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  1. #151
    sim dio
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Isaac Norwood
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    Theresa fortunatamente mi nota, raggiunge me e la dottoressa di corsa e preoccupata ci dice che un'orda di zombie sta avanzando verso l'ospedale e l'household. Zombie. Sul serio, suona strano, ma con quel che sta succedendo questa sera e con quel che ho visto poco fa non faccio fatica a crederle. La dottoressa esclude anche di fare il controllo generale dell'ospedale, visto che probabilmente sono tutti contagiati. Contagiati? a quanto pare i medici ne sanno qualcosa, li vedo troppo sicuri sul fatto. Il tizio di prima, quello vicino alla porta del personale ( Jack Torrance/Shining Liam Harrington), mi lancia un'occhiataccia ritornando poi a contemplare la creatura dentro la stanza. Ma è matto?! non faccio in tempo a rivolgergli parola che la dottoressa Helena attira l'attenzione di tutti.
    Mi volto verso Theresa e le accarezzo la guancia, come per consolarla e rassicurarla: "Non preoccuparti, l'importante è che non ti allontani, ok?" e con ciò vedo la dottoressa avviarsi verso gli ascensori, pigiando poi i bottoni di entrambi invitandoci a raggiungere i sotterranei così da uscire dalla struttura. Le porte si aprono con uno squillante ''Ding'', ma ci si para davanti la sorpresa.
    Delle...creature, mutazioni...escono minacciose dalle porte. L'atmosfera si fa tetra, cupa...un brivido mi attraversa la schiena arrivando poi a rabbrividirmi tutto il resto del corpo.
    Decido di avanzare di qualche passo per afferrare Helena che è ad un palmo da quelle creature, così da tirarla indietro e portarla in direzione di Theresa e gli altri. Dietro di me. Se tutto andrà bene, tirerò fuori la Beretta per sparare un colpo ad uno di quei...cosi. Mirerò al ventre, anche se non saprò se un colpo solo sarà sufficiente da metterlo K.O. e anche perché non so dove altro mirare, visto che l'anatomia di questi mostri è spaventosa e al contempo bizzarra.
    Noto anche la presenza di Andrew vicino alla ladra, la quale -fortunatamente- si regge ancora in piedi, e del dottore di prima (Manuel Russell), fortunatamente sono entrambi armati e sicuramente collaboreranno anche loro ad abbatterli. Non riesco a trovare una spiegazione logica a tutto ciò, so solo che siamo in pericolo, e dietro tutto questo penso che c'entrino anche i dottori. Non me la raccontano giusta...

    Ultima modifica di mettiu; 27th November 2013 alle 14:08

  2. #152
    sim onniscente L'avatar di Vicky<3
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Byron Biscardi
    Hospital Brookheaven - Piano Terra

    Certe volte le donne mi danno sui nervi... Perchè non posso fare il mio lavoro in pace? Sì, magari avrei corso qualche rischio, ma volevo far luce su questa faccenda analizzando il corpo del morto... eppure no, Olivia e la dottoressa vogliono fare di testa loro, quindi niente perquisizione del cadavere.
    I miei piani vanno in frantumi ancora prima di essere attuati. Beh, poco male, di quell'essere ora se ne occuperà il personale medico ed io potrò tornare al mio turno di guardia, come mi era stato ordinato.
    Di nuovo, però, non tutto va come dovrebbe: una dottoressa giovane (Helena Bertinelli) fa il suo ingresso nella stanza e si avvicina, insieme all'altra donna, al cadavere dell'anziana... Non vedo bene quali manovre stiano facendo, ma il verdetto è unanime: morta.
    La notizia mi sconvolge, nonostante abbia assistito a molte uccisioni durante la mia carriera... In questo caso è diverso: sappiamo chi è stato ma non sappiamo perchè. E soprattutto non capisco il perchè di quel morso sul collo. Forse l'uomo era sotto effetto di una qualche droga che l'ha reso cannibale? Lo dicevo io che bisognava perquisirlo, maledizione!
    - Sono a dir poco sconvolto - farfuglio, ma in realtà lo faccio solo per colmare il silenzio che per lunghi attimi aveva regnato sovrano.
    La dottoressa, quella nuova, prende la parola: - Dobbiamo muoverci - ci esorta a seguirla.
    Forse è davvero la cosa migliore da fare, quindi, con un cenno d'assenso, la seguo, mentre si dirige nella hall.

    Con grande sorpresa noto che sono tutti raggruppati al pian terreno: ci sono i miei colleghi, la ladruncola che hanno arrestato e tutti quelli che avevo visto nella sala quando ancora c'era la luce. Ah, ovviamente c'è anche Greta, appena qualche passo più avanti rispetto alla mia posizione.
    Sento la gente bisbigliare, parlare, ma non comprendo le parole... Odo solo frammenti di conversazioni, come "Stanno arrivando", "Sono tanti" e simili. Chi? Chi sta arrivando?
    - Sono zombie! - urla ad un certo punto una ragazzina.
    "ZOMBIE?! Oh, andiamo, questa è matta!"
    - Abbiamo visto una specie di cane senza pelle e senza occhi... Fortunatamente è fuggito di sopra... - aggiunge la ragazza con i lividi - che, tra l'altro, mi sembra di aver capito si chiami Josephine.
    "Prima gli zombie, poi 'sti lupi mannari o che so io... Cosa sta succedendo, per la miseria?!"

    - Theresa ha ragione -non so se essere rassicurato dalla voce di Helena o semplicemente preoccupato per ciò che sta per dire - Si stanno avvicinando e sono tanti, l'unico modo per andare via da qui è passare sotto terra: i sotterranei -
    A quanto pare ci sono degli esseri mangia umani che stanno arrivando da non so dove verso l'ospedale... ottimo. Questo pensiero mi fa stringere ancora più forte la pistola, come se quei proiettili rimasti infondessero in me un senso di sicurezza.
    Guardo i miei compagni poliziotti in fondo alla hall ed Olivia, davanti a me.
    Se erano tanti, se stavano arrivando, qualunque cosa fossero, non li avremmo abbattuti tanto facilmente.
    Mentre penso a tutte le strategie possibili, dall'ascensore esce l'ennesimo problema di quella giornata...

    ... delle gambe.
    Non delle gambe attaccate ad un corpo. O meglio, non ad un corpo di donna, anche se avrei ben preferito guardare una bella ragazza che ciò che mi si presentava davanti.
    Non capisco bene cosa siano, ma sono due, ed hanno quattro gambe (due inferiori e due superiori)... inoltre emanano un tremendo odore, di carne putrefatta.
    Un senso di nausea mi pervade per qualche istante.
    - Cosa... - mi riprendo - Qualcuno sa dirci cosa c***o sono?! - la calma è svanita, ha lasciato il posto al panico.
    Però... forse sono delle mutazioni genetiche, okay... ma magari non vogliono farci del male... sì, magari.
    Torno in me, mentre quei cosi avanzano verso di noi.
    - Reggi bene la pistola - dico ad Olivia, tentando di mascherare il tremolio della mia voce con il tono sarcastico, un misto tra il "divertito" e il... terrorizzato - Oggi facciamo scintille -
    Reggo anch'io la mia, con mano ferma, senza far trasparire una qualsiasi forma di paura. Che figura ci farei io, pubblico ufficiale, che deve infondere coraggio negli altri, se tremassi come una foglia?
    No, calma e sangue freddo.
    Non so cosa siano quei mostri che avanzano verso di noi, ma so che non hanno affatto buone intenzioni.
    Beretta alla mano, punto al ventre... Un buco nello stomaco non è esattamente una carezza, no?
    Ultima modifica di Vicky<3; 27th November 2013 alle 19:46


    "No matter what anybody tells you, words and ideas can change the world."

  3. #153
    L'avatar di Daniela Alberghini
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Gruppo Due
    Turnazione modificata su richiesta. Tocca a Andrew Davis.

  4. #154
    sim dio L'avatar di Tesla-Kun
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Andrew Davis
    -Gruppo uno-

    Helena si allontana per un po' dall'altra parte dell'ospedale radunando un po' di persone, riconosco la maggior parte delle persone, sebbene alcuni conosca solo di vista da tipo una o due ore. Helena torna da noi.
    «Manuel, se Talbot sa qualcosa di tutto questo allora ha sicuramente tagliato la corda già da un bel pezzo.» oh fantastico...potrebbe andare peggio di cosi? «L'ospedale è diventato troppo silenzioso tutto d'un tratto. Questo significa che sono già tutti contagiati» eccomi accontentato...
    «Vuoi uscire da qui? Quella è la porta» continua poi rivolgendosi a Josephine, io lancio una occhiata alla ladra scuotendo la testa, mi ha fatto vedere i sorci verdi per tenerla qui e ci manca che se ne vada cosi come se nulla fosse. Ormai è una questione di principio piuttosto che di lavoro.
    «Theresa ha ragione. Si stanno avvicinando e sono tanti, l'unico modo per andare via da qui è passare sotto terra: i sotterranei» Helena si avvicina prima ad uno e poi all'altro ascensore schiacciando su entrambi il bottoncino per farli arrivare al nostro piano «E l'unico modo per arrivarci, è con l'ascensore» conclude poi.
    Il “Ding” ci conferma che gli ascensori sono arrivati.
    Si aprono le porte.
    Ed ecco che l'incubo ricomincia.
    Dall'ascensore escono due creature, la prima cosa che mi colpi fu il loro tanfo di carne in putrefazione, mai sentita cosa più ripugnante. Queste creature, dalla cintura all'ingiù erano relativamente normali (carnagione da zombie a parte) ma la cosa cambiava più guardavi in alto, non avevano la testa e al posto delle braccia avevano le gambe...ma senza i piedi. Era tutto cosi strano, non riesco proprio a credere che esista un virus in grado di fare questo. È impossibile. L'unica cosa che mi viene in mente è che qualcuno si sia messo in testa di giocare a fare dio, ed ecco il risultato.
    Qualcuno, forse Byron, urla «Qualcuno sa dirci cosa c***o sono?!» immagino che anche loro abbiano beccato le stesse “signorine” o peggio...
    Isaac entro subito in azione e si avvicino ad Helena con l'intenzione di trascinarla via di lì. Prendo in mano la pistola e la punto a una delle due, mirando al ventre.
    «Restate tutti indietro!» riesco a dire quasi in automatico.
    Aspetto che il mio collega metta in salvo la dottoressa prima di sparare e tentare di colpirla, sperando che la fortuna ci sorrida almeno questa volta.

    - - - - - - - - - - - - - - - -


  5. #155
    L'avatar di Daniela Alberghini
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Gruppo Due
    Helena Bertinelli

    Sono pietrificata davanti a uno di quei mostri osceni. Non riesco neanche ad immaginare che razza di esperimento c'è dietro queste creature.
    Uno mi si avvicina e sta per colpirmi. Isaac mi salva la vita, per la seconda volta, oggi, nell'arco di 15 minuti! Mi porta dietro di lui, vicino a Theresa che è terrorizzata.
    Per la prima volta non so che fare... Sono sempre pronta, decisa, so sempre cosa fare! Sento poi lo sparo di Isaac... Guardo verso sinistra e noto che anche dall'altro ascensore sono usciti due di quei mostri.
    Ma da dove vengono? Non possiamo rimanere qui ancora per molto! Andrew e Isaac stanno distraendo per bene queste creature...
    Prendo Theresa per mano e con lei mi avvicino all'ascensore, aggirando le bestioline. Devo tenere l'ascensore pronto per la fuga...

  6. #156
    sim onniscente L'avatar di Daff
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Olivia Walsh



    Non faccio nemmeno in tempo a porre le mie domande alla dottoressa china sul cadavere dell'anziana signora che un altro medico ci interrompe, una che a differenza di tutti gli altri sembra sapere cosa sta succedendo.

    «Samantha, allontanati. Non c'è più niente da fare per lei» dice mentre chiude le finestre con la maniglia di sicurezza «Dobbiamo muoverci» aggiunge indicandoci di seguirla. Perché tutta questa fretta?
    Guardo Byron andarle dietro, io mi trattengo ancora un attimo ossessionata dal gesto della donna. Mi avvicino alla finestra. Che bisogno c'era d chiudere la maniglia di sicurezza?

    Con le mani a coppa guardo all'esterno. Non vedo nulla all'inizio, fuori è troppo buio. Ma aguzzando la vista noto delle ombre in lontananza. Non è possibile. Quello che vedo non è possibile... Non è possibile.
    Indietreggio sconvolta e nauseata. Se il paziente che abbiamo appena abbattuto era stato colpito da un virus vuol dire che lo sono anche quelli? Ma questo non spiega l'immunità ai proiettili. Che razza di virus è questo?
    Senza proferire un suono mi dirigo verso l'uscita. Ma come supero la porta un dubbio mi attanaglia le viscere. Faccio un passo indietro e osservo il corpo della vecchia signora. Ma che mi viene in mente... I morti non camminano, non resuscitano.
    Questa era una certezza che avevo ieri. Ieri... oggi è un altro giorno. Aspetto che tutti siano usciti e chiudo la porta alle mie spalle. Cerco una chiave, una serratura, ma non c'è niente. Mi dovrò accontentare e sperare che questi zombie(?) non siano in grado di superare una porta. Ma che vado a pensare... i morti non resuscitano...

    Quando raggiungo gli altri la dottoressa di prima sta ancora parlando.
    “Si stanno avvicinando e sono tanti, l'unico modo per andare via da qui è passare sotto terra: i sotterranei”
    Allora loro sanno di cosa si tratta! E se lo sono tenuti per loro fino adora! Sim! Ma come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto?
    La donna ci indica l'ascensore, l'unica uscita sicura a suo parere, ma quando le porte si aprono, le due cose che ne escono fuori dimostrano quanto sia nel torto.
    Due esseri tutto gambe senza testa si avvicinano minacciosi verso di noi. Mi chiedo come abbiano fatto ad entrare nell'ascensore se non hanno le dita per chiamarlo. Che qualcuno ce li abbia messi?
    E l'odore che emanano... solo quello sarebbe sufficiente a farci fuori tutti.
    La voce di Byron sovrasta le altre. “Qualcuno sa dirci cosa c***o sono?!"
    Anche lui come me è sconvolto. Siamo addestrati per ogni situazione, ma questo è fuori da ogni immaginazione!
    "Reggi bene la pistola"mi dice, come se potessi farla cadere in una situazione del genere "Oggi facciamo scintille"
    "Non vedevo l'ora" rispondo abbozzando un sorriso.
    Le persone che prima erano nella stanza sono ancora tutte attorno a me. Ancora in pericolo. Forse avrei dovuto stare più attenta, spostarle in un luogo sicuro. Ma ora è troppo tardi.
    "Mantenete la calma e state tutti dietro di noi!" dico ai presenti. "Non sappiamo cosa sono ne di cosa siano capaci."
    Punto la pistola, pronta a fare fuoco. Tutto si ferma... prendo la mira. Devo sparare ma dove?
    Alla testa? Se.. quale?
    Al ventre? Un colpo al ventre non è servito a nulla prima, perché adesso dovrebbe essere diverso? Come può un essere senza testa anche solamente sentire un proiettile in pancia?
    Se non posso ucciderlo però... forse posso metterlo fuori gioco.
    Il ginocchio. Non può camminare senza il ginocchio. Se anche non sentisse dolore, gli sarebbe impossibile muovere la gamba e questo ci darebbe il tempo di salire sull'ascensore.
    Il ginocchio... Sparo.

  7. #157
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Manuel Russell


    Aspetto la risposta di Helena alla mia proposta, ma nel giro di pochi secondi intorno a noi si genera il finimondo.
    La ragazzina che vive con Helena e sua sorella corre verso di noi disperata, «Sono tanti>> comincia a dire, in preda al panico << sono lenti, ma avanzano verso l'ospedale e verso casa nostra, l'household!» la osservo sbigottito, non capisco a cosa si stia riferendo, «Sono zombie!» grida infine, quando ormai l'attenzione di tutti è rivolta a queste sue parole.

    Ok...dove sono le telecamere? Tutto questo è impossibile e non può essere assolutamente reale.

    Le sue parole generano tuttavia un turbinio di discorsi, «la situazione sembra più grave di quanto immaginavo...» esclama qualcuno, mentre altri si scambiano sguardi disperati. Dottori, poliziotti, civili si radunano intorno a noi. Il mio cercapersone intanto mi indica un messaggio della dottoressa Reaver, qualcos'altro di strano immagino... questa giornata sta andando sempre peggio. La situazione è davvero grave, vorrei che fosse solo un brutto incubo dovuto ad un bicchierino di troppo.
    Altri cadaveri, come quello nella stanza 103 che ci indica Samantha, altri esseri fuori dal normale...cosa diavolo sta succedendo?
    «Manuel, se Talbot sa qualcosa di tutto questo allora ha sicuramente tagliato la corda già da un bel pezzo. L'ospedale è diventato troppo silenzioso tutto d'un tratto. Questo significa che sono già tutti contagiati»
    Diavolo, Helena ha ragione. Talbot sapeva qualcosa, ne sono sicuro. Ma dovevo agire prima, ormai è troppo tardi.
    «Theresa ha ragione. Si stanno avvicinando e sono tanti, l'unico modo per andare via da qui è passare sotto terra: i sotterranei» Detto ciò, si avvicina prima ad un'ascensore e poi all'altro, per chiamarli entrambi «E l'unico modo per arrivarci, è con l'ascensore»
    Non mi ispira l'idea di andare nei sotterranei, ne di lasciare l'ospedale così in fretta senza controllare se realmente non ci siano dei "sopravvissuti", ma il silenzio e l'odore di sangue che si percepisce nell'aria fanno intendere che non ci sia più speranza per nessuno.
    Zombie o non zombie, c'è quell'essere dalle sembianze canine ancora in giro, non possiamo più restare in questo posto.

    ...Ding...

    L'ascensore, finalmente.

    Oddio.Non riesco a credere ai miei occhi. Se l'essere di prima era la cosa più strana che avessi visto in vita mia, ora mi sono dovuto ricredere. Dai due ascensori escono infatti dei mostri senza testa e con... quattro gambe. Delle donne, apparentemente, ma con le gambe al posto della testa. Una visione raccapricciante. Chiudo un secondo gli occhi per riaprirli immediatamente, sperando di aver avuto un abbaglio.
    Non sono ubriaco, ma quello che vedo non può essere vero. Sono un uomo di scienza, ma questo non è scientificamente spiegabile.
    «Restate tutti indietro!» esclama il tipo di prima, mentre qualcun altro si fa prendere dal panico, sento infatti urlare «Qualcuno sa dirci cosa c***o sono?!» , vorrei tanto saperlo anche io. Fortunatamente il poliziotto, Isaac, trascina via Helena che si trovava troppo vicina a una di quelle "cose", che avanzano minacciose verso di noi. Dopodichè spara un colpo, sperando di eliminarne uno.
    Seguono altri colpi, anche dall'altro lato della stanza, almeno abbiamo queste armi per difenderci.
    Istintivamente prendo anch'io la pistola, ringraziando il cielo di averla chiesta prima ad Isaac, e , puntando ad un altro mostro faccio fuoco mirando al ventre, unico punto apparentemente vulnerabile. Dopodichè seguo Helena e Theresa verso l'ascensore libero.
    <<Restate dietro, con questa non potranno avvicinarsi...>> dico alle due.

    Dobbiamo assolutamente fuggire da qui.

  8. #158
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Josephine Marshall
    Hospital Brookheaven - piano terra
    gruppo due

    Sono ancora seduta a terra col piede steccato.
    Andrew conferma il mio racconto del cane senza pelle: “Se mi dovranno internare nel reparto psichiatrico almeno avrò compagnia!”.




    Io intanto mi rimetto lo stivale: scalza non andrei da nessuna parte.
    La dottoressa invece di prenderci per pazzi indica una porta e ci chiede: <<State parlando di quel coso lì, vero?>>.





    Dalla mia posizione non vedo nulla, ma temo che ci sia un’altro animale simile a quello incontrato da noi prima.
    Poco dopo si avvicina una ragazzina che blatera qualcosa su un’invasione di zombie che si starebbe avvicinando all’ospedale: “Eccone un’altra pronta per la camicia di forza!”. Comunque, dopo tutte le stranezze viste, penso che ci sia del vero nelle sue parole.





    La dottoressa si allontana qualche istante per tornare più allarmata di prima: <<Manuel, se Talbot sa qualcosa di tutto questo allora ha sicuramente tagliato la corda già da un bel pezzo.L'ospedale è diventato troppo silenzioso tutto d'un tratto. Questo significa che sono già tutti contagiati>>. Non conosco i tizi di cui sta parlando, ma le parole “tutti contagiati” non promettono nulla di buono.
    Poi si rivolge a me: <<Vuoi uscire da qui? Quella è la porta>> “gentile da parte sua indicarmi l’uscita!”.
    Andrew mi guarda sottecchi scuotendo la testa e io gli rimando un sorriso malizioso “è il mio dovere da ladra cercare di sfuggirti!




    Peccato che poi la dottoressa continua: <<Theresa ha ragione. Si stanno avvicinando e sono tanti, l'unico modo per andare via da qui è passare sotto terra: i sotterranei>>.
    Con questa semplice frase la mia via d’uscita, per la prima volta così vicina da darmi l’illusione di libertà, diventa improvvisamente inutile. “Cosa potrei mai fare da sola, zoppicante e circondata da mostri? Meglio fidarmi della tizia e rimanere in gruppo... Anzi, quella porta andrebbe chiusa a doppia mandata!”. Se è vero che una banda di zombie –come li ha definiti la ragazzina- sta entrando qui dentro dovremmo barricare ogni punto di ingresso.
    <<E l'unico modo per arrivarci, è con l'ascensore>> detto ciò prenota entrambi gli ascensori del piano.




    Aiutandomi con le mani cerco di sollevarmi: la caviglia si lamenta per lo sforzo lanciandomi delle fitte.




    Per fortuna riesco ad alzarmi senza troppi problemi, anzi, dopo un rapido test spostando il peso da una gamba all’altra, mi sembra di essere in grado di muovermi abbastanza agilmente.


    Ding.


    Le porte dell’ascensore si aprono liberando due orrende creature senza volto e con due gambe amputate al posto delle braccia. “Ma dove sono finita? In un qualche laboratorio di scienziati pazzi?

    <<Qualcuno sa dirci cosa c***o sono?>> urla qualcuno dall’altro ascensore. “Di bene in meglio… Le signorine non sono sole!
    Isaac afferra la dottoressa per portarla al sicuro dietro di sé: “Questa mania di fare l’eroe a tutti i costi non la capisco… Speriamo almeno che sappia usare la pistola!
    Anche Andrew impugna la sua arma e prende la mira: <<Restate tutti indietro!>> “Parole sagge, genio… Ovvio che resterò indietro!
    Ma non tutti la pensano come me, infatti la donzella appena salvata decide di ributtarsi nella mischia trascinando con se pure la ragazzina. “Ma questa è pazza… vuole suicidarsi? Non ha sentito le parole del poliziotto?
    Io indietreggio di qualche metro e mi guardo intorno in cerca di un posto dove nascondermi.
    Gli spari sono iniziati, speriamo che qualcuno faccia centro.
    Un altro dottore segue le due fanciulle verso l’ascensore impugnando anche lui una pistola.
    Ma perché non pensano a nascondersi e ad aspettare che i poliziotti facciano il loro lavoro uccidendo i “manichini”? Dovrei seguire il loro esempio? O faccio bene a nascondermi? Accidenti, non so che fare…
    Continuo ad indietreggiare verso i banconi della reception: ci sono dei computer.





    Potrei cercare informazioni su questi esseri… magari scoprirei il loro punto debole. Non penso che in rete ci siano molte notizie affidabili su queste creature… come per gli alieni e tutte quelle stronzate dei cerchi nei campi di grano… Però potrei sempre essere fortunata e trovare qualche file del nostro misterioso scienziato pazzo… sempre che esista. Oh! Ma c’è anche un telefono! Potrei chiedere aiuto… Si, ma a chi? Una ricercata che chiama la polizia per combattere gli zombie? Assurdo… Ok, non è il momento di divagare…E poi è una pessima idea, ci metterei troppo tempo senza avere neppure la certezza di trovare qualcosa di utile”.





    Mi volto verso i divanetti, comodi per rifugiarsi dietro di essi. “Uhm… Le macchinette… dovrei prendere qualcosa da mangiare e da bere in vista della gita nelle catacombe! Sempre che quei tizi riescano liberarsi dei manichini putrefatti e che io riesca a salvarmi la vita… Troppi pensieri… Troppe cose da fare tutte insieme… Prendere il cibo, nascondersi o cercare informazioni? Peccato che non ci sia tempo per tutto.


    Indecisa su cosa fare guardo gli altri e vedo che sono già quasi tutti vicini agli ascensori. "Accidenti! Se non voglio rimanere indietro devo lasciar perdere tutto e raggiungere l'ascensore prima che lo usino senza di me!"
    Sto per andare dagli altri quando, voltandomi, noto un libro sul bancone.





    Tutto attorno diventa bianco e nero, solo il libro, una Bibbia, mantiene i suoi colori vivi e lucenti.
    Ci risiamo… Perchè la mia stupida mania colpisce nei momenti più inaspettati e meno opportuni?
    Tutto perde importanza ad eccezione di quell’unico oggetto, spesso inutile, che per qualche inspiegabile ragione diventa un ossessione di cui mi libererò solo possedendolo.


    Continua...

    Ultima modifica di albakiara; 30th November 2013 alle 05:54

  9. #159
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Continuazione...


    FLASHBACK
    20 ANNI PRIMA – ISTITUTO PRIVATO DI BELLAVISTA

    Ricordo che anche da piccola mi capitava di rimanere “attratta” dalle cose dei miei compagni.





    Spesso frugavo nei loro zaini alla ricerca di qualche bottino prezioso, ma immancabilmente venivo scoperta.





    <<Lascia stare il mio zaino… Ladruncola!>>
    <<Ti ho vista mentre prendevi le nostre cose! Ora lo dico alla maestra!>>





    <<E dillo! Sai cosa me ne frega… Sei solo una spiona!>>





    Mi capitava spesso di trovarmi in quella situazione. Odiavo quasi tutti i compagni, snob e viziati… E odiavo quella scuola. Io volevo solo stare con mio padre, in ufficio, in viaggio per lavoro o ovunque lui sparisse per tutti quei mesi.





    <<Che sta succedendo qui?>>
    <<Jo ha rubato la mia biro!>>
    <<È vero! L’ho vista io!>>
    <<Jo… Ancora! Lo sai che non si deve prendere le cose degli altri senza chiedere il permesso… Ora dobbiamo chiamare tuo padre… La preside deve parlargli di questo tuo atteggiamento… Sta succedendo troppo spesso ultimamente!>>





    E così, per l’ennesima volta, restavo seduta in attesa di mio padre. Forse era proprio quello che volevo.





    <<Benvenuto signor Marshall… La preside la sta aspettando in ufficio!>>
    <<Papà!>> Gli corsi incontro e lo abbracciai.
    <<Cosa hai combinato questa volta?>>





    La preside ci chiamò in ufficio per la sua solita ramanzina.
    Secondo gli “esperti” rubavo le cose solo per attirare l’attenzione di mio padre: quello era diventato il mio modo per farlo tornare a casa prima quando spariva per i suoi viaggi di lavoro.


    BROOKHEAVEN HOSPITAL


    Questa mia mania sarà solo desiderio di affetto mancato? Un modo infantile per richiamare l’attenzione di chi amo? Se fosse solo per quello ora dovrei essere guarita… Mio padre e Jason non ci sono più… Non ho più nessuno da chiamare in mio soccorso… Basta! Al diavolo questa psicologia spicciola da quattro soldi: io rubo perché è l’unica cosa che so fare e che mi piace!


    Allungo la mano, formicolante per l’eccitazione, con l’intenzione di rubare il libro. Pronta poi per correre verso l'ascensore cercando di evitare le creaturine.
    Ultima modifica di albakiara; 13th December 2013 alle 17:41

  10. #160
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Darcy Samantha Reaver
    Hospital Brookheaven – Gruppo 1 – Piano Terra

    "Le copro le spalle"
    Per fortuna Weasley (Olivia Walsh) – mi toccherà chiamarla così fino a quando non saprò il suo nome – decide di darmi assistenza.

    "Adesso che gli altri non possono sentirci... Mi dica... cosa sta succedendo? Non posso proteggere queste persone se non so cosa aspettarmi! E non mi rifili la favoletta del paziente con la rabbia per favore... Nessuno può sopravvivere a un proiettile in pieno petto come ha fatto quella cosa. Ce ne sono altri affetti dalla stessa malattia?"
    La guardo di sfuggita, umettandomi appena le labbra, prima di concentrarmi nuovamente sulla signora Atwood, spostando appena le dita, nella ricerca del battito.
    Vorrei davvero poter dare delle spiegazioni, ma non ne ho.
    E questo mi fa ancor di più rabbia, ma allo stesso tempo paura.
    Apro la bocca per tirare fuori le solite scuse del tipo “Mi dispiace, ma solo lo staff medico deciderà quando divulgare queste informazioni.” Il quale sarebbe un modo carino per dire: “Stiamo brancolando nel buio e a questo punto potremmo morire tutti nel giro di qualche giorno od ora che sia, indi per cui... Buona giornata”
    Che nella stanza entra Helena ed io mi sento sollevata: è riuscita a leggere il mio messaggio.

    «Helena...»
    «Samantha, allontanati. Non c'è più niente da fare per lei»

    Neanche il tempo di poterle spiegare cos’è successo che ha già preso in mano le redini della situazione.
    Ha ragione: per quanto io abbia cercato non ho sentito assolutamente nessun battito.
    Sto per allontanarmi dal corpo della signora, quando poso nuovamente lo sguardo sul morso e noto un particolare che prima mi era sfuggito, il quale mi fa sgranare gli occhi.
    Delle vene violacee.
    Delle strane vene violacee.
    Deglutisco, ricordandomi il video che Helena ci aveva fatto vedere durante la riunione: che si stia verificando la stessa cosa alla signora?
    “Ma la signora Atwood è morta... a meno che...”
    Ed ecco che elaboro una possibile ipotesi, che vorrei poter condividere con la mia collega, ma questa si sta muovendo velocemente.

    «Dobbiamo muoverci»
    Dice, dopo aver chiuso le finestre ed io aggrotto le sopracciglia: perché l’ha fatto?
    Ed in che senso dobbiamo muoverci?
    Helena... cosa sai che non hai voluto rivelarci?”
    Mi viene istintivo pensare così da come si sta comportando, ma non dovrei dubitare di lei... oppure sì?
    Ho troppe poche informazioni tra le mani, troppe lacune per poter dare un giudizio affrettato della situazione.
    Al momento sono solo convinta che ci sia lo zampino di qualcuno.

    Nel frattempo Helena e testa calda (Byron Biscardi) sono già usciti dalla stanza.
    Noto Weasley osservare attentamente fuori dalla finestra per poi indietreggiare sconvolta.
    Ed un brivido di paura mi scende lungo la schiena.
    Deglutisco osservandomi le mani e noto che queste tremano: che sia per paura o per la mia particolarità al momento non lo so.
    E mentre mi osservo le mie dita guantate decido di muovermi con cautela: pulisco la mano, quella che ho utilizzato per esaminare la signora, contro le lenzuola del letto, per poi togliermi il guanto, utilizzando l’altra mano ed infine tolgo anche quest’ultimo, abbandonandolo a terra con l’altro.
    Meglio essere prudenti piuttosto che contagiare me stessa e/o le persone che mi stanno attorno.
    Raccolgo il mio kit da terra e mi dirigo verso la porta, notando Weasley ferma ad aspettarmi.
    Non appena varco l’uscio questa chiude la porta ed io approvo il suo gesto: perché se la mia ipotesi è corretta la signora potrebbe venirci a fare “ciao, grazie per non avermi salvato: ora è il mio turno di non salvare voi!”

    “Anche se non so quanto possa funzionare una porta semplicemente chiusa...”
    Mi mordicchio il labbro, guardandomi attorno alla ricerca di qualcosa che possa bloccare la porta, non noto nulla se non una pianta in un vaso, ma quella che potrebbe fare?
    “Magari se la mettessi davanti alla porta potrebbe essere un ostacolo utile...”
    Decido che tentar non nuoce e quindi sposto il vaso davanti alla porta, stendendolo a terra, in modo che copra anche con le foglie l’intero uscio della porta, fatto ciò mi dirigo verso il gruppo arrivando giusto in tempo per vedere le porte dell’ascensore aprirsi e...

    “Per caso siamo finiti in uno stramaledettissimo Survival Horror e nessuno me l’ha detto?!”

    No, perché davvero... com’è possibile che esistano tali creature a questo mondo?
    Mi sento mancare il respiro: tutte le logiche, le regole, i miei studi... tutto sembra annullarsi di fronte a queste anomalie.

    “Qualcuno sa dirci cosa c***o sono?!"
    Urla Testa Calda e non posso che accordare con lui: vorrei davvero sapere cosa sta succedendo ed avere tra le mani colui/coloro che hanno provocato ciò.
    E per farlo vorrei fare anche due chiacchiere con Helena, non appena anche questo “nuovo livello sarà completato”.
    "Mantenete la calma e state tutti dietro di noi! Non sappiamo cosa sono ne di cosa siano capaci.”
    Osservo i due poliziotti pronti a sparare e il mio sguardo si posa sulle persone che ho di fronte: Yuriko – grazie al cielo sta bene -, Mila, Greta Coli ed una rossa (Hope Stardream).

    «Yuriko, Mila, Greta e tu Rossa! Venite qua!»
    Sono le prime parole che mi escono dalle labbra e per quanto possano essere stupide, ripetitive o che altro sono le uniche cose che mi sono venute da dire.
    Magari sono servite o meno a risvegliarle da un possibile stato di sconvolgimento.

    Sento partire degli spari.
    Ma potrebbero funzionare o meno e quindi continuo a lavorare su come riuscire ad “abbattere” o, almeno, a distrarre quei mostri, se i proiettili non gli facessero neanche il solletico, in modo da permettere a noi di scappare attraverso gli ascensori.
    Osservo nuovamente il luogo a me circostante, notando con orrore che anche l'altro gruppetto con a capo Helena è nella nostra stessa situazione, quando mi accorgo di una sedia a rotelle vicino alla stanza 102: potremmo spingerla per fare un bello strike con quei mostri.
    Non appena vedrò come sono andate le azioni dei due cavalieri senza macchia e al sicuro le mie pazienti e le altre due donne, provvederò a correre a prendere questa nuova “arma”.
    Magari con l’aiuto di un'altra donzella o di un poliziotto, così da rendere il colpo più efficace, visto che non so se potrei farcela da sola.
    Ma chissà... potrei vincere il titolo di “miglior lanciatrice di sedie”.



    * Per l'azione con il vaso ho chiesto il permesso alla master;



    "Ricordo ancora le nostre mani unite nel calar della notte"


 

 
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