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Risultati da 51 a 60 di 307
  1. #51
    sim dio
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Isaac Norwood
    Gruppo Uno

    «Dovrò passare la notte qui?»
    chiede Josephine, subito dopo la mia domanda. «Potrei andare in bagno? Sa con tutta quell’acqua…» aggiunge, indicando poi la bottiglietta che ho in tasca.
    La dottoressa pare essersi resa conto della mia cicatrice sul sopracciglio... poi come se si risvegliasse risponde con professionalità alle nostre domande:
    «Sì, preferisco fare degli accertamenti. Questo genere di ematoma va tenuto sotto controllo. Faremo degli esami ecografici» ci spiega «Se volete seguirmi, ci spostiamo al primo piano, le assegno la stanza e potrà andare in bagno»
    «Gli elettricisti staranno lavorando»
    ci rassicura riguardo i cali di tensione della corrente elettrica.
    Si dirige verso le scale, ancheggiando sensualmente...
    <<Allora...>> mi rivolgo specialmente ai due seduti sui divanetti, cercando di distrarmi dalla bella dottoressina <<Andiamo?>> mi rivolgo soprattutto alla ladra, sorridendo e porgendole una mano così da aiutarla ad alzarsi.
    <<Amico, vieni anche tu si?>> chiedo al mio collega Andrew.
    Ultima modifica di mettiu; 12th October 2013 alle 12:25

  2. #52
    sim dio L'avatar di Akuiyumi
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Lynette Crow
    Gruppo 3




    "Posso entrare con lei? Sa è una mia amica."
    Dì di sì, dì di sì…



    "Certo signorina, come preferisce. Può anche attenderla comodamente qui."
    "Entro con lei allora"
    Meno male, almeno se la dottoressa chiederà spiegazioni sul perché dei miei lividi, avrò qualcuno per reggermi il gioco.
    Guardo la mia amica facendole un leggero cenno col capo, per ringraziarla.



    Sinceramente odio venire in ospedale, esattamente per questo motivo: troppe domande scomode, risposte troppo improbabili, in generale troppa attenzione. Non il massimo per persone come me e Darsy.
    Ma questa volta mi toccava...

    "Signorina Crow, sono la dottoressa Anna Hunter."



    Mi sorride, sembra gentile e cordiale. Proprio una di quelle persone che non si accontentano di una scusa buttata lì, ma cercano di andare fino in fondo.
    Sposto lo sguardo dietro di lei, e vedo un altro dottore.

    "Le presento il Dottor Lawrence Talbot che si occuperà di lei."

    Sono le sue ultime parole prima di andarsene. Questa sì è una novità. Credevo fosse la biondina a visitarmi, invece mi ritrovo con il "biondone".
    Buon per me, se non altro è molto più affascinante. Quasi quasi ora rimpiango che Darsy venga con me...

    "Salve." lo saluto, mentre noto che mi sta osservando minuziosamente.



    "Lynette..." mi saluta con un gesto del capo tirandosi indietro i capelli "posso darti del tu, vero?"
    Mi sorride maliziosamente.
    Eppure, nonostante il sorrisetto e lo sguardo di prima, è ben lontano dai viscidoni con i quali normalmente ho a che fare.
    "Ma certo, dottore." Gli rispondo sorridendo a mia volta.



    Buffo, questa notte ho pronunciato la stessa frase, prima che tutto cominciasse. Anche lui era un dottore.

    "Se vuoi seguirmi, ci dirigiamo verso il mio studio. Intanto puoi dirmi come ti senti, quali sono i tuoi sintomi..."

    Sì certo, fosse facile.
    E ora che cosa mi invento? Qualcosa che non generi troppe domande, che non dia troppe preoccupazioni.



    Non c'è modo di mascherare i lividi, si vede e si capisce che sono provocati da percosse.
    Mentre penso a una soluzione i ricordi di questa notte saltano fuori numerosi e prepotenti.
    Il signor Levesque aveva pensato proprio a tutto, anche ai vestiti da farmi indossare.



    Lo stesso vale per la storia: io una prostituta che lo snobbava, e lui un poveraccio che non poteva permettersi di pagarmi che decide di prendermi con la forza. Forse avrei dovuto dirgli che noi non andiamo in giro vestite così..

    Tornando a questo momento, dirgli la verità è fuori discussione, e non posso neanche dirgli che è stato un ipotetico fidanzato, perché magari vorrebbe che poi lo denunciassi.
    Una rapina e io ho tentato di scappare? Potrebbe starci. Spiegherebbe i lividi, e sarebbe uno sfortunato incidente isolato.
    Sì, perfetto. E il mio buon umore è dato dalla mia amica che è qui da sostegno morale.
    La guardo un attimo, come se la sua semplice visione potesse darmi conferma dei miei pensieri, poi comincio la mia recita.



    "Ecco dottore" vediamo di essere un po' in imbarazzo e impauriti "ho male alle gambe e alla schiena" meglio essere vaghi, in modo che capisca che sto nascondendo qualcosa "e un forte mal di testa..."



    Adesso lo guardo negli occhi, con lo sguardo di un cucciolo ferito.
    Se solo penso a come è andata veramente...
    Sento ancora le sue mani addosso a me, le sue dita intorno ai miei polsi e al mio collo..



    Le mie urla a metà tra il finto e il vero per il male che mi stava facendo.

    Un buio improvviso mi riporta alla realtà.
    La corrente in tutto l'ospedale salta ripetutamente per quattro volte.
    Guardo la reazione del dottor Talbot, per tentare di capire cosa sta succedendo.




    myMind | myHands | myLegacy | myCrazyLegacy

  3. #53
    sim dio L'avatar di KiraSim
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Greta Coli
    -Gruppo Sei-



    D’un tratto la ragazza (Hope) si ferma. Strano, eppure sembrava avere così tanta fretta!
    Mmm… forse non ha alcun legame con il paziente in coma e ha semplicemente sbagliato stanza,
    oppure ha bisogno di prepararsi psicologicamente alla visione del parente in quello stato.
    La mano della rossa sfiora la maniglia della porta e si ritrae velocemente,
    sul suo viso compaiono espressioni spaventate e preoccupate.



    Inizio a pensare che non si tratta di una conoscente del paziente, ma di una curiosa incerta se entrare o meno nella stanza.
    Mi volto con l’intenzione di chiamare Byron per farmi aiutare, e mi accorgo che non è più dietro di me.
    Possibile che quel ragazzo non sappia stare un attimo fermo? Gli avevo detto di aspettarmi!
    Mi giro nuovamente verso la donna dall'aria sospetta e tiro un lungo sospiro.
    A quanto pare devo cavarmela da sola.

    Greta: Ascolta, non posso lasciarti entrare nella stanza 102.
    Il paziente al suo interno è sotto stretta osser-



    Greta: -vazione.

    La mia voce diventa sempre più piccina.
    Ero stata interrotta da uno strano rumore. Probabilmente un lamento…
    La luce salta momentaneamente in tutto l’ospedale.



    Greta: Ma cos…?

    Possibile che il paziente si fosse risvegliato dal coma? O quel suono era stato frutto della mia immaginazione?
    La luce si spegne e si riaccende per almeno quattro volte e dalla stanza 102 proviene chiaramente un lamento straziante.



    Anche se il paziente aveva premuto il pulsante d'aiuto un attimo prima che la corrente saltasse,
    non era detto che il rispettivo segnale era riuscito a giungere ai medici.
    Non c’è altro tempo da perdere! Quell'uomo può trovarsi in serie difficoltà.
    Faccio cenno alla ragazza dai capelli rossi di allontanarsi dalla parete e spingo con decisione la maniglia della porta.


    Ultima modifica di KiraSim; 13th January 2014 alle 20:12 Motivo: Aggiornata la scheda

    ~ Mi dispiace, Diane. Non posso mantenere la mia promessa.
    Devi dimenticarti di me. Ma io non mi dimenticherò mai di te.

  4. #54
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Lawrence Talbot



    Faccio strada alla mia nuova e intrigante paziente. I suoi occhi hanno un qualcosa di magnetico, senza contare i suoi modi di fare... Deve essere mia. La sua amica ci segue, ma non è un problema. Cercherò di tenerla impegnata, magari il collega pediatra ha qualche computer di Topolino, nel suo studio.
    La paziente comincia a parlare. «Ecco dottore...ho male alle gambe e alla schiena e un forte mal di testa...» Mi guarda negli occhi assumendo un'espressione tra il tenero e l'indifeso. Non la conosco neppure e sono già pazzo di lei, com'è possibile?
    E' troppo vaga nelle sue spiegazioni, c'è qualcosa che nasconde. «Ha fatto qualcosa di... spericolato, di recente? Magari fa un lavoro particolarmente faticoso?» Coprendomi metaforicamente dietro il mio camice cerco di indagare. «Magari una lite col fidanzato?» Aggiungo, posando lo sguardo sull'ematoma che ha sul collo. Quello di sicuro non se l'è fatta da sola. E comunque perfetto. Buttiamola lì, quella domanda implicita. Non che un eventuale fidanzato sia un problema, ma potrebbe essere un po' più difficile conquistarla. Magari potrebbe farsi scrupoli...
    Stiamo arrivando alle scale, quando la luce comincia a traballare. Ma cosa diavolo...? Possibile che...? No. Cerco di mantenere un'aria composta e mi accorgo che la paziente mi sta guardando. «Manutenzione elettrica, cose di routine» Spiego e le regalo uno dei miei sorrisi smaglianti.
    Saliamo le scale e raggiungiamo il secondo piano e poi il mio studio. Tiro fuori la chiave dalla tasca del camice e apro. «Si accomodi, le prescrivo qualcosa per il mal di testa», faccio cenno alla mia paziente di precedermi. Poi mi volto verso la sua amica. «Lei può aspettare qui», le indico i divanetti di fronte la porta. «Non ci vorrà molto» E' una frase di circostanza, questa. Se tutto va secondo i miei piani, ci vorrà fin troppo. Entro nello studio con la paziente e ci chiudo la porta alle spalle.









    «Ora che siamo soli», c'è della malizia nel mio tono, «mi racconti tutto». Nel frattempo, prendo il mio ricettario e comincio a scrivere...



    Ultima modifica di Eclisse84; 9th April 2014 alle 12:02
    Sei stufo di giocare con i sim della EA? Vuoi provare una partita in Multiplayer? Gioca con noi al Quartiere comune!

  5. #55
    sim veterano L'avatar di Blaison
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Darcy Samantha Reaver
    Hospital Brookheaven – Gruppo Quattro

    <<Purtroppo dottoressa... Siamo in una situazione molto critica. Ho letto molto a riguardo, ma non ci sono ipotesi o soluzioni attendibili. Dobbiamo solo continuare ad impegnarci tutti al massimo per riuscire a venirne a capo nel più breve tempo possibile. Dobbiamo reperire più informazioni, partendo proprio dai nostri malati.>>
    Dovevo aspettarmi una risposta simile, ma nonostante ciò non mi sento affatto affranta: non possiamo tirarci indietro. Dobbiamo dare il massimo e trovare un rimedio il più presto possibile.
    Sorrido in maniera rassicurante al Dott. Manuel, annuendo leggermente con il capo, prima che questi si congedi per dirigersi negli spogliatoi.
    “Bene, ora andiamo a vedere come sta quella ragazza...”
    Ma neanche il tempo per voltarmi che mi suona il cerca persone.
    Sicura che sia per visitare quella ragazza lo tiro fuori per vedere il nome e...
    No, non è per lei.
    «Yuriko Kiyomizu...»
    Sussurro, lasciando che i ricordi scorrino nella mia mente.


    [10 SETTEMBRE 2013]

    «... Sorella, non c’è bisogno che tu venga con me, oggi, sai?»
    Harvey mi guarda corrucciato, facendomi sorridere leggermente, mentre io bevo tranquilla il mio thé.



    «E io invece voglio venire con te, in fondo è per una questione importante: un tuo possibile viaggio-studio in Giappone. Voglio essere lì per sentire i dettagli.»
    «Non sono un bambino, Sam! E poi la professoressa Kiyomizu è un insegnante eccellente, affidabile, sempre disponibile ad aiutare noi studenti... !»
    Gli poggio una mano sulla sua, per fermare il fiume di elogi che, sono sicura, sviolinerebbe per i prossimi dieci minuti.
    «Lo so, ne parli spesso con incredibili elogi e tu non sei un tipo che li regala. Anche se alle volte mi viene da pensare che tu ti sia preso un piccola cotta per lei...»
    Lo punzecchio divertita, lasciandomi andare a una piccola risata, nell’osservare il rossore che gli si colora sulle guance, che lui cerca di mascherare con un'espressione seria, da duro.



    «... Ed è anche per questo che sono curiosa di conoscerla.»
    Finisco, rilassandomi contro la sedia, prima d’osservare l’orologio che ho sul polso: è meglio avviarsi.
    «In che senso?! Perché è un’ottima professoressa o perché tu, nella tua testolina, ti sei immaginata una mia possibile – che ti assicuro non esiste! – cotta verso di lei? »
    Mi alzo dalla sedia, avviandomi verso l’uscita della cucina, prima di voltami verso di lui, con un ghigno divertito.
    «Chi lo sa»
    Scrollo le spalle, tirando fuori le chiavi di casa e della macchina, dietro di me posso sentire brontolare Harvey.
    «Caleb non lo avrebbe mai fatto...»
    «Sì, nostro fratello lo avrebbe fatto e magari avrebbe flirtato con la tua professoressa solo per il gusto di vederti in imbarazzo!»
    Esclamo di rimando, sentendo solamente altri borbottii che stavolta mi fanno ridere.



    •••••

    «Ti prego... non mettermi in imbarazzo e sii carina, ok?»
    Mi sussurra prima di bussare alla porta dello studio della Signorina Yuriko Kiyomizu.
    “Sii carina? Davvero Harvey...”
    Penso, scuotendo leggermente il capo, quando una voce risponde che possiamo entrare.
    Harvey apre la porta, lanciandomi l’ennesima occhiata d’avvertimento, prima di sorridere gioiosamente.
    «Buongiorno professoressa! Spero non le dispiaccia la presenza di mia sorella...»
    «Salve, sono Samantha Reaver, è un piacere conoscerla.»
    Mi presento, con un lieve sorriso, interrompendo qualsiasi cosa mio fratello avesse voluto dire su di me.




    [26 MAGGIO 2014]
    Hospital Brookheaven

    Ritorno alla realtà; non c’è tempo per perdersi nei ricordi ora: ho una paziente che mi sta aspettando.
    Mi avvio per arrivare alla mia destinazione, quando noto anche Manuel ed Helena uscire, quest’ultima vestita normalmente, probabilmente ha già finito il turno.
    Sposto nuovamente lo sguardo, pronta a cercare la mia paziente: in fondo certe cose non mi riguardano e non dovrebbero riguardarmi.
    La noto e subito mi avvicino con un sorriso sulle labbra.
    Anche se con la coda dell’occhio non posso che notare Helena fermarsi davanti al gruppetto vivace di prima, con l’aggiunta di un poliziotto.
    Ma non mi preoccupo più di tanto: con loro c’è Helena, quindi qualunque sia il problema sono in ottime mani.


    «Salve, sono la Dott.ssa Reaver, cosa posso fare per lei signorina Kiyomizu?»
    Mi presento, anche se so che non ve ne è un essenziale bisogno, visto il nostro incontro passato, ma ora sono a lavoro e devo essere il più professionale possibile.
    «Spero di poterla aiutare come lei ha aiutato me quella volta.»
    Ma non posso fare a meno di precisare che non mi sono dimenticata di quel giorno e non parlo solo dell’aiuto che ha dato a mio fratello.
    Poi la luce va via e torna.
    Va via e torna.
    Via e torna.
    Buio e poi di nuovo luce.
    Alzo lo sguardo perplessa, aggrottando appena le sopracciglia: che cos’è successo?
    Mi guardo leggermente attorno e noto che le infermiere all’accettazione sono sparite.
    “Forse sono andate a controllare che tutto funzioni regolarmente?”
    Mi chiedo, anche se mi pareva di non averle notate già prima...
    Mi rivolto verso Yuriko, con un sorriso sulle labbra: mai far notare a un paziente quando c’è la possibilità che qualcosa non vada bene quando non si è sicuri di ciò.
    «Probabilmente è colpa del tempo.»
    Cerco di sdrammatizzare la situazione, per poi voltarmi appena di lato, accennando alle scale.
    «Vuole per caso seguirmi di sopra, nel mio studio, così da poter parlare riservatamente?»


    [Post e situazione accordata con Winged85]












    "Ricordo ancora le nostre mani unite nel calar della notte"


  6. #56
    L'avatar di Daniela Alberghini
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Intermezzo
    Gruppo Tre



    Lynette sembra proprio che tu abbia fatto colpo. Ti è chiaro che ha un debole per te. A quanto pare, il Dottor Talbot, vede in te qualcosa che c'è anche in lui. Forse non dovresti avere niente da temere.
    Anche adesso che sei da sola con lui, nel suo studio e con espressione seria ti prescive qualcosa per il mal di testa. Riesce a passare dal medico professionista al conquistatore di donne in pochi secondi.
    Comunque aspetta delle risposte da parte tua. Ha notato dei segni particolari sul tuo collo e sui polsi. Non sei stata molto sincera con lui... e un bugiardo riconosce un bugiardo.
    Entrando nello studio non puoi fare a meno di guardarti attorno. Una laurea in Medicina e Chirurgia è in bella mostra, con accanto ben due specializzazioni. Riesci a leggere di sfuggita: ginecologia e microbiologia e virologia.







    Darsy, hai seguito la tua amica fino alla porta dello studio medico. Lynette è in buone mani, no?
    Sei assorta nei tuoi pensieri, quando un cigolio ti distrae. Ti volti verso la porta dei bagni che infatti è socchiusa.
    «Mamma... Mamma?» La vocina di una bambina.
    A terra c'è un pupazzo che sembra essere un orsetto...




    Turnazione

    Lynette Crow
    Darsy Libby
    Lawrence Talbot
    Ultima modifica di Eclisse84; 9th April 2014 alle 12:16

  7. #57
    sim dio L'avatar di the best girl
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Mila Kirenko
    Hospital Brookheaven
    (gruppo cinque)




    Con un enorme sforzo riesco a mettermi seduta e ad appoggiare i piedi per terra. Brrr, il pavimento è gelato...chiederò alle infermiere di portarmi un paio di ciabatte.






    Il mio cuore perde un battito quando la signora che mi trovo di fronte tossisce. Dovrei essere sollevata, è viva, ma le macchie di sangue sul pavimento catturano la mia attenzione e non sono affatto un aspetto positivo.
    Signora! Oddio - Infermiere, aiuto! La signora sta male! Urlo, cerco un pulsante di emergenza per dare l'allarme, ma l'ambiente in cui mi trovo non collabora. I muri sembrano spessissimi e per di più ci si mette pure la corrente. La luce va e viene a intermittenza, probabilmente un calo di tensione. Come se non bastasse la signora continua a tossire e ad emettere rantoli spaventosi... e io? Io sono totalmente incapace di muovermi e fornirgli aiuto. Possibile che non ci sia nessuno nei corridoi?
    Ultima modifica di the best girl; 13th October 2013 alle 15:03
    Now, if you two don't mind, I'm going to bed before either of you come up with another clever idea to get us killed - or worse, expelled.

  8. #58
    sim esperto L'avatar di Mich@el48
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven



    HOPE STARDREAM



    Sono sul punto di entrare nella stanza numero 102, quando sono improvvisamente bloccata da un gemito. Un veloce brivido si libera in tutto il mio corpo, come se fosse un tentativo per farmi allontanare da quel corridoio. Mi guardo insospettita attorno come per trovare l'origine di quel rumore straziante.
    "Deve essere giunto da dentro quella stanza, questo è poco ma sicuro" -penso.
    Tento di allungare il braccio verso la maniglia, ma vengo bruscamente interrotta da una voce femminile.
    Ascolta, non posso lasciarti entrare nella stanza 102.


    A parlare è una dottoressa, quella che prima stava spiando il bel poliziotto attraverso il vetro di una porta.
    "Oggi deve proprio essere la mia giornata sfortunata.Non è possibile che non riesca a strappare nemmeno una piccola news, qualche scandalo o del semplice gossip. In qualche modo dovrò pur guadagnare"-penso preoccupata.

    Purtroppo le mie critiche mentali vengono di nuovo interrotte dalla dottoressa. Infatti prosegue con il suo discorso:
    Il paziente al suo interno è sotto stretta osser-quindi si blocca per un attimo per poi proseguire insospettita-vazione.
    Capisco perchè si è improvvisamente bloccata. Infatti sento con mio orrore lo stesso inquietante rumore di prima.
    Quindi l'impianto elettrico dell'ospedale comincia a scherzare con noi. Le luci iniziarono a fare le bizze. Per circa 4-5 volte mi ritrovai nell'oscurita.
    La situazione finalmente si ristabilizza. Non posso nemmeno sistemarmi, quando vedo la dottoressa scattare decisa verso la porta. Mi sposto violentemente per evitare un impatto.

    "Questa situazione è davvero strana. Che sia il caso di indagare?"-penso preoccupata.
    Vedo la dottoressa allungare la mano verso la maniglia. Se ha intenzione di entrare, la seguirò. Non ho intenzione di perdere il mio scoop e sento che questo ospedale nasconde un grande segreto.





  9. #59
    sim dio L'avatar di Winged85
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Yuriko Kiyomizu

    26 maggio 2014
    Hospital Brookheaven - Hall

    L'attenzione ormai è per la gente ai divanetti. Vorrei essere al posto di Lynette, almeno la farei finita con questa storia e potrei tornare a casa, ma a quanto pare il mio turno non è ancora arrivato.
    Ad un tratto, come se l'apparizione della prima infermiera avesse dato il via all'azione, una serie di medici si riversa nella hall dell'ospedale, ognuno diretto verso il proprio paziente.
    Lynette viene presa in cura da un bel medico biondo e viene accompagnata dall'amica rossa; la ragazza ammanettata è oggetto delle cure di una donna dai capelli biondi. Ad occhio e croce, potrebbe trattarsi di Helena Bertinelli. Non che la conosca di persona, ma sono in questa città da abbastanza tempo per aver sentito parlare della sua famiglia, senza la quale questo ospedale non esisterebbe. Sono venuta così a sapere che le due sorelle Bertinelli stanno seguendo le orme dei genitori, e la bionda che in questo momento si trova nella sala d'aspetto dovrebbe essere proprio Helena. La vedo andare dietro al banco dell'accettazione e riemergerne con un sacchetto di ghiaccio.
    A proposito dell'accettazione, dove sono finite le infermiere?
    Comunque sia, all'altra ragazza bionda invece si avvicina un dottore moro ed io… Per un attimo temo che si siano dimenticati, quando una dottoressa in camice bianco si dirige verso di me con un sorriso.



    Uhmmm… E' una faccia che ho già visto…
    Pensa, Yuri, pensa…
    Ci sono! Samantha Reaver! La sorella di Harvey Reaver, uno dei miei migliori studenti, oserei dire. Solitamente non conosco i parenti degli studenti, anche perché sono talmente tanti che di certo non potrei ricordarli tutti. Ma quel pomeriggio ora mi salta alla memoria come fosse ieri.

    9 settembre 2013
    Università Brookheaven

    «Kiyomizu sensei!», mi sento chiamare mentre sto per entrare nel mio ufficio e mi volto.



    «Ohaiyou, Harvey-san», lo saluto con un sorriso.
    «Ohaiyougozaimasu», saluta raggiungendomi. Poi aggiunge: «Avrei bisogno di parlarle… C'è ancora posto durante il Suo ricevimento di domani?»



    «Avrei bisogno di parlarle di una questione... un'idea che mi è venuta, una cosa che vorrei fare...» aggiunge.
    Faccio un attimo mente locale e penso che sì, c'è ancora posto, così gli dico che dovrei riuscire a riceverlo verso le 12 del giorno dopo.

    10 settembre 2013

    All'orario stabilito, sento bussare alla porta. Al mio invito ad entrare, Harvey ed una bella ragazza dai capelli corvini fanno il loro ingresso. Noto subito le punte blu della sua capigliatura, che sembrano esaltare il colore degli occhi. Mi avvicino per presentarmi.



    «Buongiorno professoressa! Spero non le dispiaccia la presenza di mia sorella…» mi saluta il ragazzo, subito interrotto dalla sorella: «Salve, sono Samantha Reaver, è un piacere conoscerla», mi sorride.
    «Nessun problema», assicuro e sorridendo a mia volta, allungando una mano. «Piacere mio»



    Li invito a sedersi, mentre io prendo posto davanti a loro. Non sono una persona molto formale.



    Harvey inizia a spiegare, dicendo che ha voluto parlarmi per chiedermi consigli su come fare e a chi rivolgersi per ottenere un visto studentesco per il Giappone.
    «Volevo anche sapere se… Si, insomma… Se secondo lei sarei in grado di cavarmela diversi mesi in Giappone…» aggiunge quasi con timidezza.
    «Se non ricordo male, hai ottenuto ottimi voti ai miei esami, il che è un buon punto di partenza», inizio. «Di solito, incoraggiamo gli studenti a fare un anno di studio all'estero solo quando hanno un'ottima media e sarebbero in grado di sopportare il carico di studio, la lontananza da casa e lo shock culturale che si troveranno ad affrontare», dico seriamente. Ricordo bene di quando ero ancora a Tokyo e alcuni studenti stranieri non sono riusciti a reggere un mese dal loro arrivo. Forse avevano preso la situazione sottogamba, forse pensavano sarebbe stato più facile, quel che è certo è che non sono rimasti a lungo.
    Continuo descrivendo a chi si dovrebbe rivolgere, i documenti necessari e l'iter burocratico da seguire.
    Mentre parlo, noto che Samantha si porta una mano alla tempia, come se fosse stata colta da mal di testa improvviso. Il viso assume una tonalità pallida e in pochi secondi ha la fronte imperlata di sudore. Non faccio in tempo a chiedere se sta bene che…

    26 maggio 2014

    «Salve, sono la Dott.ssa Reaver, cosa posso fare per lei signorina Kiyomizu?»



    La voce della dottoressa interrompe i miei pensieri. E' uguale ad allora: stessi capelli corvini dalle punte blu, stessi occhi chiari e sorridenti. Sono leggermente stupita di incontrarla, non avevo idea che fosse una dottoressa e che lavorasse qui. O forse me l'aveva detto e non lo ricordo io? «Spero di poterla aiutare come lei ha aiutato me quella volta», aggiunge gentile.
    Sono lieta di essere riuscita ad aiutarla l'anno scorso, visto lo spavento che mi sono presa, ma mi sembrerebbe indelicato parlarne ora, così mi limito a sorridere e annuire, cercando di farle capire che mi ricordo.
    «Buongiorno, dottoressa. Come…» Ma prima ancora che possa terminare la frase, la corrente salta quattro volte di fila. La guardo preoccupata, ma lei mi anticipa e cerca di dissipare i miei eventuali timori: «Probabilmente è colpa del tempo». Poi accenna alle scale che si intravedono oltre l'accettazione, ancora vuota. «Vuole per caso seguirmi di sopra, nel mio studio, così da poter parlare riservatamente?»
    "Devo solo fare delle analisi", vorrei risponderle, ma d'altra parte il medico è lei. «Certo» dico invece, e attendo che mi faccia strada verso il suo ufficio. «Spero che non ci sia una qualche urgenza in corso… Ho notato che le infermiere sono sparite…» dico, un po' per fare conversazione, un po' per sana preoccupazione. Nel frattempo lancio anche un'occhiata al bel poliziotto biondo oltre le spalle della dottoressa e sento una leggera fitta di gelosia cogliermi quando noto come squadra la dottoressa Bertinelli. Infine porge la mano alla ragazza che prima era ammanettata, immagino per aiutarla ad alzarsi.


    [Post e situazione concordata con Blaison]








  10. #60
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Hospital Brookheaven

    Megan Norwak

    …Quattro… Tre… Due… Uno…

    Chi l’avrebbe mai detto che le tecniche di rilassamento delle riviste da quattro soldi potessero funzionare davvero.
    Certo, le mani tremano ancora, ma per lo meno ho abbandonato l’iperventilazione.
    Ormai distratta dai fantasmi del passato riesco a guardarmi intorno, senza troppi problemi ad incontrare con lo sguardo il poliziotto di prima. Mentre io ero occupata a svuotare la mente è quasi come se tutto l’ospedale si sia radunato intorno al divanetto qui a fianco, sovraffollato in un modo snervante. Tutto quel movimento mi fa girare la testa. Tra l’altro quando qualcuno se ne va, arriva subito qualcun altro a sostituirlo.
    Non presto molta attenzione a quello che succede lì intorno, in ogni caso. Sono riuscita a sentire giusto qualche penosa battutina tra poliziotti, niente che possa interessarmi.
    L’unica cosa che attira la mia attenzione è l’improvvisa presenza di qualche medico. Era l’ora!
    Mi raddrizzo sul divano quando noto che uno di loro si dirige verso di me.



    «Salve signorina Norwak» Alzo lo sguardo verso di lui, tirando leggermente su un angolo della bocca «Sono il Dr. Russel, mi dica qual è il problema…» Così? In mezzo alla sala d’attesa? Beh, non sono un medico, per cui mi astengo dal giudicare.
    Mi alzo dal divano per posizionarmi in piedi davanti a lui «Dr. Russ…» Sto per salutarlo con un leggero cenno del capo, quando la luce comincia ad andare a venire per tre-quattro volte. Inarco un sopracciglio perplessa, per poi scuotere il capo e tornare a rivolgermi al dottore. Staranno lavorando all'impianto elettrico o che so io
    «Nessun problema… spero… Un semplice controllo. La seguo... da qualche parte?» Decisamente la visita non può svolgersi qui.




    Ultima modifica di Insersil; 13th October 2013 alle 22:18


 

 
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