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Risultati da 331 a 340 di 425
  1. #331
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: Settima parte - Adam Miller

    Allison Greene
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    Appartamento n 7

    A quanto pare l'intera città brulica di queste creature. Spero che la mia famiglia sia salva...dannazione, com'è possibile che questo virus si sia diffuso così in fretta? L'epidemia è partita dal signor Wonder, oppure da quei fantomatici laboratori menzionati nell'agenda? Non so, forse è meglio non pensarci per ora. Devo decidere il da farsi, come comportarmi. Devo pensare alla mia sopravvivenza, e a quella di Stephenie.
    Lo swat mi restituisce le foto e l'agenda. Ok, le cose iniziano a girare per il verso giusto. Poi si mette a vendere delle armi. Quanto bisogna essere viscidi per poter pensare ai soldi in un momento del genere? La poliziotta e il suo toyboy fanno delle offerte, figuriamoci. Gente così squallida mi dà il voltastomaco. Non ho intenzione di fare il paladino della giustizia, quello è il ruolo del capitano Lecrerc, quindi decido di ignorare l'asta improvvisata. Ho di meglio da fare: finalmente posso continuare a indagare su come è iniziato questo casino.
    Mi appoggio a un muro ed estraggo l'agenda. Cerco l'ultima pagina che ho letto e continuo da quel punto in poi.
    Scannatevi pure per le pistole, io ho un articolo da scrivere.
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  2. #332
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: Settima parte - Adam Miller

    Jacky Masters

    Mi piazzo in un angolo del salotto a rimirare la gente che si scanna, purtroppo non letteralmente, per accaparrarsi il manzo di turno o le razioni di cibo rimaste. In tutto questo macello ci sono sempre quelle due testoline rosse, ancora attaccate ai loro corpi... la più piccola piange, somiglia alla tizia alla quale ho torto il collo... bah, saranno parenti "Non piangere bambina, tanto con occhi cavati non ci riusciresti neanche" e poi c'è Miss Festival degl'infetti, cammina mezza nuda per il pollaio a mostrar quelle cosce secche, che non sarebbero utili neanche a far il brodo, magari se la scuoio ne ricavo due bei paralumi in pelle per casa mia.
    A smorzare le mie fantasie, ci pensano tre swat: Darth Fener, Darth Vader e Dart Water, l'ultimo è quello che parla, è anche brutto come un sanitario, quindi il soprannome gli calza, gli direi di tirare la catena, ma potrebbe ridurmi ad un colabrodo, quindi mi tengo la perla per me.
    Mi restituisce della roba mai vista, ma mi sta bene, ficco in saccoccia e non ascolto mezza parola di quello che dice, nel frattempo una ossigenata con la testa in miniatura viene scortata fuori dalla stanza, a posto, era un Water pure lei.
    Rimaniamo soli col Water, il quale sembra voglia trattare per delle armi in suo possesso, bah... io ho sempre preferito uccidere a mani nude, sta gente non ha il culto dello "sporcarsi le mani", anche se in questo caso... è infetto, va beh, al primo mostro che vedo tiro un calcio in culo al più vicino e glielo do in pasto così me la svigno. Rimango in silenzio a guardare il sedere di Scott, è più interessante del resto.
    Ultima modifica di Eclisse84; 4th May 2014 alle 22:12

  3. #333
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: Settima parte - Adam Miller

    Andrea Gillian
    Appartamento n°7 - secondo piano


    Continuo ad osservare il soldato mangiandomi quello che mi spetta della mia misera razione. Mando giù i bocconi di salame senza nemmeno assaporarli “quanto mi fa schifo…” ripulendomi la bocca con la foglia di lattuga. Conservo una fetta di salame e il biscotto per quando mi verrà fame più tardi “non si sa mai…” e mi avvicino al bancone sedendomici sopra. D’improvviso tre uomini in nero irrompono all’interno dell’appartamento due dei quali trasportano in braccio dei grossi scatoloni, uno di loro è senza casco e si rivolge ai primi due «Poggiateli li» dice indicando il tavolo davanti a noi per poi rivolgersi al resto della gente nel salone «Allora? Avete terminato di fare baccano? Non ho intenzione di sentire oche starnazzanti per il resto dell’operazione» comincia a guardarsi intorno, forse contandoci quando ordina ad uno dei due uomini di controllare una delle stanze della casa. L’altro intanto restituisce tutte le armi ai legittimi proprietari, guardo il soldato Sawyer prendere la sua pistola e riporla nella fondina “uff, cosa non darei per una di quelle…” d’un tratto un suono proviene da uno degli auricolari dei due tizi «La donna ha chiesto di sua figlia, una certa Fiona Bertinelli, è fra i superstiti?» la donna fa subito la sua apparizione, la riconosco, è la tizia che dormiva ai piedi del letto ed ha aiutato la soldatessa a raggiungerci nel corridoio. La vedo seguire uno dei due soldati all’esterno dell’appartamento «Ascoltatemi, voi siete gli unici superstiti della palazzina. Avete dormito per due giorni, le operazioni richiedevano di annullare le probabilità che le creature presenti in questo stabile, potessero uccidere i civili, per far ciò, è stato diffuso un gas attraverso i condotti della ventilazione, in modo che esso si propagasse ovunque e che le bestie si addormentassero, ovviamente, non potendole localizzare, anche voi ne avete subito gli effetti. In questi due giorni abbiamo raccolto i civili e divisi i potenziali infetti, tutto ciò che non fosse riconducibile all’umano è stato neutralizzato. Non possiamo avere la certezza che altre creature, non siano riuscite a penetrare nello stabile tramite vie secondarie, i cunicoli di Bellavista, così come la città stessa, sono gremiti di esseri come quelli che avete incontrato. Le operazioni di recupero sono iniziate in tutti gli stabili della zona rossa ed entro qualche ora, scatterà l’ora X, entro la quale, tutti… dovrete essere tratti in salvo. Preparatevi al peggio, armatevi di ciò che potete ed ascoltare i nostri ordini, sono stato chiaro?» mille domande si affollano nella mia mente ma vengo come bloccata dalle sue parole, annuisco visibilmente fissando i miei occhi nei suoi. L’altro soldato esce dall’appartamento dicendo di controllare i dintorni “ho paura che nemmeno loro sappiano veramente cosa si nasconde qui…”. Non appena l’altro esce fuori l’uomo ci guarda tutti con ghigno «Allora, siamo rimasti soli…» dice avvicinandosi a uno degli scatoloni «Qui… ho altre belle cosette, magari… potrebbero esservi utili, o magari no» lo vedo infilare una mano all’interno di una di essere ed estrarre una pistola «Tra tutto ciò che abbiamo raccolto dai cadaveri delle vittime ed accuratamente ripulito, vi sono tre pistole come queste, all’interno ci sono circa quattro colpi l’uno… a loro sicuramente non servono più, ma… non posso darvele così facilmente, è materiale sequestrato in un certo senso… ne deve valere la pena!» schifo. È l’unica parola che si fa strada sgomitando nella mia mente. Mi fa solo schifo un uomo che pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi piuttosto che salvaguardare la vita di qualcun altro. Stringo i pugni continuando a guardare la scena furente, con uno scatto vedo il soldato cogliere la palla al balzo e avvicinarsi a lui con fare sprezzante e chiedergli, con un chiaro gesto della mano, «A quanto le fai?» stessa strada prende la poliziotta che si avvicina a entrambi esordendo «Sono interessata anche io all'acquisto di una di quelle pistole... ci fai un buon prezzo?» chissà perché, da lei me lo aspettavo. La donna dai capelli neri si allontana dalla scena cominciando a leggere la sua agenda ritrovata “devo chiederle di farmi dare uno sguardo a quella agenda prima o poi…”, stessa cosa fa la meshata che continuando ad osservare me e l’altra ragazzina torna ad appoggiarsi al muro e continuare a fissare il fondoschiena del quarant’enne. Furente mi avvicino al tavolo continuando a guardare in volto l’uomo, «sono disposta a pagare anche la cifra intera, l'importante è che mi dai il "migliore" dei tuoi giocattoli...» dico con voce dura, so che questo va contro i miei pensieri ma sono stanca di veder morire persone innocenti e non mi importa più del denaro, “al diavolo Julie, al diavolo la prostituzione, al diavolo tutto…” voglio solo che questo incubo finisca…

  4. #334
    sim esperto L'avatar di Laurel*
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    Settima parte (Intermezzo) - Moreen Evans

    Moreen Evans
    Secondo piano Household - Appartamento 7

    La ricerca di qualcosa di utile nei cassetti del primo tavolino risulta infruttuosa. Non rimane che controllare l’altro per poi raggiungere Adam. Mentre io penso ciò un uomo entra nella stanza urlando: «Tu... Cosa stai facendo qui?». Mi volto e vedo uno Swat puntarmi il dito contro come se mi avesse colta a compire un reato.
    «Stavo solo cercando se c’era qualcosa che poteva tornare utile» rispondo in tono calmo. Diverso è il suo tono di voce: «Non troverai nulla nei cassetti di questa casa! Vuoi per caso contaminarti?» Okay che sono in una stanza potenzialmente infetta, ma non sono poi così stupida da andare a toccare il sangue o i cadaveri senza adeguata protezione. Ma evidentemente lo Swat non è del mio stesso avviso: «Perché se è così potevamo gettarti direttamente nel cumulo dei cadaveri, ma sono sempre in tempo a farlo! Raggiungi gli altri nell’altra stanza.»
    Addirittura minacciarmi di uccidermi. Quest’uomo è pericoloso, esattamente come gli altri suoi colleghi, e sembra quasi che per lui uccidere una persona in più o una in meno non faccia differenza. Decido di controbatte e di uscire dalla stanza per raggiungere il resto del gruppo come mi ordinato sempre in silenzio.
    In cucina ci sono altri due Swat, uno dei quali a viso scoperto, e tre scatoloni sul tavolo. Ora che siamo tutti presenti, lo Swat con il casco si occupa di restituire gli oggetti sequestrati, per lo più armi, ai legittimi proprietari. Tra gli oggetti restituiti c’è anche l’agenda della ragazza con i capelli corvini. Il suo contenuto è stato definito “interessante” e sarei curiosa di darci un occhiata.
    Successivamente si sente una voce provenire dall’auricolare di uno di loro e nominare una certa Fiona Bertinelli. La ragazza che risponde a quel nome, si allontana poi insieme a uno Swat per essere condotta dalla madre.
    Dopo ciò, prende la parola lo Swat senza casco che ci aggiorna finalmente sulla situazione: «Ascoltatemi, voi siete gli unici superstiti della palazzina. Avete dormito per due giorni, le operazioni richiedevano di annullare le probabilità che le creature presenti in questo stabile, potessero uccidere i civili, per far ciò, è stato diffuso un gas attraverso i condotti della ventilazione, in modo che esso si propagasse ovunque e che le bestie si addormentassero, ovviamente, non potendole localizzare, anche voi ne avete subito gli effetti. In questi due giorni abbiamo raccolto i civili e divisi i potenziali infetti, tutto ciò che non fosse riconducibile all’umano è stato neutralizzato. Non possiamo avere la certezza che altre creature, non siano riuscite a penetrare nello stabile tramite vie secondarie, i cunicoli di Bellavista, così come la città stessa, sono gremiti di esseri come quelli che avete incontrato. Le operazioni di recupero sono iniziate in tutti gli stabili della zona rossa ed entro qualche ora, scatterà l’ora X, entro la quale, tutti… dovrete essere tratti in salvo. Preparatevi al peggio, armatevi di ciò che potete ed ascoltare i nostri ordini, sono stato chiaro?»
    «Chiarissimo» rispondo. Il pensiero che Bellavista sia invasa da queste creature disumane però mi rattrista e preoccupa allo stesso tempo. Se solo noi e tutte altre forze dell’ordine fossimo intervenuti prima, forse saremmo riusciti a limitare il contagio ed a evitare la morte di persone infette. Allo stesso modo ho paura di cosa ci aspetterà là fuori. Riusciremo ad affrontare quegli esseri e a metterci tutti in salvo? Scaccio via questo pensiero. Devo pensare positivo e concentrarmi sulla missione.
    In seguito anche l’altro Swat con il volto coperto si allontana. Rimaniamo solo più noi e lo Swat che ha esposto la situazione. Sul volto di quest’ultimo compare uno strano ghigno: «Allora, siamo rimasti soli… Qui… ho altre belle cosette, magari… potrebbero esservi utili, o magari no» dice estraendo una pistola da un contenitore. «Tra tutto ciò che abbiamo raccolto dai cadaveri delle vittime ed accuratamente ripulito, vi sono tre pistole come queste, all’interno ci sono circa quattro colpi l’uno… a loro sicuramente non servono più, ma… non posso darvele così facilmente, è materiale sequestrato in un certo senso… ne deve valere la pena!»
    Non mi ci vuole molto per capire che per ottenere quelle pistole bisogna pagare. Pagare del denaro per avere delle armi per giunta sequestrate. Provo disgusto per quest’uomo che anche in un momento del genere pensa solo ai soldi. Indubbiamente l’idea di avere quattro colpi in più non mi dispiacerebbe, ma non per questo intendo fare il suo gioco. Ho ancora 5 proiettili e un caricatore pieno a disposizione, quindi non ho la necessità di acquistare un’altra arma. Inoltre non è propriamente legale ed essendo un sergente devo mantenere un comportamento decoroso.
    Decido quindi di rimanere in silenzio mentre Sawyer, la poliziotta e la ragazza dai capelli rossi si avvicinano al tavolo interessati all’acquisto chiedendone il prezzo. Sono curiosa di sapere che cifra vorrà questo Swat opportunista.
    Ultima modifica di Laurel*; 30th June 2014 alle 22:21

  5. #335
    sim onniscente L'avatar di Dreamer
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    Settima parte (Intermezzo) - Adam Miller

    Adam Miller
    Secondo piano Household
    Appartamento n°7
    28 Maggio 2014

    Finalmente vengo a sapere il nome della ragazza dai capelli rossi.
    «Mi chiamo Andrea… e tranquillo, al momento anch’io non ho di chi fidarmi purtroppo… ma tu sei il primo che non si rivolge a me con l’appellativo di “prostituta”…»
    Una… prostituta? Cosa ci fa in questo condominio… forse…
    «Non vorrai tenerti tutta la scatola per te…»
    Ah, cavolo. Nel frattempo l’uomo sulla quarantina mi dà una pacca amichevole sulla spalla dicendomi che sto andando bene. Gli sorrido mentre lo vedo allontanarsi verso la giornalista, poi mi rivolgo nuovamente ad Andrea: «Ovvio che no, sono solo previdente: so che i civili ne avranno bisogno più tardi, e non voglio che le scorte finiscano tutte ora. Sono un soldato onesto.»
    Sento la voce di Moreen provenire dal fondo della stanza: «Vengo subito Adam, finisco solo di controllare due cose.»
    Vabbè, ho capito che qui devo fare tutto da solo.
    Proprio mentre sto per avere una crisi di nervi dovuta allo stress, ecco che entrano nell’appartamento tre SWAT, due dei quali con degli scatoloni tra le mani.
    «Poggiateli lì.» ordina l’unico senza casco. «Allora? Avete terminato di fare baccano? Non ho intenzione di sentire oche starnazzanti per il resto dell’operazione.»
    … operazione? Quale operazione? Mentre penso alle sue parole, sento uno SWAT rimproverare Moreen nell’altra stanza. Cominciamo bene.
    «Vi restituisco i vostri effetti personali, dato che non siete più dei soggetti pericolosi, c’è anche quest’agenda… l’ho trovata molto interessante.»
    Ah, eccola la famosa agenda. La osservo mentre torna nelle mani di Allison.
    “Chissà cosa ci sarà scritto di così importante…”
    Una certa Fiona Bertinelli – la ragazza bionda che era in stanza con noi quando ci siamo svegliati – viene condotta da sua madre, fuori dall’appartamento. Inarco un sopracciglio; chissà per quanto tempo noi dovremmo ancora rimanere chiusi qui dentro.
    «Ascoltatemi, voi siete gli unici superstiti della palazzina. Avete dormito per due giorni, le operazioni richiedevano di annullare le probabilità che le creature presenti in questo stabile, potessero uccidere i civili, per far ciò, è stato diffuso un gas attraverso i condotti della ventilazione, in modo che esso si propagasse ovunque e che le bestie si addormentassero, ovviamente, non potendole localizzare, anche voi ne avete subito gli effetti. In questi due giorni abbiamo raccolto i civili e divisi i potenziali infetti, tutto ciò che non fosse riconducibile all’umano è stato neutralizzato. Non possiamo avere la certezza che altre creature non siano riuscite a penetrare nello stabile tramite vie secondarie, i cunicoli di Bellavista, così come la città stessa, sono gremiti di esseri come quelli che avete incontrato. Le operazioni di recupero sono iniziate in tutti gli stabili della zona rossa ed entro qualche ora scatterà l’ora X, entro la quale, tutti… dovrete essere tratti in salvo. Preparatevi al peggio, armatevi di ciò che potete ed ascoltare i nostri ordini, sono stato chiaro?»
    Ora si spiega tutto, dal gas soporifero alla presenza di quelle creature che ci hanno attaccato nei sotterranei. Il pensiero che ci siano altri di quei mostri in giro mi inquieta. Controllo ancora una volta che la pistola sia nella tasca interna della giacca, giusto per essere sicuro, per poi rispondere: «Chiaro.»
    L’altro SWAT va a controllare la situazione fuori dall’appartamento.
    «Allora, siamo rimasti soli…» il suo tono non mi piace affatto. Incrocio le braccia e mi pongo in ascolto. «Qui… ho altre belle cosette, magari… potrebbero esservi utili, o magari no.»
    Tira fuori una pistola da uno degli scatoloni e la appoggia sul tavolo. Osservo ogni suo movimento con occhio attento.
    «Tra tutto ciò che abbiamo raccolto dai cadaveri delle vittime ed accuratamente ripulito, vi sono tre pistole come queste, all’interno ci sono circa quattro colpi l’uno… a loro sicuramente non servono più, ma… non posso darvele così facilmente, è materiale sequestrato in un certo senso… ne deve valere la pena!»
    Non dirmi che…
    «Soldi.» Sawyer mi legge nel pensiero. «A quanto le fai?»
    Anche la poliziotta e la mia nuova “alleata” si interessano all’acquisto di un arma, mentre Allison si allontana per leggere la sua agenda. Le farò delle domande più tardi, ora il mio problema principale riguarda quello stro**o dello SWAT. Come si permette di chiedere dei soldi in un momento come questo, dove dei poveri civili non possono difendersi da creature mostruose se non a mani nude?
    Rimango le braccia incrociate, mentre chino e scuoto la testa.
    «Non sono assolutamente d’accordo con quello che sta succedendo qui, ma non farò altri commenti. L’importante è che i civili abbiano un qualcosa con cui difendersi. Nel caso ci sia bisogno di aiuto economico, sono pronto a dare una mano.» mi limito a dire.
    “Che razza di situazione assurda.”


  6. #336
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Settima parte (Intermezzo) - Adam Miller

    Lèonie Picard Lecrerc
    Palazzina Household
    Appartamento n° 7 - Secondo piano


    << Meglio restare qui, gli SWAT potrebbero tornare da un momento all’altro.. >> E’ la voce di Zack ad indicare anche alla poliziotta di restare e non allontanarsi, lo vedo poi spostarsi da lei e raggiungere un angolo appoggiandosi al vicino muro e contemplando i presenti. Faccio lo stesso mentre aspetto l’arrivo degli SWAT e mentre passo in rassegni i volti, quello della rossa in pizzo noir cattura la mia attenzione, io l’ho già vista e ora ricordo anche il come e il dove…


    26 Luglio 2012
    Ore: 23:40
    Strade malfamate di Bellavista



    - Ottimo , anche oggi è stata una giornata nera da segnare sul calendario e da mai più rivivere, possibile che ultimamente tutti i miei venerdì sera siano così? Riunioni su riunioni per poi non arrivare mai ad una conclusione… - Penso mentre la fresca brezza della sera sferza sul mio viso mentre dopo una stressante giornata lavorativa, corro verso un destinazione ignota solo per il gusto di correre e sfogare un po’ di tensione accumulata svestendo i panni della militare.
    Mi sento libera, libera di esprimere la me stessa che conosco e che non mostro mai a nessuno, no forse a qualcuno ho mostrato un qualcosa in più della Lèonie che non sia solo una militare…



    Corro assaporando a pieni polmoni l’aria della sera;
    corro pensando a ciò che il futuro mi riserverà;
    corro con la speranza di scoprire un qualcosa in più sul mio passato… non importa quanto ci vorrà ma sono convinta che prima o poi troverò un qualcosa che mi riconduca a chi realmente sono.
    Passo accanto a case illuminate a giorno, poi ad un paio di cantieri e ad una discarica, costruzioni simili a ruderi abbandonati ed infestati da chissà quale sorta di creature , mentre sibili di vento insinuandosi tra questi mattoni e ponteggi sussurrano quasi fossero fantasmi…raggiungo quindi una via interna della città, mentre poche macchine fanno breccia nell'ombra della notte, l’aria si fa improvvisamente meno fredda… o è solo una mia impressione?



    Faccio per rallentare la corsa e stringermi di più nel corto giubbino quando sulla mia traiettoria, nell'oscurità della sera interrotta qua e la da alcuni sporadici lampioni noto un uomo appoggiato ad un palo; di profilo sembra abbia una corporatura piuttosto massiccia ed è abbigliato in abiti chiari , accanto a lui però c’è qualcuno… mi fermo vicino ad un muretto per osservare ciò che mi si para davanti. Sotto la fioca luce del lampione dalla luce tremula, scorgo una chioma rosso fuoco che riluce colpita da quella stessa luce, è una donna, sembra molto giovane ed è abbigliata in vesti piuttosto succinte… credo sia una prostituta, eppure sembra così distinta… osservo la scena mentre mi avvicino piano, non so perché ma quell'uomo non mi convince e forse mi sembra anche di averlo già visto…
    L’uomo si avvicina alla ragazza la squadra da capo a piedi… posso sentire la sua voce, cupa roca.



    “ Hei bellezza…che ci fai tutta sola qui? Vuoi compagnia?”
    lo vedo avvicinarsi ancor di più a lei chinandosi in avanti
    Lei lo osserva fredda, lo fissa come se lo stesse studiando.
    “Non la tua credo… ho un certo prestigio…” Le risponde chiara, concisa seccata…indietreggia di qualche passo
    “ Secondo me ti divertiresti, so come far impazzire una donna..” dice lui allungando una mano per accarezzarla…
    ” Non sono economica sai? “ Le risponde in tono gentile, probabilmente non vuole offenderlo ma non ne vuole sapere di uno come lui, anche se è una file de rue ha le idee chiare sui suoi clienti, nemmeno io mi fiderei di uno come quel tizio, eppure ha una faccia famigliare.
    “ …e dai…quanto vuoi? 100? 150?” sogghigna quasi diabolico
    ” Ho detto che non ho bisogno di te, ho altri standard! Gira al largo, mi rovini la piazza “conclude spazientendosi allontanandosi.
    “ Nessuna donna mi rifiuta sai? “ Il tono di lui cambia, si fa maligno, minaccioso; la prende per un braccio e vedo che dalla tasca sta estraendo qualcosa poi continua…tu vieni con me!”
    Una lama di coltello riluce nella sera colpita dalla luce del lampione…
    ” Ei…ho detto no..! “ urla, il suo tono è allarmato.
    Intervengo, a quanto pare lui non si è accorto della mia presenza nell’ombra.



    Lo prendo alle spalle, con un colpo di taglio ben piazzato con la mia mano colpisco la sua facendogli cadere il coltello, prontamente con un calcio lo allontano.
    Prendo il suo braccio e gli e lo piego sulla schiena, lascia la presa sulla ragazza, la vedo correre verso un muretto mentre lui con la mano libera cerca di colpirmi, niente di più sbagliato, sono una militare conosco tecniche più sofisticate delle sue …ma lui non lo sa…sorrido.
    Da dietro gli assesto un calcio al livello ginocchia facendolo cedere e costringendolo a piegarsi , con la mano libera gli prendo il braccio vagante e gli e lo porto dietro la schiena immobilizzandolo, poi con una ginocchiata sbilanciandolo all’indietro lo colpisco nel centro esatto della schiena e con una gomitata al centro della nuca lo lascio cadere a terra privo di sensi.
    Mi avvicino alla ragazza, la vedo spaventata.



    “ Tutto bene?”
    le chiedo stando attenta a non toccarla potrebbe spaventarsi ancor di più
    Lei annuisce.
    “ Non voglio farti del male ho cercato di aiutarti, quell'uomo aveva in mente ben altro che una serata in tua compagnia…” le sorrido gentile fissando i miei occhi nei suoi, allungando una mano in sua direzione per aiutarla, mano che non afferra.
    ” Grazie… “mormora
    “ Di niente. Ora chiamo mio padre, è un poliziotto, lo porterà al fresco, non credo si sveglierà tanto presto”



    ” Polizia? No per favore…”, si scosta da me, mi sa che non sarebbe felice di vedere un poliziotto e poco dopo vedo una macchina fermarsi e una donna richiamare la ragazza
    “ Andrea… dove sei?”
    “ Vai via da qui, così la polizia non ti vedrà, farò finta che tu non sia mai stata qui ok? Aspetterò io fino al loro arrivo ”
    ” Sono qui… arrivo subito…”
    La vedo sorridermi dolce , un sorriso pieno di gratitudine
    ” Mi chiamo Andrea…” mi dice mentre si allontana a bordo dell’auto guidata dalla donna.
    “ Io Lèonie…e ricordati se proprio non puoi evitare di fare questo lavoro... di portare con te sempre un pugnale…è pericoloso”
    “ Me ne ricorderò…grazie Lèonie!”


    Poco dopo ricordo che arrivò mio padre assieme al collega, mi chiese come mai fossi li, io risposi che stavo correndo quando quell'uomo da dietro le spalle aveva cercato di aggredirmi, disse che ero stata fortunata e che era felice che io avessi intrapreso la via militare contrariamente a quanto mi avesse precedentemente detto anche se era pericolosa per lui come strada…ma almeno sapevo come difendermi; seppi in seguito che quell'uomo era ricercato da diverso tempo per omicidio ad opera di giovani donne…e se quella sera si fosse risvegliato e avesse detto che oltre a me c’era una bella ragazza rossa? Io avrei negato.
    Di fatto.. è meglio credere a un criminale ricercato per omicidio di giovani donne oppure alla figlia di un bravo poliziotto che ha scelto di fare la militare?


    App. n° 7 - Palazzina Household

    Casi del destino direi. Circostanze quanto mai impreviste ci riuniscono qui oggi.
    Poco dopo ecco che la porta dell’appartamento si apre e arrivano tre SWAT di cui uno, presumo il capo , a volto scoperto mentre gli altri portano con se due pesanti scatoloni.
    Ad uno di essi viene ordinato di andare a controllare nella stanza in cui si trova Evans, a quanto pare il Capo SWAT ha fatto bene i conti e conosce bene le tabelline,…si ode un richiamo e poco dopo la figura di Moreen riappare tra i presenti.
    Ora che tutti siamo qui, ci chiamano uno ad uno restituendoci i nostri rispettivi averi, riprendo la mia fedele Colt e il mio pugnale lanciando uno sguardo di disappunto al malcapitato SWAT che ha incrociato il mio sguardo.
    “ Era ora…” mormoro prima di allontanarmi con la mia roba avvicinandomi alla finestra poco dietro a lato del capo SWAT poggiandomici contro con un fianco. La visuale perfetta per capire cosa avevano con se queste persone, almeno mi farò un’idea del loro “ lavoro” e della loro “ personalità” . Resto li ad osservare tutto ciò che era stato confiscato…tanta roba interessante direi….quando è il turno della ragazza Dark dal corto caschetto noto che le viene restituito un libretto , deve essere la fantomatica agenda precedentemente definita interessante e delle foto, cerco dalla mia posizione di guardarle per capire se possano nascondere qualche cosa di importante ma non le vedo bene, sembra vi sia raffigurato un’enorme palla di pelo !?…devo ricordarmi poi di avvicinarmi alla ragazza e chiedere qualche informazione, sembra che lei ne sappia qualcosa in più su tutta la faccenda e mi sembra anche più intelligente del capo SWAT….anche il suo volto lo riconosco ma al momento il nome mi sfugge, si era presentata prima? Magari parlandole assieme mi ricorderò meglio di lei. A riportarmi con lo sguardo sugli SWAT è il gracchiare di un auricolare.
    “La donna ha chiesto di sua figlia, una certa Fiona Bertinelli, è fra i superstiti?”una voce metallica giunge gracchiando e cerca una certa Bertinelli…ma per caso ha a che fare con il direttore dell’ospedale qui vicino?
    “C’è una cert…”
    “Si sono io, portatemi da lei...” sento la diretta interessata rispondere
    “Signorina mi segua” poco dopo viene scortata fuori dalla stanza da uno dei due SWAT che portavano gli scatoloni. Perfetto, uno in meno. E’ il Capo poi a prendere parola, ascolto aprendo bene i padiglioni auricolari:
    “Ascoltatemi, voi siete gli unici superstiti della palazzina….” Che ? unici superstiti??? Avete dormito per due giorni, le operazioni richiedevano di annullare le probabilità che le creature presenti in questo stabile, potessero uccidere i civili, per far ciò, è stato diffuso un gas attraverso i condotti della ventilazione, in modo che esso si propagasse ovunque e che le bestie si addormentassero, ovviamente, non potendole localizzare, anche voi ne avete subito gli effetti….” Il gas soporifero di …due giorni fa! Bestie ovunque? E in questi due giorni nessuno al di fuori di questa gabbia di matti ha fatto niente?
    “In questi due giorni abbiamo raccolto i civili e divisi i potenziali infetti, tutto ciò che non fosse riconducibile all' umano è stato neutralizzato…” Ah ecco, mi pareva strano. Siamo stati mandati come squadra qui a nostra insaputa, ma a quanto pare qualcuno “più in alto” di noi, aveva invece le idee ben chiare. Sbuffo scuotendo la testa incredula.
    Tipico di operazioni segrete delle forze speciali direi…
    Non possiamo avere la certezza che altre creature, non siano riuscite a penetrare nello stabile tramite vie secondarie, i cunicoli di Bellavista, così come la città stessa, sono gremiti di esseri come quelli che avete incontrato.” E te pareva?? Io ho avuto un incontro ravvicinato con una di quelle creature … istintivamente mi porto una mano sul fianco ferito, non ci tengo ad incrociare nuovamente le loro spire, la prossima volta che capiterà, sparerò d’istinto dritta in centro alla fronte di quegli esseri.
    “Le operazioni di recupero sono iniziate in tutti gli stabili della zona rossa ed entro qualche ora, scatterà l’ora X, entro la quale, tutti… dovrete essere tratti in salvo. Preparatevi al peggio, armatevi di ciò che potete ed ascoltare i nostri ordini, sono stato chiaro? ” Zona rossa? Quanto misura questa zona? Improvvisamente mi tornano alla mente i volti sereni dei miei genitori adottivi…spero non rientrino nella zona anche se una strana inquietudine mi prende. E quel - Tutti - in sospeso??? Intende chi sopravvivrà oppure ci aiuteranno veramente ? Stringo ancora più forte il mio attizzatoio, lo porterò con me oltre alle mie inseparabili armi, potrebbe sempre servire.
    <<Tutto chiaro per me..>> risponde Zack e lo vedo camminare nervosamente avanti e indietro per la stanza, è visibilmente preoccupato ed inquieto, ma chi non lo sarebbe? Eppure non so, di solito è più controllato… - calmati Sawyer, non è il momento di cedere – Vorrei che mi sentisse, lo guardo, mi piacerebbe avvicinarmi e trovare un modo per dirgli che tutto andrà bene, ma purtroppo non so nemmeno se sopravvivrò a questo attacca batteriologico, dovrei mentirgli ancora?
    E’ Evans poi a ribattere un – chiarissimo – e riportare la mi attenzione sulla scena seguita anche da Miller con un – chiaro -
    Poco dopo e il secondo SWAT ad uscire dalla stanza lasciandoci soli con il capo. Capo che non mi paga tanto l’occhio però.
    “Allora, siamo rimasti soli…”
    - Carramba che sorpresa! - Mi viene da dirgli …e forse questo è ciò a cui mirava. L’ uomo ha uno strano ghigno sul volto, si appoggia al tavolo dove ci sono gli scatoloni e ci osserva uno ad uno….ci passa in rassegna come il suo collega poco fa, ma questa volta il suo intento sembra tutt’altro che diretto alla nostra sanità fisica.
    “Qui… ho altre belle cosette, magari… potrebbero esservi utili, o magari no” Infila una mano nel contenitore più vicino e ne preleva una pistola, per poi poggiarla sul tavolo. Armi? Vuole rimpolpare le nostre scarse difese?
    "Tra tutto ciò che abbiamo raccolto dai cadaveri delle vittime ed accuratamente ripulito, vi sono tre pistole come queste, all’interno ci sono circa quattro colpi l’uno… a loro sicuramente non servono più, ma… non posso darvele così facilmente, è materiale sequestrato in un certo senso… ne deve valere la pena!" O santo cielo! Pure lo strozzino di turno ci tocca.
    “ Ma che cavolo! Qui si rischia la vita e lui cosa fa? Si mette a giocare al banditore d’aste?” esordisco indispettita , ma a quanto pare ignora bellamente la mia esclamazione. Poco dopo anche Sawyer e la poliziotta hanno un pensiero simile al mio come anche credo il resto dei presenti.
    <<A quanto le fai? >>
    "Sono interessata anche io all'acquisto di una di quelle pistole... ci fai un buon prezzo?"
    La vedo avvicinarsi a lui, prendendolo sottobraccio come due fidanzati al loro primo vero appuntamento…li osservo…come se a farmi del male non mi basti solo io.
    A volte capita di essere gelosi di qualcosa o qualcuno ..e in questo caso è proprio gelosia di un qualcuno che ha fatto qualcosa che avrei voluto fare ma che non ho mai fatto… succede lo so, sono umana , anche se tante volte mi scambiano per una persona fredda e calcolatrice.
    Abbasso lo sguardo precedentemente fisso su di loro pensando a cosa mi stia succedendo comprendendone l’origine. Sono Gelosa contrariamente a ciò che ho detto dinanzi ai presenti mentendo anche a me stessa. Patetico.
    Con questa malsana ed immotivata gelosia potrei fare a questo punto due cose:
    Lasciare che questa gelosia mi roda dentro, che mi porti ad essere felice quando Colei ( Mariko) che ha fatto scattare il mio stato fallisca, facendomi vivere come una persona frustrata che passa il suo tempo – poco per altro se non faccio qualcosa - a parlare male del prossimo e a cercare modi fantasiosi per far parlare male di Lei …oppure… potrei imparare dalla stessa ad ignorare le regole, ignorare la divisa e il rango che porto, oltrepassare l’invisibile barriera che mi sono creata, andando contro i miei principi, i miei doveri…contro coloro che dovrebbero stare dalla mia parte….
    Scelgo le seconda opzione.
    Nel frattempo Viktoria si sposta dalla sua posizione e prende ad osservare le due ragazze rosse presenti in stanza, avrà una simpatia per le Rosse? Poco dopo però scosta lo sguardo da loro e inizia a fissare con insistenza il didietro del belloccio; certo che quella ragazza è proprio strana…a riportarmi sulla scena è Andrea, la ragazza che aiutai quel giorno…
    «Sono disposta a pagare anche la cifra intera, l'importante è che mi dai il "migliore" dei tuoi giocattoli...» anche lei vuole una pistola , ovviamente la vorrà per difendersi, come tutti qua dentro.
    «Non sono assolutamente d’accordo con quello che sta succedendo qui, ma non farò altri commenti. L’importante è che i civili abbiano un qualcosa con cui difendersi. Nel caso ci sia bisogno di aiuto economico, sono pronto a dare una mano.» Direi che Miller ha ragione, anche io darei ai civili la possibilità di difendersi così anche noi potremmo agire con più tranquillità se così si può dire sapendoli armati, ma chi di loro saprà maneggiare un arma? Dovrei fidarmi di sconosciuti?
    Devo fare qualcosa, odio questa presa di posizione del Capo Swat che mi sa molto di militare corrotto o corruttibile … ma forse qualche arma in più potrebbe fare comodo anche a noi….vediamo cosa ha…anche se non condivido questo suo tentativo di estorsione, vorrei tenerlo sotto tiro con la mia pistola ma non so come potrebbe reagire e nelle mie condizioni non penso avrei la meglio, senza contare che devo ancora capire come uscire viva da qui. Con tra le mani sempre il mio attizzatoio che all’occorrenza potrebbe rivelarsi utile , mi avvicino alle spalle del capo SWAT quel tanto che basta per sbirciare dentro allo scatolone , magari ha altre cose interessanti per cui vale la pena pagare….
    “…Per conto mio potrebbe venderci come bestie da macello al nemico se sono i soldi ciò che vuole … e se bastano i pochi spiccioli che portiamo con noi e che credo sappia a quanto ammontano visto che ci avete comunque perquisito prima a comprare le armi e il suo silenzio… non posso pensare come magari una valigia di soldi sottobanco potrebbe farle schifo….” - non lo farebbe nemmeno a me se devo dirla tutta – vorrei aggiungere, ma mi trattengo, ho già anche detto troppo sulla mia idea… portandomi poi sul suo fianco lasciando tra noi solo la sedia gli sorrido e continuo: “ Ma a parte questo discutibile particolare …. mi piacerebbe vedere il resto della merce non solo questa pistola. Se devo pagare per avere “qualcosa”…” dico con il tono più convincente che conosca“…. vorrei valutare prima di procedere … di solito preferisco vedere che.. immaginare… ” dico sorridendo maliziosa allo SWAT sperando di averlo convinto a mostrarmi il contenuto recuperato, magari troverò qualcosa di utile, armi al momento le ho tutte cariche, ma non si sa mai , qualche provvedimento non guasta. Vorrei chiedergli però una cosa che dal momento in cui mi sono risvegliata su quel divano mi frulla in testa: Nessuno alla base era stato informato di tutta la storia che lo SWAT ci ha raccontato … storia a cui credo comunque …e non credo sia successo tutto in due giorni mi viene quindi da pensare ad un alternativa ; qui c’è qualcosa di grosso sotto … con voce più sussurrata ruoto leggermente la testa quel tanto che basta per farmi capire da lui e lui soltanto: " Magari mi sbaglio, ma… avrei due domande….Per chi lavori? La tua divisa non mi è nuova…” dico ripensando alla scena vista poco prima di me bambina…” …mi piacerebbe saperlo.”
    Concludo fissandolo negli occhi verdi screziati poggiandomi con una mano al tavolo. Non so se la mia supposizione sia giusta ma in caso mi toglierò il dubbio e seguirò altre direzioni.
    Almeno avrò comunque una visione chiara della sua offerta…e saprò se ne varrà la pena.



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  7. #337
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    Re: Settima parte (Intermezzo) - Adam Miller

    BRAD KINCAID

    Dopo il razionamento del cibo e dell'ispezione per cercare medicinali in casa, giungono gli Swat. Non ho mai apprezzato i poliziotti della squadra speciale, perchè il loro unico interesse è obbedire agli ordini, sempre e comunque. Io no, ho preferito difendere la popolazione, i civili, gli innocenti piuttosto che obbedire ciecamente ad una divisa. Divisa che di regola, dovrei strapparmi di dosso: sono stato espulso dall'aereonautica. Non sono pentito di niente, ho fatto il mio dovere, non sono una macchina e ho i miei principi. Nessun comandante può essere più forte dei miei principi, nessun ordine può reggere quando si tratta di salvare degli innocenti. Per ironia della sorte, mi ritrovo ancora in una situazione come quella, e per di più insieme alla mia ex. Fiona... è stato un periodo difficile per me e ho tanto sentito la tua assenza, la mancanza dei tuoi consigli e delle tue consolazioni. Non ho mai compreso i motivi che ti portarono a troncare la nostra storia. Eravamo felici, almeno così pensavo. Quando Lecrerc distribuisce i suoi ordini la guardo un pò storto: immagino lei sappia che non le devo nulla, non sono un vero e proprio militare, appunto. Quello che dice mi pare, però, inizialmente sensato, ovvero cercare cure per i civili feriti. Loro, i civili, sono la mia priorità ora. Non posso farmi oscurare dai sentimenti che ancora provo per Fiona, ma sono agitato a saperla in questo pericolo sempre più imminente. Quando torniamo dall'ispezione dell'appartamento, ho la sensazione che gli animi siano un pò agitati, ma mi rallegra vedere la bambina in braccio a suo padre che mangia il suo yoghurt. Sembra serena, ed è ciò che più conta. Gli Swat ci spiegano cosa sta succedendo, ci spiegano dell'epidemia, ridanno agli altri ciò che avevano sequestrato. Penso a mia sorella là fuori, il cuore inizia a battermi forte. Che apocalisse ci aspetta fuori da questo condominio? Divento anche un pò nervoso, non potendole telefonare o cercare di contattarla. Theresa, come starà Theresa? Ad un certo punto, chiamano Fiona. Non riesco a capire cosa possano volere da lei. Troppi pensieri nella testa, troppe ansie da gestire. La trattengo delicatamente per un braccio, vorrei stringerla a me e tenerla qui, proteggerla come non posso fare con Theresa ma fisso i suoi occhi e li vedo tristi, preoccupati. Sento che deve andare, che lei sa qualcosa di tragico su ciò che sta avvenendo. "Sì sono io, portatemi da lei..." dice lasciandomi con un ultimo sguardo. "Fiona, aspetta! Può essere pericoloso! Lei chi?" la invoco ma mi sfugge, segue gli swat e mi lascia nei miei turbamenti, con le domande ancora aperte, a cui si aggiungono il capo delle forze speciali e la sua avidità. Ci dice che ha preso delle armi dai corpi ritrovati e dalle creature. Ha derubato dei cadaveri... faccio una smorfia di disgusto, ma immagino fosse un'azione necessaria. Poi, improvvisa un'asta per venderci quelle quattro pistole: questo è davvero scandaloso invece! A quanto pare, però, l'assurdità della situazione la vivo solo io: Sawyer e la Fullbuster, come era prevedibile, si sono già messi in azione per comprare le pistole, senza batter ciglio. Ripeto che questo non mi meraviglia, tutti sanno di che pasta è fatto Sawyer, solo la Lecrerc pare avere su di lui delle fette di salame agli occhi. Su Mariko Fullbuster poi... ho visto sulla mia pelle di cosa è capace, ovvero lasciare un suo compagno d'azione e una civile da proteggere nella merda pur di svignarsela e pararsi il sedere. Pensare che m'ha pure rimproverato per non essere stato pronto a sparare: non mi piace, si sente troppo Calamity Jane quando deve sparare e Furia cavallo del West quando deve fuggire. Resto un pò sconcertato dall'offerta della ragazza rossa che ha aiutato a sconfiggere lo swat infetto. E' una civile, una ragazza molto giovane, non dovrebbe impugnare delle armi. Non penso sia addestrata, non ha senso. Ma il trionfo lo raggiungiamo forse con Miller: non concorda con ciò che sta succedendo ma non fa niente per fermare la cosa, anzi appende il muso e si mette in disparte, proponendo ai civili il suo denaro per prendere le armi. Siamo matti? Ma sì, diamo in mano delle pericolose pistole in mano a gente che non le avrà mai viste manco in tv! Hanno idea dell'addestramento che ci vuole per gestire un rinculo? Dovrebbero, dato che sono militari. Dulcis qualcosa come dicono i latini, si aggrega la Lecrerc che mi lascia perplesso. Ha idea di cosa siano gli Swat? Ma chi l'ha fatta capitano? Sempre più felice e convinto di aver lasciato la divisa. Il loro cinismo e lassismo mi lascia davvero di stucco. Non posso tacere, la vita di questa gente, mi rendo conto, dipende da me.
    "Lei si dovrebbe solo vergognare per chiedere del denaro in una situazione così! A cosa le servirà se si infetterà lei stesso? Dovrebbe avere premura di equipaggiare noi addestrati alle armi per difendere i civili, e non pensare al suo conto in banca! Inoltre è assurdo che dei civili mai addestrati alle armi le impugnino: potrebbero ferire loro stessi e gli altri. Pretendo che lei dia le armi gratuitamente a chi è addestrato a sparare, così da assegnare alla guardia di militari e polizia un civile o due. Siamo sei in grado di sparare e i civili sono cinque non contando la bambina, che è sempre in braccio al padre... possiamo farcela. Ognuno di noi può difendere un civile. Per esempio" e mi tolgo la giacca per porla alla ragazza ormai seminuda (Andrea ndt) "la signorina può venire con me" le propongo cercando di coprirla. Forse sto rischiando io stesso la pelle ma non m'importa: seguirò sempre ciò che è giusto fare!

  8. #338
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: Settima parte (Intermezzo)

    Capo squadra Swat

    C’è un motivo per il quale sono a capo delle operazioni, lo stesso motivo per il quale ho infinocchiatto i miei superiori, volta per volta, fino a scalare la vetta e ritrovarmi io stesso col sedere sul trono a guardarli dall’alto… è questo motivo è che so usare il cervello, leccare i fondoschiena quando dovevo, mostrandomi allo stesso tempo un membro valido, mi ha portato ad avvicinarmi a personalità di spicco ed a rientrare nelle loro grazie. Ciò che sono, un puro egoista, egocentrico con la smania del potere e del denaro, non cozza affatto con le mie capacità e competenze, avere me a capo di una squadra si è sempre rivelata una scelta giusta, tutte le operazioni svolte sotto la mia guida, si sono concluse con successo e questa volta non sarà diverso. Parliamoci chiaro… impartire ordini come fossi un tiranno non mi dispiace affatto, ma devo pur mantenere una certa facciata, il resto della squadra non deve avere remore nell’eseguire i miei ordini, cosa che farebbero comunque… sono tutti uomini scelti, oltre che per le loro altissime capacità tattiche, anche per una incrollabile legalità verso l’arma che servono. Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di fare un po’ di grana, in fondo cosa potrebbero mai fare? Minacciarmi? Spararmi? Correre dagli enti superiori e denunciarmi? Andiamo… se solo i miei uomini sentissero il rinculo di uno sparo riecheggiare per i corridoi e mi vedessero colpito, non esiterebbero a far fuoco a tutto spiano, potrei dare tranquillamente l’ordine di concludere la bonifica in maniera radicale, sono il capo di una operazione ad alto rischio, sono l’uomo scelto, l’uomo degno di fiducia… potrebbero dire quel che vogliono, io me ne uscirei sempre totalmente pulito.
    Noto che un militare biondo è il primo a parlare, non ha problemi a contrattare sull’arma, anche se ha dei modi un po’ grezzi, il ragazzo mi piace, se esce vivo potrei mettere una buona parola per lui. Lo segue a ruota la poliziotta, vuole lo sconto… e lo vuole sventolando la sua armeria personale, non che non ami le donne particolarmente lascive, ma non mi riempiono di certo le tasche, piuttosto le svuotano.
    Una rossa mezza nuda è disposta a pagare prezzo pieno, anche lei ha una bella mercanzia, ma non sono certo che sia in grado di maneggiare un’arma, i civili potrebbero fare più danni che altro.
    Osservo un militare biondo, non sapevo che assumessero anche i principini della Disney e come tale vuole immolarsi per la causa, pagherebbe per fornire armi a chi ne è sfornito, non so se sia più stupido o ammirevole, ne terrò conto nel caso propendessi per rifornire i civili e dovessi far ricadere la colpa su qualcuno per un incidente di percorso, non posso avere occhi ovunque no?
    E poi c’è lei… quella che è stata salvata per grazia divina, potevano colpirla in modo tale da azzerarle la possibilità di emettere suoni, no? Deve essere lei una delle oche giulive che ho sentito prima fuori dalla porta. Farfuglia… inizia a darmi sui nervi e non è consigliabile nella sua posizione.
    “Che razza di militare è, uno che non riconosce la divisa di uno swat? Come se l’è guadagnato il posto? Con una letterina a Babbo Natale? Mai sentito parlare di unità speciali della polizia? Ora dovrebbe essere chiaro per chi lavoro, non faccia domande stupide e si conservi il fiato per cose più importanti, altrimenti dovrò sequestrarle nuovamente le armi, considerato che nel suo stato non è di certo in grado di fornire un aiuto all’operazione, lei è solo d’intralcio e questo è un dato di fatto che non faticherò a fornire in caso di decesso” La osservo come per sottolineare che la mia ultima frase può intenderla benissimo come una minaccia “Quello che c’era di fondamentale in queste scatole l’ho tirato fuori, a meno che non le interessino chiavi di appartamenti, documenti d’identità e giocatoli per bambini”
    Poi tocca al Ken formato gigante, mi fa la paternale, ovviamente ciò che dice non è affatto sbagliato, peccato che noi della Swat siamo stati inviati qui per ovviare a certi errori, quindi la situazione è in mano nostra “Se anche ora m’infettassi, non sarebbe un grosso problema, occorrono almeno ventiquattro ore prima che il virus intacchi l’organismo in maniera irreversibile, ciò dovrebbe farle capire che siamo venuti in possesso di informazioni su come riprodurre un siero che lo elimini dal corpo, i soldi potrò godermeli ancora per lungo tempo. Se lei ed i signori presenti…” feci un mezzo inchino beffardo “… avrete la cortesia di eseguire i miei ordini entro qualche ora porteremo tutti i vostri culi fuori di qui”
    Ultima modifica di Eclisse84; 13th May 2014 alle 15:24

  9. #339
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Household

    Scott Walker
    appartamento numero 7 di Household


    -"...i cunicoli di Bellavista, così come la città stessa, sono gremiti di esseri come quelli che avete incontrato..."-
    Le parole dello SWAT che ha appena fatto capolino nell'appartamento, ormai divenuto prigione, sono come una tenaglia, un'orribile tenaglia dai denti aguzzi che mi si artiglia attorno al cuore, lo stritola, dilania vene, arterie e coronarie, per poi rigettare quel poco che ne resta. Se quelle cose sono davvero in giro per i cunicoli, ciò significa che con molta probabilità là fuori la situazione non è molto diversa da quella che c'è qui. Forse tutto quello che conoscevo, tutte le persone che ho incontrato, forse hanno già smesso di esistere. Joel ... chissà dov'è ora, chissà se sta bene.



    Solo a pensarci ho un sussulto, vorrei chiamarlo, Dio quanto vorrei prendere il telefono e chiamarlo, ma questa, come ha spiegato lo SWAT, è una quarantena, siamo tagliati fuori da tutto. Quanto vorrei svegliarmi da questo incubo, scoprire che in realtà tutto ciò è fittizio, sarebbe così bello, ma so che non accadrà, quel sangue sparso sul pavimento, le espressioni devastate dei miei compagni di disavventura e tutti quei morti sono troppo reali. Lo SWAT estrae da uno scatolone delle pistole. Le posiziona sul tavolo. E' disposto a consegnarcele, così da poterci difendere, ma non farà tutto ciò gratis, dice. Sono allibito, disgustato, inorridito da questo comportamento: stiamo lottando con i denti e con le unghie per sopravvivere, e questo ha la faccia tosta di chiederci dei soldi. Sta di fatto che anche se avessi una di quelle pistole, non sarei in grado di usarla o, perlomeno, non sarei in grado di usarla con la certezza di non fare danni. Possibile che in quegli scatoloni non ci siano altre armi, armi accessibili a tutti? Nel frattempo il soldato (nda. Zack) e la poliziotta (nda. Mariko) hanno già iniziato a contrattare per avere una delle armi. L'altro militare (nda. Adam), la soldatessa ferita (nda. Leonie) e Kincaid manifestano invece il loro disappunto, disappunto che condivido pienamente. Se non mi do una mossa so già come finirà questa storia: i soliti infami senza scrupoli la faranno franca, e noi poveri disgraziati moriremo, dimenticati in qualche antro oscuro e umidiccio del palazzo, divorati da chissà quale abominio ripudiato da Dio. No, questo non deve succedere. Guardo Stephenie, così piccola, così innocente, poi osservo il signor Russel stringere a sè la sua piccola. Ho una cosa in comune con queste persone: questo inferno ci ha portato via qualcuno di importante, devo lottare, devo farlo anche per loro. Lo devo a Kate. Lo devo a Joel. Lo devo a me stesso. Se Dio mi ha portato fin qui, vuol dire che sono abbastanza forte per poter arrivare fino alla fine. Inspiro profondamente. -"Non ho mai usato una pistola in vita mia, finirei col fare male qualcuno. Non ci sono altre armi? Tipo manganelli, coltelli o pugnali? Qualcosa che possiamo usare anche noi che non sappiamo sparare."- faccio allo SWAT. -"Sono disposto a pagare."- dico a fatica. Ho una gran voglia di prenderlo a schiaffi.







  10. #340
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    Re: Household - parte otto

    Appartamento 7
    secondo piano

    Allison con la tua preziosa agenda ritrovata, ti rintani in un angolo della stanza e leggi gli ultimi appunti di Wonder





    25 Maggio
    Non ho dormito, tutta la notte dei forti tremori mi hanno pervaso il corpo, le ossa, i muscoli, i tendini, tutto… il dolore era insopportabile. Mi sento instabile, il mio umore è pessimo, mi sento calato in uno stato di ansia perenne, con una rabbia crescente, ho un formicolio alle braccia… è come se volessi distruggere tutto ciò che trovo a porta di mano, persino questa penna e questo diario. Ho chiesto alle mie figlie di andare via, sono certo che questo barlume di lucidità che mi ritrovo, durerà ancora per poco. Ogni secondo che passa, sento che qualcosa sta cambiando in me. Devo continuare a scrivere questi appunti e annotare tutto, se non ce la farò, spero che questa agenda capiti in buone mani, tutti devono sapere cosa sta accadendo ed i pericoli ai quali ogni persona della città sta andando in contro, se non il mondo intero. Nel laboratorio c’era un’altra agenda, ho fatto in tempo solo a sfogliarla, prima che qualcuno entrasse e costringermi a fuggire via. C’erano degli appunti di una ricercatrice, credo sia la madre della donna che abita nella palazzina, era pieno di note e di formule, stava cercando una sorta di vaccino, qualcosa che contrastasse il virus, almeno così mi è parso di capire, devo riuscire a contattare quella donna, io devo… io devo riposare ora, sono stremato, domani continuerò, spero si essere ancora me stesso.


    Le pagine successive sono bianche, ti domandi chi sia questa donna che vive nella palazzina e se è ancora viva, soprattutto ti domandi se questa agenda esista e se si trovi in suo possesso, indaga.

    Il capo swat si rivolge a coloro i quali sono interessati alla sua “gentile proposta”
    Osserva Zack con un sorriso accennato che non sa di buono “Diretto! Lo sarò anche io: quattrocento, tutto quello che hai in tasca” Poi rivolge il suo sguardo a Mariko “Senza sconti”
    “Tu invece…” guarda Adam “…ti vendo l’arma, poi a sta a te decidere se usarla o darla ad un civile, è tua unica responsabilità, il prezzo è lo stesso”
    Lo Swat estrae dalla sua tasca un grosso coltello e lo mostra a Scott “Questo potrebbe andar bene per i tuoi gusti? E’ mio, ma lo sacrifico volentieri per la causa, duecentocinquanta e l’affare è concluso”



    Pone le tre armi sul tavolo, insieme al suo coltello tattico ed attende una vostra risposta
    “Su di una cosa concordo con lei” volge lo sguardo a Brad Ci aiuterete a scortare i civili fin sopra al tetto, così anche coda di cavallo (ndt. Moreen) e la raccomandata (ndt. Lèonie) potranno rendersi utili, anche se per quest’ultima, considerate le condizioni in cui si trova, non credo che potrà fare un granché”




    Osserva Andrea squadrandola “Signorina… mi rincresce, ma sono certo che lei non sarebbe in grado di gestire il rinculo di una pistola come questa, ci penserà Ken formato maxi a guardarle… le spalle”
    Lo swat di guardia bussa alla porta dell’appartamento, sentite la sua voce provenire dall’esterno “E’ ora di muoverci”


    Nel frattempo
    “Roger, pronti al decollo”


    _____________________________________________
    Turnazione stabilita

    Allison Green
    Zack Sawyer
    Mariko Fulbuster
    Scott Walker
    Viktoria Masters
    Lèonie Lecrerc
    Andrea Gillian
    Brad Kinkaid
    Adam Miller
    Moreen Evans




    Ultima modifica di Eclisse84; 27th May 2014 alle 20:21

 

 
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