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Risultati da 21 a 30 di 159
  1. #21
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    CAPITOLO 01 - 111178


    Pensate per un'attimo alla vostra vita, ai momenti più importanti, quelli che vi hanno cambiato. Non riusciamo mai ad accorgerci del loro arrivo. Eppure non li dimenticheremo mai. D'altronde, cosa fareste sapendolo? Magari avreste detto quelle parole scontate ad persone care. Magari avreste trovato il coraggio per dire delle parole per voi impronunciabili al prossimo. Magari avreste cercato di evitare quei momenti. Il sapere ha un prezzo molto caro. Conoscere poco è un limite all'esistenza ma conoscere troppo è un fardello pesante poiché più cose si padroneggiano e più la felicità si allontana. Potrei affermare con certezza che la conoscenza è inversamente proporzionale alla felicità. Non vi ho detto codeste cose per spaventare il vostro animo ma per introdurvi a uno di questi momenti importanti della nostra protagonista. L'inizio compiersi del suo destino.

    Dopo l'addio dei due amici la fanciulla continuò a camminare nella direzione opposta del suo destriero sperando di trovare un centro urbano. Non dovette camminare per molto tempo che sentì già i suoni di una giungla moderna. Capendo di esservi vicina, iniziò a correre il più velocemente possibile per quanto le sue stanche gambe sottili le consentissero. Arrivò fino alla discesa ripida della collina ove poteva ammirare tutto il panorama della giungla moderna costituita non più da alberi vivi e verdi ma "alberi" metallici alti e intersecati fra loro.
    Ella vide un ponte posto ai piedi della collina. Con esso avrebbe potuto entrare nella civiltà. La felicità non apparve sul suo volto poiché la stanchezza aveva già avvolto tutto il suo corpo impedendole di muovere alcuni muscoli tra i quali quelli del viso.



    Il suo respiro affannato e il suo cuore battente a ritmo insolito non riuscirono a fermare la sua avanzata verso una nuova vita. Le macchine sfrecciavano come proiettili rendendosi sfocate agli occhi stanchi della ragazza ma ormai non le rimanevano molti passi. Le sue scarpette consumate avevano la suola quasi del tutto staccata facendo sì che i suoi piedi delicati sentissero l'asfalto duro e freddo. Ogni tanto il suo sguardo cadeva all'infuori del ponte intravedendo un po' di quella natura colorata completamente opposta ai grigi della giungla moderna. Ella a stento arrivò alla fine del ponte dove le sue possibilità di sopravvivenza aumentavano a dismisura rispetto ai boschi vicini.



    Appena entrata nella città si guardò intorno in cerca di una cosa ben specifica. Non riuscì a trovarla vicino a se ma ebbe un'idea ingegnosa : per non continuare a camminare per interi isolati in cerca di quella cosa, poteva benissimo prendere la metropolitana e trasportarsi in diversi punti della città senza stancarsi. Spinse una delle due porte ed entrò dentro, prese le scale e scese nei sotterranei della città. Non vi era molta gente in giro e questo andò a suo favore poiché poté ingannare con facilità le macchine di convalida dei biglietti che ovviamente non possedeva. Andò in una qualsiasi corsia e aspettò l'arrivo del treno che già dopo 5 minuti arrivò rumorosamente. Poche persone vi scesero e altrettante ne salirono. Gli sguardi critici della persone non la infastidivano, anzi , non se ne accorgeva nemmeno.


    Decise di scendere appena 2 fermate dopo. Il treno aprì le porte e solo lei ne uscì. Risalì verso il piano urbano stranamente quasi deserto. La solitudine non era mai stata un problema per lei, anzi, era un paradiso di silenzio e quiete che ricercava nella sua quotidianità. Appena uscita dall'imbuto dei sotterranei bui, la luce del sole le diede fastidio. Gli odori che sentiva erano più cupi e tenui rispetto quelli che ella era solita sentire. Anche i fuori circostanti avevano odori e colori diversi .


    Girò il capo verso sinistra e vide una panchina in mezzo ai fiori e fortunatamente, trovò anche la cosa che cercava: un giornale. Era piegato per terra in modo sufficientemente ordinato e ben conservato. Non era ne sporco ne umido e le scritte erano ancora intatte. Doveva trattarsi di un giornale recente. Li si avvicinò e si sedette sulla panchina di legno scuro che le sembrava la cosa più comoda su cui si fosse mai posata. Dopo tutto ha percorso molti km a piedi senza fermarsi. La sua determinazione fu finalmente ricompensata.


    Prese il giornale da terra e iniziò ad aprirlo con delicatezza. Il sole era alle sue spalle cosi da illuminarle alla perfezione le lettere nere stampate sui fogli bianchi. Cominciò la sua ricerca enigmatica. Voltò le pagine fino ad arrivare agli annunci. Erano ben 5 pagine piene di annunci di ogni tipo. Li lesse tutti e intanto si fece qualche risata per l'assurdità scritta. Alla pagina 4 la sua ricerca ebbe fine poiché trovò l'annuncio da lei cercato:
    '' Riunione di specialisti A.A. al palazzo
    Balbuce Deofogr
    . Solo rondini rosse e topi. ,,
    Letto così sembra che qualcuno si sia bevuto 10 martini prima di postarlo ma in realtà non era altro che un codice abbastanza semplice che solo determinate persona conoscevano e lei era una di quelle.
    Ripose il giornale con cura sulla panchina e s'incaminò verso la nuova destinazione.



    Per capire quale dei molteplici palazzi era quella giusto bisognava decifrare il codice : Il nome del palazzo era una caratteristica specifica e unica del palazzo e per aumentare la difficoltà si aggiungeva l'alfabeto dopo la prima lettera della parola e si finiva prima dell'ultima lettera .
    In questo caso togliendo dal nome le lettere in più si otteneva Blue Door. Ella doveva quindi cercare un palazzo con una porta di color blu. La fortuna volle che esso si trovava nell'isolato accanto. La sua porta spiccava nel grigio della città e vi era facile scorgerlo.
    Con passo lento e raffinato attraversò la strada fino ad arrivare alla porta blu automatica che si aprì dinanzi a lei.



    Vi era un corridoio quadrangolare con diverse porte ma solo una era coi vetri. D'intuito o forse di abitudine, la nostra protagonista scelse proprio quella. Spinse leggermente una parte di porta e continuò ad andare avanti sicura di se non mostrando né stanchezza né emozioni.
    Si ritrovò in una stanza col soffitto esageratamente alto e i muri con pannelli grigi e neri come la moquette. Le luci alle pareti davano un aria molto formale e riservata. Lo stile moderno di quella stanza evidenziava assai la presenza della ragazza vestita in stile orientale.



    Un uomo in particolare notò la presenza dell'intrusa.
    << Non si può accedere a questa parte dell'edificio. Deve uscire.>>- disse con un tono di voce simile a quello usato dalla ragazza. Formale e freddo quasi come gli automi.
    Ella si avvicinò all'uomo vestito con giacca e pantaloni neri, scarpe firmate che luccicavano nella stanza e camicia aperta in alto adornata da collane e anelli d'oro, e gli disse:
    << Scusi, ma io cercavo il cielo rosso ( riferimento al colore delle rondini) a riparo dai topi( una ulteriore conferma). Vado solo in primavera (riferimento al significato del primo animale)>>- gli rispose con il codice di conferma d'identità e della sua posizione nella gerarchia.
    Egli non ebbe più niente da ridire. Le aprì la porta di legno scuro accanto a loro e si rimise in posizione di sorveglianza,composto e vigile.



    Lei andò dentro la stanza aperta e li vi trovo lo stesso adornamento della stanza precedente. In più vi fu solo una porta di metallo con vetri scuri che conduceva ad una stanzina segreta. La porta dietro di lei si chiuse ma lei non ebbe timore. Spalancò le porte successive ed entrò nell'ultima stanza.

    CONTINUA...
    Ultima modifica di Karolina Lilith; 28th April 2013 alle 17:46

    I'm Only One Sweet Sacrifice

    Ci sono persone che dopo la morte andranno in paradiso, altre all'inferno e io andrò a Sovngard.

  2. #22
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    Re: I ' m only One




    La stanza era quadrangolare e di piccole misure se non la solita caratteristica del soffitto smisurato. In essa c'era solo una lampada di metallo bianco posta appena sopra il computer nero che era fissato sulla scrivania di plastica nera e grigia. In più vi era anche una sedia di legno con altezza regolabile. La nostra protagonista si sedette sulla sedia, l'avvicinò alla scrivania ,dopo di che accese il computer facendo leggera pressione sul muose wireless. Apparve una schermata con due caselle da compilare: il nickname e la password. Compilò le caselle e premette invio ed allora vi apparve una schermata di color blu scuro con solo 3 incone impresse. Ella digitò un codice che la fece connettere a una camera nella quale si vedevano tre uomini . Essi erano seduti accanto a una tavola mista di legno e vetro ingombrata da valigie e cartelle. Uno degli uomini seduto al posto del capo tavola smosse la situazione e disse con aria compiaciuta:
    << Chi si rifà vivo! Quanto tempo Anonymous.>>


    I signori seduti a tavola non videro il volto della giovane ma solo una sagoma bianca con accanto il nickname Anonymous che elle usava per comunicare con loro.
    La ragazza non si scompose e rispose al caloroso saluto:
    << E' passato un po' di tempo King. Mi serve un lavoro. Veloce senza strane richieste possibilmente nella città di Brooke City . Taglia minima.>>
    << Non chiami mai per salutare eh? Comunque arrivi nel momento giusto: ho un lavoro perfetto per te! Un uomo, niente tracce , modo come vuoi e offrono 50mila . Ma...>>-disse in modo scherzoso il signore chiamato King
    << C'è sempre un ma...>>-lo interruppe
    << Ma devi farlo entro le 00:00 di oggi. Accetti l'incarico?>>- chiese sorridendole
    << Certo.>>- tagliò corto
    << Ti sto già inviando la somma. So che di te mi posso fidare. Solito conto?>>
    << Si.>>
    << Apri il file . Ci sono tutti i dati che devi conoscere. Alla prossima.>>
    << Spero non ci sarà una prossima>>- disse con tono freddo facendo intendere che quello era un addio
    << Tutti dicono così.>>- le rispose King con un sorriso smagliante che nascondeva un tono di malvagità e possesso.


    La connessione si spense . I due uomini guardarono King che fissava ancora lo schermo con un sorriso compiaciuto.
    Uno degli uomini spezzò il silenzio vagante tra le mura nere :
    << Pensi che ritornerà? >>- chiese l'uomo nero intimorito con tono delicatamente tremolante
    << Nessuno lascia per sempre >>- concluse King



    Nel frattempo la ragazza aprì il file richiesto e incominciò a leggere il suo prossimo incarico. Si trattava di un lavoro pulito con un tono di misteriosità con l'arma a propria scelta. Un'incarico molto semplice per una veterana come lei. Lesse bene tutte le informazioni e memorizzò gli indirizzi. Appena ebbe finito chiuse il file che si autoelimino in un istante senza che ella potesse fare nulla.



    Aprì il motore di ricerca ed entrò nel suo sito ove giaceva il suo conto in banca. Vide subito la somma a lei accreditata e così decise di fare altre ricerche. Andò a vedere la locazione di alcuni negozi che presto avrebbe visitato. In più trovò un appartamento in cui alloggiare. Con una somma così a sua disposizione non vi era lusso di cui non potesse a profittarne. Si mise d'accordo col proprietario per l'ora d'incontro e versò il pagamento per un intero anno. Avendo un posto dove alloggiare, la nostra fanciulla decise di chiudere il computer e di andare a fare un po' di spesa...



    Uscì finalmente dall'edificio con la porta blu e si recò nel più vicino negozio d'abbigliamento stante dietro l'angolo. Era un negozietto alto un piano con i muri color crema e una porta di vetro decorata col legno. Era un luogo molto chic e giusto li accanto vi era anche un parrucchiere e un centro di tatuaggi : una cosa che a lei non serviva proprio.



    Il negozio era diviso in due parti: una era l'entrata con pavimento di legno e muri blu con un bancone con posto cassa e l'altra parte era il negozio vero e proprio pieno zeppo di merce di vario tipo. Gli scaffali erano abbinati perfettamente con tutto il lock della stanza separata solo con delle tendine di perline nere. Il pavimento era nero e splendente tanto da potercisi specchiare. I muri erano neri con dei murales color grigio splendente, quasi argentati.



    Sugli scaffali vi si poteva trovare di tutto! Da un paio di scarpe a un pettine. In più i vestiti erano ovunque: sui manichini, sugli scaffali e in più vi erano degli appendi abiti apposta per i vestiti o giacche più lunghi. Una vastissima scelta per chiunque qualsiasi fossero i suoi gusti. Ella girò tutto il negozio e mise da parte ben 5 paia di scarpe diverse tra loro, vestiti lunghi e corti, gonne, magliette, canottiere , giacche e chi ne ha più ne metta. Insomma, voleva proprio rifarsi il guardaroba che ora possedeva e per sua fortuna aveva anche i mezzi. Non come noi poveri comuni mortali. Andò in camerino e si provò tutti gli abiti scegliendo adeguatamente gli abbinamenti e coordinando tutto trovando le proprie taglie e scartando gli abiti inadeguati alla sua magra e slanciata figura. Dopo di che prese tutto ciò che ebbe intenzione di comprare e lo mise sul bancone vicino alla cassa. Tutti coloro che vi lavoravano guardarono sbigottiti la scena rimanendo a bocca aperta vedendo la quantità d'abiti ed accessori che la ragazza prese all'ultimo. Poi si diresse verso il reparto parrucchiera e ,appena arrivò il suo turno, si sedette su una di quelle sedie di similpelle nera reclinabile dando indicazioni alla parrucchiera:
    << Li voglio neri. Non tagli , solo punte. Vorrei anche una frangetta corta fino alle sopracciglia .>>- disse con tono professionale e imponente mentre si guardava allo specchio.
    << Si signora !>>- le rispose scherzosamente la parrucchiera.



    Passò un oretta neanche che il lavoro fosse finito. Ormai era arrivata la sera con i suoi colori scuri e tenebrosi. Andò a vestirsi nel camerino del negozio in cui stava acquistando una montagna di abiti di non poco valore. Si mise una giacca di pelle con ornamenti di zip e borchie di metallo e sotto un top rosso scuro. In più scelse un paio di jeans color blu grigio e per completare un paio di tacchi alti e il tutto ornato con collane , anelli e un paio di occhiali scuri.


    Finalmente si diresse definitivamente alla cassa ove un'impiegata l'accolse con un aria molto incuriosita.
    << Pago per tutto questo e l'acconciatura . Per favore portatemi gli abiti a questo indirizzo entro domani pomeriggio. Ovviamente pagherò anche per il servizio in più. >>- disse con voce da finta snob che non riuscì ad nascondere del tutto la sua gioia immensa per il divertimento avuto nelle ultime 4 ore (si ci aveva messo così tanto).

    CONTINUA...



    Ultima modifica di Karolina Lilith; 28th April 2013 alle 17:48

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  3. #23
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One



    La notte calò ancora una volta sulla vita terrena. I lampioni della città illuminavano la strada coprendo le stelle brillanti. Una delle sue più grandi abilità era quella di riuscire ad nascondersi tra le braccia delle tenebre parendo invisibile a chiunque altro. Questa capacità le tornò utile molto spesso nel corso della sua vita . Anche quella notte. Ella si nascose tra gli alberi della periferia aspettando che il suo incarico tornasse a casa. L'orologio stava correndo in avanti e il temine continuava ad avvicinarsi. Ma qualche minuto prima di mezza notte la vittima parcheggiò la sua macchina nel viale di casa sua dopo di che uscì dal veicolo e si diresse verso la casa. La ragazza alzò la pistola e la puntò verso il bersaglio.


    Premette il grilletto e così una pallottola di 8mm scagliò l'aria fino a penetrare la carne del bersaglio che non giunse mai a casa. Un colpo solo per togliere un individuo. Un solo colpo nella tempia bastò per compiere l'incarico guadagnandosi la paga. Il sangue si spargeva nel viale piano piano. Il rosso stava invadendo il blu della notte così silenziosa se non per quel rumore della pistola.


    Ella non batté un ciglio. Non fu la prima volta, tanto meno l'ultima. Non rimase all'ungo a guardare la scena che ormai non la toccava minimamente. Il sangue non era altro che acqua per lei tanto spesso lo vedeva. Prese il telefonino precedentemente riposto nella tasca destra e chiamò un taxi dando le coordinate di qualche isolato più lontano.


    L'auto arrivò giusto nel momento in cui la ragazza arrivò all'indirizzo da lei stessa dato. Salì nella vettura gialla e disse solo codeste parole guardando intanto fuori dal finestrino:
    << George L. street 4>>
    L'autista guardo nello specchietto retrovisore per qualche secondo e poi partì verso il luogo predestinato. Non ci volle molto, forse 10minuti o poco più per arrivare ad un palazzo altissimo nel centro città. Ella scese dall'auto pagando il dovuto all'autista . Si diresse verso la porta che spingendo delicatamente aprì.


    Il corridoio principale al piano terra era molto grazioso . Le mura erano di mattone color terra d'ombra bruciata sbiancata e sopra vi era la parete di un rosso tendente al marrone scuro. Vi erano anche piante verdi poste vicino alle porte e due ascensori sulla parete destra. Premette il pulsante a forma di freccia con la punta all'ingiù e aspettò l'arrivo della scatola metallica. La porta si aprì e apparve questa specie di stanzina molto decorata in cui ella decise di entrare.


    Premette il pulsante col numero 8 e dopo poco la porta metallica si chiuse . Si sentì una strana sensazione come una leggera ed impercettibile pressione dovuta allo spostamento della scatola verso l'alto. Intanto la nostra protagonista rammentava l'ultima volta che le parve di entrare in una cosa come quella. La sua ultima volta nella nostra civiltà moderna.


    L'ascensore finalmente si aprì e la fastidiosa musichetta smise di canticchiare. Non se ne accorse neanche tanto era persa nei suoi pensieri. Uscì dalla scatola e finì in un'altro corridoio di dimensioni più piccole. Ai lati vi erano due porte identiche con due tappetini identici con due piante identiche accanto. L'unica cosa che destabilizzava quella simmetria era l'uomo in fondo alla stanza vestito elegante con giacca nera e cravatta rossa.


    L'uomo appena sentì la campanella dell'ascensore si voltò e iniziò e gridare innervosito:
    << Sono due ore che l'aspetto signora! >>
    << Per la somma che le ho dato non le pare che posso anche prendermela comoda ?>>- lo zittì definitivamente
    << Ecco le sue chiavi signora ...?>>- accennò un leggero punto di domanda
    << Vi ho pagato un anno in anticipo. A che vi serve il mio nome? E poi le paio così vecchia da usare la "signora" con me?>>- disse con tono prepotente con un pizzico di superiorità
    << La casa è tutta arredata, c'è acqua calda, luce e gas: insomma, è pronta per essere abitata ! >>- aggiunse l'uomo manco lavorasse nel campo della pubblicità
    Ella non gli rispose, anzi, non lo degnò di uno sguardo in più. Si diresse verso la porta mentre l'uomo andò verso l'ascensore salutando:
    << Allora...a dopo... Buon...alloggio!>>- disse con tono lecchino


    Ma neanche sta volta ella lo stette a sentire. Aprì con tutta calma la porta infilando con delicatezza la chiave e poi la girò. La porta fece un rumore di scrocchio e poi si mosse in avanti. La ragazza entrò nell'appartamento con una lentezza assurda poiché voleva assaporare finalmente la sua e soltanto sua casa.


    Il pavimento della prima stanza era di un legno di diverse sfumature del marrone: dal più tenue al nero. Le mura avevano un color grigio azzurro con sotto come ornamento una striscia di legno grigio scuro. La prima cosa che si poteva vedere entrando nell'appartamento era l'enorme finestra con un panorama mozzafiato che mostrava tutta la città nord.

    CONTINUA ... QUI

    Ultima modifica di Karolina Lilith; 28th April 2013 alle 17:51

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  4. #24
    sim dio L'avatar di Sonia
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    Re: I ' m only One

    Ciao Karolina Lilith
    finalmente sono riuscita a leggermi tutto il capitolo e devo farti i complimenti, sei davvero brava...
    la scrittura la trovo molto leggibile, e mi piace anche il fatto che descrivi tutto ciò che è intorno alla protagonista nei minimi dettagli.

    Per quanto riguarda la storia ancora non ho capito bene il ruolo e il dono della ragazza, ma giustamente siamo all'inizio e quindi capirò più avanti.

    le foto sono fatte bene, anche se alcune le schiarirei un pochino, parlo per quelle notturne.
    aggiorna presto!

    Se è si, va bene...
    Se è no, vattene a quel paese

  5. #25
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    Citazione Originariamente Scritto da Sonia Visualizza Messaggio
    Ciao Karolina Lilith
    finalmente sono riuscita a leggermi tutto il capitolo e devo farti i complimenti, sei davvero brava...
    la scrittura la trovo molto leggibile, e mi piace anche il fatto che descrivi tutto ciò che è intorno alla protagonista nei minimi dettagli.

    Per quanto riguarda la storia ancora non ho capito bene il ruolo e il dono della ragazza, ma giustamente siamo all'inizio e quindi capirò più avanti.

    le foto sono fatte bene, anche se alcune le schiarirei un pochino, parlo per quelle notturne.
    aggiorna presto!
    OH come sono felice che ti piace
    Sapessi quanto tempo perdo per trovare in rete i dettagli per le scene. Ci avrò perso una settimana intera a trovare il materiale giusto (e comunque ogni giorno spendo altre 3 ore per trovarne altro...è una cosa che non finirà mai) perché sono un po' pignola se si tratta di dettagli. Quelle notturne bhe, proverò a non scurirle così tanto anche se lo facevo apposta perché a mio parere personale stanno un po' meglio, danno più l'idea di quelle tenebre che stanno interno dando l'effetto un po' horror.

    Non è finito il capitolo 01 comunque eh XD Ho ancora la parte 4 e 5 da scrivere ma spero di farlo oggi anche se ho un intera stanza da dipingere di blu

    La storia rimarrà con un velo di mistero per 3/4 della storia circa quindi tranquilla che la verità verrà svelata MOLTO lentamente ma ti prometto che tra 2-3 capitoli massimi gia si capirà meglio l'ambientazione e altre cose basilari. Che te posso dì, sono assai gioiosa che apprezzate tutti come scrivo poiché la mia prof di italiano mi dice sempre che i miei periodi le fanno davvero...ecco XD

    I'm Only One Sweet Sacrifice

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  6. #26
    sim audace L'avatar di BiancaMars
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    Re: I ' m only One

    WOW
    Che storia.... Quindi è un sicario la nostra protagonista!!! Mi chiedo se questo fatto di riuscire a ascondersi bene ha un significato...
    Anche io non ho incquadrato per bene il personaggio. E' piuttosto particolare. Proprio per questo incoriusisce molto !
    Brava! Apetto la fine di questo e il prossimo capitolo!

    PS. Buona fortuna con la stanza XD!

  7. #27
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    YEY ora che ho finito di dipingere la mia stanza continuo a scrivere questo capitolo.




    A destra si poteva ammirare un comodino nero con sopra un vaso ti terracotta dipinta di giallo con dentro un piccolo cactus . Inoltre vi erano due finestre speculari di legno nero con una specie di remi di metallo chiaro. In mezzo a queste finestre vi era uno spazio vuoto senza una porta rifinito con lo stesso legno nero delle altre finestre. Dagli spazi vuoti vi si poteva scorgere la cucina molto moderna con i muri di mattone rosso con sotto un pavimento chiaro che molto probabilmente erano molteplici piastrelle. Oltre a quello si vedevano i muri con i pannelli bianco neri e un pavimento di legno chiaro. Il soffitto di ambedue le stanze era molto simile a dei pannelli neri semplici di forma quadrangolare. Un design molto semplice ed elementare ma allo stesso momento molto contemporaneo.


    Invece nella parte sinistra si poteva vedere una stessa rifinitura della stanza con la differenza che sta volta i remi di metallo erano messi al contrario di quelli della parete destra. Oltre a quello vi si poteva intravvedere un salotto con un parquet di legno rosso splendente e con i muri di pannelli bianchi. Anche qui un design semplice ed essenziale. In fondo alla stanza si vedeva una porta di rifinitura di legno con due trapezi di vetro e metallo che uniti completavano una parte della porta.


    Ella , con grande sorpresa, vide che i vestiti da lei comprati in precedenza erano già stati portati nella casa. Chiuse la porta e si tolse le scarpe e poté sentire coi suoi piedi che il pavimento era leggermente tiepido e non freddo come ci si potesse aspettare. D'altronde quello era un appartamento di alta classe posto nel centro città. Le aspettative da esso potevano superare anche l'immaginazione .


    Per istinto andò nella parte sinistra della casa , verso il salotto in cerca del bagno. Volle il caso o l'architetto in questo caso che il bagno si trovasse giusto nella seconda parte del salotto proprio sulla parete sinistra accanto al portone che portava alla stanza da letto. Ella vi entrò e per casualità scrocchiò le sue dita e così facendo accese la luce che si irradiava in tutto il bagno. Vi era una vasca bianca e anche una comodissima doccia nera coi vetri leggermente scuri. Per abitudine delle cascate , ella scelse la doccia . Incominciò a spogliarsi gettando gli abiti a terra mentre gli accessori vari tra i quali gli occhiali posò sui banconi di legno lontano dal lavandino. Entrò nella doccia e girò la leva dell'acqua calda in contemporanea con quella fredda da ottenere una temperatura equilibrata. Stranamente nella doccia vi erano delle provette di shampoo e bagnoschiuma che lei utilizzò ampiamente da non far rimanere neanche una goccia. Ella non aveva mai vissuto sulla propria pelle un confort simile. Infatti si sentiva un po' spaesata .


    La doccia non durò più di mezz'ora che per gli standard di qualcuno può essere tanto. Io non appartengo a quella cerchia e a quanto pare neanche lei. Rigirò nel senso contrario le leve dell'acqua e fece scorrere la porta della doccia facendo scivolare le ultime gocce d'acqua sul suo corpo candido. Mise fuori il piede sinistro e lo poggiò sui vestiti sottostanti da lei prima gettati senz'ordine.


    Prese l'accappatoio bianco attaccato al poggiolo creato per quello scopo e se lo mise addosso chiudendolo anche. Era un accappatoio con due tasche laterali , lungo fino alle caviglie senza cappuccio. Mentre si sistemava le maniche lunghe con la coda dell'occhio si intravvise nello specchio. Alzò il capo e iniziò ad avvicinarvisi.


    Si guardò allungo nello specchio analizzandosi ogni piccola parte del corpo. Iniziò ad guardarsi i capelli neri corvini lunghi fino alla cinta. Poi passò alla pelle del viso. S'accarezzò il volto , si toccò le labbra spogli di rosso e infine i lobi dell'orecchio. Si vedeva cambiata. Si sentiva cambiata. Si toccò il polso destro e sorrise. Era finalmente libera da ogni vincolo. Libera da tutti e da tutto o così almeno credette. Si conquistò questa utopia con sangue e sudore e ora ne assaporava ogni minimo istante.


    Se non fosse stato per le sue palpebre secche e pesanti chissà quanto ella sarebbe rimasta a guardarsi in quel triplo specchio del bagno. Spense la luce del bagno e bagnando tutto il pavimento si diresse verso la camera da letto ove si gettò praticamente sul materasso morbido bagnandolo completamente. Era talmente morbido che la dolce fanciulla si addormentò subito e magicamente lo sbalzo di temperatura proveniente dal suo corpo fece asciugare completamente sia lei che le lenzuola del l
    etto. Ella dormì per molto tempo. Tutto il rimanente della notte che non era più di qualche ora e tutto il pomeriggio. Cadde in una specie di coma talmente profondo che neanche il rumore più molesto avrebbe avuto la forza di svegliarla dal suo riposo.


    Ma arrivarono le 17 e pian piano i suoi occhi cominciarono ad aprirsi. Sbadiglio, si stiracchio e solo dopo allungò il braccio per accendere la lampada posta sul comodino accanto. Trascinò le sue gambe verso l'abisso del letto e delicatamente posò i suoi piedi sul pavimento di legno nero. Con calma si sedette sul bordo del letto mentre ammirava la sua nuova stanza. Poi si alzò definitivamente e iniziò a curiosare.


    Vi era una porta fatta interamente di legno bianco subito davanti a lei. Ella aprì la porta e a sua sorpresa si ritrovò in uno stanzino con una toelette bianco celeste che spiccava nel nero della stanza. Di fronte vi era una stanzina più piccola ove vi era una parete di specchi e un armadio al alto sinistro opposto all'appendiabiti a destra.

    CON
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    Ultima modifica di Karolina Lilith; 28th April 2013 alle 17:53

    I'm Only One Sweet Sacrifice

    Ci sono persone che dopo la morte andranno in paradiso, altre all'inferno e io andrò a Sovngard.

  8. #28
    sim dio L'avatar di Stefizzi
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    Re: I ' m only One

    Sono proprio curiosa di leggere la tua storia, posso permettermi di sistemarti l'indice? Così in futuro la possono leggere tutti con facilità?
    Deja Vu Jingle Jangle
    She read about people she could never be, and adventures she would never have
    Posizionare sims & oggetti su tutte le superfici - Scattare foto realistiche in TS3

    1fratto antani può essere imbrunato ma non postanato ....

  9. #29
    sim onniscente L'avatar di sammydaphne
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    Re: I ' m only One

    wow! mi ha incuriosita la tua storia, le descrizioni sono molto molto dettagliate, mi piace.
    Le foto sono curatissime, brava!

    La protagonista dunque un sicario... sono molto curiosa di sapere cosa succede!

    La nube nel giorno più nera fu quella che vedo più rosa
    nell'ultima sera

    se ti va leggi il mio diario true love... ? e le mie legacy famiglia Sun e L'album dei ricordi

  10. #30
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    Stefizzi: si please te ne sarei davvero grata se mi sistemassi l'indice . Io ci ho provato ma ho fatto solo un pasticcio



    Aprì l'armadio e prese la prima maglietta che incuriosì il suo sguardo. Abbinò un paio di jeans un po' scoloriti e un paio di scarpe con tacco medioalto. Si vestì e dopo si voltò per vedersi allo specchio . Si divertì a fare diverse smorfie come una teenager qualunque ma un brontolio dello stomaco la fece smettere per fortuna.



    Andò in cucina e aprì il frigo completamente vuoto. Era un po' ovvio che il frigo sarebbe stato vuoto . Infondo il cibo non fa parte dell'arredamento. Va bene che era una casa di lusso ma non così tanto. Allora prese alcuni dollari che la sera prima aveva prelevato e uscì .



    Prese l'ascensore e uscì dal palazzo alto in cui abitava. Guardò un secondo il panorama e sorrise dopo di che svoltò a sinistra dove sostava un ristorante di fast food sulle ruote. Era una macchina grossa di color arancione con un bancone a lato e diversi cartelloni fissati. Non vi era la fila , in realtà non vi era anima viva intorno. Solo macchine passanti ad lieve velocità.



    S'avvicinò al strano mezzo e cercò di attirare l'attenzione su se stesse poiché il cuoco stava guardando la tv in modo a dir poco assordante.
    << Mi scusi... Salve...EHM MI SCUSI...EHI !>>- gridò la ragazza
    << Ah si che c'è? >>- chiese disorientato il cuoco
    << Potrei avere un ...uhm...vediamo...no...forse...ecco...un burrito? >>- chiese indecisa la fanciulla
    << Arriva subito! >>- le rispose il cuoco mentre si voltava per accendere i fornelli
    In poco tempo si sentì un profumino avvolgere la zona circostante. La fame aumentò e lo stomaco ricominciò a brontolare impazzito. Il cuoco la salvò e in 5 minuti le diede il pasto caldo preparato con cura e affetto di un fast food. Si era sarcasmo.



    Ella pagò il dovuto al cuoco e prese il suo pasto col quale si diresse verso le panchine di legno fissate al suolo appena 5 passi da li. Si sedette e si lecco la bocca poiché alla vista del pasto l'aquilina le stava gocciolando sulle labbra. Lo prese in mano e lo avvicinò alla bocca con la quale gli diede un ampio morso. Cominciò a masticare e sentì un esplosione di sapori diversi fra loro. Sapori buonissimi e artificiali che ella non aveva mai assaggiato prima di allora. Continuò a mangiarlo con gusto masticando rumorosamente attraendo l'attenzione di una piccola creaturina .

    (il gattino l'ho fatto tutto io *^*)

    Una piccola creaturina pelosa s'avvicinò al tavolo della ragazza e aprì gli occhi così tanto che sembrava ce da un momento all'altro potevano caderli per terra.
    << Mew....meew...>>- miagolò il piccolo gattino per attrarre l'attenzione su di se.
    Ella si voltò e posò il suo guardo sul musino della creaturina .
    << Oh ma che carino che sei!!!>>- disse con voce stridula
    << Hai fame piccolino?>>- chiese al gatto sapendo già la risposta
    << Miao !>>- le rispose il gatto che pareva avesse capito la domanda a lui posta
    La ragazza uscì dal tavolo di legno e seguì il gatto che si sedette sul suolo a pochi centimetri da lì. S'inginocchiò e diede gli ultimi bocconi del pasto al povero gattino che era tutto pelo e ossa. Ella non riuscì a vedere un collare così pensò che il gatto fosse randagio e aveva ragione. Infatti li accanto vi era una scatola vecchia ed ammuffita dove il gattino alloggiava abitualmente .



    Prese il gatto in braccio e gli disse con voce dolce mentre gli accarezzava la testa:
    << Ti porto a casa mia. Non ti lascio qui da solo. Non sei più solo>>
    Prese l'ascensore e appena arrivata sul suo piano prese le chiavi dalla tasca , si diresse verso la porta e aprì la porta. Accese la luce e e richiuse la porta con una spinta della scarpa.



    Ella si mise sopra il tappeto nero con un fiore bianco per far si che il piccolo gattino atterrasse su una cosa morbida. Si chinò e con delicatezza fece toccare le sue zampine al tappeto. S'alzò e gli diede un bacio volante stile anni 40. Dopo di che andò nella camera da letto e più precisamente nello stanzino con gli abiti dove il gatto la seguì incuriosito. Si tolse i vestiti e si mise un pigiamino comprendente dei pantaloncini corti a righe e una maglietta azzurra abbastanza sciatta per la sua forma.



    Ritornò nella stanza da letto vera e propria e accese il computer posto sulla scrivania nera. Il gatto vi saltò sopra e incominciò a giocherellare li intorno mentre la ragazza stava accedendo a internet.
    << Vediamo, dobbiamo trovarti un nome ! >>- esclamò la ragazza.
    << Poi ti devo comprare il lettino, la lettiera, un giochino e... tutti mi chiedono il nome e io non so mai cosa rispondere. Mi preoccupo di dare il nome a un gatto mentre nemmeno io ne ho uno...>>- iniziò a monologare con un tono malinconico
    << Mi han chiamata in diversi modi ma non mi hanno mai dato un nome. Uno tutto mio. Solo un numero...>>- abbassò la testa e poggiò le spalle alla sedia.



    Intanto il gattino giocoso passò sopra la tastiera del portatile.
    << No gattino no! Cattivo gatto ! >>- disse spaventata per i possibili danneggiamenti
    Il gattino indietreggiò e fissò negli occhi la ragazza che stava controllando il suo prezioso computer.
    << Non farlo mai più! >>
    Voltò lo sguardo sul gattino perdonandolo . Gli accarezzò la testa e poi guardò lo schermo vedendo una cosa molto curiosa.
    << A130U BCXXXXXXXXXXX... Aspetta...i numeri!>>- esclamò la ragazza mentre cancellava il messaggio scritto casualmente dal gattino
    << 1 1 1 1 7 8 >>- disse mentre digitava i numeri sul portatile
    << L'uno può essere una i... ma non ci possono essere quattro i in un nome. Ma se cambio stile di carattere l'uno assomiglia a una l... Lili78. Mmm... La cosa più simile al 7 è una t...>>- continuò a dire mentre guardava la forma delle lettere e numeri.
    << Lilit e l'8 ? Cosa può essere eh gattino mio? Il mio gattino geniaccio!>>- accarezzò ancora una volta il gatto cambiando il tono in quello di un bambino per avere una voce dolce
    << Vediamo cosa dice google se digito... Lilith. Mi piace, un'antica dea mesopotamica presente nella bibbia ebraica simbolo del femminismo e dell'affermarsi della donna. Una guerriera quindi... Che dici? Ti piace?>>- chiese al gatto che le rispose anche
    << Miauuu prrrrrr>>- il gatto iniziò a farle le fusa avvolgendosi al suo braccio.

    CONTINUA...QUI
    Ultima modifica di Karolina Lilith; 28th April 2013 alle 17:56

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