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Era una visione raccapricciante.
Questa volta la sua rabbia andava ben oltre la paura di essere scoperto.
Si avvicinò alla donna con l'intenzione di aggredirla, ma lei aveva un asso nella manica.
Gli ricordò la sua cella.
Rinchiuso in una stanza senza poter vedere la luce del sole o della luna, una stanza così piccola che ogni giorno si sentiva soffocare..
Lui non poté fare altro che tornare con la mente a quei giorni..
Mentre lei continuava sadicamente a farlo soffrire.
Col morale a terra, il povero Daniel decise di arrendersi ma, stranamente, non arrivò nessuno a catturarlo.
Forse stava cominciando davvero a sognarsi le cose. Notò solo in quel momento che vicino alla donna c'era un barattolo per le mance.
Forse era veramente paranoico come dicevano.
O, forse, si trattava tutta di una mossa ben architettata per vedere cosa farà, dal momento che non hanno avuto da lui le informazioni che volevano.
Sì, era sicuramente così. A prova di ciò, c'era quello strano furgoncino dei gelati che lo seguiva ovunque andasse.
Proprio strano, poi, che fosse sempre lo stesso.
Nei film non fanno vedere che fanno gli appostamenti nei furgoncini?
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