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Discussione: Dinamic Memory

  1. #1
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Dinamic Memory





    La memoria è dinamica, muta assieme a noi, si perde frammenti, abbellisce i ricordi, come se fossero progetti teatrali. E' per questo che gli umani, di quando in quando, decidono di inciderla su carta, virtualmente o su pietra; il come non ha importanza. Quel che conta è che una piccola parte di noi, quel minuscolo frammento di un passato che ben presto verrà mutato dalla memoria, resta impresso, pronto per essere colto quando ne avremo nuovamente bisogno.
    E perché non lasciare un minuscolo frammento di passato anche ai nostri Sim? Anche loro meritano un proprio spazio, un proprio database di ricordi a cui attingere quando si sentiranno soli e abbandonati, quando uscirà The Sims 4 e nessuno vorrà più giocare con loro. Ed ecco, dunque, il piccolo spazio della memoria dedicato ai miei sims, grandi e piccoli compagni di viaggio nella vita virtuale e negli scleri quotidiani con un gioco che ormai ha vita propria e una propria capacità decisionale.
    Benvenuti in Dinamic Memory, spero che la memoria delle mie creature vi possa divertire.





    PS: lo conosco l'inglese, giuro, volevo però fare il gioco di parole col mio nickname. XD

  2. #2
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Diari e Ministorie


    Londra, 1789
    Una ragazza esce da teatro accompagnata dal padre. Dall'altra parte della carreggiata un'ombra l'osserva, i suoi occhi scintillano nelle tenebre. Da questo momento la ragazza si ritrova schiava di una dannazione senza fine, volta al sangue e a un'amore che non potrà mai trionfare.

    Lipitville, 2011
    Una ragazza torna a casa dopo una mattinata tetra. Una lettera dalla madre, defunta, un cupo castello, un padrone enigmatico... e un vortice, che la trascinerà nelle oscure memorie racchiuse tra le pagine di un Diario di Sangue.




    Quando tua sorella minore porta il tuo stesso nome, ma in versione più figa ed esotica, è praticamente impossibile che non nascano delle rivalità. Specialmente se quella mocciosa riesce a fare tutto prima di te e i tuoi genitori non riescono proprio a non fartelo pesare. E quando la piccola Coraline annuncia il suo matrimonio, Caroline non può far altro se non ricorrere a misure drastiche.
    Tutti nella vita cerchiamo qualcosa. Caroline, cerca solamente il modo di primeggiare una volta per tutte su sua sorella. O forse no?





    Le mie Ministorie

  3. #3
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  4. #4
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    Ricordi di una Sim Vita

    Sei stufo di giocare con i sim della EA? Vuoi provare una partita in Multiplayer? Gioca con noi al Quartiere comune!

  5. #5
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    Il lupo, la strega e la luce - Parte 1

    Se c'era una cosa che Ellie aveva capito della vita, era che non esistono case troppo grandi. Qualcuno avrebbe potuto asserire che una casa di tre piani, con cinque camere da letto e tre salotti sarebbe stata troppo grande per sole due persone. Be', diciamo due persone e mezzo. Eppure, non c'era una sola mattina in cui Ellie riusciva ad aprire gli occhi al trillo della sveglia: si alzava sempre, puntualmente, venti minuti prima.


    La colpa era da attribuirsi alla sua brillante idea di aggiornare lo stereo, così che trasmettesse in tutta la casa. O forse più semplicemente allo zio Sherly, che da quando non poteva più toccare il suo amatissimo violino, passava le giornate ascoltando sviolinate alla radio. O forse ancor più probabilmente alla nonna, che la radio gliel'accendeva sempre troppo presto, la mattina. Perché sì, lo zio Sherly non poteva certo accendersela da sé la radio. Perché, vi chiedete? Forse non vi ho detto che lo zio è un fantasma.


    E così, anche quella mattina, la routine di Eleanor McTearnee era cominciata. Dopo essersi lavata, vestita e aver scoccato la solita occhiataccia mattutina allo zio, Ellie si avviò verso la cucina, dove era certa avrebbe trovato la nonna.








    E infatti, la nonna era già lì, intenta a cucinare le solite frittelle.


    Ellie si chiedeva sempre perché la nonna si ostinasse a cucinarle ogni mattina, pur sapendo che la ragazza non le avrebbe mangiate.
    «Buongiorno, nonna» La salutò, quando vide che la donna stava finendo di decorare il piatto.
    Nonna Erienne si voltò a guardarla, il piatto con la colazione tra le mani, pronta a farle la solita domanda.
    «Mangi, oggi, cara?» L'anticipò Ellie, scimmiottandone la voce.


    Erienne roteò gli occhi, andando a posare le frittelle in frigo: anche quel giorno le aveva cucinate a vuoto.
    «Sai, cara, non puoi star sempre a digiuno. La colazione è il pasto più importante della giornata» La rimproverò, richiudendo il frigo.
    Ellie rise. «Ma nonna, non sono mai a digiuno!» Ribatté, prendendo a roteare una mano sull'altra.


    Per magia, tra le mani comparve una mela. Non ve l'ho detto? Ellie è una strega. Come anche sua nonna, d'altro canto. «Non lo dicevi sempre anche tu? Una mela al giorno...» Non concluse il detto, conscia del fatto che la nonna avesse afferrato il concetto.
    Erienne la guardò accigliata, poggiando le mani sui fianchi. «Te lo dicevo quando avevi cinque anni e tutto quel che mangiavi erano caramelle. Ora fatico a farti mangiare una caramella, da quando hai scoperto la magia per evocare le mele» Si lamentò, scoccandole un'occhiataccia.
    In tutta risposta, Ellie addentò la mela con fare ribelle.


  6. #6
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Il lupo, la strega e la luce - Parte 1

    Conclusasi la solita scenetta mattutina, Ellie corse di sopra a cambiarsi: il lavoro chiamava. Era una scienziata, anche se lei stessa non aveva ben chiaro il suo ruolo.
    Tanto per fingere d'essere una comune mortale, quel giorno lasciò la scopa a casa e decise di recarsi a lavoro con la macchina. In fondo sarebbero stati guai grossi se quegli scettici scienziati umani avessero scoperto il suo piccolo segreto.




    E dopo una lunga e noiosa giornata di lavoro, Ellie fu nuovamente di ritorno a casa. Eppure, già da quando varcò la soglia, capì che qualcosa non andava.
    La casa era fin troppo silenziosa: lo stereo dello zio era stato spento. Del fantasma o della nonna nessuna traccia.
    Ellie vagò per casa, cercandola. Alla fine riuscì a scovarla nel suo studio. Afflitta, teneva tra le mani la palla delle risposte.


    Si trattava di una classica finta palla da biliardo adibidita a "sfera delle risposte": gli umani andavano matti per certe sciocchezze. Quello che però per molti uomini era solo un giocattolo, per la sua famiglia rappresentava uno degli strumenti più sicuri e accurati per predire il futuro.
    Ellie osservò la nonna in silenzio. L'osservò quando imprecò tra sé e sé; l'osservò quando posò la sfera sul tavolo; e l'osservò anche quando prese a scintillare di una luce azzurrina... no, un momento. Quella luce azzurrina non era normale: la nonna non aveva mai scintillato!
    «Cosa succede?» Domandò Ellie, con una nota di panico nella voce.


    La nonna smise di brillare e si voltò a guardare la nipote con rughe di preoccupazione che le segnavano il volto. Ellie si avvicinò, sperando di poter essere d'aiuto.


    «Nonna, va tutto bene?» Le chiese nuovamente.
    Erienne si sforzò di sorridere e minimizzò con un gesto della mano. «Certo che sì, perché non dovrebbe?» Le domandò di rimando.
    "Perché stavi scintillando", le avrebbe voluto rispondere Ellie, ma si trattenne. «Cosa chiedevi alla sfera?» Chiese invece.


    La nonna sembrò qualche istante sul punto di scoppiare a piangere, poi si riprese. «Le ho solo chiesto se quest'anno avremmo vinto alla lotteria... e ha detto di no» Si lagnò, guardandosi la punta delle scarpe.
    A Ellie tutto ciò suonava tanto di balla, ma non volle insistere: in fondo se la nonna non voleva dirglielo, doveva esserci dietro un motivo serio. E poi, ammettiamolo: due streghe e un fantasma che vivono in una lussuosa villa che una volta era degli Alberghini. Potrebbero mai aver realmente bisogno di soldi?
    Notando l'espressione dubbiosa della nipote, Erienne le si avvicinò ulteriormente e la strinse in un abbraccio. «Tranquilla, cara, andrà tutto bene» Le sussurrò all'orecchio, senza però spiegare cos'era – esattamente – che stava andando male.


    «Hai fame?» Le chiese poi, quando si staccarono dall'abbraccio.
    Ellie annuì lentamente, cercando di leggere negli occhi della nonna cosa stesse accadendo. Non riuscì a scorgervi nulla.
    «Ti preparo gli spaghetti, vuoi?» Domandò ancora Erienne, dandole una strizzatina sul braccio.
    Ellie sorrise titubante e annuì. «Grazie» Mormorò, osservandola mentre si allontava.
    Mentre Erienne usciva dalla stanza, Ellie – cercando di non farsi notare – si avvicinava verso lo specchio.


    Immagino avrete già intuito che si tratta di uno specchio magico, vero? In fondo, cosa potrà mai esserci di normale in una casa di streghe?
    Ellie pronunciò la formula magica, «specchio, servo dei miei desideri, raccontami gli oscuri segreti» e istantaneamente la parete riflettente si oscurò, mostrando un volto.
    «Cosa posso rivelarvi, mia padrona?» Domandò lo specchio, non appena sveglio.
    Ellie prese un profondo respiro. «Dimmi, cosa chiedeva la nonna alla sfera?»


    «A cosa si riferisse non posso saperlo, eppur so per certo che qualcosa, o dovrei dir forse "qualcuno", la turba: difatti continuava a domandare e ripetere "Egli è tornato?", ma chi sia costui, "Egli", non ha mai fatto cenno. Questo è quanto il vostro servo ha udito» Rispose lo specchio, preoccupato anche lui.


    Ellie annuì alle sue parole, rimurginando. Qualcuno era tornato? A chi si riferiva? E perché la nonna ne era tanto preoccupata? Ringraziò l'entità dello specchio e questa, salutando, scomparve, lasciando il posto alla cara e vecchia superficie riflettente.

  7. #7
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Il lupo, la strega e la luce - Parte 1

    E fu proprio nel suo riflesso, che Ellie scorse la sfera magica e decise di domandare a lei.


    «Cosa posso fare?» Chiese, agitandola. Passò qualche istante e nella sfera Ellie vide delle immagini confuse e la data dell'indomani. Già, perché lei non era ancora abbastanza potente per riuscire a consultare correttamente la sfera: il massimo che riusciva ad ottenere erano delle immagini che mostravano cosa avrebbe dovuto fare. Poi sarebbe toccato a lei interpretarle. Difatti, dopo pochi istanti le immagini svanirono e la sfera che teneva tra le mani tornò nuovamente ad essere nulla più che un mero giocattolo.


    Scese dabbasso per mangiare con la nonna, non facendo cenno della sua chiacchierata con lo specchio. Non voleva mettere la nonna alle strette: avrebbe scoperto da sola cosa stava succedendo. Un volta finito di mangiare, rimurginando sull'indomani, Ellie salutò la nonna e si avviò nuovamente verso il letto. I quadri alla parete erano mutati, cenno di un'imminente luna piena.


    E la luna piena non era mai un buon segno. Una volta in camera, la ragazza si spogliò e si preparò ad entrare sotto le coperte.


    L'indomani l'avrebbe attesa certamente una giornata bizzarra, cercando di far avverare il suggerimento della sfera.
    Cosa significava quella luce che emanava la nonna? Chi era tornato? E perché? Tutte domande a cui, giurò, avrebbe presto dato una risposta.




    Continua...

  8. #8
    sim dio
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    Re: Il lupo, la strega e la luce - Parte 1

    Che carina questa storiella! ma...cosa nasconde la nonna? chi è questo/a che è tornato? *trema*
    aggiorna presto! che ne voglio sapere di più ammiro molto il fatto che riesci a fare delle ottime foto anche senza pose, brava!

  9. #9
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    Re: Il lupo, la strega e la luce - Parte 1

    Sta arrivano il lupo, no? Che non l'avete letto il titolo? U.U Che poi mi è venuto in mente "Le Cronache di Narnia. Il leone, la strega e l'armadio"
    Bella la Gif!

  10. #10
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    Re: Il lupo, la strega e la luce - Parte 1

    Pessimo pessimo segno la luna piena D: temo che colui che arriverà non si farà attendere molto!
    Ma...se in arrivo c'è il lupo (sexy? XD) e di streghe ne abbiamo già due... la luce è quella della nonna...ma a che è dovuta???
    Curiosa di leggere il continuo! E molto bella la presentazione dello spazietto

 

 
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