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  1. #1
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    I ' m only One - New 02/08/2013 !!!


    DIARIO SCONSIGLIATO AI MINORI O DEBOLI DI CUORE E BLA BLA BLA...
    IL DIARIO PUO' CONTENERE SCENE DI VIOLENZA!!! INOLTRE POTREBBE CONTENERE ALLUSIONI SESSUALI, SCENE DI ORRORE, DISCRIMINAZIONI DI OGNI GENERE, DANNI AI MINORI, FORTE VIOLENZA. PUO' CONTENERE, QUESTO NON SIGNIFICA CHE VI SIA O CHE SIA MOLTO VISIBILE AL PUBBLICO.
    OGNI RIFERIMENTO NON E' CAUSALE. OGNI COSA HA UN SENSO E NON E' POSSIBILE RENDERE LA STORIA PIU' SOFT. TUTTAVIA SIA NELLE FOTO SIA NELLO SCRITTO VERRANNO RIDOTTI AL MINIMO.

    LEGGERE QUI PRIMA DI LEGGERE LA STORIA !!!



    AVVISO IMPORTANTE !!! 1/05/2013




    MINIATURA




    - INDICE -

    00 - Prologo : America

    01- 111178

    02- I will never be free

    03- A TITAN in me

    04- Save yourself if you can
    !

    O5- Home


    06- Your sentence is

    07- She has escaped (PARTE 2) 02/08/2013

    08-





    Contenuti extra :
    Teaser - Crawley
    Ten Things About...- A
    Ten Things About...- Macchia
    Ten Things About...-Ju-Gi

    Vuoi scoprire qualcosa sul passato? Perché non leggi Sweet Sacrife !
    Sapevi che i titoli dei capitoli sono le parole chiavi del capitolo stesso e che compaiono sempre in un dialogo?

    Ultima modifica di Karolina Lilith; 2nd August 2013 alle 00:50

    I'm Only One Sweet Sacrifice

    Ci sono persone che dopo la morte andranno in paradiso, altre all'inferno e io andrò a Sovngard.

  2. #2
    sim dio L'avatar di Stefizzi
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    Antani
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    Re: I ' m only One

    Ciao Karolina, in bocca al lupo per questo diario, ti ricordo se non l'hai già letto il regolamento di sezione: CLICCA QUI

    Inoltre ricordati che hai tempo 3 giorni per inserire il primo capitolo con fotine!
    Non vedo l'ora bacii!!
    S.
    Deja Vu Jingle Jangle
    She read about people she could never be, and adventures she would never have
    Posizionare sims & oggetti su tutte le superfici - Scattare foto realistiche in TS3

    1fratto antani può essere imbrunato ma non postanato ....

  3. #3
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One

    Si ho gia letto mille volte per non fare qualche disastraccio
    Penso che anche sta sera stessa potrei postarlo, se no subito domani mattina presto presto. Grazie per l'augurio e spero che le persone gradiranno la mia fantasia !!!

    I'm Only One Sweet Sacrifice

    Ci sono persone che dopo la morte andranno in paradiso, altre all'inferno e io andrò a Sovngard.

  4. #4
    sim audace L'avatar di BiancaMars
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    Re: I ' m only One

    Buona fortuna con questo diario !!! Sono curiosa di vedere il prologo!!

  5. #5
    sim esperto L'avatar di clà clà
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    Re: I ' m only One

    sono molto curiosa di leggere la tua storia ma se è anche lontanamente simile alla tua copertina sarà uno spettacolo, l'immagine è veramente stupenda a parer mio ^^ vediamo un po di che pasta è fatto questo diario allora

    ...non c'è 2 senza 3

  6. #6
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One



    Il fuoco ardente trasformava tutto ciò che incontrava in cenere fluttuante nell'aria. Nulla poté sfuggirgli; ogni cosa , alla fine, finiva tra le sue grinfie. Quel fuoco dalle mille tonalità abbracciava ogni cosa sulla sua strada. Non discriminava il vivo dal morto, l'animato dall'inanimato, il nero dal bianco. Sul monte di quella montagna tanto lontana si accese e non volle più spegnersi. Solo una triste pioggia avrebbe avuto la forza di spegnerlo una volta per tutte ma tanto allora non vi sarebbe rimasto altro che cenere. Urla e grida, scricchiolii e altri rumori invadenti che accoltellavano la quiete che regnava su quel monte isolato da tutto il creato. L'inizio del fuoco era la fine della vita su quel monte tanto lontano. D'altronde fu così che tutto iniziò tanti anni fa e fu così che tutto finì in poche ore. Cenere alla cenere, polvere alla polvere.



    Non una vita si salvò poiché la sua non era salvezza. La sua era soltanto sopravvivenza. Non era altro che la sua testardaggine e la sua determinazione ma anche il suo destino a farla sopravvivere anche a questa tragedia. Ancora una volta. Per ella non era altro che un nuovo inizio nel quale avrebbe compiuto il destino a lei assegnato da entità ben più superiori di noi ma non per questo giuste. Il suo corpicino di somiglianze fragili fasulle si rialzava per andare avanti. Le sue calze bianche di seta leggera ma indistruttibile erano proprio come le sue gambe. Un grande vantaggio per colei che aveva ancora tanta strada da fare. Ben presto quelle scarpine rosse avrebbero avuto la suola consumata e il suo vestitino rosso-nero in stile cinese sarebbe stato strappato e sbiadito. Tutto col tempo si consuma . Anche le emozioni più profonde o almeno questo avviene in noi, persone comuni ,ma lei era ben diversa da quel che noi definiremmo "comune".



    Camminò per mille miglia. Camminò col sole e con la pioggia. Camminò con la notte e con il giorno. Continuò a farlo per giorni e giorni fino ad arrivare finalmente ad un accampamento, forse un piccolo villaggio rurale ai piedi delle montagne circostanti. Ma fin da subito le fu chiaro che non avrebbe trovato né alloggio né riposo. Da lontano si poterono udire le grida di pietà e risate barbare. Per sua sfortuna il piccolo villaggio composto da poco più di 5 capanne e alcune casette di legno grezzo fu attaccato da barbari senza cuore ne pietà. Il fuoco raggiunse anche loro. Da egli non vi è fuga. Furtivamente ella si avvicinò il più possibile tramite i boschi circostanti al villaggio. Salì s'un albero centenario e da un ramo saltò più delicata di una piuma sul tetto di paglia e legno di una della casette. Da li scese pian piano per poi nascondersi dietro a delle casse contenenti chissà che merce. Cercò di essere come l'ombra. Non emise neanche un singolo suono se non un verso unico e breve per richiamare uno dei cavalli attorno alla casa di legno.



    Egli si avvicinò con cautela senza far notare ai "barbari" il suo comportamento anomalo. Ella riuscì a far avvicinare a tal punto il corsiero che con una corsa e leggera spinta dal terreno umido e lurido riuscì a montarlo. Ma fu proprio allora che uno dei vandali si accorse della sua inopportuna presenza. Scattò la furia. Ella rischiava di far la fine della popolazione del villaggio e credetemi quando vi dico che non era una bella fine.



    Presero le armi e al più presto cercarono di fermarla. Ma fu troppo tardi. Ormai era diretta verso un lungo viaggio assieme al suo destriero.
    I barbari videro solo la polvere. Lasciarono stare la caccia alla ladra di cavalli e continuarono per la loro insulsa strada di assassini senza uno scopo.



    Mentre i barbari accettarono la perdita di un solo cavallo, la nostra protagonista continuò a cavalcare quel abile e veloce animale. Tra loro c'era un'intesa quasi telepatica. Non dovette far tanto sforzo per guidare l'animale verso una strada ignota anche a lei stessa. E così , senza una meta precisa, vagarono nei boschi avvolti nel verde e nel fruscio del vento che faceva danzar mille foglie. Intorno a loro rimbombava il rumore degli zoccoli che dopo pochi km diventò ipnotizzante per entrambe. Il cavallo assorbì la determinazione della fanciulla a fuggir lontano e grazie ad essa corse per intere regioni senza mai fermarsi. Non esitò neanche una volta a seguire il comando della giovincella. Le fu fedele e obbediente fin da subito. Il motivo forse era che una cosa gli accomunava: la disperata ricerca della libertà.



    Corsero insieme fino alla mattina seguente. La stanchezza si fece finalmente sentire. I loro erano occhi secchi e arrossati ormai stanchi di veder lo stesso paesaggio muoversi ad una velocità estrema. Il corpo era dolorante e le congiunture delle ossa consumate. Decisero di fare una pausa ma soltanto poiché i loro corpi non riuscivano a reggere il loro spirito viaggiatore. Fortunatamente, sentirono un rumore anomalo che fin ora non avevano udito simile al rumore dell'acqua che viene perturbata. La fanciulla decise di dirigersi verso quel suono di costante andatura e pausa. Ignorò i pericoli possibili e decise di andar dritto verso la fonte del rumore con la speranza di trovar acqua pulita e ,se non era chieder troppo, un riparo. Più vi erano vicini e più erano certi di cosa producesse quel suono per loro paradisiaco. Si avvicinarono con cautela negli ultimi metri. Non poteva saper se vi erano trappole attorno o peggio. Videro un'anziana signora del luogo che lavava i panni in un laghetto. Apparentemente gli sembrò inoffensiva e dunque decisero di fidarsi e prendere parola. La fanciulla era molto diffidente verso chiunque respirasse e perciò la prima cosa che le sembrava giustamente chiedere era :
    << Questo posto è sicuro? Non vi sono ancora arrivati i barbari ? >>-disse con voce cupa e continua senza trasmettere nessuna emozione,neanche la stanchezza.
    << Oh mia cara, vivo in questo bosco da più di 70anni e non ho mai visto neanche una spada. Al massimo l'ascia per tagliar un albero per raccogliere legna. >>- rispose l'anziana signora con un tono di voce dolce e innocente.



    La fanciulla scese dal cavallo. Al sentir di quelle parole una pietra le si tolse dal cuore. Finalmente ebbe quel momento in cui poteva stare rilassata.
    << Io e il mio destriero abbiamo fatto un lungo viaggio e vorremmo chiederle se ci permette di far una bre...>>- non finì la frase che iniziò a girarle tutto il mondo attorno.
    L'anziana signora del luogo se ne accorse dal cambiamento del suo tono che da duro e composto divenne discontinuo e interrotto. Si alzò e riuscì in tempo a prendere la mano della ragazza per aiutarla a star in piedi e dopo le chiese con lieve preoccupazione:

    << Da quanti giorni non mangi figliuola ? >>
    << Non ricordo ormai l'ultimo mio pasto...è stato troppo tempo fa.>>- rispose la fanciulla confusa e in cattiva salute.
    << Oh povera ! Certo che tu e il tuo cavallo potete stare da me. Figurati se ti lascio vagar ancora per questa foresta piena di pericoli in queste condizioni!>> - le disse l'anziana signora.
    La fanciulla fece un accenno di sorriso. Fu sollevata. Aveva trovato una brava persona a cui apparentemente poteva dar fiducia.


    Ella si mise in posizione dritta per dar cenno alla signora che il suo stato di salute momentaneo era migliorato. La signora lasciò la mano della ragazza e mentre si dirigeva verso l'apice della collina le disse:
    << Seguitemi cari miei. La sopra vi è la mia casetta piccola ma accogliente. Vi preparo subito qualcosa!>>- disse con un tono entusiasta .
    La fanciulla prese le brighe del cavallo e seguirono la vecchia fino in cima ove doveva trovarsi la sua casetta. La salita fu corta. Qualche metro più in là vi era una casetta piccolina fatta interamente di legno. Intorno alla casa crescevano fiori ed erba verdissima: una vera goduria per un cavallo! La fanciulla camminò lentamente verso le scale per entrar a casa della signora poiché ammirava il suo coloratissimo giardino con un profumo unico nel suo genere. Successivamente legò il cavallo a una trave non distante da un serbatoio pieno di acqua e accanto del fieno di un colorino giallo canarino.


    << Entra pure! Vado subito a prepararti la zuppa di carote. E' la mia specialità. Fatta con carote raccolte sta mattina!>>- le disse la signora incurante della posizione della fanciulla.
    L'idea di poter cucinare per qualcuno la entusiasmava a tal punto da farla chiudere in un mondo tutto suo . La ragazza non ebbe scelta se non entrare in casa della signora e accomodarsi. Le sue dimensioni erano assai minime. Non vi era neanche la porta ma solo un arco enorme carminio con qualche ornamento dorato. La casa era completamente in legno. Sul pavimento vi si potevano riconoscere ben tre tipi di legno diverso. Stessa cosa per muri e soffitto. Questo fece preoccupare un po' la ragazza che era solita ad evitare tale materiale edile altamente infiammabile. Non vi era però, neanche un lampadario. Solo lampade ad olio e candele. Vi erano anche molti recipienti di diverse dimensioni, vasi e piante. I mobili parevano molto vecchi e usurati. Veniva da pensar che la vecchia non abbia mai cambiato una virgola della casa.

    << Accomodati pure ! Io ho quasi fatto>>- disse molto euforica l'anziana signora.
    La fanciulla che si sentiva spaesata e un po' a disagio si sedette sulla cosa più vicina a lei: un vecchissimo divano coperto da una coperta ormai grigia e bucata.

    CONTINUA...

    Ultima modifica di Karolina Lilith; 29th July 2013 alle 12:07

    I'm Only One Sweet Sacrifice

    Ci sono persone che dopo la morte andranno in paradiso, altre all'inferno e io andrò a Sovngard.

  7. #7
    sim esperto L'avatar di Karolina Lilith
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    Re: I ' m only One






    Appena la vecchia si accorse che la ragazza stava seduta su quel vecchio divano la invitò a venire in cucina anche se questo significava fare 3 passi.
    << Vieni qui mia cara! Siediti su una bella sedia e non su quel vecchio sofà marcito. Dai vieni che è quasi pronto>>
    La fanciulla allora si alzò e venne in quella piccola cucina senza mura di confine con la camera da letto. Si sedette su quella che era una sedia: in quella stanza vi era solo una sedia bianca di legno comune e uno sgabello con il tessuto ingiallito e macchiato. Per ammazzar il tempo si guardò intorno e osservò attentamente le decorazioni di quella casa che si poteva dividere in tre categorie: ruote di varie dimensioni appese sul muro, piante di varie specie che ricoprivano quasi interamente i muri e qualche utensile da cucina. Non vi era molto da guardare. Infondo era solo la casetta di un'anziana signora di campagna. Di certo oro non vi avrebbe trovato.
    Pian piano, un profumino invitante entrava nelle narici della giovane. Con un odore così vivo vi si poté anche immaginare il sapore che come il profumo sarebbe stato buonissimo specialmente per la giovane che digiunava da chissà quanto tempo ormai.


    Finalmente il cibo fu pronto. La vecchia signora prese la ciotola più pulita che aveva da una delle mensole appese al muro. Prese un cucchiaio di legno con capienza abbastanza grande da riempire la ciotola in sole tre mosse. Portò la ciotola in tavola e si sedette sullo sgabello e disse:
    << Mangia cara mia. Avrai una fame! Mangia finché è caldo.>>- disse con una tenerezza di una nonna.
    La fanciulla si avvicinò con la sedia al tavolo e con il cucchiaio stante lì accanto inizio ad assaporare la pietanza preparata con cura e preoccupazione dalla signora accanto a lei seduta.



    La zuppa era calda ma non troppo per l'appetito della giovane. Con calma dirigeva il cucchiaio nella ciotola e lo immergeva in quel liquido contenente anche parti solide di verdure. Pescava un ingrediente a caso e portava il cucchiaio all'altezza della sua bocca. Aprì la bocca e immobile con la mano si avvicinò al cucchiaio e prese in bocca la zuppa che si raffreddava col ferro del cucchiaio. Masticò lentamente le verdure per far godere al suo palato il buon sapore di quella zuppa fatta in casa. Ingoiò il tutto e riprese a maneggiare il cucchiaio.
    << Ti piace ? E' di tuo gradimento?>>- chiese curiosa e impaziente l'anziana signora.
    << Si, è molto gustosa. >>- le rispose sempre con un tono calmo e e secco quasi formale.



    Per qualche minuto si sentì solo il rumore del cucchiaio che sfiorava il fondo della ciotola e il rumore che emetteva la gola della fanciulla quando ingoiava con piacere il suo pasto caldo. Per smorzare questo silenzio , la vecchia decise che era il momento opportuno per fare domande ben più personali.
    << Qual'è il tuo nome ? >>- chiese con delicatezza la vecchia signora
    << Il mio nome...>>- la ragazza non concluse la frase. Questo fece diventar ancor più curiosa la signora.
    << Va tutto bene, a me puoi dirlo. Come ti chiamano di solito ?>>- l'anziana signora riformulò la domanda precedente.
    << Mi chiamano in diversi modi, dipende dalle circostanze.>> - rispose finalmente la giovane immersa nei suoi pensieri.
    La vecchia capì che non avrebbe ricevuto risposte degne alle sue domande ma pur sapendolo non smise a far domande.
    << Da dove vieni? E' un posto lontano?>>- rischiò la vecchia ponendo ben due domande
    << Vengo da un posto che ormai non sarà altro che cenere. Un posto in cui non ritornerò più.>>- tagliò corto la giovane fanciulla
    La vecchia signora abbandonò l'idea di una lunga conversazione. Lasciò finire con calma la zuppa alla giovane ragazza. Ormai si era rassegnata alle risposte vaghe della ragazza.



    Dopo un quarto d'ora la ciotola era vuota. La ragazza posò il cucchiaio e ci fu un silenzio assordante . Dopo qualche istante la ragazza disse con voce secca quasi robotica per la mancanza di espressione:
    << Grazie per il buon pasto. Era davvero buono. >>
    << Di nulla mia cara. >>- le rispose la signora felice di aver compiuto il suo atto di bontà
    << Dovrei ripartire ora. Ho un lungo viaggio da fare.>>- disse la ragazza molto distaccata e fredda
    << Sciocchezze ! Ora devi riposare un po'. Stenditi pure sul mio letto e fai un sonnellino. Io nel frattempo raccolgo altri fiori prima del tramonto.>>- le suggerì l'anziana signora
    << Non vorrei abusare della sua accoglienza .>> - disse la ragazza che fu subito interrotta dalla vecchia
    << Tsé, ma cosa dici. Ti ho offerto io di riposarti. Sarebbe maleducato rifiutare!>> -cercò di convincerla con un tono confidenziale .
    << Va bene...>>- le disse un po' imbarazzata la ragazza
    Si alzò dalla sedia e lo fece anche la vecchia signora, la salutò e uscì per andare nel prato. La ragazza si diresse verso il letto e comincio ad accarezzarlo per prenderne confidenza. Pian piano si sedette e poi si coricò mettendo una mano sotto il cuscino per un maggior appoggio. Si addormentò subito. La stanchezza l'abbandonò e riuscì a riposare anche per quel poco.





    Ella dormì fino al calar del sole quando arrivò la vecchia signora. La tocco sulla spalla per svegliarla ma fu un grosso errore. La ragazza prese il coltello da cucina che stava sulla tavola di legno e scattò via dal letto spingendo la vecchia che per fortuna cadde sullo sgabello non facendosi male. La ragazza rimase in posizione di difesa per qualche istante, giusto il tempo per rendersi conto di dov'era. Imbarazzata non disse una parola, posò il coltello e abbassò la testa.
    << Quindi provieni da li...>>- disse la vecchia signora amareggiata
    La ragazza non rispose. Restò immobile .
    << Non devi vergognarti. Ho conosciuto molte persone che venivano da li e sai...mi hanno raccontato un po' di quel posto. E' tutto apposto>>- cercò di confortare la ragazza
    Ella si girò verso le vecchia signora e le chiese scusa ma lei la zittì e le ridisse che andava tutto bene anche se non era proprio così ma la vecchia sapeva che non c'era nulla che potesse fare d'altronde.
    << Il tuo cavallo ha mangiato l'intero secchio di paglia! Ora è sazio per almeno una decina di giorni!>>- cercò di smorzare la situazione
    << E' ora che io parta.>>-disse con tono più freddo che mai
    <<Grazie di tutto signora.>>- aggiunse la ragazza.



    La vecchia le fece strada fino alla porta . La ragazza uscì e andò a prendere il cavallo. Anche la vecchia uscì per salutare la giovane ragazza e il suo cavallo.

    << Grazie ancora per la sua ospitalità>>- disse la ragazza sforzandosi a usare un tono gentile.
    << Di nulla cara mia, fate buon viaggio !>>-rispose l'anziana signora che riprese l'atteggiamento precedente dell'incidente avvenuto.



    Salì sul cavallo e lo accarezzò. Poi rivolse lo sguardo verso la vecchia signora e le disse :
    << Spero troverai ciò che cerchi cara mia.Te lo auguro con tutto il mio cuore.>>
    La ragazza chinò la testa in segno di rispetto e ringraziamento e successivamente prese le redini del cavallo e le agitò facendo capire all'animale che era ora di partire. Egli nutrì e si voltò verso la discesa.




    Il cavallo iniziò a galoppare e ben presto tutti e due sparirono dalla vista della vecchia signora ormai rimasta sola. Era ben chiaro che il loro incontro non si sarebbe ripetuto e che la curiosità riguardante l'identità della fanciulla sarebbe rimasta per sempre con la vecchia signora.
    Il cielo diventava sempre più scuro ma questo non la spaventava , anzi, ella preferiva muoversi nella notte più buia piuttosto che nella giornata più soleggiata. Si sentiva a suo agio con il buio della notte poiché infondo pensava le spettasse solo quello. Durante la notte era invisibile sia ai malvagi sia ai buoni. La solitudine era come una salvezza ma non per lei, bensì per gli altri.


    CONTINUA...QUI
    Ultima modifica di Karolina Lilith; 28th April 2013 alle 17:42

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  8. #8
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    Re: I ' m only One

    Che storia.... Mi stanno frullando in testa un bel po' di domande...
    Ma aspetto il prossimo capitolo per trovare le risposte !!!
    Complimenti!
    Aggiorna presto
    ps. Non vorrei essere scortese ma ho notato molte ripetizioni nell' uso di una stessa parola( tipo ragazza e veccchia). ( consideralo come un consiglio!)

  9. #9
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    Re: I ' m only One

    Citazione Originariamente Scritto da BiancaMars Visualizza Messaggio
    Che storia.... Mi stanno frullando in testa un bel po' di domande...
    Ma aspetto il prossimo capitolo per trovare le risposte !!!
    Complimenti!
    Aggiorna presto
    ps. Non vorrei essere scortese ma ho notato molte ripetizioni nell' uso di una stessa parola( tipo ragazza e veccchia). ( consideralo come un consiglio!)

    A dire il vero non è ancora del tutto finito il capitolo 00 ma sono felice che ti sia interessata. Si scusa forse ho esagerato con la ripetizione di quelle due ma era per rendere l'idea del nome ma credo di aver esagerato come giustamente mi hai fatto notare tu. Prometto che non ripeterò l'errore anche perché d'ora in poi appariranno tanti nomi

    Vado subito a finire il capitolo 00 !!!

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  10. #10
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    Re: I ' m only One


    Cavalcarono quasi tutta la notte fino ad arrivare alla costa. Il mare era calmo e le sue onde costanti. Le stelle brillavano nel cielo dando quell'atmosfera di quiete e armonia quasi come se fosse un sogno. Non vi era anima viva intorno a loro, solo il mare e le stelle. La ragazza pensò nel profondo della sua mente quanta strada aveva ancora da fare e quanto le era impossibile farla. Si rese conto che il luogo da lei scelto era distante un oceano intero. Con un cavallo come compagno come avrebbe mai potuto fare una strada così lunga senza un mezzo ne un aiuto? Era impossibile. Rassegnata alla sconfitta ,abbracciò amareggiata il suo cavallo. Delusa da se stessa,la fanciulla non sapeva più cosa fare ne dove andare. Aveva perso e ben presto ,senza un piano, avrebbe perso anche la libertà. Ma nell'istante in cui desiderò così forte di andare nel luogo che prima pensava irraggiungibile, ella prese fuoco. Esso avvolse anche il suo destriero che spaventato nutrì e agitò la coda.
    La ragazza non sapeva cosa fare. Stava andando nel panico quando si accorse che il fuoco non li stava ferendo.


    Il fuoco si fece sempre più fitto. Dopo pochi attimi non vide più nulla ma poi ,ad un tratto egli cominciò a sparire lentamente. Non si erano mossi di un metro eppure il paesaggio che li circondava era completamente diverso. Al posto del mare vi era un lungo prato verde pieno di foglie cadenti e fiori colorati. Al posto delle stelle vi erano gli alberi alti che coprivano il cielo azzurro. Pochi istanti dopo il fuoco sparì del tutto senza lasciar traccia di se. La ragazza non riusciva a comprendere cos'era successo. Quell'avvenimento rimarrà un mistero per ella ancora per tanto tempo e quindi anche per voi.



    Ma poco le importava del fuoco. Magicamente era riuscita ad arrivare in quel luogo tanto lontano. Era finalmente arrivata alla sua meta ! La gioia prese il sopravvento sul suo corpo e un enorme sorriso di felicità comparve sul suo volto pallido. Abbracciò con affetto il suo cavallo. Un momento di tanta gioia doveva trasformarsi però in un'addio. D'altronde tutti e due volevano essere liberi e potevano esserlo solo separati. Ella tolse le briglie al cavallo, gli accarezzò la folta chioma bianca e gli disse:

    << Addio amico mio. Abbi cura di te .>>
    Il cavallo sembrò capire le parole e nitrì ancora una volta, l'ultima volta. La ragazza si staccò dal cavallo che corse subito via ad assaporare la sua libertà. Era un nuovo inizio per tutti e due. Chissà se la nostra fanciulla avrebbe deciso ugualmente di venire li sapendo cosa l'aspettava in quel luogo che lei scioccamente credeva sicuro.




    Fine 00- Prologo: America § Indice § Inizio 01- 111178
    Ultima modifica di Karolina Lilith; 28th April 2013 alle 17:45

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