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  1. #251
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Manuel Russell
    Gruppo 2


    «Risponderò a qualsiasi cosa vorrai chiedermi... Grazie...» risponde Swift alla ragazza, ancora incerta se slegarlo o meno.



    Intanto io preparo tutto l'occorrente per disinfettare le sue brutte ferite sul volto, mentre aspetto la sua risposta alle mie domande.



    «...direi che la priorità adesso sia trovare Helena, ritrovare tutti gli altri e le domande le terrei per il tragitto. Signor Swift, sono L'agente Norwood, le prometto che la porteremo fuori di qui sano e salvo» interviene il poliziotto.

    Ovvio che la priorità è ritrovare Helena e uscire tutti da qui, ma senza informazioni non ci riusciremo mai. Siamo soli, contro scienziati pazzi e senza scrupoli e creature geneticamente modificate.

    <<Salveremo Helena, costi quel che costi. E usciremo tutti da qui, ora però dobbiamo disinfettare quest'uomo e cercare di raccogliere più informazioni possibili per poter agire al meglio.>> rispondo, guardando il poveretto ancora seduto sulla sedia.



    Poi mi rivolgo direttamente a lui <<Ora lei stia tranquillo, probabilmente le farò un pò male, le brucerà, ma è necessario disinfettare al meglio queste ferite...>>



    Poi, mentre comincio a disinfettargli la ferita sulla guancia, lui inizia il suo racconto.



    «Ero qui per fare una visita... Per conto di una famiglia che stava per perdere una parente sul letto di questo ospedale... Qualche preghiera in un momento di dolore... Ma un certo Silvio Renfield mi ha portato qui sotto con la forza, iniettandomi qualcosa per stordirmi... mi ha tolto la giacca e mi ha legato qui, ho tentato di liberarmi ma mi torturava con uno di quei vostri attrezzi medici...»



    Il racconto continua. Renfield, uno dei miei stimati colleghi, si rileva essere un mostro. Un mostro senza scrupoli che non solo non si è fatto problemi a segregare e torturare un povero innocente, ma si è permesso anche di prendersi gioco della sua fede, mettendosi a giocare con essa e con l'importanza che la Bibbia riveste per un uomo di fede come Swift.

    «Grazie dottore...Ma voi chi siete? Come mai siete qui? L'agente Norwood ha detto che hanno rapito una ragazza? Chi ha trovato la Bibbia?» chiede, una volta che ho terminato il mio lavoro.

    Le ferite ora vanno meglio, non avevo tutto l'occorrente con me date le circostante ma sono riuscito comunque a evitargli un'infezione.

    <<L’ho trovata io!>> risponde prontamente la ragazza << La Bibbia, intendo…>>



    Mi allontano per riporre le mie cose, continuando però ad ascoltare la conversazione tra i due.
    Non avevo neanche visto che la ragazza avesse la Bibbia dietro, è stato un bel colpo di fortuna, altrimenti sarebbe stato un bel pò complicato liberare quest'uomo.

    <<Sfogliandola, nel punto in cui c’era la chiave, ho notato delle frasi sottolineate… Circa creature mostruose… Come il cane e i manichini e… Insomma, centra qualcosa questa Bibbia, la religione, con le assurdità che stanno succedendo qui dentro? Avrei preferito rimanermene nella mia…Insomma… Non dovrei essere qui, non so nemmeno più come diavolo ci sono arrivata!>>



    Rifletto su quanto detto da Swift, quanto visto in quest'ospedale, quanto letto poco prima negli appunti ritrovati nell'armadietto. Pazienti, esperimenti, operazioni...esperimenti sui gemelli...



    La ragazza sembra molto confusa, come se non voglia esporsi, ma date le circostante non mi sembra una mossa sbagliata. Non sappiamo nemmeno noi di chi fidarci.

    <<Vorrei solo uscire di qui e fuggire il più lontano possibile!>>


    <<E' questo che vogliamo tutti, tranquilla>> intervengo, per calmarla.

    Esperimenti sui gemelli...

    Gemelli...

    Oh mio Dio...

    Helena!



    <<Temo che Helena sia in grosso pericolo, ho letto poco fa che avevano intenzione di fare esperimenti sui gemelli, ed Helena ha una gemella. Forza, cerchiamo velocemente l'uscita da questo inferno...>> e così dicendo esco dalla stanzetta, sperando che gli altri mi seguano.

  2. #252
    sim onniscente L'avatar di Vicky<3
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Byron Biscardi
    Hospital Brookheaven - Piano -1


    Reggo saldamente Greta, mentre questa si avvicina al display per digitare la password... La tensione è alle stelle, un solo passo falso e rischieremmo di fare la fine della ragazza di prima.
    Fortunatamente tutto sembra andare bene, e, all'apparire della scritta "Answer Accepted" sullo schermo, tiro finalmente un sospiro di sollievo.
    Tuttavia non abbasso la guardia e stringo forte il braccio della mia amica, onde sorreggerla nel caso rischi di scivolare...
    Infatti, qualche secondo dopo aver formulato questo pensiero, ecco che quella fa un passo falso e quasi precipita nel vuoto! Non c'è pericolo, ci sono io a trattenerla, ed in quattro e quattr'otto ritorna al sicuro, sul pavimento.
    - Ben fatto - sussurro, accompagnando le parole con un debole sorriso.
    Lei sembra ancora parecchio agitata, ma mi risponde con un semplice: - G... grazie... -

    Giusto il tempo di riunirci alle altre ragazze e si sente un rumore stridente, come di mattoni che scivolano gli uni sugli altri, provocando un fastidiosissimo frastuono.
    Nel giro di qualche secondo si apre un varco nel muro, una specie di uscita segreta.
    Peccato che evidentemente non siamo gli unici a sapere della sua esistenza.

    - Chi siete? - urla uno sconosciuto, mentre fa capolino da quel passaggio segreto - Altri medici pazzi? -
    Scruto attentamente la figura che sta facendo il suo ingresso nella sala.
    Si tratta di un uomo, forse un membro dell'esercito, a giudicare dalla piastrina che porta al collo, e regge un'arma da fuoco. Tento di cogliere più particolari e noto che è un fucile... chissà quanti proiettili ci sono lì dentro.
    Abbastanza per ammazzarci tutti, forse.
    Se si tratta realmente di un militare, non ferirà degli innocenti. Perché è questo che siamo, in fondo: innocenti, che subiscono gli esiti di esperimenti fatti da scienziati psicotici chissà quanto tempo fa. Se solo fossi rimasto a casa a dormire, invece di recarmi al lavoro...
    L'uomo sta puntando l'arma da fuoco contro la Reaver, forse convinto che faccia parte del gruppo di "medici pazzi" che ha nominato prima. Li avrà incontrati? Forse hanno fatto esperimenti anche su di lui.
    D'istinto mi sposto verso la dottoressa, pronto ad agire nel caso parta qualche proiettile di troppo.
    - Deve aver frainteso - ancora una volta ci pensa Greta a salvare la situazione - Siamo vittime di questo "scherzo" tanto quanto lei. E' la prima volta che mettiamo piede in questi sotterranei e... - esita un attimo, ma poi riprende - siamo stati costretti a raggiungerli per via di alcuni mostri che ci hanno attaccato al piano di sopra. -
    Punta poi l'indice contro la grata spezzata: - Ascolti, sotto queste grate c'è una creatura che ha portato via una ragazza prima... -
    Fa un'altra pausa. Probabilmente l'avvenimento l'ha colpita terribilmente... come tutti noi, del resto.
    - Quel che ne è rimasto è quel buco. Ci può aiutare ad allontanarci da qui? Come le ho detto, noi non c'entriamo con questa storia. Non sappiamo né dove andare, né come muoverci. Desideriamo solo allontanarci da questo edificio il più in fretta possibile -
    Mai parole furono più appropriate.
    - Come può vedere, noi non centriamo nulla con tutte le anomalie di questo posto - aggiungo - Il mio nome è Byron. Io e la mia collega siamo poliziotti, sempre al suo servizio - e così dicendo mostro il distintivo che ho attaccato alla divisa. Penso che sia il caso di far sentire quell'uomo protetto, così da farcelo amico.
    - Credo sia il caso di posare le armi e ragionare con calma, magari fuori di qui. Nessuno le farà del male, non ne abbiamo alcun motivo -
    Attendo che posi il fucile e, se lo farà, spero che possa darci più informazioni possibili, e magari aiutarci ad uscire da quell'ospedale maledetto.


    "No matter what anybody tells you, words and ideas can change the world."

  3. #253
    sim dio L'avatar di Tesla-Kun
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Andrew Davis
    -Gruppo due-


    TSUNAMI!
    Para-pa-pam-pa-pam-pa-pam-pa-pam-pa-pam-pa-pam


    la mia bocca mimava senza suono le poche parole della canzone fingendo di imitare anche i suoni dei vari effetti sonori. Nel mentre la mia testa ondeggiava da destra a sinistra seguendo il ritmo di una delle canzoni che avevo ascoltato giorni fa in un locale o forse alla radio, in ogni caso era bastato perché la sua melodia mi restasse in testa.
    Forse non era il momento più adatto ma era sicuramente il modo migliore per calmarmi, sebbene preferirei cantare il pezzo di qualche canzone tanto per non pensare alla tragica situazione in cui mi ritrovo ma dubito che tranquillizzerebbe a sua volta i miei compagni di sventura il che magari farebbe arrabbiare qualcuno di troppo e farebbe scattare una lite nel peggiore dei casi e finirei stressandomi il doppio, ergo mi devo limitare a queste canzoncine restando in silenzio, anche per via delle diverse informazione che ci sta fornendo Philip.


    ci racconta tutta la sua storia di come un certo dottore, di cui non ho fatto molto caso al nome, l'abbia trascinato la sotto e lo abbia rinchiuso per dei giorni lasciando la sua vita all'interno della bibbia. Bibbia che è stata anche ritrovata dalla cara Josephine e che ci ha permessi di arrivare da lui in tempo per...beh aiutarlo? Possiamo davvero aiutare quest'uomo?


    siamo un gruppo formato da una adolescente...


    una ladra...


    un tipo fin troppo taciturno...


    un dottore con scorte mediche limitate...


    Isaac...


    che con me fanno due poliziotti molto attraent-...cioè ben addestrati e in più un missionario ferito e, immagino, anche molto affamato.


    E noi dovremmo: trovare Helena, non farci ammazzare nel frattempo e fuggire da qui sani e salvi. Possiamo davvero farcela? O meglio riuscirò a farcela?


    per la prima volta nella vita, non sono sicuro di uscirne indenne di una situazione di cacca in cui mi sono cacciato.
    Caccio via i miei pensieri negativi mentre vedo gli altri che iniziano già a fare un piano su cosa fare e come muoverci. Il dottore sembra ragionare su qualcosa. Io in quel momento decido di avvicinarmi al gruppo dentro la stanza, facendo cenno a Theresa di seguirmi (ormai la poverina me la trascinerò dietro ovunque).

    «Signor Swift io sono l'agente Davis, mi sembra inutile dirgli che dobbiamo uscire ma prima volevo chiedergli se per caso mentre veniva portato qui ha visto qualche possibile via di fuga alternativa perché risalire dalla entrata principale dell'ospedale...diciamo solo che non è più una via sicura». Concludo per non entrare nei dettagli in quel momento pero vedo Manuel fermarsi di colpo e poi dirci.
    «Temo che Helena sia in grosso pericolo, ho letto poco fa che avevano intenzione di fare esperimenti sui gemelli, ed Helena ha una gemella. Forza, cerchiamo velocemente l'uscita da questo inferno...»
    non posso controbattere, non ho avuto modo di conoscere molto la dottoressa ma da quello che ho visto Isaac sembra aver fatto “amicizia” con lei, sebbene deva ancora indagare a riguardo. Pure Theresa e Manuel quindi non mi resta che seguire il gruppo per aumentare le mie provabilità di sopravvivenza.
    È un modo orribile da pensare ma penso che, date le circostanze, sia tutto più che giustificato.
    «ci conviene muoverci allora, e soprattutto teniamo gli occhi bene aperti per non farci cogliere all'improvviso come poco fa» dico poco convinto aspettando di vedere anche gli altri muoversi verso l'uscita.


    10 foto
    Ultima modifica di Tesla-Kun; 5th April 2014 alle 18:23 Motivo: aggiunte le foto^^

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  4. #254
    sim dio
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Isaac Norwood
    Sotterranei - Gruppo 2

    Il bravo dottore comincia a disinfettare le brutte ferite sul volto del signor Swift, e quest'ultimo comincia a raccontarci ciò che gli è accaduto per arrivare qui in queste condizioni:
    «Ero qui per fare una visita... Per conto di una famiglia che stava per perdere una parente sul letto di questo ospedale... Qualche preghiera in un momento di dolore... Ma un certo Silvio Renfield mi ha portato qui sotto con la forza, iniettandomi qualcosa per stordirmi... mi ha tolto la giacca e mi ha legato qui, ho tentato di liberarmi ma mi torturava con uno di quei vostri attrezzi medici...»
    Silvio Renfield, il dottor Renfield, ergo colui che ho trovato nel corridoio adiacente in condizioni non proprio umane. Ma cosa hanno in mente? torture? ormai è scontato dire che in tutto ciò c'entrino i medici del Brookheaven, è poco ma sicuro... ma per quale scopo? perché fare tale atrocità? come può l'altruismo (solitamente prerogativa in questo settore) di un medico trasformarsi in egoismo, ferocia e crudeltà del genere? Esperimenti, quindi, ma a che scopo? lucro? pazzia? onnipotenza? sembra come se fossero in cerca di un "superuomo", progetto che in fin dei conti non ha avuto risvolti positivi, a quanto vedo. Mostri, ecco cosa sono. E il resto dei pazienti che erano nella hall staranno subendo trattamenti simili? saranno vivi?
    Il dottore qui (Manuel Russel) non mi sembra a conoscenza di questi folli esperimenti, perciò credo che tutto questo mistero ed ignoranza nel caso appartenga anche a parte dello staff della struttura.
    «Grazie dottore...Ma voi chi siete? Come mai siete qui? L'agente Norwood ha detto che hanno rapito una ragazza? Chi ha trovato la Bibbia?» chiede il signore subito dopo aver ricevuto le cure adeguate dal dottore. <<L'ho trovata io!>> è la ragazza sotto la mia custodia a rispondere. <<(...) Sfogliandola, nel punto in cui c’era la chiave, ho notato delle frasi sottolineate… Circa creature mostruose… Come il cane e i manichini e… Insomma, centra qualcosa questa Bibbia, la religione, con le assurdità che stanno succedendo qui dentro? Avrei preferito rimanermene nella mia…Insomma… Non dovrei essere qui, non so nemmeno più come diavolo ci sono arrivata!>> Non faccio in tempo a rispondere che in stanza entra il mio fidato collega a presentarsi, tranquillizzando l'uomo e domandandogli qualcosa. Bibbia? versi sottolineati? chiave? bene... mi sono perso gran parte degli "sviluppi", anche se a dirla tutta anche io comincio a pensare che in questo limbo, oltre alla scienza, ci sia anche lo zampino della religione. Probabilmente, intendo. Anzi, faccio fatica a pensarci, e vorrei che non fosse così. Credo in Dio, e non penso che tutto questo possa derivare da chierici e quant'altro. Spero non sia così. Spero che i miei siano soltanto pensieri pessimistici. Lo spero con tutto il cuore.
    Resto sgomento ad ascoltare attentamente le loro parole, così da ricevere maggiori informazioni sugli avvenimenti. Il dottore ripone al proprio posto il proprio "armamentario", per poi fermarsi di botto: «Temo che Helena sia in grosso pericolo, ho letto poco fa che avevano intenzione di fare esperimenti sui gemelli, ed Helena ha una gemella. Forza, cerchiamo velocemente l'uscita da questo inferno...» dice, uscendo poi di corsa dalla stanza. C..cosa? gemelli? pericolo? «Ci conviene muoverci allora, e soprattutto teniamo gli occhi bene aperti per non farci cogliere all'improvviso come poco fa»
    <<Dio mio, andiamo!>> rispondo prontamente ai presenti, per poi riprendere <<Anche io ho visto quelle cose, e forse sono le stesse che ha visto anche lei, signor Swift, e come ben sa non promettono nulla di buono>>. Deglutisco, per poi aggiungere <<E ho visto anche io il signor Renfield... non c'era più nessuna cosa che fosse viva in lui... purtroppo ho dovuto ricorrere a misure drastiche per poterlo fermare>> nel mio tono c'è dell'amaro. Tutto questo mi fa male, il dolore lancinante è quasi insopportabile. Non posso che soffrire in silenzio. <<Ho con me il suo badge e i suoi averi, spero di poterli portare in centrale il prima possibile>> concludo, aspettando una loro probabile risposta.
    Imito Andrew dirigendomi alla porta, aspettando gli altri così da uscire dalla stanza, dando inizio alla ricerca dell'altro "gruppo", di Helena e di una via d'uscita da questo inferno.
    Ultima modifica di mettiu; 5th April 2014 alle 18:59 Motivo: Aggiunta spoiler.

  5. #255
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Olivia Walsh salta il turno per lo scadere delle 72 ore a disposizione per il post
    La turnazione prosegue con Samantha Reaver
    Ultima modifica di Eclisse84; 10th April 2014 alle 23:59

  6. #256
    sim veterano L'avatar di Blaison
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Darcy Samantha Reaver
    Hospital Brookheaven – Gruppo 1 – Piano -1

    Le mie pillole!
    Ringrazio con un cenno del capo ed un lieve sorriso Yuriko, la quale gentilmente me le ha date.
    Prendo subito a svitare il tappo del flaconcino e con decisione lo scrollo, facendo cadere una pillola sul palmo della mia mano.
    “Meglio non rischiare...”
    Penso mandandola subito giù, chiudendo gli occhi e prendendo un profondo respiro.
    Avvito il tappo al suo posto e pongo le pillole dentro una tasca del camice, riprendendo la mia ricerca.
    Che si rivela oltre modo infruttuosa.
    Non c’è assolutamente nulla di interessante.
    Sospiro, portandomi una mano tra i capelli, prima di voltarmi per vedere come sta andando la situazione al gruppo “cerchiamo di digitare sto codice sperando di non morire”.
    Mi volto in tempo per vedere Greta sana e salva tra le braccia di Testa Calda, mentre con uno stridio si apre un varco nel muro.
    A quanto pare una porta segreta vi era davvero.
    E ancora meglio... il codice era giusto.
    Ma non faccio in tempo a tirare un qualche sospiro di sollievo che subito appare una figura sulla soglia della nostra “via di fuga”.
    Un uomo con un fucile.

    No, davvero...
    Questa ancora mi mancava.

    «Chi siete? Altri medici pazzi?»
    Gioia della gioia.
    Sta puntando verso di me quel fucile?
    Molto probabile, soprattutto date le sue parole: che abbia incontrato qualcuno dei miei cari colleghi ?
    Sta di fatto che sento come se il sangue mi si fosse congelato nelle vene.
    Non mi piace avere un’arma puntata contro.
    Soprattutto se il soggetto che me la punta sembra offuscato dalla rabbia o paura che sia.

    Subito Gretae Testa calda iniziano a sciorinare qualche spiegazione ed io nel frattempo mi sposto leggermente e lentamente, così da coprire o spostare in caso di bisogno Yuriko: non vorrei che succedesse qualcosa e lei ci finisse di mezzo.

    «Signore, sono Samantha Reaver e come hanno già detto i miei compari siamo vittime di tutta questa situazione e non abbiamo nessuna intenzione di creare alcun tipo di malessere, ma solo di riuscire ad uscire sani e salvi da questo posto.»
    “E di scoprire la verità su questa faccenda...”

    Penso decisa a scoprire anche il più piccolo e minuzioso segreto che si cela dentro quest’ospedale.
    “E soprattutto...”

    Prendo un altro respiro profondo, cercando di tenere sotto controllo l’infima paura che il mio subconscio, il mio istinto, sta cercando di insinuare in tutto il mio essere.
    «Questo posto non è sicuro. La prego di lasciarci passare oltre quella porta e dopo possiamo vedere di chiarire un po’ di più questa “faccenda”: la decisione... il controllo ora lo ha lei e la prego di non fare gesti avventanti, soprattutto perché le conseguenze potrebbero attrarre creature poco simpatiche.»
    Finisco con tono di voce moderato e calmo, sperando di non aver provocato con le mie parole nessuna reazione rischiosa.
    Non vorrei che la creatura di prima si presentasse di nuovo, ne vorrei che il nostro nuovo “amico” prendesse a sparare.
    E poi... siamo sicuri che anche lui sia una vittima come noi e non un artefice?
    Stringo i pugni: voglio sapere.
    E do sicuro non voglio morire.
    “Arden... Harvey... Caleb...”



    "Ricordo ancora le nostre mani unite nel calar della notte"


  7. #257
    sim dio L'avatar di Winged85
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Yuriko Kiyomizu
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    Samantha prende le sue pillole e ne ingoia una. Almeno ora ho un pensiero in meno.
    La mia ricerca si rivela inutile, non c’è assolutamente nulla di interessante nel computer, ma valeva la pena fare un tentativo. Rivolgo la mia attenzione al pannello con la password. Guardo con il fiato sospeso mentre Greta digita il codice e spero con tutta me stessa che la parola sia quella giusta. Poi vedo che lei si sposta e non appare nessun mostro, le grate stanno al loro posto, nessun gas sonnifero esce a narcotizzarci tutti di nuovo. In compenso, si apre una porta segreta: ce l’abbiamo fatta! Forse siamo salvi!
    Mi si mozza però il respiro quando la vedo scivolare, proprio quando ormai tutto sembra giungere ad una svolta positiva. Per fortuna il poliziotto è svelto e la afferra immediatamente, evitando che caschi proprio nel buco che poco fa ha già inghiottito un’altra di noi.
    Un brivido mi percorre la schiena. Se non fosse per la paura che provo da quando questa follia è iniziata, potrei dire che tutto questo è solo un incubo, domattina mi sveglierò e avrò solo un brutto mal di testa per la pessima nottata. Purtroppo so che non sarà così.
    Come ormai sta avvenendo troppo frequentemente, non appena penso che le cose stiano andando per il verso giusto e che possiamo finalmente mettere la parola “fine” a questo incubo, succede qualcosa che mi fa pensare che qualcuno stia giocando pesantemente -e sadicamente- con il nostro destino e le nostre vite. Un uomo appare dalla porta appena apertasi e come se tutto il resto non bastasse, ha un fucile puntato contro di noi. Ad uno sguardo più attento, il suo fucile è puntato contro Samantha. L’uomo ha chiaramente un’antipatia (l’eufemismo del secolo) per i dottori e non gli si può certo dare torto vista la situazione in cui ci troviamo.
    Cercano tutti di farlo ragionare: siamo tutti sulla stessa barca, abbiamo già abbastanza nemici attorno senza che ci mettiamo a litigare tra di noi.
    Cosa potrei mai aggiungere io che gli altri non hanno già detto?
    Intanto Samantha si sposta lentamente verso di me: non so perché lo fa, ma sembra che sia per proteggermi. Non esiste. Mi sposto con lei e mi posiziono al suo fianco. Le metto una mano sulla spalla, come a dire che va tutto bene, non c’è bisogno che si preoccupi per me. E spero sia anche un messaggio per l’uomo misterioso: la dottoressa è con noi.
    Poi noto un “piccolo” particolare: la porta segreta si è aperta esattamente su una delle grate e l’uomo è appena più in là. Un passo e potrebbe far crollare un altro pezzo di grata, finirci dentro o attirare il di nuovo il mostro.
    «Per favore, ci creda. Siamo tutti nella stessa situazione: non vogliamo fare nulla di male, solo uscire sani e salvi da questo…inferno…», dico. «Per favore, abbassi il fucile e non muova un passo. Le grate non sono affatto sicure e per quanto ne sappiamo, là sotto potrebbe ancora esserci il mostro che ha preso la nostra compagna». Ok, sembrano i deliri di una pazza. «Non siamo pazzi, non più di chi ha creato tutto ciò» dico, allargando le braccia ad indicare la stanza, sopra e sotto. «Forse tutti insieme possiamo uscirne vivi…» Concludo il mio monologo e guardo l’uomo con aria speranzosa. Ma chi ci dice che lui in fondo non sia uno dei nemici e che non abbia solo interpretato una parte? Non ne posso più, se non rivedo in fretta la luce del sole potrei diventare pazza sul serio. Possiamo fidarci davvero gli uni degli altri? Sto sbagliando ad affidarmi a loro? D’altra parte, che altro potrei fare da sola e disarmata? Scaccio questi pensieri che non sono nella mia natura e attendo la prossima mossa dell’uomo.








  8. #258
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - settima parte

    Settima Parte

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    L’atmosfera si è fatta decisamente pesante, la tensione è tangibile… il militare continua a puntarvi il fucile contro, non sembra collaborativo ed ascolta le vostre versioni, vi osserva uno per uno, soffermandosi sulle divise dei poliziotti.“Mh…” si guarda attorno, come se stesse cercando qualcosa… o qualcuno in particolare “Quel tizio grosso non c’è… e neanche l’altro… quei due idioti non andavano d’accordo neanche tra di loro”

    <<il controllo ora lo ha lei e la prego di non fare gesti avventanti, soprattutto perché le conseguenze potrebbero attrarre creature poco simpatiche>>

    “A giudicare dai versi che ho sentito poco fa, ce ne sono ancora nei paraggi…”

    Ci può aiutare ad allontanarci da qui?”

    “Il mio nome è Byron. Io e la mia collega siamo poliziotti, sempre al suo servizio”

    «Per favore, abbassi il fucile e non muova un passo. Le grate non sono affatto sicure e per quanto ne sappiamo, là sotto potrebbe ancora esserci il mostro che ha preso la nostra compagna».

    Dopo un attimo di esitazione, abbassa l'arma e si avvicina a voi, prestando attenzione alle grate e si presenta “Sono il soldato Ryan, io ed i miei colleghi siamo stati inviati qui per una missione di recupero, sono l’unico sopravvissuto, non ci avevano… adeguatamente informato sulla natura della bonifica da effettuare” La sua espressione cambia, notate che l’atteggiamento guardingo di pochi istanti prima, si tramuta in tutt’altro… appare quasi impaurito e le mani tradiscono un lieve tremolio “Sono riuscito a mettermi al riparo prima di perdere i sensi, l’odore del gas mi aveva messo in allerta ed al mio risveglio mi sono reso conto che erano trascorsi ben due giorni”


    L’uomo riprende coraggio, dopo il suo breve attimo di esitazione, ed imbraccia nuovamente il fucile “Per uscire di qui, dobbiamo raggiungere il secondo piano interrato, vi è una via di fuga, attraverso la quale accederemo ai sotterranei che conducono alla palazzina accanto, qui fuori c’è il finimondo e se i piani prestabiliti non sono ancora saltati, riceveremo soccorso una volta giunti a destinazione. Se avete delle armi vi conviene tirarle fuori, potremmo incontrare qualche sorpresa lungo il tragitto. Dobbiamo andare agli ascensori… seguitemi”

    Decidete di seguirlo, in fondo è l’unica speranza che vi rimane per mettervi in salvo, ma lungo il tragitto vi ponete delle domande… non vi è chiaro cosa ci fosse al di là del passaggio segreto e a chi si riferiva all'inizio?


    Gruppo 2
    piano -2

    <Sfogliandola, nel punto in cui c’era la chiave, ho notato delle frasi sottolineate… circa creature mostruose… come il cane e i manichini e… Insomma, centra qualcosa questa Bibbia, la religione, con le assurdità che stanno succedendo qui dentro. Insomma… Non dovrei essere qui, non so nemmeno più come diavolo ci sono arrivata!>>

    Josephine Il missionario ti ascolta in silenzio e nota l’esitazione che hai messo nelle tue parole “Quei versi… si riferiscono all’Apocalisse ed alla Bestia… è tempo di non lasciarsi abbandonare al fascino ed al potere di colui che si mischia agli uomini” Ti sfiora la mano con gentilezza "Noi possiamo scegliere" per poi lasciarla andare dopo poco. “Quei versi… sono quelli che trovo più rappresentativi per questi tempi, probabilmente il dottor Renfield l’ha trovato particolarmente… diventente, è facile indovinare da quale delle parti egli si fosse schierato”


    Philip resta in silenzio e si volta verso Manuel “La ringrazio ancora dottore. Lei mi ricorda una donna, una ricercatrice se non erro, la quale è venuta qui un paio di volte durante la mia prigionia… ormai non saprei neanche più dire da quanto tempo sono qui. Analizzava le mie reazioni ai sieri che mi iniettavano, ma… era gentile, sembrava preoccupata, ho avuto l’impressione che volesse trovare un modo per farmi fuggire…”

    <<Temo che Helena sia in grosso pericolo, ho letto poco fa che avevano intenzione di fare esperimenti sui gemelli, ed Helena ha una gemella. Forza, cerchiamo velocemente l'uscita da questo inferno...>>

    «Signor Swift io sono l'agente Davis, mi sembra inutile dirgli che dobbiamo uscire ma prima volevo chiedergli se per caso mentre veniva portato qui ha visto qualche possibile via di fuga alternativa perché risalire dalla entrata principale dell'ospedale...diciamo solo che non è più una via sicura»

    “Mi dispiace… non saprei proprio come aiutarvi, ero intontito quando mi hanno portato qui sotto e non ricordo come uscirne”

    "Anche io ho visto quelle cose e forse sono le stesse che ha visto anche lei, signor Swift, e come ben sa non promettono nulla di buono"

    La situazione si complica, decidete di cercare da voi una via di fuga a tentativi, ma mentre vi avviate tutti, avvertite un sottile venticello gelido percorrervi le membra, eppure siete al chiuso, cosa potrà mai essere?



    Josephine
    ti volti d’impulso verso un angolo della stanza ed è li… che la rivedi… è lo spirito di quella bambina, sembra che ti stia chiedendo di raggiungerla con un gesto della mano… forse vuole comunicarti qualcosa. Cosa fai?

    Il resto del gruppo non riesce a vedere nulla, nonostante la brutta sensazione appena provata, i vostri occhi non scorgono niente di diverso in quella stanza, vi accorgete solo dello strano comportamento della vostra compagna di disavventura, avete molta fretta di andarvene, come reagite?

    Nel frattempo

    “Ne ho bisogno… devi darmi quel siero, sto male!”
    “Non posso… è andato tutto distrutto… non lo vedi? Non ho più niente… niente! E questo è tutto per colpa sua, da quando è arrivato in questo ospedale, ogni cosa è andata male!”


    “Se non puoi darmi quel siero, me lo procurerò io stessa dalla fonte…”
    “Non puoi… devi calmarti... non sei in te…”


    Turnazione prestabilita

    Gruppo1
    sotterranei -1
    Gruppo2
    sotterranei -2
    Samantha Reaver Josephine Marshall
    Yuriko Kiyomizu Manuel Russel
    Greta Coli Andrew Davis
    Byron Biscardi Isaac Norwood
    Olivia Walsh Theresa Kinkaid
    Soldato Ryan Liam Harrington
    - Philip Wift

    Ultima modifica di Akuiyumi; 19th April 2014 alle 12:28

  9. #259
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - settima parte


    Josephine Marshall
    Gruppo 2
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    Non ho mai creduto in Dio e, dopo aver passato le domeniche della mia infanzia tutta infiocchettata per andare a messa e recitare la parte di bambina modello, ho rifiutato ogni forma di religione... E ora mi ritrovo a chiedere ad un prete spiegazioni circa l’esistenza di mostri biblici?
    Sto ammattendo…
    Come posso anche solo aver pensato che tutto ciò abbia un senso? L’uomo ha ideato divinità e demoni per dominare sugli altri uomini nutrendoli di speranze e paure…
    Io non sono una sciocca, so che sono tutte invenzioni… Eppure l’ho appena domandato al prete come se pensassi che cose simili esistano veramente…
    Certo che, dopo tutte le cose appena viste, non so più a cosa credere…

    <<Quei versi…>> Swift inizia a rispondermi ignaro che in realtà le mie non erano vere domande, ma solo pensieri detti a voce alta, dubbi assurdi sfuggitimi in un momento di paura. <<…si riferiscono all’Apocalisse ed alla Bestia… è tempo di non lasciarsi abbandonare al fascino ed al potere di colui che si mischia agli uomini>>
    Ma che sta dicendo? Bestia? Apocalisse? Potere di colui che si mischia agli uomini? Che significa?
    Mi sfiora la mano con gentilezza come se percepisse il mio stato confusionale.
    <<Noi possiamo scegliere>>
    Molla la presa dalla mano.
    Scegliere? E cosa? Non vorrà mica darmi le lezioni sul libero arbitrio ora!
    <<Quei versi… sono quelli che trovo più rappresentativi per questi tempi, probabilmente il dottor Renfield l’ha trovato particolarmente… diventente, è facile indovinare da quale delle parti egli si fosse schierato>>
    Mi lascia con questa enigmatica frase ed inizia a parlare col dottore di esperimenti sui gemelli. Fortunatamente sono figlia unica, ma se qualcuno oserà avvicinarsi a me con una siringa sarà accolto dalla mia bella pistola.
    <<[...]Analizzava le mie reazioni ai sieri che mi iniettavano, ma… era gentile [...]>>Cosà? Quindi gli hanno iniettato parecchi sieri, non solo il narcotizzante… Dovrò tenerlo sempre d’occhio con la pistola a portata di mano… Disarmata non avrei alcuna possibilità contro di lui!
    Mi perdo gran parte dei loro discorsi persa nei miei pensieri, ma riesco a cogliere questa affermazione: <<[...]ero intontito quando mi hanno portato qui sotto e non ricordo come uscirne[...]>>
    “E ti pareva...”
    Neppure lui conosce una via d’uscita quindi dovremmo avventurarci per questi corridoi infestati di mostri senza avere una minima idea di dove andare.
    <<Divertente!>> Se questo fosse un film e io fossi sul divano coi popcorn in mano scoppierei a ridere <<Nessuno ha la minima idea di dove andare? Indietro certamente no… Usciamo da questa stanza e prendiamo la via con meno sangue?>> Ironizzo.
    Sono esperta a trovare vie di fuga, ma solo dopo aver studiato accuratamente la mappa dell’edificio!
    Mi avvio alla porta ma un brivido mi percorre lungo la schiena.



    “Una brezza gelida? Ma siamo al chiuso…”



    Mi volto di scatto nella direzione in cui ho percepito il “vento”.



    Impallidisco e d’istinto afferro il braccio di Swift e il camice di Manuel.



    Il fantasma della bambina mi fa dei cenni con la mano.



    <<Di nuovo tu?>> Indico perplessa mollando la presa dai due.



    <<Io?>>
    Chiedo sentendomi i suoi occhi addosso.



    Mi sento Melinda Gordon in Ghost Whisperer...
    “Se l’aiutassi a trovare la luce mi farà uscire di qua? Non devo aver paura... E’ solo una bambina in fondo… Dovrebbe essere innocua… Certo che con lei le armi non funzionerebbero…”
    Continua a farmi cenni con la mano come se volesse che la raggiungessi.



    <<Chi sei?>>
    Come se fossi in trance accolgo il suo richiamo e mi avvicino a lei.


    Ultima modifica di albakiara; 13th April 2014 alle 02:36

  10. #260
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - settima parte

    Manuel Russell
    Gruppo 2


    Il missionario continua a parlare con noi, ma soprattutto con la ragazza, di discorsi che apparentemente sembrano riguardare versi biblici.

    “Quei versi… si riferiscono all’Apocalisse ed alla Bestia… è tempo di non lasciarsi abbandonare al fascino ed al potere di colui che si mischia agli uomini
    "


    Poi si avvicina di più a lei, forse notando la sua palese titubanza su quegli argomenti, e le poggia una mano sul braccio.

    "Noi possiamo scegliere" la rassicura.


    “Quei versi… sono quelli che trovo più rappresentativi per questi tempi, probabilmente il dottor Renfield l’ha trovato particolarmente… diventente, è facile indovinare da quale delle parti egli si fosse schierato”

    Poi si rivolge direttamente a me “La ringrazio ancora dottore. Lei mi ricorda una donna, una ricercatrice se non erro, la quale è venuta qui un paio di volte durante la mia prigionia… ormai non saprei neanche più dire da quanto tempo sono qui. Analizzava le mie reazioni ai sieri che mi iniettavano, ma… era gentile, sembrava preoccupata, ho avuto l’impressione che volesse trovare un modo per farmi fuggire…”


    Una...ricercatrice?

    Istintivamente mi viene in mente la sorella di Helena. L'improvvisa sparizione della mia amica insieme a questa nuova informazione comincia a farmi viaggiare con la mente alla ricerca di un collegamento o una spiegazione razionale, che però non trovo.

    Mentre lui spiega agli altri di non sapere come uscire da questo posto, dato che era stato stordito prima di essere imprigionato, mi intrometto nel discorso.

    <<Questa ricercatrice>> gli chiedo <<ricorda come si chiamava? Per caso Fiona?>> pronuncio il suo nome abbassando la voce, quasi sentendomi in colpa per averla coinvolta in questa storia. <<E questo siero? Ha per caso sentito qualcosa a riguardo?>>

    Prima che Swift possa rispondermi, mentre stiamo per avviarci verso l'uscita della stanzetta per trovare una via d'uscita, un vento gelido di attraversa le ossa. Ma non è possibile, siamo al chiuso.


    Decido di non soffermarmi troppo a cercare una spiegazione, dato che ormai la mia mente razionale ha deciso di scioperare, se non fosse che mi sento afferrare il camice dalla ragazza.


    <<Di nuovo tu?>> esclama, prima di lasciar andare il mio camice. La osservo, sembra interessata ad un angolo della stanza.


    Mi volto anch'io in quella direzione, ma non vedo assolutamente nulla.


    <<Io?>> le sento chiedere a...al nulla. Mentre comincia a fare qualche passo in quella direzione.


    NO! Non vedo nulla, ma non mi stupirebbe se ci fosse qualche spirito...fantasma...allucinazione o qualcun'altra di quelle fantasie paranormali che popolano i libri horror. So solo che non voglio perdere un altro innocente.

    D'istinto le afferro il braccio.


    <<Fermati. Non so cosa ti stia attirando da quella parte, ma non fare azioni avventate. Ricorda, dobbiamo uscire sani e salvi da questo posto. Tutti.>>


    Non ho intenzione di lasciarla andare, anzi, mi rivolgo velocemente agli altri.

    <<Andiamo, qui non siamo al sicuro.>>

 

 
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