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Discussione: Tell me a story!

  1. #1
    sim esperto L'avatar di sari-tre
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    Tell me a story!

    Eccomi qui!
    Anche io ad aprire un mio angoletto di ministorie!
    Ho deciso di dar voce a quei momenti d'ispirazione improvvisa che mi attaccano senza preavviso mentre gioco a
    The Sims




    Storie d'amore Storie di vita - Storie umoristiche - Storie drammatiche - Storie fantascientifiche o fantasy - • Storie thriller o horror


    Indice:
    Un figlio mio - Parte I
    Un figlio mio - Parte II
    Ultima modifica di sari-tre; 30th August 2012 alle 16:05




    2.2: Sorprese.
    (aggiornamento del 2 Luglio.)
    trovi questo e molto altro nel mio angolo ricordi

  2. #2
    sim esperto L'avatar di sari-tre
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    Re: Tell me a story!

    Un figlio mio - Parte I


    E adesso me ne sto qui, a bere e bere e bere dalla mattina alla sera, rimpiangendo quel giorno in cui rovinai la mia vita pensando che l'avrei resa migliore.



    Una grande casa, due ottimi stipendi, tanti amici e un forte legame che ci univa. Io e Kim sembravamo, agli occhi di tutta la popolazione, la coppia più felice di Appaloosa Plains. Ma sotto i nostri sorrisi e quella patina di felicità che ci avvolgeva, sapevamo benissimo che il nostro non era un matrimonio felice. Nonostante il forte sentimento che ci univa, mancava una cosa nella nostra vita, qualcosa di estrema importanza, che entrambi consideravamo fondamentale per essere realmente definiti "una famiglia". Desideravamo un figlio a tutti i costi, un figlio che riempisse le nostre giornate, le nostre vite, un figlio che ogni notte era presente nei nostri sogni, un figlio che non arrivava mai. "Utero ostile", il medico aveva definito così il problema di mia moglie quando lei si decise finalmente a chiedere spiegazioni, non era un problema di fertilità, dovevamo solo continuare a provare. E noi provavamo, riprovavamo spesso, sempre, ma i nostri tentativi, le nostre preghiere risultavano sempre vani. Mia moglie tentava di colmare quel vuoto, dato dall'assenza di un bambino, portando in casa animali di ogni sorta e alla fine ci ritrovammo con un puledro, un gattino e un cane. Sorridevo intenerito dal suo atteggiamento, pensando che sarebbe diventata un'ottima madre, premurosa, dolce, attenta e gentile; ma intanto il tempo passava il desiderio di avere un bambino nostro, invece di renderci una coppia più unita, ci stava separando sempre di più, sembrava che ormai vivessimo con l'unico obiettivo di diventare genitori, come se tra noi due non ci fosse più amore. E intanto Kim invecchiava, presto anche l'ultima speranza sarebbe morta e nella mia mente si faceva spazio un'idea, una decisione che avrei dovuto prendere presto.




    Quella notte, l'ennesimo tentativo, l'ennesima speranza che io vedevo inutile, priva di senso. Perchè ostinavamo a provarci ancora dopo ben 7 anni di matrimonio? Passai la notte in bianco, in compagnia di questi pensieri, in compagnia delle mie domande senza risposta e quando il sole iniziò a colorare la stanza con i suoi primi raggi rossi e caldi, Kim si alzò dal letto, infilò le pantofole e sarebbe scesa giù in cucina per dar da mangiare agli animali, per prepararmi la colazione ma io fui più veloce.
    "Kim." La fermai istintivamente, senza pensarci, sedendomi sul letto con uno scatto rapido. Si voltò lenta verso di me e mi sorrise dolce, con quel sorriso pieno di speranza che mi aveva accompagnato per 7 anni. Stavolta però non riuscii a ricambiare lo sguardo intenso, l'espressione del volto sereno, il sorriso.
    "Buongiorno tesoro, come mai ti sei svegliato così presto?"
    Non le risposi, mi limitai a passare una mano sul viso chiedendomi disperato "Ma cosa stai facendo, Felipe?!". Niente però riusciva a fermarmi. Scesi dal letto e la raggiunsi dall'altro lato della stanza parandomi di fronte a lei che, mutando la sua espressione sul volto, adesso visibilmente preoccupato, mi chiese.
    "E' successo qualcosa, tesoro?"
    Deglutii e presi coraggio, un respiro profondo prima di iniziare a parlare.
    "Dobbiamo parlare, Kim.." esordii guardandola bene negli occhi. "Credo che siamo giunti al capolinea.."
    I suoi occhi si assottigliarono, capii che aveva bisogno di sapere se aveva capito bene ciò che le mie parole intendevano.
    "Il nostro matrimonio..." balbettai confuso, ".. è finita, Kim. Non posso andare avanti così.."
    I suoi occhi si nascosero dietro una patina lucida di lacrime amare e prima che potesse chiedermi spiegazioni, continuai.
    "Voglio un figlio, Kim. Tentiamo da anni ormai, devi aprire gli occhi e capire che tu non sei la donna che può darmi una famiglia."
    "Cosa stai dicendo, il medico dice che.." tentò di giustificarsi, abbozzò un sorriso anche se la prima lacrima le rigava lenta il viso.
    "Il medico dice.. il medico dice!" sbottai di colpo arrabbiato "dici sempre così! Ti ho amato Kim, credimi, ti amavo. Ma abbiamo perso il calore, l'amore. Non c'è più niente che ci lega se non il desiderio!!!" La sua espressione si fece triste, sconvolta e non fui capace di sostenerla, per questo scesi al piano di sotto. Mi stesi sul divano e ascoltai i suoi passi. Sentii che apriva l'armadio, sentii una cerniera chiudersi e poi un rumore sordo sul pavimento che collegai a quello di una valigia un po' pesante trascinata giù dal letto.
    "Stronzo" direte voi; non si lascia la moglie solo perchè non può avere figli. Ma il desiderio di avere un bambino era diventato più importante di qualsiasi altra cosa per me.



    I suoi passi non si spostarono nel corridoio. Dove stava andando? Il rumore di una porta che si apriva, questo sentirono le mie orecchie. E quella porta era stata chiusa per anni, per questo ne riconobbi il suono, non era scardinata, arrugginita, come le altre porte della casa, consumate dall'uso. Dietro quella porta, la camera di quello che sarebbe stato il nostro bambino; il box, il vasino, il seggiolino, i giochi. Probabilmente pianse, li pianse. Per un attimo non sentii nulla. Rimasi in attesa di udire qualsiasi suono, un segnale, un avvertimento e all'improvviso scattai in piedi quando sentii sulla scala i passi di Kim.




    Arrivata all'ingresso, incrociò per un attimo il mio sguardo.
    "Me ne vado." disse secca abbassando subito dopo gli occhi. La sua valigia era già fuori dalla porta, la osservai in silenzio mentre chiamava qualcuno per farsi portare forse a casa della madre. Fredda, distaccata, Kim come non l'avevo mai vista. Non mi diede il tempo di rispondere, o forse ero io a non voler rispondere. Rimasi inerme senza parole, senza difese. Senza riuscire a pensare. Un'auto fuori dalla nostra, anzi mia casa suonò il clacson due volte e lei si precipitò fuori. Attesi qualche minuto prima di uscire in veranda, davanti la porta d'ingresso, dove l'auto grigia portava la mia ex moglie lontano da me.




    "E' finita, Felipe.." mi dicevo a bassa voce, rassegnato. Perchè? Perchè il mio tono di voce così triste? Perchè avevo l'impressione di aver appena commesso lo sbaglio più grande della mia vita? Era quello che volevo, no? Era stata una mia decisione, ma non l'avrei mai presa se avessi saputo a cosa sarei andato incontro. Quella mattina in cui lasciai Kim non avevo idea del fatto che la mia vita sarebbe cambiata del tutto.


    - fine prima parte.




    2.2: Sorprese.
    (aggiornamento del 2 Luglio.)
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  3. #3
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: Tell me a story!

    Ciao sari!
    Mi è piaciuta tantissimo questa tua prima storia!
    L'argomento è molto delicato ma sei riuscita a renderlo bene, portandoci a comprendere anche in parte il comportamento di Felipe che all'esterno potrebbe sembrare completamente riprovevole. In queste situazioni non è mai facile giudicare.
    Per Kim deve essere stato un bruttissimo colpo, poverina E le frasi finali non lasciano sperare in un lieto fine
    Mi piace molto come scrivi complimenti, riesci a coinvolgere molto il lettore!
    Aggiorna presto mi raccomando che voglio leggere la seconda parte!!!

  4. #4
    sim esperto L'avatar di sari-tre
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    Re: Tell me a story!

    Citazione Originariamente Scritto da serenarcc Visualizza Messaggio
    Ciao sari!
    Mi è piaciuta tantissimo questa tua prima storia!
    L'argomento è molto delicato ma sei riuscita a renderlo bene, portandoci a comprendere anche in parte il comportamento di Felipe che all'esterno potrebbe sembrare completamente riprovevole. In queste situazioni non è mai facile giudicare.
    Per Kim deve essere stato un bruttissimo colpo, poverina E le frasi finali non lasciano sperare in un lieto fine
    Mi piace molto come scrivi complimenti, riesci a coinvolgere molto il lettore!
    Aggiorna presto mi raccomando che voglio leggere la seconda parte!!!

    Ciao Sere! Ti ringrazio per essere passata e aver letto!
    Ho riflettuto molto prima di scrivere questa ministoria e stavolta l'ispirazione mi è arrivata proprio dal gioco stesso, infatti Felipe e Kim sono una famiglia di Appaloosa già presente nel gioco! Ti ringrazio per i complimenti sul mio modo di scrivere, anche se non credo di essere tanto brava.. vabbè, faccio del mio meglio! Cercherò di aggiornare il più presto possibile
    Grazie di nuovo, a presto!




    2.2: Sorprese.
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  5. #5
    sim onniscente L'avatar di sammydaphne
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    Re: Tell me a story!

    ciao sari!
    mi è piaciuta davvero tanto questa tua storiella... cioè, mi sono immedesimata nei personaggi...brava!
    per Kim deve essere stao un colpo decisamente bruttissimo e Felipe... dalle tue frasi rimpiangerà la sua scelta per sempre, mi sa...

    aggiora presto che sono curiosa di sapere come andrà a finire!

    La nube nel giorno più nera fu quella che vedo più rosa
    nell'ultima sera

    se ti va leggi il mio diario true love... ? e le mie legacy famiglia Sun e L'album dei ricordi

  6. #6
    sim esperto L'avatar di sari-tre
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    Re: Tell me a story!

    Citazione Originariamente Scritto da sammydaphne Visualizza Messaggio
    ciao sari!
    mi è piaciuta davvero tanto questa tua storiella... cioè, mi sono immedesimata nei personaggi...brava!
    per Kim deve essere stao un colpo decisamente bruttissimo e Felipe... dalle tue frasi rimpiangerà la sua scelta per sempre, mi sa...

    aggiora presto che sono curiosa di sapere come andrà a finire!

    Ciao Sammy (posso chiamarti così? ) Innanzitutto grazie per essere passata e per aver lasciato un commentino
    Sono contenta che ti sia piaciuta la storia; so che il comportamento di Felipe non è esemplare ma ho voluto mettere in risalto proprio il suo stato d'animo, perchè non è facile comprendere fino in fondo come si ci sente. Spesso in situazioni simili ci limitiamo solo a giudicare!
    A presto e grazie ancora!




    2.2: Sorprese.
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  7. #7
    sim esperto L'avatar di sari-tre
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    Re: Tell me a story!

    Un figlio mio - Parte II




    Insensibile, senza cuore, egoista. Questo starete pensando di me. Come può essere definito uomo una persona che lascia la propria moglie solo perchè non è in grado di dargli un bambino? E avete ragione, non mi sentivo per niente un uomo. Non credete che io non abbia sofferto la separazione da Kim, non pensate che l'abbia presa tanto alla leggera, per me fu un brutto colpo, uno sbaglio in un certo senso, un gesto impulsivo, dettato dall'istinto, dal desiderio, dalla malata ossessione che negli anni avevo maturato per l'idea di diventare padre.




    Senza nemmeno accorgermene, iniziai a precipitare verso il fondo. Non ci volle molto tempo per passare da una strana sensazione di libertà, dopo aver lasciato Kim, in cui avevo l'impressione che finalmente avrei potuto realizzare il mio desiderio con un'altra donna, al rendermi conto di essere rimasto solo al mondo. Non avevo una famiglia, non avevo dei fratelli pronti ad aiutarmi, non avevo una moglie, nessuno. Iniziai a bere. Iniziai a cercare conforto nell'alcool, cominciai a credere che fosse l'unico modo per tirare avanti e ben presto fu così: l'alcool diventò il mio unico amico, l'unica cosa che potesse portarmi a fine giornata e regalarmi un po' di finta felicità. Iniziai a trascorrere le mie serate in uno squallido bar di Appaloosa, poco frequentato forse per la fama che si era fatto negli anni.




    Diventai un cliente abituale del posto. Seduto allo stesso bancone ogni sera, iniziavo a bere e non la smettevo più, in preda agli effetti dell'alcool intrattenevo imbarazzanti conversazioni con le bariste e credo che spesso mi sia anche capitato di fare qualche orrenda figura in pubblico; lo so per certo perchè il giorno dopo, quando avevo riacquistato un po' di lucidità, entrando nel locale mi accorgevo della gente che ridacchiava alle mie spalle vedendomi arrivare, e sussurrava indicandomi. Lo zimbello di Appaloosa Plains, ecco cos'ero diventato. Ma non mi importava più di tanto, bevevo.


    Bevevo fino a notte fonda, finchè ubriaco fradicio, il proprietario del bar non era costretto a buttarmi fuori. E barcollando tornavo a casa, esausto. Mi chiudevo in quella camera, nella camera del mio bambino mai nato, mi stendevo sulla moquette tra la culla e la scatola dei giocattoli, osservavo ciò che mi circondava finchè il sonno non aveva la meglio sui miei sensi.




    La situazione degenerò in fretta quando iniziai a bere anche al mattino, quando mi rifiutavo di andare a lavoro e nascondevo in garage, al riparo di chiunque venisse a cercarmi, lontano dal telefono di casa che squillava perchè il mio capo voleva sapere dove fossi finito. Ben presto mi licenziarono.
    "Poco importa" pensai "i miei soldi, i miei sacrifici, non cresceranno nessuno."
    Una mattina, le cose cambiarono. Mi alzai alle 2 del pomeriggio, il solito mal di testa a cui mi ero abituato, l'odore forte dell'alcool tra i miei capelli, i miei vestiti. Dolorante, reduce dalla notte precedente, mi alzai dal pavimento e scesi in cucina, come da routine, per cercare di prepararmi qualcosa da mangiare. Mangiavo raramente ormai, solo quando ne sentivo l'estremo bisogno, ero dimagrito parecchio. Quando entrai in cucina però, ebbi una sorpresa. Una sorpresa che non mi sarei mai aspettato. La mia ex, mi aspettava in lingerie appoggiata al bancone. No, non Kim.




    Io e Juanita ci eravamo sposati, ma eravamo troppo giovani per prendere delle decisioni simili. Con il tempo ci eravamo resi conto che non eravamo fatti per stare insieme, che il nostro matrimonio era stato solo il capriccio di due ragazzini innamorati ma che insieme non avrebbero costruito nulla. Tuttavia, quando ci eravamo lasciati, avevamo deciso di mantenerci in buoni rapporti. Se volevamo diventare persone mature, non aveva senso continuare a comportarsi come ragazzini. Io sposai Kim, lei sposò un uomo, di cui non ricordo mai il nome ma più e più volte aveva cercato di rovinarmi il matrimonio, forse per gelosia, forse perchè era davvero un po' matta.
    "Juanita." Le dissi secco a bassissima voce, forse nemmeno mi sentì. "Che diavolo ci fai qui?!" sbottai. Voce più alta, forse non avevo ancora il pieno controllo dei miei sensi.
    "Calmati Felipe." Voce sensuale mentre mi raggiungeva allontanandosi dal bancone. Assunse uno sguardo dolce, comprensivo, non si arrabbiò davanti al mio alto tono di voce. "Ho saputo quello che è successo, voglio solo aiutarti.."




    Poggiò una mano sulla mia spalla e mi guardò intensamente negli occhi. Uno sguardo forte il suo, capace di cambiarti la giornata e non so bene se per colpa della sbronza della sera prima, per i suoi modi, per la sua voce o semplicemente perchè ero troppo bene, inevitabilmente cedetti al suo fascino. La tirai verso di me, la baciai con foga, chinandomi su di lei e reggendole la testa con un braccio.






    Quello che successe dopo potete immaginarlo da soli, posso solo dirvi che fu inevitabile.


    - a breve il prossimo (ed ultimo) capitolo!




    2.2: Sorprese.
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  8. #8
    sim onniscente L'avatar di sammydaphne
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    Re: Tell me a story!

    ciao sari!
    scusa ho visto solo adesso l'aggiornamento!

    POvero Felipe... cioè capisco che sia pentito per quello che ha fatto, ma buttarsi sull' alcool non è mai una buona idea... e quella Juanita? non è che voleva riconquistare Felipe? e se adesso rimanesse incinta? oddio mi sto facendo un sacco di film mentali... aggiorna presto che sono curiosissima!!

    La nube nel giorno più nera fu quella che vedo più rosa
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  9. #9
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    Re: Tell me a story!

    Citazione Originariamente Scritto da sammydaphne Visualizza Messaggio
    ciao sari!
    scusa ho visto solo adesso l'aggiornamento!

    POvero Felipe... cioè capisco che sia pentito per quello che ha fatto, ma buttarsi sull' alcool non è mai una buona idea... e quella Juanita? non è che voleva riconquistare Felipe? e se adesso rimanesse incinta? oddio mi sto facendo un sacco di film mentali... aggiorna presto che sono curiosissima!!

    Ciao Sammy
    Sono contenta che il capitolo ti sia piaciuto Juanita è un po' così xD Nel prossimo e ultimo capitolo purtroppo deluderà Felipe ma non voglio svelarti nulla Grazie per essere passata, sei sempre gentilissima ^^




    2.2: Sorprese.
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