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Discussione: [Sospeso] Remembering

  1. #1
    sim §
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    [Sospeso] Remembering

    [center:gz0yqsjn][/center:gz0yqsjn]

    Ciao a tutti, è da molto tempo che volevo aprire un diario, così finalmente oggi ho deciso di farlo, non siate duri con me, è il mio primo diario. . Il prologo a prima vista sembra un pò banale, ma la trama si evolverà* sempre di più.

    Capitolo 1: brusco ritorno.

    [center:gz0yqsjn]Prologo[/center:gz0yqsjn]


    Sembrava un giorno come gli altri, monotono, privo di emozione, eppure qualcosa proprio in quel giorno apparentemente "normale", riuscì a stravolgere la mia intera vita.

    Finalmente da quattro anni ero riuscita a sfuggire dalle grinfie della mia matrigna e di mio padre, che ormai di padre ne era rimasto ben poco. Mia madre morì quando avevo dodici anni, e mio padre non rimase molto a crogiolarsi nel dolore, come feci io, ma dopo solo due anni riuscì a trovarsi una nuova compagna, che detestavo, una donna o meglio una ragazza, venti anni più giovane di mio padre, con una fedina penale che era più sporca di un porcile in campagna.

    Mi distinguevo tra le mie compagne, per la mia autonomia e per la destrezza con cui affrontavo le difficoltà* più ignobili che mi si presentavano.

    Quando compì diciotto anni , chiesi solo una cosa, viaggiare, e mi fu dato. Decisi di iniziare durante l"™estate, per non perdere giorni di scuola. Viaggiare è una cosa fantastica, ti rende una persona migliore. Terminato l"™ultimo anno di superiori, mi trasferì in un paesino poco lontano dalla città* per intraprendere i miei studi universitari e per mia sfortuna rimasi lì per troppo tempo.


    Era una mattinata di primavera, il sole non splendeva, era coperto da nuvole che sembravano presagire un diluvio, mi alzai dal letto con aria attonita, scrutando la sveglia per carpire un numero,

    riuscì a infilarmi i piedi nelle comode pantofole e mi avvia con passo lento verso la cucina,
    minuscola, per prendere un caffè.

    Sorseggiato lentamente un bollente caffè macchiato, mi avviai in camera, presi un qualsiasi abbinamento senza pensarci più di tanto, e lo indossai. Scesi indisturbata le scale, aprì il portone enorme che divideva l"™entrata dalla strada e lo oltrepassai.

    Ciò che mi passo dinnanzi agli occhi in quel momento non lo dimenticai mai più. Un mio carissimo amico, Jeffry, stava attraversando la strada per venirmi incontro, come usuale, quando una macchina grigia lo investì senza scrupoli,

    e dopo aver compiuto il misfatto, accelerò senza badare a nulla. Non ricordo più nulla, perché quando cercai di avvicinarmi al corpo, una fitta alla testa mi pervase in un secondo, facendomi perdere i sensi.
    Mi ritrovai in ospedale, un posto che ho sempre odiato, un infermiera mi sedeva vicino, non riuscivo a formulare un frase ma solo dei suoni che pian piano riuscivo ad articolare.


    <" D-d-dove sono?">.

    <"Ah, signorina Taylor, ha subito una lieve frattura alla scatola cranica, fra un paio di settimane si rimetterà*. Ora riposi.>".

    In quel momento ricordai ogni cosa.
    <"Jeffrey, Jeffrey, il mio amico, è stato investito dovete aituralo!">.
    L"™infermiera mi guardò con aria dispiaciuta.

    <"Mi spiace, ma il ragazzo che è venuto con lei in ospedale, è morto sul colpo">.
    Non riuscivo a pensare in maniera lucida, non potevo crederci, sentivo che stavo iniziando a piangere, quando sentì sempre più sonno, e solo sull"™orlo dello svenimento capì che l"™infermiera mi stava sedando.

    Al prossimo capitolo. Capitolo 1: brusco ritorno.
    [center:31l9ee7y][/center:31l9ee7y]

  2. #2
    sim dio L'avatar di iseth
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    Re: Remembering

    wow ke inizio tragico!!bene bene sei ritornato con una nuova storia!e allora auguri per il tuo nuovo diarietto ..intanto prologo molto interessante..in poche righe sei riuscito a descrivere tanti fatti senza risultare affatto banale..bravo!




  3. #3
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Remembering

    O caspita, sono curiosa di sapere come continua, scrivi bene!!
    In bocca al lupo per il nuovo diario!!


  4. #4
    sim esperto
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    Re: Remembering

    Bene!!! Diari nuovi!!!
    Ma mi sbaglio o c'è già* un mistero??
    Se l'auto ha colpito l'amico (povero è già* uscito di scena..), come mai lei ha subito il trauma cranico???
    Qualcuno l'ha colpita alle spalle? E' svenuta?
    Se vi va... leggete il mio diario... Vietato ai non-sognatori!!!

    BIOcoccinellosa

  5. #5
    sim onniscente L'avatar di lvxnera1
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    Re: Remembering

    Mi ero persa questo nuovo diario lo ammetto ma adesso eccomi qua .E' la tua prima avventura??Ah come ti capisco beh non preoccuparti tu continua a scrivere e non abbandonare questa passione vedrai che i commenti saranno via via piu positivi.L'inizio è molto scorrevole e corredato da molte foto mi piace.Inusuale però perche all'inizio uno pensa: vabbe la solita storia bla bla bla tutti felici tutti contenti e invece no....L'adrenalina già* dal prologo .Mi è dispiaciuto per Jef non è giusto.Aspetto il nuovo aggiornamento

    Quando scende la notte essa avviluppa il mondo in un'impenetrabile oscurità.Un senso di gelo si alza e si diffonde nell'aria. La vita ha un nuovo significato.
    Absentia lucis tenebrae vicunt

  6. #6
    sim dio L'avatar di Stefizzi
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    Re: Remembering

    L'inizio sembra promettente, spero proprio che continuerai questa storia senza abbandonarla!
    Per ora hai guadagnato un'altra lettrice! =D
    Deja Vu Jingle Jangle
    She read about people she could never be, and adventures she would never have
    Posizionare sims & oggetti su tutte le superfici - Scattare foto realistiche in TS3

    1fratto antani può essere imbrunato ma non postanato ....

  7. #7
    sim dio L'avatar di Dado99
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    Re: Remembering

    Citazione Originariamente Scritto da Arisu82
    Bene!!! Diari nuovi!!!
    Ma mi sbaglio o c'è già* un mistero??
    Se l'auto ha colpito l'amico (povero è già* uscito di scena..), come mai lei ha subito il trauma cranico???
    Qualcuno l'ha colpita alle spalle? E' svenuta?
    L'inizio è molto intrigante ,e anche secondo me c'è il mistero,perchè se ha avuto un trauma cranico vuol dire che è stata colpita!!
    Beh...non stiamo qui a scervellarci tanto poi leggeremo il resto al prossimo aggiornamento! Lo aspetto con ansia!!

    Citazione Originariamente Scritto da Stefizzi
    L'inizio sembra promettente, spero proprio che continuerai questa storia senza abbandonarla!
    Per ora hai guadagnato un'altra lettrice! =D
    Ti sei guadagnato anche un altro lettore,complimenti!!

  8. #8
    sim dio L'avatar di Sonia
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    Re: Remembering

    questa storia è molto misteriosa e a me piace il mistero..

    Se è si, va bene...
    Se è no, vattene a quel paese

  9. #9
    sim §§§
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    Re: Remembering

    Wow, se questo è il tuo primo diario mi inchino seriamente alla tua abilità* nello scrivere!
    a mio avviso basta leggere poche righe per capire che non si tratta di una storia noiosa!
    sembra promettere molto bene ma mi piace dare pareri solo dopo aver letto un paio di capitoli
    aspetto dunque l' aggiornamento =D

    La mia piccola storiella per chi vuole seguirla =) cliK QUI

    UAAAAAARGH! S.T.A.R.S ( anni di incubi grazie a questo coso, ma lo adoro )

  10. #10
    sim §
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    Re: Remembering

    [center:ne8ymgmi]Capitolo 1 : un brusco ritorno.[/center:ne8ymgmi]
    Era passata ormai una settimana dalla morte di Jeremy, e dopo aver partecipato al funerale ed aver fatto le mie condoglianze alla famiglia, ritornai a DianaPort, dove ricominciai i miei studi universitari. Presso DianaPort il sole non splendeva quasi mai, tutto il giorno era sempre coperto da nuvoloni che la sera portavano a pressanti piogge e climi gelidi.

    Quando solcai l"™entrata del mio appartamento, quasi come un flashback mi ritornò in mente il terribile incidente dove il mio caro amico perse la vita

    e dove inspiegabilmente non riuscì a reagire e come realizzai in seguito fui colpita alle spalle da qualcuno. Durante il mio soggiorno in clinica molte furono le domande che mi feci, tra cui il motivo di tale violenza sia a me che al mio amico. Inoltre durante il quinto giorno di permanenza in ospedale riuscirono a trovare la macchina dell"™assassino, ma di prove che potessero aiutare a ritrovare tale ignobile uomo o donna nessuna . Mi avviai presso la camera da letto, dove il mio unico intento era di stendermi sul mio comodo letto, che mia cugina Jessica aveva premurosamente rifatto durante la mia assenza.

    Oltrepassai la porta della camera da letto, ed improvvisamente vidi una donna che sedeva su di una sedia rivolta verso la finestra,

    dai capelli nero corvini e di una bellezza non convenzionale. Scrutava imperterrita l"™esterno ove poco si riusciva a vedere.

    Quasi come un leone in caccia si alzò dalla sedia e si avvicinò a me.

    Il mio istinto di sopravvivenza non era mai stato degli ottimali e di fatti, non mi allontanai ma rimasi ferma. Ormai all"™altezza del mio viso,

    iniziò a parlare:
    <" Sono un "˜amica, non avere paura di me, ho poco tempo, quindi cerca di non interrompermi. Sono qui per informarti che sei in pericolo, la morte del tuo amico è stato solo un avvertimento, accadranno altre cose, ancora più spaventose. Cerca di superarle, vai avanti, e scopri chi vuole farti del male. Cercherò di guardarti le spalle.">


    Impossibile contare il numero delle cose che mi passarono per la mente in quel esatto momento, e delle tante domande che volevo porle. Improvvisamente però un rumore che provenì dalla cucina la mise in allarme,

    iniziò ad allontanarsi da me,

    ma non prima di avermi detto un"™ultima frase che mi sconvolse.
    <" Vogliono la tua morte">

    Detto ciò scappò.

    Non ebbi voglia di andare a controllare cosa avesse causato quel rumore, ma mi coricai nel letto, e dormii.

    La mattina seguente mi risveglia con un"™emicrania che mi martellava la testa.

    Mi rialzai dal letto e mi avvia a prendere un bicchiere d"™acqua con un aspirina. Non feci colazione, ma mi lavai il viso e mi vesti. Il mio intento era di uscire di casa, fare le mie usuali commissioni e ritornare a casa e crogiolarmi davanti un bicchiere di vino rosso. Uscì dalla porta principale di casa,

    quando un rombo di una macchina dalla quale proveniva una musica new age, mi sconvolse e mi costrinse a fermarmi per scoprire di più. La macchina si avvicina sempre più,

    e parcheggiò nel mio vialetto. Improvvisamente capì, da quella macchina ne uscì una persona che avevo completamente rimosso dalla mia mente, per odio, per disgusto e per molte altre cose che non sto qui ad elencare.

    Da quella macchina uscì Ivanka, la moglie di mio padre, nonché mia matrigna. Ivanka non era mai stata una donna di arguta intelligenza o capace di intuizioni immediate, piuttosto credeva che una bellezza come la sua riuscisse a conquistare i cuori di tutti. Ricordo in modo lucido il giorno in cui la incontrai, erano passati solo due anni dalla morte di mia madre, e mio padre portò questa feccia in casa, le diede tutto e dopo alcuni mesi decise di sposarla. Non accettai mai tale unione.
    Ivanka, si avviava a passa leggero verso di me, con il suo tacco venti e con un sorriso da ebete che contornava il suo viso e che avrei volentieri voluto strappare a suon di pugni in faccia.

    <" Oh, Taylor, amore mio, me dispiacere molto per tuo incidente, prima cosa che io avere fatto e prendere macchina e correre da te. Guarda tuo visto, tutto sciupato.">.

    <"Ivanka, non c"™era bisogno di venire fin qui, puoi anche tornare, non preoccuparti sto bene ora".>.

    <"Oh, no no Taylor io rimanere, non osare cacciarmi, io rimanere finchè tu non sentire meglio.">

    <"Fai quello che vuoi allora. Ma papà ?">

    <"Troppo lavoro, ora ci sono io qui, non preoccuparti">

    Quando terminò a stento di parlare, mi abbracciò e mi costrinse a sistemarla. La portai sul divano, unico posto dove poteva stare, e le ribadì nuovamente il mio pensiero sulla sua permanenza, ma non le fece cambiare idea.
    Approfittati della sua rimanenza in bagno per sfuggire dalle sue grinfie, presi la mia macchina e mi avvia in città .


    Decise di evitare di svolgere le commissioni e dirigermi in parco, unico luogo per pensare. Quando arrivai mi sedei su di una panchina,

    una delle mie preferite e tirai fuori un libro che avevo in macchina da tempo. Inizia a leggerlo indisturbata.

    Dai cespugli che circondavano il parco provenivano dei rumori che non avevo mai udito, come dei passi ma che improvvisamente sparivano ed in seguito ritornavano sempre più vicini.

    Ero terrorizzata, chiusi il libro

    e fuggì verso il parcheggio.



    Arrivata finalmente al termine del parco cercai la macchina ma non riuscivo più a trovarla, ero sicura di averla parcheggiata vicino ad un abete, ma non riuscivo più a trovarla.

    La paura, quasi come un ago, saliva sempre di più per pungere la mia gola e il mio petto. Inizia a correre per tutto il parcheggio in cerca della mia macchina, ma nessuna traccia.

    Il rumore che precedentemente avevo udito, sembrava essere sparito. Lasciai perdere la ricerca della macchina e mi avviai a piedi verso casa. Quando oltrepassai la parte principale della città non vi era nessuno, tutti i cittadini a casa, ed ero l"™unica che passeggiava per la strada.

    Vidi solamente un poliziotto, che mi osservava in modo strano e pian piano si avvicinava sempre di più.

    Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, ma quando il poliziotto riuscì ad avvicinarsi abbastanza cosicché potessi sentirlo, iniziò ad urlare.

    <"Lei è la signorina Jennifer?">
    Come faceva il poliziotto a conoscere il mio nome, e cosa voleva da me, non ci pensai più di due volte, e con voce tremolante gli risposi, affermando che ero io la signorina Jennifer.
    <"Lei deve venire con me"!>
    <"Come, perché?>
    <"E"™ stata denunciata la sua scomparsa, devo riportarla a casa.">
    Sconvolta lo segui e mi feci riaccompagnare a casa.

    Arrivati presso il portone, il poliziotto se ne andò e mi lasciò superare il vialetto da sola.

    Quando passai oltre il portone principale, Ivanka era lì ad aspettarmi con aria attonita. Si alzò frettolosamente e corse verso di me.

    <"Dove sei stata tutto questo tempo, mi hai fatto preoccupare, non permettermi mai più, hai capito?">

    <"Ivanka sei stata tu a denunciare la mia scomparsa, sono stata via solo un paio di minuti.">

    <" Si, sono stata io, e non sei stata via solo alcuni minuti ma ore, mi hai fatto preoccupare. Devo dirti una cosa, ma prima devi sederti.>"

    <"Ivanka, cosa succede, non voglio sedermi.">

    <Tesoro mio, poco fa ha chiamato la polizia per dirmi che è scoppiato un incendio in casa, tuo padre, tuo padre, è morto!">

    Il mondo che avevo accuratamente costruito mi stava cadendo addosso e non riuscivo a raccogliere più i cocci per sistemarlo. Una fitta al cuore mi pervase per un lungo momento, non sapevo cosa fosse, ma diventava sempre più forte e sempre più intenso, volevo piangere ma non riuscì, perché svenni.


    Al prossimo capitolo.

    Scusate per il grosso ritardo, e scusate se ho esagerato con le foto.
    [center:31l9ee7y][/center:31l9ee7y]

 

 
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