capriola volante che rallento la caduta rendendola più leggera riuscendo così a controllare il volo e l'atterraggio. E' pura fisica cari miei, pura fisica !

    CONTINUA...
    Ultima modifica di Karolina Lilith; 29th April 2013 alle 22:17

    I'm Only One Sweet Sacrifice

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  9. #109
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One




    Atterrò perfettamente sul tettuccio di un capannone con le punte dei piedi. Si sorrette con il pugno poggiato con tal forza da mutare la superficie. Posò il ginocchio destro e riprese fiato. Aveva un enorme vantaggio sull'esercito ma non bastava. Da quel altezza riuscì a scorgere altri bagliori lontani in tutta la zona simili a quelli prodotti dalle armature. Erano ovunque. Questo diminuiva le possibilità di fuga. Vi era solo una via che poteva prendere che fosse "ancora" sicura.



    Scese giù e corse verso nord, verso il mare. Corse con tal forza e caparbia da sembrare un tutt'uno col vento. Nulla potè fermare la sua fuga, neanche i recinti arrugginiti che superava con un salto.



    Ma non bastò. La strada le fu "tagliata" dai soldati che correvano dalla via perpendicolare alla sua. Centinaia di soldati e un demone. Non vi era scampo ! Era finita, la stavano per raggiungere. Anche se... all'ultimo notò un tombino chiuso dinanzi a lei. Con furia mosse la mano davanti a sè sprigionando fuoco ardente come magma che fuse il metallo del tombino creando un buco abbastanza largo da farla passare.





    Spinse le gambe come molle e rigirò il suo corpo in tal modo da cader nel buco creatosi. Passarono prima le mani e la testa e poi tutto il corpo che in un nano secondo si rigirarono ancora dandole la possibilità di atterrare sui piedi. Come un felino fece manovra e continuò a correre nel buio quasi più totale e nell'orrore delle fogne cittadine.
    Ma figuratevi se quelli stolti smisero di provarci...
    << Ci penso io ! >> - gridò il demone mentre si stava già precipitando giù nel vuoto



    Lilith "liberò" le sue spade sperando di riuscir a seminare l'odioso demone che le stava alle calcagne ed evitar di conseguenza uno scontro cruento. Non vi era tempo per un combattimento fino all'ultimo sangue. Tra altro uno dei suoi preferiti. Anzicchè correre in modo rettilineo , Lilith preferì saltare sulle pareti arrotondate delle fogne colpendo così con la punta delle scarpe i muri luridi e facendo una manovra a zig zag. In questo modo diminuiva la velocità ma era anche impossibile colpirla.



    Ma Crawley non si scoraggiò neanche un po', anzì, divenne ancora più deciso a fermarla. Agitò l'enorme spadone sperando di colpire il bersaglio ma l'unico risultato fu quello di rompere i mattoni del muro. Dopo tre colpi scelse di attaccare in maniera diversa. Con tutta la forza che i suoi sviluppati muscoli delle braccia potevano sviluppare , egli portò lo spadone dietro la testa tenendolo con ambedue le mani e con tutta l'energia del suo corpo colpì il pavimento delle fogne sprigionando un energia tale da far tremare tutto: pavimento, muri ,soffitto e tutto ciò che stava nelle vicinanze del colpo. Questo rese la fuga quasi impossibile a Lilith che si rese conto che era arrivato il momento della resa dei conti. Uno scontro era imminente e nonostante il nauseante ed abominevole odore ed atmosfera regnanti nelle fogne si potè toccar col dito la tensione dello scontro. Ella si girò e tornò indietro dirigendosi verso il demone che riprese a maneggiar lo spadone come se fosse piuma. Lilith si scagliò in aria alzando la gamba portandola dal petto fino al suo bersaglio con rapidità colpendolo al petto. Per l'impatto il demone cadde a terra ma la sua sconfitta era ancora lontana.





    Crawley posò i palmi della mano in tal modo da aver i gomiti verso l'alto. Con una spinta delle gambe si rialzò in un baleno e riprese la spada.
    << Tutto qui !? >> - gridò feroce il demone
    Lilith non rispose, rimase in posizione di difesa per un solo istante. Il demone cominciò a camminare in tondo tenendo lo sguardo fisso sul bersaglio e non fece in tempo di far un respiro che ella sferrò un attacco. Cercò di colpirlo con la spada destra al ventre ma egli riuscì a sfuggire alla sua lama. Lo scontro era appena iniziato.




    Crowley alzò lo spadone e con furia lo portò dietro alla testa e scaraventò tutta la sua forza verso la ragazza provando a colpirla dall'alto ma ella si girò in fretta e con una spada lo tagliò sul torace. Fu quasi un graffio che fece scorrere qualche goccia di sangue mista a sudore sui suoi addominali scolpiti come se fosse un armatura antica. Lilith cercò di sferrare un secondo attacco rivolgendo la spada verso le gambe ma egli la precedette e così le due lame si scontrarono creando una scintilla luminosa. L'unico granello di luce pura nel tunnel. Afferrando la spada con una mano , il demone scagliò la sua forza mirando al torace ma sottovalutò l'agilità felina della giovane che si abbassò e strisciò per terra con le ginocchia spostandosi in avanti. Le mani rivolte in alto manovrarono le spade come se fossero un unico scudo.






    Crawley sferrò un colpo a sinistra ma prima che la sua spada toccasse terra, ella era già di fianco a lui. Si girò cercando di colpirla ancora ma ella si difese con le sue spade sai. Finirono in una specie di morsa. La forza di entrambi era equilibrata a tal punto che lo sfrigolare delle spade produsse l'effetto di una lampadina. I loro sguardi penetrarono negli occhi l'un l'altro. Un ghigno rabbioso si creò dalle loro labbra.





    Ma l'equilibrio di quella rabbia creatasi con le lame si spezzò quando Lilith piegò la schiena all'indietro fino ad arrivare in terra e sporse la gamba lontano dal busto, si girò e fece cader il demone. Ne approfittò per fuggire nel primo buco del soffitto o meglio, primo raggio di luce che vide passare .

    CONTINUA...
    Ultima modifica di Karolina Lilith; 30th April 2013 alle 18:41

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  10. #110
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One




    Dall'oscurità venne avvolta dalla luce del sole pura e calda. Lilith cadde a terra con la testa rivolta verso il basso. Sentì un brivido percorrerle la schiena. Un percolo era dinanzi a lei. Alzò la testa e vide il Re e l'Imperatore con tre guardie dietro di loro con volti minacciosi. I loro corpi rigidi come il legno pronti all'attacco. Incominciò uno scontro di sguardi mortali.



    Lilith si rialzò senza mai distogliere lo sguardo assassino. I suoi muscoli erano tesi come corde di violino. Le sue mani erano pronte a prendere le spade . Ci fu un silenzio glaciale. Ognuno studiava il proprio nemico aspettando la sua mossa nonostante non vi era ben chiaro chi era il bersaglio di chi. Ma il silenziò fu spezzato dall'arrivo del demone dalle fogne che fece esplodere la pazienza del Re:
    << Arrenditi !!! Non hai vie di fuga e uno scontro ti sarebbe fatale ! >>- gridò con ira il re scagliandole contro il dito indicatore della mano destra.



    << Tsè...>>- un breve verso espresso sotto naso uscì dalle labbra infuocate della giovane che aggiunse

    << Pensi davvero di potermi fermare?! Combatterò fino all'ultima goccia di sangue che ...>>- disse con ardore ma non potè finire la frase


    Sentì un dolore profondo come se una mano le stesse strozzando il cuore. Una fitta di dolore che con velocità si espanse per tutto il corpo. I suoi occhi si spalancarono . I suoi occhi di un azzurro come il ghiaccio più freddo dell'antartide diminuirono di diametro. La pupilla divenne un puntino nero nel bianco azzurro.



    << Non ora ! NO ! >>- gridò forte mentre si stava accasciando a terra
    Il suo corpo aumentava di temperatura talmente in fretta che si poterono vedere fiamme rosse uscire dal suo corpo sofferente.
    Tutti gli occhi erano puntati su di lei . Vi erano idee nelle menti dei presenti che furono contrastanti. C'era chi ne volle approfittare e altri che si domandarono se non era meglio fuggire.
    Ma poi una voce bassa e grezza uscì dal suo corpo.
    << Pensavi che ti saresti liberata così facilmente di me ?! Ha !!!>>
    Era il titano che qualche giorno prima Lilith aveva sconfitto ma non ucciso. Infatti ne aveva assorbito l'essenza, la vita o come preferite chiamarla. Il titano voleva vendicarsi . Lilith era consapevole di ciò che stava accadendo. Sapeva che prima o poi questo sarebbe successo ma sperava che all'ora sarebbe stata in qualche posto sperduto della terra.



    << AAAAAAAAAAAAAAAAH !!!>> - gridò forte , così forte che se ne potè sentire il battito del cuore amplificato. Il dolore era insopportabile. La sue pelle, la sua carne, i suoi organi stavano bruciando. Sentiva come il fuoco dentro di lei si stava sprigionando fuori dal suo corpo. Le fiamme erano sempre di più e sempre più alte. Il dolore fu così forte che cadde sulle ginocchia. Mise le mali sul capo e inclinò la testa indietro.



    << Fuggite IDIOTI !>> - gridò verso i presenti mentre il suo corpo stava prendendo fuoco.Un dolore indescrivibile che le stava consumando ogni parte del corpo e della mente. Non riuscì a fermare l'esplosione, ormai era imminente. Era questione di secondi.



    << SAVE YOUR SELF IF YOU CAN !!! >> - gridò con tutta la forza il Re con la speranza che ogni anima potesse udirlo e salvarsi dall'imminente esplosione
    I due reali, il demone e le guardie si teletrasportarono il più lontano possibile. Ma non tutti riuscirono a
    fuggire.



    Ormai il corpo di Lilith diventò fuoco puro che aumentava dimensione. Iniziò a crearsi un fungo di fumo e fiamme nel cielo. L'esplosione fu così forte che distrusse ogni palazzo della città e questo comprendeva i suoi abitanti. L'asfalto delle strade fu fuso dall'enorme calore e divennero gocce liquide che trasportate dall'esplosione finirono in mare ore divvennero roccia. I palazzi furono spazzati via come un domino. Non rimase nulla, nulla riuscì a fuggire. Tutto era distrutto dal fuoco. E dopo il fuoco, venne la cenere...



    ....................
    Lilith cercò di riaprire gli occhi ma le era difficile. Non riuscì a mettere a fuoco ciò che vide. Capì che era una sagoma,di una persona e che essa la stava guardando. Non riuscì a capire chi fosse. Vide molto fumo e cenere. A parte la sagoma tutto appariva grigio. Richiuse gli occhi dopo pochi secondi e prima di perdere del tutto la conoscenza udì :
    << Portatela via...>>


    FINE CAPITOLO 04- Save yourself if you can! § iNDICE § iNIZIO CAPITOLO 05- HOME
    Ultima modifica di Karolina Lilith; 20th May 2013 alle 01:38

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