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  1. #81
    sim dio L'avatar di Flagghi
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 2 + fine delle votazioni!

    Certo che ce la farai
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  2. #82
    sim onniscente L'avatar di lvxnera1
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 2 + fine delle votazioni!

    Yaya ottima come idea molto invitante la storia dei premi peccato che nn ho il pc sotto le mani .Ancora con la problematica delle foto??Su su scatta scatta quante piu ne puoi fare poi ti saranno utili per la scelta!!!Io aspetto eh...ehm

    Quando scende la notte essa avviluppa il mondo in un'impenetrabile oscurità.Un senso di gelo si alza e si diffonde nell'aria. La vita ha un nuovo significato.
    Absentia lucis tenebrae vicunt

  3. #83
    sim onniscente L'avatar di yayachan
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    Capitolo TRE
    Per la colonna sonora consigliata apri questo link in una nuova finestra!

    Ormai è passato un anno da quella domenica infernale.
    I primi giorni sono stati così frustranti e ripetitivi che se ci ripenso mi sembra di essere stata immersa in una nebbia indefinita.
    La casa mi sembrava così vuota e silenziosa che non riuscivo a trascorrerci altro che le ore della notte, anche se non dormivo più bene come prima;trascorrevo tutta la giornata a scuola, frequentavo qualsiasi lezione supplementare e seminario che veniva proposto pur di tenermi impegnata.
    Con mamma e Klaryssa ormai non parlavo quasi più, loro due erano già saldamente proiettate nella nuova vita. Tutto un ciarlare insensato riguardo Bridgeport e i suoi abitanti, cosa avrebbero fatto, con chi e dove...mia sorella ormai era "la stellina più promettente", "la new face che tutti stavano cercando" ; la mamma, a sua volta, si vantava del suo posto di chef come se avesse chissà quali esperienze alle spalle... Ridicole!
    Io invece non riuscivo ad arrivare a una decisione, non me la sentivo di cambiare. Pensavo sul serio di stare bene come stavo: ancorata alle mie piccole abitudini.Poi, un po' alla volta, mi sono resa conto che la mia vita stava cambiando comunque, lo aveva sempre fatto e io mi ero limitata a subire gli eventi. Se ripensavo al passato recente erano successe tante cose ma io non ero mai stata la protagonista: mio padre era andato via di casa e inseguiva il successo musicale, mia sorella cambiava un ragazzo la settimana, mia madre frequentava ogni corso e concorso culinario possibile, e io? Mi ero sempre e solo limitata a studiare e comportarmi bene per non deludere i miei ed essere lodata.
    - "La nostra Asya ha preso un altro 9"
    -"Che brava, sei di nuovo nell'albo d'onore!"
    -"Lalla, il papà è tanto orgoglioso di te!"
    Lodi, sono state il mio nutrimento per tanto, troppo tempo. Poi il giochino si è rotto, tutti erano troppo presi dalle loro intense esistenze per notare i miei banali successi e farmi dei complimenti...Non riceverne più è stato uno shock, ma mi ha aperto gli occhi. Forse per la prima volta in vita mia mi sono guardata allo specchio e ho visto in faccia la realtà: non ne potevo più di quella ragazzina precisina e debole che vedevo riflessa, dovevo scavare dentro di me e trovare la "vera Asya", doveva pure esserci da qualche parte!Così, per la prima volta in vita mia, sono uscita a fare spese da sola. Volevo che ogni capo dell' abbigliamento fosse scelto unicamente da me, quindi ho gentilmente rifiutato l'aiuto delle commesse che mi si avvicinavano.
    Non pensavo fosse possibile, ma mi sono davvero divertita!
    Giunta nel salone la titolare mi ha fatto lo shampoo e poi mi ha detto: "Allora bella, la solita spuntatina?"
    Questa frase era il concentrato dell'impressione che facevo agli altri: una persona noiosa e prevedibile! Ma quello era un giorno speciale, l'inizio di qualcosa di nuovo.Quando ha dato il tocco finale alla nuova acconciatura mi sembrava finalmente di intravedere qualcosa che rispecchiasse la mia anima, quella che avevo sempre cercato di soffocare.
    A che scopo, poi? L'unica cosa che avevo raggiunto era la noia perfetta, finemente confezionata e mostrata a tutti: nessuno più si interessava a me, se non per copiare. Finita la scuola, finiti gli amici. Mi illudevo che mostrare serietà nello studio mi avrebbe portata lontano, ma avevo trascurato troppe cose, soprattutto me stessa.
    Piano piano iniziò a farsi strada dentro di me una prima decisione: non ero pronta a lasciare Riverview. Per quanto non ci fossero molte persone di cui sentire la mancanza, era la mia città e io l'amavo. Amavo la mia scuola, amavo passeggiare lungo il fiume, amavo quelle mattine limpide e luminose che mi accoglievano senza mai stancarsi di me...
    Non pensavo che fosse così inebriante.
    Finalmente avevo un punto di partenza.
    Così in breve feci la mia scelta: sarebbe stato più giusto e comodo vivere con mio padre, la persona che più amavo al mondo, ma sentivo il bisogno di mettermi alla prova. A quei tempi non conoscevo molto bene Omero Komatsu, né lo frequentavo: quando invitai i miei a cena fuori per comunicare la mia decisione di andare a vivere con lui a Casa Luhmann quasi si strozzarono con il cibo.
    -"Lalla, ma che ti salta in mente?" sbotto papà, ma poi ammutolì e rimase a fissarmi esterrefatto. Aspettava che fosse la mamma a prendere in mano la situazione, era sempre stato così. Stavolta, però, qualcosa non andò per il verso giusto: lei si limitò a un' occhiataccia, senza replicare. Dovevo rompere il ghiaccio in qualche modo, quindi mi misi a blaterare supposizioni sulla vita dei ragazzi in quella casa: sarebbe stato una specie di esperimento sociologico, ci sarebbe stato lo stesso numero di maschi e femmine, ognuno avrebbe avuto carriere diverse, forse ci sarebbero stati scambi culturali... A un certo punto mia madre mi interruppe:
    -"Ti stai arrampicando sugli specchi, vero? Senti, se vuoi andare a convivere con il tuo ragazzo a neanche 17 anni e mandare a rotoli la tua vita non pensare che ti sarà dato il permesso! Tu vieni a Bridgeport con me e fine della discussione! Sono TUA madre e finché sarai minorenne deciderò io per te!"
    Dire che ci rimasi di stucco è riduttivo, ero completamente mummificata! Poiché non rispondevo, lei rincarò la dose:
    -"E poi cos' è questa storia? Non me l' hai nemmeno fatto conoscere questo benedetto ragazzo! Non dico fare come tua sorella che ne porta a casa uno al mese - ( be' sì, Giovanni era stato solo l'inizio di una bella serie... )- ma almeno farci conoscere una persona che per te è così importante! O no? Prima di scegliere di convivere ci dev' essere una base di amore vero, che diamine!".
    Continuò così per un altro po' e preferii farle esaurire le batterie prima di cercare di spiegarle che nel mio progetto non c' era niente di romantico, ma tutto era volto alla ricerca di una mia indipendenza.Inutile ribadire che quella sera non la spuntai. Il tempo continuava a scorrere inesorabile e prima che riuscissi a fare qualche passo in avanti arrivò l' estate: ormai mancavano solo due mesi alla partenza, il contratto di mamma partiva da settembre quindi il trasferimento era programmato per la metà di agosto. Ogni volta che accennavo al fatto che sarei rimasta a Riverview la mamma si limitava a guardarmi in cagnesco oppure mi sfidava:
    -"Finora non mi sembra che tu abbia dimostrato molta indipendenza! Usi lo scooter di famiglia con la benzina che metto io e chiedi regolarmente la paghetta, se non erro!"
    La verità delle sue parole non mancava mai di scioccarmi, poco a poco misi a fuoco la necessità di un mio maggiore coinvolgimento: se dovevo sfuggire al destino che mi veniva incontro avevo bisogno di mettere i piedi per terra. In fondo cosa sapevo di Omero? Una sera, seduta al tavolo del terrazzo, presi un quaderno e inizia a elencare:
    Omero Komatsu, rappresentante di istituto prossimo al diploma, vive con la madre e il padre (ma non ne porta il cognome) .Dividono la casa con Nana Oosaki ,membro del gruppo musicale di papà. Lavora in biblioteca part time e studierà letteratura per diventare scrittore. Una volta mi ha invitata a studiare a casa sua ma è uscito con una scusa lasciandomi sola con sua madre, quindi non è esattamente un tipo affidabile.
    In effetti era un po' poco. Cercai di esprimere un'opinione:
    E' un bel ragazzo, ma non ne sono innamorata. Mi è simpatico e mi piace passare il tempo con lui, anche se mi è capitato poche volte. Penso sia un ragazzo onesto e mi ispira fiducia. Vorrei andare a vivere con lui e i suoi amici per sentirmi grande come loro.
    Beh, andava un po' meglio. Mettere le cose per iscritto però mi riempì di nuove paure: Chi erano gli altri inquilini della Casa Luhmann? Sarei riuscita a fare amicizia con loro? Come mi saltava in mente di andare a vivere con degli sconosciuti, quando non avevo stretto amicizia con nessuno dei miei compagni di classe e non ero ancora riuscita a conoscere a fondo nemmeno mia sorella? Dovevo saperne di più. Fu così che in un giorno di fine giugno, quando ormai i diplomi erano stati consegnati e il trasloco dei ragazzi era agli sgoccioli, mi diressi per la prima volta a quella che avrei chiamata casa mia. Mentre guidavo sotto il sole, godendo della brezza che mi spettinava, cercavo di immaginare la scena che avrei vissuto di lì a poco senza riuscirci. Quando infine giunsi in quella via e parcheggiai lo scooter, l' edificio si stagliò davanti ai miei occhi in tutta la sua imponenza.
    Era un palazzotto in stile europeo, di tre piani e con la facciata a mattoncini, lievemente anneriti dalle intemperie. La vaga austerità del rivestimento era alleggerita da una bella terrazza arredata con cura che sostituiva parzialmente il tetto. Sul balcone più in basso, poi, una ragazza stava dipingendo, il suo sguardo scorreva trasognato sul bel giardino che stava sotto. Forse stava dipingendo la fontana che zampillava alla mia destra.Trovai Omero nella bella sala mensa del pianterreno: un ambiente curato e vissuto al tempo stesso, sembrava emanare i suoni dei pasti che quei giovani vi consumavano. Il mio amico fu molto contento di vedermi. Voleva presentarmi a tutti, ma in casa in quel momento c' era solo Krantz, che già conoscevo di vista dalla scuola e la ragazza che avevo visto dipingere.
    Omero e Krantz mi intrattennero nella zona relax, raccontandomi la loro giornata; entrambi notarono il mio cambio di look e rinnovarono l'invito ad unirmi a quell'esperimento:
    -"Ormai sono rimasti solo due posti, devi decidere alla svelta!" mi incalzò il primo,
    -"I fondi del comune sono limitati! Anche se credo che ospitare una ragazza così giovane comporterà un bonus!"-aggiunse il secondo, noto anche per il suo senso per gli affari.
    -"Ti iscriverai a economia?" gli chiesi beffarda e mentre l'altro rideva sotto i baffi lui era tanto stupito da risultare seriamente buffo.La ragazza che dipingeva non scese, mi dissero che c'era un'altra ragazza oltre lei, un po' più grande degli altri e che proveniva da una situazione simile avviata da un paio d'anni in un'altra città e anche un' altro loro compagno di classe, Mc Dermott.Trascorsi con loro un paio d' ore serene che mi diedero la forza per passare all' attacco: ora ero sicura di voler vivere lì , mi occorreva solo il permesso dei miei e un lavoro part time. La seconda cosa fu più facile da ottenere: proprio vicino casa aprirono una pasticceria. Era un' attività a conduzione familiare quindi il laboratorio era gestito esclusivamente dai Bellavia, avevano solo bisogno di una commessa che tenesse in ordine il banco dei dolci e gestisse i clienti occasionali, gli ordini grossi erano da discutere con il capo. Di certo non mi aspettavo di fare un lavoro così... umile, ma ne avevo bisogno e non disponevo al pieno delle mie facoltà in quel periodo così stressante: non avrei retto niente di più complicato. La paga era buona e regolare, non avevo spese per gli spostamenti, inoltre la divisa era fornita dal datore di lavoro: una vera manna.
    Visto il mio impegno nel lavoro e la mia dedizione allo studio della logica che, purtroppo con tempi più lunghi, mi sforzavo di proseguire, i miei si resero conto che stavo maturando. Il mio alleato principale, come speravo, fu papà. Mi raccontò di aver parlato con Omero una sera che era stato a provare all'appartamento 707; lui gli aveva parlato con entusiasmo della casa Luhmann e dei suoi occupanti e aveva chiarito di non avere aspirazioni romantiche nei miei confronti.
    -"Per fortuna ti considera una bambina!"
    Ha detto proprio:-"Quando gli ho detto che ne hai 17 ha riso fino alle lacrime!"
    Il tatto di mio padre mi avrebbe messo di malumore se non fosse stato così utile.
    Fu proprio lui a convincere la mamma. Inizialmente lei voleva picchiarlo:
    -"Ancora questa storia? Tu sei più pazzo di tua figlia! Non esiste! E' minorenne!" e così in crescendo per 10 minuti.
    Ma poi riuscì a far capire alla mamma che quella era:
    -"Un' opportunità troppo ghiotta per farsela sfuggire!" -e che- "se non le diamo il permesso alla svelta qualcun altro potrebbe soffiarle il posto! Andiamo , Maria, io sarò a pochi isolati da lei e potrò monitorare la situazione!"
    Lei era a dir poco scettica ma, stremata già dalle mie suppliche e ora dall'aria da protettore dei diritti dei giovani di papà, finì per cedere, seppur riluttante.
    Nonostante fossero in lotta per tutta una serie di questioni patrimoniali, almeno sulla custodia delle figlie si accordarono felicemente. Mamma si arrese al fatto che io non ero tagliata per la vita dei ricchi e famosi che lei e mia sorella bramavano e convenne che era pur giusto che "qualcuno restasse più vicino al suo sciagurato marito" come raccontò al telefono alla sua amica celebrità di Bridgeport.E così venne agosto e il tempo dei bagagli.
    Lasciare andare via mia madre e mia sorella è stato incredibilmente doloroso, ma ero ubriaca del mio amore per Riverview e ho trovato il coraggio di sorridere mentre loro si allontanavano in taxi. Con il mio inventario pieno di ricordi della casa che lasciavo per sempre e dei miei sogni, mi avviai piena di fiducia alla mia nuova vita.
    Ultima modifica di yayachan; 17th March 2012 alle 19:14

  4. #84
    sim onniscente L'avatar di yayachan
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    Ce l'ho fatta!
    Questo capitolo è stato un vero parto! Ero talmente insicura che se non fosse stato per due persone davvero speciali non sarebbe mai stato pubblicato e probabilmente avrei inventato una scusa per chiudere anticipatamente il diario.
    Quindi un sentitissimo grazie a lvxnera1 e flagghi che con infinita pazienza e gentilezza mi hanno sopportata e supportata, dandomi un sacco di idee per migliorare la mia scrittura. Siete le mie editor, senza di voi non ce l'avrei fatta e tutti devono sapere quanto siete meravigliose!!!!

    Devo anche ringraziare Pey'j che mi ha suggerito di usare il testingcheats per "ringiovanire" dei personaggi cresciuti troppo in fretta aprendomi così la strada all'utilissima guida di Eliviola (grazie anche a te, non sapevo si potesse far sparire il plumbob) e a Blackie Nevermore per la sua preziosa guida per fare foto!

    Last but not least, grazie di cuore anche a TE, che stai leggendo questo commento e probabilmente hai letto anche il capitolo! (non l'hai letto? UP!)


    Per favore, stavolta qualcuno si accorge della canzone??? Daaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

    P.S.: Ah, dimenticavo! Ormai si sarà* capito che la scelta che ha vinto non è quella giusta!!!!

    Quella esatta era la 2: andare a vivere con il padre!
    Però, siccome era FONDAMENTALE non lasciare Riverview questa che ha vinto è la scelta intermedia (ma va sempre a finire così con le LoD del forum? OMG).
    Laeriel e Polliciotta, se volete il premio, contattatemi per MP!!!(se non vi piace o non usate materiale personalizzato in sim3pack non c'è problema, me lo tengo per me )

  5. #85
    sim dio L'avatar di Flagghi
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    Avevi ragione Yaya, Lux ha modificato bene la foto
    Quello che penso già* lo sai, per pigrizia non te lo riscrivo, ma ti puoi rendere conto di quanto io creda nel tuo miglioramento!
    Stfu, scelta intermedia >__>
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  6. #86
    sim onniscente L'avatar di lvxnera1
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    Intrappolati dentro un rotolo di disillusione.
    Ho scoperto che cosa ci vuole per essere un uomo.
    Mamma e papà* non capiranno mai ...
    Diciassette anni e i prossimi chiari per la prima volta.
    Ho finalmente capito me stesso per la prima volta.
    Ho scoperto che cosa ci vuole per essere un uomo.
    Mamma e papà* non capiranno mai ...
    Che cosa mi sta succedendo !
    Parto da queste semplici e miserabili parole tradotte con google per commentare il tuo nuovo capitolo.Mi voglio soffermare per un attimo sul brano che hai incluso nel capitolo perche la musica per me è vitale e non voglio e non posso affatto trascurarla.Non è il mio genere preferito (non mi strappo i capelli per i green day)ma so ,ed ho rispetto per i gusti altrui,che la musica scandisce ogni momento della nostra vita ed anche se inserita in un capitolo di diario è indubbiamente da apprezzare.Il brano porta con sé una ventata di aria fresca,frizzantina,nuova simbolo dell'energia giovanile e della voglia di cambiamento.E' stata un ottima scelta ,anzi azzeccatissima,perché rispecchia in tutto il periodo di transizione che la nostra beniamina sta attraversando con non poche difficoltà*.Su queste note così piene di energia e voglia di fare ho riletto il capitolo e mi sono immedesimata cosi tanto che non vedo l'ora di conoscere la prossima scelta.La forma (come ti ho gia detto precedentemente) è nettamente migliorata adatta ad un capitolo che corre via veloce e che alla fine ci porta in un nuovo e sconosciuto ambiente nella quale anche noi dobbiamo adattarci perche soffocati dalla sonnolenza e dalla routine di una vita vissuta "in ombra" e che fino ad ora non ha brillato con la giusta intensità*.Le foto anch'esse sono migliorate perche tu per prima yaya hai finalmente dato la giusta importanza al tuo lavoro senza farti scoraggiare da nessuno (anzi mi meraviglio che tu abbia pubblicato subito brava) .Mi immagino il seguito :sicuramente strabiliante . Alla fine non mi merito i tuoi ringraziamenti perche in effetti non ho fatto nulla.Anzi mi devo complimentare con te sei sulla strada giusta!La lod è come un percorso tortuoso e intricato da seguire ed io non ci sarei mai riuscita invece tu ti ci sei buttata piena di voglia di fare e con la testardaggine che serve per portare avanti una sfida che ,diciamocelo,non tutti sarebbero in grado di gestire.Impegno e voglia di fare: queste cose non te le dimenticare anzi ripetile spesso perche sono di grande aiuto per la tua creatività*.Ho dimenticato qualcosa?Uhm non credo ...Ah si!La musica: quando sarà* pronto il nuovo capitolo prova ad estrapolare dal brano che hai scelto le frasi che rispecchiano di piu il diario cosi oltre al link puoi inserire a fine capitolo anche queste due paroline estratte dal brano...Fa piu' scena Complimenti YAYA!!!

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  7. #87
    sim dio L'avatar di Flagghi
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    Io sono da mobile e la musica non l'ho ancora ascoltata, mi hai incuriosita lux
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  8. #88
    L'avatar di mary24781
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    capitolo decisamente migliorato, brava Ho solo la perplessità* sulla reazione della ragazza.. non so io al suo posto non avrei avuto quei pensieri e quelle reazioni, per esempio penso che avrei odiato mio padre e avrei preferito andare via, poi mi a madre, bho non mi sarei mai voltata così ecco...ma il mondo è bello perchè vario Io adoro i green days La canzone quindi mi è molto piaciuta, anche se ho dovuto ascoltarla a basso volume per l'ora Anche gli abiti e le location e la narrazione, tutto in netto miglioramento, vedi che alle sfide si può reagire più che bene?

  9. #89
    sim onniscente L'avatar di lvxnera1
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    Citazione Originariamente Scritto da Flagghi
    Io sono da mobile e la musica non l'ho ancora ascoltata, mi hai incuriosita lux
    Beh flagghi quando hai un pochino di tempo buttaci l'orecchio è molto carina ed esprime in pieno quel che Yaya vuol farci intendere con il suo impegno.Certo ,e lo ripeto, non è il mio genere anzi è rivolta ed adatta al mondo adolescenziale questa song però è ascoltabile ed è molto energica...Ehm forse troppo..Uh mi sa che ritorno nel mio lugubre e freddo angolino fatto di black metal almeno cosi accuso di meno la canicola estiva.Terre del nord arrivoooooo!!.Yaya ancora complimenti

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  10. #90
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [LoD] Che mossa farò? capitolo 3 NEW!

    GhGh lo zampino di lvx si e' fatto notare Miglioramento ottimo nelle foto ed un punto di merito in piu' dato che non usi ne poseplayer tanto meno l'animator (quindi tripla faticaccia), stavolta hai curato le ambientazioni ( ed i vestiti )..
    I sim si cambiano, crescono ed hai espresso secondo me bene il passare del tempo.. unica cosetta soffermati ancora di piu' sui suoi pensieri, sulle sue paure ed i timori..
    Anche io come la protagonista presto e volentieri devo sloggiare di casa e credimi in testa ho moltissimi pensieri (molte preoccupazioni), la situazione familiare al confronto della mia e' il paradiso Cosi' pero' vado un po' oltre !
    Bravissima (continua cosi' e soprattutto elabora al 1000% )



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