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Risultati da 361 a 370 di 425
  1. #361
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: Household - parte nove

    Allison Greene
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    <<Cosa hai intenzione di fare?>>
    Bella domanda. <<Penso che improvviserò>>, gli rispondo sincera. Non è mia abitudine preparare piani a lungo termine, ma oggi sto decisamente rompendo qualunque mio record di sprovvedutezza. <<Grazie per la fiducia>>, aggiungo, e concludo dandogli un veloce bacio sulla guancia.

    La porta della stanza si riapre e compaiono tre persone: due swat e il mio obiettivo, che -sorpresa!- stringe tra le mani un'agenda. Bingo. Ignoro il mio neonato feticismo per le agende e tento di avvicinarmi alla bionda, ma quello che sembra lo swat più importante comincia a ciarlare e mi fermo, per non inimicarmelo. Sta assegnando un militare a ogni civile. Dannazione, ciò significa che anche io sarò scortata da...dalla ragazza con gli occhi azzurri e la coda di cavallo. Sbuffo, frustrata, incurante delle persone che ho attorno. Ogni volta che penso di essere vicina alla soluzione spunta sempre un ostacolo, in questo caso incarnato da una donna in uniforme.

    Non ho nemmeno tempo di protestare che il piccolo gruppo si incammina, io e coda di cavallo al seguito. La seconda agenda dovrà aspettare, purtroppo.
    Vedo che tutti stanno impugnando la propria pistola, perciò estraggo il mio taser. Non avrà la stessa potenza di fuoco di una beretta ma ehy, meglio che niente, no? Ho steso decine di bodyguard con questo gioiellino, che sarà mai una creatura mitologica?
    Tutta la mia bravado scompare quando veniamo bloccati non da uno, ma da ben due cani...mostri...boh, non so nemmeno come definirli.
    La seconda agenda dovrà definitivamente aspettare.
    Sono abominevoli, hanno due teste e...no, la testa è una, ma è spaccata a metà! Strabuzzo gli occhi, spaventata ma anche leggermente incuriosita. Che razza di virus può spaccare in due la testa di un cagnolino? Non è tutto: la fenditura nel collo altro non è che un'immensa bocca corredata da zanne. Insomma, l'amico che tutti vorrebbero avere.

    A turno iniziano tutti a sparare. Butto una veloce occhiata a Stephenie e tiro un sospiro di sollievo quando vedo che è protetta dal soldato biondo ligio al dovere. Meglio della poliziotta o di uno swat, sicuramente.
    Quindi mi concentro sulla creatura. Stringo il taser così forte che temo di romperlo, ma non mi importa, mi dà sicurezza. Miro al centro della bocca e sparo. La distanza che ci separa non è esagerata, i dardi dovrebbero riuscire a colpirlo. Non so se la scarica elettrica basti a infliggere effettivamente qualche danno, non so nemmeno se potrò recuperare il mio amato taser (presupponendo che riusciamo ad abbattere il cane, dovrei aprirgli la bocca per estrarre i dardi e...ehm...no).
    Non potendo fare altro rimango in attesa, immobile vicino alla soldatessa che mi è stata assegnata ma pronta a fuggire se il caso lo richiede.
    Our wills and fates do so contrary run

  2. #362
    sim onniscente L'avatar di Dreamer
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    Nona parte - Adam Miller

    Adam Miller
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    Appartamento n°7
    28 Maggio 2014

    La giovane donna che prima era con noi torna nell’appartamento con un’agenda in mano e due SWAT che la scortano con le armi in pugno.
    “A quanto pare le agende pullulano, qui.” penso.
    «Bene…» comincia il capo SWAT mentre intasca i nostri soldi «Organizziamoci alla svelta: tu spilungone ti occupi della rossa, tu principino della ragazzina…»
    Principino? Principino?! Adesso giuro che lo ucc… No, devo stare calmo. Inspiro profondamente e cerco con gli occhi l’adolescente dai capelli rossi sotto la mia custodia. Sembra spaventata. Mentre il capo SWAT continua a parlare, mi avvicino a lei: «Non ti preoccupare, andrà tutto bene. Ti proteggerò io.»
    Mr. Midivertoadaresoprannomicompletamenteinutili mi porge la pistola richiesta: una Beretta 92FS con 4 proiettili all’interno.
    “Wow, ho pagato 400§ per una pistola con 4 colpi all’interno? Bella fregatura.” arriccio il naso, indignato.


    Terzo piano Household
    Corridoio

    Ci dirigiamo tutti verso il corridoio – o meglio, quasi tutti, dato che il capo SWAT trattiene per un attimo Andrea. Appena il gruppo è al completo, chi ha un’arma la impugna saldamente, pronto ad agire. Tengo stretta la mia Colt tra le mani. Mentre saliamo le scale che portano al terzo piano, regna il silenzio, ma per poco tempo: infatti di lì a poco cominciano a sentirsi degli strani gorgoglii.
    “Ho uno strano presentimento…”
    Ci accingiamo a salire al piano superiore, quando il capo SWAT ci blocca e ci ritroviamo davanti ad un… cane? No, aspetta, non è un cane… cioè, lo sembra ma… e quelle sono due teste? No, no è una testa divisa a metà! Ma che ca…
    Un ringhio proveniente dal piano inferiore ci mette di nuovo all’erta. Un altro di quei cosi si trova davanti alle scale che avevamo appena salito. Fantastico.
    Tutto accade velocemente. Zack non esita un istante: spara alla creatura del piano inferiore. L’uomo sulla quarantina tira fuori una fetta di salame e la lancia verso il “cane” che si trova davanti a noi, mentre la poliziotta, prontamente, gli spara tra il corpo e l’attaccatura di una delle zampe anteriori. Perfetto.
    Sento un altro colpo diretto alla creatura del piano inferiore: è quello proveniente dalla Colt di Lèonie, che subito dopo lancia un lembo della sua divisa macchiata di sangue verso il “nostro amico”.
    “Speriamo solo che questo non lo faccia infuriare…”
    Sento la voce di Kincaid rivolgersi ad Andrea: «Attenta, mettiti dietro di me e copriti le orecchie.»
    Anche lui spara.
    Mi giro verso la ragazzina e le faccio un cenno di incoraggiamento: «Fa’ attenzione, sta’ dietro di me.»
    Mi concentro, chiudo gli occhi, inspiro profondamente, riapro gli occhi e sparo, mirando al centro della… bocca? Non so se può esattamente essere definita così.
    Tre colpi dovrebbero bastare ad abbattere la creatura. Se così non fosse, sparerò ancora. Ho preso l’impegno di proteggere questa ragazzina e lo farò. Dovesse costarmi la vita.


  3. #363
    sim esperto L'avatar di Laurel*
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    Re: Nona parte - Adam Miller

    Moreen Evans
    Secondo piano Household - Appartamento 7

    Improvvisamente la porta dell’appartamento si riapre e riappare la donna uscita poco prima seguita da due Swat. Tra le mani stringe un’agenda, un’altra, e non posso fare a meno di chiedermi da dove arrivi e cosa contenga al suo interno.
    Il capo Swat intanto riprende a parlare catturando l’attenzione di tutti: «Organizziamoci alla svelta: Tu spilungone ti occupi della rossa, tu principino della ragazzina, Coda di cavallo ti occupi della ragazza che si è sentita male, la bambina e suo padre è meglio se vengono coperti da questo qui» continua indicando Zack. L’uomo prosegue assegnano i restanti civili a coloro che sono in grado di sparare, ma io non gli presto più attenzione. Non capisco perché ha assegnato l’uomo e la bambina a Sawyer quando mi ero già proposta di farlo io. Crede forse che solo perché sono una donna, non sarei in grado di proteggere due persone o c’è qualche altro motivo che io non so? Lo trovo comunque abbastanza discriminatorio, ma non chiedo spiegazioni. Sarebbe una causa persa e al momento la cosa più importante è uscire tutti quanti vivi da qui.
    La ragazza a cui sono stata assegnata sbuffa scocciata, neppure lei sembra essere contenta di questa situazione… o di essere scortata da me. Nonostante ciò cerco di sorriderle e le chiedo se ora si sente meglio visto che prima sembrava sul punto di svenire. Non sembra stare male, ma nulla mi vieta di chiederglielo. Prima che lei possa rispondermi però, il capo degli Swat ci intima di uscire da qui. Sospiro e inizio ad avviarmi fuori dall’appartamento insieme agli altri.

    Terzo piano Household - Corridoio

    Avanziamo lungo il corridoio silenziosamente mentre si avvertono strani gorgogli e rumori. Stringo con forza la mia fedele Colt 1911 cercando di rimanere calma e concentrata.
    Arrivati al terzo piano il capo degli Swat si arresta improvvisamente quando si avverte chiaramente dei passi e un ringhio animalesco. Ci siamo. Fa così la sua comparsa una creatura dalle fattezze canine con la testa divisa in due e dalle zampe stranamente allungate. Come se non bastasse tutt'intorno al taglio sono presenti dei denti aguzzi che la fanno sembrare una bocca gigante. Trovarsi in mezzo a quelle due “fauci” non deve essere per nulla piacevole.
    Un altro ringhio attira la mia attenzione: al piano di sotto c’è un altro essere praticamente identica a quello che abbiamo ora davanti. Mi rendo anche conto che la mia “protetta” è paurosamente vicina alle scale che portano al secondo piano. Nel caso in cui la creatura attaccasse lei sarebbe una delle persone più esposte. Non posso assolutamente permetterlo.
    Mentre gli altri iniziano a sparare alle due creature, io mi rivolgo alla ragazza dai capelli corvini usando un tono in grado di sovrastare quanto basta gli spari: «Ehi tu! Allontanati da lì che sei troppo esposta!»
    Sperando che mi ascolti, alzo la canna della pistola e miro al centro della “bocca” del mostro. Dopo di ché trattengo il respiro e sparo. Mi tengo pronta a sparare di nuovo nel caso sia necessario.
    Ultima modifica di Laurel*; 30th June 2014 alle 23:24

  4. #364
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    parte dieci

    Terzo piano

    Chi è armato prende posizione, Zack individua il bersaglio e spara prima di chiunque altro, Lèonie lo segue a ruota, anche lo swat prende posizione e spara, ma la creatura scatta in avanti ed è pronta a raggiungervi, rallentata solo in minima parte dalle scalinate. Allison con coraggio estrae il suo taser e grazie soprattutto alla pericolosa vicinanza col mostro, riesce a colpire il punto scelto, la scarica elettrica offre l’opportunità a Moreen di terminare il lavoro con un ulteriore sparo (Hellhound -160 di costituzione= morte). Nel frattempo la fetta di salame lanciata da Scott distrae la creatura, la quale sente odore di carne, il tempo necessario da offrire quei secondi in più di reazione a Mariko, Brad, Adam ed il Capo swat di sparare, quattro colpi precisi, i quali abbattono la creatura senza conseguenze per il gruppo (Hellhound -160 di costituzione= morte).
    (Lèonie il pezzo di stoffa che hai lanciato, non ha sortito effetti, in quanto l’intera struttura emana un forte odore di sangue percepibile dalle creature)


    Piano terra

    Il soldato Ryan è a terra, la creatura con la sua velocità, lo investito in pieno. Non vi fate prendere dal panico e merito anche dell’adrenalina che vi scorre in corpo, sparate velocemente un susseguirsi di pallottole che colgono in pieno la creatura. (Smog -150 costituzione = morte). Ryan si alza da terra a fatica, ha un costola incrinata, ma gli è andata bene, grazie al vostro intervento “Grazie ragazzi, ma non perdiamo tempo, andiamo” apre la porta della stanza e vi ritrovate nell’androne di un condominio, è la palazzina che sorge vicino all’ospedale, finalmente siete giunti a destinazione. In profondità, di fronte a voi, la porta di ingresso si apre, potrebbero essere delle creature, il quartiere ne pullula. Ma è un uomo, precisamente un poliziotto, a varcarne la soglia. Isaac, Olivia, Byron, Andrew lo riconoscete, è Anthony un vostro collega della centrale operativa.



    “Se sei armato, sei il benvenuto, non c’è tempo per le spiegazioni, unisciti a noi e raggiungiamo il tetto”
    Anthony, sei perplesso, non riesci a capacitarti di tutto ciò che sta accadendo, tra tutti i tuoi colleghi, manca Mariko, che sia in pericolo o avrà già raggiunto il tetto, come dalle disposizioni dell’uomo? Potrai trovare risposte solo seguendo il gruppo. Salite di corsa le scale, nella palazzina riecheggiano i rantolii delle creature, le quali potrebbero sbucare da un momento all’altro da ogni dove. Sentite uno sparo e poi un altro, un susseguirsi di colpi, vi ritrovate così ad osservare il corpo di una creatura dalle sembianze canine, appena freddata sotto ai vostri occhi. Alzate lo sguardo ed in cima le scale vi sono altre persone, volti noti ad alcuni di voi.


    “Ryan diamine, dove sta il resto della squadra? Mi avevano avvisato che eravate un branco di rammolliti, cosa potevo aspettarmi! Avanti, non c’è tempo di scene alla “C’è posta per te”, smuovete i culi e raggiungiamo il tetto”
    Per quanto alcuni di voi siano felici di rivedere i propri compagni ed amici, non avete tempo da perdere nel riabbracciarvi, solo qualche parola scambiata velocemente.

    Salite le scale guidati dal capo Swat, un forte rumore proviene dall’esterno. Vi ritrovate finalmente avanti la porta che vi separa dal terrazzo e dalla salvezza, oltrepassate quella soglia col cuore in gola.



    Ora riuscite a vedere coi vostri occhi numerosi elicotteri, causa del rumore indistinto sentito poco prima, sorvolano tutta la cittadina, sicuramente vi trarranno in salvo con alcuni di quelli.
    “Fiona”



    Un voce attira la vostra attenzione, una figura si svela dall’angolo in cui era nascosta: capelli lunghi fino alle spalle color dell’oro, hanno qualcosa di familiare, così come le forme del fisico e del viso. Gli occhi, però, sono iniettati di sangue, ancor più vividi con la luce del sole ad illuminarli, la pelle sembra tumefatta, l’intera superficie visibile del corpo appare raggrinzita e di un colore che rimanda all'inumano. Alcuni di voi ne riconoscono la voce.



    “Helena” avanza un passo verso quella inquietante figura “Cosa… cosa è successo?”
    “ E’ andato tutto distrutto… il laboratorio, quello di papà, non è rimasto nulla, nulla hai capito?” La donna è molto agitata, sembra avere una crisi di nervi, le mani tremolanti, la voce che si alterna tra tonalità alte e basse, il colore dell’iride e tutto il resto, è il segno evidente che un virus ha intaccato quel corpo.
    “Non ti allarmare… troveremo una soluzione, ce la possiamo fare, ricordalo… insieme noi due”



    “No… no… mi serve il tuo sangue, mi serve adesso capisci?”
    “Tenetevi pronti a sparare!” Il capo Swat urla dalla sua postazione, puntando il fucile verso le due donne “Si sposti, è pericoloso restare ferma lì”
    Fiona reagisce di scatto voltandosi ed aprendo le braccia, fa da scudo ad Helena



    “Fermi! E’ mia sorella, non mi farebbe mai del male, lei è…”

    Accade qualcosa di agghiacciante, Fiona non termina di parlare e tutti intravedete all’altezza del suo petto, spingere dall’interno una sorta di spuntone, per poi venir fuori stracciando l’abito. Una lava rossa e densa fuoriesce da una vasta ferita, la quale incornicia ciò che l’ha perforata: un mano ed una porzione di braccio, entrambi bagnati e colorati del sangue di Fiona, il cuore le è stato estirpato con forza e violenza ed ora è in bella mostra sotto i vostri occhi. Quel cuore continua a pulsare per qualche istante, sotto gli occhi della stessa Fiona, la quale abbassa lo sguardo sul petto, prima di barcollare…


    In quell’istante un nuovo scatto della mano, ritrae il cuore, facendolo fuoriuscire alle spalle, dove Helena aveva, fino a pochi istanti prima, il braccio infilato per metà. Trascorre un secondo interminabile, come un rallenty che vi lascia pietrificati ad ogni singolo movimento di Fiona, la quale rivolta gli occhi e si accascia su se stessa priva di vita, lasciando che l’agenda le scivoli accanto al corpo.




    Helena resta immobile col cuore della propria gemella nella mano e con orrore osservate la stessa avvicinarsi alla bocca…
    “In posizione…”

  5. #365
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Household

    (inizia al post precedente)


    Un urlo… un urlo agghiacciante arriva alle vostre spalle, qualcuno sta risalendo di corsa le scale della palazzina col passo così pesante, da rimbombare attraverso le pareti, la stessa persona come una furia vi raggiunge e non curante di voi, vi spinge al suo passaggio e con un gesto sprezzante abbassa con la mano il fucile dello Swat “Non si azzardi” Quella voce tuona come un imperativo ed i suoi occhi emanano un bagliore innaturale.



    Alcuni di voi lo riconoscono: è il dottor Talbot, lo stesso degli esperimenti e delle torture. “Helena” urla avvicinandosi alla donna “Che cosa hai fatto? Come diavolo hai potuto? Il sangue di tua sorella mi serviva per preparare lo stabilizzante, senza quello tutto il mio lavoro è completamente andato, ti rendi conto che trovare una come lei è impossibile? Dammi questo cuore, lo userò per sintetizzarne il sangue…”
    “No, mi serve… io devo, devo…”
    “Sragioni, hai ucciso tua sorella, dammelo, dammelo ti ho detto, prima che sia troppo tardi. Dobbiamo fuggire di qui, ti aiuterò io stesso”



    “Non posso aspettare un secondo di più… io..” Con uno scatto porta il cuore alla bocca, pronta per morderlo e berne il sangue in esso contenuto
    “NOOO” Lawrence urla con prepotenza, sembra il ringhio di una bestia, la tonalità della sua voce cambia divenendo disumana e dissonante, con velocità si scaglia contro la donna afferrandola per la gola con la mano e con la sola pressione di essa, lo spezza. Un’altra morte, un altro omicidio, un altro gesto efferato ed apparentemente senza senso, avrà mai fine questo incubo?
    Gli elicotteri sono vicini, alcuni sorvolano la vostra palazzina, che sia giunto finalmente il momento della salvezza? “Talbot”


    Alzate gli occhi, un uomo in camice bianco ha urlato dall’elicottero che vola più basso, getta una corda e si cala con essa.


    Una volta poggiati i piedi in terra, si avvicina furioso all'uomo “E’ colpa tua, tutto… è solo colpa tua!”
    “Frank hai sperimentato ed ucciso anche tu, ricordalo”
    “Tu e la tua follia, mi avete portato via la mia famiglia, le mie figlie, guardale” Singhiozzando si avvicina ai due cadaveri, per poi inginocchiarsi ad accarezzar loro il viso “E’ colpa tua…”



    “Se tu avessi collaborato sin dall’inizio, non mi sarei ritrovato costretto a coinvolgerle”
    “Sei un mostro, ma la pagherai… ”
    “Stai vaneggiando, io ho scoperto come migliorare la razza umana, non saremo più deboli, le malattie non ci colpiranno, vivremo a lungo e…”
    “E saremo dipendenti dai tuoi sieri, diventeremo violenti, assassini, animali rabbiosi…”



    “Il sangue di Fiona serviva a questo a…”
    “Mia figlia era il motivo per il quale Helena conservava ancora la lucidità mentale ed il suo aspetto, dopo che tu hai somministrato loro i tuoi sieri, con i tuoi sotterfugi, mi hai costretto a collaborare con te col ricatto, perché era mio interesse salvar loro la vita e quando hai scoperto le proprietà del sangue di Fiona, sei diventato un parassita, solo che mentre tu distruggevi vite altrui, anche di bambini, io avevo le mie cavie animali, sono un mostro anche io, ma non come te. Ho messo in allerta le forze armate, ti avevo avvisato che nel caso ti fosse sfuggito il tutto dalle mani, lo avrei fatto, godo di credibilità ai loro occhi ed ora bonificheranno l’area in modo… radicale”
    “Sei uno sciocco”



    “No, tu lo sei… perché non ti sei reso conto di quello che accadeva sotto ai tuoi occhi, tu credi di essere un genio Lawrence, sei solo un pazzo ed io probabilmente lo sono più di te. I tuoi sieri… li ho studiati e li ho modificati, li ho ricombinati e provati su me stesso, perché se tu fossi diventato un mostro, io sarei stato in grado di contrastarti per il bene della mia famiglia…”
    “Che diavolo stai dicendo?”
    “E’ finita… non ho più nulla per cui combattere, non ho più nessuno da salvare, lo stabilizzante non c’è più ed io sono stanco di reprimere, sono stanco di dovermi trattenere…”
    “Non farlo… Frank”
    “Non ti permetterò di fuggire, andrai all’inferno Lawrence ed io verrò con te”


  6. #366
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Household

    (inizia sopra)

    Ancora una volta accade l’inaspettato, il dottor Bertinelli si sfila il camice e lo getta in terra, lontano da lui, il suo corpo incomincia a vibrare, rumore di ossa spezzate e di tendini guizzanti si propagano per l’aria, sentite nascere un rantolio profondo di dolore, misto alla rabbia, il quale esplode in un urlo, poco prima che l’uomo muti il proprio aspetto in qualcosa che non ha più nulla di riconducibile all’umano. Delle lunghe spine ossee prendono vita dalla braccia ed al centro del petto, gli abiti si stracciano e di loro non ne rimane traccia, se non qualche brandello in balia del vento.



    Un mostro… è tutto ciò che vedete, quel che appare ai vostri occhi è la bestia più terrificante e pericolosa che abbiate mai visto. I muscoli si gonfiano e le ossa si ingigantiscono e velocemente muta la sua stazza, per raggiungere quella definitiva…



    “Frank…” Lawrence cerca di reagire, si guarda attorno cercando una via di fuga, vuole raggiungere Lynette e sua figlia, ma quel che ormai non è più Frank, lo raggiunge in velocità, senza dargli modo di muoversi dal posto. Con un arto spinato lo stringe, come fosse una bambola di porcellana, pronta ad andare in frantumi.


    Con violenza, la bestia mostruosa, lo scaglia lontano come se il possente uomo, non pesasse più di qualche kg. Lawrence impatta con violenza contro il muro, quando ricade in terra, braccia e gambe appaiono visibilmente dislocate ed una lava rosso sangue ne bagna il fianco, proprio dove uno spuntone osseo lo ha perforato.



    Frank ha perso il controllo, ora è solo un mostro guidato dall’istinto e dal desiderio di distruzione.

    “Non possiamo sparare liberamente alla creatura, il tetto è pieno di civili”
    “Moriranno lo stesso se non si interviene o per mano della creatura o per l'esplosione”

    Stephenie non riesce a controllarsi, assalita dal terrore, urla a squarciagola… ed è proprio quell’urlo che attira l’attenzione della bestia: si volta verso di voi, vi osserva e solo dopo qualche interminabile secondo di silenzio, si piega ed emette un ringhio che non lascia presagire nulla di buono, i suoi occhi si infiammano e prende posizione, sta per scattare contro di voi…







    L’ultimo ostacolo prima della salvezza, l’ultimo mostro, l’ultimo sforzo da compiere prima che tutto questo, si tramuti solo in un incubo da dimenticare. La vostra unica possibilità è abbatterlo, usate ogni mezzo a vostra disposizione… buon game e che la fortuna vi assista.
    ___________________________________________

    Turnazione libera fino al 5 Luglio
    avete diritto a due azioni per ogni post
    chi possiede un'arma può sparare al massimo 3 pallottole alla volta

    interverrò man mano con le azioni della creatura quando necessario

    Olivia, Byron, Andrew, Isaac, Josephine, Mariko, Zack, Adam, Moreen, Lèonie
    togliete una pallottola dal vostro inventario

    Allison togli il taser
    Anthony aggiungi la valigetta


    Downloads palazzina completa Qui
    Elicotteri Qui
    Skin più lenti Helena Qui

  7. #367
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Household

    Allison Greene
    3° piano Household / Terrazzo di Household

    Prima di questo momento non avevo mai compreso appieno il significato della frase "ho visto la morte in faccia". Nel mio caso, la morte ha l’aspetto di un mastino che sembra uscito direttamente dalle fauci dell’inferno. Mi rendo conto solo dopo aver sparato dell'estrema e pericolosa vicinanza al mostro, che non è stato ancora abbattuto nonostante i colpi già inflitti.
    È finita. Fine. The end. Fin.


    Strizzo gli occhi, illudendomi di essere pronta al tremendo dolore di zanne e artigli conficcati nella mia gola, e li riapro solo quando mi accorgo che, contro ogni previsione, sono ancora viva. La scarica elettrica ha sortito l’effetto sperato, e la soldatessa con la coda di cavallo gli ha dato il colpo di grazia.
    <<Ti amo>>, le dico sbalordita, e poi rilascio un lunghissimo sospiro. Appena uscita di qua penso che andrò in chiesa, perché so che la crisi mistica è dietro l’angolo.
    La situazione rimane calma per meno di un minuto. Un folto gruppo di persone ci raggiunge dal piano di sotto: facce per lo più sconosciute, forse incontrate da qualche parte in città, oppure durante le mie indagini. Come il poliziotto barbuto, che venne a cercarmi espressamente per denunciare il suo collega corrotto. È grazie a quell'articolo che venni assunta all'Eco del Sim. Non so se essergli grata o andare a tirargli una testata sui denti.


    Lo SWAT ci intima di continuare la nostra scalata verso il tetto, e per una volta mi trovo d’accordo con lui. Probabilmente ci sono degli elicotteri ad aspettarci, e ne ho la conferma quando inizio a sentire il rumore delle eliche già attive. Non avrei mai pensato di trovare così piacevole un rumore tanto fastidioso, sinceramente, ma se è per questo stamattina non mi sarebbe passata per la testa nemmeno l’idea di ammettere l’esistenza di creature horror, eppure eccoci qui.


    E a proposito di creature horror…gli incontri indesiderati non sono ancora finiti. Sto inspirando profondamente l’aria fresca quando da dietro un muro compare una donna dai capelli lunghi, biondi, la pelle tumefatta e gli occhi ormai decisamente poco umani. La vera sorpresa stavolta non è il suo aspetto, bensì il fatto che parli. Probabilmente è stata contagiata da poco e si trova ancora in una fase iniziale della malattia. Dannazione…se avessi quell'agenda sottomano…potrei scoprire una cura, forse…
    Persa nei miei pensieri, non mi rendo conto di quanto la situazione stia degenerando velocemente. Nel panico generale una donna, quella che dovrebbe avere l’agenda, tenta di difendere la zombie (sono chiaramente imparentate, pure un idiota lo capirebbe) ma cade a terra dopo che le viene letteralmente strappato il cuore dal petto. Sì, è successo questo. Non l’ho immaginato. Benvenuta, terapia.


    Dopo aver portato automaticamente le mani alla bocca per sopprimere un urlo vengo spintonata con violenza da un energumeno biondo che si fionda addosso alla fratricida. È in corso un dramma, a cui però non sono per niente interessata. In questo momento non sono una giornalista, non sono nulla. Sono solo una donna a cui manca la propria famiglia, la propria vita prima di questo incubo, una donna che desidera solamente salire su un elicottero e volare lontano da questa palazzina.
    E, come se Dio avesse risposto alle mie preghiere (benvenuta anche a te, crisi mistica), un elicottero inizia a volare basso poco sopra le nostre teste.


    Faccio per muovermi ma mi blocco quando realizzo che il pilota non si è avvicinato per prendere noi, ma per far scendere qualcuno. Un uomo in un camicie bianco, infuriato con l’energumeno. Le due ragazze erano le sue figlie, e insomma, al suo posto sarei incazzata anche io.
    Ma poi succede.
    Succede l’impensabile.
    Gli occhi del dottore si illuminano, e il suo corpo comincia a cambiare. Muscoli e ossa mutano forma, si muovono, si sistemano in modo inumano. La pelle scompare per lasciare spazio alla nuda carne. Unghie si tramutano in artigli, tendini diventano lance che fuoriescono dagli arti.
    Apro la bocca per urlare ma non esce nessun suono. Le gambe iniziano a tremare e non riescono più a reggermi quando la bestia uccide con un solo colpo l’uomo biondo.
    Se esistesse un Dio, tutto ciò non starebbe succedendo.
    Cado sulle mie ginocchia. Fisso il terreno ma chiudo gli occhi quando sento Stephenie urlare.
    Un urlo che ricorda così tanto il suo.
    Scusami. Scusami. Non ho saputo proteggerti. Scusami.

    _ ___ _____ ___ _



    Scusami.


    Non ho saputo proteggerti.


    Scusami.


    _ ___ _____ ___ _

    Poi lo sento. Il ringhio, profondo e infernale, mi risveglia dalla trance. Spalanco gli occhi e riprendo a respirare. È come se mi avessero strattonato e preso a schiaffi. Alzo lo sguardo e la vedo, la bestia, vuole attaccare. Mi mordo il labbro, infilzo il canino nella carne. Sento il sapore del sangue in bocca. Sono viva. Resterò viva.
    Concentrazione. Sicuramente non sconfiggeremo quella cosa con la forza bruta. Credo che un proiettile al massimo potrebbe fargli il solletico. No, le pistole non ci serviranno. L’astuzia…dobbiamo usare quella. Astuzia e intelligenza.
    E un pizzico di fortuna.
    Casualmente, i miei occhi cadono sull'agenda a terra, vicino al cadavere della donna bionda. Vedo tutti i pezzi del puzzle andare al proprio posto davanti ai miei occhi. L’agenda. L’agenda che stavo cercando. L’agenda che, probabilmente, contiene la cura, il vaccino, la nostra unica speranza.
    L’agenda che devo assolutamente riuscire ad ottenere senza essere schiacciata come una nocciolina dal dottore.
    È vero, probabilmente sarà un po’ difficile riuscire a sintetizzare questa cura su un tetto sprovvisto dell’attrezzatura adatta, ma magari…magari vi è scritto anche qualcos'altro, un consiglio, qualunque cosa. Jacob è stato calmato da della musica. Forse possiamo calmare anche questa cosa, in qualche modo.
    Urlo, perché tanto ormai la bestia ha già intenzione di attaccarci, quindi non è che possa peggiorare la situazione: <<Non riusciremo mai ad abbattere quello schifo con delle pistole! L'agenda vicino al cadavere della donna che era con noi potrebbe contenere una cura, o comunque un modo per far tornare quell'uomo in sé! Distraetelo e io tenterò di recuperarla! Avete sentito anche voi che era immischiata nella faccenda!>>
    Detto ciò, mi fiondo verso Stephenie e la afferro per un braccio. La conduco velocemente all’interno della palazzina, ma vicino alla porta che dà sul terrazzo. <<Non ti muovere!>>, le intimo, per poi tornare fuori e concentrarmi sulle altre persone, ma rimanendo attaccata al muro in modo da essere un obiettivo difficile per il mostro. Sto aspettando le loro reazioni, le loro risposte. Ho bisogno anche solo di uno o due militari che lo accerchino e gli scarichino proiettili addosso.
    Adam. Lèonie. Anthony. Poliziotta stronza. Coda di cavallo. Kincaid.
    Qualcuno.
    Our wills and fates do so contrary run

  8. #368
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Household

    Byron Biscardi
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    Tutto ciò che sta accadendo non può essere vero.
    Si tratta di qualcosa che va ben oltre tutto ciò che ho visto fin'ora.

    Estrarre cuori.
    Trasformarsi in giganteschi mostri.
    Ora si capisce tutto: esperimenti, denaro...
    Tantissime vite strappate che potevano essere risparmiate.
    Anche quella di Greta.

    Proprio ora che credevamo d'essere finalmente in salvo, eccoci di nuovo ad affrontare l'ennesimo mostro.
    L'ennesima lotta per la sopravvivenza.
    Quell'uomo, che fino a qualche attimo prima era in lacrime accanto ai corpi delle figlie, ha assunto le sembianze di una creatura disumana, di qualcosa che non sarei riuscito ad immaginare nemmeno nei miei incubi peggiori.
    Afferra l'altro uomo con grande agilità ed, ignorando le suppliche di quest'ultimo, lo scaglia contro il muro.
    La sua forza e la sua resistenza sono qualcosa di sovraumano, le pallottole non riuscirebbero nemmeno a scalfirlo.
    Si sentono sussurri, urla, qualcuno sostiene che non sia prudente sparare, altri dicono il contrario.
    Ma non c'è tempo, la creatura sembra pronta ad attaccare.
    Si sente una donna urlare: - Non riusciremo mai ad abbattere quello schifo con delle pistole! -
    Giusta osservazione, ma lei cosa consiglia di fare?
    - L'agenda vicino al cadavere della donna che era con noi - sembra quasi rispondermi - potrebbe contenere una cura, o comunque un modo per far tornare quell'uomo in sé! Distraetelo e io tenterò di recuperarla! Avete sentito anche voi che era immischiata nella faccenda! -
    Potrebbe aver ragione, ma allo stesso tempo potrebbe rivelarsi un buco nell'acqua... che fare?

    Vedo che nessuno reagisce, quindi prendo la parola: - Ci diamo una mossa o iniziamo a chiedere perdono per i nostri peccati? Perché in quel caso temo che a più di qualcuno servirà parecchio tempo!* -
    Nel dire ciò, tento di non urlare troppo, per non attirare l'attenzione della creatura.
    - Se i signori sono d'accordo, direi di accerchiare quel mostro e di metterlo all'angolo - continuo, esponendo il mio piano - L'ideale sarebbe farlo cadere dal tetto, ma cerchiamo almeno di dare il tempo alla signorina di cercare una soluzione. Chi non ha un'arma, stia indietro. Chi ne ha una, dimostri di avere anche gli attributi per usarla -
    Non c'è incertezza nelle mie parole, non lascio trapelare il velo di panico che mi ha accompagnato in tutta questa avventura.
    Nella mia vita ho imparato a dire le cose schiettamente, senza tanti giri di parole.
    Chi vorrà combatterà fino all'ultimo, gli altri staranno nelle retrovie.
    Nessuno, e dico nessuno, dovrà morire per mano di quella creatura. Sacrificherò me stesso, se questo significherà salvare la vita di qualcuno dei presenti.
    - Qualcuno propone di meglio? - chiedo per conferma.
    Se il mio piano andrà bene, accerchierò il mostro e sparerò qualche colpo, tentando di metterlo con le spalle al muro; se avranno un'idea migliore, farò come diranno loro... L'importante è sbrigarsi.


    *citazione presa da Once Upon a Time (frase originale "Can you stop it or should we all start preparing our souls because mine's going to take some time") perché ci stava a pennello. U_U


    "No matter what anybody tells you, words and ideas can change the world."

  9. #369
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Household

    Lèonie Picard Lecrerc
    Terrazza della Palazzina Household


    Colpi di proiettili mi saettano accanto …

    Qualcun altro oltre a me e Sawyer si è fortunatamente unito per la salvezza, e la ragazza Dark che ora ho ricordato chiamarsi Allison ed essere una giornalista , da il suo contributo scaricando non so quanti watt di potenza nel corpo del cadavere di cane ambulante ed è Moreen a decidere definitivamente la sorte del nostro cucciolo da compagnia. Sposto lo sguardo all’altra creatura, vedo che il pezzo di stoffa lordo del mio sangue non è servito a distrarlo e contro ogni previsione, l’odore di una fetta di salame lanciata dal belloccio ( Scott) ha invece dato il tempo necessario al resto della combriccola di sparare e abbatterlo…quel mostro, era un incrocio di chissà che genere di esperimento, ma osservo con un po’ di sollievo che anche se non aveva più niente del cane se non solo le zampe, il suo istinto non si era del tutto estinto e fra tutto il sangue che qui dentro regna, una fetta di salame deve essere stata per lui come una manna dal cielo, un odore diverso rispetto a quello che aveva sempre avuto sotto il naso…
    Questa cosa mi fa capire che non si può cambiare la natura delle cose, l’istinto primordiale è quella cosa che senti dentro e che sai di seguire perché quella è la direzione giusta da prendere in quella data situazione , di solito ci si ferma a soppesare ogni cosa, ogni mossa, ma se l’istinto ci spinge in una direzione be, credo sia meglio assecondarlo.
    Non c’è tempo di rimanere qui fermi ed immobili ad attendere una salvezza che non arriverà se non solo per mano nostra cercando di raggiungere quel maledetto tetto…tetto che fin dall’inizio ci eravamo prefissati di raggiungere in compagnia dei civili qui residenti e invece ecco dove siamo finiti, nel bel mezzo di un inferno fatto di sangue e cadaveri che camminano pronti a far di noi il loro lauto pasto…
    Pochi minuti e dal piano di sotto si sentono voci e passi, altre creature?
    No…le creature non parlano sibilano …..sono persone….
    Tra di loro non riconosco nessuno, ma mi sembra di scorgere un poliziotto tra le file e anche gente che porta con se delle armi.
    “Ryan diamine, dove sta il resto della squadra? Mi avevano avvisato che eravate un branco di rammolliti, cosa potevo aspettarmi! Avanti, non c’è tempo di scene alla “C’è posta per te”, smuovete i culi e raggiungiamo il tetto”
    E’ il capo SWAT a darmi conferma di ciò.
    Seguendo il suo ordine saliamo in fretta le scale seguiti a ruota dai nuovi arrivati, ho il cuore in gola e la ferita inizia nuovamente a farsi sentire. Stringo i denti, non devo cedere, sto per inciamparmi e mi appoggio a qualcuno davanti a me ma riesco a reggermi in piedi e a riprendere la salita.
    Appena raggiunta la cima ecco che la salvezza sembra essere vicina, si sentono dei rumori, dei rombi, eliche …
    Varchiamo la porta che da sulla terrazza e respirando a pieni polmoni una boccata d’aria fresca alzo lo sguardo al cielo mentre il pallido sole quasi mi acceca e dei bagliori mi raggiungono.
    Riflessi.
    Elicotteri.
    Probabilmente la nostra unica salvezza.
    Vorrei esultare essere felice di essere uscita dalla palazzina infestata, ma non è così, una voce nonostante il caos attira la mia attenzione uscendo da dietro un’ angolo in cui se ne stava probabilmente nascosta…oddio no…ancora quella creatura dei sotterranei?
    No…le somiglia ma non è uguale…la osservo bene….capelli biondi lunghi fino alle spalle, assomiglia a qualcuno di già visto ma più che la pelle tumefatta che già mi mette in allarme oltre al fatto che riesca ad articolare parole e frasi di senso compiuto, sono i suoi occhi ad allarmarmi ancora di più….gli occhi, sono iniettati di sangue, come quelli della signora che Zack ha ammazzato con l’attizzatoio da caminetto nell'appartamento in cui eravamo rinchiusi….
    Ancora.
    L’incubo si ripete.
    Dalle nostre file fa poi capolino la ragazza bionda che era con noi e che poi è stata allontanata dagli SWAT perché sua madre la cercava…ecco perché il volto della creatura lo conosco, assomiglia proprio a questa ragazza bionda, Fiona mi sembra abbia detto lo SWAT chiamandola….
    Osservo la scena rapita quasi da ciò che succede davanti ai miei occhi non ancora totalmente abituati al calore del sole e alla sua naturale luce dopo aver passato diverso tempo rinchiusa tra le quattro mura della palazzina.
    Il capo SWAT le dice di stare lontano da quella che un tempo doveva essere stata una bella donna senza dubbio, ma lei non lo ascolta le si para davanti per difenderla dicendo che è sua sorella e che non le farebbe mai del male…quasi a ritroso nel tempo ricordo un giorno imprecisato in cui qualcuno mi aveva fatto quella stessa promessa…e nei miei pensieri prende forma un volto…e una frase…


    “ Papà…” mormoro inconsciamente mentre un dolore lancinante mi coglie quasi a forzare lo scudo dei miei pensieri…immagini sconosciute prendono a scorrere veloci martellandomi la testa.







    Contemporaneamente a ciò che mi sta succedendo costringendomi a poggiarmi al vicino muro per non cedere e farmi sopraffare dal fiume dei ricordi, ecco che vedo la ragazza bionda chiamata Fiona accasciarsi a terra mentre un qualcosa, forse un libro ; rotolare poco distante da lei mentre la sorella stringere tra le mani un qualcosa di rosso e pulsante…il suo cuore…il suo stesso cuore…. reprimo un conato di vomito.
    Poco dopo giunge da dietro di noi un uomo biondo, prestante e possente a giudicare dalla stazza con cui si è fatto strada tra i presenti spintonando a destra e a manca. Raggiunge uno degli SWAT in posizione pronto a sparare alla donna zombie e poi si dirige verso di lei iniziando a discutere. Parlano di cuore, sangue, sieri … che cavolo sta succedendo? Che sia un medico in possesso di una qualche notizia sul virus che ha colpito la donna ? Forse.
    I toni della conversazione si fanno più accesi, lui vorrebbe quel coso..il cuore che lei tiene tra le mani ma lei non sembra intenzionata a darglielo e poi …oddio no…vuole mangiarselo, questo è troppo, scosto lo sguardo disgustata . Improvvisamente un vento impetuoso prende a vorticare su questa terrazza, alzo nuovamente lo sguardo, uno degli elicotteri che sorvola la zona sembra volersi avvicinare e abbassare verso il tetto, forse è il momento giusto per accogliere l’invito e prendere il primo volo verso la salvezza…invece no, ne scende qualcuno, un medico a giudicare dal camice che indossa. E questa volta ecco che in scena viene rappresentato un nuovo dramma, un dramma i cui protagonisti sono il biondo e il nuovo arrivato…le due ragazze bionde morte dovevano essere a quanto pare le sue figlie. Cerco di seguire la situazione ma ciò che riesco a cogliere è solo il fatto che in qualunque modo le cose tra di loro finiscano, noi moriremo comunque qui e su questo tetto…il medico sceso dall'elicottero ha inscenato praticamente il suo suicidio e…. la nostra morte. Morte per mano della bonifica che dovrebbero fare le forze armate. Tabula rasa.
    Che situazione!
    Ed ecco che un qualcosa di nuovo accade. Sono impietrita, immobile e impietrita ad osservare ciò che si sta materializzando davanti ai miei…ai nostri occhi. Il medico uccide il biondo e poi con un ringhio e uno schianto di ossa e chissà che altro prende a mutare forma. Siamo morti.
    Mi appoggio con la schiena al muro incapace di reagire a quel che sta accadendo. Ma non posso abbandonarmi così al destino, non l’ho mai fatto e non posso farlo ora. Cerco di riacquistare contegno, concentrazione e lucidità.
    Un urlo seguito da altri che si propagano per la terrazza e poi la sua voce, lei Allison.
    <<Non riusciremo mai ad abbattere quello schifo con delle pistole! L'agenda vicino al cadavere della donna che era con noi potrebbe contenere una cura, o comunque un modo per far tornare quell'uomo in sé! Distraetelo e io tenterò di recuperarla! Avete sentito anche voi che era immischiata nella faccenda!>>
    Ha ragione, la donna bionda, l’agenda, l’uomo mutaforma….
    Dopo un attimo di silenzio che sembra durare un’eternità ecco che uno dei nuovi arrivati prende la parola:
    "Se i signori sono d'accordo, direi di accerchiare quel mostro e di metterlo all'angolo ...l'ideale sarebbe farlo cadere dal tetto, ma cerchiamo almeno di dare il tempo alla signorina di cercare una soluzione. Chi non ha un'arma, stia indietro. Chi ne ha una, dimostri di avere anche gli attributi per usarla "
    Ha ragione. Hanno ragione. Potrebbe essere una soluzione. Forza Lèonie forza!
    “ Allison..hai ragione e anche tu…”dico volgendo lo sguardo al ragazzo che ha appena parlato, poi mi rivolgo al capo SWAT schierato in prima fila.
    “ Capo SWAT, prima ha detto che avevate trovato delle informazioni per riprodurre il siero per curare il virus giusto?” chiedo cercando di farmi capire “ Cosa le serve? Possiamo farlo qui?” mentre attendo una sua risposta mi rivolgo ai presenti.
    “ Penso di poter creare un diversivo per permettere ad Allison di attuare il suo piano, ma ho bisogno di aiuto. “dico per poi abbassare la voce per non svelare le mie intenzioni con il mostro.
    Indietreggio, dietro di me tra i militari che conosco c’è Adam, mi rivolgo a lui ma chi è vicino può chiaramente sentire le mie intenzioni.
    “Salendo prima di varcare la porta della terrazza ho visto una bombola di gas e un estintore. Dobbiamo recuperarli. Mentre gli altri accerchiano il mostro, con l’estintore potremmo momentaneamente creare scarsa visuale e coprire Allison anche se non so quanto potrebbe fare, ma meglio di niente … la bombola una volta accerchiato e colpita con un colpo di proiettile ben preciso potrebbe tramutarsi in un buon esplosivo contro il mostro sperando di riuscire in qualche modo a ferirlo.”
    Senza attendere troppo la risposta di Adam inizio ad incamminarmi , magari è un’idea strampalata, magari non porterà a niente, ma spero di riuscire in qualche modo a fare qualcosa per aiutare i presenti...non voglio essere solo un peso per loro.


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    Ultima modifica di DELTAG; 1st July 2014 alle 17:38

  10. #370
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    Re: [Quest GdR] Sims Afterlife - Household

    Salgo le scale, con il clangore del marasma attorno a me, con il rumore degli spari nelle orecchie, con la puzza di polvere da sparo e sudore che mi dà la nausea fin dentro le narici. Non so cosa ne sia stato dell'altro mostro, ma quello cui abbiamo sparato io, Kincaid, il militare biondo e il capo Swat è crepato, schiattato. Controllo verso il basso, per vedere se Zack lo ha fatto e secco e scorgo il viso di altre persone. Tra loro Anthony! Non mi è mai stato simpatico ma dopo tutto quello ch emi è successo, vedere un volto familiare non può che rendermi più serena! Vorrei persino abbracciarlo, ma il capo Swat non ci consente momenti dolciosi, e ha perfettamente ragione. Intravedo pure un bel pezzo di militare con loro, ma appunto, non è il momento per queste sciocchezze. Ancora scalini, di questo posto mi sembra di non aver visto altro, vissuto se non su queste scale, a correre come forsennati dall'alto al basso e ora viceversa, come topi di laboratorio impazziti. Cavie: gli esperimenti, il virus, le creature. Sta per finire, quest'incubo sta per finire, le rampe delle scale terminano, la luce del terrazzo, i rumori degli elicotteri si fanno sempre più forti. Vorrei piangere, per un attimo mi sento liberata da quel peso opprimente che mi ha accompagnato in questa corsa forsennata. La scena però che ci presenta davanti è da film horror: una donna bionda, infetta parrebbe, ci si para davanti. Gli swat sono pronti per ucciderla, ma la bionda che non si staccava da Kincaid la protegge. E' sua sorella, così mi pare di capire. Nel vortice di pochi secondi, è morta, trafitta da quell'essere che le ha strappato il cuore dal petto. Voglio vomitare. Il conato si fa più forte quando la creatura cerca di mordere il cuore che palpita ancora nella sua mano. Un ragazzo biondo, molto bello la ferma però e la uccide. E' nostro alleato? A quanto pare no, anzi è il responsabile di tutta questa follia. Un altro uomo, un dottore, lo accusa di aver creato il virus, di aver scatenato questo inferno. Nella discussione, perde la ragione e davanti ai nostri occhi impietriti s trasforma in qualcosa di gigantesco, di inumano, di orribilmente pericoloso. Schiaccia l'uomo biondo, Talbot mi pare di aver sentito, e stiamo tutti per darcela a gambe quando una stupida, l'idiota di turno, la ragazzetta coi capelli rossi urla attirando la sua attenzione. Siamo fottuti. Non posso scappare, non posso tornare indietro, non posso avanzare. Il panico comincia ad assalirmi, ma no, con prepotenza mi ripeto che questo non è il giorno in cui morirò! Siamo armati, siamo tanti e anche se lui è più grosso, forse... forse mi è venuta un'idea! La darkettona interviene, propone un piano strampalto. La ignorerò, così come ignoro la capitana sciancata, il colosso qua sembra attirato dai rumori e dalle urla della demente di prima. Salendo le scale ricordo d aver visto una bombola del gas e un estintore. Forse, sono le uniche nostre vie di salvezza. Ho corso in fretta e non ho visto bene, ma mi è parso di scorgere la valvola della bombola che la indicava piena. Gli estintori sono ad aria compressa... si sa... un minimo urto e possono esplodere. Se riuscissimo a distrarlo, lanciandogli l'estintore da una parte lontana da noi e potessimo prendere la bombola del gas e rotolarla verso di lui, dopo esserci messi al riparo...

    "Ho un piano, ma dovete seguirmi" grido con un tono imperioso. Non c'è tempo per le frigne, non c'è tempo per fingere democrazia. Mi rivolgo soprattutto ad Anthony. E' intelligente, quando vuole lui. Ho più probabilità che comprenda il mio piano. "Ora voi che siete armati sparerete al mostro uno alla volta con raffiche da 3 colpi, così da prendere tempo e consentire a me e ai civili di prendere l'estintore e la bombola che sono sull'ultima rampa di scale. Lancerò l'estintore davanti a noi, al lato del mostro... dovrebbe fare un rumore del diavolo e dovrebbe riuscire a distrarlo! Se l'estintore esplode, il mostro sarà attirato da quella parte e noi potremo pensare a fargli rotolare addosso la bombola per poi spararle alla valvola! Al mio tre iniziamo la manovra, dopo aver sparato mettevi tutti al riparo, la bomba sarà tremenda!". Non so se tutti abbiano compreso, non c'è tempo per verificarlo. Guardo Anthony al mio a fianco e voglio credere che lui mi abbia capito. Devo essere veloce, più veloce che mai. Ne è della mia vita! "1...2...3!" urlo fiondandomi verso la rampa delle scale e tentare di afferrare il sospirato estintore. Se riesco nella mia impresa, lo getterò appena terminati gli spari dove ho indicato, ovvero oltre il nostro gruppo al lato del mostro, così da poterlo distrarre e consentire agli altri di preparare l'attacco bomba. Se riuscirò a lanciare, mi metterò subito al riparo dietro il muro della rampa della scala da cui siamo usciti, e se l'estintore eventualmente non dovesse scoppiare, gli sparerò.

 

 
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