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Risultati da 231 a 240 di 307
  1. #231
    sim dio L'avatar di KiraSim
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Greta Coli
    [Gruppo 1|Piano -1]


    Premo il tasto di accensione dell'apparecchio alla mia sinistra e sul monitor compare la stessa scena
    che ho visto attraverso gli oculari del microscopio, l'unica differenza è che l'ingrandimento è maggiore.
    Non mi sono immaginata tutto... i globuli rossi vengono davvero fagocitati dall'agente patogeno che poi ne prende il controllo!
    Mai visto un virus tanto aggressivo.

    Non c'è da stupirsi se il soggetto da cui ho prelevato il campione di sangue, fosse più mostro che uomo...
    anche se - a ragion di logica - un'infezione del genere avrebbe dovuto "ucciderlo-ucciderlo", non trasformarlo!



    Se non altro, da questa analisi, posso dedurre due cose.

    Primo: non bisogna entrare a contatto diretto col sangue infetto.

    Secondo: con ogni probabilità, non è possibile curare chi è già malato...
    o almeno, non chi si trova nella condizione di non-morto.



    Certo, finché l'infezione è localizzata il discorso è diverso (momento del contagio).
    In quel caso una possibilità di combattere la malattia potrebbe esserci... ma il virus è talmente veloce
    ad attaccare le cellule del sangue - e di conseguenza a diffondersi in tutto il corpo - che si tratterebbe comunque
    di un tempo limitatissimo, oltre il quale i danni ai tessuti sono irreparabili. L'unica soluzione che mi viene in mente è...

    Hope: Credo che sia arrivato il momento di chiarire i nostri dubbi.



    Faccio un lieve sussulto.
    Mi ero scordata di essere in una stanza insieme ad altre persone.

    Hope: Non so se stiamo sognando o se siamo nella realtà,
    ma se vogliamo uscire sani e salvi ci conviene essere sinceri gli uni con gli altri.




    Alzo gli occhi verso la rossa curiosa. Non ci credo! Sta pronuciando proprio lei questo discorso?
    Lei... che con tutte le stanze d'ospedale in cui poteva andare a trafficare, ha cercato di entrare giusto nella 102.
    Coincidenza? No. Non credo. Era chiaro che stesse cercando qualcosa.
    La sua giustificazione è stata: ...un momento, non c'è stata alcuna giustificazione!

    Questa donna non si sa chi sia, ne che cosa stesse cercando in un reparto sorvegliato.
    L'ho vista importunare la ragazzina aggredita al parco (Theresa) ed estrarre una macchina fotografica in una situazione tutt'altro che tranquilla!
    Chiede sincerità, ma non ne fornisce altrettanta agli altri.

    Mi sfilo con attenzione i guanti e incrocio le braccia.
    Avrebbe quanto meno potuto presentarsi...



    Hope: Vedete questo display che ho casualmente trovato. Ecco cosa recita:
    "L’uomo che l’ha creato, non lo vuole. L’uomo che l’ha comprato, non lo usa. L’uomo che l’ha usato, non se ne rende conto.”


    Un indovinello? Ma certo!
    E' frequente trovare nei laboratori dei rilevatori che forniscono accesso ad aree protette.
    In genere è necessario usare un badge o digitare un codice...
    ma anche una password in risposta a un enigma, è un buon modo per limitare il passaggio.



    Hope: A mio avviso la soluzione è Bara.
    Cosa faccio, la digito o potrebbe essere pericoloso in caso di risposta errata?

    Pericoloso? Spero che nel peggiore dei casi dopo tre errori il rilevatore si blocchi e basta...
    non ci tengo a essere vittima di strani scherzi!

    Yuriko: La definizione è al maschile, magari la parola giusta è "feretro"…
    Potrebbe avere un senso?



    Sì, potrebbe.

    Greta: Sono d'accordo con Yuriko, "feretro" è una risposta più idonea alla domanda.

    Yuriko dev'essere una ragazza molto intelligente.
    Mi volto verso di lei per rivolgerle un sorriso.




  2. #232
    sim dio L'avatar di KiraSim
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven




    Yuriko: A proposito di sincerità…
    In queste carte si parla del paziente della 205 che pare essere impazzito a seguito di sessioni di elettroshock.
    Se qualcuno sa qualcosa forse è giunto il momento di parlare.




    ELETTROCHECOSA?!? Guardo Samantha.
    Eppure lei... non sembra saperne niente. E' sconvolta quanto me.

    Olivia: Ormai è chiaro che in quest'ospedale si conducevano esperimenti su cavie umane!
    Questa cosa... Credo di poter dire con certezza che sia stata creata da due esseri umani.
    Come può un uomo anche solo pensare di compiere un atto del genere?



    Infatti. Non è normale. Solo un pazzo potrebbe fare esperimenti del genere!
    Giocare con la vita delle persone, e divertirsi a creare mostri e armi virali letali... ma non del tutto.
    Ecco c'è questa strana caratteristica. Si sfiora la morte, anzi la si supera, ma non si muore completamente.
    E qui mi torna in mente l'idea che ho avuto prima al piano di sopra, il desiderio di alcuni di voler restare aggrappati alla vita per sempre.
    E' una spiegazione logica la ricerca di un "elisir di lunga vita"? No, non lo è.
    Ma con quello che sto vedendo, tanto vale pensare a ogni sorta di diavoleria!
    Qualcosa potrebbe essere andato storto, oppure potrebbe essere stato voluto.
    Magari questi esperimenti erano a scopo militare... si parla spesso di armi biologiche...

    Mi blocco e abbasso lo sguardo.



    E' come se avvertissi le grate "vibrare"...
    la stessa sensazione che credevo di aver - o meglio, che ho - percepito mentre la rossa curiosa e Olivia le stavano attravers-OH NO!

    Alzo gli occhi di scatto verso Olivia e la vedo camminare sulle grate. Sembra muoversi cautamente.
    Grazie al cielo dev'essersi accorta che qualcosa non va!
    Poi la osserva trascinare Byron lontano dal pericolo e... trattengo il respiro. Sento come una morsa nella bocca dello stomaco...



    Samantha: Prima di tutto... stola ed uno... nel carrello... preferirei tenere la... stola,
    ma... Yuriko sulla risposta... vorrei consigliare di... grate... invitanti... lungo il passaggio... piano di... tutti interi.
    Sempre se... da proporre.


    ...

    Samantha: Cos’hai scoperto?



    Alzo le spalle e respiro istintivamente più aria di quella di cui avrei avuto bisogno.
    Quando mi ha raggiunto Samantha? Mi ha spaventata!
    Devo essermi incantata... incantata? Io? Senza pensare?
    Non credevo di esserne capace...

    Samantha: Greta, tu hai mai visto nulla di simile?

    Greta: No. - mi riprendo - E temo che una cosa del genere non possa essere curata.
    Se le cellule del sangue vengono attaccate in questo modo, non è da escludere che anche gli altri tessuti subiscano lo stesso trattamento.
    - immagino conosca meglio di me le conseguenze, quindi taglio corto -
    L'unica cosa che si potrebbe fare per sconfiggere il virus, è preservare la gente sana dall'infezione sviluppando un vaccino...
    altre idee efficaci che richiedono meno tempo, non mi vengono in mente.




    Sospiro.

    Greta: Se non... isolare l'intera area mettendola in quarantena.
    Ma per farlo, dobbiamo uscire in fretta da qui e dare l'allarme.

    Mi accorgo delle carte che tiene in mano e gli do una sbirciata...
    piuttosto che lettere, sembrano una raccolta di note.



    Greta: Per caso ti ricordi di che disturbo soffriva il paziente della 205? Dubito che tu centri qualcosa in questa storia...
    - meglio chiarirsi fin da subito, o faremo ben poca strada -
    ma mi piacerebbe capire che cosa possa aver spinto dei... non-medici ad applicare certe "terapie" su di lui.
    Anche sapere chi l'aveva in cura, non sarebbe male...


    Intanto indirizzo il mio sguardo lontano, in direzione di Byron... e Olivia.




    [Immagini: 15]
    *Ehm, spero vada tutto bene °-° ...ah! Greta non si è incantata... e a lei che piace crederlo! xDD*

    Ultima modifica di KiraSim; 7th February 2014 alle 19:50

    ~ Mi dispiace, Diane. Non posso mantenere la mia promessa.
    Devi dimenticarti di me. Ma io non mi dimenticherò mai di te.

  3. #233
    sim onniscente L'avatar di Vicky<3
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Byron Biscardi
    Hospital Brookheaven - Piano -1


    Mi avvicino alla cassettiera dagli scomparti blu: non c'è nulla, se non polvere e fazzoletti.
    Speravo di riuscire a trovare qualcosa di significante, ma non mi scoraggio e mi dirigo verso gli armadi. Davanti ci sono quelle grate che tutti cercano di evitare... reggeranno il mio peso? Incrocio le dita.

    ... Sì, sembra che mi reggano. Apro molto velocemente le ante di un armadietto, facendo ben attenzione non toccare ciò che trovo all'interno: due camici sporchi di una sostanza rosso scuro, presumibilmente sangue secco, e alcuni fogli di appunti, quasi del tutto illeggibili.
    Riesco solo a scorgere qualche frammento di frase, come...

    "Nota di un paziente: ... Non so in cosa ci trasformano... Non tutti riescono a sopravvivere alle inizioni che ci fanno... Ho visto uno di quei demoni che hanno creato. Mannequin, così li chiamano..."
    Non riesco a capire il resto, ma già questo mi fa rabbrividire... Quei mostri si chiamano Mannequin? E c'è stato davvero qualche pazzo che li ha volontariamente creati? Ma chi? E soprattutto... perchè?!
    Troppe sono le domande che mi affollano la mente, ma prima di tutto decido di allontanarmi dalla grata sulla quale mi trovo.
    Mentre mi guardo intorno alla ricerca di risposte, noto la dottoressa Reaver e Greta intente ad analizzare qualcosa con il microscopio. Sembrano entrambe visibilmente preoccupate, soprattutto la mia amica.
    Yuriko
    , nel frattempo, porge delle lettere alla dottoressa... Forse dentro ci sono appunti simili a quelli che ho trovato io.
    L'altra tipa, quella con la capigliatura stramba, prende la parola: - Credo che sia arrivato il momento di chiarire i nostri dubbi. Non so se stiamo sognando o se siamo nella realtà, ma se vogliamo uscire sani e salvi ci conviene essere sinceri gli uni con gli altri -
    Non potrei essere più d'accordo.
    La donna ci indica quindi un display, proprio di fianco a lei, e ci informa dell'indovinello scritto su di esso.

    "L’uomo che l’ha creato, non lo vuole. L’uomo che l’ha comprato, non lo usa. L’uomo che l’ha usato, non se ne rende conto."
    Mannaggia, non mi sono mai piaciuti gli indovinelli... Risolvere i casi, quello sì che è emozionante, non è come scervellarsi per ore alla ricerca della risposta di una sciocca domandina.
    Fortunatamente, sono circondato da donne molto intelligenti.
    - A mio avviso la soluzione è bara. Cosa faccio, la digito o potrebbe essere pericoloso in caso di risposta errata? - conclude la tipa.
    Sì, sembra decisamente la risposta più ovvia.
    - La definizione è al maschile, magari la parola giusta è feretro… Potrebbe avere un senso? - azzarda Yuriko.
    Ecco, perfetto, ora mi hanno confuso.
    Le altre due dottoresse sembrano essere d'accordo con l'ultima opzione, e penso che anch'io mi adeguerò. Non sono un uomo di scienza, lascio a loro la considerazione di tutte le ipotesi.
    - Per quanto mi riguarda - dico quindi - digitate pure feretro... Avrei solo una cosuccia da aggiungere: nel momento in cui sarà data la risposta, se fossi in voi, mi allontanerei il più possibile sia da quel display che dalle grate. Non si sa mai, magari c'è un qualche meccanismo segreto che scatta all'inserimento della risposta -

    - A proposito di sincerità… In queste carte si parla del paziente della 205 che pare essere impazzito a seguito di sessioni di elettroshock. Se qualcuno sa qualcosa forse è giunto il momento di parlare -
    dice Yuriko, tutto d'un fiato. La vedo poi avvicinarsi di soppiatto alla doc e scambiarci qualche parola, sottovoce.
    - Se la mettiamo così
    - inizio a parlare - anche io ho trovato dei fogli, in quegli armadietti là in fondo. Parlavano di iniezioni, trasformazioni, esperimenti... Non ho capito molto, erano quasi del tutto illeggibili -
    - Questa cosa - dice Olivia, che ha appena terminato analizzare i resti del Mannequin - Credo di poter dire con certezza che sia stata creata da due esseri umani -
    "Molto probabile"
    penso "In effetti la cosa coinciderebbe con ciò che ho letto in quei foglietti... D'altronde quei mostri sono stati "creati", magari proprio unendo dei cadaveri!"
    Dopo tutte quelle confessioni, si respira un'aria di lieve panico.
    Anche Samantha sembra avere qualcosa da aggiungere: - Prima di tutto vorrei avvisare che ho trovato una pistola ed uno spray medico, nella mia ricerca nel carrello qui vicino a me - molto bene, un'altra mano armata fa sempre comodo - Vorrei consigliare di stare il meno possibile sulle grate, le quali non mi paiono molto invitanti, e cercare di camminare lungo il passaggio in mezzo ad esse -
    Giusta osservazione. Mi tiro subito in disparte, lontano dalle inferriate.
    - Per il resto direi di attenerci al piano di: "raggruppiamoci, discutiamo e usciamo da qui tutti interi". Sempre se non avete idee migliori da proporre -
    Sembra che almeno una di noi abbia le idee chiare.
    Dopo aver detto questo, scambia due parole con Greta. Non credo che sia realmente sicura e tranquilla, forse desidera solo mostrarsi tale per non far preoccupare gli altri.
    D'altronde, se anche i medici escono di senno, che fine facciamo?

    La mia collega mi si avvicina: - B ascolta... -
    Oh no, quando inizia così un discorso so già che mi devo preoccupare.
    - Prima... quando tutti avete abbandonato la stanza dopo aver abbattuto il morto vivente ho... -
    - Hai cosa? Cosa? - la mia voce trema.
    - C'è un orda di quei mostri fuori. Li ho visti chiaramente dalla finestra -
    No. Non può essere.
    Ce ne sono altri? ODDIO, NO! Non riusciremo mai ad affrontarli tutti... Ma come è possibile? Da dove vengono?
    La Walsh continua a parlare, ma io sono ormai smarrito nei miei pensieri... Forse stiamo addirittura andando incontro a quegli zombie! E se tornassimo al piano terra? No, no, potrebbero essercene altri.
    L'unica possibilità che abbiamo è quella di digitare la risposta corretta e sperare che si apra una qualche porta segreta.
    Tento di concentrarmi sulle parole della mia interlocutrice.
    - Come facciamo a sapere chi è complice e chi no? - chiede - Non abbiamo abbastanza armi per abbatterli tutti ne tiratori addestrati. A proposito... quanto conosci questa Greta? Sei sicuro di poterle affidare un'arma? -
    Ma cosa crede, che Greta sia una complice di qualche scienziato pazzo?! Ma dai, è ridicolo! Io la conosco, la conosco da tutta una vita, so che non farebbe mai nulla del genere...
    O forse...
    No. Lei non mi ha mai mentito.
    Mai. Mi avrebbe detto una cosa del genere, ne sono certo. Non devo dubitare di lei nemmeno per un istante, non se lo merita!
    Eppure qualcuno deve pur sapere qualcosa... Ma lei no. Assolutamente no, lei è totalmente innocente, potrei giurarlo.
    - Olivia - respiro a fondo - Conosco Greta da tutta la vita. Sono cresciuto con lei, è la migliore amica che io abbia mai avuto, e so che lei non c'entra nulla in tutto questo. Non è il tipo di persona che farebbe esperimenti come questi, proprio no. Lei è buona, tanto buona, pensa sempre agli altri e poi a se stessa, non potrebbe mai compiere atrocità del genere -
    Cerco lo sguardo della ragazza in questione, ma vedo solo due bellissimi occhi verdi persi nel vuoto. Che starà dicendo alla sua collaboratrice?
    - Non tradirebbe mai la fiducia altrui, per questo penso sia la persona più adatta a cui dare la pistola. Inolte è intuitiva, in gamba... - sto divagando - Insomma, ecco... Diciamo che secondo me devi darla a lei -
    Fantastico, uno dei miei discorsi più profondi degli ultimi dieci anni che si conclude con qualche parola farfugliata alla meno peggio.
    Vorrei avere un po' di carisma in più, ma sono bravo solo a menare le mani.
    - Ehi, tranquilla , collega - le dico, posandole una mano sulla spalla - Andrà tutto bene -
    "O almeno lo spero" dico tra me e me.
    Per il momento, mi limiterò ad aspettare e vedere se la parola feretro è la risposta corretta. Rimanendo ben lontano dalle grate pericolanti.
    Ultima modifica di Vicky<3; 9th February 2014 alle 17:05 Motivo: Aggiunti i colori!


    "No matter what anybody tells you, words and ideas can change the world."

  4. #234
    L'avatar di Daniela Alberghini
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Mila Kirenko salta il turno. In attesa della nuova situazione.

  5. #235
    L'avatar di Daniela Alberghini
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Helena Bertinelli
    Sotterranei -2




    «Signor Kincaid, mi raccomando. Questa ferita non è da sottovalutare»
    Possibile che non ci siano pazienti "normali"? O sono ipocondriaci o non gliene importa niente di riguardarsi.

    [

    Chi si crede di essere, l'uomo d'acciaio? D'un tratto mi squilla il cercapersone.
    «Ho un'emergenza in sala operatoria» Annuncio all'infermiera di turno che è nella stanza con noi.
    «Posso andare a vedere come sta il mio collega?» Il ragazzo petulante non ha capito che non può fare il tour dell'ospedale.
    «No» Rispondo secca ed esco dalla stanza.
    Per un attimo mi sembra di specchiarmi. Ma no, è mia sorella.



    «Andiamo a pranzo?» Mi chiede, tutta allegra. «No, ho un'emergenza!» Rispondo di corsa. «E dai... Tanto muore lo stesso!» Grazie, la sua fiducia in me mi commuove.
    Non ho il tempo di risponderle o anche di ridere alla sua battuta e mi dirigo in sala operatoria.
    Subito l'infermiera mi illustra la situazione.
    «Dottoressa Bertinelli! Il paziente si chiama Isaac Norwood, è un poliziotto. L'occhio sinistro è compromesso, rischia di perdere la vista. Pare che abbia avuto uno scontro con uno dei pazienti dell'ospedale psichiatrico, l'Alchemilla Hospital. È arrivato insieme a quel Kincaid»
    Mi riempie di informazioni, ma ho tutto chiaro.
    «Non perderà la vista» Rispondo convinta.




    «Ok Bellezza, non prendermi per pazzo... Ma direi di armarci di guanti»

    Torno alla realtà e osservo Isaac mettersi i guanti. Ha ragione.
    Spinge via il cadavere di Renfield. Penso che lascerò fare il lavoro sporco a lui stavolta.
    Comincia a tastare i mattoni finché uno non si sposta.
    «Ci siamo!» Un'altra porta alle nostre spalle si apre.
    Finalmente vedo Theresa.
    Manuel si avvicina a una scia di sangue che non promette niente di buono. Ma... chi c'è laggiù?




    Gruppo Due e Tre riuniti!
    In attesa della situazione!
    Ultima modifica di Eclisse84; 9th April 2014 alle 17:29

  6. #236
    L'avatar di Daniela Alberghini
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Sesta Parte



    Sotterranei -1


    Yuriko. Grazie all'aiuto della rossa, capisci quale potrebbe essere la risposta.
    Sembra che tu abbia convinto tutti. La risposta potrebbe essere 'Feretro'. C'è solo un modo per scoprire se però è quella giusta.
    Olivia. Ti avvicini al tuo collega che porti lontano dalle grate. Ti da le risposte che cercavi. Ti parla di Greta come la sua "migliore amica" ma tu vedi altro. Qualcosa che va oltre l'amicizia.
    Ti suggerisce ancora una volta di dare a lei l'arma. Quindi?
    Byron. La tua premurosa collega ti porta lontano dalle grate, ma tu già ti stavi allontanando da quel "probabile pericolo". Descrivi Greta come un'amica, ma è veramente solo questo per te?
    Samantha. Chiarisci la tua posizione, aggiungendo che vuoi tenerti l'arma che hai appena trovato. Prendi la busta di cui ha già letto il contenuto Yuriko.
    Con molta attenzione, ti avvicini alla ricercatrice. Anche tu, come lei, vedi una cellula virus, che prende il controllo delle altre.
    Non puoi capire altro da solamente un po' di sangue. Ti servirebbe un intero cadavere di queste creature. Possibilmente cadavere sul serio... Greta ti parla di un vaccino. Sarà mai possibile?
    Quando apri la busta che hai tra le mani, leggi di un paziente della stanza 205. In effetti, in tutto l'ospedale, tu sai dell'esistenza di sole 200 stanze per i pazienti ricoverati.
    È come se qui sotto ci fosse un altro ospedale "nascosto" e accessibile a pochi.
    Leggi poi della procedura dell'elettroshock. A quanta gente hanno bruciato il cervello?
    Il nome del dottore è illeggibile, ma tu riconosci la grafia. È del Dott. Silvio Renfield. Dove sarà ora? Eppure ricordi che c'era alla riunione di oggi, indetta dalla Bertinelli.
    Greta. Tiri un sospiro di sollievo nel vedere Byron camminare su un pavimento sicuro.
    Ti consulti con la dottoressa Reaver. Riesci a sbirciare tra i fogli che tiene in mano. La parola "elettroshock" ti salta all'occhio.
    Mila. Osservi la scena.


    Tutti voi sentite uno scricchiolio...


    Hope. Esponi a tutti l'indovinello a voce alta. Parecchio alta. Forse un po' troppo alta? Stai tranquilla che ti hanno sentito tutti. Ma proprio tutti.
    E questo, invece? Che cos'era? Hai sentito quello scricchiolio? Proviene da sotto i tuoi piedi. Forse restare su quelle grate traballanti non è stata esattamente la tua idea migliore.
    Questione di pochi attimi. Senti il sostegno arrugginito sotto i piedi sganciarsi e ti ritrovi per un millesimo di secondo con la sensazione di fluttuare nel vuoto. I tuoi riflessi non sono dei migliori, ma l'adrenalina ti rende pronta.
    Ti scansi dalla grata di scatto, lanciandoti su quella di fianco. Tiri un sospiro di sollievo.
    Te la sei vista proprio brutta, una caduta da quell'altezza ti avrebbe potuto uccidere. Poi, cosa c'è sotto? Quanti metri saranno in realtà? Per quel che ne sai è solo un buco nero...






    Ti senti afferrare la caviglia. E' qualcosa di viscido e umidiccio: una sensazione orribile. Ed è un battito di ciglia. Svanisci nell'oscurità, risucchiata da chissà quale creatura. (Hope = MORTE)


    E ora? Quale strano mostro ha trascinato giù la ragazza?
    Non avete fatto abbastanza in fretta. E la parola deve ancora essere inserita sul quel dispositivo. Chi si fa avanti?
    Una persona con un corpicino esile, sarebbe l'ideale...


    Quasi quasi, ora, il senso di quelle greate comincia ad apparirvi chiaro...
    Non fate in tempo a reagire a ciò che avete appena visto, che da quel pavimento malridotto comincia ad uscire del fumo. È gas narcotizzante.


    Cominciate a tossire, ma non potete scappare da nessuna parte. Vi addormentate.


    28 Maggio 2014
    Ore: 7.00



    Quando vi risvegliate non sapete quanto tempo sia passato...
    E adesso?


    Sotterranei -2


    Josephine. Suggerisci ad Andrew di risparmiare le forze e le maniere forti per un altro momento.
    Hai trovato il proprietario della Bibbia. Philip Swift.
    Come è finito qui? E come mai la sua Bibbia non è con lui? Forse potrà darti qualche risposta.
    Andrew. È proprio vero che le donne ne sanno una più del diavolo. La tua detenuta preferita tira fuori la chiave della porta che eri intenzionato a sfondare, togliendoti, molto probabilmente, parecchi punti di costituzione... LOL
    E sarebbe stato un bel guaio...
    Sperate comunque che ci sia una persona normale in quella stanza.
    Manuel. Dopo aver trovato informazioni utili, ti avvicini anche tu alla porta di legno, da dove proviene il suono di quella preghiera, recitata a cantilena.
    Rassicuri la persona che si trova all'interno e poi ti dirigi verso il corridoio centrale per recuperare l'arma che Andrew ha allontanato dal cadavere in poltrona.
    Uno stridio di mattoni attira la vostra attenzione. Isaac e Helena sono tornati tra voi.



    Mentre Jo sta per inserire la chiave nella serratura vedete, tutti, qualcuno avvicinarsi. Viene dal corridoio centrale... Chi è?
    Vi lancia contro qualcosa che fa fumo... È gas narcotizzante.
    Vi addormentate tutti...


    28 Maggio 2014
    Ore 7:00



    Vi risvegliate e non sapete quanto tempo è passato.
    La prima che si fa sentire è Theresa: «Ha rapito Helena!»
    Vi guardate intorno. La dottoressa non c'è più.


    Jo. Poco prima di svenire sei riuscita ad aprire quella porta che infatti ora è socchiusa.
    Stai per rialzarti e, sbirciando, riesci a vedere qualcosa all'interno della stanza, anzi, qualcuno...
    È legato ad una sedia.




    Turnazione stabilita

    Gruppo Uno
    Sotterranei -1
    Gruppo Due
    Sotterranei -2
    Greta Coli Josephine Marshall
    Byron Biscardi Manuel Russel
    Olivia Walsh Andrew Davis
    Samantha Reaver Isaac Norwood
    Yuriko Kiyomizu Theresa Kincaid
    Mila Kirenko Liam Harrington

    Punti, qui!
    Aggiornate l'inventario!
    Scenario Gruppo 2 aggiornato con la "stanza di Philip", al primo post!


    Ultima modifica di Eclisse84; 9th April 2014 alle 17:44

  7. #237
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Josephine Marshall
    Sotterranei -2
    Gruppo 2



    Avvicino la chiave alla toppa, ma uno stridio di mattoni alle mie spalle mi fa voltare di scatto.



    Fortunatamente sono Isaac ed Helena che ci hanno raggiunti aprendosi in varco nella parete.



    Non faccio in tempo a concentrarmi sulla porta che vedo un signore in fondo al corridoio avvicinarsi a noi.



    E ora chi sarà? Mi sembra di vedere un tesserino puntato sul petto… Sarà un medico? Manuel potrebbe conoscerlo… E se invece fosse lo scienziato pazzo responsabile di queste creature? No, no, no… - stringo la chiave in pugno - Devo pensare alla porta…



    La chiave entra perfettamente nella serratura. “Perfetto!

    Un giro. Due giri.

    Una nebbia mi avvolge. Gas.



    Bianco. Tutto bianco. E poi nero.

    Freddo. Dolore alle ossa.



    Muovo le dita e un formicolio bruciante assale il mio corpo. “Sono ancora viva?

    Apro gli occhi lentamente e ringrazio di essere in un ambiente poco illuminato. “Dove sono?

    Mi metto seduta e i muscoli si lamentano per il mio brusco movimento. “Quanto tempo ho dormito?"

    Mi guardo intorno e riconosco di essere ancora nello scantinato dell’ospedale assieme agli altri.



    <<Ha rapito Helena!>> “Chi? Cosa?

    Guardo meglio e noto che la ragazzina ha ragione: Helena non è qui con noi.

    <<Perché proprio lei? Sapeva qualcosa su questi esperimenti? Voi invece? State tutti bene?>> chiedo con voce bassa agli altri.

    Mentre cerco di rialzarmi, col braccio, urto la porta che si apre di qualche centimetro. “L'avrò aperta prima di svenire?

    Dalla fessura vedo un uomo seduto su una sedia. È legato.



    <<Pssst! Philip? –bisbiglio – Sei solo? O c’è qualcun altro con te?>>

    <<Si, sono solo…>> “Bene! Posso entrare… Tanto è legato e non potrà farmi nulla!

    Apro con cautela la porta: l’ambiente è piccolo e spoglio, c'è solo una croce, ma le lamiere di metallo lo rendono soffocante.

    Nell’angolo in fondo alla stanza c’è il missionario accasciato sulla sedia.



    A terra c’è una giacca nera col collettino bianco da prete. “Quindi è veramente un missionario, non mi ha mentito!



    Mi avvicino e lui, accortosi della mia presenza, distoglie lo sguardo dal pavimento: i suoi occhi si illuminano come se avesse avuto una apparizione celestiale.



    Deve aver subito parecchie torture perchè sul viso ci sono sangue ed ematomi evidenti.

    <<Tranquillo, non ti farò del male! – cerco di rassicurarlo – Ora ti libero, ma prima vorrei sapere delle cose… - Per la mente mi passano talmente tante domande, sulla Bibbia, su di lui, sugli esperimenti, che non so da dove iniziare - Hai visto chi ha lanciato il gas narcotizzante? Sai cosa è successo dopo? Quanto tempo è passato?>>



    <<Quale gas?>> Mi risponde con voce flebile.



    Purtroppo non sa dirmi nulla sui fatti recenti, ma prima che io possa fargli altre domande inizia il suo racconto.
    «Ero qui per una visita... Un medico mi ha portato qui sotto con l'inganno... Mi ha iniettato qualcosa per stordirmi e quando mi sono svegliato ero legato qui... Diceva che il mio sangue era puro e perfetto per effettuare degli esperimenti» “Esperimenti? Su di lui? Glieli avrà già fatti? Sarà diventato un mostro?” Fa una pausa per riprendere fiato. «Per il bene della scienza...»

    I suoi occhi verdi puntano i miei. «Slegami, per favore...»



    Slegarlo?



    <<Slegarti? – sento il peso dei suoi occhi fissi sui miei - Ok ok… Ma guarda che sono armata! – mi avvicino e prendo il mio coltellino per tagliare i lacci che gli stringono i polsi – Mi Prometti che non ti trasformerai in mostro? E risponderai ad altre mie domande?>> "Spero solo che sappia come farci uscire da qui perchè non esiterei a sparargli se diventasse un pericolo o un peso!"

    Guardo le ferite sul suo corpo.

    <<Non preoccuparti, con noi c'è un dottore!>> "Ma a cosa penso? Prima medito di ucciderlo e poi di curarlo? Forse è solo perchè ha subito un trattamento simile al mio!"

    (15 foto - la terza è un copia incolla con una foto di Daniela quindi non so se conta)
    *risposte concordate con la master
    Ultima modifica di albakiara; 16th February 2014 alle 11:38

  8. #238
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Manuel Russell
    Gruppo 2


    Mi dirigo cautamente verso la spada con l'intenzione di raccoglierla quando uno stridio di mattoni mi spinge a voltarmi. Helena e il poliziotto sono riusciti a raggiungerci, per fortuna!



    Mi rassicuro che stanno entrambi bene, quindi torno a concentrarmi sulla spada sporca di sangue.

    All'improvviso dal fondo della stanza mi sembra di vedere una persona, un uomo. Sembra un infermiere, o un medico, in ogni caso qualcuno che lavora all'ospedale dato che ha il tesserino. O eventualmente qualcuno che ha rubato un tesserino, non posso escluderlo.

    Non riesco ad inquadrarlo bene a causa dell'oscurità per cui non riesco a riconoscerlo, vedo soltanto che ci lancia qualcosa contro.




    L'odore seguente non lascia dubbi. E' gas narcotizzante. Cominciano a bruciarmi gli occhi e il naso, comincio a barcollare. Riesco ad appoggiarmi al muro prima che le gambe cedano del tutto. Mi lascio scivolare a terra, non posso fare nulla per evitare di perdere i sensi, è troppo tardi.



    Il gas si diffonde rapidamente e nel giro di qualche secondo non vedo più nulla. E' il buio.



    Finalmente riapro gli occhi. Non so quanto tempo sia passato, ma fortunatamente sono ancora vivo. La testa mi scoppia, e le gambe e le braccia sono indolenzite, devo essere stato in questa posizione per un bel pò.




    «Ha rapito Helena!» sento urlare dalla ragazzina che vive con le sorelle Bertinelli.

    Mi volto verso di lei e poi guardo il resto della stanza e purtroppo ha ragione, Helena non è più con noi. Non capisco, chi può averla rapita? Il tizio che ci ha lanciato il gas? E per quale motivo? Per avere un medico? Ma ero io più vicino, perchè non ha preso me?



    Non voglio assolutamente pensare che Helena sia in qualche modo coinvolta in questa storia. Piuttosto potrebbe essere per la sua parentela con Bertinelli, il fondatore dell'ospedale. Forse lui sapeva qualcosa di tutto questo?

    <<Hai visto qualcosa?>> chiedo alla ragazzina, che sembra sveglia da più tempo di me. Anche se dubito che agitata com'è sappia dirmi qualcosa.

    Spero che anche questa volta Helena sappia cavarsela, è una donna in gamba.

    Decido finalmente di alzarmi e di raccogliere quella spada. Estraggo un fazzoletto dal mio kit del pronto soccorso così da non rischiare di toccare il sangue che la ricopre. La pulisco velocemente e la ripongo nel mio inventario.



    Intanto la detenuta ha aperto la porta, nel quale è rinchiuso quel tale, Swift, che sembra essere un missionario. Dopo aver riposto la spada mi dirigo verso di loro all'interno della piccola stanza dove era tenuto segregato.



    La ragazza gli ha fatto alcune domande, assicurandosi che sia davvero un missionario e per quale motivo sia lì. Decidendo alla fine di slegarlo.
    L'uomo presenta molte ferite, deve essere stato torturato per molto tempo qui dentro.



    «Ero qui per una visita... Un medico mi ha portato qui sotto con l'inganno... Mi ha iniettato qualcosa per stordirmi e quando mi sono svegliato ero legato qui... Diceva che il mio sangue era puro e perfetto per effettuare degli esperimenti. Per il bene della scienza...» sta raccontando lui.

    <<Ma guarda che sono armata! >> sento poi dire dalla ragazza, alla richiesta di essere slegato <<Mi Prometti che non ti trasformerai in mostro? E risponderai ad altre mie domande?>>

    Mi avvicino ulteriormente ai due, pronto a svolgere il mio ruolo di medico. Quest'uomo ha bisogno di cure urgenti.

    <<Signor Swift>> lo chiamo, e lui si volta verso di me.



    <<Lei ha urgente bisogno di essere curato, disinfettato. Altrimenti potrebbe contrarre qualche brutta infezione.>> comincio a spiegargli.



    Mi avvicino, ed estraggo i miei oggetti del mestiere.

    <<Mi dica qualcosa di più di questi esperimenti nel frattempo. Sa, sta succedendo il finimondo qua dentro e lei potrebbe fornirci utili informazioni per uscirne. Come si chiama il medico che l'ha portata qui? E per quale visita è venuto in ospedale? Questi sotterranei dovevano essere inutilizzati da anni, cosa le ha detto per farla scendere qui sotto?>> lo osservo, mentre mi preparo a curarlo e aspetto una sua spiegazione più esaustiva.



    <<Qualsiasi cosa sappia che possa aiutarci o chiarirci meglio la situazione, la prego di dircela...>> sospiro, sperando che ci aiuti.

  9. #239
    sim dio L'avatar di KiraSim
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Greta Coli
    [Gruppo 1|Piano -1]

    Anziché una risposta da parte della dottoressa Reaver, sento uno strano scricchiolio,
    uno "GNII-IIIIK" tutt'altro che rassicurante... mi volto verso la fonte del rumore.
    La rossa curiosa è ancora sulla grata. Oh no...



    Non faccio in tempo a realizzare altro, che vedo la ragazza saltare a destra lasciando di lato un pezzo di grata scoperto.
    Fortuna che ha i riflessi pronti! L'ha scampata per un pelo!
    Però ora deve assolutamente spostarsi da lì... un momento.
    Non si sente nessun rumore metallico in risposta alla caduta della grata. Strano. Quanto saremo in alto?

    COS...?! Un tentacolo...?
    Sgrano gli occhi ma è questione di un attimo.



    Non capisco. Prima c'era!
    La rossa... era lì... davanti a me... mentre ora... non c'è più!

    Quasi contemporaneamente del fumo si solleva dalle grate e i pensieri si fanno sempre più confusi...
    la stanchezza sempre più insistente...



    Avvicino la manica del vestito al naso e mi muovo verso la striscia di pavimento centrale ma... cosa si può fare?
    Niente. Siamo come topi in trappola.

    L'odore dolciastro diventa rapidamente pungente e i miei polmoni cercano di espellere l'aria tossendo.
    Servirebbe una maschera antigas per contrastare tutto questo fumo...

    Lotto per tenere gli occhi aperti, ma è una guerra persa già in partenza. E tutto così distante da me...
    in questo momento solo un pensiero può darmi un briciolo di speranza: Byron.
    Immagino il suo volto e poi... il buio.



    Dicono che la morte meno dolorosa sia quella per gas. E' vero. Non ho sentito nulla!
    Oppure... sono ancora viva? Apro gli occhi per controllare e...



    ...mi ritrovo a casa. Nella mia camera. Sul mio letto.
    E' stato solo un brutto sogno.
    E' stato solo un brutto sogno.
    E' stato solo un brutto sogno.

    Potrei andare avanti così per tutta la giornata, ma non mi pare il caso.
    Mi alzo e guardo la stanza in adorazione. Nessun mostro, nessuna grata, nessun pericolo.
    E' tutto normale. Vado allo specchio per darmi un'occhiata.



    Alla vista della ragazza alle mie spalle urlo più forte che posso.
    Mi allontano da lei, mentre lei mi si avvicina accusandomi di essere colpevole...
    di non averla salvata... come potevo prevedere quello che le è successo?

    Eppure non c'è scusa che regge.
    Avrei dovuto fare di più per lei... e invece? Ho dubitato della sua sincerità. Non se lo meritava.



    Raggiungo le scale e appoggio il piede sul primo gradino ma... non c'è nessun gradino.
    C'è solo il vuoto sotto di me. Dei tentacoli mi avvolgono la caviglia per trascinarmi nell'abisso del nulla.
    Provo a urlare ma non emetto alcun suono.

    Anche perché... non sto precipitando. Sono in un'ascensore. Anzi, sono in quell'ascensore.



    I piani -2 e -3 so per certo che sono bloccati, quindi premo il bottone -1.

    Le porte si aprono e... non è la vista dell'essere-tutto-gambe a lasciarmi di stucco...
    nemmeno il tentacolo che si muove attraverso la grata...



    Trattengo il respiro.
    Un turbine di emozioni mi travolge e la testa inizia a girare...

    Freddo. Freddo. Freddo.
    Ho i muscoli intorpiditi e la pelle a contatto con qualcosa di freddo.

    Apro gli occhi.
    La stanza è la stessa, ma la prospettiva è diversa. Sono sdraiata a terra.





  10. #240
    sim dio L'avatar di KiraSim
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven



    Mi metto seduta e mi porto una mano alla testa.
    Quanto ho dormito?

    Poco distanti da me, ci sono delle scarpe... dei pantaloni viola... un camice...

    Greta: Samantha?



    La scuoto appena, sussurrando il suo nome con un filo di voce. Temo un'altra apparizione del tentacolo.
    Sotto queste grate deve nascondersi il suo padrone... un mostro bello grande... una specie di... kraken?
    Ok. Devo avere preso una bella botta in testa. O forse no...?

    Il gas narcotizzante è comparso un secondo dopo l'attacco di quella strana creatura.
    Questa stanza potrebbe essere il suo territorio di caccia... magari anestetizza le prede per poi mangiarsele... che cosa inquietante!
    Caccio via questo pensiero.


    Greta: Samantha, è tutto a posto?

    Mi tiro su ignorando il senso di vertigine.



    E - dopo aver aver acquistato sufficiente equilibrio - aiuto la dottoressa ad alzarsi.

    Greta: Raggiungiamo gli altri.

    Fortunatamente si sono risvegliati tutti e non sembrano esserci feriti.
    Voglio comunque assicurarmene.

    Greta: State tutti bene? Per caso qualcuno sa che ore sono?
    Ho come la sensazione... di aver dormito più di un paio di ore...



    Vedere Byron affianco a Olivia mi fa irrigidire, ma... ehi! La scena che ho visto... era solo un sogno!
    E anche se tra loro ci fosse qualcosa... perché dovrei prendermela? Già... perché?
    Meglio cancellare questa domanda dalla lista delle priorità e riordinare le idee su quanto è successo prima di perdere i sensi.
    Bisogna scappare in fretta da questa trappola.


    Greta: Ragazzi. Immagino che utilizzare l'ascensore dopo essere stati inattivi per tutto questo tempo, non sia una buona idea.
    Potrebbero spuntare nuove creature e... non è da escludere l'ipotesi che scendere di uno o due piani potrebbe portarci di fronte al proprietario del tentacolo.


    Mi interrompo. La rossa curiosa mi compare nuovamente davanti.



    NON HO INTENZIONE DI VEDERE ALTRE PERSONE MORIRE DAVANTI AI MIEI OCCHI.

    Guardo in basso ricordandomi della vibrazione delle grate.
    Magari è proprio quella che richiama l'attenzione del mostro... forse ho un'idea.
    Però devo trovare il modo di dirla senza che Byron l'afferri all'istante...
    o non mi lascerà il tempo di finire il discorso.

    Greta: Proporrei di rimanere in questo piano e di raggiungere la pulsantiera per rispondere all'indovinello.
    Siamo tutti d'accordo che la risposta è "feretro" e che c'è un buco che rende immediato l'accesso al mostro.
    Creare un "rattoppo" potrebbe peggiorare le cose... le grate sono sensibili al peso.
    Meno le si tocca, meno probabilità abbiamo di far sapere alla "cosa" che c'è sotto che noi siamo qui.
    Samantha, Yuriko, Mila, prendete tutto quello che c'è di utile in questa stanza e non avvicinatevi alla pulsantiera.



    Mi rivolgo a Olivia.

    Greta: Temo che con la velocità con cui attacca quella creatura... sia inutile usare la pistola.
    Il tempo di prendere la mira... ed è già troppo tardi. Ma l'equipaggiamento da poliziotto, prevede anche un manganello, no?


    Sorrido per sdrammatizzare la situazione.
    Gira e rigira... è arrivato il momento di sganciare la bomba



    Greta: Quello che sto cercando di dire... è che io stessa mi offro per andare a digitare la password.
    Dopotutto la proposta l'ho avanzata io e... credo di potercela fare a non far muovere troppo la grata.
    Byron, Olivia, se ve la sentite, potete aiutarmi. - mi affretto ad aggiungere - Non ha senso che vi esponiate in prima persona.
    Nessuno sarebbe in grado di rispondere a un'emergenza più prontamente di voi. In fondo digitare 7 lettere non è così difficile...


    In questo momento dovrei essere agitata... invece sono tranquillissima.
    Se qualcosa dovesse andare storto per una mia idea, non me lo perdonerei mai. I sensi di colpa mi ucciderebbero.
    Meglio che faccia io stessa da cavia.


    Greta: Bene. Siamo tutti d'accordo?



    Tengo buono anche il silenzio come consenso.
    Non mi sembra il caso di perdere altro tempo, anche perché: o si tenta o si tenta.

    Prendo Byron per un braccio e mi dirigo verso la striscia di pavimento al centro della stanza.
    Olivia ci segue. Perfetto.

    Mi sfilo le scarpe - fortuna che ai piedi ho i fantasmini - per evitare di fare rumore e per bypassare il "problema tacchi".



    Tengo la voce ancora più bassa di prima.

    Greta: Allora, io salgo sulla grata e cerco di fare il più in fretta possibile.
    Byron
    - spero che non sia in uno stato di shock... io probabilmente lo sarei al posto suo - devi semplicemente tirarmi verso di te se qualcosa va storto.
    In questo modo se il tentacolo dovesse presentarsi... e riuscire ad afferarmi... Olivia avrebbe qualche millesimo di secondo in più per colpirlo.

    Mi fido di entrambi.


    Pensa positivo, pensa positivo.

    Greta: Se le cose dovessero mettersi male... lasciatemi andare. NON rischiate.

    Alla faccia della positività! Salgo sulla grata.
    Non posso crederci... mi sto suicidando!

    Beh, se riesco a digitare la password però... darò la possibilità agli altri di fuggire da qui.
    E' questo ciò che conta!



    Byron mi prende un braccio e, con molta cautela, mi avvicino alla pulsantiera per digitare la parola "feretro".
    Cammino stando il più vicino possibile al muro (sicuramente la grata qui è più salda rispetto al centro).
    Dopodiché mi terrò pronta per spostarmi verso il pavimento sicuro. Devo evitare qualsiasi movimento brusco.


    L'azione è stata pianificata col gruppo.
    Ovviamente non c'era tempo per mettersi d'accordo sulle risposte (o le non risposte xD) degli altri pg ^^'
    Ma siamo tutti d'accordo. [Ah. Giusto per specificare, i dialoghi di Greta, sono TUTTI sussurrati]
    E' stato bello conoscervi ç________ç
    Ultima modifica di KiraSim; 18th February 2014 alle 01:50

    ~ Mi dispiace, Diane. Non posso mantenere la mia promessa.
    Devi dimenticarti di me. Ma io non mi dimenticherò mai di te.

 

 
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