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Risultati da 91 a 100 di 150
  1. #91
    sim § L'avatar di sweet-pepper99
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    Re: Cygni b

    Wow... é un diario a dir poco bellissimo... inanzitutto perché scrivi divinamente ma anche perché sono riuscita ad entrare nell'animo di ogniuno dei personaggi.. a capire i sentimenti che provano i pensieri.. i desideri..
    Poi l'ambientazione è perfetta.. realissima e descritta in modo impeccabile..
    Non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo!!!!

    Ancora complimenti!!!
    -Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati. Non c'entra la pazzia. È genio, quello. È geometria. Perfezione. I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci son riuscito.-
    Sweet-pepper99


  2. #92
    sim dio L'avatar di Acqua&Sapone
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    Re: Cygni b

    Citazione Originariamente Scritto da sweet-pepper99 Visualizza Messaggio
    Wow... é un diario a dir poco bellissimo... inanzitutto perché scrivi divinamente ma anche perché sono riuscita ad entrare nell'animo di ogniuno dei personaggi.. a capire i sentimenti che provano i pensieri.. i desideri..
    Poi l'ambientazione è perfetta.. realissima e descritta in modo impeccabile..
    Non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo!!!!

    Ancora complimenti!!!
    Grazie di cuore sweet pepper, mi fa enormemente piacere che anche tu abbia gradito la storia di Jordan, cerco sempre di immedesimarmi nei miei personaggi per cercare di renderli il più credibili possibile.
    Forse, in parte, sono affezionata ad ognuno di loro, anche a quelli negativi.
    Grazie per essere passata

  3. #93
    sim dio L'avatar di Acqua&Sapone
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    Re: Cygni b

    La Speranza vede l'invisibile,
    tocca l'intangibile
    e raggiunge l'improbabile.

    CAPITOLO V - Parte 1

    Le ali della folgore





    I due automi scortarono la donna verso l’uscita principale del palazzo nel più rispettoso dei silenzi, azionando per lei le porte elettroniche e scansionando l’ambiente circostante con i loro scanner ad infrarossi.
    La tradizione prevedeva che Ella camminasse dietro di loro, protetta da eventuali pericoli e seminascosta da una morbida e candida cappa.
    La loro andatura era moderatamente veloce, mentre quella di lei sembrava un trascinarsi avanti privo di entusiasmo e convinzione, i suoi piedi si muovevano da soli con una cadenza silenziosa e spettrale.
    Oltre a loro non c'era nessuno nel cortile degli Hugh, Jordan doveva giungere alla Cerimonia da sola e senza altri esseri umani intorno.
    Specchiandosi nella scintillante armatura degli androidi notò che il suo viso appariva estremamente pallido per colpa della maschera che era costretta ad indossare, talmente pallido da spaventarla e deprimerla. Immaginò che la sua pelle, al di sotto di quella scorza ridicola, non potesse essere che cinerea e altrettanto pallida, se avesse riflettuto fedelmente il suo stato d'animo.
    Nel frattempo i robot avanzavano decisi, ignorando i pensieri della loro protetta.



    Ad aumentare le precauzioni vi era il fatto che nessuno sapeva da dove sarebbe arrivata la Sacerdotessa, gli Elurin l’aspettavano fiduciosi nei giardini imperiali ogni anno, poiché Lei non li deludeva mai.
    Arrivata davanti al cancello che segnava la fine della proprietà degli Hugh quasi si aspettò di sentire la mano di Jonsy che la tratteneva per il braccio, come se, neanche in quel Sacro Giorno, le fosse concesso di uscire; sorrise nervosamente a quell’idea, aspettando che le guardie che la precedevano varcassero quell’ultima soglia che la divideva dal mondo esterno.
    Quando aveva all’incirca 9 anni, non lo ricordava con precisione, quelle porte erano rimaste bloccate per un guasto, allora lei era crollata a terra sconvolta dalla paura più nera, la paura di non poter uscire neanche in quell’occasione così rara ed importante. Aveva strappato il suo vestitino bianco in preda ad una violenta crisi di pianto, tanto da attirare le attenzioni delle ancelle che erano subito accorse per sbloccare la porta e sistemare il suo abito come meglio potevano.
    Ora, 11 anni dopo, la porta aveva ceduto alla pressione degli automi senza il minimo intoppo.
    Se ne addolorò, ma continuò a seguirli con il volto chino ed il cuore gonfio d’angoscia. Ormai essere dentro o fuori di lì non cambiava assolutamente nulla, per lei.
    All'improvviso fu colpita da una folata di aria gelida che le scosse subito le membra in un brivido di freddo che le era totalmente estraneo. Quella temperatura era così diversa dal solito tepore tardo primaverile che caratterizzava le azzurre notti di Vaniant, era totalmente diversa anche dal clima dei loro Due Tramonti, nemmeno in assenza di entrambi i soli aveva mai percepito un freddo simile.
    Le sue guardie, seppur dotate di sofisticati sensori di temperatura, sembravano non accorgersene e continuavano a marciare imperterrite, tranne quando lei cominciò a rallentare il passo; i suoi piedi calzavano dei sandali piuttosto leggeri, tanto che quasi immediatamente si irrigidirono a causa dell’aria gelida e tagliente.
    “Non diminuite l’andatura, mia Signora,” disse l’androide di sinistra voltandosi verso di lei contemporaneamente al compagno.
    “Non sia mai, schifoso rottame di metallo!” rispose lei in un sibilo a denti stretti, conscia del fatto che, anche se Jonsy non poteva essere lì a scortarla di persona, aveva comunque impresso la sua volontà nei microchip elettronici dei suoi servitori meccanici, programmandoli perché non si allontanassero per più di un paio di metri da lei, in nessun caso.



    Accelerò il passo e anche il suo cuore accelerò la sua andatura.
    La paura che quel pomeriggio era nata in lei così repentina e sconosciuta si era mutata in uno stato d’ansia di cui finalmente riusciva ad intravedere la causa, il tempo stava mutando, stava per succedere qualcosa.
    Poi, finalmente, lo udì anche lei. Il tuono, lamento spaventoso del cielo in tempesta, scosse la sua fragile persona iniettandole una massiccia dose di adrenalina nelle vene, tanto che si fermò di colpo, voltando lo sguardo nella direzione dalla quale era giunto il boato e sollevando le braccia a mezz’aria per lo spavento.
    Le sue guardie si bloccarono qualche millesimo di secondo dopo di lei, voltandosi di nuovo nella sua direzione e puntandole addosso i loro occhi inumani:
    “Perché ci fermiamo mia Signora? I giardini sono ancora distanti da qui.” chiese l’androide di destra.



    Il loro programmatore aveva omesso di inserire il terrore nella complessa sfera di sentimenti umani che essi riconoscevano e sapevano interpretare; del resto a cosa sarebbe servito visto che la Sacerdotessa non doveva mai, in nessuna circostanza, dimostrare paura di fronte al suo popolo?
    Jordan si meravigliò di questa domanda, aveva sempre ritenuto le sue “macchine” altamente sofisticate ed empatiche,
    nonostante le sfuggisse il significato più profondo della parola empatia anche a causa dei pochi esseri umani con i quali aveva a che fare durante le sue interminabili giornate di solitudine.
    “Non avete sentito? C’è qualcosa, nel cielo. Qualcosa che.. che fa rumore!”
    A queste parole le guardie alzarono i loro occhi verso il cielo, per poi riportarli immediatamente su Jordan:
    “Non riconosciamo questo suono, non è in memoria. La preghiamo di proseguire.”

    Eppure, al tramonto del sole Blu, quasi nessuno dei popolani era ancora giunto nei giardini cerimoniali.
    Il vento ululava minaccioso e non sembrava voler portar via le nuvole oscure che si erano fermate sopra Vaniant, piuttosto sembrava che ne aggiungesse delle altre man mano che i minuti passavano; ma la cosa che maggiormente aveva spaventato la gente era stato il frastuono assordante dei tuoni che il cielo emetteva, talvolta verso est, talvolta verso nord o sud.



    Molti dei bambini erano stati lasciati a casa, al riparo, mentre piangevano per la paura di un qualcosa che non conoscevano, maggiormente affranti nel leggere lo stesso arcano timore nei volti dei loro genitori, che tuttavia, anche se in pochi, avevano comunque deciso di recarsi dalla loro Sacerdotessa.
    Ma quando quel boato proveniente dal cielo si era fatto più intenso anche i più coraggiosi erano fuggiti verso le proprie case, lasciando soltanto una piazza vuota ed un cielo color carbone che non prometteva nulla di buono.
    Veloj ed Imane, in attesa di Jordan, si erano riparati dietro ad un muro adiacente la piazza, intimoriti da quel vento incostante e dai tuoni assordanti che nemmeno essi riuscivano a sopportare, ma soprattutto terrorizzati alla vista della piazza che, praticamente deserta, sembrava invocare disperatamente e a gran voce il nome di Jordan.
    “Come mai non arriva nessuno?” aveva chiesto Imane, sgomenta “Il sole Blu è tramontato da un pezzo ormai, come mai Jordan tarda tanto? Non c’è nessuno oltre noi qui…”
    “Hanno paura, sciocca!” gridò Veloj con rabbia, guardandosi intorno non meno preoccupato di lei.
    “Paura? Lei è la Grande Sacerdotessa, non può accadergli niente! Non sarà certo un po’ di vento a fermarla!”
    La stupidità della donna era tale da non riuscire nemmeno lontanamente ad afferrare che sua cugina, se pur consacrata a Cygni e in diretto contatto con lui tramite sacre preghiere ed estasi mistiche, rimaneva pur sempre un essere umano, fragile come tutti gli altri e non immune agli incidenti.
    Il Sindaco non era proprio a digiuno di fenomeni atmosferici, la vicinanza ventennale con Jonsy, che egli stesso aveva voluto fisso a palazzo come consulente, gli aveva insegnato un paio di cosette inerenti il clima del loro pianeta, il quale sembrava volersi prendere gioco di loro nei momenti meno opportuni.
    Imane continuava a smaniare come una bambina capricciosa, avrebbe voluto strangolarla e probabilmente l’avrebbe anche fatto se non avesse avuto tutto quel disperato bisogno di un figlio maschio dal sangue puro che solo lei poteva dargli.
    Ad un tratto l’afferrò per il braccio, conducendola verso la vettura che li attendeva in strada, dove l’autista stava facendogli segno di salire a bordo sbracciandosi con vigore.
    “La gente ha paura di morire, per questo non sono venuti. Vieni via, dobbiamo intercettare Jordan prima che esca dalla torre!” disse alla sua futura sposa mentre la trascinava via.
    Imane ubbidì senza replicare.

    Nel frattempo, a pochi metri dalla Torre, cadde il primo fulmine.



    Fu proprio come aveva previsto Pamla, la madre di Keira, che in quel momento se ne stava sdraiata sul suo giaciglio in attesa del ritorno di sua figlia. Aveva soltanto finto di dormire, il cervello di una madre in ansia non può riposare, tanto che i suoi occhi erano aperti e fissavano il soffitto della grotta.
    L’ultimo fulmine era caduto su Vaniant almeno 22 anni prima, quando la piccola Jordan era ancora soltanto un bellissimo sogno nel cuore di sua madre e Keira poco più che un insieme di cellule fetali nel ventre di Pamla.
    Ma una donna abituata a fiutare l’acqua come un rabdomante sa perfettamente quando una tempesta è in arrivo e sa anche quali conseguenze essa porterà.
    La saetta ronzò nell’aria, squarciò le nubi e precipitò al suolo, lasciando un cratere di qualche metro nel terreno ed un fortissimo odore di bruciato.



    A pochi passi dal luogo dell’impatto c’erano solo Jordan e la sua scorta meccanica.
    L’onda d’urto li colpì proprio alle loro spalle, all’improvviso, scaraventandola a terra con le braccia protese in avanti e facendole momentaneamente perdere conoscenza.



    Jordan restò in terra per qualche secondo, sicura di essere morta, le orecchie ovattate e quasi incapaci di sentire per un lasso di tempo che le sembrò interminabile. Ma i suoi occhi vedevano ancora, quando li riaprì.
    Davanti a lei, immobili come bastioni secolari, i suoi robot.
    Le macchine, al contrario di lei, erano rimaste in piedi, immobili e quasi fuse insieme al terreno, in quanto i loro piedi meccanici e le strutture che costituivano gli arti inferiori si erano immobilizzati incollandosi al suolo dopo l’impatto del fulmine.



    Pensò che il tempo si fosse fermato, pensò ancora una volta di essere morta e che, da un momento all’altro, sua madre le sarebbe corsa incontro per stringerla forte a se e guidarla in questo nuovo mondo ultraterreno in cui lei era straniera.
    Non essendo incline alla suggestione portò le mani al petto, dove trovò di nuovo il suo cuore che galoppava, poi guardò di nuovo le sue guardie, spalancando gli occhi per accertarsi di non sbagliare.
    Le onde elettromagnetiche propagatesi con la caduta della folgore avevano mandato in corto le trasmissioni dei due androidi, danneggiando irreparabilmente il loro sistema primario e tutti i componenti elettronici, riducendoli a nulla più di due belle statue da giardino piuttosto sofisticate.



    A quello di destra usciva del fumo scuro dalle giunture, quello di sinistra emetteva dei gorgoglii cupi che si esaurirono nel giro di pochi secondi.
    I loro occhi si illuminavano ad intermittenza, ma erano fuori uso.
    Jordan si guardò intorno impaurita mentre le prime gocce di pioggia le bagnavano la pelle, scuotendola dallo shock che aveva subìto con una dolcezza pari solo al bacio di un amante.
    Prima che qualcuno o qualcosa la potesse trascinare di nuovo in quell’inferno personale che era la sua torre la ragazza si strappò la maschera dal volto e si mise a correre verso la montagna, accuratamente nascosta dagli alberi e dagli alti arbusti che crescevano lungo la collina adiacente il palazzo del Sindaco e rigenerata dall’acqua mista a sabbia che cadeva dal cielo.



    Quando Jonsy trovò gli androidi ormai del tutto guasti Jordan era già lontana.
    L’uomo sembrava impazzito, si guardava intorno con occhi spalancati ed iniettati di sangue, urlando il nome della donna che amava con tutto il fiato che aveva nei polmoni, ma invano.
    Dal palazzo, che distava da quel punto non più di una trentina di metri, accorsero il Sindaco e le ancelle della Sacerdotessa, le stesse che solo poche ore prima l’avevano aiutata a prepararsi per la Cerimonia.
    Veloj fu il primo a raggiungere Jonsy, il quale ormai non riusciva più a comporre frasi comprensibili e non la smetteva di torturare i due robot che lui stesso aveva assemblato nel disperato tentativo di rianimarli e farsi dare informazioni su Jordan.



    Il Sindaco, vedendolo così disperato, capì immediatamente cos’era accaduto.
    “Dov’è???” chiese afferrando lo scienziato per le spalle e scuotendolo con forza.
    “..Onde. Bassa frequenza. Tutti così li ho costruiti, tutti.” Rispose Jonsy che ormai era fuori di se.



    Veloj si infuriò maggiormente.
    “Jonsy, maledetto idiota, dov’è Jordan?”



    Ma Jonsy non rispondeva, osservava i dintorni senza riuscire a fissare lo sguardo in nessuna direzione.
    Sua Eccellenza il Sindaco fece qualche passo e intravide la maschera della figlia nell’erba, era ormai asciutta e priva del suo prezioso contenuto.


    Continua..












    Ultima modifica di Acqua&Sapone; 11th August 2014 alle 12:19

  4. #94
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: Cygni b

    Finalmente è arrivata l'occasione che Jordan stava aspettando da tutta una vita! Ora scappa, fuggi lontano, diventa in qualche modo invisibile e non farti più trovare! Questa tempesta è stata come una manna dal cielo, ma se da una parte son felice che sia riuscita a scappare, dall'altra sono in pena per lei. Riuscirà a cavarsela? Lei che è sempre e solo cresciuta tra spesse ed alte mura, riuscirà a sopravvivere nel mondo esterno? Secondo me incontrerà Keira o Pamla e loro la terranno al sicuro almeno per un po'. Jonsy...ben ti sta! Il tuo è un amore malato, sebbene tu sia l'unico a tenere sinceramente a lei, quindi son proprio felice di questo risvolto. Ma Jordan sarà davvero riuscita a fuggire? Chi incontrerà nella sua fuga? Spero che le mie ipotesi saranno corrette Bravissima come sempre! Ogni volta che leggo un tuo aggiornamento poi son sempre più curiosa di leggere il seguito della storia! Aggiorna prestissimo!!!!










  5. #95
    sim dio L'avatar di Acqua&Sapone
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    Re: Cygni b

    Citazione Originariamente Scritto da valuccia85 Visualizza Messaggio
    Finalmente è arrivata l'occasione che Jordan stava aspettando da tutta una vita! Ora scappa, fuggi lontano, diventa in qualche modo invisibile e non farti più trovare! Questa tempesta è stata come una manna dal cielo, ma se da una parte son felice che sia riuscita a scappare, dall'altra sono in pena per lei. Riuscirà a cavarsela? Lei che è sempre e solo cresciuta tra spesse ed alte mura, riuscirà a sopravvivere nel mondo esterno? Secondo me incontrerà Keira o Pamla e loro la terranno al sicuro almeno per un po'. Jonsy...ben ti sta! Il tuo è un amore malato, sebbene tu sia l'unico a tenere sinceramente a lei, quindi son proprio felice di questo risvolto. Ma Jordan sarà davvero riuscita a fuggire? Chi incontrerà nella sua fuga? Spero che le mie ipotesi saranno corrette Bravissima come sempre! Ogni volta che leggo un tuo aggiornamento poi son sempre più curiosa di leggere il seguito della storia! Aggiorna prestissimo!!!!
    Eh si, l'uccellino è scappato finalmente! Non sai che soddisfazione scattare la foto della fuga, sarò stupida ma mi sono emozionata XD
    La tempesta è stata provvidenziale, i due robot non l'avrebbero mai lasciata scappare, ma c'è sempre una speranza, anche nei casi più difficili.
    Per Jonsy mi dispiace un pochino, ma come hai detto tu è un amore malato e non merita nulla di meglio che soffrire come ha sofferto lei per tutta la sua vita U_U
    Stasera, salvo imprevisti, dovrei postare la seconda parte!

  6. #96
    sim dio L'avatar di tati
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    Re: Cygni b

    Io ho letto da cellulare ed eccomi ora a commentare!!!
    Beh ho solo una cosa da dire: evviva!!!!! E' riuscita a fuggire!!!!! Spero davvero che qualcuno la aiuti ad allontanarsi da lì o per lo meno a sbloccare la situazione!
    Non vedo l'ora di leggere il seguito!!! Aggiorna prestissimo!!!! ♥




  7. #97
    sim dio L'avatar di Acqua&Sapone
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    Re: Cygni b

    Citazione Originariamente Scritto da tati Visualizza Messaggio
    Io ho letto da cellulare ed eccomi ora a commentare!!!
    Beh ho solo una cosa da dire: evviva!!!!! E' riuscita a fuggire!!!!! Spero davvero che qualcuno la aiuti ad allontanarsi da lì o per lo meno a sbloccare la situazione!
    Non vedo l'ora di leggere il seguito!!! Aggiorna prestissimo!!!! ♥
    Si si si, aggiorno stasera! E' strano come personaggi immaginari possano farci immedesimare tanto da tifare per loro, soffrire per loro o gioire quando ce la fanno...
    Grazie tatina

  8. #98
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: Cygni b

    Sempre più belli i tuoi aggiornamenti!
    Finalmente la tanto temuta tempesta è arrivata! Speravo fosse l'occasione per Jordan di scappare e così è stato!
    La reazione di Jonsy però non promette nulla di buono Mi sa proprio che alla fine sarà lui il vero antagonista di Jordan... Temo che farà qualsiasi cosa pur riportarla a casa, anche contro la volontà della ragazza, senza farsi scrupoli!
    Non vedo l'ora di leggere come se la caverà la nostra sacerdotessa nel mondo reale. Per lei che ha sempre vissuto in una gabbia dorata non sarà facile ritrovarsi sola in un mondo sconosciuto... Non mi rimane che attendere in un incontro tra Keira e Jordan! Spero che le loro strade si incrocino al più presto!

  9. #99
    sim onniscente L'avatar di livefree
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    Re: Cygni b

    Eccomi!!
    Finalmente Jordan è riuscita a scappare, l'occasione giusta è arrivata!
    Spero se la sappia cavare poiché è sola e dopo aver vissuto rinchiusa per tutta la vita è difficile imparare a "sopravvivere" così, di punto in bianco :<
    Jonsy ci tiene a lei ma è evidente che non è una persona stabile diciamo, è morboso e fastidioso, e ciò non può far altro che far soffrire la persona da lui amata.
    L'amore va bene, ma comunque bisogna essere razionali...essendo uno scienziato (che usa moltissimo il cervello e la ragione) è un comportamento contraddittorio xD

    Aggiorna presto!

    ~ Ritorno in grande stile ~
    My happy little pill
    liveƒree

  10. #100
    sim dio L'avatar di Acqua&Sapone
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    Re: Cygni b

    Citazione Originariamente Scritto da purple__ever Visualizza Messaggio
    Sempre più belli i tuoi aggiornamenti!
    Finalmente la tanto temuta tempesta è arrivata! Speravo fosse l'occasione per Jordan di scappare e così è stato!
    La reazione di Jonsy però non promette nulla di buono Mi sa proprio che alla fine sarà lui il vero antagonista di Jordan... Temo che farà qualsiasi cosa pur riportarla a casa, anche contro la volontà della ragazza, senza farsi scrupoli!
    Non vedo l'ora di leggere come se la caverà la nostra sacerdotessa nel mondo reale. Per lei che ha sempre vissuto in una gabbia dorata non sarà facile ritrovarsi sola in un mondo sconosciuto... Non mi rimane che attendere in un incontro tra Keira e Jordan! Spero che le loro strade si incrocino al più presto!
    Ti ringrazio purple, sono contenta di averti catturata!
    In un certo qual modo sei stata profetica, Jonsy ovviamente non si darà pace per la scomparsa di Jordan, essendo uno scienziato supererà presto lo shock iniziale e comincerà ad usare il suo amato cervello in maniera produttiva.
    Chissà chi incontrerà la nostra protagonista, per ora sappiamo solo che è fuggita in direzione delle montagne...
    Mi metto subito al lavoro per postare la seconda parte!

    Citazione Originariamente Scritto da livefree Visualizza Messaggio
    Eccomi!!
    Finalmente Jordan è riuscita a scappare, l'occasione giusta è arrivata!
    Spero se la sappia cavare poiché è sola e dopo aver vissuto rinchiusa per tutta la vita è difficile imparare a "sopravvivere" così, di punto in bianco :<
    Jonsy ci tiene a lei ma è evidente che non è una persona stabile diciamo, è morboso e fastidioso, e ciò non può far altro che far soffrire la persona da lui amata.
    L'amore va bene, ma comunque bisogna essere razionali...essendo uno scienziato (che usa moltissimo il cervello e la ragione) è un comportamento contraddittorio xD

    Aggiorna presto!
    'Sera mia cara Live! ( U__U )
    Ebbene si, siamo dunque giunti alla svolta che tutti aspettavate: Jordan è libera!!!
    Dove andrà? Chi incontrerà? Giuro, lo saprete a breve, tempo di mettere in ordine lo scritto e fare le ultime due foto.
    Hai ragione riguardo a Jonsy, è uno scienziato ed è abituato ad usare il cervello, ma è pur sempre un uomo, un uomo ferito e spaventato che nel giro di pochi minuti ha visto avverarsi il peggiore dei propri incubi.
    Tra l'altro, se non avesse costruito gli androidi basandosi sulle onde a bassa frequenza tutto questo non sarebbe avvenuto.
    E' colpa tua ciccio, ora ne paghi lo scotto U_U

 

 
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